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G20 UN ESITO INCERTO TRA SPECULAZIONE DI STATO E POPULISMO ALLA SARKOZY

DI MAURO BOTTARELLI
ilsussidiario.net

Questa notizia difficilmente troverà molto spazio sui giornali, impegnati come non mai a rendere conto del populismo da quattro soldi di chi sa solo dare addosso al libero mercato. In tempi di manager presi in ostaggio e proteste di massa contro il G20, nessuno infatti si impressionerà per il fatto che ieri Porsche abbia annunciato un introito netto di 9 miliardi di dollari dalle sue stock options su azioni Volkswagen e che, soprattutto, la Bafin – l’ente regolatore della Borsa tedesca – abbia scagionato la stessa Porsche dall’accusa di turbativa del mercato nell’operazione compiuta lo scorso ottobre proprio sul flottante di azioni Volkswagen.

Ricapitoliamo un attimo l’accaduto. Il rally che portò Volkswagen a divenire all’epoca la prima azienda al mondo per capitalizzazione fu infatti il frutto di un balzo in avanti del titolo – che sfiorò i 1000 euro ad azione – dovuto oltre che all’annuncio di Porsche di voler salire fino al 75% del capitale entro quest’anno anche dalla corsa alla ricopertura – ovvero alla chiusura della posizione – da parte degli hedge funds che avevano scommesso sul ribasso dell’azienda tedesca. Un bel guadagno per Porsche e anche per il governo della Bassa Sassonia che infatti detiene il 20% di Volkswagen.

Inoltre la cavalcata del titolo della casa di Wolfsburg non fu dovuta solo all’attivismo di Porsche ma anche al fallimento di Lehman Brothers, avvenimento che ha imposto a numerosi hegde funds lo smontamento delle proprie strategie di naked short (la pratica di vendita a breve, senza prima avere le azioni o assicurarsi che le stesse possano essere prese in prestito: quando il venditore non ottiene le azioni entro il lasso di tempo si ha il cosiddetto “fail to deliver”). Andando in amministrazione controllata Lehman Brothers, attivissimo sul titolo Volkswagen, chi vendeva in naked short si è trovato nella condizione di un possibile “fail to deliver” perché non c’era nessuno che gli prestasse le azioni: risultato, tutti sul mercato a comprare a qualsiasi prezzo.

Scommesse, quelle dei ribassisti, nemmeno tanto folli visto che il 22 maggio scorso Morgan Stanley aveva tagliato il rating su Volkswagen rivedendo al ribasso il target price del titolo da 165 euro a 141. Poi, il miracolo che ha portato il titolo artificialmente a crescere di dieci volte. Un miracolo sapientemente costruito sulla fine dello scorso settembre con continue voci di passaggio del management di VW a Porsche (messe in circolo a Borsa aperta e sempre smentite a Borsa chiusa), strani sobbalzi del titolo e il silenzio delle istituzioni: non è un caso che il colpo di teatro di Porsche si sia materializzato proprio a ridosso della scadenza dei contratti a tre mesi, quando o ci sono le azioni o bisogna trovarle a qualsiasi prezzo.

Peccato che se la Bafin ha assolto il gioiello nazionale, sarebbe forse il caso che l’antitrust europea desse una bella occhiata a quanto accaduto in quei fatidici giorni di ottobre al Dax di Francoforte. E, magari, che l’Ue chieda lumi al Bundestag. Lo scorso 20 settembre, infatti, la cancelliera Angela Merkel disse di essere «pronta a fare qualsiasi cosa per sostenere la Volkswagen» e che l’intero governo la pensava come lei. Et voilà, ecco quindi il governo spingere per la “legge Volkswagen”, provvedimento che prevede per le decisioni strategiche della casa automobilistica la possibilità di veto da parte della Bassa Sassonia che detiene una quota del 20% delle azioni, pari alla minoranza di controllo. La Commissione europea ha già fatto ricorso contro la Germania davanti alla Corte europea di giustizia per ottenere l’abolizione della norma ma tant’è. Porsche si è sentita garantita da Berlino e l’operazione – negata con decisione fino a non più tardi del mese di giugno – è divenuta di colpo realtà.

Un’operazione di pura finanza visto che l’attuale Eps di Volkswagen (Earnings per share, il metodo tradizionalmente utilizzato per la determinazione del valore di un’azienda) è di 10,5 e quota un prezzo del titolo che per essere giustificato dovrebbe garantire gli stessi utili per azione fissi e costanti (o maggiori) per i prossimi 60 anni. Valori lunari, del tutto slegati dalla realtà: insomma, l’ipersolvibilità e l’ipercapitalizzazione di Stato rischiano di far più danni della crisi ma nessuno sembra interessarsene. Se la speculazione è statale, nessuno si scandalizza.

E la cosa non stupisce, visto che l’eroe del giorno per molti è diventato il presidente francese, Nicolas Sarkozy, il quale alla vigilia del G20 minaccia di far saltare in aria il vertice se non saranno adottate misure concrete per rilanciare l’economia globale: «Non ci sarebbe niente di peggio di un G20 di basso profilo, preferisco una rottura a un consenso minimalista. Se a Londra non ci saranno progressi, ci sarà una sedia vuota! Mi alzerò e me ne andrò!».

Sacrosanto, peccato che il pomo della discordia oggi verta non sui pacchetti di stimolo e di spesa – già accantonati – ma sull’arduo dossier della regolamentazione finanziaria e dei paradisi fiscali, due temi sui quali il furbo Sarkozy intende agire concretamente per riprendere un po’ di appeal in patria, percorsa di scioperi sempre più duri. Più Stato, più regole, più gabbie, meno mercato: se questo è il mondo che dovrebbe emergere dalle macerie della crisi prepariamoci al peggio.

Senza hedge funds non solo si creerà molta meno ricchezza ma si capitalizzeranno meno le piazze borsistiche, si truccheranno più bilanci, si sovradimensioneranno aziende e titoli visto che lo shorting diverrà sempre più difficile se non vietato e si perderanno posti di lavoro. Inoltre, l’idea stessa di liberismo e responsabilità andranno in soffitta a causa dell’enorme cappa statalista che tutto controllerà e tutto deciderà.

Può sembrare folle un’argomentazione simile in tempo di crisi, ma non sono stati né gli hedge funds né gli speculatori a scatenare l’inferno in cui viviamo bensì la politica monetaria della Fed, l’adozione di enti parastatali come Fannie Mae e Freddie Mac, la folle bolla immobiliare creata dall’egualitarismo creditizio e dal clintonismo del credito facile oltre a quella garanzia implicita fornita proprio dai governi alle istituzioni creditizie del cosiddetto “too big to fail”, un invito all’irresponsabilità e al rischio. Spiace dirlo ma facendo ricorso alla categoria dell’onestà intellettuale non si può non convenirne: difficile lo faccia Nicolas Sarkozy, novello capopopolo cui il caso Porsche-Volkswagen sembrerà certamente edificante.

Mauro Bottarelli
Fonte: www.ilsussidiario.net
Link: http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=15432
1.04.2009

Pubblicato da Davide

  • nessuno

    Questa notizia difficilmente troverà molto spazio sui giornali, impegnati come non mai a rendere conto del populismo da quattro soldi di chi sa solo dare addosso al libero mercato

    e si sono tutti imbecilli che non capisco niente quelli che con “populismo da 4 soldi” dicono che il libero mercato è una truffa.

    Senza hedge funds non solo si creerà molta meno ricchezza ma si capitalizzeranno meno le piazze borsistiche, si truccheranno più bilanci, si sovradimensioneranno aziende e titoli visto che lo shorting diverrà sempre più difficile se non vietato e si perderanno posti di lavoro. Inoltre, l’idea stessa di liberismo e responsabilità andranno in soffitta a causa dell’enorme cappa statalista che tutto controllerà e tutto deciderà.

    Meno ricchezza per chi?
    I bilanci gli hanno sempre truccati ne abbiamo ampia prova in quello che sta accadendo
    Il liberismo come è stato interpretato fino ad ora non deve andare in soffitta ma finire giù per lo scarico e con lui tutti quelli che lo propugnano
    La cappa statalista? Ma come prima chiedono soldi allo stato cioè a noi e poi parlano di cappa statalista?Questa è tutta gente che non conosce vergogna.

  • Truman

    Difficile trovare punti di convergenza con chi ancora usa il termine “libero mercato”. Il mercato non è mai stato libero, perchè è un’istituzione umana, regolamentata da leggi umane. In assenza di regolamentazioni esso è indistinguibile dal “pizzo” mafioso, quello che ad esempio si paga per la protezione di un’attività commerciale.

    Bottarelli insiste ad usare termini ormai defunti. Detto questo, buona parte del suo discorso è priva di senso. I derivati forse non sono la causa della crisi economica attuale, ma sono un importante strumento della crisi. Molti disastri presenti e futuri non sarebbero possibili senza i derivati.

  • Jack-Ben

    IL capitalismo come lo conosciamo ora è in camera di rianimazione cronica, siamo come il coyote nella nuvoletta con sotto il vuoto, ci parliamo addosso ma concretamente è come essere in coma profonda….. siamo da un pezzo oltre alla frutta e il caffè ma ci illudiamo di fermare ….. l’impossibile

  • lino-rossi

    è necessario fare una classificazione collocando da una parte chi mette prima il mercato e dall’altra chi invece mette prima la politica. senza questa classificazione non se ne esce. non intendo più perdete tempo con chi mette il mercato prima della politica.

  • Ezechiele

    Tutto perfetto se non fosse che i soldi per tirare fuori questi geni dalla melma li debba sempre mettere il contribuente.
    Come dice il proverbio: sono capaci tutti a fare il frocio col culo degli altri

  • LonanHista

    che c’entra la porsche?

    in germania hanno passato una bella sola agli egde funds, e le istituzioni tedescje ipernazionaliste hanno fatto la loro parte.
    (infatti ad unicredit che pensava di aver trovato lamerica nel comprare la terza banca tedesca, gli hanno rifilato una bella cantonata..PREVISTO, SCRITTO E STRASCRITTO NEL 2006 CHE UNICREDIT AVREBBE FATTO IL BOTTO IN GERMANIA O MEGLIO ALL’EST)

    “Senza hedge funds non solo si creerà molta meno ricchezza ma si capitalizzeranno meno le piazze borsistiche, si truccheranno più bilanci, si sovradimensioneranno aziende e titoli visto che lo shorting diverrà sempre più difficile se non vietato e si perderanno posti di lavoro. Inoltre, l’idea stessa di liberismo e responsabilità andranno in soffitta a causa dell’enorme cappa statalista che tutto controllerà e tutto deciderà.”

    MA GUARDA COSA DEVE SCRIVERE UNA SORTA DI BOCCONIANO INFARINATO DI FINANZA!

    ma la capitalizzazione delle piazze borsistiche, negli ultimi anni hanno riflettuto la ricchezza reale oppure erano state gonfiate proprio dalle speculazioni?

    e i leverage boy out, come telecom?

    e chi che ha speculato sui futures alimentari rischiando di provocare guerre e sommosse?

    non che chi investe dovrebbe fare beneficenza, però il profitto ad ogni costo, finisce per distruggere il capitale invece di crearlo, come il serpente affamato che non trovando più prede si mangia la coda..ed è quello che sta succedendo nelle economie occidentali, dove il profitto assoluto sempre crescente prima ha distrutto posti di lavoro, poi ha distrutto il lavoro stesso costringendo alle delocalizzazioni…
    ……………………………………………

    “Può sembrare folle un’argomentazione simile in tempo di crisi, ma non sono stati né gli hedge funds né gli speculatori a scatenare l’inferno in cui viviamo bensì la politica monetaria della Fed, l’adozione di enti parastatali come Fannie Mae e Freddie Mac, la folle bolla immobiliare creata dall’egualitarismo creditizio e dal clintonismo del credito facile oltre a quella garanzia implicita fornita proprio dai governi alle istituzioni creditizie del cosiddetto “too big to fail”, un invito all’irresponsabilità e al rischio. Spiace dirlo ma facendo ricorso alla categoria dell’onestà intellettuale non si può non convenirne: difficile lo faccia Nicolas Sarkozy, novello capopopolo cui il caso Porsche-Volkswagen sembrerà certamente edificante.”

    …………..questo significa non capire proprio un cazzo.

    allora la crisi è in primo luogo sistemica, ed è iniziata già negli anni 80, e con la deregulation si è cercato di far fruttare il capitale finanziario a scapito della produttiva delle imprese.(come scritto sopra).

    per ciò che concerne i subprime..vero che la fed ha sbagliato, MA è ANCHE VERO CHE CON LA CANCELLAZIONE DELLA LEGGE STEAGALL-GLASS,del 1999 i crediti immobiliari cartolarizzati hanno consentito a banche d’affari ed anche ad egdefunds di riempirsi di danaro a danno del sistema bancario commerciale.

    la capitalizzazione finanziaria complessiva nel 1999 era di 90mila miliardi di dollari,
    Nel 2007 era di 800mila miliardi di dollari.

    una bolla pazzesca, dove proprio gli edgefunds e le banche d’affari si sono ingozzati ed ora hanno parcheggiato il tutto nei veri paradisi fiscali(eccetto lehman brothers rimasta col cerino in mano per RAGIONI PURAMENTE POLITICHE e cioè che il suo fallimento ha inguaiato le banche europee, perché era la più esposta in europa).

    ma anche il primo di aprile come don deve pubblicare boiate tali?

    INOLTRE I PROBLEMI SI SARZOKY SONO I PROBLEMI DI TUTTI GLI ALTRI PAESI, CON LA DIFFERENZA CHE IN FRANCIA REAGISCONO IN UN ALTRO MODO.

    E SOPRATTUTTO FRANCIA E GERMANIA, NON VOGLIONO PAGARE GLI INTERESSI SUL DEBITO AMERICANO, icentivando i consumi cinesi e giapponesi e fare in modo che i surplus commerciali di cina e giappone finanzino il debito usa e CERCANDO INNANZI TUTTO, con regolamenti DI EVITARE CHE PROPRIO EDGEFUNDS E GRANDI FONDI SFRUTTINO LA CONGIUNTURA FAVOREVOLE PER PAPPARSI GLI AIUTI DI STATO ALLE IMPRESE, COME SUCCEDERà NEGLI USA, DOVE A TRARRE BENEFICIO DEL PIANO OBAMA PER AIG, CITYBANK GM ETC, EDGE FUNDS E SIMILI SONO PRONTI A PAPPARSI LA TORTA.

    L’articolista dovrebbe spiegare le vere ragioni di questa crisi finanziaria, su chi veramente ha tratto beneficio da questa bolla, e del motivo per il quale i cittadini debbono ora coprire i buchi delle banche, visto che nessun paese ha tratto beneficio da questa bolla, e che la crisi finanziaria non ha riguardato l’economia reale, anzi essa ne è vittima.

    mi chiedo PER QUALE RAGIONE COME DON SI DEVE SPUTTANARE NEL PUBBLICARE SIMILI STRONZATE ALLA GIAVAZZI!

    perché?

    ho forse ragione allora a collocare come don nella rete OPEN SOCIETY?

    voglio essere smentito!
    (almeno il primo di aprile).

    ..o è un test per vedere quanti ci cascano nel leggere certe cazzate?
    e vedere la loro reazione?

  • adriano_53

    nella scelta tra il ricovero di bottarelli per manifesta follia pseudo para economica o per follia tout court c’è un esito incerto.
    Costui è convinto di alcune sciocchezze:
    che la crisi finanziaria sia causa di un’oscura politicante che ai tempi di clinton voleva dare una casa a tutti gli americani. Per farlo avrebbe manipolato le sacre leggi del libero mercato. Poi gli ispanici, i negri, i poveri bianchi del sud non sono stati in grado di far fronte ai mutui e hanno generato la crisi. Il Bottarello vuol sembrare serio, ma clowneggia;

    che essendo il libero mercato un prodotto dello spirito anche i soggetti che vi operano siano entità spirituali. Pertanto che il capitalismo industriale abbia una strategia da contrapporre, a volte con successo, al capitalismo finanziario è una realtà che non rientra nel sua mondo e la vive come uno stravolgimento delle spirituali leggi del libero mercato;

    che il carrozzone del Gxx sia in grado di decidere qualcosa che non sia il menù. d’altronde per uno che crede nel libero mercato perchè non credere che esistano anche i “potenti della terra”.

  • LonanHista

    una persona può anche essere presuntuosa, specie se conosce.

    MA GUAI AL PRESUNTUOSO CHE PENSA DI CONOSCERE E SAPERE E PRETENDE DI INSEGNARE E DISINFORMARE COME IL TIZIO SOPRA:

    ALERTE – G20 : nouvelle régulation, objectif “non négociable” pour Paris et Berlin
    LONDRES – L’adoption par le G20 de Londres d’une “nouvelle régulation” du système financier international est “non négociable” pour la France et l’Allemagne, a déclaré mercredi à Londres le président français Nicolas Sarkozy à la presse avec la chancelière allemande Angela Merkel.
    (©AFP / 01 avril 2009 17h56)

    se sarzoky è populista..allora anche la merkel lo è…anche se hanno dovuto quasi minacciarla per fargli approvare il piano di aiuti del governo alla germania!

    ps.comunque la colpa è degli admin che pubblicano in home simili cazzate..e magari su input di zio George(soros)

    altrimenti non si spiega…passi per le minchiate di bertani(esaurito che si cura con lenzuolate di scrttura da tema di liceo) e per altri episodi scritti di dubbio interesse, ma come si spiega pubblicare le stronzate di un sito dove a prescindere dall’opinione che può essere condivisa o meno, CI SONO NOTIZIE RELATIVE A DATI DI FATTO AD INFORMAZIONI, PALESEMENTE FALSE…cioè scrivono cose e dati che sono falsi, non avendo neppure il buonsenso di verificare se un dato o un avvenimento è vero oppure no.

    esempio l’articolo sopra:edgefunds e banche d’affari sono gli unici che si sono ingozzati da questa bolla finanziaria e l’autore dell’articolo li fa passare per vittime.

    non si tratta di opinioni, ma di dati di fatto PALESEMENTE DISTORTI..

    e allora perché comedon sempre obiettivo e attento pubblica simili cazzate?

  • LucaV

    http://www.usemlab.com

    Oggi primo aprile hanno provato ad attaccare il sito dopo la pubblicazione di un articolo sui keynesiani.

    I keynesiani attaccano, ma non passano.

    Alla facciaccia loro.

  • delfino53

    Ma per favore, facciamola finita con questa storia del libero mercato senza regole……..

    Quando mai piantando cento euro nel giardino è cresciuto qualcosa da mangiare?

    Forse la favola di PINOCCHIO nell’orto dei miracoli non ci ha insegnato nulla?

    L’unica soluzione valida mi sembra quella di LaRouche:
    RIORGANIZZAZIONE FALLIMENTARE DEL SISTEMA FINANZIARIO.

    In parole povere congelare tutta la monnezza in circolazione che è circa 1.4 quadrilioni di usd a livello globale, quindi non pagare i creditori di dei titoli derivati e merda varia e invece ricapitalizzare le banche per renderle operative solo per la parte legata all’economia reale e non alla speculazione.

    Il nostro sistema è malato di una malattia autoimmunitaria; cioè si sta mangiando se stesso.

    La speculazione si è mangiata l’economia reale, cittadini compresi…

    Fermiamo questo sistema prima che ci porti tutti alla morte.

    Sosteniamo LaRouche visibile al sito MOVISOL.IT.

    Auguro a tutti quanto di meglio è possibile avere dalla vita.

  • xmas

    Se chi é preposto al funzionamento di strutture é in TOTALE MALAFEDE:

    NON esistono valide solizioni nel libero mercato, NON esistono valide soluzioni in un mercato piú socialista, NON esistono valide soluzioni in un sistema socialista.
    NON esistono valide soluzioni a destra, NON esistono valide soluzioni a sinistra.
    PRIMA IL MONDO ANDAVA VERSO LA LIBERTÁ TOTALE DI MERCATO, ADESSO IL MONDO VA VERSO LO STATALISMO. Ma la gente NON SA, o si é dimenticata, che ENTRAMBE LE OPZIONI SONO FRUTTO DELLO STESSO GRUPPO DI POTERE.

    … un povero topolino bianco da laboratorio, che viene spinto prima da un lato del labirinto, e poi viene indotto a scappare dall´altro lato pensando di trovare la salvezza … ma non c´e´salvezza perché la struttura in cui si trova é stata creata tutta dal suo carnefice per eseguire l´esperimento …

  • lino-rossi

    hanno attaccato il vostro club privè? poverini …

  • lino-rossi

    siete patetici, sia come anarcocapitalisti, sia come libertari, sia come locuste

  • rosacroce

    sono quà a difendere il LIBERO MERCATO attaccato da tanti ,che non ragionano.
    1)il libero mercato non c’è.
    2)l’economia austriaca LO SOSTIENE PORTANDONE LE PROVE.
    DOMANDA:
    come fa ad esistere un libero mercato ,dove c’è una banca centrale che decide i tassi di interesse secondo gli interessi della elite dominate, invece che della verità reale del MERCATO?
    COME PUò ESSERCI LIBERO MERCATO SE DA 20 ANNI la cina e gli usa manipolano il cambio dollaro- yan contro le necessità del deficit commerciale americano ,che da 15 anni almeno avrebbe imposto una rivalutazione dello yan sul dollaro stratosferica?e di conseguenza ila fine del motore cinese e il ritorno negli usa delle industrie espatriate.
    non ci può essere libero mercato se sussiste l’obbligo di pagare il PETROLIO IN DOLLARI pena la morte. senza questo obbligo il dollaro stampato a trilioni in 50 anni sarebbe crollato da 20 anni ,almeno e il mondo oggi sarebbe diverso.
    infine può essere un libero mercato ,quello dove gli usa e l’europa sovvenzionano le propie merci (con denaro creato dal nulla) e le impongono ai paesi africani e asiatici ,facendo FALLIRE LA PRODUZIONE
    LOCALE.
    è LIBERO MERCATO quando uno stato prende i soldi del popolo e li da a BANCHE FALLITE E INDUSTRIE DECOTTE E FALLITE?
    è libero mercato quello dove le banche impongono una moneta di carta creata da loro a piacimento ,e che si svaluta continuamente?
    non c’è il libero mercato .MAGARI CI FOSSE la società non sarebbe a questo punto

  • nettuno

    Rosacroce hai detto giusto …bravo

  • rosacroce

    sul mercato libero ,una delle più belle è la storia del carburante per i trasporti internazionali,CHE NON PAGA TASSE AGLI STATI,mentre un trasPortatore italiano paga forse il 70% di tasse sul gasolio.
    MORALE COSTA UGUALE PORTARE UNA NAVE DI POMODORI DALLA CINA A GENOVA CHE UNA NAVE DI POMODORI DALLA PUGLIA A GENOVA-
    è QUESTO IL LIBERO MERCATO? SENZA QUESTE LEGGI LA GLOBALIZZAZIONE non ci sarebbe,CI SAREBBE INVECE IL LIBERO MERCATO, PER CUI I POMODORI DELLA CINA COSTANDO EVIDENTEMENTE MOLTO DI PIù DEI NOSTRI (dopo essere stati portati a spasso per i 7 mari)SE LI MANGEREBBERO I cinesi e sarebbe molto meglio,e si consumerebbe molto meno petrolio,dato che noi ci mangeremo i nostri pomodori invece di quelli cinesi.CHE SONO PER FORZA MiGLIORI essendo freschi contro quelli cinesi non lo possono essere.(viaggiano per mesi)
    CHI COMANDA si è fatto il mondo su misura per lui, il libero mercato NON C’è
    ANZI DI LIBERO NON C’è PROPIO NIENTE.
    costa di più portare un carico da palermo a genova ,che da istambul a genova(trasporto internazionale ,gasolio senza tassa di stato)
    tutto questo incentiva il consumo di energia ,il traffico ,il cibo scadente e conservato per mesi,la costruzione di mezzi di trasporto sempre più grandi ed energivori, e avvantaggia solo la cricca che gestisce il commercio mondiale,di libero QUà di libero NON C’è NIENTE, TANTO MENO è LIBERO IL MERCATO .
    CHI GOVERNA FA IL POSSIBILE PER FARE IL PEGGIO DEL PEGGIO.
    basta che loro guadagnino.
    SI DIMOSTRA in questo caso che il vertice del potere,per guadagnare fa leggi che PEGGIORANO IL MONDO,E CHE di razionale e moderno non hanno niente,e neanche di logico.
    in più si incentiva il consumo di carburante fossile ,e l’inquinamento e la co2,
    per avere cibo pessimo e vecchio oltre che avvelenato e che fa ammalare.
    e ci sarebbe il LAVORO INUTILE DI GENTE CHE STA IN MARE 3 MESI per portare a spasso pomodori cinesi ,con petrolio senza TASSE.
    NONCHè LE MATERIE PRIME PER FARE NAVI CHE NON SERVONO A NIENTE.(in compenso inquinano)
    QUESTA è PAZZIA, CHE IL SISTEMA CROLLI NON DEVE MERAVIGLIARE
    è NORMALE CHE SIA COSI.
    siamo in mano a dei pazzi furiosi.
    e la gente è decerebrata,il pensiero logico è cosa per pochi i più vivono nel paese di alice e di capuccetto rosso.

  • LucaV

    Ma non avevi detto che con quelli che antepongono il mercato alla politica non ci parlavi più? Alla faccia della coerenza…ma da un keynesiano che ci si può aspettare, keynes cambiava idea una volta si e l’altra pure…anche in punto di morte era dubbioso!

    Ps: SEMPRE INSULTI E ARGOMENTI ZERO

  • LucaV

    Neanche a farlo apposta il tuo commento a cui mi riferivo e in questa pagina, scritto lo stesso giorno!
    Due sono le cose: O le tue idee non valgono nulla, o tu non vali nulla…o tutte e due?

  • LucaV

    “è necessario fare una classificazione collocando da una parte chi mette prima il mercato e dall’altra chi invece mette prima la politica. senza questa classificazione non se ne esce. non intendo più perdete tempo con chi mette il mercato prima della politica.”

    perdeRe con la ERRE, CAZZO CONTROLLA COME SCRIVI
    dopo il punto ci va la MAIUSCOLA

    Se pensi come scrivi…ECCO! Adesso capisco tante cose!

    “Non intendo più perdere tempo con chi mette il mercato prima della politica”…E ALLORA CHE VUOI ANCORA DA ME?

    Come volevasi dimostrare…

  • LucaV

    QUOTO

  • LucaV

    è con l’accento…IO CONTROLLO