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FUGA DI INFORMAZIONI: AUMENTO DEI PREZZI DEL CIBO

PER INCENTIVARE L’APPROVAZIONE DELLE COLTURE OGM IN EUROPA

DI RADY ANANDA
DissidentVoice

In un incontro nel gennaio 2008, i funzionari commerciali di Stati Uniti e Spagna hanno pianificato come aumentare l’accettazione di alimenti geneticamente modificati in Europa, anche tramite il gonfiamento dei prezzi sui prodotti di mercato, secondo un’informazione trapelata di un diplomatico americano rilasciata da Wikileaks.

Durante l’incontro, il Segretario di Stato per il Commercio Internazionale, Pedro Mejia, ed il Segretario Generale, Alfredo Bonet, “hanno notato che l’impennata dei prezzi degli alimenti potrebbe stimolare una maggiore liberalizzazione delle importazioni biotecnologiche.”
A quanto pare i mercanti di Wall Street hanno mantenuto la parola. Entro giugno 2008, i prezzi degli alimenti si erano alzati in maniera così grave che “The Economist annunciò che il prezzo reale del cibo aveva raggiunto il suo livello massimo dal 1845, l’anno in cui la rivista ne fece il calcolo per la prima volta”, riporta Fred Kaufman in The Food Bubble: How Wall Street starved millions and got away with it [La Bolla Alimentare: Come Wall Street ha affamato milioni e l’ha fatta franca, ndt]

Il picco senza precedenti dei prezzi degli alimenti del 2008 ha causato la fame di ulteriori 250 milioni di persone, spingendo il numero globale oltre il miliardo. Il 2008 è anche stato il primo anno “dal quale sono state misurate tali statistiche, in cui la proporzione della popolazione mondiale senza cibo a sufficienza è aumentata,” afferma Kaufman.

Tutto per incentivare l’accettazione di cibi OGM, e fatto tramite uno schema commerciale dal quale gli speculatori di Wall Street hanno beneficiato enormemente.

Ribellioni di massa in diverse nazioni ne furono la conseguenza, come anche l’inchiesta del Comitato di Sicurezza Interna e Affari Governativi del Senato statunitense, che risultò nella scoperta che, sì, la speculazione illimitata sui prodotti alimentari aveva causato il forte aumento dei prezzi.

In un commento alla fine del documento, il diplomatico ha inoltre rivelato un certo pessimismo circa l’intenzione della Spagna di aiutare ad introdurre alimenti OGM in Europa:

Questa è stata una discussione alquanto sostanziosa. Tuttavia, è chiaro che mentre la Spagna di tanto in tanto continuerà a votare a favore delle proposte di liberalizzazione biotecnologica, gli spagnoli procederanno cautamente sul problema vista le loro sensibilità interne ed altre azioni ordinarie che la Spagna ha nell’UE.

Tale pessimismo era grandemente infondato, dato che “nel 2009 la Spagna ha piantato l’80% di tutto il mais biotecnologico dell’Ue ed ha mantenuto il suo record con un tasso di adozione del 22% rispetto all’anno precedente”, nota un rapporto del Servizio Internazionale per l’Acquisizione di Applicazioni Agri-biotecnologiche (ISAAA).

I documenti diffusi, che ora sono oltre 1.300, rivelano l’ossessione degli Stati Uniti per l’espansione del mercato biotecnologico:

Un documento conferma l’interesse degli USA nel promuovere alimenti Ogm in Africa, che Richard Brenneman ha descritto come “un significativo punto nell’ordine del giorno del Dipartimento di Stato.”

In un altro documento che descrive la potenziale espansione degli interessi USA verso l’Austria “isolazionista”, viene sottolineato il divieto sui cibi OGM di quella nazione.

Secondo un documento del 2007, l’interesse era sul desiderio del presidente francese Sarkozy di realizzare un divieto dei cibi OGM in linea con il sentimento populista. Secondo la GM Free Regions, la Francia continua a tutt’oggi ad opporsi agli OGM.

In questo documento, il Papa dà apertamente la colpa della fame nel mondo alla speculazione sui prodotti ed ai funzionari pubblici corrotti, rifiutando fino ad ora il sostegno all’uso di alimenti OGM. (Vedere anche il mio articolo del 12 dicembre, “Leaked cables confirm Pope’s distance from GMO debate and limited stance on bioethics.” [Documenti trapelati confermano la distanza del Papa sul dibattito sugli OGM e la limitata presa di posizione sulla bioetica, ndt])

Altro ancora potrebbe essere rivelato nei documenti restanti.

Lo Sciacallaggio Lascia il Mondo Aperto ad una Futura Manipolazione dei Prezzi

La speculazione sui generi alimentari fu resa possibile nel 2000 dal Commodity Futures Modernization Act [Legge sulla Modernizzazione delle Futures sulle Merci, ndt]. Il Senatore tutto fare della deregulation Phil Gramm (Texas) introdusse la legge, co-redatto dalla lobby dell’industria finanziaria e co-sponsorizzato dal Senatore Richard Lugar (Indiana), il presidente del Comitato per l’Agricoltura.

Mother Jones descrive il clima legislativo durante il quale la legge fu approvata:

Come parte di una crociata anti-normativa lunga decenni, Gramm ha spinto una subdola manovra legislativa che ha favorito la strada al crollo multimiliardario dei subprime….

Il colpo più scaltro di Gramm a beneficio dei suoi amici nell’industria dei servizi finanziari – amici che gli hanno regalato milioni nel corso della sua carriera di 24 anni al Congresso – arrivò il 15 dicembre del 2000. Allora l’aria era particolarmente tesa a Washington. Solo due giorni prima, la Corte Suprema aveva emanato le sue decisioni su Bush vs Gore. Il presidente Bill Clinton ed il Congresso controllato dai Repubblicani erano bloccati nella resa dei conti del budget. Per un Senatore astuto era il momento perfetto per prendersi gioco del sistema. Mentre il Congresso e la Casa Bianca stavano raggiungendo faticosamente e precipitosamente una legge sulle spese generali da 384 miliardi di dollari, Gramm infilò una misura di 262 pagine chiamata Commodity Futures Modernization Act.

Quella legge non solo ha permesso il crollo dei subprime che ha rovinato l’economia e ha provocato milioni di pignoramenti, ma ha anche permesso agli investitori di Wall Street di aumentare artificialmente il prezzo del cibo.

“I banchieri hanno preso il controllo degli alimenti globali, il denaro andava a caccia di denaro, riducendo alla fame miliardi di persone,” ha chiarito Kaufman.

In seguito ad un anno di indagini, ha confermato che l’impennata dei prezzi del cibo dal 2005 verso il picco del giugno 2008 non aveva niente a che fare con la catena dei rifornimenti, anzi è stata la conseguenza dello schema di investimenti di Wall Street conosciuto come Commodity Investment Funds [Fondi d’Investimento sui Prodotti, ndt]. Il primo a sviluppare l’idea è stato Goldman Sachs, che ha preso 18 diverse fonti alimentari, compresi bovini, caffè, cacao, mais, suini e frumento, ed ha creato un pacchetto di investimenti. Spiega Kaufman:


Hanno soppesato il valore dell’investimento di ogni elemento, mescolate e messe insieme le parti in somme, poi hanno ridotto quello che era una complicata serie di cose reali in una formula matematica che poteva essere espressa come una singola manifestazione, in seguito nota come Goldman Sachs Commodity Index [Indice dei Prodotti della Goldman Sachs, ndt]. Poi hanno iniziato ad offrire azioni.

(Kaufman riassume il suo rapporto in questa intervista con Thom Hartmann dello scorso giugno ed in questa intervista a Democracy Now dello scorso luglio.)

Kaufman sottolinea che anche nel 2008, la ConAgra Foods riuscì a vendere il suo settore commerciale ad un fondo speculativo per 2.8 miliardi di dollari. Il gigante a livello mondiale per il commercio del grano e degli OGM, Cargill, ha registrato un balzo dell’85% nei guadagni annuali nel primo trimestre del 2008, attribuito alle merci di scambio ed ad un mercato di biocombustibili in espansione. Lo Star Tribune ha calcolato che in quel trimestre la Cargill guadagnava 471.611 dollari all’ora.

La bolla degli investimenti è scoppiata nel giugno 2008 e “i prezzi dei prodotti aggregati crollavano di circa il 60% entro la metà di novembre”, nota Steve Suppan dell’Istituto per le Politiche Agricole e Commerciali. Sebbene la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti introdusse un decreto normativo, “le scappatoie legislative esenteranno almeno il 40-45%” di tali attività commerciali. Cargill sostiene le scappatoie, insieme ad altre multinazionali. Suppan conclude:


Le previsioni che un sistema finanziario sostenibile e trasparente sottoscriva la sicurezza alimentare basata sul commercio non sono buone… Il bilancio per la Commissione di Indagine sulla Crisi Finanziaria appena lanciata dal Congresso, il cui rapporto è previsto per il 15 dicembre [2010], è solo di 8 milioni di dollari. Il bilancio delle lobby di Wall Street per sconfiggere la riforma legislativa finanziaria è finora di 344 milioni…

Il decreto definitivo fu convertito in legge a luglio 2010 (riassunto da New York Times), Commodity Futures Trading Commission [commissione che regola le borse di commercio ed il mercato dei futures, ndt] continua ad emanare nuove regole che teoricamente hanno come scopo la regolazione dei mercati finanziari. “Ma le grandi banche influenzano le norme che regolano i derivati attraverso una varietà di gruppi industriali”, nota un altro articolo del New York Times.

L’impennata artificiale dei prezzi ha aperto le porte dell’UE ai cibi OGM?

No, infatti, la ISAAA ha notato che: “Sei paesi europei hanno piantato 94,750 ettari di colture biotecnologiche nel 2009, in minore quantità rispetto ai sette paesi ed ai 107,719 ettari del 2008, dato che la Germania ha interrotto la coltivazione.”

Uno sguardo da vicino alle azioni degli stati membri dell’UE riguardo gli OGM dopo
giugno 2008 fornisce alcuni dettagli sulla battaglia dei senza-OGM in Europa:

A dicembre 2008, dopo uno iato di 10 anni, l’Italia ha accettato di aprire dei campi di prova delle colture OGM.

La Repubblica Ceca è diventata il secondo maggior coltivatore di mais biotecnologico nell’UE nel 2008, raddoppiando la superficie coltivata nel 2007. Il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti lo ha considerato come un obiettivo per gli investimenti non solo in campo agricolo ma anche nello sviluppo dei vaccini.

A livello di UE, “In un’apparente inversione a U del suo atteggiamento come funzionario dell’UE tra i commissionari più diffidenti verso gli OGM, il capo del settore ambientale Stavros Dimas” ha redatto delle proposte di legge per altre due varietà di mais OGM, come riportato da Reuters nel dicembre 2008.

Tuttavia, entro settembre 2008, Galles, Irlanda del Nord e Scozia era tutte diventate senza-OGM e sollecitavano l’Inghilterra a fare altrettanto.

Sebbene messa sotto pressione dalla Commissione Europea, l’Ungheria ha rifiutato di rimuovere il suo divieto ai cibi OGM. Il suo diritto sovrano di rifiutare gli OGM, insieme all’Austria, fu più tardi difeso da un voto dell’UE con 20 stati membri a sostegno di tali divieti.

Nel marzo 2009, il Lussemburgo è diventato il quinto paese dell’UE a vietare i cibi OGM, dopo la Francia, l’Ungheria, la Grecia e l’Austria.

Nell’ottobre 2009, la Turchia ha vietato l’importazione di prodotti biotecnologici.

Per aggiornamenti ed un’analisi approfondita delle azioni dell’UE sui cibi OGM, vedere GMO-Free Europe. Gli stati europei gestiscono il problema in maniera diversa rispetto agli Stati Uniti, permettendo alle regioni all’interno di una nazione di mantenere zone senza-OGM. Ogni passo compiuto da una nazione verso l’approvazione degli OGM incrementa invariabilmente la resistenza regionale.

Nel 2009 le colture biotecnologiche si espandono a livello mondiale

Sebbene la strategia per aumentare i costi del cibo al fine di incitare gli europei ad accettare gli OGM sia fallita, ha funzionato altrove. A livello mondiale, le colture biotecnologiche si sono espanse del 7% nel 2009 rispetto alle cifre del 2008, secondo questo grafico dell’ISAAA:

Infatti, l’ISAAA ha affermato che l’espansione degli OGM è stata dovuta all’impennata dei prezzi del 2008, come ha notato il presidente e fondatore Clive James: “Con la crisi alimentare dello scorso anno, i picchi dei prezzi, la fame e la malnutrizione che affliggono più di un miliardo di persone per la prima volta, c’è stato un passaggio globale dai semplici sforzi per la sicurezza alimentare verso l’autosufficienza alimentare.”

Le nazioni più povere colpite più duramente dalla fame – in Africa ed in America del Sud – sono più vulnerabili agli aumenti dei prezzi. Ma anche dopo il terremoto geologicamente inaspettato in gennaio, i contadini haitiani hanno rifiutato il “dono” di semi OGM di Monsanto. Tuttavia, la pressione maggiore resta in Africa e Cina.

Un futuro di cui diffidare

Sebbene sia ormai largamente accettato che la speculazione di Wall Street ha causato la bolla alimentare, affamando centinaia di milioni di persone, finora i regolatori non sono riusciti a frenare le pratiche che permettono ai bankster internazionali di manipolare i prezzi del cibo.

Intanto, l’industria biotecnologica continua a ripetere il suo mantra per cui gli alimenti OGM possono curare la fame nel mondo. Questo slogan non ha alle spalle la scienza e sembra avere poca influenza nel dibattito dei cibi OGM, specialmente con il Papa che riconosce quello che molti altri affermano: non c’è scarsità di cibo; la fame si è diffusa a causa dell’impennata dei prezzi.

Rady Ananda ha aperto il suo blog nel 2004. Il suo lavoro è comparso su diverse pubblicazioni online e cartacee, compresi i tre libri sulla frode elettorale. Ha trascorso la maggior parte della sua carriera lavorando per avvocati in ricerche, indagini e come paralegale. Si è laureata alla Scuola di Agricoltura dell’Università di Stato dell’Ohio con un diploma di laurea in Risorse Naturali.

Titolo originale: “Leaked Cable: Hike Food Prices To Boost GM Crop Approval In Europe”

Fonte: http://dissidentvoice.org
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16.12.2010

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ROBERTA PAPALEO

Pubblicato da Das schloss

  • Luka78

    Buon articolo e non tanto perchè sono rivelazioni di WikiLeaks, ma sul piano dei contenuti.

    Comunque era un’idea che mi era balenata soprattutto la scorsa estate ( 2010 ) dopo i grandi e distruttivi incendi nei campi dei cereali in Russia e in altre parti d’Europa.
    Pensai subito – non tanto sull’intenzionalità degli incendi per un secondo fine ( quello dell’aumento dei prezzi e la coltivazione del biotech garzie alle aziende dell’Agribusiness ) – ma ad un’opportunità da cogliere al volo dalle ditte del biotech ( Monsanto, Sigenta, Pioneer, ecc.. ).
    A causa della crisi sulla mancanza di raccolto per via degli incendi, dette aziende si potrebbero fiondare come avvoltoi per “risolvere” il problema.

    Interessante, per l’appunto, è la lettura del libro Agri-business – I Semi della Distruzione [www.ariannaeditrice.it] edito da Arianna Editrice. Uscito proprio l’estate scorsa.

  • Zret

    Famine.

  • venezia63jr

    Ce la faranno a farci mangiare i loro prodotti. Hanno im mano l’impero,la stampa e gli scienziati manca solo la benedizione della religione e il gioco e’ realizzato. Piu’ che fame questa e’ ingordigia atavica, e’ il cannibalismo innalzato a progresso.