FINALMENTE BIANCO E DI DESTRA. SOLO ABBRONZATO

(BERLUSCONI AVEVA VISTO GIUSTO, VERO TRAVAGLIO ?)

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Il 6 novembre 2008 avevo pubblicato un commento intitolato ‘Obama? Gioire con prudenza’, in cui dicevo che la tradizione Democratica USA era ben altro dalle sciocchezze scritte da Veltroni, dette da Travaglio, o dai miraggi offerti da Repubblica ai sognatori italiani. Seguiva un’aggiunta dal titolo ‘Obama? Seguite i soldi’, dove mostravo da quali fonti del Vero Potere erano venuti i fondi per la campagna elettorale del nuovo Presidente, cioè chi lo comandava.

Martedì 1 dicembre scorso, di fronte a 4.000 cadetti dell’accademia di West Point, il Presidente degli Stati Uniti, cioè quel bianco abbronzato di destra che siede alla Casa Bianca, ha finalmente lasciato cadere gli ultimi brandelli della pellicola con cui si era travestito ed è apparso in tutto il suo fulgido orrore.

Per chi ha anche solo la più vaga idea di cosa sia stato l’impero americano nel mondo – dai seicentomila trucidati delle Filippine a cavallo del XIX e XX secolo, ai due milioni in Indonesia negli anni ’60; dal Piano Condor del 1975 con le sue camere di tortura neonaziste in America Latina, fino al genocidio dei contadini di tre quarti del mondo scientificamente architettato dal Fondo Monetario Internazionale (leggi Tesoro USA) e dalla Federal Reserve americana e ancora in corso, col record di 2,7 miliardi di affamati odierni; passando per il sostegno al progetto sionista di annientamento dei palestinesi e i due milioni di morti fra Iraq e Afghanistan dal 2001 a oggi – le parole pronunciate da Obama martedì possono solo sembrare un’esperienza psichedelica. Non lo è, è realtà. Leggetele:

“Più di ogni altra nazione al mondo, gli Stati Uniti hanno assicurato la sicurezza globale per più di 60 anni, un’epoca che ha visto muri cadere, i mercati aprirsi, e miliardi di persone sollevate dalla povertà… Al contrario delle grandi potenze del passato, noi americani non abbiamo cercato di dominare il mondo. La nostra Unione fu fondata sulla resistenza all’oppressione. Noi non cerchiamo di occupare altre nazioni, non pretendiamo le risorse di altre nazioni, e non colpiamo altri popoli a causa della loro fede o etnia differente dalla nostra…”.

Aggiungo il commento di Andrew Bacevich, professore di Storia e Relazioni Internazionali alla Boston University , intervistato da Amy Goodman:

“Credo che questa descrizione che Obama ha fatto della Storia moderna americana è assai significativa, e la ragione per cui è così importante è che le sue parole potevano essere state fotocopiate da un discorso di Harry Truman, o John Kennedy, o Lyndon Johnson, o Richard Nixon, Ronald Reagan, o George W. Bush. Questa è la narrativa preferita dagli americani, noi ci vogliamo vedere così, e così giustifichiamo ciò che facciamo al mondo. E’ incredibile che questo Presidente, che si è insediato promettendo il cambiamento, abbracci quella narrativa così del tutto. Ci conferma che i cambiamenti a Washington sono marginali, e che lo status quo è fermamente al suo posto.”

Non ho molto da aggiungere, se non il fatto che Silvio Berlusconi aveva visto giusto. Riconobbe istintivamente un suo pari nel giovane Presidente americano già dal primo incontro, anzi, un suo maestro. Maestro di conflitto di interessi – Obama ha garantito con almeno 5 mila miliardi di dollari rubati ai contribuenti, e anche ai 50 milioni di americani che oggi soffrono la fame (dato Dipartimento dell’Agricultura USA 2009), gli interessi della sua premiata azienda finanziaria, la Rubin-Summers-Paulson-Geithner e Associati, che lo aveva premiato con oltre 38 milioni di dollari pochi mesi prima. Maestro di indebitamento pubblico – con un deficit di 1.400 miliardi di dollari e con un debito pubblico record di 10.600 miliardi di dollari, di cui 1.700 in mano alla Cina, e che Obama sta ora peggiorando con una dissennata nuova avventura militare in Afghanistan al costo di 160 miliardi di dollari all’anno. Maestro di conservatorismo – Obama ha inserito nella sua falsa riforma sanitaria pubblica (che premia con altri 70 miliardi di dollari un altro club che finanzia il Presidente) una clausola, la Stupak, che proibisce a qualsiasi assicurazione sanitaria garantita dallo Stato di fornire servizi per l’aborto, condannando milioni di donne americane all’illegalità o a indebitarsi presso le cliniche private. Insomma, è un obbligo morale riconoscere che la notoria battuta del Cavaliere sull’abbronzato Barak coglieva un punto di grande verità: ci troviamo di fronte a un bianco, di destra e conservatore, solamente un pelo più  scuro di pelle. Oggi almeno è chiaro.

Il resto della storia della “grande democrazia americana” sicuramente nel prossimo passaparola di Marco Travaglio.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info/
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=156
3.12.2009
 

 

 

61 Commenti
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marco76
marco76
3 Dicembre 2009 7:24

Come sempre ottima analisi…Intanto noi prepariamoci per la manifestazione di sabato che ha come target sempre i mali marginali…

redme
redme
3 Dicembre 2009 7:31

accidenti…..e io che ero convinto che fosse uno delle Black Panthers….invece è il presidente usa che fà gli interessi usa….che grande analisi!…..nel frattempo cè scappata la pippetta a berlu e la scoppola a travaglio…..grande!

Hassan
Hassan
3 Dicembre 2009 7:49

“Il resto della storia della “grande democrazia americana” sicuramente nel prossimo passaparola di Marco Travaglio.” Paolo Barnard il 19 Aprile 2009: “Per chi è giovane e sincero: andate via da qui, andate dove ancora le persone sanno agire, dove ancora le idee vincono ogni tanto. Negli Stati Uniti se possibile, fidatevi. Ma anche altrove. Non qui.” http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=103 E’ chiaro che Travaglio dice anche molte fesserie, come tutti quanti. Il continuo e incessante riferimento a lui e a Grillo da parte di Barnard ha, però, del patologico. Seriamente. E un’altra cosa: “…ci troviamo di fronte a un bianco, di destra e conservatore, solamente un pelo più scuro di pelle.” Falso. Ci troviamo di fronte a un nero, di destra e conservatore. Questa favoletta, molto “di sinistra”, secondo cui i neri sarebbero tutti “progressisti”, innatamente “buoni” o circondati da un’aura di sacralità per i crimini che hanno subito (e subiscono ancora), va smontata completamente, prima di tutto dalla testa delle persone che ancora credono a queste cazzate. Un nero può avere le stesse inclinazioni di Bush, esattamente come un bianco può avere le stesse inclinazioni di ML King. Non esistono “caratteristiche innate di bontà” distribuite per colore della pelle, etnia, o sesso… Leggi tutto »

dexter
dexter
3 Dicembre 2009 8:27

” E’ chiaro che Travaglio dice anche molte fesserie, come tutti quanti. Il continuo e incessante riferimento a lui e a Grillo da parte di Barnard ha, però, del patologico. Seriamente. ” Ma volete ficcarvi nella zucca che Barnard fa questi frequenti riferimenti ai soliti noti dell’informazione alternativa per criticarne la – per lui fondamentale – sostanziale funzione distraente da quelle che sono le vere questioni di cui gli attivisti italiani, o sedicenti tali, dovrebbero occuparsi per poter almeno sperarare di combinare qualcosa di efficace. In soldoni dice: “smettetela di andare appresso a questi signori: che siano in buona fede o meno vi stanno facendo perdere tempo!” Nel caso di Obama qui sopra, poi, data la palese differenza tra narrativa riportata da gente come Travaglio ed i fatti storici accertati viene addirittura il sospetto del deliberato inganno o, peggio, della totale ignoranza in materia. Dunque qui l’attivista seguace di Travaglio, probabilmente “pacifista”, non solo perde tempo ma viene anche infarcito di balle belle e buone. Eppure il povero Barnard ha più volte precisato la sua posizione in merito, anche su queste pagine, prendendosi la briga di rispondere ai commenti del genere di cui sopra…altro che patologico…lui il problema lo vede… Leggi tutto »

ventosa
ventosa
3 Dicembre 2009 8:33

Quoto la sostanza dell’articolo, ma condivido ciò che dice Hassan. Nel frattempo, mentre il Generale Barnard studia le strategie dall’alto della collina, lasciamo che la fanteria del Capitano Grillo combatta sul campo. Io non so quanti fanti siano stati arruolati, ma molti di loro prima vagavano tra il Giornale e la Repubblica ed altri si erano arresi. Non sono un grillino, però a Grillo riconosco di averci messo quantomeno la faccia. Ne godrà dei benefici o ne paghera le conseguenze: hai visto mai che anche i fanti si incazzano?
Accidenti, sono andato fuori tema…

Lucettina
Lucettina
3 Dicembre 2009 8:38

I burattini non hanno “colore”!
Obama è “servito” al “vero potere” per salvarsi e sopravvivere eternamente.
Obama è nato ed esiste grazie al “sostentamento” dei soliti conservatori.
Obama “serve” e servirà quei manovratori finchè non decideranno il contrario.
Obama – Bush?….. entrambi, SOLO FACCE di una stessa medaglia!

Cornelia
Cornelia
3 Dicembre 2009 8:43

Ahò, e mò basta!
Chi glielo ha detto a Barnard che noi siamo tutti fedeli seguaci di Grillo e Travaglio?
Questo darlo sempre per scontato comincia anche a stufarmi! Io Grillo e Travaglio non me li cago per niente, ho altri modi di informarmi, e non ho bisogno che Barnard venga a farmi la lezioncina! Oltretutto, le preziose informazioni che ci elargisce le sapevo persino da prima che le sapesse lui!
Non siamo tutti beoti, Barnard, piantala di offendere!

g10rdan0
g10rdan0
3 Dicembre 2009 8:52

Arruolare fanti soggiogati prima dal Giornale o da Repubblica, o arresi per mestizia, per poi incanalarli in un altro incantesimo di populismo, non dovrebbe però essere una mostrina di cui andare orgogliosi e nemmeno un paradigma di attivismo politico. Io non ci credo poi molto che i fanti di cui sopra siano ancora in grado di incazzarsi come ci si aspetterebbe, sai? Voglio dire, vado un po’ fuori tema anche io, giorni fa bazzicavo sul sito di Grillo e non ti nascondo che, in riferimento anche alla privatizzazione dei servizi idrici, c’era gente che esternava la propria intenzione, qualora richiamati a nuove elezioni, di rinnovare la fiducia a IDV, “gli unici che stanno seriamente evidenziando il problema”. Capisci dove voglio arrivare?! Il Giornale e Repubblica, così come molte testate, han preso per il culo i propri lettori per decenni, infarcendo le teste della cittadinanza italiana di informazioni volte a ridurli all’inerzia, sia fisica che mentale. Grillo li riempie di informazioni volte a ridurre i propri lettori, che si informano quasi unicamente sul suo blog, su quelli di Chiarelettere, sul sito e sulle pagine de Il Fatto Quotidiano, sui blog di Piero Ricca (tutti uniti -principalmente- nella lotta al Berlusconismo) all’azione… Leggi tutto »

CarloBertani
CarloBertani
3 Dicembre 2009 8:58

L’editore di Malatempora Angelo Quattrocchi – scomparso nel Giugno 2009 – mi confessava spesso, al telefono, un mio difetto: “Carlo, tu ci arrivi troppo presto…la gente rischia di non capire…” Forse aveva ragione. Hai ragione anche tu, Barnard, ad affermare quanto sostieni su Obama, ed è poco importante quello che dirà Travaglio. Il problema è che, oggi, tutti ci sono arrivati. Più difficile farlo l’8 Gennaio 2008, quando misi sull’avviso i lettori del “pericolo Obama” con un articolo che definiva, appunto, Obama come “Uomo della Provvidenza o Cavallo di Troia”. Non era stato nemmeno eletto presidente. La prova? http://carlobertani.blogspot.com/2008/01/uomo-della-provvidenza-o-cavallo-di.html

TitusI
TitusI
3 Dicembre 2009 9:01

Beh, guarda io sono daccordo una volta tanto con tutti quelli che hanno postato, anche se sembra assurdo…cerco di spiegare come sia possibile: 1) Quel che dice Barnard è vero, cme sempre. 2) Il commento di Hassan è condivisibilissimo, io non concordo ma anche lui dice tutte cose vere, è vero che l’atteggiamento di Barnard nei confronti di G&T SEMBRA patologico, ed è vero che il colore della pelle non ci dice nulla sulle qualità morali di una persona, credo che Barnard lo definisca “Bianco abbronzato” per sottolineare due cose a) Che se fosse stato nero nero forse non avrebbe vinto b) poter tirar fuori la battuta del pappanano in modo da mettere il pezzo su un registro un po ironico ed anche aiutare a riflettere su certe “cosucce”. 3) Cornelia, guarda che questo è un mezzo di comunicazione omnidirezionale, capisco l’impressione che hai, l’ho anche io, ma quando Barnard “insulta” si rivolge ai veri destinatari dei suoi messaggi che non credo siano persone come noi,purtroppo dubito che nel forum del grande fratello pubblichino gli articoli di Barnard. Io credo che di Barnard si debba “leggere” un solo articolo, se si accetta quello partendo, da una posizione diversa, negli altri… Leggi tutto »

ilnatta
ilnatta
3 Dicembre 2009 9:20

ma certo che questo articolo ai lettori di questo sito non ha aperto nessun vaso di pandora! come il suo precedente “questo è il potere”, ma io non capisco perchè rispondergli “oooo barnard ha scoperto il bilderberg la trilaterale ecc” quando lui si fa carico di approfondire e divulgare con NOMI E COGNOMI mettendoci la sua faccia!
forse è vero che lei sapesse queste cose anche prima di lui, ma allora perchè si sente offeso LEI e invece non gira l’articolo a chi queste cose non le sa e che quindi si merita tutte le “offese” di Barnard? anche perchè per quanto non sia di certo il precursore di questi argomenti io ho apprezzato moltissimo l’impegno e la precisione con la quale in “questo è il potere” ha snocciolato tutti i dati e i nomi necessari! sa non tutti hanno il tempo materiale per potersi informare di questi argomenti in modo così dettagliato…
stesso ragionamento per quanto riguarda i paladini dell’antisistema…
saluti

novecento
novecento
3 Dicembre 2009 9:30

paolo sei sempre bravo e attento nelle tue analisi, ho avuto il piacere di conoscerti di persona e devo ammettere che l impressione che mi hai dato e’ di persona genuina, ma se mi posso permettere di darti un suggerimento, scordati di travaglio, lui e’ quello che e’, e la storia lo giudichera’, vai per la tua strada, se continui a rimuginare sul passato e su codesti personaggi rischi di perdere credibilita’.
Complimenti ancora .

radisol
radisol
3 Dicembre 2009 9:35

D’accordo sul giudizio di Barnard su Obama … ma che c’entrano Berlusconi e Travaglio ? Berlusconi aveva semplicemente fatto una delle sue tante battute da spiritosone del cazzo ….. Travaglio viene citato al solo scopo, una vera e propria fissa di Barnard, di dileggiarlo personalmente ….. ho già detto tante volte che Travaglio, uomo niente affatto di sinistra, cosa che peraltro rivendica personalmente ogni volta che gli si presenta l’occasione, non è affato in cima alle mie simpatie …
ma per fare una analisi compiuta e condivisibile su Obama non c’è affatto bisogno di elogiare ( in che cosa poi …) Berlusconi nè di prendere per il culo, senza alcuna ragione legata al merito del discorso, Travaglio ….
rinnovo quindi la mia epidermica diffidenza per Barnard …. anche quando dice cose che nella sostanza condivido …..

Noa
Noa
3 Dicembre 2009 9:45

Un articolo che screditi, con un ragionamento logico e fonti accurate, il Presidente degli Stati Uniti lo apprezzo.

Un articolo che screditi, con un ragionamento logico e fonti accurate, il Presidente degli Stati Uniti per screditare le affermazioni di un altro giornalista, no.

Barnard, da lettore sincero, non mandare a puttane il tuo lavoro investigativo con la tua lotta incomprensibile contro travaglio & C.

BarnardP
BarnardP
3 Dicembre 2009 9:47

A Hassan: scusami caro amico, ma io non ho mai scritto né pensato sciocchezze come ‘i negri sono tutti buoni ecc.’. Non vedo perché dovrei soffermarmi su quello che hai scritto. Mi pare ovvio che il riferimento che faccio alla sua razza porta a quella speranza, che aveva impregnato milioni di persone, che un discendente di una minoranza etnica oppressa potesse almeno essere un pelo diverso dai suoi predecessori bianchi. Invece è ‘bianco’ come loro. Tutto qui. A Bertani: non ci sono arrivato ora. Come ho scritto nel pezzo già avvisavo del pericolo nel 2008, ma francamente a che serve fare la gara del ‘io l’avevo detto prima di te’? Il senso del mio articolo è chiaro: certamente Obama si era da subito rivelato una delusione, ma mai come martedì aveva sbracato nella più oscena retorica reaganiana. Per questo la sua uscita di martedì è degna di nota, è proprio un punto di svolta politico degno di grande attenzione, come giustamente sottolinea il prof. Bacevich. A Novecento: ripeto e ri-ripeto che l’accanimento contro Travaglio non è sulla sua persona, ma su qualcosa di enormemente più importante che ho scritto qui http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=121, e per sottolineare come quel falsario eviti sempre di… Leggi tutto »

g10rdan0
g10rdan0
3 Dicembre 2009 10:09

Travaglio c’entra perchè in più di un’occasione, durante i suoi Passaparola, ha sottolineato la “grandezza” di Obama e la “democraticità” delle elezioni americane.

Decontestualizzare i discorsi porta a perdere di vista i concetti intrinsechi di cui si scrive e si dibatte, dall’una e dall’altra parte.

g10rdan0
g10rdan0
3 Dicembre 2009 10:10

Quoto, decisamente.

tamolentegole
tamolentegole
3 Dicembre 2009 10:34

Per favore cerchiamo di fare commenti piu’ costruttivi invece di scagliarsi sempre contro chi fa’ vera informazione come il signor Barnard cercando il pelo nell uovo.Bravo Barnard continua cosi.

ventosa
ventosa
3 Dicembre 2009 10:43

Personalmente sono daccordo con te. Però, parlo per esperienza diretta e non, so che per rimuovere la nebbia che ci impedisce di vedere le cose come sono, molti hanno bisogno di muovere i primi passi a tastoni. Mi spiego meglio: c’è tantissima gente che non è ancora in grado, per i motivi più diversi(Istruzione, attidudine, abitudine, ecc..), a discernere la qualità degli eventi che gli accadono intorno e le difficoltà di ricevere informazioni attendibili, chi prima chi dopo, le abbiamo affrontate e le affrontiamo tutti. Ognuno deve compiere il proprio percorso, sbagliare ed imparare dagli errori commessi, ma comunque mettersi in gioco. L’inerzia dalla quale si stanno allontanando molte delle persone(ne conosco diversi, anche in famiglia) che aderiscono ai vari movimenti nati intorno all’area Grillo (Perche la gente, quella in buona fede, si fida di lui, Travaglio e Di Pietro si sono aggregati successivamente), è il primo passo di persone che non avevano più punti di riferimento, non avevano informazioni, non avevano spazio. Bene, se tra queste ci sarà, e ci sarà, qualcuno che confrontandosi attivamente, anche dando inizialmente qualche testata al muro, svilupperà ciò che, ad esempio, hanno sviluppato e stanno sviluppando i lettori di CdC ed altri siti… Leggi tutto »

hammurabi
hammurabi
3 Dicembre 2009 10:50

I neri parlano solo a ritmo di rap, dicendo “Yo, Yo”, hanno sempre una palla da basket in mano, e scopano le proprie figlie. Altrimenti sono solo bianchi ridipinti, come questo Obama. Almeno è quel che si evince dai ragionamenti del signor Barnard.

ilnatta
ilnatta
3 Dicembre 2009 10:55

Esattamente, come ho fatto notare anch’io. Ciao Paolo.

ilnatta
ilnatta
3 Dicembre 2009 10:57

lo evinci solo tu…

PIEROROLLA
PIEROROLLA
3 Dicembre 2009 11:20

PROMEMORIA DELLA CRISI E L’ASSETTO GEOPOLITICO . “Terminato l’evento su Globalizzazione e Sviluppo con la presenza di oltre 1500 economisti, famose personalità scientifiche e rappresentanti di organismi internazionali riunitisi a L’Avana, ho ricevuto una lettera ed un documento di Atilio Boron, Dottore in Scienze Politiche, Professore Titolare di Teoria Politica e Sociale, direttore del Programma Latinoamericano d’Educazione a Distanza in Scienze Sociali (PLED), oltre ad altre importanti responsabilità scientifiche e politiche. Atilio, solido e leale amico, aveva partecipato giovedì 6 al programma “Mesa Ridonda” della Televisione Cubana, insieme ad altre personalità internazionali che hanno partecipato alla Conferenza su Globalizzazione e Sviluppo. Ho saputo che sarebbe partito domenica ed ho deciso di invitarlo ad un incontro alle 5 del pomeriggio del giorno successivo, sabato 7 marzo. Avevo deciso di scrivere una riflessione sulle idee contenute nel suo documento. Utilizzerò in sintesi le sue stesse parole: “… Ci troviamo in presenza di una crisi capitalista generale, la prima di una grandezza paragonabile a quella esplosa nel 1929 ed alla cosiddetta “Grande Depressione” del 1873-1896. Una crisi integrale, della civiltà, multi-dimensionale, la cui durata, profondità e portata geografica saranno sicuramente di maggiore ampiezza delle precedenti. “Si tratta di una crisi che trascende abbondantemente… Leggi tutto »

albertgast
albertgast
3 Dicembre 2009 11:20

Tralasciando la battuta infelice di Berlusconi, che sono più che convinta non avesse capito nulla, e il riferimento a Travaglio (ma quando finirà ‘sta solfa???), tutto il resto è condivisibile.
Purtroppo, aggiungerei.

mikaela
mikaela
3 Dicembre 2009 11:37

“Per chi è giovane e sincero: andate via da qui, andate dove ancora le persone sanno agire, dove ancora le idee vincono ogni tanto. Negli Stati Uniti se possibile, fidatevi. Ma anche altrove. Non qui.”——Hassan questa frase va interpretata e solo un italiano che ha vissuto in America del nord (USA) puo’ capirla.Sono il popolo piu’ consumista del mondo e tutte le lobbies si danno da fare per mantenerlo tale a discapito del resto della terra,crisi o non crisi. Un esempio lampante di quello che dice Barnard lo trovi in “Un diritto da 20 miseri centimetri”Io sono stata residnte li “on and off “per piu’ di venti anni e ho capito benissimo quella frase e la condivido in pieno.Non sto qui ad elencarne i motivi ma per un giovane che veramente s’impegna li ci sono piu’ possibbilita’.Leggi il Link dell’intervista di Barnard a Chomsky fatta nel 2000 e capirai perche’. “………….Saranno passati sette minuti, quando Chomsky riapre l’uscio dello studio e con fare cortese invita il ragazzino ad entrare. I due si accomodano e iniziano la conversazione, li vedo attraverso il riquadro in vetro. Ancora la mia mente si rifiuta di arrendersi all’ovvia realizzazione, e in un residuo sforzo di… Leggi tutto »

ilnatta
ilnatta
3 Dicembre 2009 11:40

esatto, e poi penso che se la prenda con grillo e travaglio solo perchè sono i “simboli” dell’informazione alternativa, e quelli quindi che nel campo dell’attivismo politico controcorrente possono incanalare quelle energie che altrimenti non ci sarebbero se stessimo ad aspettare il resto del popolo bue.

CarloBertani
CarloBertani
3 Dicembre 2009 11:48

Mi spiace – Barnard – che tu l’abbia presa “sull’orgoglio”, non era mia intenzione. Il problema è diverso. Ma chi credi, ancora, che si “fili” un Presidente USA – solo perché del Partito Democratico! – come un salvatore del Pianeta? Vogliamo ricordare Kennedy e la Baia dei Porci? Chi iniziò la guerra in Vietnam? Chi bombardò la Serbia? Ma andiamo…Mi dispiace anche notare che s’è innescata la solita solfa – uno dei miasmi della TV – fra chi è pro e contro Travaglio, pro e contro Barnard, pro e contro…credevo di scrivere e commentare in un sito dove si cercava di giungere ad una sintesi dei problemi. Insieme. Non in un reality di Funari.

tamolentegole
tamolentegole
3 Dicembre 2009 11:55

Ognuno e’ libero di accanirsi su chi vuole,a me personalmente Travaglio sta sulle palle, sempre seduto sul suo sofa a regalarci invettive contro Berlusconi.Quindi invece di giudicare e criticare l argomento soffermandosi su il sopracitato cerchiamo di cogliere il resto del tema.
Insomma quanta pubblicita’ a Travaglio.Io da quando sono entrati casaleggio e co non mi fido piu’ di questi.Inoltre ultimamente il blog di Grillo sembra piu’ una vetrina commerciale e questo non riesco a mandarlo giu’.

Alby-LatoB
Alby-LatoB
3 Dicembre 2009 12:08

Nulla da obiettare. Ottimo articolo

lino-rossi
lino-rossi
3 Dicembre 2009 12:11

è singolare questa idea che il progresso debba passare necessariamente attraverso l’aborto.

mah!! ormai non mi stupisco più, ma non mi pare normale questa mania.

lekumberri
lekumberri
3 Dicembre 2009 12:26

“…Per chi ha anche solo la più vaga idea di cosa sia stato l’impero americano nel mondo – dai seicentomila trucidati delle Filippine a cavallo del XIX e XX secolo, ai due milioni in Indonesia negli anni ’60; dal Piano Condor del 1975 con le sue camere di tortura neonaziste in America Latina,…”

Il VietNam e’ solo una marca di marmellata, come i suoi milioni di morti ammazzati, decine di migliaia anche nei 34 anni dalla fine della grazie al profumo DIOSSINA e ai ciocolattini CLUSTER BOMBS.

cris79
cris79
3 Dicembre 2009 12:28

non capisco di cosa dobbiamo stupirci….cosa credevate? che una volta eletto presidente, andasse in diretta televisiva, in mondo visione e dicesse:” Vi abbiamo preso per il culo per cinquantanni e il capitalismo serve solo a fare arricchire il 8-10 % del nostro paese,mentre il resto sono solo schiavi consumatori senza diritti!!”
fà molto disneyland a credere alle favole!
Non esistono i benefattori!! chi comanda e ha potere, insegue la ricchezza!
è impensabile pensare che chi ha interessi economici, rinunci al guadagno per puro spirito di aiutare le persone in difficoltà.
Il mondo funzione così da secoli 😉
chi stà più in alto pensa per sè….le conquiste sociali si guadagno solo partendo dal basso.,il resto è fuffa…è la storia dell’uomo che si ripete da secoli.

BarnardP
BarnardP
3 Dicembre 2009 13:23

Ma guarda che non sono io che ho scritto ‘l’avevo detto prima io’. In ogni caso condivido che si finisce sempre alla solita contrapposizione da gang pro o contro, invece di capire cosa sta dietro a coloro che io critico. Soprattutto invece di capire che quei falsari fanno male a tutti, non a me personalmente. Credo di aver spiegato questa cosa più volte di quante l’ho pensata, ma inutilmente. E comunque Funari non era tutto da buttare. Ciao B.

yiliek
yiliek
3 Dicembre 2009 13:35

Noto che gli articoli di Barnard sono sempre i più commentati……è gettonatissimo!!!!!!!

yiliek
yiliek
3 Dicembre 2009 13:36

e comunque che belle facce da bacchettoni nella foto dell’articolo non si possono guardare mamma mia!!!! :-))

ranxerox
ranxerox
3 Dicembre 2009 13:47

Certo bisogna farne di strada
da una ginnastica d’obbedienza
fino ad un gesto molto più umano
che ti dia il senso della violenza
però bisogna farne altrettanta
per diventare così coglioni
da non riuscire più a capire
che non ci sono poteri buoni. De Andrè settantatre

mazzi
mazzi
3 Dicembre 2009 13:53

Non per fare il polmico, Barnard, ma come te ci sono state altre due o trecento persone che fin dall’inizio hanno guardato Obama con occhio scettico; dovessero tutte mettersi a postare il loro: “avete visto? NOI l’avevamo detto”, non ci sarebbe spazio sufficiente in rete per accomodarli tutti.——————————– Poi, scusa, il cercare di vedere significati profondi e lungimiranti nell’ennesima cazzata sparata a casaccio dal nano mi suona tirata per i capelli, ma tanto (te la potevi evitare)————————-Infine, a differenza di altri, ti scuso ampiamente le bordate a Travaglio, la cui virtu’ principale sembra quella di finire sulle palle a tutti – non tanto per quello che scrive quanto per la faccia da schiaffi che si ritrova.

harth88
harth88
3 Dicembre 2009 14:09

L’articolo è solo in parte condivisibile a mio parere. In campagna elettorale Obama ha sempre detto esplicitamente che la sua intenzione sarebbe stata quella di ritirare progressivamente le truppe dall’iraq per concentrarsi in afghanistan. Al di là di come la si può pensare, non ha ingannato nessuno. Anzi se non avesse prima o poi attuato questa escalation che aveva preannunciato, avrebbe infranto le sue promesse elettorali. Di queste cose è al corrente anche il lettore del Giornale e la Repubblica per dirne due sopracitati. Non capisco questa grande delusione che dovrebbe provare. L’altra cosa crtiticabile è l’uscita sull’aborto.. Barnard si “dimentica” di dire che l’esclusione delle interruzioni di gravidanza dalla copertura sanitaria “pubblica” è stata aggiunta mentre il provvedimento era in una delle due camere per riuscire ad ottenere i numeri necessari. Cioè è stato raggiunto un compromesso con l’ala centrista dei democratici e dei repubblicani. Non è stata certo voluta dal presidente, il quale all’inizio del mandato ha sbloccato i fondi pubblici per le cliniche che praticano l’aborto interrotti da Bush. Questa mezza verità piazzata lì da Barnard non fa che renderlo sempre più simile al Travaglio che tanto critica. Riguardo alla retorica reaganiana sono totalmente d’accordo con in… Leggi tutto »

Nellibus1985
Nellibus1985
3 Dicembre 2009 14:15

Difficile contraddire le tesi di Barnard. Purtroppo ciò che afferma è vero.

ventosa
ventosa
3 Dicembre 2009 14:21

Quoto, compreso il commento su Funari. Ha fatto da rompighiaccio, soprattutto dagli inizi degli anni novanta, quando con intelligenza ed ironia, ha iniziato a spiegare le regole del gioco alla massa e, dando visibilità a molti delinq…, scusate, politici dell’epoca, li ha resi mediaticamente arrivabili, tangibili, non più divinità inattaccabili.
Probabilmente fu sottovalutata la portata del messaggio che arrivava alla gente, altrimenti l’avrebbero bloccato prima.

mikaela
mikaela
3 Dicembre 2009 15:08

Obama ha avuto i voti di tutti i diseredati, di tutte le comunita’ latino-americane di quasi tutti gli afro-americani.Nella sua campagna elettorale ha fatto credere a tutti che sarebbe stato il presidente anche dei piu’ deboli che si sarebbe battuto per i loro diritti ed invece i risultati sono sotto gli occhi di tutti. E’ solo uno dei tanti che ha giocato sulla sua immagine per accaparrarsi piu’ voti, infatti ha vinto contro la Clinton giocando la sua carta d’afroamericano e loro ci sono cascati.

lucamartinelli
lucamartinelli
3 Dicembre 2009 15:34

vi racconto un piccolo fatto accaduto molti anni fa negli USA. si era in prossimita’ delle elezioni presidenziali e un giornalista chiese ad un vecchio capo pellerossa se avesse preferito un presidente repubblicano o democratico. Rispose il vecchio indiano:” non ho mai visto un presidente degli Stati Uniti amico del popolo pellerossa.” saluti a tutti

vic
vic
3 Dicembre 2009 15:46

Obama: Scrivi. Peppino (intinge la penna): Sono pronto. Obama: Titolo: Discorso all’Accademia Militare di West Point. Punto, sottolinea. Peppino: Punto o due punti? Point o punto? Obama (paziente): West Point. Punto, sottolinea. Peppino (ripete): .. Accademia di West Point Punto. (sottolinea) Obama: Ho un po’ fretta, scrivi la solita introduzione che si fa’ ai militari. Devo lavargli il cervello, come faccio senno’ a convinverli ad andare in Afghanistan? Peppino: Capo, avrei una bella frase da infilare nell’introduzione. Obama: Lo sai che sono fiero delle tue frasi, dimmela, su’. Peppino (impettito, si alza, sale sulla sedia e pronuncia): Noi non cerchiamo di occupare altre nazioni, non pretendiamo le risorse di altre nazioni, e non colpiamo altri popoli (ridiscende dalla sedia, si siede, riaffferra la penna, la reintinge) Obama: Bravo, infilala verso la fine dell’introduzione. Vedrai gli applausi che raccogliero’! Peppino: Capo si ricordi di fare il fringuello, come sempre. Obama: Fringuello? Peppino: Si’, quando pronuncia il discorso non guardi mai davanti ma solo di lato, alternativamente a destra e a sinistra: destr-sinistr-destr-sinistr. Obama (sorride, gli da’ una pacca): Stai tranquillo Peppino. Peppino: Il resto del discorso lo copio da Einsehower o da Jefferson? Obama: Prendine uno vicino, Eisenhower va bene. Ma… Leggi tutto »

EasyGoing
EasyGoing
3 Dicembre 2009 15:57

avevi ragione allora ed hai ragione ora

EasyGoing
EasyGoing
3 Dicembre 2009 16:05

coerenza e professionalità vengono premiate in questo piccolo spazio

BarnardP
BarnardP
3 Dicembre 2009 17:29

Il Vietnam era scontato. Scusa, ma mi pare ovvio. B.

anonimomatremendo
anonimomatremendo
3 Dicembre 2009 18:05

Che ingenuitá,
chiedere al Poetre
di riformare il Potere

Giordano Bruno,1600

BarnardP
BarnardP
3 Dicembre 2009 18:28

Per Harth88. Mi spiace, hai le informazioni sbagliate. Parto dalla questione aborto. La mossa di inserire la clausola del democratico del Michigan Bart Stupak (anti aborto) nel disegno di legge sulla sanità ‘pubblica’ di Obama è tecnicamente avvenuta nella Camera dei Rappresentanti con 64 voti democratici a favore e tutti i repubblicani. Ma Obama ha pubblicamente esaltato la nuova versione della legge con queste parole: “E’ stato un voto coraggioso, storico, e sono grato al Congesso per averci portato fin qui”. Obama non ha mosso un dito per ottenere dal suo partito un voto contro la clausola Stupak. Inoltre non è affatto vero che Obama abbia sbloccato i fonti federali per l’aborto. I fondi pubblici per le cliniche abortiste americane sono bloccati dal 1976 dal Hyde Amendment, e rimangono bloccati. Infatti Obama ha dichiarato al NYTimes “Non cambieremo un principio che esiste da lungo tempo, e cioè che i dollari federali non vengono usati per finanziare aborti”. (9/11/09) Tu ti confondi con lo sblocco dei fondi di USAID alle cliniche ESTERE (Terzo Mondo) che prevedono l’aborto, che Obama ha ordinato nel gennaio 2009 cancellando la legge Bush che li proibiva. Ma nulla a che vedere con l’aborto in USA. Il… Leggi tutto »

anonimomatremendo
anonimomatremendo
3 Dicembre 2009 19:31

Barnard sta dicendo che Obama é come l´ ovetto kinder:nero fuori e bianco dentro,piú latte e meno cacao.sorpresa!Vi siete beccati il pacco! Insomma ci sta dicendo che Obama in sostanza non é come appare:un negro.qualcuno potrebbe dire che non esistono le razze,esistono solo esseri umani e che al colore superficiale e accidentale della pelle non corrisponde nulla di interiore,che non esiste un “interioritá”di un qualche colore,e che pensare cosí sia da razzisti. qualcun altro potrebbe rispondergli che le razze esistono ,pur non esistendone una che sia meglio dell altra e che é solo un modo per farsi capire visto che la gente comune ragiona per luoghi comuni… e quall altro allora potrebbe dire che non ha senso farne una questione di colore ma di ruoli istituzionali sovra e a-personali e funzioni da svolgere e che gli individui sono marionette di queste e non viceversa. poi arriverebbe l altro a spiegare che no, che invece tutti si aspettavano che il negro,pardon l uomo di colore,fosse coerente con la razza che rappresenta,pardon ,con il popolo degli uomini di colore ,e noi invece no,abbiamo studiato e sappiamo che il colore non centra nulla,conta il ruolo e la funzione che uno svolge(anche se sotto… Leggi tutto »

eumeo
eumeo
4 Dicembre 2009 4:57

C’è poco da aggiungere. Barnard profetico (sia chiaro: senza nessuna ironia), come sempre. Tutto questo è drammaticamente vero, ma nascosto.

federasta
federasta
4 Dicembre 2009 11:19

ti quoto pienamente!… secondo te, cambierà mai qualcosa in questa italia (“i” minuscola di propositi!)? personalmente ho sempre meno fiducia che avvenga un risveglio totale

silviu
silviu
4 Dicembre 2009 14:01

Signor Rossi, scontato Lei non abbia l’utero è evidente che non si sia mai trovato nella necessità di “accompagnare” la sua donna in un aborto: Lei è un maschio davvero fortunato.

Gabbiano
Gabbiano
4 Dicembre 2009 16:45

non c’è niente di profetico, solo una profonda ricerca e una buona analisi dei documenti fatta nei suoi precedenti articoli.
Bravo come sempre.

Gabbiano
Gabbiano
4 Dicembre 2009 16:56

hai detto benissimo stiamo cadendo dalla padella alla brace

Gabbiano
Gabbiano
4 Dicembre 2009 17:09

ma che rimuginare nel passato ,allora non hai capito proprio niente.
Travaglio serve solo a distrarre la gente dai veri problemi e grillo uno al servizio della casaleggio che sta solo illudendo la gente stanca, ma alla fine nessuno riuscirà a salvare i posti di lavoro.

Gabbiano
Gabbiano
4 Dicembre 2009 17:20

se tutto il resto è condivisibile augurati che questa solfa non finirà
mai perchè è solo cosi che riusciremo a sapere veramente come stanno le cose.

Aldebaran
Aldebaran
4 Dicembre 2009 17:37

Eh, ma oggi in effetti su Internet (ma direi un pò su tutti i mezzi di comunicazione) trionfa questa informazione alla Barnard o alla Travaglio, che in realtà sono molto più simili di quello che sembrano.
Purtroppo insisto sul fatto che questo mezzo di informazione che è Internet sta deformando in maniera spaventosa l’informazione, ma soprattutto lo sta facendo la società dell’immagine e della visibilità, nella quale siamo sempre più invischiati tutti, Barnard compreso, anche se con modi e finalità apparentemente diverse…
Barnard in realtà a mio giudizio replica tutti i difetti delle altre fonti di informazione che critica, sia quelle cosiddette di “regime” o “mainstream”, come dicono quelli che parlano bene, sia le cosiddette fonti di informazione alternative (Travaglio, Gomez, Chiarelettere, Grillo, i giornalisti blogger più o meno improvvisati, etc.). Basta dare un’occhiata su Youtube per capire che razza di panorama dell’informazione abbiamo davanti, ma questo temo che pochi tra quelli che navigano sul web interessandosi di queste cose l’hanno veramente capito…

Niko
Niko
4 Dicembre 2009 21:24

Condivido appieno l’articolo..conosco e leggo poco Barnard sinceramente,ma credo che nella sua risposta a quanti lo accusano di essere sempre ANTI-TRAVAGLIO c’è un ragionamento molto sensato:se quel Marco fosse stato il “salvatore” tanto acclamato dalle folle di AnnoZero e della rete,avrebbe meglio sfruttato quell’immenso mondo propagandistico cui ora appartiene (Tale Rai2 e il medesimo programma sopracitato).Uno che si espone come paladino della controinformazione,che si trova puntualmente da 2 anni (mi sembra) 1 volta a settimana in TV,all’interno di uno dei programmi più seguiti d’Italia,avrebbe dovuto affrontare temi molto più concreti,difficili e pericolosi che invece pare non gli sorvolino neanche per la testa.Ok,Berlusca è una delle rotture di scatole più pesanti che abbiamo mai avuto in Italia,ma di sto passo,se non ce l’ha toglie lui la democrazia,ce la toglierà l’Europa…(tanto per citare uno degli argomenti mai trattati)..direi che Travaglio è un ottimo trampolino di lancio (come ben lessi su di un commento trovato in un post di questo sito) per entrare nel mondo dell’informazione alternativa,ma poi ci si deve continuare a guardare intorno per aprire bene le proprie vedute e non lasciarsi ingannare dalle apparenze…tornando all’articolo:Obama,che grande fregatura!!!!…sinceramente,ero tra uno di quegli ingenui che assisteva al ballottaggio McCain-Obama con fermento,augurandomi sempre… Leggi tutto »

Erwin
Utente CDC
6 Dicembre 2009 1:53

Chi si aspettava ,dal negro Obama Hussein, un cambio di marcia nella politica yankee, non aveva tenuto alcun conto delle premesse ,anche da me segnalate in data 08-08-2009, fissate nel discorso di Obama in Egitto,e nella successiva visita al lager di Buchenwald ,con FALSARIO wiesel elie,ebreo, e la comunista Merkel…(Uno yankee+un ebreo+una comunista)………….Il solo fatto che Obama abbia mentito confermando il preteso olocausto, tramite camere a gas, nel lager di Buchenwald è la conferma che il matrimonio USAELIANO durerà a lungo,anzi sia indissolubile.Ne va dello sputtanamento reciproco .Quindi continuerà a mentire su TUTTO.

mazzi
mazzi
6 Dicembre 2009 5:46

Comunista Merkel? Si, insomma, come dire che il papa e’ maomettano.

LucaV
LucaV
10 Dicembre 2009 11:39

Infatti tu ed il progresso fate a cazzotti. Spero inventino una gravidanza anale per te…e poi prova a non abortire.