EVADERE LE NUOVE TASSE DI MONTI E’ UN DOVERE CIVICO

EVADERE LE NUOVE TASSE DI MONTI E’ UN DOVERE CIVICO

PAGARLE E’ FAVOREGGIARE UN CRIMINE

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Primo assunto: il governo di Mario Monti è illegittimo e criminoso, essendo frutto di un Golpe Finanziario che ha sospeso la democrazia parlamentare in Italia. Il prelievo fiscale di un governo golpista è illegittimo di per sé. (*)

Secondo assunto: il prelievo fiscale del governo Monti è uno STRUMENTO CRIMINOSO mirato a distruggere il tessuto economico dell’Italia secondo un piano ordito da elite tecnocratiche Neoclassiche, Neomercantili e Neoliberiste che su di esso profittano, e che fu imposto ai cittadini nel corso della creazione dell’Eurozona, anch’essa strumento di spoliazione illegittima dei popoli europei per il profitto esclusivo di quelle elite. (**)

Terzo assunto: acconsentire e piegarsi a un siffatto strumento criminoso è inaccettabile, significa favoreggiamento.

Quarto assunto: con l’entrata dell’Italia nell’Eurozona e con la ratifica nazionale del Trattato di Lisbona - entrambe le cose avvenute SENZA ALCUNA CONSULTAZIONE del popolo sovrano - lo Stato italiano ha perduto la sua moneta sovrana (Lira). Gli è quindi negata la possibilità di emettere senza limiti teorici una propria moneta per finanziare la spesa corrente, e ciò lo pone, al pari di tutti i Paesi della zona Euro, nella scandalosa condizione di doversi approvvigionare di moneta Euro indebitandosi coi mercati di capitali privati, che ricevono gli Euro dalla BCE direttamente all’emissione. Ne deriva che oggi con l’Euro lo Stato italiano TASSA i cittadini e aziende fino all’esasperazione PER RIPAGARE I DEBITI che contrae coi mercati di capitali privati per far fronte alle spese correnti, i quali mercati poi usurano lo Stato con tassi d’interesse impossibili, facendo PROFITTI favolosi. Questo drenaggio fiscale insostenibile sta distruggendo l’economia e i risparmi degli italiani, ma si ribadisce che esso NON è un accidente di percorso. E’ al contrario parte del piano di profitti criminosi di cui all’assunto 2, e sta causando letteralmente la rovina di almeno un’intera generazione di connazionali destinati a sofferenze inaccettabili nel presente e nel futuro.

Quinto assunto: il prelievo fiscale criminoso di cui sopra è stato criminosamente istituzionalizzato con la modifica dell’articolo 81 della Costituzione italiana – pareggio di bilancio in Costituzione - ottenuto nel corso del Golpe Finanziario sotto la MINACCIA ESTERNA dei mercati dei capitali che sono in grado di paralizzare l’intera Funzione Pubblica italiana negandogli arbitrariamente la moneta Euro di cui essa ha assoluto bisogno. Il parlamento italiano non ha avuto alcun potere di dissenso, pena appunto la distruzione dall’esterno della nostra economia, ed è di fatto esautorato (Golpe).

Sesto assunto: si ricorda, in quanto cruciale per quanto poi si va a proporre, che l’istituto del prelievo fiscale in REGIME DI SOVRANITA’ MONETARIA (la Lira) non è MAI servito a finanziare la spesa dello Stato. Va compreso che il prelievo fiscale è effettuato su denaro che lo Stato ha emesso PER PRIMO perché solo lo Stato può creare la moneta. Per cui risulta un contro senso pensare che lo Stato possa spendere solo dopo aver prelevato da cittadini e aziende il denaro che lui stesso emette in origine. Ne consegue che il pagamento delle tasse NON è nato come obbligo di cittadini e aziende per permettere allo Stato di funzionare, ed è assurdo quindi che lo Stato li tassi a sangue con quel pretesto. Infatti proprio la natura stessa delle tasse, in regime di sovranità monetaria, dovrebbe permettere allo Stato di ARRICCHIRE la cittadinanza perseverando in una spesa statale SUPERIORE alla tassazione, e non di impoverire la cittadinanza. Ne deriva inoltre che lo Stato italiano della Lira era teoricamente nella posizione di poter liberamente alleggerire la pressione fiscale nel caso in cui l’economia del Paese tendesse a una recessione. Ma a causa del criminoso disegno dell’Eurozona di cui sopra e all’assunto 4, oggi lo Stato deve proprio attingere da cittadini e aziende con ampi e crescenti prelievi fiscali (le Austerità) per far fronte al suo fabbisogno. Ciò inevitabilmente deprime l’economia in un circolo vizioso micidiale di deflazione dei redditi, quindi crolli aziendali, quindi disoccupazione, quindi ammortizzatori sociali alle stelle, quindi esborsi statali improduttivi e quindi ancor più tasse per farvi fronte, e sofferenze sociali inaccettabili. Tutto ciò aggravato da fatto di essere stato voluto a tavolino dalle elite Neoclassiche, Neomercantili e Neoliberiste per il fine di distruggere la sovranità democratica negli Stati del sud Europa imponendovi povertà di massa, su cui essi speculano immense fortune. Un crimine sociale di proporzioni storiche. Dunque, QUESTA tassazione del governo Monti è non solo distruttiva, ma è anche ILLEGITTIMA IN QUANTO CRIMINOSA, e ci è inflitta da una struttura monetaria e da Trattati europei che CI SONO STATI IMPOSTI CON L’INGANNO E SENZA ALCUNA CONSULTAZIONE DEL POPOLO SOVRANO. Si badi bene:

NON E’ COLPA DELLE FAMIGLIE DI QUESTO PAESE SE I GOVERNI TECNICI DEGLI ANNI ’90, DA AMATO A PRODI A D'ALEMA, E I PRESENTI TECNICI AL GOVERNO, IMPONENDOCI L’EURO CI HANNO MESSO CON L’INGANNO NELLE CONDIZIONI ASSURDE E SOCIALMENTE MICIDIALI DI DOVER NOI CITTADINI FINANZIARE LA SPESA DELLO STATO CON LE TASSE SUL NOSTRO RISPARMIO

Date per assodate, cioè frutto di indagini e di lavoro accademico autorevole (**), le nozioni di cui sopra, risulta che è dovere di cittadini e aziende italiani opporsi con ogni mezzo a questo crimine. Questo Golpe Finanziario, che usa quel prelievo fiscale illegittimo come arma di distruzione economica, viene condotto dal governo illegittimo in carica con la collusione persino della più alta carica dello Stato. Diventa così lecito per i cittadini e aziende organizzarsi in una resistenza civica che preveda disubbidienze a tutto campo, e che si fermi solo di fronte alla scelta della violenza.



Per tutto quanto sopra, con particolare riferimento alla tassazione devastante del governo Monti, invito i cittadini consapevoli dei danni epocali e delle sofferenze per generazioni che questo sistema criminoso ci impone, a DELEGITTIMARE il prelievo fiscale criminoso di questo governo rifiutandosi apertamente di pagare il prelievo fiscale quando esso raggiunge e supera il livello complessivo del 40% del PIL italiano.

Ecco la spiegazione:



Il disegno devastante dell’Eurozona, come già detto, ci impone il pareggio di bilancio, che significa che lo Stato spenderà per noi 50 e ci toglierà 50. A noi rimane zero in tutti i settori, dei servizi essenziali ai mancati aumenti di reddito, impoverendoci in massa con le conseguenze che già sono drammatiche oggi. Noi ci ribelliamo a questa condizione di cui non abbiamo colpa, e che è a favore solo delle speculazioni di elite private. Noi rivendichiamo il diritto di pagare MENO TASSE di quanto il governo spenda per noi. E poiché il livello di spesa del governo oggi è del 49,8% del PIL, noi rivendichiamo il diritto di pagare in tasse non più del 40% del PIL. Ciò sulla base del fatto che la spesa/tassazione dello Stato deve esistere e ha un senso SOLO SE MIRATA AL BENESSERE E AL PROGRESSO DEI SUOI CITTADINI E AZIENDE, non al loro impoverimento criminoso, QUINDI CI DOVRA’ DI NORMA ESSERE PIU’ SPESA DELLO STATO CHE TASSE.



Come fa quindi il cittadino ad eseguire questa intenzione? Ecco come:

I cittadini e aziende infliggeranno al governo illegittimo e golpista di Mario Monti una autoriduzione del prelievo fiscale a random, con ogni mezzo disponibile non violento, come forma di RESISTENZA PASSIVA CIVICA al piano criminoso di cui sopra, fino a portare il Paese all’impossibilità di ottenere il pareggio di bilancio, il che costringerà finalmente la nazione all’uscita forzata dalla camicia di forza dell’Eurozona (default), che è l’unica strada per recuperare la SOVRANITA’ MONETARIA, che sottrarrà l’Italia al piano criminale delle elite e la salverà dalla catastrofe. La fattibilità e la VIRTUOSITA’ di tale default è supportata da ampia letteratura accademico/scientifica. (**)

Conclusione:

LE TASSE FACENTI PARTE DELLE AUSTERITA’ CHE MARIO MONTI, GIORGIO NAPOLITANO E MARIO DRAGHI CI INFLIGGONO PER FINI CRIMINOSI SONO ILLEGITTIMI STRUMENTI DI SPOLIAZIONE DELLA DEMOCRAZIA E DEL POPOLO SOVRANO, E NON VANNO PAGATE.

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=374

26.04.2012

(*) Per la criminosità del presente governo si faccia riferimento a http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=361


(**) Per la letteratura accademica e investigativa a prova di quanto affermato si faccia riferimento a Il Più Grande Crimine 2011 e alla bibliografia in esso citata http://www.paolobarnard.info/ e agli atti del Summit Modern Money Theory tenuto da cinque economisti di fama internazionale a Rimini pubblicati qui http://www.democraziammt.info/

Commenti (37)

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    1. RicBo 28 aprile 2012

      Dopo aver letto questo articolo la mafia e i disonesti gongolano, per non parlare dei criptofascisti che usano la lotta contro l'euro per i loro sporchi fini di potere dominante.

      No Paolo, anche questo atteggiamento del "sono tutti uguali" e "chi non è con me è contro di me" è controproducente. Non è così che si fa.

    1. illupodeicieli 27 aprile 2012

      Affus hai il senso della politica :)
      la penso come te sulla necessità primaria dell'individuo. Ho fatto un giro di parole cercando di spiegarmi (meglio) e tu hai, giustamente, stringato il concetto. Verrò a leggere il tuo blog , ho visto l'indirizzo.
      Seb

    1. Polipol 27 aprile 2012

      L'aumento dei salari al 30% in Argentina è un fatto. L'economia laggiù è in bolla e come dice quell'articolo linkato sopra, al momento le spese crescono, perché ci si difende dall'inflazione investendo, e l'economia è quindi ancora in crescita. Vive una fase di boom e solo i creduloni - appunto - nella crescita perpetua pompata dalla cartastraccia possono parlare bene dell'Argentina. Il fatto che al momento sia più facile trovare lavoro lì non toglie nulla alla situazione disastrosa a cui vanno incontro.
      Anche il dollaro è in una fase di "leggera" inflazione ma i tassi di cambio Dollaro/Ars sono cmq in aumento da anni:
      http://it.finance.yahoo.com/echarts?s=ARS%3DX#symbol=;range=1y;compare=;indicator=volume;charttype=area;crosshair=on;ohlcvalues=0;logscale=off;source=undefined;

    1. Affus 27 aprile 2012

      quella che tu chiami violenza potrebbe pure essere semplice giustizia, una volta fatta giustizia , si potrebbe dare un risvolto democratico ad un governo partendo dall aboliziane dei partiti e concedendo al cittadino di sceglere chi vuole partendo dal livello locale . Quando non c'erano societa costituite, comunità costituite con un capo e delle norme per tutti, ci dice la bibbia , cioe la storia paradigmatica dell uomo sulla terra , veniva fuori una specie di " vendicatore del sangue " ,una figura mitica che puniva chiunque si fosse macchiato di un crimine . Dio stesso si sottometteva a questa figura misteriosa non essendoci ancora nessuna autorita che postesse eseguire sentenze non democratiche .

    1. pehuenco 27 aprile 2012

      sei un po credulone, non farà default. inflazione al 20%? ok va bene prova a cercare lavoro a 50 anni qui o in argentina poi poi mi saprai dire. già che ci sei vedi anche il cambio dollaro euro nei confronti dell' ars negli ultimi 4 anni e vedi quanta inflazione c'è.

    1. Polipol 27 aprile 2012

      Ormai Barnard è compromesso con sta MMT, e anche ciò che dice di corretto è inquinato dalle ideologie dell'economia Usa e getta...mi spiace parecchio...
      Spero che la situazione in Argentina lo possa far ricredere, che con un'inflazione maggiore al 20% ha praticamente più possibilità di fare default dell'Italia! Ne parla ormai anche il wall street journal...
      ecco un articolo di un anno fa tradotto in italiano:
      http://johnnycloaca.blogspot.it/2012/04/nessuno-piange-per-largentina-che.html

    1. nuovaera89 27 aprile 2012

      nessuno è perfetto :) è una cosa abbastanza strana detta da uno come Barnard.

    1. simonlester 27 aprile 2012

      è giusto quello che fai, ma Equitalia ti pignorerà il 1/5 dello stipendio
      per recuperare l' IMU , e nessuna associazione/comitato potrà aiutarti.
      Io/tu/noi che siamo ancora dentro al sistema, come stipendiati o lavoratori autonomi onesti,abbiamo qualcosa da perdere; bisogna vedere QUANTO siamo disposti perdere prima di iniziare a combattere.

    1. Arazzi 27 aprile 2012

      che schifo di post.

    1. LeoneVerde 27 aprile 2012

      Ma scusate un attimo...ma perchè dobbiamo fare la rivoluzione per non cambiare assolutamente nulla, cioè continuare a pagarci di tasca propria lo Stato, quando potremmo fare la rivoluzione perchè lo Stato torni a fare quello per cui esiste, cioè pagare lui per la sua esistenza, per organizzare la società, per il welfare, con una spesa che non è "debito" (perchè se io ho un debito con mè stesso che posso ripagare quando voglio, è un "debito" per modo di dire) ma un credito erogato alla nazione? Dopo di questo, bisogna assolutamente risolvere la questione morale in questo paese.

    1. shoona 27 aprile 2012

      Volevo solo farti notare che Barnard è il primo a dire che il signoraggio bancario è una bufala.

    1. Affus 26 aprile 2012

      Lupus io la penso cosi : " primus vivere ", sostengo che lo Stato sia un prolungamento della cellula familiare ,di molte cellule , e offre l'aiuto a queste cellule a vivere e coordinarsi . Se si mette di traverso questo Stato , però necessario,va eliminato ! La prima cosa che una cellula deve fare è badare alla propria sopravvivenza e non a quella dello Stato ,perchè lo Stato in questo caso non sono gli altri , non è quel tutti che dovrebbe rappresentare , ma un nemico , un veleno mortale delle cellule che porterà alla cancrena tutto l'apparato se non viene fermato .
      Come fare, questo è un problema . Comunque se io ho pochi soldi,non posso pagare le tasse, sarebbe immorale , debbo pensare solo alla vita della celllula che va difesa anche col fucile alla mano . Si tratterebbe di leggitima difesa nei confronti di un potere terzo e impersonale .

    1. Tao 26 aprile 2012

      Tanto per cominciare più che 'Assunti' quelle di Barnard sono "tesi" e criticabili quanto meno;



      1) Il Governo Monti è perfettamente in regola con la democrazia parlamentare; Ricordiamo che in Italia il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Governo, viene nominato dal Presidente della Repubblica secondo la Costituzione Titolo III art. 93. Essendo la nostra Repubblica in regime di 'parlamentarismo perfetto' la legislatura finisce allo scadere dei 5 anni o prima in caso di scioglimento delle camere, la caduta dell'esecutivo Berlusconi ha rimesso il mandato a Napolitano che ha scelto Mario Monti, il quale ha formato un governo e si è presentato alle camere per chiedere la fiducia, che è stata accordata dai rappresentanti eletti. Dunque la legislatura non è terminata, è stata semplicemente prorogata, Monti è stato nominato da Napolitano come prevede la legge, le camere che da noi sono 'sovrane' per conto del popolo lo hanno legittimato. Fine della discussione. A me non piace, Ok, ma legalmente è ineccepibile.



      2) Ha unito tre cose diverse;

      - Il Neomercantilismo che è una dottrina che ha più rimando con il Keynesianesimo, che Barnard odia.

      - Il Neoclassicismo oggi è un sinonimo di "mainstream" racchiude al suo interno un po di tutto tranne Marxisti, Storicisti, Istituzionalisti e altri approcci eterodossi.

      - Il Neoliberismo come filosofia? Come politica? Come dottrina economica? Mah! Non so dove veda Barnard tutti questi neo-liberisti in giro... a meno di non considerare Sarkozy, Merkel, Cameron, Monti dei liberisti (che per logica non dovrebbero fare quello che stanno facendo).

      Dopo questo Gateux di concetti, ci ha piazzato un complotto. Ora sono personalmente sempre stato critico dell'Eurozona, ma per il motivo esattamente opposto, più che essere una landa di feroci liberisti, basta vedere quale sia il livello di pervasività della dottrina europea e quale il livello di influenza sul libero scambio (la dottrina semi-sovietica della Politica Agricola Comunitaria, i regolamenti cervellotici su pesca e emissioni).

      3) Come ripeto non mi piace la politica attuale, ma per chi parla di 'costituzionalità' e di 'legalità' è da ricordare che questo è un caso di istigazione all'obiezione fiscale.

      4) Barnard è un apologeta della 'Sovranità Popolare' e al contempo è un acerrimo nemico della libertà economica, a meno che, questa libertà non sia esercitata dallo Stato che nel suo immaginario fantastico è sinonimo di comunità. Il problema dei grandi concetti 'filosofici' è che quando entrano nella fredda lettera della legge assumono contorni meno 'grandiosi' e più concreti dall'articolo 1 della costituzione:

      "La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione."

      Il fulcro non è la sovranità ma le forme e i limiti della Costituzione, che propugna due metodi di espressione; uno 'rappresentativo' mezzo il diritto al voto e l'elezione di rappresentanti, l'altro 'diretto' i referendum. Ora se Barnard si prendesse la briga di leggere la sbandierata Costituzione vedrebbe scritto nel Titolo I, Parte seconda, Articolo 75 al secondo comma:



      "Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali."

      Si può essere o non essere d'accordo, ma questa è la Costituzione, dunque non ci dovevano chiedere un bel niente, i depositari della nostra Sovranità hanno detto "Lo voglio" all'Euro e al Trattato di Lisbona, la gente per strada non si è stracciata le vesti, anzi erano tutti ansiosi di togliersi dalle scatole la liretta e di accedere a dei tassi di rifinanziamento pari a quelli Tedeschi facendo calare lo spread da 500 a 100. Inoltre Barnard si dovrebbe chiedere perchè anche gli altri stati con 'sovranità monetaria' si affacciano al mercato dei capitali per rifinanziare il debito invece di fare solo 'giroconti' fra le loro Banche Centrali e i ministeri del Tesoro.

      5) Possiamo calmare subito Barnard; la nuova riforma è un colabrodo bypassabile facilmente, una norma puramente cosmetica. Il deficit è dunque salvo, Keynes è salvo, ancora una volta non corriamo il rischio di chiudere un bilancio in pareggio nemmeno sotto tortura, d'altronde nella storia congiunta di Regno d'Italia/Impero Italiano/Repubblica Italiana ci sono stati solo 2 pareggi, non credo che il terzo avverrà mai.

      6) Barnard qui entra nel "memory hole" della MMT che reinterpreta la Storia Economica e Fiscale dell'Umanità sotto il profilo dell'assunto (questo si) vero che uno Stato istitutore di valuta non può restare a corto di liquidità. Ma Barnard va oltre, la Repubblica, dice ai bei tempi della Lira non chiedeva tasse per il proprio sostentamento (poteva stamparsi i soldi), ma come 'strumento di controllo', seguendo il filotto tutto Keynesiano della fiscal policy, che sarebbe il contro altare all'emissione di liquidità, che dovrebbe prevenire il surriscaldamento dell'economia. Vedendo il mondo come un grande libro mastro, se da una parte si mette e dall'altra si toglie tutto è in equilibrio, purtroppo per questi Neo-Chartalist, la cosa è un po più complessa di così per via della natura del denaro e delle sue funzioni, della sua diffusione ineguale lungo il ciclo produttivo e le fasce sociali, dell'insorgere delle dinamiche inflattive e dell'impatto che la moneta esercita sulla ricchezza materiale, oltre che il discorso puramente contabile con 50 unità che entrano e 50 che escono è un totale nonsense valido solo se si ignorano le dinamiche di una economia di mercato ed il processo generativo della ricchezza che non richiede nessun motore immobile (stato) che inserisca e tolga unità di moneta per prosperare. Appellarsi alla 'spesa per il bene comune' è un altro concetto ideologico come il parlare di 'sovranità popolare' senza considerarne limiti e ambiti dell'esercizio di questa, allo stesso modo abbiamo visto nel passato come i rappresentanti del popolo sovrano abbiano interpretato il concetto di 'bene comune' e come ciò che sembra 'un bene comune' nel breve termine si possa tramutare in un disastro nel medio-lungo termine, sopratutto quando si considera l'economia come una "questione morale e politica" aggiungendo parametri morali a questioni che invece dovrebbero essere considerate per lo più nel merito della funzionalità e della sostenibilità.

      Insomma Paolo Barnard sarà puro un giornalista d'assalto, ma economicamente è lucido quanto un Marxista anzi peggio, Marx in qualche sprazzo del "Capitale" mostrava qualche segno di vita neurale che doveva poi prontamente sopprimere per evitare di contraddire il suo intero impianto cosa che ancora non mi è successo di riscontrare in Barnard, la sua interpretazione della storia economica e politica è un insulto alla ragione (basta vedere quando dipinge Mises ed Hayek come due massoni dominatori del pianeta, il che è quasi comico guardando la massa di Keynesiani politici ed economici ai posti di comando in confronto alla totale assenza di economisti Austriaci sulla scena politica ed accademica), le sue argomentazioni legali sono infondate a dir poco.

      Posso concordare solo su poche cose e per ragioni diverse da quelle Barnardiane;

      - La pressione fiscale attuale è dannosa e ingiusta

      - Questo governo si sta comportando come un semplice 'esecutore' di cose stabilite altrove.

      - Il Pareggio di Bilancio è un guaio

      - La politica europea è un disastro come lo è l'euro.



      Non vi incito a non pagare le tasse, ma dico che è impossibile discutere della moralità del contribuente se non si discute della moralità del sistema fiscale, se è vero che esiste il dovere di contribuire da parte del cittadino è anche vero che esiste il dovere della morigeratezza della spesa statale e della congruità da parte del Fisco.



      Per il resto i vari Lerner, Mosler, Barnard e soci non hanno scoperto niente di nuovo, questi approcci monetari ed economici strumentali furono già proposti, provati...e trovati mancanti, qualche secolo prima che le nostre presenze si manifestassero su questa terra, anche se loro probabilmente non lo sanno.



      Giuseppe D’Andrea

      Fonte: http://argentofisico.blogspot.it

      Link: http://argentofisico.blogspot.it/2012/04/giuseppe-dandrea-su-barnard.html

      26.04.2012

    1. Allarmerosso 26 aprile 2012

      "all'illusione della crescita illimitata" è la definizione dell'attuale sistema ,
      Vuoi dire che Barnard li denuncia ma in realtà è d'accordo con loro ?!

    1. nuovaera89 26 aprile 2012

      Io stimo moltissimo giornalisti come Barnard perchè dicono cose giuste e cercano di dare un informazione diversa da quella data dai media e altro, ma siamo franchi: agli italiani non gliene frega un azzo, e me ne sto rendendo conto pure io, siamo veramente in pochi a sapere come stanno le cose, e personalmente mi sento un po alienato:gente che non conosce il signoraggio bancario, non si informa, secondo loro tutto si sistemera e se ne fotte altamente di chi li comanda, la risposta è sempre quella, non si può far nulla, fanno sempre quello che vogliono. Si vede che in Italia agli italiani il sadomaso piace, piace la sottomissione e al rimanere fermi impassibili vivendo nell'illusione, a questo punto non so più cosa dire, forse è ancora presto, bo...

    1. albsorio 26 aprile 2012

      Sciopero fiscale? Cosa vuol dire? Dichiaro qualcosa e poi non pago magari mi mandano gli aguzzini di Equitalia ( ho lavorato tanti anni in pubblicitá, proprio un bel nome, complimenti ) meglio fare il nero, checche ne dicano è il volano dell' economia locale. Ai puritani della " giustizia" vorrei fare una domanda, fa più danno un grande azienda che delocalizza o triangola gli utili magari usa contratti precari o cooperative etc. o un artigiano che fa una parte di nero? Forse chi (BCE) pretende per una banconota flat da 100 € il cui valore intrinseco è di pochi centesimi ( la carta e la stampa) 101.20€ in titoli di Stato da mettere sul mercato al 6-7% magari fá piú danno al Paese. Gli italiani e gli europei devono essere sorretti dal bastone della giustizia e guidati della luce della veritá, Paolo l' MMT col signoraggio dell' euro non funziona, la sovranitá monetaria non deve essere solo la libertá di decidere quanta moneta stampare ma deve essere del popolo, cioè senza signoraggio.

    1. ProjectCivilization 26 aprile 2012

      Finanziare i servizi pubblici , liberamente ( servizi pubblici e non appaltati dai politici ) sarebbe la cosa piu' rivoluzionaria . Servirebbe per aprire la mente sull'inganno subito , sulla asportazione della ricchezza prodotta . Boicottare le banche , invece , non e' un obbiettivo realistico a breve , perche' per non aver bisogno di pagare a distanza , bisognerebbe PRIMA aver creato l'economia siociale , il patrimonio comune .Si possono boicottare QUELLE organizzazioni FINANZIARIE , SOSTITUENDELE ad interim , con banche che servano per i pagamenti .

    1. zingaro 26 aprile 2012

      In questa italia riconquistata dalle camice nere (hanno rifatto il look ma sono sempre loro) mi sento un partigiano.
      http://www.linkiesta.it/interviste-partigiani
      E come tale, con gli stessi principi, con gli stessi valori, mi comporto.

    1. hobie 26 aprile 2012

      Storicamente le rivoluzioni, i grandi mutamenti, scoppiano quando la corda si spezza, ovvero quando la situazione popolare viene considerata insopportabile e si trova la forza per ribellarsi e dire BASTA.
      Senza il Boston Tea Party probabilmente gli USA sarebbero ancora una colonia inglese e senza i servi della gleba ci sarebbero ancora gli zar.
      E' evidente che l'Occidente sta concludendo un ciclo storico, quello degli stati nazione, iniziato con la pace di Westfalia. L'occidente, marcio e opulento merita di crollare, lui i suoi banchieri, i politici camerieri dei banchieri, i giornalisti servi dei camerieri e i loro sbirri.
      Il problema del CHE FARE oggi, a mio avviso, passa sicuramente per l'OBIEZIONE FISCALE contro il regime e il suo DEBITO, illegittimi entrambi.
      La RIVOLUZIONE potrà iniziare con uno sciopero generale, unito allo switch off dei televisori e, ripeto, allo stop al pagamento delle tasse.
      Su base volontaria si finanzieranno i servizi pubblici essenziali come sanità, pensioni, scuola.
      Fondamentale sarà anche un BOICOTTAGGIO delle BANCHE.
      Se togliessimo i nostri soldi dalle banche il regime cadrebbe domani.
      E non e' impossibile.
      E' solo che con il lavaggio del cervello mainstream ci hanno tolto anche la capacità di pensare, di sognare, di inventare.
      NORIMBERGA PER BANCHIERI, POLITICI E GIORNALISTI MAINSTREAM.
      morte al nazismo bancario del XXI secolo.

    1. furia78 26 aprile 2012

      Dal mio punto di vista, in Italia esistono troppe coscienze "perbene" ovvero convinte che una cosa come non pagare le tasse, sciopero ad oltranza, denunciare la classe politica sia un oltraggio alla loro psiche perbenista... Non so con quante persone ho parlato, sto parlando di questa soluzione e tutte aspettano li nella loro seggiola che sia qualcun'altro che si adoperi al posto loro a cambiare la situazione... Quindi a questo punto credo che chi ha voglia di cambiare questo effetto carambola si debba unire; io personalmente sono una lavoratrice dipendente quindi l'unica cosa che non paghero' è l'imu, perché le altre tasse me le strozzinano a monte... Ci si deve provare è questione di tempo e soprattutto di tanta pazienza...

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