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EUROPA 2012: L'ECATOMBE DEL TRASPORTO AEREO

FONTE: PETROLITICO (BLOG)

“We regret to inform that Skyways Express AB and its subsidiary City Airline AB have filed for bankruptcy. Consequently, we have been forced to cancel all flights with immediate effect.”*

Classico scenario da fine del petrolio: le compagnie aeree che falliscono a ripetizione. In queste ore è stato il turno di un’altra piccola compagnia che rivestiva una certa importanza locale: la svedese Skyways. La sua flotta di 23 velivoli assicurava collegamenti tra Stoccolma ed alcune aree metropolitane europee, oltre che tra le principali città della Svezia.Nata nel 1993 dai resti della compagnia Avia (fondata nel 1940 e che aveva superato anche il collasso dovuto alla guerra mondiale), la Skyways sembrava destinata a campare altri decenni… ma la – o le crisi – e soprattutto la Grande causa della crisi (la fine del petrolio di buona qualità ed a buon prezzo ed un costo del jet fuel “solo” quadruplicato negli ultimi dieci anni), hanno fatto il resto. Poco fa era fallita la compagnia aerea danese Cimber Sterling: io stesso mi trovai a Copenhagen, in febbraio, con un volo per Lione annullato, ufficialmente per “incidente tecnico”, in realtà la compagnia non aveva già in febbraio il flusso di cassa per effettuare pagamenti regolari. Che miseria… Eppure a Copenhagen le hostess erano sorridenti e bellissime mentre annunciavano la menzogna dell'”incidente tecnico”. O meglio: il problema tecnico era che il bonifico per pagare il carburante era scoperto da troppo tempo e prima o poi il bancario di turno deve stoppare l’operazione per non rimetterci il posto.

E’ un mondo che va verso l'”incidente tecnico” massivo. Dall’alto chi dirige e dal basso chi invoglia, tutti ci sorridono. Pagati per sorridere, mentre noialtri paghiamo per morire un po’ prima ed un po’ peggio.

L’aeroporto di Lione, piccola parentesi, ha perso due compagnie aeree in tre settimane ma ancora per la regione francese Rhône-Alpes rappresenta uno dei maggiori cantieri da sviluppare (ahaha!), da poco è stato inaugurato un tramway veloce dalla città all’aeroporto che ha tagliato in due tutta la campagna a Nord-Est della metropoli francese… Grande speculazione basata su proiezioni di traffico aereo vecchie, false, ridicole e smentibili da un bambino di 9 anni. Da mesi andare all’aeroporto di Lione ha un qualcosa di sinistro: a parte gli orari di punta (tre fasce giornaliere), si sentono volare letteralmente solo le mosche, tanto c’è assenza di traffico aereo e di passeggeri.

Certo, nel frattempo squadre di ingegneri e consulenti hanno creato lavoro. Certo, tante famiglie hanno avuto il “pane” e altri umani sono nati grazie alla messa in valore di terre un tempo “stupidamente” naturali o magari “mediocremente” agricole.

Creando e mantenendo, con la strategia del venditore di tappeti, una aspettativa di futuro iper-aereo ed iper-mobile, che non ci sarà mai, il Mondo dei Tecnici fomenta solo la futura reazione violenta alla scomparsa di tutti i giocattolini: moto, auto, ma anche camion, aerei, navi mercantili e da crociera… E mentre scomparirà tutto questo, scompariranno cibo e manufatti trasportati ed avremo sempre più fame e sempre meno lavoro.

Amen. E vaffanculo.

Fonte: http://petrolitico.blogspot.it
Link: http://petrolitico.blogspot.it/2012/05/europa-2012-lecatombe-del-trasporto.html
24.05.2012

*link: http://www.skyways.se

Pubblicato da Davide

  • cavalea

    Che l’attuale paradigma debba cambiare di brutto, non ci sono dubbi in proposito. Resta da capire perchè mai l’attuale classe dirigente continui a mentire, promettendo impossibili prospettive di crescita.
    Paura, superficialità, irresponsabilità, ignoranza? Mi chiedo con sgomento come si fa a puntare con ostinazione su un modello di produzioni e consumi, che per durare deve espandersi all’infinito, sfidando una realtà che presenterà a breve un conto salatissimo a tutti noi.

  • Fabriizio

    articolo FORTE e CHIARO. Molto bello.

  • esca

    “E mentre scomparirà tutto questo, scompariranno cibo e manufatti trasportati…”
    AMEN! Appunto, e vaffan… ai demenziali spostamenti di merci da una parte all’altra del globo. Fin dai primi anni della mia esistenza non potevo soffrire le scene dei tg che mostravano quel peccato mortale dettato dalle “leggi del mercato”: la distruzione delle derrate alimentari prodotte, mentre mio padre basito ed impotente cercava di rispondere alle mie domande sul perchè di una tale incomprensibile malefatta. Anno dopo anno, siamo arrivati al punto che trovare roba italiana sta diventando come la ricerca dell’ago nel pagliaio, mentre i pagliacci buffoni della propaganda zero emissioni di CO2 e della pubblicità green alla mister planet vaneggiano con le raccomandazioni di acquistare prodotti locali. Ma che bravi! … Il problema, grosso, è che se anche tutte le compagnie aeree fallissero, resterebbe pur sempre un nutrito numero di aerei addetti alla derattizzazione umana: quelli non falliscono mai. E pensare che per i cani da guardia che infestano la Rete, come per gli addetti che scrivono sui più famosi siti di meteorologia, la risposta standard sul perchè di tutte quelle scie anomale sarebbe da ricondurre al recente RADDOPPIO (!! O_O) del traffico aereo grazie al quale a quest’ora le compagnie avrebbero dovuto essere dotate di palle d’oro. Invece falliscono!

  • Highlangher

    Torneremo a coltivare un pezzetto di orto, autosufficenza e baratto del surplus. A chilometri zero. Decrescita felice. E vaffanculo gli aerei. E chi gli fa il pieno.

  • AlbertoConti

    Amen e alleluia! Il volo di massa a petrolio è la più grossa minchiata del secolo, prima finisce e meglio è. Le “scie chimiche” sono quelle di kerosene che ci avvolgono come una ragnatela mortifera, altro che palle!