Enrico Letta: bocciato all’esame di economia

Il segretario del PD tenta di farci credere che il caro-prezzi è addebitabile a Putin e alla guerra che sta conducendo. Questo per coprire le responsabilità del governo Draghi, che vede nel suo partito un cieco sostenitore.

Enrico Letta: bocciato all'esame di economia

Di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani), ComeDonChisciotte.org

Sinceramente, credo che nessuno di noi, fino al tweet di Enrico Letta, di pochi giorni fa, sarebbe potuto andare così lontano con la fantasia da immaginare che la politica fiscale del nostro governo fosse decisa direttamente dal presidente russo Vladimir Putin.

Evidentemente questa fantasia fa parte del bagaglio tecnico dell'attuale segretario del partito democratico ed ex premier, nonché nipote dell'eminenza grigia Zio Gianni. Poi, passare dalla fantasia alla realtà e dall'incompetenza alla malafede, il passo è breve e facile anche da provare per chi mastica un po' la materia.

Ma, andiamo subito a vederlo questo "tweet", che in poche righe condensa tutti i sentimenti peggiori che un uomo dotato di onestà intellettuale possa provare a metabolizzare:

Lasciando perdere le consuete frasi di propaganda politica fra destra e sinistra, che in modo trasversale (tipico dei poteri profondi), governano abbracciati il nostro paese da anni, in spregio al voto elettorale ed al principio di democrazia su cui si fonda il nostro paese - mi voglio concentrare su queste precise e concise parole:

E' bene essere chiari. Gli unici aumenti che subiamo e rischiamo di subire hanno un solo responsabile, #Putin e la sua guerra. Non si provi a #rivoltarelafrittata. Non lo consentiremo.

Per farvi capire quanto il concetto di questa frase sia completamente falso, a livello di scienza economica, non vorrei ripartire da zero ed essere ancora pesante, con spiegazioni e concetti già espressi più volte.

Queste affermazioni di Letta, si smontano in pochi secondi con una semplice risposta:

"Putin non è il nostro Presidente del Consiglio e non è, assolutamente, responsabile della politica fiscale del governo italiano"

Come vi ho detto più volte, il livello dei prezzi e l'inflazione sono direttamente collegate alla spesa pubblica dei governi. O meglio, a quanto i governi sono disposti a spendere per comprare un determinato bene, servizio e/o prestazione la lavorativa.

Quindi, gli attuali rincari nel settore energia (dovuti per lo più alla speculazione), che colpiscono imprese e famiglie, sono perfettamente gestibili dal nostro governo tramite una adeguata politica fiscale.

Il governo può agire in vari modi e con soluzioni più o meno forti ed invasive a seconda della gravità della situazione e dell'impatto che tale fenomeno inflattivo, si calcola possa avere nel nostro sistema economico, che di per se è già disastrato ed in recessione da anni.

Si può andare da misure che stabiliscono un "tetto massimo" al prezzo dell'energia, fino ad arrivare alla nazionalizzazione delle compagnie del settore - che permetterebbe al governo, se necessario in ultima ratio - anche di poter fornire l'energia addirittura sotto costo, qualora la sopravvivenza del nostro sistema economico lo richiedesse, naturalmente.

Le portata delle parole di Letta, in spregio all'onestà intellettuale ed al popolo italiano che lui dovrebbe rappresentare, è ancora più grande se pensiamo alle dichiarazioni/confessioni che pochi giorni fa, Draghi ha rilasciato in conferenza stampa ai giornalisti esteri e che vi ho già riportato per intero nel mio recente articolo (La drammatica ammissione di Draghi: i pagamenti esteri in dollari ed euro avvengono per imposizione dei paesi occidentali):

Non ha assolutamente più senso che l’energia elettrica, prodotta attraverso l’idroelettrico con le cascate, che non costa nulla perché quegli impianti sono stati già ammortizzati da tanto tempo, venga venduta al prezzo del gas. Questo assicura dei profitti colossali alle società produttrici di energia, oltre quelli abbastanza significativi se non colossali, che hanno attualmente gli importatori di petrolio e di gas

Mario Draghi 31/03/2022

Quindi, mi faccia capire Professor Letta: il governo italiano lascia che chi gestisce questo settore possa liberamente fare profitti colossali, approfittando delle posizioni di monopolio che il governo stesso ha messo saldamente nelle loro mani e la colpa di tutto questo sarebbe di Vladimir Putin?

Ma un minimo di vergogna risiede ancora nell'animo di questi personaggi? Per quanto ancora credono che tutti gli italiani si possano bere ogni loro falsità?

E' veramente vergognoso, ascoltare queste parole non dall'uomo della strada, ma da un ex premier, professore universitario ed oggi capo del principale partito di sinistra italiano. Un partito che per sua natura e valori dovrebbe difendere i lavoratori e le loro famiglie.

Io non faccio e mai farò politica, sono un economista ed intendo rimanere tale, ma se a cotanta falsità e disonestà intellettuale ci siamo ormai abituati con i vari Salvini, Renzi e Di Maio, ancora più grave è riscontrarla in colui che si presenta come estremo difensore delle classi più deboli.

Ma non è tutto, l'indice di Letta puntato su Putin, contrasta anche con la realtà contrattuale, stante il fatto che Gazprom sta rispettando gli impegni, in fatto di prezzi, presi a suo tempo. Di contro, sono proprio le stesse compagnie energetiche italiane ed i poteri che le conducono ad essersi venduti i contratti in essere per marginalizzare due volte sulla pelle degli italiani.

Tutto questo ci sorprende, anche se poi andando a vedere la storia di Enrico Letta, tutto torna ad essere chiaro ed in linea con quanto dichiarato nel tweet.

Ricordiamolo chi è Enrico Letta, il profeta dell'euro, quello pronto a morire per Maastricht:

Enrico Letta, già membro della commissione per l’Euro 1994-1997, ha persino scritto un libro intitolato: “Euro sì. Morire per Maastricht” (Laterza 1997), in cui afferma che vale la pena di morire per l’Euro e Maastricht come nel 1939 valeva la pena di “morire per la Polonia” e che …non c’è un Paese che abbia, come l’Italia, tanto da guadagnare nella costruzione di … una moneta unica….” e…”abbiamo moltissimi imprenditori piccoli e medi che … quando davanti ai loro occhi si spalancherà il grandissimo mercato europeo, sarà come invitarli a una vendemmia in campagna. E’ impossibile che non abbiano successo…il mercato della …moneta unica sarà una buona scuola. Ci troveremo bene…” [1]

Non c'è che dire, a rileggere oggi queste parole, i profeti lo radierebbero immediatamente dalla categoria.

O non capiva dove si stava andando – ed allora è un pessimo economista (come confermato oggi dal suo tweet) – oppure voleva che le cose andassero così - e allora è in palese conflitto di interessi con l’intera nazione. In realtà, egli non solo non aveva avvertito cosa avrebbe comportato Maastricht, con la politica dei cambi fissi, con i vincoli di bilancio, con la deregulation bancaria, ecc. - non solo non aveva lanciato l’allarme, ma ha sempre spinto in quella direzione, professando un’obbedienza rigida, fino alla morte, verso quelle illuminate riforme - alle quali pare abbia addirittura contribuito a pianificarle.

Siamo seri: come si fa a non sapere che, se si blocca l’aggiustamento dei cambi tra alcuni paesi imponendo una moneta unica, e li si priva degli strumenti monetari macroeconomici (regolazione del money supply, fissazione dei tassi), inevitabilmente si generano squilibri della bilancia dei pagamenti che crescono fino a determinare lo svuotamento di capitali e industrie e lavoratori qualificati a danno dei paesi meno competitivi e a vantaggio di quelli più competitivi, aumentando irreversibilmente anziché annullare il divario tra gli uni e gli altri.

A meno che non si costituisca e si faccia funzionare un governo federale con un bilancio federale che provveda alla redistribuzione dei surplus, la moneta euro e le economie degli stati membri non possono funzionare.

E come fa a non sapere, che non può funzionare una banca centrale unica che non risponda ai singoli governi, priva della facoltà di finanziarli direttamente, ed avente come unico fine istituzionale, quello di proteggere il potere di acquisto della moneta.

Non è credibile che l’enfant prodige Enrico non sapesse tutte queste cose e neppure non leggesse quegli economisti normalmente dotati e normalmente liberi che le preannunciavano. Perciò quando scriveva “Morire per Maastricht” non poteva, non avere in mente questo esito infausto a cui siamo giunti, in particolare riguardo all’Italia.

Letta è cresciuto nella scuola economica di Andreatta (autore di quella riforma monetaria che gettò il debito pubblico italiano nelle grinfie della vorace speculazione internazionale, facendolo raddoppiare in rapporto al PIL nel giro di pochi anni), nonché di Prodi (autore, con Draghi, della deregulation bancaria del 1999, che ha consentito alle banche di giocare nella bisca dei mercati speculativi coi soldi dei risparmiatori) - di cui fu anche sottosegretario alla Presidenza del consiglio.

Enrico è inoltre membro di organismi di area Rockefeller quali l'Aspen Institute e la Trilateral Commission - è anche frequentatore del Bilderberg - ossia dei fari illuminanti della finanziarizzazione, della liberalizzazione (o pseudo-liberalizzazione, se consideriamo che la fiscalizzazione dei danni da frode non rientra certo nel liberalismo), della globalizzazione dell’economia e del mondo intero. Ovvero tutto quel mondo che prefigura il nuovo ordine mondiale, che tutti indicano come il Grande Reset.

Quindi, se tiriamo le somme fino al ormai famoso tweet, la diffidenza nei suoi confronti è radicale, non solo come economista, ma anche come statista, come cristiano e come uomo di sinistra.

Di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani), ComeDonChisciotte.org

NOTE

[1] Nexus Edizioni

Commenti (21)

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    1. Martin 13 aprile 2022

      Siamo un Paese che alla Presidenza del Consiglio nell'ultimo settennio ha inviato autentiche, provinciali, dilettantistiche nullita' assolute da trucco delle 3 carte come Renzi, Letta e Conte. C'e' veramente da rabbrividire. Ovvio che vedere Mario Draghi, per quanto si possa dissentire dalle sue politiche, rappresenta comunque un SOLLIEVO. Almeno e' presentabile e credibile. Notate come per qualunque affare estero di una qualche importanza, Draghi si esponga personalmente. Dico, c'era bisogno che andasse Draghi in Algeria per firmare un contratto per aumentare la fornitura di gas? Ovvio che no! Ma se si considera che Di Maio e' il Ministro degli Esteri, assolutamente si!
      Nei panni di Draghi, programmerei anche il viaggio in Angola. Tra Di Maio ed i presunti alti diplomatici "specialisti dell'Africa", ciarlatani come pochi nominati dall'asse Caritas-PD, c'e' veramente da avere paura.

    1. mingo 12 aprile 2022

      Beh no ci voleva un articolo per far capire a tutti quello che molti già sanno .Che Enrico Letta ed altri non sono capaci di fare un tubo! Solo blaterare sui media più disparati ma che a conti fatti non riescono a fare o pensare niente di concreto del paese ,solo compiti dati da Bruxelles cioè ordini esteri .
      Siamo in mano a dei venduti e cialtroni o anche peggio ma niente di più.

    1. JHON 12 aprile 2022

      Per capire questo personaggio, bisognerebbe domandarlo a chi lo vota. Tutti coloro che occupano la macchina pubblica, un buon 95% vota PD, anche turandosi tutte le aperture, il restante 5% si astiene. Dunque sperando di scalzare una classe politica così ben radicata nei gangli del governo e sottogoverno, è impresa impossibile. Purtroppo e sottolineo purtroppo, ci vuole un disastro di portata mondiale economico per fare aprire gli occhi ai mansueti e belanti cittadini che ancora li votano. A questo punto però ognuno, preghi per se stesso.

    1. Divoll 12 aprile 2022

      Si puo' si puo'. In un gruppo di (ex) amici, continuavano a chiedermi se fossi con o contro Putin, si o no? Quando ho risposto che la questione era ben piu' complessa e che non si potevano fare domande cosi' infantili, mi hanno insultato e ho dovuto andarmente sbattendo virtualmente la porta. Il livello di demenza generale (per fortuna, sembra, limitata al solito 30% che vota per roba come il PD) e' piu' profondo della fossa delle Marianne e temo che ci rimanga. Stara' alle nuove generazioni di emergere...

    1. Divoll 12 aprile 2022

      Senti chi rivolta la frittata! Io leggo di terribile recessione mondiale e carestie da almeno due anni e mezzo, al punto che da un pezzo ho cominciato ad accumulare cose utili, come una cucina da campo che si puo' tenere accesa anche con un po' di rametti e un fiammifero, filtri per l'acqua, farina, ceci in scatola, ecc., fin da quando l'unica guerra in Europa era quella del Donbass.

    2. Pfefferminz 12 aprile 2022

      "al punto che da un pezzo ho cominciato ad accumulare cose utili,..."

      Comportamento per niente sbagliato, guarda la situazione a Shangai.

    1. Ultor 12 aprile 2022

      uno che scrive #rivoltarelafrittata non merita neanche due righe di commento, figuriamoci un articolo. Tempo perso

    2. Balabiott 12 aprile 2022

      .. Io gli rivolterei la faccia a suon di schiaffi a sto piciü moll...

    1. clausneghe 12 aprile 2022

      Peggio di questo c'è solo Fassino..
      Io lo boccio come essere umano, mi è alieno oltre che antipatico quasi come Renzi. Li butterei tutti assieme in una vasca di Phirana giganti, così, giusto per divertirmi. Ve la do io la multa, pezzi di m...a

    2. Divoll 12 aprile 2022

      Taci, non scoperchiare il vaso dei Sogni Proibiti degli Italiani con tanta leggerezza....

    1. nicolass 12 aprile 2022

      evidentemente per Letta da morire per Maastricht a morire per l'Ucraina il passo è breve

    2. Divoll 12 aprile 2022

      Scriviamogli che lo vedremmo bene in elmetto e mimetica, che parta e dia l'esempio.

    1. Eugiorso 12 aprile 2022

      Non prenderei in considerazione le sparate propagandistico-elettoralistiche del verme demokrat letta, essendo chiaro che lavora per il saccheggio dell'Italia assieme a draghi e gli altri collaborazionisti al governo.
      I sinistroidi da salotto demokrat hanno tradito anche quella put**na della loro madre, quando si sono messi integralmento al servizio dell'élite finanz-globalista giudaica occidentaloide, dichiarando fedeltà assoluta all'atlantismo e (come fanno oggi) soffiando sul fuoco della distruzione dell'economia italiana e della guerra con la Russia.
      Da spregevoli vermi quali sono, copia locale dei demokrat usa pappa e ciccia con i neocon, addosseranno tutte le colpe al Presidente Putin e lo faranno in aperta malafede, come sempre.
      Vi ricordate anni fa la putt***lla demokrat madia (figlia dell'amico di veltroni) che ripeteva fino all'ultimo a pappagallo nei talk show "ci vuole più europa"?
      Ovviamente non era la sola, fra i demokrat.
      Abbiamo avuto "più europa", a dosi da cavallo, ed ecco come siamo ridotti.
      Solo che questa volta la posta è molto più alta: sono in ballo il disastro socio-economico finale e la guerra totale in Europa ...

      Cari saluti

    2. Divoll 12 aprile 2022

      Vermi a sonagli. Perche' non hanno nemmeno abbastanza dignita' da assurgere al livello dei serpenti.

    1. patmar111 12 aprile 2022

      Non può essere così stupido, è un infiltrato per conto terzi che ritiene gli italiani degli utili idioti. Un po’ ha ragione…però.

    2. Megas Alexandros 12 aprile 2022

      Sul fatto che gli italiani si dividono tra idioti e massoni si

    3. mago 12 aprile 2022

      Una Legion D`Onore non la si nega a nessuno ultimamente chissa..se poi..

    1. Megas Alexandros 12 aprile 2022

      Si il problema è che molti lo seguono come pecore.... per questo dobbiamo picchiare duro su questi personaggi.... dobbiamo mettere in risalto la loro falsità

    2. LuxIgnis 12 aprile 2022

      Non c'è niente da fare e per un semplice motivo, il PD è un partito di anziani. E l'Italia si sa che con crescita sottozero ha una massa di anziani enorme. Quelli che lo votano sono la maggioranza anziani ben pasciuti con una bella pensione e che gli sta benissimo quello che fa il PD. Ci sono anche dei giovani ma sono tutti figli di papà con una bella prospettiva di carriere con le loro lauree prese con i punti.
      Quindi il PD rimarrà quello che è finché la natura farà il suo corso. Le classi esistono ancora solo che sono un po' diverse da quelle dei tempi di Marx.

    3. Divoll 12 aprile 2022

      "Molti" = votanti PD, sempre i soliti noti dello zoccolo duro che contribuisce a rovinare l'Italia da decenni

    4. A.P. 13 aprile 2022

      Mi verrebbe da dire che perdere tempo a inseguire questi personaggi è gettare al vento la nostra intelligenza, tuttavia la propaganda mediatica basata sulle loro decisioni che ci avvelenano la vita necessita chiaramente una posizione conflittuale e di conseguenza la perdita di tempo si trasformerebbe in un necessario quanto insopprimibile atto dovuto alla nostra intelligenza.
      Ma per la massa è faticoso dover far lavorare i neuroni perché la riflessione intellettiva dell'uomo è sempre condizionata dalle reazioni chimiche che avvengono a livello gastro-intestinale dovute allo stimolo delle immagini e delle parole che colpiscono immediatamente i centri di percezione che a seconda dei casi ci inducono alla paura o alla gioia e impediscono all'attività cerebrale pura l'elaborazione delle informazioni.
      La capacità di filtraggio dell'informazione da parte dell'individuo è affare molto complesso e necessita di adeguata preparazione, educazione e allenamento, non tutti sono disponibili a cedere dalla proprie emozioni e permettere che agisca solo l'attività cerebrale pura, scevra da fattori emotivi che distorcono la percezione della verità ed è per questo quindi, che la propaganda prende piede e i guru del mainstream queste cosette le sanno, sono maestri di psicologia nell'indurre l'individuo a credere vero solo un fatto che scatena in lui un emozione.
      Tutti siamo soggetti alle emozioni e per fortuna, ma la saggezza non è nel lasciarsi andare inopinatamente ad esse, ma provare a mettere da parte le nostre più incrostate certezze e cercare di vedere con pazienza dove sta la verità delle cose.

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