La drammatica ammissione di Draghi: i pagamenti esteri in dollari ed euro avvengono per imposizione dei poteri occidentali

Dopo il colloquio telefonico con Putin, il nostro capo del governo svela al mondo la verità sulle "fantomatiche" monete di riserva. Super Mario confessa agli italiani la truffa sull'energia elettrica. E dimostra di non comprendere il "gioco delle tre carte" che il presidente russo ha fatto ai paesi UE sulla valuta di p

La drammatica ammissione di Draghi: i pagamenti esteri in dollari ed euro avvengono per imposizione dei poteri occidentali

Di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani), ComeDonChisciotte.org

Lo scorso 31 marzo, subito dopo il colloquio telefonico avuto con il presidente russo Vladimir Putin, Mario Draghi si è presentato ai giornalisti della stampa estera, per relazionare il mondo e gli italiani, su quanto si fossero detti.

Tutta la stampa ed il web, hanno riportato le parole di Draghi in merito alla situazione del conflitto e sullo stato delle trattative per una pace da tutti auspicata.

Pochi invece hanno riportato e commentato le risposte di Draghi in riferimento ai temi economico-monetari scottanti, quali la richiesta di pagamento delle forniture di gas in rubli da parte della Russia, la fine del dollaro come moneta di riserva mondiale ed il fenomeno inflattivo indotto dal caro prezzi nel settore energetico ed alimentare.

In questo articolo, vorrei analizzare queste risposte che intanto potete ascoltare direttamente dalla voce del premier (qui sotto il video integrale).

Al minuto 10:15 - interviene la giornalista Virginia Kirst del quotidiano tedesco Die Welt, che chiede a Draghi di spiegare esattamente come Putin pensa che dovrebbe funzionare il sistema dei pagamenti per il gas russo. Questo alla luce anche - a detta della giornalista - della spiegazione che Putin ha dato anche al cancelliere tedesco Scholz, il quale non avrebbe compreso più di tanto.

La giornalista si riferisce alle parole del cancelliere tedesco e riportate dal suo porta-voce, dopo il colloquio con Putin. Un comunicato, se vi ricordate, che vi avevo già messo in evidenza nel mio ultimo articolo ("La Russia torna al gold standard" lo stupefacente abbaglio della contro-contro informazione), e che riporto nuovamente qua sotto:

Ma veniamo alla risposta di Draghi:

Vi riferisco le parole del Presidente Putin. I contratti esistenti rimangono in vigore, le aziende europee - e a rimarcato più volte il fatto che questa è una concessione, non ho capito bene comunque un regolamento che si applica solo alle aziende europee, solo ai Paesi membri dell'Europa - continueranno a pagare in euro o in dollari. La spiegazione, poi, del come si fa a conciliare le due posizioni, mantenere il pagamento in euro o in dollari per le aziende e nello stesso tempo soddisfare quella che era stata una indicazione da parte russa del pagamento in rubli, è stata una spiegazione molto lunga e che io ho semplicemente ascoltato, dicendo poi che i tecnici si sarebbero messi in contatto per capire esattamente come funziona. Però quel che ho capito - ma ripeto posso sbagliare - è che la conversione dal pagamento in euro o dollari a rubli è un fatto interno alla Federazione Russa. Questo è quel che ho capito. Ora le analisi sono in corso per capire esattamente che significa, se effettivamente le aziende europee possono continuare a pagare come previsto, se questo significa qualcosa per le sanzioni in atto. Sostanzialmente questa è la situazione. La sensazione che ho avuto sin dall'inizio è che non sia assolutamente semplice cambiare la valuta di pagamento senza violare i contratti

Come si può leggere dalla risposta, anche Draghi come Scholz, non ha compreso un granché, oppure fa finta di non voler comprendere. In sostanza Putin, concederebbe ai paesi europei la possibilità di continuare a pagare in dollari o euro (quindi rispettando le indicazioni dei contratti), purché si lasci fuori dalle sanzioni, ovvero, non esclusa dal sistema dei pagamenti internazionali, la Gazprombank.

Quindi, gli acquirenti di gas europei faranno un bonifico in dollari o euro presso la Gazprombank, la quale potendo operare normalmente (senza essere soggetta alle sanzioni), provvederà a cambiare i dollari o gli euro in rubli, tramite la Banca di Russia ed il sistema dei pagamenti delle banche centrali. In questo modo, Gazprom si ritroverà sul proprio conto il controvalore della fornitura in rubli disponibili e non dollari o euro bloccati presso la FED o la BCE.

Perché torno a dire, questo è uno dei due principali motivi per cui Putin ha chiesto il pagamento in rubli. L'altro lo vedremo dopo.

Effettivamente non mi sembra che su quanto esposto da Putin ci sia molto da capire, come invece lasciano intendere Draghi e Scholz. La cosa pare di una semplicità estrema. Sinceramente, resta difficile credere che SuperMario, il banchiere per eccellenza, non abbia mai fatto un bonifico in valuta ad un soggetto estero.

La figura che l'ex governatore della BCE fa, con queste parole, è eclatante e direi dovrebbe anche stupirci. Come infatti si è stupito il sempre ottimo comico Maurizio Crozza che sul punto si è prodotto in una esilarante "gag", che vi riporto qua sotto (cliccate sulla foto per vedere il video):

Ammettendo che veramente Draghi non abbia compreso, vorrei analizzare questa frase da lui pronunciata:

Ora le analisi sono in corso per capire esattamente che significa, se effettivamente le aziende europee possono continuare a pagare come previsto, se questo significa qualcosa per le sanzioni in atto

Eccoci qua, vogliono verificare se questo è un modo, da parte della Russia, per aggirare le sanzioni. Questa è la prova schiacciante che le decisioni non vengono prese ed analizzate a livello di governi nazionali dei paesi membri, ma da organismi transnazionali chiaramente privi di ogni rappresentatività democratica.

Certo che questo è un modo per aggirare le sanzioni! Quest'ultime infatti, come già esposto più volte, presupponevano il non poter disporre, da parte delle aziende russe, dei pagamenti relativi alle loro esportazioni, in modo da mandarle in deficit e renderle non solvibili. Creando così una crisi di liquidità, che aggiunta alla solita speculazione diretta dai grandi "squali della finanza" sul rublo, avrebbero stroncato le reni al sistema economico della Russia.

Su questo e sulle conseguenti rivolte popolari, avrebbero fatto i "conti senza l'oste", i poteri profondi per costringere Putin a ritirarsi dalla loro attuale colonia preferita, ovvero l'Ucraina.

Ma, come abbiamo visto, Putin ha reagito con due mosse da perfetto judoka: attuando sul rublo la corretta politica del cambio fluttuante ed esigendo il pagamento in rubli sulle esportazioni, dopo aver mostrato al mondo, che di fatto i paesi occidentali stavano sottraendogli le riserve di cui la Banca di Russia è legittimamente intestataria presso le banche centrali dei paesi sanzionatori.

L'ultima frase che lascia interdetti è questa:

la sensazione che ho avuto sin dall'inizio è che non sia assolutamente semplice cambiare la valuta di pagamento senza violare i contratti

Ora, che un banchiere ci venga a dire che non sia semplice assolvere alla richiesta di un suo cliente di fare un bonifico in rubli anziché in euro.. mi sembra veramente troppo. Se poi la guardiamo a livello commerciale, nel rapporto contrattuale tra acquirente e venditore, niente cambia la valuta di pagamento, semmai potrebbe cambiare la valuta in cui è prezzata la fornitura, ma quest'ultima Putin non l'ha mai messa in discussione.

Al minuto 32:30 - interviene la giornalista Elena Pushkarskaya della TV Russa Kommersant, che torna sull'argomento del pagamento in rubli e si rivolge a Draghi in qualità di economista, chiedendogli se il non accettare tale valuta di pagamento per i paesi europei, è una questione di principio oppure perché ciò sia ritenuto scomodo. Inoltre:

"è vero, come sostengono alcuni economisti in Russia, che il pagamento in rubli mira a demolire il dollaro?"

Ecco la risposta di Draghi:

"Certamente ma non è accettabile, perché i contratti fatti prevedono il pagamento in euro ed in dollari. Non è facile. Nei beni scambiati a livello mondiale, come petrolio, gas, materie prime, prodotti come grano, grandi prodotti agricoli, i prezzi sono da sempre, fissati in dollari. Poi ad un certo punto, per quanto riguarda gli europei è arrivato l'euro e allora i contratti possono essere fissati anche in euro. Non è assolutamente facile cambiare valuta di riferimento. Gli europei stessi ci hanno pensato tante volte per affermare un po' pomposamente quello che è il ruolo internazionale dell'euro. Negli anni passati hanno pensato di provare a ridefinirei contratti che sono oggi tutti in dollari, di definirli in euro, ma non funziona, perché tutti gli scambi sono in una moneta e non è facile cambiarla. Quindi è inaccettabile perché i contratti sono stati definiti in euro e dollari, e non è fattibile perché le difficoltà tecniche si sono dimostrate insormontabili negli anni. Ci si può provare, è una battaglia che si può condurre ma prende tempo. E' indubbio che forzare gli scambi in una moneta particolare, rafforzi quella moneta sul mercato dei cambi, perché viene richiesta di più".

Queste parole di Draghi si commentano da sole e sinceramente, da economista ed esperto di sistemi monetari, mi lasciano indignato. SuperMario ci conferma chiaramente quello che dico da tempo: il dollaro e l'euro sono due monete fiat come tutte le altre presenti in questo mondo e che solo per il volere di "poteri profondi" sono state erette a valute di riserva. Guarda caso proprio il dollaro e poi - come dice Draghi ("appena arrivato") - anche l'euro.

Il dollaro e l'euro, le due monete, una in mano allo stato profondo di Washington e l'altra ai suoi adepti europei, che per lunghi anni si stanno reggendo a vicenda e cooperano insieme, sostenute dal Fondo Monetario Internazionale, il cui compito sostanzialmente è quello di promuovere le politiche neoliberiste e di insistere affinché i paesi del sud Europa, cerchino il pareggio di bilancio (Italia e Grecia addirittura in surplus da anni), con una guerra di classe contro il lavoratori.

Queste politiche portano alla continua e sistematica distruzione economica e sociale di questi paesi, con i loro asset reali ed i risparmi che finiscono direttamente nelle mani dei piloti del sistema.

Affermare che: "le difficoltà tecniche si sono dimostrate insormontabili", per cambiare la valuta di pagamento di un contratto commerciale, equivale a confessare che non si è voluto farlo per volere ed imposizione di qualcuno. E se, anche solo per ipotesi, Draghi fosse ora davanti ad un magistrato, come persona informata dei fatti, avrebbe l'obbligo di fare i nomi.

"Ci si può provare, è una battaglia che si può condurre ma prende tempo"... è un'altra chiara affermazione, che quanto fatto fino ad ora si basa su presupposti falsi a livello scientifico e la battaglia per tornare alla verità deve essere condotta contro i poteri che da questo cambiamento avranno molto da perdere.

Alla fine Mario Draghi è costretto a sottoscrivere la frase del verbale di interrogatorio che lo rende reo-confesso:

E' indubbio che forzare gli scambi in una moneta particolare, rafforzi quella moneta sul mercato dei cambi, perché viene richiesta di più

"Forzare gli scambi in una moneta": questa è l'ammissione. Il dollaro e l'euro sono considerate falsamente valute di riserva, solo e soltanto perché qualcuno ha avuto il potere di imporle con la forza negli scambi.

Gli Stati Uniti, per 40/50 anni, si sono permessi di importare beni ed usarli da tutto il mondo in cambio di estratti-conto in dollari (ovvero la contraddizione economica di avere una bilancia commerciale passiva ed una moneta considerata di riserva), solo perché il mondo ha accettato le falsità a livello economico-monetario che i poteri profondi di Washington esportavano nelle istituzioni dei loro paesi.

Non solo, attraverso poi l'imposizione in molti stati della politica del cambio fisso (sistema-euro su tutti), hanno anche, in combutta con i poteri profondi locali, depredato paesi interi (l'Italia ne è l'esempio principe ed è sotto in nostri occhi).

Oggi, non con la forza ma con il pieno diritto, Putin impone il rublo per pagare le sue forniture

Ancora una cosa che vorrei sottolineare con forza, proprio perché pochi lo fanno entrando nel merito: Draghi ed i suoi pari europei, sottolineano sempre con veemenza, in ogni occasione pubblica, la violazione contrattuale che comporterebbe il cambiare la valuta di pagamento. La fanno apparire, come se tale modifica, fosse una profanazione del "Santo Graal", mentre dall'altra parte "rubare" riserve di valuta legalmente intestate è come se fosse la normalità.

Se, come abbiamo visto, cambiare valuta di pagamento non comporta nessun onere economico e finanziario per i contraenti; rubare soldi uno all'altro, chiaramente un danno lo provoca eccome.

La normalità, con cui il mondo occidentale tratta l'enorme diversità della situazione sopra descritta, ci conferma ancora una volta quanto la prepotenza ed il posizionarsi ad un livello superiore rispetto agli altri, sia la caratteristica principale su cui si fonda il potere di queste organizzazioni segrete di uomini - che firmano patti di sangue tra loro indissolubili ed in spregio alle fondamenta cristiane, quali, l'amicizia, la famiglia, la solidarietà ed il rispetto del prossimo.

Al minuto 53:50 - interviene il giornalista Crispian Balmer della testata giornalistica finanziaria Bloomberg; che chiede a Draghi il suo parere sull'attuale fenomeno inflattivo che pare abbia toccato nel mese di marzo il 7% - "quanto durerà a questi livelli e cosa si può fare sia qua in Italia sia a Francoforte per abbassarla".

Ecco la risposta di Draghi:

Su Francoforte non commento. L'inflazione sta aumentando perché aumentano i prezzi di tutte le materie prime, in particolare i prezzi delle materie prime alimentari. Dico in "particolare" perché anche quelli toccano da vicino il potere di acquisto delle famiglie, in più aggiungo che la scarsa disponibilità di alcune materie prime crea strozzature nella produzione e produce ulteriore aumenti dei prezzi. Per quanto riguarda alcuni, fondamentale l'energia, l'Italia - come credo anche altri paesi europei - è intervenuta per aiutare le famiglie con uno stanziamento significativo di 20 miliardi nell'arco di 6 mesi, forse 8-9 se consideriamo ancora qualche altro periodo e faremo quanto è necessario. Ma occorre capire che il sostegno a carico del bilancio e del debito pubblico, ha significato se l'aumento è temporaneo; se l'aumento è permanente occorrono risposte strutturali. Nel campo dell'energia le risposte strutturali sono solamente due: tetto al prezzo del gas e rottura di quel meccanismo che unisce il prezzo del gas al prezzo dell'energia elettrica; anche questa è una cosa che va superata. Non ha assolutamente più senso che l'energia elettrica, prodotta attraverso l'idroelettrico con le cascate, che non costa nulla perché quegli impianti sono stati già ammortizzati da tanto tempo, venga venduta al prezzo del gas. Questo assicura dei profitti colossali alle società produttrici di energia, oltre quelli abbastanza significativi se non colossali, che hanno attualmente gli importatori di petrolio e di gas. Questa è la risposta strutturale per ciò che riguarda il mercato dell'energia. Per quanto riguarda altri mercati, tipo quelli agricoli, bisogna fare la stessa che si è fatta nel campo dell'energia: diversificare, coltivare tutta la terra disponibile. Questa è una questione discussa anche nell'ultimo Consiglio europeo. Oggi ci sono delle normative europee che prevedono che il 10% della terra disponibile non venga coltivata a rotazione, questo per validissime ragioni. In questo momento di emergenza bisogna superarlo e bisogna coltivare tutta la terra disponibile. Secondo bisogna diversificare. Se vengono meno le importazioni dalla Russia ed in parte forse dall'Ucraina, anche se sembra che si possono ancora salvare parti del raccolto ucraino, occorrerà importare questi beni da altri mercati in particolare, dal Canada, dagli stati Uniti e dall'Argentina. Una cosa simile, per quanto riguarda le materie, oggi c'è una grande attività dei maggiori gruppi industriali italiani nella ricerca di nuove fonti di materie prime, quindi giacimenti minerari ed altro. Occorrerà far così ed è chiaro che ci sarà un periodo in cui i prezzi rimarranno più alti e qui il governo deve intervenire in vario modo; in parte appunto continuando il sostegno che ha fatto prima. Ma ricordiamoci che la risposta deve essere strutturale; a questo riguardo avremo anche un incontro coni sindacati la settimana prossima

Riguardo alla risposta sul fenomeno inflattivo in corso e le varie considerazioni fatte da Draghi ci sarebbe da scrivere un libro. Ma voglio soffermarmi solo su due punti:

  1. Draghi pur facendo poco o almeno non quanto sarebbe necessario a livello di politica fiscale per fronteggiare tale fenomeno, afferma implicitamente, quello che da sempre vi dico: l'inflazione è un fenomeno completamente dipendente e gestibile dalle politiche di spesa dei governi. Quindi, è bene ribadirlo: se oggi o domani, rimarrete senza lavoro o senza mangiare, la responsabilità sarà imputabile esclusivamente all'operato del vostro governo;
  2. Draghi, ancora reo-confesso, ci rende edotti sui colossali profitti che stanno facendo gli oligarchi italiani ed europei proprietari delle grosse compagnie energetiche ed importatrici di petrolio. Addirittura, ci svela che gli oligarchi nel campo idroelettrico ci fanno pagare l'energia elettrica come se per produrla dovessero importare il gas, mentre. come ci dice "SuperMario", a loro produrla non costa niente, stante il naturale lavoro a costo zero che fanno le cascate e l'aver completamente ammortizzato il costo degli impianti

Ma dico io, chi gliel'ha messa nelle mani, a certi poteri, la gestione degli impianti che producono energia? Chi era il fautore della totale privatizzazione dei monopoli e dei settori strategici del nostro paese iniziata e decisa negli anni 90' a bordo del "Britannia" e che ora sta cercando di portare a termine?

Di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani), ComeDonChisciotte.org

Commenti (18)

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Mostra commenti 18 caricati
    1. Bertozzi 6 aprile 2022

      Breve riassunto: Putin m'ha detto na roba e io la dico a Sholz, però non l'ho capita e forse dei tecnici me la spiegheranno. Ma scusa, mica eri un tecnico tu? Mica eri un esperto di soldi banche, transazioni, economia, t'avevano mica scelto per quello? Quindi? Chiedi l'aiuto da casa? Facciamo una cosa, portaci sti tecnici che capiscono e ci mettiamo loro a governare. Ma sono supercazzole continue, manco da perderci del tempo.

    1. Spartan 5 aprile 2022

      Solo telenovela
      L'Europa non è in accordo per lo stop del gas russo . Parecchi Paesi, fra cui la Tedeschia, non vogliono ( non possono) rinunciare . Ecco che allora, arriveranno i "cruise russi" ( di cui si ritroveranno anche i resti ) a " sabotare" , in terra ucraina, tutti i gasdotti portanti gas in Europa. Così l'Europa resterà EQUAMENTE senza gas russo, ed i pitechi se la dovranno prendere con il solito HA STATO PUTIN. Governanti europei salvano la pellaccia e ringraziano .......i B52 americani !

    1. FrankDax 5 aprile 2022

      Buongiorno , ho la netta impressione che il nostro Grisù sia in difficoltà interiore , probabilmente non è un genio , ma sicuramente non è uno stupido... e sta capendo che i Veri Burattinai che gli passano gli ordini lo stanno mandando al macello (e non è il solo nel universo EU) , quindi sta prendendo tempo con assurdi "non capisco la situazione" , segnali che non sà che pesci pigliare , diviso tra logica e cieca obbedienza . Credo che gli abbiamo offerto la scappatoia , dopo che il danno irreversibile sarà fatto , di diventare Segretario del NATO-stan , togliendosi dalle future roventi sedie del Parlamentino Italiota... Lo si vede nella volontà assoluta , chiesta con la fiducia , delle "necessarie" spese militari . Credo che la farsa di Буча , sia rivolta più al Popolino Bue EU , che all'operazione Z . Servirà inevitabilmente per far richiedere a gran voce dalla "pubblica opinione" più determinazione , e quindi i Veri Burattinai diranno : "lo avete chiesto Voi"... e giù sacrifici con la S maiuscola . Classico esempio di Creare il Problema, offrire la Soluzione , e far credere che è stata richiesta..... Vedendo l'enorme lobotomizzazione degli Euro-Lemmings (definizione di Saker , veramente appropriata) , ho paura che ci attenderanno tempi da lacrime e sangue , specialmente per il Popolino Italiota . Se avete notato con la Pandemenza , lo Stato d'Emergenza Pandemico era partito con l'Italia (30 gennaio 2020) per poi estendersi nel NATO-stan , ora il primo paese a istituire lo Stato di Emergenza di Guerra è sempre l'Italia... ad ognuno le sue conclusioni...

    1. absitiniuriaverbis 5 aprile 2022

      L'italiano ed il tedesco, entrambi dopo aver parlato (via interpreti o... non lo so) con il Presidente (appellativo rispettoso) confessano di non aver capito.
      Avrebbero potuto confessare che 'Putin il macellaio non si è spiegato a dovere' ma non lo hanno detto. Per rispetto immagino.

      Non è che tutto questo rispetto farà del bene ai due interlocutori?

      Mi ricorda, per un verso, la vecchia storiella del marito perennemente tradito dalla moglie.
      Ogni volta che la moglie lo tradiva, lui offriva un ' andiamo a prenderci un caffè ' per riappacificarsi con la moglie. E la moglie accettava.
      Un giorno, preoccupato, si recò dal dottore per raccontare dei sui problemi familiari.
      Il dottore non capiva dove il paziente volesse andare a parare e lo interruppe dopo un po'.
      Capisco, disse il dottore, ma io che centro?
      Dottore, replicò il nostro, non è che tutti questi caffè mi faranno male?

    1. Pfefferminz 5 aprile 2022

      Servizio della emittente radio tedesca SWR di questa mattina:

      "Scappatoia Gazprombank: perché le sanzioni economiche contro la Russia non funzionano"

      "Gazprombank è vista da molti osservatori come il cavallo di Troia della Russia in Occidente. La banca è accusata di aver contribuito al finanziamento della guerra in Ucraina attraverso le sue entrate. Il fatto è che il pagamento per le consegne di petrolio e gas viene elaborato tramite conti presso Gazprombank. La Germania, in qualità di importatore, trasferisce la valuta estera, che viene poi cambiata in rubli. Anche la banca centrale russa beneficia di queste transazioni. "Il tasso del rublo è quasi tornato al livello di prima dell'inizio della guerra", afferma Hans-Peter Burghof, professore di servizi bancari e finanziari all'Università di Hohenheim. Quindi la Russia è in grado di sostenere la sua valuta. "Ovviamente, questo non sta accadendo nei mercati finanziari occidentali, deve accadere da qualche parte nell'est".
      In un'intervista con il moderatore di SWR Aktuell Arne Wiechern, Hans-Peter Burghof risponde se sia stato un errore esentare la Gazprombank dalle sanzioni.

      https://www.swr.de/swraktuell/radio/schlupfloch-gazprombank-warum-die-wirtschaftssanktionen-gegen-russland-nicht-wirken-100.html
      (in tedesco)

    2. XL 5 aprile 2022

      Incredibile: loro ci danno beni basilari per la nostra vita, noi in cambio gli diamo carta straccia, e c'é qualcuno che invece che fregarsi le mani per l'affare che ci facciamo, crede che possiamo sanzionare i Russi privando NOI stessi di gas, di grano, di fertilizzanti e altro....

    3. Megas Alexandros 5 aprile 2022

      Esatto è proprio così… noi lo diciamo da 15 anni finché la gente non prende coscienza di questo la situazione non cambierà mai

    1. Nestor Halak 5 aprile 2022

      Al di la delle giustissime considerazioni economiche che si fanno nell'articolo, non smette di stupire la straordinaria insipienza di Draghi, specialmente paragonandola alla sua raffigurazione di genio fatta dai media.
      Crozza coglie perfettamente il punto.
      Non che guardando il resto dei personaggi del potere politico il discorso cambi: sono uno peggio dell'altro.
      I governanti non sembrano solo burattini, ma anche assolute nullità.
      Forse non può essere diversamente: un burattino che non sia anche una nullità è rischioso, può sempre mettersi in proprio.

    1. Ultor 5 aprile 2022

      quello che dice il ragionier Draghi è semplice: "i miei padroni a londra stanno prendendo tempo per capire le contromisure migliori da intraprendere nei confronti della decisione di putin. Probabilmente la prima sarà quella di bluffare sulla rinuncia al gas russo, e noi saremo in prima linea nell'eseguire gli ordini"

    2. Enrico Fila 5 aprile 2022

      Hanno già deciso cosa fare.
      Il massacro di Буча e la conseguente proposta di embargo totale verso la Russia.
      Era inevitabile, stavo solo aspettando la contromossa atlantica. Non potevano permettersi un rafforzamento del Rublo a discapito del Dollaro.
      Ora però la fine del conflitto diventa incerta e ci si aspetta l'altra contromossa, quella Russa, con conseguente innalzamento delle tensioni...

    3. Pfefferminz 5 aprile 2022

      Embargo totale? La seguente notizia è stata pubblicata il 4 aprile:

      "Gli Stati Uniti aumentano le importazioni di petrolio russo di oltre il 40% e revocano alcune sanzioni contro la Russia
      Mentre gli Stati Uniti chiedono sanzioni sempre più severe dall'UE e da altri paesi contro la Russia, che ha già causato gravi danni economici nell'UE, gli Stati Uniti stanno aumentando le importazioni di petrolio russo e revocando ulteriori sanzioni."
      Fonte (in tedesco)
      https://www.anti-spiegel.ru/2022/usa-erhoehen-import-von-russischem-oel-um-ueber-40-und-heben-einige-russland-sanktionen-auf/

    4. Nestor Halak 5 aprile 2022

      Probabilmente hanno intenzione di rivenderci il petrolio russo.

    5. Megas Alexandros 5 aprile 2022

      Infatti.. questa è anche la notizia che ho io.... e sulla quale dovremmo cercare di capire chi comanda veramente in USA

    6. Ultor 5 aprile 2022

      la contromossa spetta alla germania, vittima della sua stessa natura ambigua. L'embargo sarà concreto? Non sembra realizzabile e putin non deve mollare di un millimetro a questo punto

    7. Enrico Fila 5 aprile 2022

      In effetti i toni sembrano già cambiati. Si parla di applicare dazi su petrolio e carbone russo ma non sul gas.

    1. Eugiorso 5 aprile 2022

      Mi sembra evidente che tutto quanto riguarda l'Italia (o meglio il suicidio dell'Italia) è un'imposizione dei "poteri occidentali", lo do per scontato!
      Quale territorio occupato da saccheggiare, vista l'estrema docilità di una popolazione (masochista) a larga maggioranza idiota-smidollata-impaurita, si permettono di imporre ciò che vogliono e draghi è dove si trova per garantire che gli ordini provenienti dall'esterno e dall'alto siano eseguiti battendo i tacchi ... I pagamenti esteri imposti in dollari o in euro lo confermano.
      Nessuna novità, quindi.

      Cari saluti

    1. sbregaverse 5 aprile 2022

      OMMEMMERDA!

    2. Fedeledellacroce 5 aprile 2022

      Greco antico?

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