Elezioni regionali Lombardia-Lazio: FdI si impone e traina la coalizione

Il partito della Presidente Meloni supera a pieni voti la tornata elettorale, aggiudicandosi le due regioni. Crolla l'opposizione, apparsa ancora una volta indecisa e contraddittoria.

Elezioni-Regionali-2023-i-risultati-in-Lazio-e-Lombardia

Nonostante siano due regioni cardine negli equilibri nazionali, poco risalto nei giorni scorsi, forse per un risultato che già appariva scontato, è stato dato dalla stampa mainstream alle elezioni regionali di Lombardia e Lazio del 12 e 13 febbraio. Sembra quasi che piaccia alle grandi Redazioni, che sfornano articoli su articoli ogni giorno, non dare troppo spazio al tema, al fine di poter scrivere poi successivamente che l'astensionismo ancora una volta ha segnato un nuovo record, confermando quel trend iniziato anni fa di totale scollamento tra i cittadini e la politica a tutti i livelli, comunale/regionale/nazionale.

D'altra parte non è che il mondo del dissenso abbia fatto molto per opporsi a questa deriva apolitica che si è imposta, anzi. Ovunque oramai i sostenitori del "deve crollare tutto" per "creare nuove istituzioni" si moltiplicano e spadroneggiano nel dibattito, schernendo coloro che, al contrario, sostengono che è proprio questa mancanza di interesse del popolo nei confronti della politica ad aver permesso il dilagare dell'autoritarismo. Per questi ultimi sperare nel crollo sociale non è il massimo a cui bisognerebbe aspirare, soprattutto quando al momento, stante l'attuale livello di parcellizzazione del dissenso (gruppi, gruppetti e una moltitudine di leader autoreferenziali), le "nuove istituzioni" non hanno visto neanche lontanamente le prime fondamenta.

Accade così che, mentre gli oppressi si fanno la guerra tra loro per decidere chi tra i distruttori di istituzioni e i riparatori delle stesse hanno ragione, come se non si potesse strategicamente lavorare sui due fronti contemporaneamente, la nostra Repubblica va avanti con i suoi riti e le sue modalità, garantendo nel frattempo a chi viene eletto, nonostante lo scarno numero di voti ricevuti (rispetto al totale degli aventi diritto), di poter legittimamente governare, e prendere decisioni anche per conto di chi ha preferito evitare la fatica di mettere una X su una scheda...meno male che a breve si passa direttamente al voto digitale da casa [sigh!].

Fatta questa premessa, necessaria per inquadrare e commentare il risultato elettorale di due regioni in cui il primo partito si conferma quello degli astensionisti - in Lombardia ha votato solo il 41,67% e nel Lazio solo il 37,2% degli aventi diritto - passiamo alla descrizione di come è andata la corsa alla poltrona di presidente di regione.

Lazio

Come sottolinea il titolo dell'articolo, sia al nord che al centro, il partito della premier Meloni ha avuto la meglio, e di conseguenza il centrodestra, confermandosi primo schieramento tanto a livello nazionale quanto a livello regionale.

Nel Lazio Fratelli d'Italia ha ottenuto il 33,62% dei voti quadruplicando Lega e Forza Italia, entrambe vicine all'8,5% . Un risultato che ha permesso alla coalizione di governo di poter imporre il proprio candidato Francesco Rocca come nuovo Presidente della Regione con il 53,88% dei voti totali.

lazio francesco rocca

Non male il risultato ottenuto dall'alleanza centrosinistra - Terzo Polo, che si assesta al 33,5%. A fare la voce grossa nell'improvvisata coalizione (uniti qui, divisi in Lombardia) il PD, che ottiene il 20,25%. Segue Azione - Italia Viva con il 4,87%, subito sopra alla lista civica D'Amato Presidente.

lazio d'amato

Debacle del Movimento 5 Stelle e della sua candidata giornalista Rai Donatella Bianchi, che ottiene solo il 10,76% dei voti. Il partito guidato da Conte conferma una tendenza che vede i 5S non aver mai fatto il salto di qualità quando si tratta di imporsi a livello regionale, nonostante al momento, secondo i sondaggi sul gradimento degli italiani, dovrebbero essere il primo partito d'opposizione in Italia.

lazio donatella bianchi

Lombardia

Situazione molto simile rispetto alla regione Lazio nei macro-risultati anche se con differenze all'interno dei vari schieramenti.

Come detto, anche in questa regione il partito di Via della Scrofa si conferma leader della coalizione di centrodestra con il 25,18% del gradimento, garantendo la vittoria finale del presidente uscente Attilio Fontana, eletto con il 54,67% dei voti. Maggiore il distacco tra Lega e Forza Italia, appaiate invece nel Lazio, con il partito di Salvini che si aggiudica il 16,53% dei voti, contro il 7,23% dei berlusconiani.

fontana lombardia

Secondo posto per il candidato proposto dall'alleanza centrosinistra - Movimento 5S (uniti qui, divisi nel Lazio) Pierfrancesco Majorino con il 33,93%. A uscire sicuramento meglio dall'incontro dei due partiti d'opposizione il PD con il 21,82% del gradimento elettorale, tristemente fermo al 3,92% il M5S, di pochissimo sopra al Patto Civico - Majorino Presidente che prende il 3,82%.

majorino lombardia

Sull'ultimo gradino del podio con il 9,87% delle preferenze Letizia Moratti, candidata del Terzo Polo, "coraggioso" nel decidere di correre in solitaria. Analizzando il risultato notiamo la come vera vincitrice sia la stessa candidata, capace con la sua lista civica di ottenere più voti di Azione - Italia Viva...magra consolazione.

lombardia moratti

Prossime elezioni regionali

Ricordiamo che oltre a Lombardia e Lazio, nel 2023 si rinnoverà il consiglio regionale anche di Friuli Venezia Giulia e Molise. Le date fissate per le elezioni in Friuli sono il 2 e 3 aprile, ancora da decidere invece per il Molise. In autunno inoltre ci saranno le elezioni provinciali per la Provincia autonoma di Trento.

Polis

Di questi risultati, di cosa rappresentano per gli equilibri nazionali, e di tanto altro parleremo nella puntata numero 11 di Polis - Primo piano sulla politica, che andrà in onda domani sera, mercoledì 15 febbraio. Non mancate!


Massimo A. Cascone, 14.02.2023

Commenti (29)

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    1. absitiniuriaverbis 15 febbraio 2023

      A proposito dei commenti sugli astensionisti responsabili della situazione, una vecchia ma sempre attuale battuta, che starebbe in bocca benissimo all'autore :

      'non sono io ad essere razzista! È lui che é negro'.

    2. Massimo A. Cascone 17 febbraio 2023

      Qui onestamente davvero non so come rispondere; mi sembra un commento privo di senso che lascia il tempo che trova. Se questo è il livello degli astensionisti...

    3. absitiniuriaverbis 17 febbraio 2023

      Si, hai ragione da vendere: è un altro livello.

    1. Cangrande1965 14 febbraio 2023

      Chi va a votare, non ha capito un caxxo !!!

      E aggiungo, il cosiddetto centro-destra ha "vinto" solo per il terrore di quelli che sono andati a votare, che vincessero i sinistri.

      Ancora troppo pochi gli astensionisti, comunque.

    1. maghi 14 febbraio 2023

      come fa ad andare a votare un elettore di sinistra dopo i danni fatti col covid. Salvini fece benissimo ad uscirne qualche mese prima, tanto non me la racconta nessuno che certi fatti accadono per caso

    2. Cangrande1965 14 febbraio 2023

      Quale "covid" ?
      Che cos'è ???

    3. sarah 15 febbraio 2023

      E' vero, però è stato titubante e del tutto inefficace. Non gli è rimasto altro da fare che farsi filmare con il caffè in mano appena reduce dal suo appuntamento con il "waxc ino". E infatti lui e il partito l'hanno pagata pesantemente con una batosta di voti in meno.

    4. maghi 16 febbraio 2023

      va bene che la politica è tutto un teatrino, come detto dal Berlusca in una delle sue uscite da super ricco, che si sente al di sopra di tutto e tutti, ma sta sicura che, come detto da Meluzzi, a Salvini è stato offerto il finto e sarebbe stato un cretino ad averlo rifiutato, perchè non poteva fare una scelta tale per la posizione di capo branco che ricopre ancora. Il teatrino va avanti da sè, coi suoi fanti, le regine ed i re.

    1. Gino 14 febbraio 2023

      storia del lungo meriggio dell'italia:
      dal mortadella alla malloney.

    1. danone 14 febbraio 2023

      L'ironia di Cascone, come sottolinea anche AP, sugli astensionisti è fuori luogo completamente e dimostra ancora il suo basso livello di comprensione di tutta la questione della rappresentanza politica e quindi la sua impreparazione a condurre un dibattito su questo tema.
      Mi dispiace ma dopo aver letto il pezzo, mi sbagliero ma la penso così.
      Mi hanno fatto abbastanza incazzare alcuni passaggi.
      Cascone scrive che solo il 40% è andato a votare, ma quel solo se lo poteva anche risparmiare, perchè chi la pensa come me (e non siamo poi così pochi), ovvero che chi va ancora a votare, non sta facendo altro che legittimare un sistema corrotto e criminale dalle fondamenta, indipendentemente da quel cazzo che si raccontano nella loro testolina, è legittimato a rappresentare un punto di vista, che ha e deve avere la stessa dignità di altri punti di vista, invece di essere liquidato come fosse una non scelta dettata da disinteresse o ancor peggio da pigrizia (testuale cascone scrive..di chi ha preferito evitare la fatica di mettere una X su una scheda).
      Cascone ti informo che la fatica ce l'ho solo a confrontarmi con chi manco si accorge di essere un povero cogl..arrogante, quindi è meglio che ti svegli se vuoi condurre dei dibattiti in merito che siano credibili e seguibili, se no cantatevela e suonatevela da soli, a questo punto.
      Ti informo perchè evidentemente non lo capisci, che c'è chi lo ritiene ancora troppo un 40% di votanti per sperare nella lucidità di un popolo preso per il culo dal 1861 (e tralascio il giudizio sull'elettore lombardo che ha confermato Fontana, uno che li ha segregati per l'anima del cazzo e ha assecondato discriminazione e imposto un veleno)
      Per me ci godono anche a votare i loro carnefici e dobbiamo anche confrontarci?
      Ma va a cagher va.

    2. Gino 14 febbraio 2023

      sottoscrivo tutto; a parte il fatto che, invece di descriverlo come un "coglione arrogante", personalmente mi sarei limitato al solo ma precisissimo "coglione"

    3. Hospiton 14 febbraio 2023

      Ma veramente Danone, con le figure miserabili che sta facendo ogni governo italiano (idem la presunta "opposizione", non so dove ne scorgano una ma tant'è...) compreso quello meloniano si ironizza sugli...astensionisti! Qualche giorno fa Berlusconi ha criticato Zelensky, ebbene i primi a smarcarsi sono stati forzisti e leghisti, su tutti l'esperto poltronaro Tajani, con penosi giri di parole che in soldoni dicevano "noi ci dissociamo da Silvio, sempre servi dello zio Sam!". L'ultimo l'ho sentito questo pomeriggio su rai1, un cialtrone della Lega che ripeteva la solita pappardella sugli "alleati". E dovremmo prendere in considerazione simili traditori? Ma per piacere. Per quasi 15 anni CDC ha giustamente sparato a alzo zero contro gli irrecuperabili partiti della seconda Repubblica, avendo individuato il loro completo asservimento a interessi superiori, extra-nazionali; ma prima coi 5stelle e ancora di più nell'ultima campagna elettorale son fioccate più critiche contro chi rifiuta in modo sacrosanto il circo politico che contro i partiti stessi. Il tutto in un momento storico in cui la mano di burattinai estranei al mondo politico è evidentissima,rendendo più comprensibile che mai l'astensione. Solo un cieco può negare la realtà.

    4. sarah 15 febbraio 2023

      Eh, sì... proprio così.

    5. Massimo A. Cascone 17 febbraio 2023

      Caro Danone ho riflettuto a lungo prima di rispondere non perché la tua risposta mi abbia lasciato senza parole ma poiché solitamente cerco di confrontarmi con persone che ragionano con la testa e non con la pancia al punto di dover offendere per esprimere il proprio parere. Nonostante ciò, per te faccio una eccezione.

      Prima di tutto, in quanto membro di questa Redazione con all'attivo quasi 1.500 articoli, ti sottolineo che non ho bisogno di averti come lettore se il mio punto di vista non ti piace e se, soprattutto, deve provocarti queste reazioni. Su questa piattaforma fortunatamente si da spazio alle opinioni di tutti e, piaccia o meno, la mia opinione è che l'attuale livello del "movimento astensionisita italiano" (lo definisco così genericamente poiché non saprei in che altro modo comprendere le varie differenze presenti) è così basso che davvero non so dove troviate la forza di fare la morale a chi non la pensa come voi.

      Detto ciò, se vorrai confrontarti con me a riguardo lo farò ben volentieri, ma, sempre perché sono membro di questa Redazione, ti ricordo (e mi stupisce che tu non lo sappia visto che sei uno storico lettore) che le differenze di opinione sono accolte, gli "sfottò" e le frecciatine possono anche andar bene, ma sicuramente ciò che non è accettabile è il linguaggio scurrile e offensivo che tu hai utilizzato. Per questo motivo ti consiglio vivamente di pensare maggiormente a come formulare le tue rimostranze d'ora in avanti poiché altrimenti saremo costretti a prendere provvedimenti.

      Ovviamente vale per te come per gli altri, e chiaramente non è una minaccia, quanto semplicemente la necessità come redattore di doverti ricordare le regole che garantiscono il funzionamento del blog.

    6. Massimo A. Cascone 17 febbraio 2023

      Gino caro, quello che ho scritto a Danone vale anche per te, le offese e il linguaggio utilizzato non rientrano nei canoni di rispetto delle opinioni altrui su cui si fonda il funzionamento del blog.

      Ulteriori offese non potranno essere tollerate.

    7. Massimo A. Cascone 17 febbraio 2023

      Caro Hospiton dalla risposta che hai dato non credo tu abbia centrato il focus della prima parte dell'articolo.

      Prima di tutto chiarisco, visto che sembra essercene il bisogno, che nessuno sta difendendo i partiti attuali o il loro operato, tanto di quelli al governo che quelli all'opposizione. Né tanto meno sul nostro sito si nega la presenza della "mano di burattinai".

      In secondo luogo durante il periodo di avvicinamento al 25 settembre, su questo portale abbiamo deciso di dare spazio a tutti i partiti (tanto a quelli di "sistema" che quelli "antisistema") che accettavano di rispondere alle nostre domande. Domande nate dal confronto tra tutti i membri della Redazione e volte a far scoprire ai partiti stessi le loro carte rispetto a svariati temi. Per far ciò ti assicuro che nessun astensionista è stato maltrattato ne il “movimento astensionisita italiano” (come l'ho definito genericamente nella risposta a Danone) è stato preso di mira.

      In terzo luogo, passando alla vera essenza della mia opinione, direi che la frase cardine dell'articolo, che però tutti voi sembra abbiate saltato durante la lettura è "come se non si potesse strategicamente lavorare sui due fronti contemporaneamente". Cosa significa questa frase? significa che nessuno nega il momento storico di transizione, nessuno nega che siamo una colonia e le decisioni che prendono nel Parlamento sono dettate da agende sovranazionali, nessuno nega che la reazione di chi non si sente rappresentato e decide di non votare sia da comprendere ma: finché il “movimento astensionisita italiano” non si assumerà le responsabilità di creare nuove istituzione non a parole ma con i fatti, e fin quando queste fantomatiche istituzioni non dimostreranno di essere veramente funzionali a gestire un corpo sociale, garantendo a tutti diritti, sopravvivenza, e benessere, allora, per quanto mi riguarda, sono solo e semplicemente chiacchiere. Chiacchiere su chiacchiere fatte da persone che pensano di aver capito tutto quando in realtà non hanno compreso che ai partiti di oggi non interessa essere rappresentativi, interessa solo essere legittimati a decidere, cosa che continuano a fare che vi piaccia o no, che ci piaccia o no.

      Poi se vogliamo aprire un dibattito su un mondo senza istituzioni ben venga ma non è questo lo scopo dell'articolo che ho scritto. Lo scopo dell'articolo è: o ci riprendiamo le istituzioni, o ne creiamo di nuove (ma nei fatti non a parole) oppure soccomberemo.

      Gettare il bambino con l'acqua sporca non mi sembra ne saggio ne strategicamente funzionale.

    8. danone 19 febbraio 2023

      Ciao Massimo, si hai ragione sono stato eccessivo nella mia risposta, che come si vede è una risposta arrabbiata.
      Quindi ti faccio le mie scuse sincere, mi dispiace essermela presa con te, sulla base di alcune frasi che hai scritto nel tuo pezzo, diciamo dal mio punto di vista un pò infelici, ma ci sta anche questo, succede.
      La mia arrabbiatura è nata dalla sensazione che anche nella tua analisi ci sia una sottovalutazione, se non addirittura una specie di delegittimazione delle ragioni di coloro che, come me, ritengono il continuare ad andare a votare, in questo sistema, una totale idiozia.
      La mia posizione non è in polemica con chi la pensa diversamente e ritiene utile andare a votare, nel senso che per me ognuno deve arrivarci da solo a capire queste cose, ma sono i pro-voto che delegittimano la posizione dei no-voto, trattandoli tutti come dei menefreghisti o dei pigri, mettendoci tutti nella stessa barca dei veri pigri e dei veri menefreghisti.
      Per alcuni di voi pro-voto non ci può essere nemmeno un confronto serio con i no-voto, per quanto considerano arrivista, egoista ed individualista la nostra posizione.
      Caro Massimo ti rinnovo le mie scuse sincere, però tu cerca di vedere dove sei stato inconsapevolmente arrogante nelle valutazioni che hai scritto.
      Ti confermo il perenne ringraziamento per il tuo lavoro e per quello dei tuoi colleghi di redazione, anche se le nostre idee in alcuni temi non conciliano.
      Manteniamo sempre aperto il confronto, quello che ti posso promettere è che, da parte mia, mi impegnerò di più per non renderlo difficile usando toni eccessivi e stupidi.
      Un abbraccio :-))

    1. Eugiorso 14 febbraio 2023

      La demokkrazzia è il cesso dei kriminali atlantisti.

      Cari saluti

    2. sbregaverse 14 febbraio 2023

      Domanda che sorge spontanea:
      SE la demokrazia è il cesso, siamo forse NOI la:
      KARTA IGIENICA ?!?

    1. A.P. 14 febbraio 2023

      L'ironia di massimo cascone sugli astensionisti non vorra' mica indurre a far credere che i vincitori siano ancora rappresentativi nel paese? Ok in questo caso nelle regioni.......

    2. Massimo A. Cascone 17 febbraio 2023

      A loro non interessa rappresentare questo è chiaro caro A.P., a loro interessa solo essere legittimati a decidere della vita mia, tua e di tutti gli altri...cosa che continuano a fare e faranno finché non ci riprendiamo le istituzioni o ne creiamo di nuove abbastanza stabili, forti e funzionanti da contrapporre (e qui ci sarebbe da parlare a lungo).

      Lo Stato ha il potere coercitivo dalla sua parte, quindi chi è stato votato dal 40% decide per il 100% e se a quel 60% non va bene sono pronte le manganellate. Questo è l'attuale stato dell'arte.

      Forse, ipotizzo, tu sei pronto a resistere contro questo potere coercitivo, ma sei curo che lo sia tutto il 60%? Perché senza nuove istituzioni e senza una forza pronta a difenderle è tutto fiato sprecato.

    1. Senna 14 febbraio 2023

      "FdI si impone e traina la coalizione"

      Ahahahahahahahahahahahahahahahahahah!!!

    1. Eugiorso 14 febbraio 2023

      Chissà cosa ne pensa quel 60% che non è andato a votare ...

      Sta a vedere che sarnno l'unico "partito" in vera crescita, nel prossimo futuro!

      Cari saluti

    2. ric 14 febbraio 2023

      praticamente hanno il 50% del 40 % che ha votato.

      rappresentano il 20% degli italiano.. e la chiamano vittoria..

    3. Arian Van Heisen 15 febbraio 2023

      e la chiamano Democrazia...,,!

    4. MGS 15 febbraio 2023

      Si', magari e' vero. Pero' io ricordo che una volta si diceva che quelli che andavano SEMPRE E COMUNQUE a VOTARE erano QUELLI DI SINISTRA. Se questo fosse ancora vero, nonostante l'astensione, dovrebbe SEMPRE VINCERE LA SINISTRA! E invece? Quindi la realta', piaccia o no e' quella che e'; dopo le scorpacciate di sardine, di ong, di campi rom, d'inclusione, di scandali da reddito di cittadinanza, di contributo statale alla societa' della Ferragni di 9 milioni di €, di Paole Egonu...gli italiani, a quanto pare, si sono rotti i co****ni e votano destra. QUESTA E' LA REALTA'.

    5. ric 15 febbraio 2023

      convinto..ma resta il fatto che se quelli di prima erano e restano degli incapaci dal primo all' ultimo.. questi ultimi faranno danni non finire , a cominciare dalla pistolera fuori di melone, mi resta la soddisfazione con stupore, la verita' del berlu su zelensky...che li sta spiazzando ... .

    6. Vincent1 15 febbraio 2023

      Forse questa è la sola notizia buona e cioè che anche i PDIOTI si sono stufati.
      Per il resto...... nulla di nuovo.

    7. Vincent1 15 febbraio 2023

      Questi non possono fare peggio di chi li hanno preceduto. Peste e colera.
      Per quanto riguarda il berlusca, secondo me, è solo il delirio di un vecchio pazzo alcolizzato e rincoglionito.
      Non gli darei molto peso.

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