ELEZIONI, MA PER QUALE EUROPA ?

ELEZIONI, MA PER QUALE EUROPA ?

DI TITO PULSINELLI

selvasorg.blogspot.com


...quella dei banchieri e dell'espatrio del sistema produttivo? quella minimalista ridotta a "mercato+moneta" e basta? quella delle elites che hanno demolito lo Stato-sociale ed ora sognano gli Stati Uniti Occidentali? o quella dei partiti mediatici avviluppati nelle nebbie del "grande mercato transatlantico"?

"Quando il nemico concentra le sue forze perde territorio"

V.N.Giap

Alla vigilia delle elezioni europee gli elettori non stanno mostrando interesse per un Parlamento dalle funzioni limitate e confuse. Sovrastato da una “commissione” che funge da governo autocratico, i cui inamovibili rappresentanti sono designati dai governi. Nessun elettore ha mai scelto Solana o Barroso, ma è reale il rischio che i loro incarichi da vitalizi diventino... ereditari.

Il disinteresse è altresì rafforzato dalla tragicomica vicenda della Costituzione europea, due volte bocciata nelle urne dagli elettori, ma il responso è stato olimpicamente ignorato. Sarà approvata dai deputati nazionali, con raggiri e manovre di corridoi molto stretti. L’unica cosa chiara nell’Unione Europea (UE) alle prese con le raffiche gelide di una crollo del 5% della produzione, è l’indiscussa e totale autorità della Banca Centrale Europea: si impone ai parlamenti nazionali, a quello di Strasburgo e a tutti gli elettorati.

Questo è il veridico governo del blocco europeo, ridotto all’essenza scarnificata dell’utopia ultraliberista: mercato e moneta. Null’altro. Non ha una politica sociale, tantomeno una linea internazionale coerente perchè é privo di una visione geo-politica nitida.

Senza una difesa autonoma propria perchè ha scelto la subalternità agli Stati Uniti, quando rafforzò la camicia di forza della NATO, all'indomani dell’implosione dell’Unione sovietica e della scomparsa del Patto di Varsavia.

L’intregrazione europea, da quando è passata dalle mani dei pochi statisti di rilievo che la fondarono a quelle dei tecnocrati della finanza, si è svilita a mera applicazione di “5 macro-dogmi liberisti”, facendo un ardito salto acrobatico da 6 a 27 Paesi. Grandi quantità, statistiche, PIL, trionfalismi immotivati e zero visione strategica. Proprio nel momento in cui sta tramontando l'unipolarismo e -con esso- la supremazia "occidentale".

Il furore globalista ha imposto alle economie dell’est europeo, integralmente statalizzate, il passaggio a tappe forzate alla deregulation, de-nazionalizzazione, privatizzazioni a vantaggio delle multinazionali europee e nord-americane. Un elettroshoc dottrinario dal monopolismo statale a quello privato, senza preservativi ammortizzanti.

Oggi, l’area dell’est è una cavia per la re-ingegneria darwinista del FMI, che si appresta a mandarla in bancarotta irreversibile, con lo stesso modus operandi che affossò il Brasile, i piccoli e medi dragoni ecc. Ieri, il fulmineo e velleitario “allargamento” ad est aveva meritato gli applausi scalmanati dei falchi di Washington.

Ringalluzziti, brindavano alla “nuova Europa” con il piombo nelle ali, rimpolpata di vassalli con acute fobie antirusse e desiderosi di capitalizzare la loro vocazione di "cavalli di Troia".

L’utopismo delle elites, della BCE e di Bruxelles ha così generato una entità informe, un meta-Stato con un processo decisionale contradditorio e paralizzante, soprattutto in questa fase di deglobalizzazione, dopo i crack della sbornia ultraliberista.

L’Europa non ha materie prime e neppure l’energia. Per il petrolio dipende dai Paesi arabi e per il gas dalla Russia, ciononostante promuove una politica estera anti-araba ed aggressivamente anti-russa.

La dipendenza energetica è un dato di fatto del blocco europeo, come pure la necessità della cooperazione con i russi per le forniture di gas. Come si spiega allora il velleitarismo di incorporare l’Ucraina e la Georgia nella NATO? Come si giustificano le provocatorie manovre della NATO in corso nel Caucaso?

E’ una contraddizione schizofrenica tra obiettivi e strumenti per ottenerli, tra proiezione geo-politica ed iniziativa militare che -ahinoi- non è sovrana nè autonoma. L’UE è ostaggio delle fobie anti-russe non solo dei polacchi e dei cechi, ma persino delle micro-repubbliche del Baltico. Per di più, la versione osé dell'atlantismo è immutata dal tempo dei Bush.
E' come se non fosse accaduto nulla. Non hanno assimilato che lo scacco degli Stati Uniti in Iraq ha comportato la perdita del feudo sudamericano. Che perderá l'Ue con la barcollante avventura atlantista in Afganistan? Con ogni probabilitá, il ritorno della questione sociale al centro del dibattito pubblico e la ripresa della lotta di classe.

La “Commissione” di Bruxelles è ondivaga e non riesce a coniugare gli interessi concreti dell’Europa con quelli di un traballante egemonismo assoluto che gli Stati Uniti cercano di resuscitare con la NATO. Gli Stati Uniti Occidentali o "grande mercato trans-atlantico" sono una chimera da incubo.

C’è un conflitto di interessi tra il blocco europeo e quello anglo-sassone, rafforzato da un anacronistico processo decisionale basato sulla rotazione semestrale. Basti pensare che l’attuale manovratore della UE –il ceco Vaclav Klaus- è convinto che il crack finanziario è stato generato dalle troppe limitazioni imposte dagli Stati (sic) e dal troppo interventismo pubblico (sic-sic). Ed è un fervente partigiano dell’istallazione di armamento strategico degli Stati Uniti nella Repubblica Ceca.

L'Europa è in stato confusionale, si compiace delle amputazioni inferte dalle elites al suo peculiare stato-sociale, la de-industrializzazione accelerata e l'espatrio del sistema produttivo. Le sovvenzioni statali alla banca e alla borsa responsabile del disastro è l'ultima arrogante risposta dei "banchieri centrali".

Trincerati dietro la muraglia ideologica della loro "autonomia", esercitano il potere di disporre a proprio piacimento degli erari e delle risorse delle nazioni. Al pari della "Commissione" non sono stati eletti da nessuno, e si arrogano il diritto di imporre unilateralmente le terapie per curare le malattie da loro stessi create.

Curiosamente, però, i Paesi meglio attrezzati a fronteggiare l'inevitabile de-globalizzazione sono quelli in cui la "autonomia" delle banche centrali e della finanza non è un dogma. Tra tutti, valga l'esempio della Cina.

Tito Pusilnelli

Fonte: http://selvasorg.blogspot.com/

Link: http://selvasorg.blogspot.com/2009/05/elezioni-ma-per-quale-europa.html

25.05.2009

Commenti (23)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. Comandante_Che_Guevara 27 maggio 2009

      Immagino che volessi scrivere per il camino e non per il cammino,parafrasando il titolo del famoso libro.

    1. Eurasia 27 maggio 2009

      Sì abito a Sampierdarena dai miei figli definita il "nuovo Bronx". Notizia di ieri su Repubblica "Cronaca di Genova" - Pacchetto sicurezza: reclusione e confisca della casa a chi dà lavoro a irregolari. Effetti devastanti nella città più anziana d'Europa - Badanti e anziani fuorilegge: Giro di vite, diecimila colf e ventimila famiglie rischiano il carcere... A Genova e provincia sono oltre trentamila le assistenti in nero, un terzo delle quali senza permesso di soggiorno. (... ) Ma si vaporizzassero tutti quanti!

      Domenica sera abbiamo assistito ad un ennesimo inseguimento dalla finestra di casa nostra... due ecuadoregni con cinghia alla mano che ne inseguivano altri due... non si sa come sia finita... ormai non abbiamo più bisogno di andare al cinema per avere un po' di adrenalina... basta uscire di casa e da un momento all'altro ti ritrovi spettatrice di un accoltellamento, di uno scippo o di un inseguimento alla Bonnie & Clyde.

    1. nessuno 27 maggio 2009

      Caro camerata io non giudico rispondo a quanto scritto

    1. nonrexnoniusnonmos 27 maggio 2009

      UNA PERSONA NON VA GIUDICATA PER QUELLO CHE DICE...MA PER QUELLO CHE FA'!
      CARO IL MIO COMPAGNUZZO!!!

    1. nessuno 27 maggio 2009

      Via comandante cha cha cha non essere cosi sarcastico nei miei confronti perchè rilevo che scrivi cose strampalate.

      Comunque ti informo che non sono komunista fassista democristiano
      Se potessi passerei tutti i politici e i loro sostenitori per il cammino, lo so è grave ma io sono assoluto in questo
      Ladri e complici un bel fuoco e abbiamo risolto il problema e magari ne ricaviamo energia

    1. nessuno 27 maggio 2009

      scusate il grassetto mi sono incasinato con html

    1. nessuno 27 maggio 2009

      Immagino tu sia allocata a sampierdarena.
      Io avevo l'ufficio in v.carlo rolando negli anni 90.
      Il tempietto i bar i negozi le trattorie, una comunità vivace e allegra.
      Ci sono passato recentemente mi sembrava di essere in sudamerica.
      In via cantore ho avuto un attimo di timore visti i gruppi e le facce che circolano, per fortuna ero con un ufficiale di polizia in borghese , altrimenti credo che avrei avuto paura.
      Se per sbaglio dovessi ritornarci di sera ci torno armato..
      Non sono razzista ma vedere la mia città in mano a stranieri non mi sta bene
      Più che con i vecchi allupati sarei molto incazzato con chi affitta loro appartamenti in nero e a prezzi da rapina

    1. stonehenge 27 maggio 2009

      Ti sono solidale...Il concetto che non passa è che il razzismo in questi casi lo subiamo noi al contrario...

    1. AlbaKan 27 maggio 2009

      Allora è già tanto se ti fa scrivere...visto il nick che hai scelto! :D :D :D

    1. AlbaKan 27 maggio 2009

      Perfettamente d'accordo!

    1. Comandante_Che_Guevara 27 maggio 2009

      Attenzione a parlar male del comunismo,potresti incorrere nella censura
      del catone del sito,il signor nessuno.

    1. Comandante_Che_Guevara 27 maggio 2009

      Von Klausewitz diceva "La guerra non e' altro che la continuazione della
      politica con altri mezzi".Mi sembra una definizione perfettamente
      calzante a questa situazione.

    1. maristaurru 27 maggio 2009

      ".I capitalisti non sono cosi' fessi da andare contro i loro interessi economici per ideologia."

      E chi invece va "contro i propri interessi economici"? Io ovunque e con chiunque governi o sgoverni vedo nella realtà oligarchie ricche , grasse e corrotte e popoli o semi-poveri o "pezzenti" e questi ultimi sono per lo più coloro che hanno l'onore di difendere gli ideali del comunismo, arricchendo smodatamente le proprie oligarchie ultra ipocrite, e zitti, che i trinariciuti menano forte a chi solo parla, è il segreto di certe militanze che covano il fuoco sotto la cenere: la paura, ancora oggi ed anche qui in certe sacche di potere nascosto.
      Io non ci vedo niente da ammirare, e tolte le musichette, le canzoni, i cortei, i proclami, i difensori degli ideali, queeli che ci credono, la base restano poverissimi in attesa di un domani che mai arriverà per loro ma che per i capi già c'era da prima di arrivare al POTERE che amano tanto. Una cosa così combinata come la chiamiamo? Si deve tacere, si deve obbedire, il potere è centralizzato , se ti smarchi sei rovinato, devi dare parte del tuo guadagno a chi ti ha procurato il lavoro... quasi quasi lo dico a che mi fa pensare.. alla mafia: tu dai 100 per avere 10 e zitto se no non solo non avrai niente, ma avrai nemici feroci, che non dimenticano e fanno paura... mafia, appunto.
      Chi è pulito, tiri la prima pietra.. forse è meglio mettere la mano in tasca .

    1. AlbaKan 27 maggio 2009

      ...e dove non arrivano con i "buoni rapporti"...ci arrivano con le ARMI...

    1. AlbaKan 27 maggio 2009

      Tanto sono gratis... :D :D :D !

    1. Comandante_Che_Guevara 26 maggio 2009

      Non mi sembra che l'Europa proponga una politica estera anti araba,anzi
      sia Europa che Usa hanno ottimi rapporti con molti paesi arabi moderati
      e produttori di petrolio.I capitalisti non sono cosi' fessi da andare contro i
      loro interessi economici per ideologia.

    1. Galileo 26 maggio 2009

      Ma quanti HTML ci metti? :-)

    1. marimari 26 maggio 2009

      berlusconi all'ultima legislatura ha tenato di rinazionalizzare bankitalia poi è caduto miseramente guarda caso
      stiamo ancora aspettando
      ma non lo lasceranno fare hanno deciso di farlo uscire pazzo

    1. Eurasia 26 maggio 2009

      Ci hanno mescolato come un mazzo di carte... qui a Genova abbiamo a che fare con la comunità ecuadoregna... stanno meglio dei genovesi... lavorano, in nero, e nel contempo spacciano cocaina e mano d'opera.. coccolati dalla Caritas però.... certo che se domani mi svegliassi con la voglia di fare la rivoluzione risulta difficile... mica posso andare a bussare alla porta del vicino di casa... ecuadoregno giovane, proprietario di più case (il secondo lavoro di spacciatore rende molto), macchina sempre nuova fiammante e maleducato... poi se ti azzardi a dire qualcosa ti danno della razzista... o del vicino genovese vecchio e rimbambito da un principio di alzheimer che se ne strafega della politica e che si sveglia dal suo torpore solo quando sente parlare di fica... NON ANDRO' A VOTARE... tanto hanno già deciso tutto... AMEN!

    1. AlbaKan 26 maggio 2009

      Vaclav Klaus vuole le basi NATO? Questa mi è proprio nuova, visto che sta facendo di tutto per non far ratificare il Trattato di Lisbona, dopo il voto favorevole del senato ha detto che avrebbe aspettato il ricorso di alcuni senatori alla Corte Costituzionale...Mi dispiace ma finchè si batterà contro il TOTALITARISMO dell'UE per me rimane un'eroe!
      Per il resto concordo, queste votazioni sono una farsa! In Europa non si gioca, come ci vogliono segnalare, tra due gruppi (squadre) tra i rappresentanti della destra e della socialdemocrazia. Non esiste questa partita perché semplicemente Sono la Stessa Squadra.
      La stessa squadra che ha costruito un’Europa lontana dagli interessi dei cittadini ma molto vicina ai cuori dei banchieri [mercatoliberonews.blogspot.com].
      La stessa squadra che ha permesso che la corruzione finanziaria ci governasse, e quando ci hanno messo in una profonda crisi che loro hanno sostenuto con le loro politiche speculative, la loro risposta è stata che paghi il cittadino, con la disoccupazione, con abbattimenti, con aiuti alle banche trasferendo ad esse quello che poteva essere investito nei servizi. Mille di operai e lavoratori per la strada, nessun banchiere in carcere!!! Un partito unico! [www.vocidallastrada.com]

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