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EINE KLEINE NACHT MURDER – COME I LEADER ISRAELIANI UCCIDONO IN CAMBIO DI VOTI

DI GILAD ATZMON
Palestinethinktank

Per capire l’ultima devastante spedizione omicida degli israeliani contro Gaza bisogna comprendere a fondo l’identità israeliana e il suo odio innato verso chiunque non sia ebreo, l’odio verso gli arabi in particolare. Questo odio è contenuto nel curriculum israeliano, viene predicato dai leader politici e sottinteso dalle loro azioni. E’ veicolato da categorie culturali, perfino all’interno della cosiddetta “sinistra israeliana”.

Sono cresciuto in Israele negli anni ’70, gli individui della mia generazione oggi sono in Israele a capo dell’esercito, della politica, dell’economia, della cultura e delle arti. Siamo stati abituati a pensare che “un arabo buono è un arabo morto”. Qualche settimana prima che entrassi a far parte della IDF [le Forze di Difesa Israeliane, NdT] nei primi anni ’80, il generale Raphael Eitan, all’epoca capo di stato maggiore, annunciò che gli arabi erano come “scarafaggi imprigionati in una bottiglia”. La fece franca, così come la fece franca dopo l’assassinio di migliaia di civili libanesi durante la prima guerra del Libano. In una parola, gli israeliani riescono sempre ad ammazzare la gente e passarla liscia.Fortunatamente, e per ragioni che tuttora sfuggono alla mia comprensione, a un certo punto mi risvegliai da questo mortifero sogno ebraico. A un certo punto me ne andai dallo stato degli ebrei, evasi dal dilagare dell’odio ebraico, diventai oppositore dello stato ebraico e di ogni altra forma di politica ebraica. In tutti i modi, sono fortemente convinto che sia mio dovere primario informare chiunque desideri ascoltarmi di cosa abbiamo contro.

Se il sionismo mirava a trasformare gli ebrei, e se pensava che “donandogli un proprio stato” li avrebbe resi simili a qualunque altro popolo, allora ha miseramente fallito. La barbarie israeliana, quale abbiamo potuto osservarla questa settimana e in infinite occasioni precedenti, va ben al di là della bestialità pura e semplice. E’ l’uccidere per il gusto di uccidere. Ed è indiscriminata.

Poche persone in occidente si rendono conto di una realtà devastante: che ammazzare gli arabi, e i palestinesi in particolare, è una ricetta politica israeliana di grande efficacia. Gli israeliani sono in realtà un popolo confuso. Per quanto insistano a vedere se stessi come una nazione in cerca di “Shalom” (1), in realtà amano essere guidati da politici che abbiano alle spalle un impressionante curriculum di massacri ingiustificati. Che si tratti di Sharon, Rabin, Begin, Shamir o Ben Gurion, gli israeliani vogliono che i loro “leader democraticamente eletti” siano falchi bellicosi, con le mani grondanti sangue e con alle spalle un solido background di crimini contro l’umanità.

Manca qualche settimana alle elezioni in Israele e sembra che tanto il candidato di Kadima, il ministro degli esteri Tzipi Livni, quanto il candidato laburista, il ministro della difesa Ehud Barak, si trovino molto indietro nelle preferenze rispetto al candidato del Likud, il noto falco Benjamin “Bibi” Netanyahu. Livni e Barak hanno bisogno della loro piccola guerra. Devono dimostrare agli israeliani che sanno come gestire uno sterminio di massa.

Sia Livni che Barak devono offrire all’elettore israeliano un’esibizione di devastante carneficina, così che gli israeliani possano aver fiducia nella loro leadership. E’ la loro unica possibilità contro Netanyahu. In pratica, Livni e Barak stanno lanciando tonnellate di bombe sui civili palestinesi, sulle scuole e sugli ospedali perché questo è esattamente ciò che gli israeliani vogliono vedere.

Sfortunatamente, gli israeliani non sono conosciuti per la loro pietà o per la loro compassione. Al contrario sono appagati dalla ritorsione e dalla vendetta, gioiscono della loro stessa brutalità senza limiti. Quando all’ex comandante in capo delle Forze Aeree Israeliane, Dan Halutz, fu chiesto che cosa si provasse a sganciare una bomba su un quartiere di Gaza densamente popolato, la sua risposta fu breve e precisa: “Si prova una leggera turbolenza sull’ala destra”. La freddezza omicida di Halutz fu sufficiente a garantirgli la promozione a capo di stato maggiore della IDF poco tempo dopo. Fu il generale Halutz a guidare l’esercito israeliano nella seconda guerra del Libano, fu lui a perpetrare la distruzione delle infrastrutture libanesi e di ampie zone di Beirut.

A quanto sembra, nella politica israeliana il sangue degli arabi si traduce in voti. Ovviamente sarebbe molto ragionevole incriminare Livni, Barak e l’attuale capo di stato maggiore della IDF, Ashkenazi, per omicidio di primo grado, crimini contro l’umanità e per la palese infrazione delle Convenzioni di Ginevra. Ma è molto più comprensibile tenere conto del fatto che Israele è una “democrazia”. Livni, Barak e Ashkenazi stanno dando al popolo israeliano ciò che vuole: si chiama sangue arabo e deve essere fornito in abbondanti quantità. Questa ininterrotta pratica omicida condotta dai politici israeliani riflette le attitudini del popolo israeliano nel suo insieme piuttosto che quelle di un manipolo di politici e generali. Abbiamo a che fare con una società barbarica, guidata, sul piano politico, da inclinazioni sanguinarie e assassine. Non può esservi dubbio, non c’è posto per questa gente fra le nazioni.

Perché gli israeliani siano un popolo così lontano da qualsiasi nozione di umanità è una bella domanda. Gli studiosi della natura umana più generosi ed ingenui potrebbero sostenere che la Shoah abbia lasciato un’enorme cicatrice nell’animo degli israeliani. Ciò potrebbe spiegare perché gli israeliani coltivino tale ricordo in modo ossessivo, con il sostegno dei loro fratelli e sorelle della Diaspora. Gli israeliani dicono “mai più” e ciò che vogliono dire è che non dovrà più esserci una nuova Auschwitz, il che in qualche modo li fa sentire legittimati a punire i palestinesi per i crimini commessi dai nazisti. I più realistici tra noi non credono più a questa tesi. Oggi iniziano ad ammettere che è più che probabile che gli israeliani siano così incredibilmente brutali perché semplicemente è questo che sono. E’ qualcosa che va oltre la razionalità e le teorizzazioni pseudo-analitiche. Essi affermano: “Questo è ciò che gli israeliani sono e non c’è più nulla da fare”. I realistici arrivano perfino ad ammettere che uccidere sia il modo in cui gli israeliani interpretano il significato dell’essere ebrei. Con tristezza, molti di noi sono arrivati ad ammettere che non esiste un sistema di valori laici alternativo con cui gli ebrei possano sostituire la pulsione ebraica all’omicidio. Lo stato ebraico sta lì a dimostrare che l’autonomia nazionale ebraica è un concetto inumano.

Sono cresciuto nell’Israele degli anni dopo il 1967. Sono stato allevato nel culto della mitica vittoria israeliana, siamo stati abituati ad adorare l’”israeliano che combatte in posizione di svantaggio”, l’eroico plotone che punta il suo Uzi automatico verso gli arabi e riesce a sconfiggere quattro eserciti in soli sei giorni.

Mi ci sono voluti due decenni di troppo per capire che l’”israeliano che combatte svantaggiato” era in realtà un maestro dello sterminio indiscriminato. Barak era uno di quegli eroi del 1967, un maestro dell’assassinio indiscriminato. A quanto sembra, l’esecutivo israeliano ha appena approvato un progetto per il più massiccio attacco contro Gaza dal 1967. Livni ha più o meno la mia età e, a giudicare dalle notizie, ha interiorizzato quel messaggio. Ora si sta costruendo le necessarie credenziali come assassina indiscriminata. Sia Barak che la Livni stanno conducendo Israele in una campagna elettorale di sterminio. Il sangue degli arabi e dei palestinesi è il carburante della politica israeliana.

Potrei suggerire a Barak e alla Livni che non è detto che ciò li aiuti nei sondaggi. Netanyahu è un falco autentico e genuino. Non ha bisogno di atteggiarsi ad assassino e, per quanto io possa disprezzarlo, non ha ancora condotto Israele in una guerra. Probabilmente egli capisce meglio di loro che cosa sia il potere della deterrenza.

(1) Non bisogna confondere “Shalom” con “pace” o con “Salam”. “Pace” e “Salam” esprimono riconciliazione e compromesso, mentre “Shalom” significa sicurezza per il popolo ebraico a spese del territorio circostante.

Versione originale:

Gilad Atzmon
Fonte: http://palestinethinktank.com/
Link: http://palestinethinktank.com/2008/12/29/gilad-atzmon-eine-kleine-nacht-murder-how-israeli-leaders-kill-for-their-peoples-votes/
29.12.08

Versione italiana:

Fonte: http://blogghete.blog.dada.net/
Link: http://blogghete.blog.dada.net/archivi/2008-12-29
28.12.08

Traduzione a cura di GIANLUCA FREDA

Pubblicato da Davide

  • geopardy

    Qualcuno si salva, ci sono stati centinaia di refusnik in Israele ed il numero di coloro che si rifiutano di prestare servizio militare è in aumento.
    C’è anche un certo numero di associazioni che fraternizzano e manifestano insieme ai palestinesi.
    Con questo sembra che la tendenza sia simile a quella negli Usa, in cui vince sempre chi più è caro alle lobbies delle armi.
    Con questo non voglio certo sminuire Atzmon che è stato israeliano autentico, probabilmente, però, dovremmo accertarci di come sia informato il popolo d’Israele, poichè, a detta di Omni Evron, un refusnik impegnato politicamente, che ho conosciuto personalmente ad una comferenza, parlando con noi della situazione di lì, ci ha confessato chiaramente, che noi ne sapevamo molto di più di quello che sa l’israeliano medio in merito, il quale, pur stando a pochi chilometri dalla Palestina occupata è come se stesse sulla luna, tanto è ampio il fossato che divide il pur minimo contatto diretto tra i due popoli.
    Il fatto se Israele meriti il posto tra le nazioni è una domanda delicata, lo meritano forse gli Usa che hanno sterminato un’oceano di milioni di nativi?
    Certo, allora l’umanità aveva meno cammino sulle spalle dell’evoluzione, ma il tremendo genocidio è nella memoria di tutti.
    Ciao
    Geo

  • Fabriizio

    è trent’anni che i refusnik sono in aumento … scusami ma oggi non riesco ad essere ottimista.

  • Stevin

    Ho capito anche una cosa: i sionisti odiano non solo chi non è ebreo, ma anche e forse ancor più gli ebrei che sionisti non sono.
    Per questo motivo non hanno fatto nulla per salvare gli ebrei non sionisti dai campi di concentramento.

  • NerOscuro

    La storia Americana del genocidio dei nativi è così vecchia e antecedente alla costituzione di organismi internazionali di controllo che non ha senso tirarla fuori. Anzi a farla valere si commetterebbe oggi un’ingiustizia nei riguardi dei 250 milioni di moderni americani in favore di una sparuta quantità di discendenti dei nativi, anch’essi ormai assimilati (più o meno, ma non sottilizziamo). La storia d’Israele è ben diversa e più e più volte lo Stato è stato condannato dall’ONU per quello che ha fatto, inoltre il popolo palestinese è ancora numericamente consistente ed in grado di rivendicare i propri diritti. Quello che Israele secondo me non capisce è che ha perso. Anche se può continuare la sua politica di astuzie e violenza non otterrà niente: è uno xenotrapianto in medio oriente e sarà rigettato. Non può avere rapporti diplomatici normali con gli arabi i bombardamenti sulla popolazione inerme non cambierà questa cosa. Israele si tiene in piedi economicamente grazie ai miliardi di dollari che piovono dagli ebrei della diaspora, prevalentemente americani. Questo flusso di denaro non durerà in eterno, anzi forse la crisi mondiale lo strozzerà. Gli Israeliani stessi prima o poi si stancheranno di vivere con il coltello tra i denti in una terra difficile, quando hanno a disposizione la possibilità di vivere in Europa e in America. Il progetto sionista è utopico (personalmente distopico) ed imploderà per l’insieme di queste ragioni.

  • myone

    Andiamoci piano con le romanzate. Una su tutte: i milioni di nativi americani li hanno sterminati i dotti europei e hanno pure dato innesco alla deportazione dei neri. Se non bastasse, ci aggiungo pure: l’ impero romano, le crociate, varie guerre italiane, il fascismo (made in IT), e la partecipazione dell’ italia all’ onu, all’ europa, al sistema mondiale. ( e come cauterizzare chirurgicamente i (mali?)) E dove arriviamo su questa falsa riga? Non hanno tutti gli stati mali e colpe nella loro storia? E non se ne creeranno ancora, con colpe e con ragioni? Tutto sta’ sempre da come si vedono le cose, e come le si valutano. Anche se, da valutare c’e’ poco, quando si vede quello che si vede. E non e’ solo per questa situazione, ma pure per le situazioni di ogni altra parte contraria, che a seconda di come si enfatizza, ha torto o ragione.

  • myone

    Se e’ cosi, isdraele fara’ prima ad usare le atomiche per salvarsi. Basta l’ Iran e il gioco e’ chiuso. Poi se esplodera’ il libano, ce n’e’ pure per loro. Esprimo un freddo 1+1=2. Il premere del Libano e’ il premere di tutto l’ islam. Ma purtroppo il libano continua a fare terrorismo, o guerra, o violenza, o gioca con i petardi, a tal punto, che gli isdraeliani li hanno migliori di loro. E che, vi prude se la festa la sanno fare meglio?

    Ripeto. L’ islamici, i libanesi, hanno un unico scopo. Sebbene avessero le loro terre, e stessero bene, isdraele starebbe sempre fuori luogo, e avrebbe da pagare a vita, sino all’ annientamento, il fatto della sua storia recente, e della sua preminenza religiosa bibblica, poiche’ gli e ‘ persino promiscuamente adossata e condivisa, come scopo e mezzo di soprafazzione e di legittimizzazione del territorio. Si sono stati espropiati. Ma gli isdraeliani hanno diritti internazionali, comprovati pure da acquisizioni territoriali. Cosi sostengono, e andate voi a toglierli dal loro.

  • geopardy

    Concordo con te sui destini di Israele, ma la mia citazione per i nativi in America, ha una sua logica ed ho specificato che di cammino ne ha fatta l’umanità nel frattempo (ma non Israele), ma per me come problema rimane vivo, poichè, guarda un po’ sono sempre gli Usa ad armarli ad appoggiarli se non a consigliarli (e non mi dirai che lì c’è il petrolio), poichè hanno la stessa sensibilità da far west.
    I coloni tra i più fanatici sono ebrei americani, i più grandi devastatori di nazioni sono i nord-americani e così via, sei proprio sicuro che qualcosa non abbiano ereditato dai bis o trisnonni gli attuali potenti americani?
    Sono stati trattati forse meglio i nord-coreani, i vietnamiti, gli iracheni, gli afgani e quant’altri si sono trovati, volenti o nolenti, sul loro cammino?
    Il napalm, l’agente arancio e chissà quante altre diavolerie grazie alle quali ci sono interi abitat del pianeta ancora malate e non si sa per quanto tempo, dalle conseguenze di queste guerre, oltre a quelle terrificanti al momento del loro utilizzo?
    Tutto ciò è avvenuto prima o dopo la creazione di tutti quegli organi internazionali di cui parli?
    Quando i marines torturavano interi villaggi vietnamiti, compresi donne e bambini (uno dei loro famosi piani anti-insurrezione), non c’erano le organizzazioni internazionali?
    Quando hanno attaccato l’iraq nel 2003, non l’hanno fatto in barba al voto contrario dell’Onu e di quasi tutta la comunità internazionale, attuando una violazione senza precedenti in tempi moderni (se si esclude l’invasione del Kwait da parte di Saddam, puntualmente punita)?
    Da dopo la seconda guerra mondiale, tutte le nazioni del mondo messe insieme non hanno fatto la metà delle guerre scatenate (dirette, figuriamoci indirette, di cui quella libanese ne è stato un esempio e questa attuale uno probabile) dagli Usa e sempre contro paesi che loro ritenevano trogloditi e come tali li trattavano e li trattano (proprio come quei nativi, per un errore colombiano detti indiani).
    Io, prima di darci un taglio sopra, ci farei qualche riflessione in merito.
    Ancora, Israele, pur con tutte le vomitevoli ed inaccettabili nefandezze di cui s’è macchiata e continua a farlo, ne deve fare di strada per raggiungerli credimi.
    Se non ci fosse lo zio Tom a proteggerli continuamente, non credo che Israele si coprirebbe di tali nefandezze, come nessuno che commetta un crimine, se ricevesse un’esemplare punizione, sarebbe, molto probabilmente, poco incline a ripeterlo (un tipo, se è un bullo e rimane impunito, lo diventerà sempre di più).
    Con questo, non nego che ci siano popoli più inclini di altri alla sopraffazione e quello israeliano è sicuramente uno di essi.

    Ciao
    Geo

  • geopardy

    Scusami, forse non ho capito bene, israele avrebbe comperato territori da quale ente, se uno stato palestinese non c’è?
    Se l’hanno fatto sui territori occupati ( il che in una certa misura potrebbe essere benissimo) nessuno gli dà il diritto ad accorparli al proprio stato nei confini definiti nel 1947, altrimenti non ci sarebbero quasi 40 risoluzioni dell’Onu in merito.
    Se io compero dei territori confinanti con il mio stato non è che chiamo l’esercito italiano a garantirmi la proprietà o l’espansione del fonfo, sarebbe completamete illegale.
    Sulle intenzioni di Hezbollah, credo, ci sia molta disinformazione in merito, dato che è ritenuta non da pochi, come la forza più affidabile che ci sia in Libano ed ha dato dimostrazione più volte di grande senso di responsabilità.
    Non credo che per gli eventi moderni sia la Bibbia il libro a cui ispirarsi, poichè potrebbe forviare qualsiasi valenza reale politica degli eventi in corso.
    Sarebbe come dire, dato che è nero, vorrà sempre e solo suonare i bonghi.
    Sinceramente mi sembra molto riduttiva come lettura degli eventi (aldilà che qualcuno, non escludo, la possa pensare così realmente).
    Tremo, ad esempio, quando sento dire che tutto è scritto, mi sembra releghi gli esseri umani in un gorgo di inevolutiva impotenza.
    Se poi ci credi ed hai potere, farai senz’altro in modo che sia così.
    Ciao
    Geo

  • Jack-Ben

    Ottima analisi… sono destinati a implodere sulle loro stesse azioni da soldati.
    Nessuno stato e non “nazione” può sopravvivere o vivere con il mitra sotto il cuscino e una situazione tragica quella Giudaica sono solo illusi che con le armi si possa avere uno Stato… mentre i veri nativi cioè i Palestinesi hanno bisogno di molto meno … anzi solo fionde per resistere …

    I Signori Giudei sono destinati a implodere … e anche oggi è sotto gli occhi di tutti quelli che vogliono vedere la fatica che fanno e faranno per farsi rispettare..

  • Erwin

    Teniamo presente che molti sionisti furono ben FELICI di vedere identificati gli ebrei con la stella GIALLA,in Germania!
    Essi collaborarono attivamente e con vantaggi coi Nazionalsocialisti nel piano di formazione dell’embrione dell’esercito ebreo. Collaborarono anche nel piano di EMIGRAZIONE in Palestina ed altrove di 1.000.000 di individui ebraici.

    Il cancelliere austriaco Kreisky(ebreo) addirittura accusò WIESENTHAL SIMON di essere stato un COLLABORATORE della GESTAPO…!

    http://www.thule-toscana.com

  • Erwin

    Teniamo presente che molti sionisti furono ben FELICI di vedere identificati gli ebrei con la stella GIALLA,in Germania!

    Essi collaborarono attivamente e con vantaggi coi Nazionalsocialisti nel piano di formazione dell’embrione dell’esercito ebreo.

    Collaborarono anche nel piano di EMIGRAZIONE in Palestina ed altrove di 1.000.000 di individui ebraici. Il cancelliere austriaco Kreisky(ebreo) addirittura accusò WIESENTHAL SIMON di essere stato un COLLABORATORE della GESTAPO…!

    http://www.thule-toscana.com

  • NerOscuro

    Geo, sembra quasi che tu stia facendo un discorso di “razza” cioè che esistano individui naturalmente/culturalmente portati alla violenza e alla sopraffazione. Gli Americani sono stati abili, fortunati e si sono trovati nella posizione avvantaggiata di poter attuare anche con la forza i propri piani. Per cultura sono discendenti di quei coloni che conquistarono col sangue (altrui per lo più) gli Stati Uniti, per religione vedono sé stessi come un popolo speciale: quasi una sintesi del meglio dell’umanità. Anche ora che sono a terra ne sono convinti. Per fare un esempio, ti ricordi la lettera di quell’Americano a Bertani? Questo insieme di cose li ha messi al centro di ogni guerra e conflitto di importanza strategica che è avvenuto negli ultimi 100 anni. Non è che lo Statunitense sia più cattivo del Cinese o dell’Europeo, ha solo avuto più mezzi e potere per fare quel che voleva. Ogni volta che c’è uno Stato che cerca una propria via d’esistenza, gli USA avvertono subito che “difenderanno i propri interessi”, il che può andare dalla libertà di commerciare al diritto di sfruttamento di risorse fino alla pretesa di sceglierne l’assetto socio/economico. In altri tempi e in altri luoghi, questa sottigliezza si chiamava “legge del più forte”. Gli Americani non sono speciali, fanno quello che è stato sempre fatto ed hanno molto successo purtroppo. Quello che gli rimprovero e che gli si ritorcerà contro è che hanno avuto l’occasione di cambiare il paradigma dei rapporti internazionali, ma hanno preferito la vecchia ricetta del dominio imperialista. Aspetto la prossima potenza mondiale e spero che sia un po’ più saggia.

  • geopardy

    Nella tua replica c’è scritto già tutto, gli ebrei si ritengono speciali e diversi dagli altri , gli americani si sentono idem come lo si sentivano gli ariani hitleriani, gli anglo-sassoni e così via, tutti questi concetti portano all’adesione non saggia nella gestione del potere ed alla prevaricazione delle regole internazionali (mi sembra che la storia ci dia esempi continui in tal senso) o non concordi in questo?
    Se mi ritengo speciale e superiore chi può relegarmi i un preciso contesto di rispetto degli altri?
    Non penso sia una questione di razze (ammesso che esistano), nessuno degli esempi fatti lo è di fatto, l’unico che ha ricercato la “purezza razziale” è stato il nazi-fascismo, gli ebrei si basano più su di un presunto concetto di appartenenza religiosa che altro.
    Gli Usa adottano più un concetto di razzismo economico mi sembra, visto che rispettano solo i ricchi ed agiscono in tal senso.
    Ciao
    Geo

  • Fabriizio

    MANDIAMO UNA MAIL AL TG3 PER PROTESTARE CONTRO LA FAZIOSITA’ DEI SERVIZIO SVOLTO IN QUESTI GIORNI :

    [email protected]

    Al Direttore del TG3

    Egregio Direttore,abbiamo ascoltato con sorpresa prima e estremo disgusto poi i servizi inviati dal vostro corrispondente Claudio Pagliara da Gerusalemme riguardante le stragi dell’esercito israeliano contro la popolazione di Gaza. E’ inaudito che un vostro giornalista usi un linguaggio così di parte. Più che un giornalista sembra un portavoce dell’esercito israeliano. Vorrei ricordarLe che in Israele esistono associazioni per la pace, ragazzi che rifiutano il servizio militare, donne e uomini che vogliono il dialogo tra i due popoli, per esempio. Nulla di tutto questo viene mai riportato dal vostro corrispondente. Tutta la stampa internazionale parla di strage del popolo palestinese di Gaza, ma il vostro imperterrito Claudio Pagliara prepara un servizio da Sderot a giustificazione dell’azione criminale dell’esercito israeliano. Chiediamo l’immediata revoca di tale poco attendibile giornalista da una sede così delicata.

    Distinti saluti

    ………………

  • NerOscuro

    Io dico solo di non disumanizzarli, né loro né gli israeliani né chiunque altro si comporterà così. Li si deve combattere, ma mai dimenticare che siamo come loro (ne abbiamo dato prova) e che solo la capacità di vigilare su sé stessi ci salverà dal ripetere ancora e ancora la stessa storia.

  • loco

    Un commento coraggioso da parte di un israeliano.. Quello di chi come altri, penso a Norman Finkelstein, Israel Shaak e diversi ebrei emancipati dall’infezione ideologica sionista, riesce a riconoscere non solo nella sua classe politica criminale, ma anche nel suo popolo, una violenza ed un odio, che nessuna nazione riesce ad esprimere ai giorni d’oggi.
    Atzmon, con questo articolo coraggiosissimo, squarcia il velo dell’ipocrisia e di falso corodoglio, per ciò che avviene nelle striscia di Gaza. E’ ora di prendere posizione aperta contro questo popolo di barbari! Non abbiamo più bisogno degli equidistanti di facciata, qui c’è solo bisogno di gente sincera e onesta che dichiari questo popolo e la sua classe politica criminale, fuori dalla comunità internazionale.
    Israele è nato grazie alla MENZOGNA DELL’OLOCAUSTO. Una balla propagandistica dalle dimensioni enormi, che ha permesso agli ebrei di “vivere di rendita” e rendere legittimo, col complice sostegno dell’occidente, qualsiasi crimine e maltrattamento ai danni di un popolo e di far vivere nell’instabilità l’intera regione araba con la minaccia di ritorsioni e conseguenze a livello planetario.
    E’ lo stesso Atzmon a definire i tratti del suo popolo..
    E’ ora di fare quadrato e ammettere, che siamo di fronte ad una entità etnica diversa, che non accetta restrizioni di sorta, e che per realizzare il suo fanatico progetto di una “GRANDE ISRAELE”, non rinuncerà all’uso della della forza e della violenza.

  • Fabriizio

    Aprendo un giornale popolare/conservatore spagnolo come EL MUNDO,

    in prima pagina compare l’invito a sottoscrivere l’appello di Amnesty International filiale spagnola

    (Ciberacción para frenar la ofensiva israelí – subito dopo la notizia dell’ennesimo attentato dell’Eta a Bilbao)

    ecco l’appello di AMNESTY INTERNATIONAL SPAGNA che vi invito a sottoscrivere :

    http://www.es.amnesty.org/actua/acciones/israel-y-los-territorios-palestinos-ocupados-protejan-a-la-poblacion-civil/

    la cosa assurda è che non solo nessun quotidiano italiano riporta sottoscrizioni per frenare i massacri Israeliani,

    ma neppure AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA !

    http://www.amnesty.it

    sottoscrivete l’appello – ci vogliono 2 minuti (segundo appellido vuol dire cognome materno)

  • myone

    IO parlavo dei territori in merito all’ espropio e dai quali sono scaturite poi le guerre con isdraele. Lo sconfinamento sul territorio palestinese confinato con i statuti del 47, di questo non so precisamente. So solo che tengono tali territori di confine lontatno da insediamenti o da frequentazioni a causa degli attentati, irruzioni in terra sdraeliana, e avvicinanza per lancio di razzi. Vedevo un articolo che diceva precisamente che di 80km di sotterranei per arrivare vicino a insefiamenti per meglio lanciare razzi, non ne esistono propio, e che sono una balla per giustificare ulteriormente gli attacchi. Nah, non mi pronuncio, non so propio. Mi informero’ se mi capita.

    La bibbia cita eventi e verita’ a sommi capi, e non mette nessuna cronologia o cronaca in merito, se propio propio non la si volgia leggere con i fatti. Ma anche qui, sarebbe impossibile a tutti o quasi, darne inserimento o dire di piu’.

    Gli esseri umani, oltre quel poco che sanno fare o del molto che sanno strafare e male, credo hanno poca potenza nel meglio che potrebbero fare. Basta fare 4 conti sulle menti, sulla storia, sui dati del piu’ e del meno.

    Dico ancora. Lasciando il tutto. Se i libanesi stessero fermi, finissero con i razzi, gli uomini bomba, e tutto il resto, credo che isdraele non vorrebbe un metro in piu’ del territorio imposto, eliminerebbero l’ embargo, e il libano sarebbe un posto come tanti altri.

    Di possibilita’ ne hanno date parecchie. E’ sempre stato tutto un andi rivieni. Tanta liberta’ e possibilita’, e tante richieste a ritroso, altrimenti, le possibilita’ si trasformavano in attentati, bombe, razzi, politica islamica a infiammare il mondo islamico ecc ecc. Isdraele, dopo tanti andi rivieni, ha posto un modo e un termine legittimo di sicurezza, non tollerando piu’ nulla, ed essendo disposto al tutto e per tutto, affinche’ in isdraele non avvenga piu’ nulla, e se la cintura di sicurezza si fa sempre piu’ corta, isdraele la allunga.

    Penso. Perche’ all’ interno del libano, non c’e’ una polizia che metta la legalita’, la faccia finita di fare di tutt’ un popolo, se e’ cosi, un popolo da farne tutt’ un fascio, e si libera di questi 4 fanatici, e seriamente, senza rivalse, pretese oltre modo e oltre territorio, rimanendo nel suo, non reclami, per lo stato di un paese non terrorista e in pace, le stesse dignita’ e gli stessi diritti di ogni paese civile? Senza america, i libanesi, godrebbero pure del commercio e dei denari dei paesi arabi e islamici, che di denaro non ne hanno bisogno dall’ america, anziche’ avere fondi continui, per attentati, armi, razzi, e via discorrendo. Questa strada non l’ hanno mai fatta, e non la vogliono mai fare. Ecco perche’ rimangono tali e quali, agli occhi e ai fatti dei terroristi idraeliani e americani.

    O muore uno e vive l’ altro, o muore l’ altro e vive l’ uno. Oppure ogniuno sta’ sulle sue a modo e in pace civilmente. Quando non e’ possibile cosi’, chi si ritiene in ragione, di tanti modi e possibilita’, le fa’ rivalere. Si vede che l’ islam, il riprendersi territori non suoi, sia giuridicamente che internazionalmente, e che prendere un’ appropiazione di gerusalemme come capitale, e di conseguenza, come parita’ dei conti, distruggere isdraele o gli ebrei, o gli usa, poi, questo, non gli e lo toglierete mai dalla testa, afficnhe’ non l’ avranno o l’ hanno messo in atto. Piu’ dai enfasi e possibilita’, piu’ la musica si rifa’ viva, ed e’ sempre la stessa. Ora, valutare ogni battuta, o ogni croma, a vedere se e’ al posto giusto, quando lo spartito e’ sempre il medesimo, e’ anche tempo perso.

    Se il libano diventasse civile, le suo ostilita’ sarebbero finite. Ma non e’ cosi, perche’ il carattere non cambia. Allora o piu’ si allarga e piu’ si fa strada e voce, e piu’ viene penalizzato, o piu’ nel suo intento, essendo penalizzato, viene pure messo allafame, la sua rivendicazione, al troppo poco o al troppo tanto, rimane, sempre quella. C’e’ una domanda che loro dovrebbero farsi: vivono per la pace e la vita, o muoiono per fini che ora come ora stanno solo al limite del fanatismo costi quello che costi?

    Se sapessi, o valuterei, che isdraele va e fa senza ragione o motivo, liberatamente e oltre modo, sarei il primo ad andare contro. Vedo che le risposte non sono pari, e sono pure pesanti. Ma si vede che, avere a che fare con piu’ grandi di loro, mostrando sempre i medesimi segni e caratteri, alla fine gli servono poco, quando non cambiano mai, ed amano un senso di masochismo e pure di sadismo, e vanno sempre a cozzare contro lo sfacello, quello loro.

    Ora, da quanto e’ che lanciano razzi, e quanti ne hanno lanciati, prima che isdraele si muovesse? E che pietaì dovrebbe avere l’ esercito, se le bombe sono bombe, a pari di quelle libanesi? Voui fare a cazzotti con me? Io ho i miei pugni, te i tuoi. Pensaci prima, non dopo. Oppure pensaci dopo, se il prima non e’ ancora chiaro. Difatti, chi continua continua, non gli e ne importa nulla dei risvolti o delle cause. Non gli e ne importa nulla della gente, quella sua. E la sua gente, o la loro gente, questi esseri, non li epurano, non li cacciano, non li legalizzano, ma vuoi per una cosa, tipo la fame, vuoi per un’ altra, tipo i morti, quando c’e’ da manifestare e essere per; sono tutti dalla loro parte. E se te facessi del libano, il paese numero uno del mondo, ricomincerebbe da capo, con i territori espropiati, con l’ annientamente di idraele, con gerusalemme capitale islamica. E annientare isdraele, sarebbe un passo in piu’ per anientare gli usa, e un passo in piu’, per mettere pure l’ europa o altro, sotto un dominio, se cosi si puo’ dire, pensateci voi, come quello che hanno europei e americani, almeno nel loro territorio, solo che loro, hanno un incenso sotto il naso, che e’ quello islamico, religioso. E penso che prima dell’ imposizione islamica, ci sia la medesima degradazione delgi europei o americani, come razza non simile, e se in territorio o ragione predominante, pure da tenere sotto controllo. E’ cosi dappertutto, alla fine, e sotto tutto.

    Certo che la cultura dovrebbe ampliare le menti e i modi di vivere, ma fra il dire e il fare, di cultura da macinare, ne abbiamo piene le mente, e poco e’ depurato, mentre molto e’ ancora e sempre latente. Gia’ il vivere e’ un problema, relazionale e tanto altro, figuriamoci, quando ci si nasconde dietro la storia, la religione, il pensiero, l’ appartenenza o che. Peggio che peggio. Ma cosi e’, e cosi il mondo si dimostra di essere. Popoli, religione, razza, possibilita’, storia, nazioni, e altro, sono parti intrise del mondo stesso.

    Alla fine, i modi di oggi lo saranno pure domani. Nessuno ha voce diversa, intento diverso, e spiragli. Questo e’ un dato di fatto.

  • myone

    Si sono con te e concordo. Ma quando due popoli confinanti sono fermi sulle loro a suon di morti, il sentimento non puo’ essere diverso. Mi piacerebbe che di parte, si andasse pure sull’ altro fronte a sentire che il medesimo sentimento di isdraele lo e’ pure per l’ islamico libano e non solo. Cosi siamo (equi). NOn penso propio che ci sia un fanatico rpogetto del grande isdrale. Isdraele vuole stare in pace sul suo territorio, non avere ingerenza alcuna di appropiazione ne territoriale ne di fama islamica sul suo storico. Quando cio’ non avviene, e avviene in stato di guerra, guerra fa’ pure lui, e mi sembra, sempre dopo, a quanto sembra.

  • myone

    Anche questo e’ vero. Quindi bisogna si fare attenzione che da uno scopo o ragione, non prevalga pure altro, sotto sotto. Anche se fosse, lo scontro e’ sempre fra mentalita’ e principi. Anche la mafia ha una sua logica. E che dire, che lo stato ha ragione? Se si, lo stato stesso e’ soggetto alla medesima misura di giudizio e di critica. Come si vede, c’e’ n’e’ per tutti. Ma se si tratta di legalita’-illegalita’, ci sono legalita’-illegalita’ fini, sopraffini, e pure terra terra. (questo per dire del sionismo, dell’ Usa ecc ecc)

    Il rabbi che aspetta il messia, e’ colui che lo uccide. Il tedesco e’ un europeo, che tutt’ ora stimiamo o riteniamo locomotiva dell’ europa e dell’ euro, e di cui ci serviamo per i rapporti giornalieri, mentre e’ stato il boia della 2a guerra modiale. Gli italiani sono stati uguale. Eppure oggi nessuno e’ quelli. E nessun ebreo si sente sionista. Come nessun americano si sente ebreo. Si vede che l’ evoluzione, l’ adattamento, e tanto altro ancora, fa che oggi le cose vadino cosi. Interpretarle, interpretarle dopo, dire ridire o non dire, cambia poco.

  • myone

    Leggevo: Sono anni che sparano razzi, diciamo mesi, ma internazionalmente, non se n’e’ sentito ne parlare ne pronunciare. Perche’ quando si aveglia il piu’ grosso, poi, a suon di legnate, non si accetta che si difenda come puo’? Faranno una tregua. Finira’ pure questo momento. Dico che apriranno pure l’ embargo, e staranno meglio , a tal punto che staranno come noi. Bene. Cominceranno con il voler i territoi, o altre concessioni, fino ad arrivare come arafat, con territori, concessioni, soldi, pace, benessere, ma pure una parte di gerusalemme come capitale islamica. Dicevano addietro. E’ come se la lonbardia, avesse una forte presenza islamica, e andando al voto, avessero rappresentanti e che decidessero l’ indipendenza della lombardia come regione islamica. Non e’ il fatto islamico, e il che non e’ poco, e’ il fatto che altri vengano in casa tua spodestandoti come italiano. O sbaglio? Non so di preciso la storia vera, che e’ quella che si vive e si sente con la temperatura del posto. Nell’ espropio dei territori al tempo che fu, penso che abbiano misurato il polso e la temperatura di quello che voleva dire, e che di conseguenza, le cause siano state pari all’ impatto del fatto o dei fatti. In tutto il suo contesto, come ce lo troviamo ora. Isdraele ha dovuto mostrare la forza, non solo all0′ iterno del suo territorio, o nei territori limitrofi, ma pure in altri stati confinanti, perche’ il mondo islamico gli aveva messo il fiato al collo. Ora, se io volgio mettere ad effetto un mio diritto, e so gia’ che aria tira dall’ altra parte, e che parte ho, lo posso fare pure con gentilezza o diritto, ma quando so’ i risultati o le reazioni, e quando mi devo premunire pure per quelle, uso le armi che ho, le risposte che possono essere le risposte gia’ sapute. Rimane sempre crudo il modo. Ma crudo e’ pure il persistere di un modo ostinato e ostile, a cui, torti o ragioni, fa si che le due parti li usano senza esclusione di colpi. Chi continua continuera’ nel suo annientamento o dolo, se di ragioni oltre modo non ne puo’ avere o avra’. Dove siano queste ragioni, qui e’ tutto un barcamenarsi, sul prima sul poi sul mentre su questo e quello. I princìpi di una parte o l’altra non piacciono e non vanno sia per l’ una e per l’ altra parte. Nel mezzo, i mdi, che sono sono loro, scelti da loro, e continuati in pari misura. Quando dico loro, sta’ a tutte e due.

  • myone

    Perche’ la maggior parte delle cause italiane stanno sulle liti condominiali? Si vede che pure qui di educazione e di ostinazioni ce ne sono molte, e che di educazione e dialoghi, ci si perde. Perche’ nessuna petizione, o ammonimenti onu, visto che e’ di parte, sulle miliaia di razzi laciati? Ne vorreste qualcuno in tasca, a vedere se sono petardi di quest’ ora?

  • loco

    MI dispiace, ma non conosci la questione e come sono fatti gli ebrei…