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DI PINO CABRAS

megachip.globalist.it

La Repubblica annuncia le prove, gente! Come sempre, del resto, quando devono pompare una certa isteria bellica.

Poi guardi le foto, e c’è scritto in piccolo e in inglese che «L’area di dispiegamento e di addestramento si trova a circa 50 km a Est del confine ucraino», ossia in territorio russo.
Come se non bastasse, le diciture nelle foto spiegano anche che quella è l’area di Rostov (nei pressi della più grande città della Russia meridionale).

Lì si stanno svolgendo massicce esercitazioni: Mosca mostra i muscoli. Ma a casa sua.

Direi che può bastare per aggiornare lo stato di conclamata putrescenza del giornalismo italiano.
Rimangono due foto satellitari. Anch’esse come le altre, sono attribuite dalla Nato a un’agenzia privata (ottima tecnica per poter fare marcia indietro e lavarsene le mani). Quelle foto mostrano pochissimi mezzi di artiglieria in territorio ucraino che potrebbero benissimo essere ucraini o comunque conquistati dai ribelli alle migliaia di coscritti che si sono arresi in questi giorni, proprio mentre a Kiev (e a Washington) si ripassa la storia di Caporetto.
Insomma: prove zero. Fuffa tossica, tanta. E il giornalismo italiano non ha nemmeno più una linea del Piave.

Pino Cabras

Fonte: http://megachip.globalist.it
Link: http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=108646&typeb=0&Invasione-russa-Una-figura-da-Cioccolatenko
28.08.2014
12 Commenti
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ferros
ferros
29 Agosto 2014 10:48

Mi dispiace per giornalisti seri, ma questi girnalisti da fuffa mi fanno davvero schifo, rovinano e otraggiano chi non fa il prezzo.

ferros
ferros
29 Agosto 2014 10:50

scusatemi per l’italiano ma la tastiera non funziona bene.

yakoviev
yakoviev
29 Agosto 2014 12:25

Oltre a queste considerazioni evidenti sulle foto, ci sarebbe da chiedersi: chi mai farebbe un’ "invasione" con un numero di mezzi così esiguo, senza appoggio aereo etc? Se si verificasse davvero un’ "invasione", se ne accorgerebbero tutti senza bisogno di foto satellitari all’inseguimento di fantasmi.

luiginox
luiginox
29 Agosto 2014 13:38

la cosa ancor più tragica è la rassegna stampa internazionale che giornalmente radio 3 trasmette dalle 6,50 alle 7,15.una scelta di testate cartacee e digitali di tutto il mondo, tutte strettamente controllate dal grande capitale filoamericano.una penosa lettura di articoli di bassa propaganda.un esempio di come si possa fare giornalismo servilmente inutile e dannoso agli interessi del proprio paese.un abominio

Aloisio
Aloisio
29 Agosto 2014 13:55

una cosa non capirò mai,Come una persona onesta, normale, di buon senso, non piddina, non farabutto, non mentecatto, non ladro, non venduto, non intellettualmente prostituta, possa COMPRARE E  leggere una merda di giornale come repubblica.

Cataldo
Cataldo
29 Agosto 2014 13:59

Sono gli stessi criminali che hanno pubblicato le foto di un normalissimo cimitero libico con la dicitura "fosse comuni di Gheddafi", infami.

Hamelin
Hamelin
29 Agosto 2014 14:41

La Stampa Mainstream ormai è solo un grande spaccio di balle cosmiche .

D’altronde sono lautamente pagati dai loro padroni per spargere fumo negli occhi e condizionare i sudditi .

RosannaSpadini
RosannaSpadini
29 Agosto 2014 15:04

Se una persona è "onesta, normale, di buon senso, non piddina, non
farabutto, non mentecatto, non ladro, non venduto, non intellettualmente
prostituta" non lo compra Repubblica, se lo compra allora vuol dire che è proprio incapace di intendere e di volere:
l’Italia comunque ne è piena …

makkia
makkia
29 Agosto 2014 20:41

Stai parlando di mia madre e di mio fratello.Quello che mi lascia perplesso è che NON sono incapaci di intendere e volere. Per niente. E lo dimostrano in tutte le loro attività quotidiane, purché queste attività non abbiano a che fare o non dipendano dalle conoscenze che acquisiscono tramite i mass media. Se non c’entrano i TG o i giornali, sono persone sane, equilibrate, generose, ecc… sono i miei (amati) parenti di sempre.Ma se si parla di cosa succede nel mondo o nella politica… è incredibile: è come se avessero abdicato all’intelligenza.E di fronte ai miei tentativi di sconfessare le assurdità, i ragionamenti circolari, o almeno le più palesi e sfacciate menzogne si trincerano dietro un’ottusa ostilità, come i bambini che non vogliono sentirsi dire che Babbo Natale non esiste (pur sospettandolo in proprio).Le discussioni si fanno immediatamente rabbiose, scendono sul personale e poi si arriva alla supplica/ricatto di non rovinare le riunioni di famiglia e chiudere la discussione. Mi ricorda i faticosi tentativi di chiaccherare con una persona in depressione. Credo che si dovrà studiare a livello sociologico la deriva cognitiva in cui sono immersi circa un miliardo di occidentali in questo inizio di secolo. Credo che la nostra… Leggi tutto »

Cataldo
Cataldo
29 Agosto 2014 22:29

Si, ma dobbiamo stare  calmi e fuggire dalle invettive, anche se è dura 🙂 sono ventanni che vivo queste cose, all’epoca non c’era nemmeno modo di parlarne con qualcuno cosi facilmente 🙂 consolati, ti riporto qualche pensiero ricavato dai miei errori. Non conforta per niente,  la circostanza che il dipanarsi degli eventi nel tempo ti conferma che non sei tu il marziano ….. si è portati a pensare che questo possa migliorare la penetrazione di un pensiero alternativo, sarebbe logico, ma tu non aspettarti nulla da questa evidenza.La macchina del controllo mediatico parte proprio elidendo la cronologia degli eventi, rende impossibile una memoria: pertanto in futuro il fatto che le tue considerazioni fossero  aderenti alla realtà, non conterà nulla comunque. L’utilità maggiore che possiamo dare, ne consegue, è sempre riportare un minimo di ordine spazio temporale nelle discussioni. L’importante è che non perdiamo la bussola intanto noi, pertanto  parliamo solo di cose che conosciamo bene, senza avventurarsi.Se una persona ti è cosi cara da giustificare l’enorme investimento emotivo, costo necessario a fargli vedere la realtà in una modallità che metta in gioco  le sue consapevolezze acquisite, ci sono dei consigli che mi sento di dare, mantenersi nelle discussioni sempre agli argomenti… Leggi tutto »

Ercole
Ercole
29 Agosto 2014 23:10

Gli unici giornali che fanno vera informazione sono Battaglia Comunista (esce ogni mese dal 1943 ) e Rivoluzione Internazionale e le riviste Prometeo e Limes ,tutto il resto e cartastraccia .

Zret
Zret
30 Agosto 2014 10:47

Nel mondo romano la donna pubblica era la prostituta…