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ECCO DI CHE COSA PARLA IL NUOVO PREMIO NOBEL PER L'ECONOMIA ALVIN ROTH

DI SERGIO DI CORI MODIGLIANI
Libero pensiero

Falsità, deliri narcisisti, faziosità, come necessaria premessa introduttiva nel presentare al pubblico italiano il pensiero del premio nobel per l’economia 2012, Alvin Roth.

Falsità, deliri narcisisti, faziosità: questo, attualmente, è lo stato dell’arte in questo cielo d’autunno italiano, in rete, su facebook, nel dibattito squallido della società civile italiana.

A differenza del 2011 quando, fondamentalmente, sui social networks c’era una spaccatura frontale tra i grandi sostenitori di Berlusconi & co. e i fieri oppositori democratici del cavaliere, oggi si è andati a finire nel buco culturale prodotto dalla TMM (Trappola Mediatica Montiana), laddove si alligna la mala pianta del pensiero unico omologato, che produce falsità, disinformazione e alterazione della realtà. A quei tempi (era un anno fa ma sembra davvero un’altra epoca, e infatti lo era) lo schieramento di ambo le parti sembrava compatto al proprio interno, e un qualunque osservatore avrebbe addirittura potuto pensare che i partecipanti di entrambe le fazioni stessero usando delle argomentazioni razionali, logiche, ben strutturate.

Da una parte avevamo coloro i quali un giorno sì e un giorno no spiegavano come l’Italia stesse andando a meraviglia, come non esistesse nessuna crisi, come non ci fosse alcun problema sociale e come il paese stesse crescendo alla grande con i conti a posto, un’economia lanciata verso il progresso, e una battaglia contro la criminalità organizzata che era stata vinta  (basterebbe citare tra questi Roberto Maroni e Giulio Tremonti, tanto per nominare i primi che mi sono venuti in mente, gli stessi che, oggi, sono alla guida trionfante della cosiddetta opposizione a Mario Monti e ogni giorno spiegano agli italiani, malati cronici di Alzheimer socio-politico.culturale, come stanno le cose e che cosa sia necessario fare per rimettere le cose a posto. Intendendo qui per “rimettere a posto”, l’attuazione di un apparente cambiamento epocale il cui fine consiste nel mantenere intatto lo status quo: gli stessi che hanno devastato e distrutto la nazione sono coloro che oggi si propongono come la nuova alternativa (campo dei moderati indignati) proprio perché sono i migliori garanti del non cambiamento.

Dall’altra parte, invece, nello schieramento opposto, la totale mancanza di idee mista a un livello inaudito di corruzione esistenziale, aveva ideato la strategia cibernetica del nemico satanizzato, per cui veniva giustificato ogni obbrobrio, qualsivoglia nefandezza, qualunque esempio privato di corruttela, ma soprattutto ogni privilegio derivante da rendita (sia finanziaria o politica o mediatica) a condizione che si dicesse sempre la frasetta magica “Berlusconi deve fare un passo indietro”, passepartout salvifico che avrebbe, magicamente, salvato la nazione, il paese, le esistenze individuali di ogni cittadino.

Poi si è verificato il miracolo tanto atteso.

Berlusconi ha fatto un passo indietro ed è venuta fuori la novità: Mario Monti.

Dopo un mesetto, preso atto che non soltanto non sarebbe cambiato nulla ma che la situazione sarebbe peggiorata inevitabilmente, allora il nemico satanizzato è diventato Mario Monti in coppia con Mario Draghi. In tal modo, l’intero campo della destra e dei moderati poteva godere di un impensabile salvacondotto verso la promozione sociale, politica e culturale, perché avevano la possibilità di far passare il discorso antagonista creando l’epica populista dell’identificazione in Monti come principale responsabile del dissesto italiota.

Questo fatto, automaticamente –e in maniera subliminale perversa- consentiva ai responsabili della distruzione nazionale di potersi presentare come i nuovi antagonisti salvatori, mettendoli al riparo da qualunque tipo di recriminazione, dando quindi la stura a un totale consociativismo e a una totale falsificazione della realtà. (valga come esempio utile per tutti la scelta della Lega Nord di votare contro l’arresto dell’onorevole Cosentino, allo stesso tempo presentandolo ai propri gonzi votanti come esempio di lotta per i diritti civili, dato che il vero nemico era Mario Monti e l’Europa).

La cosiddetta opposizione si comportava nello stesso identico modo. Valga per tutti l’impossibilità di far cadere la Regione Lombardia per il rifiuto di Penati a dimettersi o la dichiarazione dell’esangue Fassina   del PD dell’aprile 2012 “deve essere chiaro a tutti che la nostra posizione riguardo la politica di Mario Monti corre su un binario parallelo molto chiaro: appoggiamo in parlamento il governo, ma si tratta di un appoggio puramente tattico; strategicamente lo combattiamo e ci opponiamo”.

Questo stato di caos e confusione ha prodotto una specie di melma dove i codici si sono mescolati, dove il Senso è stato abolito, e dove è stato gonfiato, alimentato, e annaffiato il peggior aspetto dell’etnia italiana:  il tifo religioso.

L’euro non si tocca, aboliamo l’euro, salviamo le banche, fermiamo le banche, al rigore non c’è alternativa, al rigore c’è un’unica alternativa (la mia o quella del mio gruppo o setta di appartenenza), ecco i nomi dei veri poteri forti, i poteri forti non esistono, ecc.,ecc.

La nuova particolarità di questa situazione (come avviene sempre nelle situazioni di “caos al basso” quando non esiste nessun programma culturalmente solido a livello strutturale) è stata quella di creare nuovi accorpamenti non più nel nome delle proprie idee, dei propri bisogni reali, delle autentiche esigenze di cambiamento, bensì di aggregati retorici di una nuova ideologia anti-ideologica, completamente priva di argomentazioni ponderate, sorretta da visioni apocalittiche di stampo complottista (a ciascuno il proprio Totem) sostenuta dalla cupola mediatica asservita che ha ben costruito la nuova religione italiota adatta ai tempi: il tecnicismo economico e la mercatizzazione dell’immaginario collettivo nazionale. E così, gli italiani – come collettivo- da furiosi sostenitori del Berlusca o validi moralisti che ne denunciavano gli squallidi festini, si sono trasformati nelle due uniche categorie socialmente accettabili: economisti e aspiranti economisti.

Il trionfo di Mario Monti.

Non è certo un caso che i due libri più importanti (regolarmente usciti, pubblicato da ottime case editrici, ben distribuiti e offerti a tutti) siano caduti nel totale silenzio collettivo.

La vera censura, oggi, consiste nel silenzio delle masse.

La vera censura, oggi, consiste nella mancanza di curiosità intellettuale.

I due libri, usciti entrambi nel tardo 2011, non a caso (il che li rendeva entrambi utilissimi strumenti) erano stati scritti da uno dei più grandi psichiatri italiani con almeno 40 anni di esperienza nell’affrontare il disagio psichico sociale collettivo (il settentrionale Prof. Vittorino Andreoli “Il danaro in testa” Rizzoli editore di Milano) e da un eccellente sociologo, competente esperto nell’analisi dei sistemi sociali complessi (il meridionale Prof. Franco Cassano “L’umiltà del male” Laterza editore di Bari). Due testi davvero utili, entrambi però con una terribile aggravante: non parlavano né di economia né di monete, né di spread né di sovranità, né di finanza né di teorie economiche salvavita. Parlavano dell’esistenza autentica, nostra.

Ma gli italiani se n’erano andati da un’altra parte: ad azzuffarsi con la bava alla bocca nel nome di teorie economiche, di teorie monetarie, di teorie finanziarie, di tecniche economiche, tecniche finanziarie, tecniche di mercato: il cavallo di battaglia dell’oligarchia finanziaria planetaria.

La massa ha pertanto assorbito il principio pubblicitario marketing di berlusconiana memoria e l’ha fatto proprio. Ormai Berlusconi e i suoi avevano vinto nell’immaginario collettivo inconscio (questo vuol dire avere il denaro in testa) e il Male, qui inteso come manipolazione subdola di coscienze fragili, perché troppo esposte per la mancanza di strumenti culturali, ha potuto con tranquillità incunearsi abbattendo ogni principio etico, ogni sbarramento culturale, ogni opposizione politica (questo vuol dire che il Male è sempre umile) trovando un humus fecondo nella nuova religione sociale del nostro tempo italiano. Con enorme soddisfazione della criminalità organizzata che vedeva finalmente spostato il pericoloso baricentro dalla lotta contro le mafie alla lotta contro “entità astratte multiformi” (la BCE, le banche, i colossi finanziari, i superpoteri, quelli dietro a, ecc.).

La lotta contro entità astratte è una meraviglia da sempre auspicata dai  mafiosi. Loro temono la lotta contro i criminali in carne e ossa, la lotta contro associazioni criminali reali (magari una modesta srl.), la lotta contro gruppi criminali piccoli e anonimi e, ciò che temono più di ogni altra cosa in assoluto è la manifestazione che esiste lo Stato di Diritto e il rispetto della Legge: il loro unico nemico temuto.

E così, il montismo è diventato la prosecuzione del berlusconismo nella sua variante tecnocratica di obnubilamento delle coscienze, appiattendo una realtà che è stata trasformata nella clownerie attuale: la corrida degli economisti e l’affanno narcisista di chi li rincorre sventolando teorie economiche.

Nel nome di questa pappa si è costruito un nuovo fronte del pensiero unico omologato. Al posto dei glutei a go go della valletta di turno ben sostenuta dai politici sono venuti fuori economisti esperti nella vita delle persone. La gente, poveretta, ignara dell’andamento delle cose, è passata così dal gossip idiota e avvilente all’incorporazione del Sé come numero, aliquota, grafico in percentuale, incorporando poco a poco un’idea mercatista della vita basata sul principio religioso di totale asservimento acritico di questa o quella teoria economica. E la depressione sociale ha cominciato a dilagare perché il Numero ha sostituito l’Essenza Umana. La “teoria” ha sostituito la “narrativa esistenziale”.

Casalinghe,  disoccupati, pensionati senza più ambizioni, giovani sbandati ai quali nessuno offre una bussola di riferimento autentico basata sulla comprensione psico-sociale dell’esistenza, manigoldi di varia razza, marpioni provinciali, furbi neolitici riciclati alla meno peggio come neo-profeti della nuova moda montiana, hanno messo in piedi questo autentico delirio che ha dilagato sul web in tutte le salse possibili e immaginabili.

Non esiste nessun paese d’occidente in cui gli economisti abbiano assunto un ruolo dominante nel dibattito così come è avvenuto in Italia. Seguendo le campagne elettorali in Olanda, Venezuela, Irlanda, Usa, nazioni molto diverse tra di loro, ho assistito a scontri, confronti, dibattiti, polemiche, zuffe, diatribe, legate tutti a temi (alcuni di natura locale) che si riferivano alla autentica posta in gioco: lo scontro sociale in atto tra le forze progressiste che mettono al centro del proprio programma “l’idea di Essere Umano” e le forze della conservazione oligarchica che mettono, invece, al centro del proprio programma “l’idea astratta” (che sia la Nazione, la Sovranità, il Debito Pubblico, la Moneta, il Popolo, la Teoria, è irrilevante; ciò che conta è spingere gli accorpamenti fuori dal contesto esistenziale degli individui). Gli italiani non parlano più di sé, usano ormai slogan religiosi che si rifanno a presupposte teorie economiche (e il sistema gongola), discutono di astrazioni giuridiche (e la criminalità organizzata gongola) e vivono di falsità nate sull’onda di esplosioni narcisiste. Siamo finiti dentro a un delirio pericoloso.

Ma c’è una novità.

E il ministro degli interni Anna Maria Cancellieri lo sa benissimo e ce lo ha pure detto.

E’ la persona (come essere umano) più attendibile e –per nostra fortuna- fra le più per bene dell’attuale governo in carica.

La novità consiste nel fatto che, finalmente, i militanti sbugiardano il direttivo.

I militanti della Lega Nord impongono con la forza ai propri dirigenti la linea del partito.

Il Falso degli ultimi due giorni consiste in ciò che la cupola mediatica asservita ha definito “la Lega Nord stacca la spina”. Non è vero. E’ Falso. E’ vero il contrario.

Le cose sono andate nel seguente modo: sei ore dopo l’avvenuto arresto dell’assessore alla casa della regione Lombardia, Roberto Maroni da bravo marpione al silicio ha capito subito che per lui era scattata la possibilità di sostituire Formigoni, in modo tale da poter proseguire in totale tranquillità “la gestione della regione Lombardia esattamente come prima”.

Hanno convocato una riunione immediata tra Alfano, Berlusconi, Maroni, Formigoni che è durata cinque ore all’incirca, alla fine della quale hanno trovato un accordo totale. Formigoni, uomo politicamente abile, ha accettato diverse concessioni: ha capito il momentaccio. Finita la riunione, il management leghista se n’è ritornato a casa felice leccandosi i baffi all’idea della quantità di posti, aziende, appalti, sarebbero passate nelle loro mani nel nuovo governo. E qui si è verificato un fatto inatteso quanto importante.

Ad eccezione di uno sparuto gruppo dei consueti cinici opportunisti, la base leghista ha dato la sua opinione. Migliaia e migliaia di e-mail, telefonate, sms, centinaia di fax hanno comunicato agli esterrefatti Maroni e Salvini che non volevano nessun accordo.

Per tutta la notte deve essersi abbattuta sulla Lega Nord una gigantesca ondata di indignazione (la brava gente che ha votato per la Lega Nord pensando di essere rappresentata) al punto tale da costringere Maroni a dover comunicare alla Cancellieri ciò che stava accadendo, costringendola ad avvertire Monti e Berlusconi.

Le fonti sono attendibili perché vengono dal basso, dal territorio leghista lombardo. Alle sei del mattino si era creata una situazione per cui un alto numero di persone aveva spiegato che si sarebbero presentate davanti alla Regione Lombardia e avrebbero occupato la sede del consiglio regionale. Alla fine, il management della Lega ha ceduto e all’alba hanno cambiato posizione in preda a uno stato di totale disperazione, perché la maggior parte di quei messaggi chiariva anche che non avrebbero mai più votato di nuovo per loro.

E così, Matteo Salvini annuncia in pubblico, sorprendendo Formigoni (poche ore dopo l’accordo) che non c’è più nessun accordo, tradendo il patto sancito poche ore prima.

Allo stesso tempo, chiedendo elezioni ad aprile per risparmiare 50 milioni di euro.

Tre ore dopo la Cancellieri dichiara “tenendo presente l’attuale situazione devo affermare che siamo in una vera tangentopoli, anzi, è molto peggio di quella del 1992, per via della crisi”.

Ma la Cancellieri sa benissimo che anche nel 1992 c’era la crisi, e se vogliamo fare i conti della spesa, la crisi economica italiana del 1992/1993 era almeno dieci volte peggio di quella di oggi. Basti pensare (dedicato agli amanti dell’economia finanziaria) che nel 1993 lo spread tra bpt italiani e tedeschi (oggi è intorno ai 360 punti) aveva raggiunto la cifra di 780 e l’Italia stava sull’orlo del default (ma nessuno lo diceva ufficialmente); ce lo ha spiegato dieci anni dopo, con precisione, dati, documenti e notizie, una fonte attendibilissima, il prof. Giuliano Amato, il quale veramente sa tutto perché lui fu chiamato a metterci una pezza immediata subito. Tra l’altro riuscendoci. Adesso vedremo come andrà a finire. P

erché Formigoni si sente tradito (e ha ragione) e siccome è molto più forte di tutti, sa benissimo che se si va alle elezioni subito la Lega Nord perde tutto il proprio bacino elettorale e lui può rivincere, anche se si fa un partito da solo.

Perché se Formigoni parla (cosa che non accadrà mai) non soltanto cade la Lombardia, ma crolla l’occidente, dato che la sua organizzazione, la memento domini, è stata diligentemente al servizio della famiglia Bush per tutto il periodo di inizio millennio, realizzando per conto terzi una serie di operazioni finanziarie di dubbia provenienza. Come è stato raccontato a suo tempo nel 2004 dal New York Times e in Italia dall’abile giornalista investigativo Gianni Barbacetto. Staremo a vedere come andrà a finire.

La vera notizia non è quella che ci hanno dato i media. La vera notizia è un’altra:, così descritta nel mio quotidiano politico surrealista: “La Lega Nord chiude l’accordo con Formigoni e il Celeste passa il bastone del comando. La base dei militanti insorge e minaccia la segreteria costringendo addirittura il prefetto ad intervenire.

E così, Maroni e Salvini si arrendono all’evidenza ma chiedono tempo: hanno bisogno di almeno sei mesi per ricucire lo strappo con i loro elettori inferociti. Formigoni non ci sta. Vuole la rivincita. E la rivuole subito”.

Tra qualche giorno in Italia ci saranno i raduni della economy new age, quella che è diventata la religione mediatica dei social networks, la Modern Money Theory, denominata la MMT.

Centinaia di bravi ragazzi, persone in buona fede, in cerca di una bussola, di un faro culturale, di una prospettiva esistenziale, andranno ad ascoltare la voce di chi offrirà loro ciò che viene presentato come “la teoria economica salvavite”. A spiegare il tutto ci sarà anche Warren Mosler. Chi è questo signor Mosler?

Un minatore disoccupato delle Asturie?

Un economista geniale?

Un reduce della guerra dell’Iraq? Macchè. Si tratta di un vero e proprio sciacallo dei nostri tempi.

Una persona che ha alle spalle 35 anni di attività come speculatore finanziario a Wall Street, che ha trascorso l’intera sua vita con l’ossessione di accatastare danaro, di ammassarlo, facendo anche fallire imprese, provocando licenziamenti, rovinando esistenze, animato soprattutto dalla sua bulimia di danaro.

Attualmente è responsabile di uno dei più importanti “hedge fund investment” del mondo.

Questo signore proviene dal mondo della finanza speculativa internazionale che sta distruggendo la vita sul pianeta e verrà in Italia a spiegare ai giovani la nuova religione del momento, cosiddetta “Teoria salva.vite” così definita dal neo-guru dell’economia (sezione aspiranti economisti) Paolo Barnard, record da guinness dei primati della  stampa internazionale: fino a quindici giorni fa ignorava che la Calabria fosse una regione in cui le istituzioni sono infiltrate e forse controllate dalla ‘ndrangheta.

Non c’è da stupirsi, quindi, se nelle pagine dei seguaci della nuova teoria religiosa economica, si siano versate poche parole sul prof. Alvin Roth.

Che è davvero tutta un’altra pasta.

Due giorni fa gli è stato attribuito il premio Nobel 2012 per l’economia, coronando la sua giusta e meritata ambizione (Warren Mosler ha come ambizione quella di entrare in joint venture con Goldman Sachs, ma per il momento ancora non ci è riuscito; ci ha provato qualche anno fa ma gli è andata male, ma questa è tutta un’altra storia).

Sono un progressista, caratterialmente ottimista, e padre di tre ragazzi.

Inevitabilmente sono portato a credere che tra 100 anni l’umanità starà molto ma molto meglio di adesso, magari dopo aver sofferto una gigantesca mattanza planetaria.

E, nei documenti storici di quell’epoca, nel 2112, qualunque sia il medium high tech che allora useranno, a differenza del 99% degli economisti attuali di cui non rimarrà memoria alcuna, a Roth verrà dedicato uno speciale e corposo capitolo.

Alvin Roth è giustamente considerato, attualmente, come il più grande rivoluzionario nel campo della teoria socio-economica della società. Le sue analisi, i suoi testi, i suoi corsi, i suoi libri, ma ciò che conta più di ogni altra cosa in assoluto, il suo curriculum vitae, sono una testimonianza palpabile della gigantesca differenza tra un rivoluzionario e un qualunque professore di teorie economiche. Ha diverse lauree e quella in economia non è la prima. Nasce come ingegnere, poi economista. Ma il suo obiettivo consiste nell’ideare “soluzioni per la gente, dispositivi applicativi dell’ingegneristica di insiemi, che consenta di costruire delle alternative valide, immediate, efficaci ed efficienti, per risolvere i problemi basici della popolazione urbana: l’abitazione, la socializzazione, l’istruzione, la sanità, al fine di modificare in meglio la qualità della propria esistenza”.

La sua svolta avviene quando incontra – teoricamente prima e poi anche nella vita vera- le analisi matematiche di un altro grande genio scienziato, il matematico John Nash (forse avrete visto il film “a beautiful mind” in cui si raccontava la sua storia di disagiato psichico, essendo lui un vero schizofrenico) e usando i modelli matematici messi a disposizione da Nash formula una nuova costruzione di “teoria dei giochi” basandosi sull’applicazione “anche di modelli altri, come ad esempio quelli dell’alta Cultura europea e della filosofia, basti per tutti l’indimenticabile testo dell’olandese  Huizinga”.

Lui non si occupa di macroeconomia, bensì di microeconomia “perché lì si decide la vita degli individui e quindi è lì che bisogna operare, affrontare i problemi e risolverli: se sapete gestire una famiglia con successo di tutti i componenti, da lì sarà poi davvero facile estendere il modello a tutta la società fino alla vetta”!.

Si occupa attivamente del territorio dove è cresciuto, il quartiere povero del Bronx, nello stato di New York, dove grazie alle sue consulenze risolve il problema dell’affidamento delle case popolari per conto del comune attraverso la costituzione di una “nuova formulazione di socialità economica basata sulla costituzione di forme di assemblearismo condominiale, attraverso l’ideazione di nuove forme minime di aggregazione socio-economiche per trasformare degli anonimi alveari in luoghi di ristoro psico-sociale per gli esseri umani che li abitano, creando delle zone di produzione di beni e servizi concentrici a circuito chiuso, che partono dal condominio e arrivano al condominio, sulla base dell’applicazione anche del concetto basico di bilancio sociale, in modo tale da far emergere nei componenti abitanti nel condominio l’idea base di comunità di singoli per l’insieme e non più entità anonime astratte e incomunicabili”.

Inventa anche un modello matematico che serve a pianificare nuovi modelli strategici nella gestione dei trapianti, molto attivo soprattutto nella sezione trapianti renali, che oggi, in Usa, portano il suo nome.

Al centro del modello economico da lui inventato c’è la coppia: “Mi sono chiesto: che cos’è che fa nascere la fedeltà nel rapporto tra un uomo e una donna all’interno di questa fortissima unità economico-.esistenziale-emotiva che è una coppia di esseri che decidono di convivere? Sarebbe possibile ricavarne un modello? Un parametro? Un punto di riferimento da applicare poi al sociale?”. E lo ha fatto.

Ma il punto principale della sua teoria consiste “nell’intervento per la modificazione del comportamento esistenziale” da cui la sua nomea di “inventore ed ideatore dell’economia esistenziale”.

Alvin Roth ha posto al centro dei suoi trentennali studi l’Essere Umano, con le sue contraddizioni, i suoi bisogni, i suoi desideri autentici. Si avvale e si è avvalso sempre della collaborazione di sociologi, filosofi, psichiatri, artisti, per elaborare dei modelli teorici che vengono poi sottoposti immediatamente a una prova sul campo.

“L’economia non è una scienza esatta come la fisica o la matematica. Io non ho bisogno di alcuna prova per sapere che Isaac Newton o Galileo Galilei avevano ragione.

Così come, se so leggere un’equazione, mi rendo conto che anche Einstein aveva ragione. Non ho bisogno di nessuna prova, di nessuna verifica. L’economia è diversa. Una teoria economica, per me, non ha alcun valore se non ho la possibilità di verificare nel sociale la sua esattezza concreta.

Questa nozione rende l’economia una non-scienza. A meno che non si avvalga del principio teorico –che è ciò che io formulo- di una immediata verifica sul campo di ogni teoria, qualunque essa sia, per controllare, verificare e identificare il funzionamento nella prassi esistenziale. A me non interessa né è mai interessata la ricerca pura teorica accademica. Perché a me interessa la vita delle persone e valutare, sulla base dei miei studi e ricerche, come fare ad aiutarle per migliorare la qualità di vita delle loro esistenze”.

I suoi corsi accademici hanno una particolarità unica: quando lo studente finisce il corso, la sua vita è cambiata, nel senso letterale del termine. In California, il prof. Alvin Roth è un’icona vivente e non c’è stata alcuna sorpresa sul conferimento del nobel. E’ stata una semplice conferma.

“Ai miei studenti insegno modelli economici al fine di aiutarli a comprendere i meccanismi funzionanti  della società, sapere come funziona il meccanismo, per poi applicare le nuove nozioni alla propria esistenza, avendo sempre come fine la realizzazione delle proprie ambizioni, perché se non si realizzano i propri sogni nella propria vita non è possibile poi mettersi al servizio della collettività ed essere credibili. Chiedo sempre, all’inizio del corso, ai miei studenti: qual è il tuo sogno? E poco a poco vediamo di riuscire a costruire per ogni singolo studente un microcosmo economico per lui funzionale, psicologicamente adatto, ecologicamente sostenibile, perché la chiave sta nel costruire dei modelli individualmente sostenibili da persone diverse, mutuando la logica della teoria dei giochi, sia lineari che complessi. Il più antico e complesso sistema psico-economico mai inventato dalla specie umana sul pianeta, presente in tutte le culture, è il gioco di coppia. Ha funzionato. Grazie all’estensione di quel gioco è stata costruita la civiltà. Perché non costruirne sopra un  modello di economia sociale applicabile a ogni aspetto della vita?”

Se andate in rete, andate sul suo sito personale e andate a vedere la presentazione del corso universitario ai suoi studenti (una cinquantina di pagine) potrete avere un ottimo saggio e assaggio della sua teoria.

Il nobel al prof. Alvin Roth mi sembra davvero un’ottima notizia.

Senz’altro aiuterà Obama questa sera nel suo scontro con Romney, decisivo ai fini elettorali. E’ una mia personalissima connessione, intendiamoci, sorretta come sempre dall’ottimismo della volontà. Perché oggi, in tutti gli Usa si parlerà di lui e delle sue teorie e quindi di come l’economia debba essere messa sempre al servizio degli esseri umani e non gli esseri umani assoggettati a una teoria economica, come vuole Mario Monti e i neo-profeti della MMT, non a caso entrambi d’accordo sull’assunto dittatoriale di base “non esiste alternativa: o noi o il baratro”.

Quando il prof. Alvin Roth se ne andava in giro nel sociale a sperimentare e verificare nuove forme di alternativa esistenziale per gli umani, lo speculatore finanziario Warren Mosler era dentro Wall Street ad ammassare dollari nella finanza speculativa.

Per me, tutto ciò conta.

Perché, alla fine dei conti, la verità di ciò che noi diciamo e propaghiamo, risiede sempre nella unicità individuale delle scelte esistenziali che abbiamo fatto: dimmi come hai vissuto e ti dirò chi sei.

All’ingresso dell’università di Nanterre, a Parigi, nella facoltà di filosofia, nel maggio del 1968 c’era una gigantesca frase scritta sul muro laterale, che sintetizzava l’epoca:
“La cultura è come la marmellata, meno la si ha e più la si spalma”.

A me, la fetta di pane con la marmellata che oggi mi propongono, non piace affatto.

Preferisco le brioches.

Sergio Di Cori Modigliani
Fonte: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it
Link: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2012/10/ecco-di-che-cosa-parla-il-nuovo-premio.html
16.10.2012

Pubblicato da Davide

  • SentieroIndiano

    Chi ha scritto questo articolo non capisce nulla, ma proprio nulla, della situazione attuale.
    Ribadisce il mantra tanto caro all’oligarchia finanziaria che lo stato deve essere gestito come una famiglia. Assolutamente no! Con questa favoletta fregano le masse ignoranti!
    Ci dicono che gli stati sono come una famiglia che deve risparmiare prima di poter spendere. Idiozia sesquipedale!!!
    Lo stato con sovranità monetaria emette la propria moneta e quindi non deve risparmiare un bel niente ma PROGRAMMARE quanto investire per creare posti di lavoro e incentivare la produzione economica.
    Il suo limite non è il denaro ma le risorse a disposizione nel paese.
    Molti disoccupati = molte risorse = buona possibilità di spendere a deficit per creare lavoro.

    Riguardo a questo Alvin Roth dice:
    “Lui non si occupa di macroeconomia, bensì di microeconomia “perché lì si decide la vita degli individui e quindi è lì che bisogna operare, affrontare i problemi e risolverli: se sapete gestire una famiglia con successo di tutti i componenti, da lì sarà poi davvero facile estendere il modello a tutta la società fino alla vetta”!.
    Bene, se Alvin Roth si occupa di microeconomia sarà bravissimo a gestire una azienda o qualche microcomune ma per gestire una nazione bisogna essere esperti di MACROECONOMIA.

    Mosler non è un minatore disoccupato delle Asturie?
    Per fortuna non lo è perchè il minatore sarà preparatissimo nel suo campo ovvero l’estrazione di minerali ma per capire come funzionano i meccanismi della macroeconomia che fa funzionare gli stati ci vuole uno come Mosler.
    Chi sono i nostri nemici in questo momento? gente astuta e preparata come Molser, squali famelici che ci vogliono rubare tutto.
    Chi può aiutarci a sconfiggere questi qui? Uno della loro stessa specie.

  • Kvas

    Tutto il discorso perde di importanza per una semplice frase:”Il nobel al prof. Alvin Roth mi sembra davvero un’ottima notizia.” tra l’altro concetto ribadito più volte lungo tutto l’articolo. Se il nobel fosse un metro di misura del merito umano allora saremmo già tutti morti.
    Un esempio? Il nobel per la pace a Obama e all’UNIONE EUROPEA….Non credo ci sia altro da aggiungere

  • daveross

    Probabilmente non sono abbastanza intelligente, ma questo è quello che ho capito da questo post amalgama (più che blog posts sono dei trattati).

    1) C’è falsità e narcismo (?) nella politica italiana odierna.
    2) L’essere umano è al centro delle forze progressiste, mentre le oligarchie propongono concetti astratti (come se ‘essere-umano’ non fosse un concetto astratto) troppo incentrati sui concetti economici.
    3) Il caso Formigoni – Maroni testimonia la falsità e il narcisismo
    4) La MMT è trainata da uno speculatore e fa macroeconomia
    5) Il premio nobel per la pace è un grande perché si occupa di problemi microeconomici
    6) Di gente che si occupa di microeconomia ci si può fidare.

    Ho capito bene?

  • geopardy

    Uau!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Finalmente un essere umano!
    Geo

  • Ercole

    hai scritto un buon articolo anche condivisibile,ma alla fine ti sei arreso , e non hai indicato la soluzione ,l,unico premio nobel per l,economia ,appartiene a IL CAPITALE DI MARX che ci ha indicato la soluzione e la strada da percorrere in modo scientifico per mettere la parola fine ai mali del capitalismo, tutte le altre strade portano all,inezia ,a alla conservazione del sistema vigente. il riformismo borghese ha fallito bisogna ripartire dalla lotta di classe , e quella che fa paura alla classe dominante ,e non le stupidaggini sulla democrazia borghese.

  • antiUsrael

    Non ho letto l’articolo, ma dal nome del nobel ho di nuovo conferma che il popolo eletto deve essere davvero una ”razza” superiore come dice di essere visto che ha tutti questi premi Nobel, attori, registi, produttori, scrittori, filantropi ecc. 😉

  • BaronCorvo

    Come sempre negli articoli di Modigliani il fuffometro raggiunge i livelli di guardia.
    A un certo punto parla di Johann Huizinga, quello che ha scritto l’Autunno del Medioevo; che diavolo c’entra con Alvin Roth? Niente ovviamente, Modigliani lo mette lì per darsi un tono citando autori di libri celebri di cui conosce solo il titolo, per dare un tocco di colore al suo ennesimo articolo fumistico e il babbeo abbocca felice.
    Perché CDC pubblica uno così inconsistente e poco “verificabile” per non dire di peggio? E ci sarà un motivo…

  • haward

    Come ho già detto in un precedente commento vedo che Sergio Di Cori Modigliani è molto, molto presente negli ultimi tempi su questo sito. Evidentemente sarà apprezzata la sua linea di pensiero, per la verità non propriamente chiara ed esposta con lucidità e sintesi. Per antiUsrael: il premio Nobel per l’Economia viene assegnato non in Norvegia ma dalla Banca Centrale di Svezia dal 1969, non essendo stato inserito tra le varie categorie dal fondatore Alfred Nobel. Ebbene, oltre il 50% dei premiati sono monoteisti ma non cristiani od islamici, come appunto Roth (e l’estensore dell’articolo). La percentuale complessiva di premi Nobel assegnati a questo gruppo di persone, comprendendo tutte le discipline, è di poco inferiore al 30%.

  • antiUsrael

    Antisemita!!
    😉

  • albsorio

    Leggo:—” I militanti della Lega Nord impongono con la forza ai propri dirigenti la linea del partito.”— uno dovrebbe essere contento, tutti ( non i politici 🙂 vogliono la democrazia partecipata… anche se un po incazzata partecipata lo è di sicuro.

  • geopardy

    Avere un cognome che ricorda nomi biblici non è indicativo di ebraismo che è una religione professata.

    Con questa metodologia vi ingabbiate da soli.

    Non entrate nel merito e vi precludete qualsiasi approfondimento, che magari è pure interessante e rivoluzionario.

    Sarebbe interessante sapere se anche Albert Einstein, che lo danno per ebreo tedesco, ma lui ha sempre sostenuto di appartenere al genere umano (che non si sognava neanche di definire goim), faccia parte del complotto giudaico-massonico solo perchè aveva un cognome ebraico.

    La relatività, evidentemente, gode di fama perchè ad averla concepita è un presunto ebreo tedesco.

    Quando i cosiddetti negazionisti affermano che molti definiti ebrei morti nei campi erano semplicemente italiani, polacchi, tedeschi e così via, potrebbero anche aver ragione, ma voi vi comportate come i più ferventi sostenitori dell’olocausto, che negano ciò, basta avere un cognome che ricorda “l’appartenenza” (senza sapere neanche cosa ne pensi il diretto interessato) e lo tacciate di complicità immediata con i poteri “giudaico-massonici”, quindi tutti quegli italiani, polacchi, tedeschi e così via, erano lì perchè ebrei.

    Forse per meritare lo squalificato nobel dovrebbe chiamarsi Benito o Adolfo (magari ce n’è stato anche qualcuno, tanto per depistare)?

    Barnard dice di studiare, non si formalizza sulla provenienza dei cognomi.

    Geo

  • antiUsrael

    Mmhh E’ vero non c’è nulla di strano nel fatto che non ci siano cuochi, muratori, postini, operai, lavapiatti, clochard, missionari e commessi nel popolo eletto, ma quasi solo solo commercianti, esperti, studiosi, giudici, barnard, medici, inventori, nobel, scienziati, registi, attori, filantropi, banchieri, amministratori ecc… Eh già!
    In ogni caso la figura di Einstein è sopravvalutata, poppescamente gonfiata e ladra visto che è famosa per una teoria che non è sua, ma del buon Olinto De Pretto: http://en.wikipedia.org/wiki/Olinto_De_Pretto

  • haward

    Mi sono limitato a riportare dei dati statistici, molto lusinghieri per le donne e gli uomini di origine ebraica e, per tale ragione, ostentati con grande orgoglio dagli stessi Israeliti. Albert Einstein era un genio, ebreo, e per tale motivo immigrato negli USA. Cosa centra l’Olocausto? Sul dato statistico, permettimi, strabiliante in merito al numero di persone definite ebree dalle loro associazioni ed istituzioni in rapporto con la popolazione della terra, permetterai che sorga una certa riflessione: o sono, realmente il popolo eletto, per intelligenza, sensibilità artistica, evoluzione spirituale, etc., o c’è qualcosa di un pò strano.

  • haward

    Su Albert Einstein, che ho appena definito genio, ad onor del vero, si sorvola sul fatto che, nell’agosto 1939, abbia scritto al presidente degli USA per convincerlo a costruire ordigni atomici. Piace, invece, far passare il Fisico tedesco come un grande pacifista. Ma Einstein conosceva benissimo quello che sarebbe successo. A proposito, tutti gli scienziati che parteciparono al progetto Manhattan erano ebrei tranne Enrico Fermi che, casualmente, aveva però una moglie ebrea.

  • Affus

    ” scontro sociale in atto tra le forze progressiste che mettono al centro del proprio programma “l’idea di Essere Umano” e le forze della conservazione oligarchica che mettono, invece, al centro del proprio programma “l’idea astratta” (che sia la Nazione, la Sovranità, il Debito Pubblico, la Moneta, il Popolo, la Teoria, è irrilevante; ciò che conta è spingere gli accorpamenti fuori dal contesto esistenziale degli individui)”.

    Stai tranquillo Modigliani si tratta di due utopie differenti ma sempre utopie sono e tutte e due campate in aria e senza nessuna base reale . L ‘Idea di essere umano della sinistra è ancora piu utopica e perversa di quella della destra .

  • geopardy

    Ci sono anche i senzatetto con cognomi ebraici.

    Ti mando questo link:

    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2012/10/16/Polizia-picchia-senzatetto-sinagoga_7638743.html

    Il fatto è che una parte di loro se ne frega degli altri “ebrei”, nè più nè meno di come succede tra i goim.

    Geo

  • geopardy

    Ci sono anche i senzatetto con cognomi ebraici.

    Ti mando questo link:

    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2012/10/16/Polizia-picchia-senzatetto-sinagoga_7638743.html

    Il fatto è che una parte di loro se ne frega degli altri “ebrei”, nè più nè meno di come succede tra i goim.

    Geo

  • Affus

    L’ unica cosa utile di marx , azzeccata diremmo, è la famosa lotta di classe per abbattere il capitale , unire una serie di disperati , spesso proletari e portarli al potere , tutto il resto è latrina utopica senza senso ,senza nè capo nè coda, incapace di costruire qualsiasi società –
    Alla base del marxismo , c’è il darwinismo sociale; vince chi è più forte in tutti i sensi …….

  • Georgejefferson

    Ecco il modigliani uscire allo scoperto con l’elogio alla microeconomia…la stessa propaganda che fotte tutti con i mantra del pareggio di bilancio.Si potrebbe fare un lavoro di selezione dei suoi articoli e risaltare tante contraddizioni immerse in dialettica poetica alla vendola..pace amore e fiorellini per sostanzialmente dire nulla

  • Santos-Dumont

    Senza addentrarmi in ambiti diversi da quello di mia specifica competenza (matematica), vorrei raccontare un aneddoto concernente il grande matematico David Hilbert (1862-1943), considerato uno tra i maggiori del secolo XX al pari del francese Poincaré. Costui operò quasi esclusivamente presso l’Università di Göttingen, a quell’epoca un vero baluardo della matematica europea e mondiale, e fu testimone suo malgrado del disastro provocato dai nazisti a partire dal 1933, quando procedettero all’allontanamento della maggior parte dei membri della facoltà, che erano per l’appunto di religione/origine/legami giudaici. Piú o meno un anno dopo l’adozione di queste misure, Hilbert partecipò a un banchetto e sedette a fianco del neo-ministro dell’istruzione nazista, Bernhard Rust. Questi gli chiese: “Professore, é vero che l’istituto ha molto sofferto per la partenza dei giudei e dei loro amici?”. Al che Hilbert rispose: “Sofferto? No, signor ministro, non ha sofferto. Ha semplicemente cessato di esistere.”

    Spero non mi si vorrà dire che esisteva un complotto sionista per il controllo dell’Università di Göttingen… Sarebbe l’apice del ridicolo.
    Il fatto è che nella cultura ebrea esiste un grande rispetto per l’erudizione, e ciò rappesenta un fattore culturale, non genetico. Se invece di essere circondato da gente che fa della propria ignoranza scientifica un vanto, avessimo più giovani con l’orientamento sopra descritto, non oso immmaginare dove staremmo in termini di evoluzione sociale, tecnologica e scientifica.

  • antiUsrael

    Possedere la cultura per plasmare quella degli animali parlanti come talmud comanda…

  • Denisio

    Questo Nobel, questo Alvin Roth crede davvero che ci sia bisogno di “soluzioni per la gente, dispositivi applicativi dell’ingegneristica di insiemi, che consenta di costruire delle alternative valide, immediate, efficaci ed efficienti, per risolvere i problemi basici della popolazione urbana: l’abitazione, la socializzazione, l’istruzione, la sanità, al fine di modificare in meglio la qualità della propria esistenza” ; Tutto questo se non altro mi da l’idea di un tecnocrate che lavora per lo sviluppo della tecnocrazia più spinta, di uno di quelli che lavorano per far si che ogni singolo gruppo, comunità adottino comportamenti normalizzati e impostati in modo che si riesca agevolmente a trovare un algoritmo che ne categorizzi i comportamenti e così via, questo sarebbe auspicabile secondo l’autore?

    ma la frase che mi ha fatto lettralmente rabbrividire è :

    “Inventa anche un modello matematico che serve a pianificare nuovi modelli strategici nella gestione dei trapianti, molto attivo soprattutto nella sezione trapianti renali, che oggi, in Usa, portano il suo nome”

  • Santos-Dumont

    Paura della matematica? Il classico dei classici.

  • nigel

    La Troika ha imposto un sobrio golpe al Paese e la classe politica si e’ esibita nel difficile compito di conservare un’identita’ politica pur appoggiando il Governo “tecnico” con una maggioranza bulgara. Lo scopo, quello di conservare i propri privilegi camminando sulla faccia di chi li aveva votati. C’e stato quindi, a mio avviso, un patto non scritto che si puo’ grossolanamente riassumere così : io non ti “stacco la spina”e ti appoggio, tu potrai procedere al risanamento del Paese (sic) senza ledere i miei interessi. Credo quindi sia tutto molto banalmente chiaro, l’estensione iniziale del controllo del potere centrale deve necessariamente riguardare gli Stati piu’ deboli, poi toccherà anche agli altri.

  • Denisio

    mi ha fatto sorridere , ma mi ha fatto riflettere che abbiamo tante dimostrazioni ( che è un termine matematico per antonomasia) di cui te ne porto una ad esempio che una struttura, un algoritmo viene creato secondo una filosofia umana di varia natura e quindi ad esempio se faccio una ricerca con goo… in australia e faccio la stessa ricerca in un’altro angolo del mondo l’algoritmo non è detto che pervenga agli stessi risultati, questo esempio per introdurre il fatto che oggi o meglio tra pochi mesi nello utah vedrà la luce un supercomputer quantistico capace di un numero di computazioni che richiederebbero milioni di anni per un moderno pc che opera in logica binaria. Sembra che tale astronave informatica avrà un sistema di autoapprendimento e di autoottimizzazione delle proprie capacità inoltre potrà intercettare, decifrare praticamente ogni tipo di comunicazione web e non solo. Ora se è vero che l’uomo fatica a capire la sua stessa natura e quella del mondo che lo circonda (secondo me) non vuol dire necessariamente che trovera più interessante capire come evolverà la filosofia di un megacervellone elettronico che nel frattempo lo gestirà… che dici? siamo usciti un pò dal classico?

  • antiUsrael

    eccome se c’è…

  • antiUsrael

    Vero, ma anche ”la questione ebraica” tra le altre cose non è male.
    Il problema non il Marx originario coi suoi limiti o pregi, ma il marxismo nelle sue molteplici strumentalizzazioni.

  • Jor-el

    Sinceramente non ci ho capito nulla. Che cosa ha fatto, di preciso, questo Alvin Roth?

  • Tanita

    Io ho indagato e Alvin Roth e Lloyd Shapley si occupano di ignegneria del mercato. Cioé, ingegneria del Mercato, ragazzi. Cioé, sembra che lo spirito si muova lontano dall’Economia come Scienza Sociale. Sembra.
    Fate voi…

  • Ercole

    dimenticavo che nel capitalismo esiste l,uguaglianza sociale, alla base del marxismo ce la distruzione del capitalismo ,il darwinismo e tipico dell,ideologia borghese,schiacciare il prossimo per fare profitti tutti i mezzi sono leciti,parli da qualunquista , sei vuoto di argomentazioni, e fai pure l,arrogante ,mi sembri un dilettante allo sbaraglio,eppure sul sito ce scritto armati con l,informazione se il marxismo e utopia sara la storia a dirlo non un povero sprovveduto come te che legge la gazzetta dello sport.

  • simonlester

    Il nostro governo sta facendo un ottimo lavoro; i disoccupati aumentano di giorno in giorno e quindi aumentano le risorse.

    Magari possono aiutare anche a stampare euro per rilanciare l’ economia

  • bstrnt

    Non credo che Modigliani non capisca nulla.
    Praticamente sta spiegando di rafforzare la base microeconomica per rendere più stabile la sovrastante macroeconomia; la cosa potrebbe essere alquanto controversa se a legiferare sono i quisling delle élite finanziarie (credo questo sia il nocciolo).
    Se questi quisling legiferano per togliere la principale prerogativa di uno stato di emettere moneta sovrana e delegare privati a emettere detta moneta e prestarla allo stato ad usura, si capisce bene che le cose partono decisamente col piede sbagliato.
    Le conseguenze immediate sono l’incapacità dello stato di avere proprie politiche interne e di decidere una politica estera propria; anche l’esercito che dovrebbe essere una delle cose che uno stato deve prevedere, alla fine sarà cooptato in qualche mostruosità non scevra di devianze psicopatiche, come la NATO.
    Personalmente ho più una cultura di taglio scientifico e non da economista, eppure mi accorgo che l’attuale demenza degli economisti di grido, neocon in testa, non può portare a nulla di buono.
    Una economia basata sul debito per essere sostenibile deve essere in continua crescita, in un sistema finito non vi può essere crescita infinita … e lo vediamo tutti.
    Cazzeggiare e applicare come fa l’occidente tutto (e non voglio parlare del resto del mondo) le teorie psicopatiche di Milton Friedman & C., può portare al raggiungimento di un unico obbiettivo, per altro già vagheggiato in diverse università americane di élite, che sarebbe quello di ridurre la popolazione mondiale sotto i 500 milioni di abitanti (oltre il 90%).
    Siamo così sicuri di far parte di quello sparuto 7% che sopravvive, e se sì, quale sarà la nostra funzione in questa società: schiavi o cittadini benestanti?

  • Georgejefferson

    Anonimo17 ottobre 2012 06:09
    Questa frase che lei mette fra virgolette intendendo che è stata pronunciata da Roth

    “Ai miei studenti insegno modelli economici al fine di aiutarli a comprendere i meccanismi funzionanti della società, sapere come funziona il meccanismo, per poi applicare le nuove nozioni alla propria esistenza etc etc…”

    Lei ha un link che dimostra che è stata detta effettivamente da Roth e non è stata inventata di sana pianta tanto per fare audience con i più sprovveduti?

    Se mi mette il link le faccio le mie scuse altrimenti devo pensare male.

    sergiodicorimodigliani17 ottobre 2012 07:18

    le ho risposto in privato per evitare reciproci imbarazzi

    Anonimo17 ottobre 2012 07:50

    Non mi ha risposto in privato. Quali imbarazzi scusi? Se lei mi dimostra che quella frase è stata pronunciata da Roth io non potrò che prenderne atto. Se non lo fa mi autorizza a pensare che non sia autentica, è molto semplice. Ha dei problemi su questo? Io no.

    sergiodicorimodigliani17 ottobre 2012 07:59

    Ecco la copia del messaggio che le avevo inviato “Guardi le dò la risposta in privato, così ci solleviamo entrambi da un inevitabile imbarazzo, poi lei è autorizzato a fare e dire ciò che ritiene più opportuno per lei: non esiste il link. Lavoravamo insieme nello stesso centro universitario in California molti anni fa dove io tenevo un corso di “ecologia della mente” nel centro diretto da Fritiof Capra e la fonte è diretta. Le mie fonti sono sempre, nella maggior parte dei casi, dirette, anche se lei e gli altri non l’avete capito. Spero che la risposta sia stata per lei esaustiva. Altrimenti, non saprei proprio che cosa dirle in proposito. La ringrazio comunque per l’attenzione.

    Anonimo17 ottobre 2012 08:14

    Naturalmente lei non mi ha inviato nessun messaggio e lo sa bene.
    Come si dice “ecologia della mente” in inglese? Qual’è il centro diretto da Capra? Ci permetta di informarci, no? Sa, la stranezza è che lei è convinto di avermi scritto in privato mentre ovviamente non è mai successo; magari chissà, alla stessa maniera lei si è convinto di aver sentito certe frasi da qualcuno…

    Comunque per cortesia ci dica qual’è questo centro di Capra e il nome inglese del corso che teneva.

    sergiodicorimodigliani17 ottobre 2012 09:49

    Per fortuna oggi sono di ottimo umore per motivi personali, quindi mi diverto a risponderle. Fa come Maradona e usa il plurale majestatis? Oppure, visto che usa il plurale, chi siete? Secondo lei, anzi…secondo altri commentatori che magari passano di qua e magari sono in grado di azzardare una risposta, io che cosa dovrei fare? Inviarle per posta il curriculum vitae della mia esistenza? Cominciare a dare le tracce della mia vita professionale a un anonimo piuttosto maleducato? Oppure, non lo so, cominciare a tremare? Ma lei si rende conto di come parla?

    Anonimo18 ottobre 2012 00:09

    Si’, mi saluti tanto il nobel per l’economia quando lo incontra e anche Fritjof Capra. Meno male che lei ha le fonti personali

  • geopardy

    Potrebbe essere che certi esseri essere umani cerchino di costruire un mondo artificiale con annesso il controllo totale sugli altri, perchè si sentono impotenti nel controllare direttamente le leggi della natura e del cosmo.

    La filosofia della dominazione sulla natura (di cui non comprendiamo la stragrande maggioranza degli eventi e dedi processi) e che vige nel nostro pensiero “occidentale” potrebbe portare, in fin dei conti, ad una smania di dominio sui propri simili, ma non solo, creando un mondo artificiale ci si potrebbe anche illudere di avere il dominio totale coronando il sogno di “sostituirsi” ai processi naturali.

    In pratica, seguendo un loro ragionamento contortissimo, il progetto potrebbe essere questo: “o natura sei indominabile, allora ti combatto e ti vinco creando il mio mondo artificiale”.
    Tutta la moderna scienza applicata alla tecnologia ed al mercato (compresi gli Ogm) non sta dando l’impressione di volerci condurre verso questa “meta”?

    La finanza non sta raggiungendo il livello di ineluttabilità della legge di gravità?

    Naturalmente, la questione si sta complicando assai, quindi pensano di riuscirci aumentando il potenziale di computo e creando intelligenze simil-umane (ma che di umano ben poco avranno), forse penseranno anche che la sfera emozionale sia matematicamente riproducibile.

    Geo

  • RicBo

    Modigliani ha qualche intuizione buona, ma riesce a coprirla con un mare di notizie false, non verificabili e spalmate sulla sua ideologia un po’ sbilenca.
    Un tipico prodotto dell’era di internet, dove bisogna saper prendere i blog e filtrare quello che scrive, ma non è un cazzaro.

  • AlbionDoesNotSingAnymore

    Sicuro che albert einstein non si sarebbe mai sognato di definire “goym” un non ebreo? Sicuro che il suo umanismo non fosse soltanto di facciata? albert einstein era un SIONISTA, membro della b’nai b’rith, la massoneria ebraica, costituita negli USA a metà del XX secolo, cui aderirono i principali intellettuali di origine ebraica come einstein e freud. Non mi risulta che i signori della b’nai b’rith si astengano dal suddividere gli essere umani in “eletti” e “goym”. Lorsignori sono molto bravi a dissimulare…

  • geopardy

    Inutile che tenti di parlare di amore della cultura e della grande alfabetizzazione che hanno da sempre gli ebrei, che erano gli unici, oltre ai nostri preti e monaci, ad avere una cultura generalizzata e radicata in tutta o quasi la loro società, il che non li rendeva certamente simpatici a chi costruiva sull’ignoranza dei popoli il proprio potere (la Chiesa, appunto).

    Tanto sempre quei tre quattro versetti del Talmud verrebbero citati (magari per certe influenti organizzazioni ebraiche sarà anche vero, ma non certo per i popolani, ne ho conosciuti un discreto numero ed odiano più di noi queste sette talmudiche, pur essendo brillanti studenti o semplici operai e commercianti) e in questo Blondet, con i suoi libri sul gruppo di Shneerson ha fatto scuola, in perfetta sintonia con il clero dei secoli passati.

    Debbo dire che quasi convinse anche me, che l’unico pensiero degli ebrei sia di sottomettere i goim.
    I più critici sull’ipocrisia ebrea sono i loro stessi autori, gente cone Shahak ad esempio, come Moni Ovadia, con cui ho avuto modo di interloquire un po’ e di persona, ma questi , che sono autentici ebrei, non fanno testo, quando sei accecato da due o tre informazioni ripetute come un mantra e con la stessa metodologia perseverante in cui i sionisti additano oggi i mussulmani.

    Geo

  • AlbionDoesNotSingAnymore

    Già, loro sono colti, filantropi, pacifici, amanti della cultura, della arti, della natura, umanisti, mentre i tedeschi, barbari e violenti, sarebbero il problema, non è vero? La merkel che trama nell’ombra per sottomettere l’Europa ed il mondo sfruttando la crisi economica, il papa tedesco di cui non ti fidi, perchè starà complottando per la realizzazione di oscuri disegni, in combutta con poteri occulti di etnia germanica per raggiungere il dominio planetario, come si pretende volesse fare Hitler, non è vero? Lol. Ti consiglio il libro “Germany must perish” scritto da un personaggio molto colto e ben disposto nei confronti del prossimo, mosso da un amore sconfinato per il genere umano. Ti piacerà moltissimo, ne sono certo. Lol