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E ORA I REFERENDUM PER UNA FASE NUOVA

DI PINO CABRAS
megachip.info

La Seconda Repubblica finisce da dove era cominciata: nei Comuni, con un sommovimento di quelli che annunciano la disfatta di un sistema di potere e si aprono a tante soluzioni possibili. La straordinaria diversificazione politica e umana dei sindaci che hanno trionfato in queste elezioni rivela le molte direzioni da cui il sistema berlusconiano può ormai essere eroso: sia da un centrosinistra alla Fassino, perfettamente incastonato in un blocco di potere, sia da una spinta inattesa alla De Magistris, che va con forza contro il blocco di Napoli, passando per i casi intermedi di Pisapia e Zedda.

Sullo sfondo avanzano le nubi dell’Europa che oggi schiaccia la Grecia e presto vuole schiacciare l’Italia sotto manovre finanziarie da decine di miliardi l’anno, intanto che il Paese non ha sussulti di sovranità. Il compito dei neosindaci sarà molto difficile, difensivo, a guardia di sistemi di Welfare sempre più residuali e soggetti alle perduranti pressioni della Casta che non vorrà perdere privilegi. Un segnale importante che i cittadini potranno dare, anche per prevenire i difetti dei gattopardi che non vorranno cambiare l’essenziale, consiste nei referendum del 12 e 13 giugno, che possono disegnare un principio di programma nuovo: difesa del territorio e dei beni comuni, uguaglianza davanti alla legge, energie pulite.

Le consapevolezze e le “indignazioni” ci sono, e sono diffuse nonostante l’altrettanto diffusa immaturità rispetto alla situazione internazionale e rispetto alla crisi dello sviluppo. Il fatto che la minoranza berlusconiana oggi non possa più fingere di essere maggioranza, come ha fatto per quasi vent’anni con tanti complici fra gli oppositori, toglie tutti gli alibi e apre una fase nuova. Gli aspetti positivi sono tutti da coltivare.

Pino Cabras
Fonte: www.megachip.info
Link: http://www.megachip.info/tematiche/democrazia-nella-comunicazione/6255-e-ora-i-referendum-per-una-fase-nuova.html
30.05.2011

Pubblicato da Davide

20 Commenti

  1. http://pollenaviariaten.blogspot.com/2011/05/caro-silvio.html
    Dopo una delle campagne elettorali più ridicole, più improntate su falsità e sulla paura, che io abbia mai visto, Milano e Napoli ti fanno ciao.
    La Melchiorre ha già deciso di abbandonare il tuo treno, caro Silvio, vedendo che la situazione si inizia a mettere male.
    E anche uno dei tuoi fedelissimi, l’amabile Bruno Vespa, ti rimprovera. Così proprio non va vero?
    Sei andato persino da Obama, per raccontargli qualche amabile storiella sulle toghe rosse.
    Milano, la tua roccaforte, l’hai persa. Brutto colpo eh!
    Ci avevi messo la faccia in questa campagna elettorale, consapevole che se avessi perso questo avrebbe giocato a tuo svantaggio. E così è andata, molto bene.
    E a Napoli, dove il tuo partito di mafiosi è sempre andato così bene, hai comunque perso.
    Torino ti saluta, come pure Bologna. Ti salutano anche Trieste, Cagliari, Grosseto, Novara, Crotone, Pordenone, Rimini, Ravenna, Savona, Arezzo, Fermo, Siena, Benevento, Salerno, Barletta, Olbia, Carbonia, Villacidro. E ti salutano anche le province di Lucca, Gorizia, Ravenna, Trieste, Pavia, Macerata e Mantova
    Non sei riuscito a convincere l’elettorato con le tue storie sui rom cattivi e i comunisti drogati e le moschee abusive. Forse avresti fatto meglio ad incendiare Montecitorio, dando poi la colpa ai comunisti. Qualcuno prima di te è riuscito a vincere con questo simpatico stratagemma.
    Ma forse gli italiani non sono così deficienti. Non sei riuscito a confonderci a suon di veline, di culi, di televisione spazzatura, di politica della paura. E adesso tornatene ad Arcore a fare i Bunga Bunga.

  2. Un primo sommario esame del risultato elettorale – uno squarcio di luce nella tetra involuta inquietante situazione italiana – mette in risalto novità importanti che potranno guidare la politica della sinistra nei prossimi mesi.

    In primo luogo vince l’idea del rinnovamento sui vecchi oligarchi della politica. Il PD in parte per forza maggiore trascinato dalle primarie in parte per il buon senso di Bersani che preferisce vincere senza essere il protagonista principale piuttosto che perdere essendolo ha compiuto una operazione politica di leale collaborazione con i candidati Pisapia e De Magistris (anche quando questo ne ha rifiutato l’apparentamento) e con gli altri candidati del Sel o dell’Italia dei Valori. Si è mostrato saggio ed ha mostrato la saggezza dei forti.

    I risultati elettorali dimostrano che i moderati possono trovarsi benissimo a sostenere la radicalità di scelte politiche. Non è vero che i moderati votano soltanto programmi moderati. Votano per scelte programmatiche e politiche di convincente buon senso legate e rispettose dello spirito e della lettera della Costituzione. Pisapia e De Magistris incarnano l’idea di una borghesia fatta di buon senso che non vuole stare bene dentro una popolazione che sta male, che è illuminata dalla voglia di fare della pubblica amministrazione una leva per il miglioramento delle condizioni di vita della gente.

    I risultati dimostrano quindi che vince l’alternatività alla brutalità ed alla violenza delle scelte della destra sulla scuola, sui servizi sociali, sulle privatizzazioni, sull’integrazione interetnica, sull’acqua, sulla gestione delle municipalizzate, sulla rarefazione dell’assistenza sociale. Adeguarsi alla cupa e asociale idea liberista di meno pubblico e più privato non rende e la sinistra credo abbia capito che debba allontanarsi il più distante possibile da certe tentazioni liberiste.

    Molto importante la vittoria di Napoli con quasi il settanta per cento dei voti. E’ una vittoria contro il centro-destra ma anche contro il centro-sinistra, contro il bassolinismo, contro una idea di condivisione con la destra di scelte scellerate come quelle degli inceneritori o dei gasificatori.

    Un contributo importante alla vittoria è stato dato dalla federazione della Sinistra e farebbe bene il PD a riconoscerlo ( e forse anche il Sel). I militanti comunisti hanno dato alla campagna elettorale il loro generoso contributo arricchendola dei temi del lavoro e della giustizia sociale e della lotta contro il precariato.

    Se l’elettorato avesse avuto più tempo per rendersi conto della asocialità dei decreti sul federalismo la sconfitta della Lega nel Nord sarebbe stata bruciante. I decreti aumentano le tasse ed il potere dei signorotti locali in modo intollerabile.
    Questo risultato da una fortissima indicazione a favore di un ritorno alla democrazia vera, quella del proporzionale. Il proporzionale può consentire ad una sinistra di esprimersi oltre il PD ed a questi di stipulare alleanze sociali e politiche senza confondere le sue caratteristiche di partito di centro-sinistra.

    Insomma il risultato c’è stato, è incoraggiante, dimostra che sbagliano coloro che immaginano una vocazione di destra al popolo italiano. L’Italia ha una destra ma ha anche una borghesia progressista ed una classe operaia che alleate possono sconfiggerla.

    L’Italia non è berlusconiana ed in queste elezioni si è mostrata stufa della volgarità e della corruzione della sua idea di politica.

    Pietro Ancona
    30.05.2011

  3. Oggi l’Italia onesta festeggia, ma è solo una crepa quella che si è aperta non certo una breccia, il cammino è lungo e bisogna stare attenti ai colpi di coda, che di sicuro non ci faranno mancare. Mentre l’Europa va a destra, l’Italia schifata da 16 anni di un violentatore ad ogni livello, oggi l’ha umiliato ma non ancora scalzato, e ahimé temo che neanche il risultato dei referendum del 12-13 “lui” se ne renderà conto, pur di mantenere la poltrona ordinerà ai suoi amichetti… un bell’attentato di quelli proverbiali, dove i più deboli psichicamente, andranno di nuovo a chiedergli di restare. Purtroppo bisogna constatare che oggi in Italia non c’è nessuno capace di fare politica, se non una politica asservita o personale, in quanto questa manche anche nelle sedi naturali come le sezioni di partito, dove sono i primi a cacciare l’eventuale soggetto capace di emergere e non me lo toglie nessuno dalla testa, che questa è la direttiva unitaria, che accomuna sia i politici di destra, quanto quelli di sinistra firmando ogni porcata all’unisono, quasi fossero tutti figli dello stesso convento…

    Sta’ a noi ora non allentare la presa, non ci servono prigionieri, servono sostituti che abbiano schiena diritta e soprattutto attributi, questo sia in politica interna che in politica internazionale, dove è sempre più evidente che, la cialtroneria cronica formata dai soliti viscidi e disonesti individui, ha creato mostri come l’Europa delle lobby e dei banchieri, esseri questi ultimi, che noi abbiamo fatto grandi e ora non si accontentano di quanto gli portiamo, ma vogliono anche quello che non condivideremmo con nessuno come la nostra dignità o la nostra casa.

    Ma stiamo attenti, non avremo un mondo migliore soltanto scalzandoli tutti, tutti noi dobbiamo cambiare radicalmente a cominciare dai pensieri che abbiamo finora sostenuto, e visto che governa il mondo chi ha più di 75/80 anni, a 60 anni anche in piena legislatura, qualsiasi soggetto avente una qualsiasi carica HA L’OBBLIGO di andarsene, il mondo è delle generazioni future! le vecchie hanno solo l’obbligo di controllare che i giovani non si adoperino contro se stessi.

  4. L’italia non è Berlusconiana” … temo sia peggio.

  5. mmmmmh… sono l’unico a cui sembra una “riedizione” di Tangentopoli, dove tutto deve cambiare perché tutto resti come prima? Alla fine non resteremo sempre una colonia USA; dentro l’Europa, la NATO e l’ONU; indebitati con le banche che ci prestano i soldi;….?

  6. Speriamo che la Spagna ci insegni qualcosa: “Politicos y banqueros mismos buitres carroñeros!”

  7. Io credo che questo voto, ormai non più di protesta ma di disperazione di un elettorato isterico e disorientato, produrrà una svolta epocale nella storia del paese e sancirà il declino irreversibile del livello esistenziale ed economico dei nostri cittadini. Il crollo della sinistra in Spagna e Grecia, del Centrodestra in Italia e del Centro in Germania dimostra che chiunque governi in questo momento non può che perdere consensi indipendentemente dal campo di appartenenza. La compagine che da noi erediterà il potere sarà guidata dai Grillini, dagli IDV, dai PD, dai FLI-UDC, tutti rigidamente filoamericani e determinati a favorire il processo di globalizzazione economica attraverso la svendita del patrimonio industriale residuo (soprattutto ENI) per fare cassa e distribuire aiuti a pioggia alle clientele. Assieme agli utili idioti dei movimentini di sinistra e con l’appoggio della chiesa completeranno l’opera, concedendo il diritto di voto dopo soli 5 anni di permanenza agli immigrati aprendo ai flussi illimitati dall’estero. Se pensiamo che gli stranieri sempre privilegiati dalle amministrazioni cattocomuniste nelle liste di assegnazione delle case e dei posti nelle scuole d’infanzia sono in tumultuosa crescita numerica già solo per la loro esplosività demografica possiamo immaginare quante ulteriori risorse e posti di lavoro potranno sottrarre in futuro a scapito degli italiani. Insomma il popolo italiota verrà sostituito e surrogato dall’esterno con immenso piacere dei soci di confindustria e conf-finanza che avranno a disposizione maestranze più bisognose, docili e sfruttabili. Questo è il macro cambiamento che i vari Pisapia intendono attuare. Quando il 30% del corpo elettorale che ad ogni mandato oscilla demenzialmente da una parrocchia all’altra si renderà conto del processo in corso sarà troppo tardi per rimediare.

  8. Nauseato hai perfettamente ragione

  9. Ovviamente sì con l’aggravante di avere il 30% di immigrati regolarizzati che graveranno sulle casse dei servizi sociali le quali attingeranno risorse tramite la tassazione dei residui risparmi e proprietà immobiliari dei cittadini italiani. Grazie ai Pisapia e ai soliti avventurieri del cambiamento peggiorativo

  10. I milanesi non si ritengono elettori isterici e disorientati, considerando che dopo Formentini,ricordato come il nuovo medioevo milanese che sfociò nel problema munnezza in strada a Milano, 2 lustri di F.I. Albertini con l’eredità di 240milioni di derivati a mo’ di spada di Damocle,per finire con la gestione Moratti che vanta il record di assenze in giunta 93%, del tipo ” io non conto un cazzo, quindi lasciatemi pagre i miei cortigiani e fate voi..”.
    Se un extracomunitario lavora manda i figli a scuola e rispetta le regole,non vedo perchè dopo un periodo di almeno 5anni non possa avere cittadinanza e voto amministrativo,cosi accade nei Paesi occidentali che scarseggiano di maestranze; forse Svezia Germania Olanda sono stati in mano ai barbari?
    A Milano scarseggiano autisti mezzi pubblici,i giovani del sud (quelli che erano extracomunitari fino a pochi anni fa’) faticano a trasferirsi a Milano per stipendi base da Euro 900,00 e non si possono assumere cingalesi,egiziani,salvadorgni perchè una legge ante-ventennio non accetta autisti non cittadini; purtroppo i milanesi disokkupati non fanno la fila per fare l’autista, mi sembra un es. calzante.
    Una società che non incentiva l’incremento demografico e che tra 20anni avrà più over’60 che under ’30 dovrebbe considerare gli extracomunitari una risorsa ed aiutarli ad integrarsi, mentre dovrebbe schifare chi mette l’incapace figlio in posti di potere,vero LaRussa?
    Per 2000anni abbiamo mischiato il ns. DNA con qualsiasi invasore straniero senza permesso di soggiorno,ricordo ai nordisti che Annibale era africano e prima di arrivare a Roma i suoi 100mila cartaginesi ne hanno trombate parecchie di italiche,come in seguito tutti gli stranieri entrati nel Belpaese,che poi hanno arricchito la ns.etnia.
    Poi come ribadito in altri post,I NON MILANESI si facciano l’11° comandamento,noi non abbiamo bisogno nè dei FAS,nè di CASINO,nè di leggi salva il kulo dei disonesti come forse qualcuno di voi che rimugina su pericoli islamici e di purezza ariana.INVECE abbiamo bisogno che non si ripuliscano i soldi della KRIMINALITA’ con un misero 5%(scudo fiscale), soldi che poi distruggono il tessuto economico e sociale Milanese/Lombardo….Caro Maremosso a Milano gli extracomunitari che avviano un’impresa sono preferiti ai calabresi che con i soldi della ‘ndrangheta si comprano aziende/attività, tranne per una ristretta cerchia di personaggi che spesso votano Berlusconi.

  11. DroptheEstablishment

    Ieri ero in piazza del duomo, e credetemi sembrava di stare ad una festa scudetto. Ho chiesto in giro se almeno qualcuno avesse letto il programma elettorale, ottenendo risposte puramente ipocrite prive di criticità.
    Il meno peggio a trionfato ancora a suon di “bella ciao” e “it’s a wonderful life”.

  12. semplice narrazione emotiva…non conta cosa propongano e cosa possano fare, conta sentirsi partecipi di qualcosa…quando la massa si sveglierà e uscirà dalla caverna sarà già tardi….sempre se si sveglierà 😀

  13. Invece il programma elettorale della Mestizia era chiaro anche a Forrest gump.Divertente che chi abita fuori Milano giudichi Pisapia come una INVOLUZIONE, mentre questi anni con la moglie di un petroliere di sinistra eravamo entrati alla 4a dimensione dell’era dell’acquario.
    In ogni caso 5anni di opposizione a Salvini ed ai personaggi validi e giovani del PdL può fare solo bene,cosicchè nel 2015 usciremo dalle caverne in cui Pisapia ci stà indirizzando.

  14. povero e illuso Cabras. fa sempre un certo effetto verificare le illusioni di molti. Ma Cabras crede davvero che il regime si possa cambiare con una elezione? Sempre piu’ illuso. Non ha mai letto gli amici di CdC, che da tempo ripetono fino alla noia che destra e sinistra sono le due facce della stessa medaglia e quindi un inganno? Come dire al buon Cabras che i danni peggiori all’Italia li ha fatti il massone Prodi? O il finto comunista e traditore della Costituzione Napolitano? Che Massimo d’Alema, altro finto comunista è un criminale genocida? SVEGLIA Cabras!!!!!!!!!!!!!Avere come premier Prodi o Berlusconi non cambia nulla. Servi siamo degli yankee e servi rimaniamo.

  15. mmmmmh… sono l’unico a cui sembra una “riedizione” di Tangentopoli, dove tutto deve cambiare perché tutto resti come prima? No, non sei l’unico. Le tue sono sante parole.

  16. Il Badiale-pensiero (Alternativa):

    “Il dato fondamentale dei risultati elettorali delle amministrative è ovvio e viene in questi giorni rilevato da molti commentatori: essi segnano l’inizio della fine del berlusconismo. Si può facilmente pronosticare la caduta del governo Berlusconi e la sua sostituzione con un governo sostenuto (anche) dal centrosinistra. È più difficile prevedere con precisione i tempi e i modi di questo processo, e la forma precisa del governo che sostituirà l’attuale (governo tecnico? Governo di unità nazionale? Con la Lega o senza?).

    Ma è chiaro ciò che il prossimo governo sarà chiamato a fare: gestire la fase finale della distruzione di quel poco che resta in Italia di Stato sociale, secondo le durissime direttive economiche che l’Europa ci impone.
    La sinistra non si tirerà naturalmente indietro, continuando l’opera di distruzione dell’economia pubblica, dei beni comuni, della scuola pubblica, dei diritti dei lavoratori, svolta nei periodi in cui ha governato.

    L’attacco generalizzato ai livelli di vita della maggioranza della popolazione, necessario per adempiere alle direttive europee, produrrà un ulteriore e drammatico impoverimento, e questo a sua volta proteste e tensioni sociali. Il rischio è di vedere tali proteste egemonizzate da qualche “frammento” dell’attuale destra. Magari molto peggiore di Berlusconi.

    In questo non ci sarebbe nulla di nuovo. Dal 1996 in poi, ogni vittoria della sinistra ha generato una rivincita della destra, che è tornata al potere più incarognita di prima. Questo non è un caso ma discende dalla natura stessa di destra e sinistra nell’attuale fase storica. Destra e sinistra sono diventate semplici etichette prive di contenuto, il cui ruolo è quello di creare l’illusione del cambiamento affinché lo scontento generato dalla parte al governo venga raccolto dalla parte all’opposizione e non divenga mai realmente pericoloso per il sistema….”

  17. Complimenti, due c…te in due righe! Però ti batto, smascherandoti in una sola riga.

  18. Il cittadino, nella sua semplicità, con gli scarsi mezzi a disposizione e diviso su diversi strati sociali, sta mandndo un timido messaggio, per chi lo vuole intendere.
    Laddove possibile, ha votato per candidati al di fuori delle indicazioni dei maggiori partiti e cercato, a modo suo, un’alternativa, a sua volta alternativo al non andare a votare.
    Non è mia intenzione, ora, discutere e tentare di capire cosa succederà, se sia meglio o peggio Rothschild o zia Teresa, ora chi ha la competenza e la conoscenza deve tirare fuori le palle.
    Intellettuali, tecnici, e grandi menti pensanti, dovete uscire allo scoperto e spiegare in modo chiaro e comprensibile il perchè, mentre ci fanno vivere una realtà virtuale, ci stanno fottendo.
    Spiegare che l’Europa Unita con la moneta unica è un imbuto in cui ci stanno cacciando, seguendo una secolare strategia per accentrare il potere e, soprattutto spiegare come poterne uscire fornendo alternativa PERSEGUIBILI.
    Se non siete in grado di fare questo, abbiate almeno la compiacenza di non tirare merda in faccia al “popolino ignaro”.
    Saluti.

  19. Di solito lo sprovveduto si limita al commentino breve e denigratorio senza essere in grado di controbattere nello specifico

  20. Esatto, vedo che ti sei guardato allo specchio!