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DUE O TRE COSE SULLE ELEZIONI ITALIANE E SUL TENTATIVO DI TRUFFARE L’INTERA NAZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

DI SERGIO DI CORI MODIGLIANI
Libero pensiero

Basterebbe un’argomentazione elementare come la seguente. “ma se Grillo –come sostengono i sondaggi offerti da Rai mediaset e La7 e dall’intera cupola mediatica- è dato tra un 18 e un 20%, qual è il problema per un partito come il PD che prende il 30% e per un PDL che, superata la buriana, è accreditato con un potenziale 20/25%?”.
Non dovrebbe esserci alcun problema.
E invece c’è.
Come mai?
Leggiamo insieme le statistiche.
Ci dicono che attualmente i sondaggi offrono la seguente prospettiva:

PD:    30%
M5S: 20%
PDL: 18%
Udc:    7%
Lega Nord: 4,5%

Tutti gli altri irrilevanti in quanto Idv e Sel si sono suicidati (o sono stati suicidati) per motivi noti e FLI e Api e altra robbetta non esistono più se non per quei quattro squancheri che cercano di arrabbattare ancora qualche briciola di privilegio acquisito; ormai sopravvivono soltanto sulle loro pagine squallide di facebook e sulla lista degli stipendiati vip doc..

Facciamo un po’ di calcoli.
Questi dati offerti al pubblico italiano vanno letti ed elaborati in maniera inter-attiva e non vanno presi in forma passiva.
L’istituto di sociologia dell’Università di Zurigo (arbitro attendibile) ci segnala che in Italia (se si andasse a votare domani mattina) ci sono 44.442.000 elettori. Di questi, sommando astenuti, bianche, nulle e indecisi di cui non è chiara l’opinione e quindi “statisticamente” va considerata neutra e non valida la loro scelta, si arriva al 58%.
Quindi la conta (secondo loro) va fatta sul 42% dei voti, pari a 17 milioni di voti validi.
Il PD, quindi, prenderebbe 5 milioni di voti, ciò che corrisponderebbe al presupposto 30%. Sempre secondo questa lettura, il M5S ne prenderebbe invece 3 di milioni. Il PDL ne prenderebbe circa 2,8. L’Udc ne prenderebbe forse 1 milione e la Lega Nord non arriva a 500 mila voti. Il che, di per sé, è già una catastrofe per tutti loro.

Si dà il caso, però, che gli stessi sondaggisti (LE STESSE IDENTICHE SOCIETA’) se richiesti del loro parere, su altri algoritmi matematici applicati, che rispondono alla domanda “di quanti milioni di voti è potenzialmente accreditato il M5S?” rispondono amenamente che a livello nazionale si aggira intorno ai 6 milioni di voti, ovverossia IL 100% DI VOTI IN PIU’ DI QUELLI PRESENTATI NEI SONDAGGI UFFICIALI., il che (sempre applicando la loro logica) dovrebbe corrispondere a circa il 36% dei voti e non più il 18%. Ovverossia molto vicino alla soglia del 40/42%.
Ohibò! Questo vuol dire che allora per la cupola mediatica e per i partiti la matematica è una opinione personale?

Il trucco è elementare.

I sondaggi si basano sul 48% degli elettori e su quelli il M5S risulta intorno ai 3 milioni.
Ma poiché un successivo calcolo con diverso algoritmo rivela che il M5S ne prenderebbe invece 6 di milioni, allora, qual è la risposta degli statistici? Semplice, mi ha spiegato un matematico svizzero che fa questo di mestiere: “Il dato degli indecisi e degli astenuti può essere calcolato se vengono poste delle determinate domande che noi matematici definiamo strategicamente emergenti, è il pane degli esperti di statistica psicometrica, quelli che redigono i test. Tanto per fare un esempio chiaro: alla domanda “scusi lei preferisce le uova sfrittellate o alla coque?” l’intervistato si sente tranquillo, sereno, nient’affatto minacciato, e risponde con sincerità e per istinto. Lui/lei non sa che quella domanda cela un trucco subliminale ed è l’unica tra le 50 domande poste che davvero conta, perché noi matematici sappiamo che chi voterebbe M5S mangia sempre e soltanto l’uovo alla coque, mentre chi vota PD e PDL ama invece le uova sfrittellate. Complessi studi di psicologia comportamentale sulla composizione dell’elettorato italiano ce l’hanno dimostrato e noi per questo motivo facciamo quella specifica domanda; anzi, dirò di più: l’intero sondaggio ruota solo e soltanto su quella domanda. In tutte le democrazie i sondaggi si fanno contando anche la volontà degli indecisi e di quella sezione di astenuti che sono “tentennanti”, cioè “vorrebbero ma non sanno”. In Usa si fa così. Obama era dato vincente a condizione che il 18% dei tentennanti fosse andato a votare. Evento che si è verificato perché i militanti democratici li sono andati a prendere a casa per portarli al seggio.

Tornando all’Italia risulta che tra “i tentennanti” il 92% voterebbe per Grillo. Questo deriva dall’applicazione di un algoritmo psicologico che ci rivela come il votante PD e PDL sia un garantito, ovverossia non ha dubbi. Sugli indecisi e i tentennanti, il M5S fa il pieno certo. E lì Beppe Grillo pesca un sicuro, successivo trend di altri 3 milioni, che lo situa al primo posto assoluto, in questo momento, come dato finale della conta dei voti, che non sarebbe più il 52% dei votanti (come mostra un sondaggio limitato ed è quello di solito offerto nelle tivvù) bensì il 65% che si basa, invece, su un dato realistico, quindi probabile, il che, per noi matematici, corrisponde a una lettura reale attendibile. Di quel 13% che alla fine si esprimerà, il pieno lo fa la lista di Grillo”.
Ecco perché sono andati nel pallone e non sanno che pesci prendere.
Loro hanno i sondaggi veri.
Ed è probabile (per non dire “è quasi certo”) che siano questi sondaggi veri che il pragmatico Berlusconi ha sbattuto in faccia ai suoi richiamandoli alla realtà. Deve essersi sentito anche preso in giro e deve averli sbatacchiati per benino prendendoli a calci.
Le proveranno tutte, ma proprio tutte.
La classe politica consociativa che mal ci rappresenta non riesce a comprendere che gli italiani cominciano a capire –finalmente- chi siano i propri delegati e –giustamente- non si fidano più di loro.
Tanto più si arrabattano e tentano truffe, tanto peggio andrà per loro.
Tutto ciò non è mica basato sul fatto che la gente muore dalla voglia di aderire al programma di Grillo che neppure c’è. Non esiste neppure la curiosità di sapere quale possa essere, questo è il bello. Beppe Grillo è la variante pacifica e pacifista, versione post-moderna mediatica, della ghigliottina francese del 1789. Lui, infatti, spinge per una “modificazione mentale dell’approccio” e del programma se ne frega. Lì sta il bello.
Perchè una cosa è certa: il 100% degli italiani ha capito di essere vittima di un inganno.
Chi voterà per PD, PDL, UDC e Lega Nord, appartiene a quel settore garantito che è protetto dalle burocrazie centrali dei partiti, che è sorretto dai capi-bastone, che è alimentato dalla fondazioni bancarie, che è coccolato e vezzeggiato dai sindacati compiacenti, dalle associazioni locali e dalla cupola mediatica foraggiata dalle sovvenzioni statali, regionali, provinciali e comunali grazie alle delibere dei politici eletti in quei partiti. Sanno di essere truffati, ma per loro va bene uguale, sono deboli, fragili, cinici, e votano per i loro padroni turandosi il naso. E’ comprensibile. Il disagio e il bisogno sono reali.
Così stanno le cose.
I conti ai partiti non tornano più.
Hanno depenalizzato la truffa in bilancio, hanno in pratica abolito lo Stato di Diritto, si sono asserragliati a difesa delle rendite parassitarie di posizione e quindi raccolgono ciò che hanno seminato: una mentalità truffaldina, una atroce solitudine sociale, uno scollamento totale dalla realtà autentica delle esistenze del popolo italiano.

A me sembra la sceneggiatura della versione post-moderna di “Totò truffa”.
Ma i protagonisti non sono simpatiche maschere come Totò e Peppino De Filippo.
Sono tenebre mummie di una civiltà al collasso.
Lo sanno anche i bambini ormai.
State accorti e non fatevi fregare.

Sergio Di Cori Modigliani
Fonte: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it
Link: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2012/11/due-o-tre-cose-sulle-elezioni-italiane.html
9.11.2012

Pubblicato da Davide

  • Saysana

    Non mi sono mai interessato seriamente alla politica se non da quando e’ stato creato il M5S e sono pronto al salto nel buio con loro, qualcuno ha soluzioni (o meglio, tentativi di soluzione) migliori da proporre?

    Signori, o si prova adesso a cambiare o mai piu’.

  • tersite

    Saranno pure mosche, ma stanno costrigendo le cavallette a cambiare la legge elettorale.

  • karson

    per me questa è una bellissima notizia! ma questi sono talmente “affezionati” alla poltrona che ci si deve aspettare di tutto, sono sicuro che studieranno delle leggi ad hoc per impedire al m5s di occupare le poltrone che contano, d’altronde ora stanno litigando per quello, non riescono a mettersi d’accordo su quale sia la migliore… ormai non si occupano più dei problemi del paese (a noi ci sistema Monti) loro si occupano solo di Grillo… si sono dimenticati pure che ci avevano detto che avrebbero diminuito il numero dei parlamentari e rivisto i loro stipendi, ma sicuramente in mente loro pensano di farlo dopo… AVANTI COSì!!

  • aNOnymo

    Io mi chiedo come possa esistere ancora qualcuno che voti per il PD o PDL .
    Incredibile. Comunque non c’e’ d’affannarsi troppo.
    Il futuro e’ gia stato deciso, i partiti farsa sono stati pian piano distrutti con una demolizione palesemente controllata. L’Europa vuole Monti, gli Stati Uniti vogliono Monti.
    A questo punto non c’e’ niente da decidere, cio che per me accadra’ al 99.9% e’ un Monti-bis. Lo Stato sara’ ingovernabile per tutti i partiti spalancando ,cosi, le porte per il ritorno di Monti , senza un partito, senza una bandiera, proprio come viscidi uomini di Wall Street e Bruxelles che lo hanno messo al potere. L’obiettivo primario per i globalisti e’ l’astensione del popolo. E cosi sara’ perche’ Loro non sbagliano!

  • rebel69

    In poche parole,comunque vada sarà un successo,per loro.

  • mincuo

    Sergio di Cori Modigliani: il solito fiitto misto di menzogne, ignoranza e propaganda.
    Qualunque tesi precostituita gli venga in testa poi la adatta con invenzioni, chiamando in causa alle volte gente magari seria per darsi credibiità, alle volte gente senza credibilità alcuna, alle volte inventandosi lui direttamente numeri e percentuali.
    Più ragionamenti “fai da te” inclusi.
    Tanto come sempre il credulone goyim non si perita nemmeno di controllare una cifra qualunque.
    Basti solo di dire questo:
    Dati definitivi sull’affluenza alle ore 15,00 di lunedì 14 aprile 2008.
    Le percentuali dei votanti sono state le seguenti:
    Camera dei Deputati: 80,456% (di cui 36 452 305 voti validi (77,073%) su 47 295 978 elettori aventi diritto).
    Senato della Repubblica 80,507% (di cui 32 771 227 voti validi (75,759%) su 43 257 208 elettori aventi diritto).
    Provinciali: 74,580%, Comunali: 78,116%.
    I sondaggisti fanno calcoli su dei semplici campioni intervistati di 1000 persone e poi li proiettano sull’universo reale, cioè sui dati degli aventi diritto e sui dati storici di affluenza alle urne corretti eventualmente di un minimo scarto percentuale in ragione del trend in corso nelle ultime elezioni.
    Non so che numeri a casaccio è andato a prendersi Modigliani. L’istituto di sociologia dell’Università di Zurigo (arbitro attendibile) ci segnala che in Italia (se si andasse a votare domani mattina) ci sono 44.442.000 elettori…
    Cioè 3 milioni in meno di aventi diritto del 2008?
    I sondaggi si basano sul 48% degli elettori…..
    Quali? Quelli di Topolino?
    Poi fa il raddoppio “Modigliani”. Ma de che? Se vota l’80% della gente alle politiche, che raddoppia? E se gli astenuti son sempre quelli che raddoppia?
    Tanto va sempre bene sparare qualunque caxxata. Non ce ne sarà uno che si perita di dare nemmeno un’occhiata.

  • mincuo

    Eppure non è mica così complicato:
    “leggiamo insieme le statistiche” Ci dice Modigliani.
    Ecco appunto leggiamole, intanto.
    Sempre che uno sappia leggere, almeno.
    O altrimenti non dovrebbe fare il giornalista in un mondo normale. O forse proprio per quello lo fa in Italia?
    Non è poi così difficile: se Grillo è accreditato del 20% e prendi circa 47,3 milioni di aventi diritto alla Camera, come nel 2008, e un’affluenza dell’80%, e voti validi 77% hai 36 milioni e mezzo.
    Il 20% di Grillo sono 7,3 milioni circa.
    Quello dicono le statistiche.
    Poi puoi variare un punto due o tre di affluenza nel 2013, un punto di voti validi in +/- (per tutti, non solo di Grillo è sono le schede annullate) ma cambia poco, se le previsioni del 20% sono giuste.

  • Mondart
  • joko

    Buongiorno a tutti
    premetto che seguo il movimento di grillo dal 2002 e sono sempre stato molto d’accordo con le sue battaglie.
    In questo momento i vecchi politici (schifani e rutelli per fare 2 nomi a caso) stanno cercando di trovare un modo per ridurre al minimo i “danni” che potrá fare il M5S una volta formato il nuovo parlamento; cioè vogliono cambiare la legge elettorale poco tempo prima delle elezioni per cucirsela addosso.
    Si vede lontano un miglio che hanno paura di perdere la poltrona e sondaggi alla mano hanno tutte le ragioni per avercela.
    La prossima campagna.elettorale sarà incentrata sull’infangare gli avversari e molto povera di temi importanti per la maggior parte della gente e per uscire dalla crisi.
    Il M5S in questo momento non ha ancora deciso la lista delle persone che andranno in parlamento dopo le prossime elezioni ma sopratutto il suo programma è tutt’altro che sufficiente per governare il paese in caso di vittoria. Questo aspetto non è da sottovalutare perchè se adesso il m5s è accreditato nei sondaggi di un 18% circa, con alcuni accorgimenti, che spiegheró in seguito, potrebbe arrivare ad essere il primo partito e avere molte piú probabilità di governare.
    Oltre ad implementare il programma in tutti i temi dove non dice come e cosa farà per risolvere problemi ben piú grossi della banda larga, e oltre a decidere in rete tutte le persone che andranno in parlamento, deve assolutamente decidere tramite votazioni online (aperte a tutti quelli che si sono iscritti alla newsletter del sito di beppegrillo.it per esempio oppure a chiunque oppure a tutti gli iscritti al meetup ) una squadra di governo prima di andare al voto anche se in questo modo troverà degli elettori contrari a certe scelte sicuramente si differenzierà da tutti gli altri partiti che al massimo decidono in anticipo il candidato premier.

    Infine se ci sono delle persone famose, capaci e soprattutto oneste, disponibili ad essere elette in parlamento tramite il M5S, penso che si dovrebbe lasciare una quota(35% ??) anche per loro. Ovviamente anche questa quota dovrà essere scelta democraticamente online.

  • siletti86

    A Travaglio è sempre sfuggito il fatto che ai magistrati (o meglio, a quei magistrati che hanno dato vita alle grandi incheste spesso finite con un vero e proprio buco nell’acqua e che sono servite solo a svendere il patrimonio pubblico allo straniero) non interessa nulla della riforma della giustizia e men che meno della lotta alla crimonalità organizzata, figuratevi di Grillo! L’unico loro “programma” è la “smania di protagonismo” in barba ad ogni interesse nazionale! Infatti è per questo che la Cia all’inizio degli anni 90 li ha utilizzati per far piazza pulita di tutti quei politici che non fossero utili alla dottrina del libero mercato! Prima di mani pulite infatti, in Italia un liberista non lo si trovava neanche a pagarlo a peso d’oro! Andatevi a vedere in quel periodo Di Pietro dove andava a svernare! Caro Travaglio non farmi ridere! Secondo te di chi è figlio il tuo odiato Berlusconi????

  • Tao

    P come programma. Non è vero che M5S non ce l’ha, basta cliccare sul blog alla voce “Programma”. Ma è ancora uno scarno elenco di buone intenzioni, senza spiegazioni sul “come” e sul “con quali soldi”. E mancano voci decisive come la lotta alla criminalità economica, prima causa della crescita zero dell’Italia; lotta alla criminalità organizzata, seconda causa; riforma della giustizia per farla funzionare a costo zero, anzi guadagnandoci. Tanti magistrati e giuristi potrebbero dare consigli in- teressanti per rimpolpare il programma.

    Estratto da “Decalogo per Grillo” – Marco Travaglio, Il Fatto quotidiano 11.11.2012

  • Delusidalbamboo

    Ho trovato molto interessante al querelle sul “programma” di Grillo.

    Sono d’accordo con Sergio quando dice che il Movimento 5 Stelle non ha un programma:ha una serie di idee, molte di quelle sono interessanti, altre un po’ semplicistiche. Però non ha un programma.

    E non ha alcun programma perché non gli serve.

    Come non serviva alcun programma ai partiti “veri”, quelli sviluppatisi al termine della seconda guerra mondiale.

    I partiti proponevano sé stessi e la gente li votava per quello che erano e cioè apparati contraddistinti da una serie di ideali ed un meccanismo decisionale il quale garantiva che le scelte venissero fatte in un determinato modo.

    I partiti, per quel motivo, non dovevano seguire un programma: dovevano decidere volta per volta in coerenza con le loro idee.

    Mi pare che il Movimento 5 Stelle sia un movimento basato sul fatto che le decisioni siano prese con le metodologie proprie del partito liquido e con una serie di rappresentanti che si mettono in gioco per periodi limitati e rifiutando la ribalta mediatica.

    E questo è quanto.

    Migliorabile certo.

    Però meglio di tutto il resto che abbiamo a disposizione.

    (per Sergio: Penso che scriverò un post su questo temo che pubblicherò, fra qualche giorno, subito dopo aver rilanciato il tuo articolo (se sei d’accordo of corse).)

    Ciao

    Guido

    http://www.delusidalbamboo.org [www.delusidalbamboo.org]

  • Ercole

    Nel capitalismo decadente,il parlamento e le elezioni sono una mascherata. Ogni appello a partecipare al circo parlamentare non fa che rafforzare la menzogna presentando queste elezioni come una reale scelta che possono fare gli sfruttati.La…. democrazia….forma particolarmente ipocrita della dominazione della borghesia ,non differisce al fondo,da altre forme della dittatura capitalista che sono lo stalinismo e il fascismo. P.S. Tutte le frazioni della borghesia sono ugualmente reazionarie, anche il M5S.

  • mincuo

    Se si ha un’informazione di questo tipo, cioè se circolano allegramente i Modigliani (contro cui io non ho nulla, e tocca anche precisarlo), che riempiono un articolo di caxxate come questa, una dietro l’altra, non è colpa certo dei Modigliani. Lui o un altro è uguale, tanto son quasi tutti così, ma vuol dire che ormai:
    1) La gente non solo non protesta a essere presa per il c…lo, ma è quello che vuole. E allora quello ha. L’importante è solo che una cosa sia in linea con la propria fazione, o convincimento, che poi sono stati costruiti per buona parte su informazione, educazione e cultura fatti in questo modo. Balle e propaganda.
    Quindi una cosa vera o falsa non importa più, è marginale.
    2) E’ incapace ormai nella media di un qualsiasi ragionamento autonomo. Ridotti a delle scimmie. Quel che gli dicono, qualunque cosa, se la bevono di un fiato. Con la loro testa non gli riesce di valutare niente, passano direttamente a discutere le conseguenze di qualunque affermazione, per quanto idiota sia, ma di mettere in dubbio l’enunciato, con la loro esperienza o buon senso, non se ne parla. Basta sia scritto da “un’autorità”. La TV, il giornale.
    .
    Qualunque la prendono per oro colato, sempre. Poi ci fanno sopra la morale….
    Questo Modigliani gli dice che tutti gli astenuti voterebbero Grillo. E quanti sono? Oltre il 50%. Due caxxate in un colpo solo. Tra le tante.
    Gli astenuti sono il 15-20% cioè circa 8-9 milioni, da sempre.
    E chi sono? Tutti simpatizzanti di Grillo? E’ credibile?
    .
    Non sono in buona parte gente che non sa nemmeno la differenza tra Presidente della Repubblica e del Consiglio, tra Governo e Parlamento, e non gliene frega niente, e che di Grillo sanno sì e no che è un comico, forse?
    Non sono un’altra parte dei disillusi, che per loro Grillo o Paperino o Bersani fa lo stesso?
    Non sono un’altra parte anziani autosufficienti ma che non si muovono quel giorno per andare a votare, per un motivo o la’ltro, il brutto tempo, il caldo o il mal di pancia?
    Non sono un’altra parte dei pigri o abbastanza disinteressati che vanno fino alle urne solo se proprio non hanno di meglio da fare il fine settimana?
    Ma per Modigliani invece voterebbero tutti Grillo, e non si capisce perchè starebbero a casa essendo che Grillo rappresenta una forte carica politica, antisistema, con la voglia di cambiare, (vero o no che poi sia) e un suo simpatizzante tipico è proprio uno che ci crede, è motivato, ha impegno.
    Perchè mai starebbe a casa?
    Una caxxata dietro l’altra, e sarà la ventesima volta che critico articoli di questo tipo, che sono una balla dietro l’altra, ma al prossimo sarà identico. La gente ormai è stata ridotta così. Non c’è niente da fare.

  • Chronos

    ” (…) questa quota dovrà essere scelta democraticamente online.”

    a questo link http://www.internetworldstats.com/stats4.htm si puó trovare un dato di penetrazione di internet in Italia.
    Se possiamo crederci, si afferma che in Italia solo il 58.4 % della popolazione accede a internet.
    Se a questo 58.4 togliamo la gente che “va su internet” solo per pubblicare le foto dei gattini su Facebook che, anzi, crede che Facebook SIA internet; se togliamo quelli che usano internet per visitare siti pornografici, (pare che l’80% di TUTTO il traffico di internet sia legato alla pornografia) se togliamo quelli che usano internet come carrello del supermercato, se infine togliamo quelli che digitano una url nel motore di ricerca di google perché credono che questa sia l’unica maniera di raggiungere una informazione, allora mi sembra che c’è poco da stare allegri con la democrazia rappresentativa via internet.

    Potevamo usare questo strumento come uno strumento di libertá ancora qualche anno fa, se avessimo avuto la forza e la capacitá di fare capire che significa Open Source; che significa Ecologia del Cyberspazio, perché Microsoft è nefasta e Apple è ancora peggio; perchè su internet se non hai nulla da dire, è meglio non dire nulla, allora forse avremmo potuto anche sperare in qualche utilità della rete.

    Oggi mi viene da ridere quando sento parlare di “reti sociali” come Twitter o Facebook che sono imprese private che rastrellano capitali da usare contro di noi.

    No, grazie, la democrazia rappresentativa non mi rappresenta.

    La componente piú interessante del movimento M5S (e basta co ‘sto Grillo) è la sua concezione di democrazia partecipativa, e questa partecipazione non è picchiare sulle tastiere ma scendere in piazza e impegnarsi in prima persona, sul luogo di lavoro, in quartiere, dovunque, per migliorare la nostra vita migliorando il nostro intorno.
    Mi rendo conto che sto solo pestando tasti, ma credo che anche la democrazia cibernetica richiede, di quando in quando la partecipazione; per questo rompo la regola del silenzio per fare, ancora, una proposta per migliorare un sistema scadente di governo. Visto che si parla di legge elettorale:

    Una elezione è dichiarata nulla se non si raggiunge il quorum del 75% (40%, 90%, fate voi) dei votanti. TUTTI i candidati alla elezione dichiarata nulla NON possono presentarsi alla seguente elezione.

    Almeno così l’astensione di protesta vale qualcosa.

    Scusate il rumore.

  • mincuo

    Si dà il caso, però, che gli stessi sondaggisti (LE STESSE IDENTICHE SOCIETA’) se richiesti del loro parere, su altri algoritmi matematici applicati, che rispondono alla domanda “di quanti milioni di voti è potenzialmente accreditato il M5S?” rispondono amenamente che a livello nazionale si aggira intorno ai 6 milioni di voti, ovverossia IL 100% DI VOTI IN PIU’ DI QUELLI PRESENTATI NEI SONDAGGI UFFICIALI., il che (sempre applicando la loro logica) dovrebbe corrispondere a circa il 36% dei voti e non più il 18%. Ovverossia molto vicino alla soglia del 40/42%.
    Ohibò! Questo vuol dire che allora per la cupola mediatica e per i partiti la matematica è una opinione personale?

    Quale “secondo la loro logica”? Per Modigliani semmai la matematica, anzi l’aritmetica, è un’opinione personale, anz proprio uno scoglio insuperabile.
    Scrive “altri algoritmi matematici applicabili” anche, tanto sul lettore fa sempre colpo. Quali algoritmi? Trattasi di moltiplicazioni, divisioni, e somme. Diploma di quinta elementare.
    Quale 100% in più di quelli PRESENTATI NEI SONDAGGI UFFICIALI? De che?
    I sondaggi dicono 18% 20% e già quelli fanno 7 milioni.
    Quale 18% x 2 che fa 36%? De che? E 40 42%? Ma de che?
    Quarantaquattro gatti in fila per tre col resto di due?
    Questo è un giornalista, non è uno che sta al bar o all’osteria a dirle agli amici queste bubbole, dopo un litro di vino e quattro grappe. Le scrive, pagato. E ci ha pensato pure. Prendi un’altra professione qualunque, è come se un sarto facesse i pantaloni con una gamba più corta dell’altra e la chiusura per di didietro, un infermiere non sapesse cos’è un’iniezione, un taxista non avesse la patente. Non sarebbe tollerato, non potrebbero. E i giornalisti, che hanno pure una funzione e una responsabilità sociale, invece va bene che siano mezzi analfabeti o cialtroni o che possano inventarsi quel che gli pare. Non hanno conseguenze. Nessuno gli dice tu scrivi a tua sorella, al massimo, basta.
    Non protesta nessuno. E dopo uno si chiede cosa non va…..

  • nigel

    Il persistere delle stantie distinzioni e diatribe tra destra e sinistra, da’ la sensazione di assistere ad una puntata di History Channel. Personaggi come Marine Le Pen rilasciano, nella drammaticita’ del momento, dichiarazioni che potrebbero essere in buona parte fatte proprie dalla Sinistra di Ferrero (il PD non e’ un partito di sinistra, e’ una cooperativa genuflessa ai piedi del liberismo selvaggio, che strumentalizza gli ideali da cui dice di derivare, facendo leva sulle antiche nostalgie di chi ha gli occhi coperti dalle fette di prosciutto) e quindi sembra logico pensare che i molti sottili “distinguo” sparsi ai quattro venti da esponenti di questo o quel movimento di destra e di sinistra siano utili più a loro stessi, che agli individui cui chiedono il voto.
    Grillo ha (saggiamente) fatto incetta di tesi care a Destra, Sinistra e Centro, condendo il tutto con qualche luogo comune e un po’ di populismo, che ai fini elettorali non guasta, covando tuttavia un chiaro programma (basta seguirlo un po’ per capirlo) che non espone con chiarezza, per evitare strumentalizzazioni ed attacchi da parte dei servi dei pifferai di Hamelin che ci hanno sinora sospinto come dei lemmings verso il comune (e triste) destino. Il vero programma di Grillo non consiste nella guerra ai termovalorizzatori, nel blocco della TAV e nella raccolta differenziata, tutte cose pur sacrosante ed utili socialmente oltre che per racimolare consenso e voti…… ma nella rivolta contro un mondo asservito alla logica di un’economia non più regolata dalla Politica e quindi terreno di conquista dei bucanieri della finanza, contro la necessita’ di appartenenza ad un’Eufrankenstein nata da parto distocico e mantenuta in vita con mille dolorosi artifizi per il vantaggio di pochi, contro le colossali menzogne spacciate per verità inconfutabili. A me il programma (che e’ in rete) sembra chiaro. Ancor più chiara sembra una frase: ” Meglio un salto nel buio che un suicidio assistito “

  • mincuo

    Ecco bravo rilancia. Aggiungi qualcosa di tuo magari al concentrato di idiozie dell’originale. Non so, provo a suggerire: il 70% di chi vota Grillo ha le lentiggini, secondo gli algoritmi psicologici di Nonna Papera. Oppure su 37 milioni di voti utili si prevedono almeno 90 milioni di voti per Grillo.

  • BaronCorvo

    No dico…leggete questa perla:
    “Questo deriva dall’applicazione di un algoritmo psicologico…”
    Ma cosa caxxo viene a parlare di “algoritmo psicologico” il Modigliani? Ma perché la gente abbocca appena uno spara quattro fregnacce con dei termini tecnici di cui né chi li legge né soprattutto chi li scrive sa una mazza?
    Allora: Grillo non c’entra in questa storia, si parla di lui per spostare l’attenzione dall’indicibile problema principale. Non si vuole un governo del PD perché troppi in quel partito si sono resi conto che la politica del governo Monti è fascista e terrorista; si ha paura di un PD che tardivamente cerca di recuperare il terreno perduto e che capisce che se continua su questa strada perderà tutto il consenso che bene o male ancora conserva su alte percentuali (e ci sono alcuni che hanno obiettivamente un minimo di senso etico, come in certi timidi e tardivi sprazzi Fassina).
    Si dice che si vuole fermare l’avanzata di Grillo ma la realtà è che vogliono impedire al PD di smentire l’agenda Monti appena al governo nel 2013, volontà che se pure attualmente è semplicemente allo stato di dichiarazioni di intenti per forza di cose si materializzerà almeno in parte una volta che Bersani sarà a Palazzo Chigi. Non si può dire ovviamente perché sarebbe come ammettere pubblicamente che non si vuole più la democrazia.
    Il grave però non sono “quelli cattivi” che fanno il mestiere loro, ma la gente che cerca soluzioni miracolistiche tipo Grillo o “usciamo dall’euro” che da sole non risolvono nulla se non ci sono una partecipazione e consapevolezza popolari molto maggiori di adesso. Occorre un impegno molto più serio di cui io NON VEDO TRACCIA, altrimenti si va a finire come l’Argentina che ha fatto BENISSIMO a fare quello che ha fatto ma che ha messo in atto una rivolta solo “di élite”, senza una presa di coscienza del popolo e che adesso si trova di fronte all’ineludibile problema di gestire una nazione di cittadini che pensano solo ai cacchi propri che di fronte alle prime difficoltà piano piano gli si rivoltano contro.

  • haward

    Condivido e sottoscrivo tutto quello che dice Mincuo.
    Poi, ancora una volta, abbocchiamo tutti alla fanfaluca che il governo di una nazione dipenda dalla legge elettorale. E questo perchè dobbiamo credere che noi, la gente che va a votare, decidremo il futuro dl nostro Paese. Come se, cambiando sistema elettorale, ad esempio, l’Italia potesse uscire dalla Nato o dall’Unione Europea o dall’Euro, le basi americane presenti sul nostro territorio potessero essere chiuse, la Banca d’Italia si potesse staccare dalla BCE ed essere nazionalizzata, si potesse rivedere il concordato con il Vaticano, si ponessero regole ferree alla speculazione finanziaria, si ponesse fine alle attuali e future missioni militari all’estero, si riuscisse a dimezzare il carico fiscale, si potesse avere finalmente un sistema giudiziario equo e funzionante. Se volesse realmente impedire a Grillo di prendere un sacco di voti il “palazzo” non servirebbe, su di un piatto d’argento, come sta facendo, la vittoria elettorale al M5S. Far passare da vittima Grillo è il modo migliore, nell’attuale situazione italiana, per assicurargli la vittoria. Il termine giusto l’ha usato Mincuo: Goym.

    PS: a proposito di Grillo e di democrazia, qualcun mi sa dire chi sceglie i candidati? Chi ha l’ultima parola, la base dei meetup o Grillo-Fratelli Casaleggio?

  • sandman972

    Concordo…la sola speranza di PROVARE a vedere qualcosa di diverso sarebbe un M5S al 44%…magari non serve a niente, ma altre soluzioni possibili non ce ne sono.

  • gripepuerca

    un altro articolo sul M5S. basta guardare i commenti per capirlo.
    una domandina piccola piccola a tutti quelli che si sentono tentati di dargli il voto.

    come si giudica una formazione politica?

    in base a cosa si decide se merita il nostro supporto?
    in un mondo perfetto, si valuta l’azione precedente. cioè quello che ha fatto in passato quel partito. in realtà esistono fior di studi e analisi universitarie che dimostrano che la politica NON viene valutata per quello che ha effettivamente fatto. i perchè riempiono altrettanti libri.
    ma se è un partito vergine? se non è mai stato al governo o al parlamento?
    semplice: si guarda il programma, cioè le manifeste intenzioni.
    giusto?
    no. sbagliato.

    il programma è il claim, è lo spot, è l’etichetta del prodotto. quella che poi a caratteri microscopici spiega che l’immagine non è rappresentativa del contenuto, ma evoca solo una possibile presentazione dello stesso.
    ricordate questa: “un milione di posti di lavoro”.
    o quest’altra: “meno tasse”.
    che poi vale come quest’altra: “pane e fica gratis a tutti”.

    dilemma.

    ma allora come si fa a valutare e stimare una formazione politica vergine?
    terribile. viene fuori che bisogna alzare il culo e darsi da fare. che cioè non basta spararsi qualche proclama in maniera sbrigativa, qualche spottone o qualche intervento di Grillo (ghignando per le crasse battute e per il senso di catarsi offerto dal turpiloquio in un contesto politico).
    tocca INFORMARSI.
    tocca andare a scavare NELLE notizie.
    tocca cercare delle persone che ne sanno qualcosa, magari militanti di quel partito, magari EX militanti, e chiedere loro, rompergli le palle, chiedere ancora. e sbattersi per cercare di fare la giusta tara (perchè se sono EX militanti magari tanto obiettivi non sono).
    tocca confrontare dati, farli emergere, tocca finirla con le pappette pronte premasticate che vengono ovviamente dai canali ufficiali.
    perchè quello che viene dai canali ufficiali è solo promozione, mai informazione.
    (“oste, com’è il vino?”)
    quando ci si decide a fare queste cose faticosissime e pesantissime, che portano via tempo, energie, magari pure qualche soldo, e ti fanno anche smadonnare perchè a un certo punto ti sembra che più scavi e meno sai, e allora rimpiangi di non esserti limitato a leggere il programma e basta, massì, vabbene Grillo, ora però sta iniziando Dexter o il Derby quindi passami le birre e basta co sta politica.
    quando, dicevo, ci si decide a sbattersi in questo modo, a prendere su se stessi in maniera attiva l’onere di valutare, di decidere, di indagare, di fare le pulci a chi vorrebbe governarci, allora si capisce una cosa meravigliosa.
    si comprende che è proprio in quel momento che si sta facendo davvero politica. e che è una cosa bellissima. anche se impegnativa da morire.
    io questo lavoro l’ho fatto. ovviamente non vi dico quello che ho scoperto, sennò mi contraddirei da solo.

    eisteva un tale Brisone di Eraclea, nella terra che diede i natali alla politica e alla filosofia, tanto tempo fa. fondò una scuola socratica minore chiamata Zeticismo. da ‘zetetes’, che significa ‘ricercare’. sostiene che il senso delle cose stia nel percorso che facciamo per ottenerle, non nelle cose in sè.
    sennò gli alpinisti non scalerebbero le montagne, ci arriverebbero in cima con l’elicottero, comodi comodi.

  • Pellegrino

    Ma questo non è quello che da di ‘antisemita’ a destra e sinistra????

  • sandman972

    Pur condividendo a grandi linee le tue opinini su Modigliani, le statistiche (tipo questa, http://www.termometropolitico.it/25556_sondaggio-ipsos-il-pd-supera-il-30-lidv-sopra-il-4.html ) parlano di un 40-45% di area di non-voto. Credo che Modigliani si riferisca ai dati dei sondaggi, non a quelli che ci si possono aspettare dalle urne.

    Quindi, secondo questi sondaggi, alle urne ci andrebbe il 55% dei votanti (circa 25 milioni di italiani). Di questi, Grillo è dato al 19-20% (quindi 5 milioni di voti). Altri 24 milioni circa sono nel non-voto.
    Ovviamente non tutto quel 40-45% di area non-voto andrà a votare…ma se veramente si arriva all 80% di afflusso alle urne, il 25% circa ci andrà. (55%+25%=80%…ci sta).

    Se è vero che il M5S focalizza su di se l’80-90% dei voti di chi è indeciso (anche se in effetti non si sa bene come faccia a dirlo) il M5S prenderebbe oltre al suo 20% un 80% del 25% che andrà a votare, che è un altro 20%. Ecco da dove salta fuori il calcolo. E’ solo da vedere quanto di quel 45% di non-voto il M5S sia effettivamente in grado di catalizzare.

  • mincuo

    Mi pare che fai un pò di confusione su “indecisi” e “non voto”. Sono due cose diverse. Puoi andare al sito del Ministero degli Interni e vederti tutte le elezioni politiche. Vedrai che vai dall’87% all’80%, sempre. Questi sono quelli che votano. Tra questi poi ci sono gli indecisi su “cosa” votare. Che non sono quei numeri però. E le cui oscillazioni hanno valore e in alcuni casi valgono “doppio” diciamo, se la concorrenza è diretta col primo competitore. Se togli 3% al PD e va a Grillo vale 6% detto un pò malamente.

  • mincuo

    Quando uno ti scrive 20% quello è, se non c’è una quota indecisi.
    (Non c’entra quanto affidabile siano, che poi tutti i sondaggi fino a 10 15 20 gg prima non hanno alcuna affidabilità).
    Poi ti può avvertire che una parte in realtà sono indecisi, fluttuanti, che loro ripartiscono, se non li separano.
    L’astensione la quotano lo stesso, poi riportano a 100 i votanti in genere, quindi è espresso sempre in genere come universo dei votanti.
    Dovresti trovare o che il tot fa 100, se ripartiscono, o che c’è una voce “indecisi”, o “non sa” o “non risponde”.

  • RicBo

    Se ho capito bene (perchè in questo articolo si fa una grande confusione di terminologie, si manipolano dati e si usa una forma di comunicazione da supercazzola) secondo Modigliani alla fine gli indecisi voterebbero tutti Grillo, affermazione basata su una soffiata di un esperto di sondaggi.
    Come dicevano i Trettrè? “A me, me pare na ‘strun…ta”

  • nigel

    Per chi sarebbe razionale votare?

  • nigel

    Per chi sarebbe razionale votare?

  • sandman972

    Se guardi la statistica che ti ho riportato, le percentuali dei singoli partiti/movimenti chiudono già a 100…l’avranno chiamato in modo sbagliato, o io faccio confusione, ma il sondaggio dice chiaramente che il 41,5% degli intervistati (sul totale) si è espresso per il non-voto.

    Quindi i casi secondo me sono solo tre:

    – il sondaggio non rappresenta veramente le intenzioni di voto, ed è da buttare;

    – il sondaggio ha ragione ed alle prossime elezioni i votanti saranno solo il 58,5% degli aventi diritto;

    – di quel 41,5% che si è espresso dicendo “non voto”, un 22-25% circa in realtà andrà a votare, portando l’afflusso alle urne dal 58,5% all’80% “standard” per le politiche. In quest’ultimo caso, rispetto ai sondaggi c’è una bella massa di voti che Modigliani (a torto o a ragione) assegna a Grillo e potrebbero portarlo al 35% senza problemi.

    Comunque, chi vivrà vedrà! 🙂

  • tersite

    Ci vorrebbero anni, decenni per realizzare i cambiamenti di cui parli, non una legge elettotale è ovvio. Sarebbe bello però iniziare. Credo che si possa barare sui voti, truccare elezioni, mentire sulla percentuale di affluenza, ma fino ad un certo punto. Altrimenti non si investirebbero capitali in campagne elettorali.

  • pippo74

    Vi prego smettetela di pubblicare questo cazzaro. Pietà

  • karson

    mi hai strappato la domanda dalla bocca

  • Primadellesabbie

    Se si affermerà il Movimento 5 s., sarà una manna per tutto l’apparato giornalistico. Nuove personalità (!) da scoprire. Vestiti, acconciature, love story. Beghe nuove. Insinuazioni di giornata. Marce indietro nuove di zecca. Dichiarazioni che imbarazzano tutti meno quello che le fa. Qualche idea da squilibrati spacciata per geniale. Inedite ed esilaranti sequenze del ” perche no? “.

    Per noi, appostati ai margini della strada, inesorabilmente in discesa, ad aspettare il passaggio del corridori, il solito triste spettacolo, dopo il partito-azienda (del fare ?) il partito-compagnia di giro (del reinventare ?).

    E la Protezione Civile, al solito, impreparata!

  • BaronCorvo

    Mi unisco al tuo accorato appello.

  • Kvas

    dio mio che ciarpame.
    Possiamo punirlo??

  • mincuo

    A me glia ltri partiti chiudono a 80 e poi 41 e rotti è non voto. Già fa 120 e rotti. Poi “non voto” non so se sia indecisi+quelli che non vanno

  • mincuo

    No scusa 97 e rotti, vabbè 100 diciamo. Quindi 41 = non voto. Ma questi allora sono i soliti astenuti, cioè 20% che non voteranno + 20% indecisi tra non votare, o chi votare. Secondo me chi vuol protestare è quello che esprime subito il voto per Grillo, a 3 mesi di distanza. L’indeciso è se votare ancora i Partiti che l’hanno deluso, o non votare forse. Grillo dovrebbe convincere quelli. Però c’è anche un altro fatto. Finchè mancano 3 4 mesi uno dice Grillo, poi nell’urna deve cambiare rispetto al conosciuto, e poi si chiede come governeranno questi nuovi…..e poi meglio aspettare….quindi non è detto che nemmeno tutti i Grillini votino Grillo. Vedo molto difficile fare 35 o cose del genere. Forse eventi esterni, un peggioramento ancora più forte, altre tasse, altri tagli possono fare, molto più che discorsi di Grillo.

  • gripepuerca

    non mi sono spiegato. in primo luogo, io non sto dando suggerimenti di voto. in secondo luogo, sto dicendo che esercitare la facoltà della politica è un lavoro. complesso, faticoso, attivo. ci hanno convinto che esercitare la democrazia abbia a che vedere con il mettere una crocetta ogni tanto. magari dopo aver letto qualche programma, qualche articolo e aver visto qualche talk show. riprendendo l’analogia col marketing, sarebbe come acquistare un prodotto dopo aver fatto il pieno di pubblicità. la democrazia, la politica, per come la vedo io, non funziona così. votate quel che volete. ma fatelo a ragion veduta. che quella benedetta croce sia solo l’atto finale, a coronamento di un lavoro vero, di studio, di confronto. inquisite chi vuole il vostro voto, fategli le pulci in maniera impietosa. cercate le contraddizioni tra intenzioni dichiarate e ciò che accade davvero dietro le quinte del partito. solo alla fine, se tutto vi torna, votate. non vi fate sedurre da claim e spot.

  • sandman972

    No, ma sicuramente può accadere di tutto!
    Secondo me la sola cosa dubbia del calcolo è il fatto di “regalare” al M5S l’80-90% di questo “non-voto”…se veramente il 90% di questi “non votanti” delle statistiche andasse al M5S allora il 35% non è mica cosi peregrino. Vedremo!

  • Morire

    A parte il fatto che mi sembra alquanto anacronistico continuare a scrivere articoli sulla politica italiana e sull’influenza che quest’ultima possa avere sulle nostre sorti future, non mi risulta che la truffa in bilancio sia stata depenalizzata. SDCM si aggiunge alla schiera dei detrattori e delegittimatori della classe politica, che reputo essere più dannosi della classe politica stessa (leggasi “disinformatori”).

  • mincuo

    Tra l’altro, a parte tutto, i sondaggi di 4 5 mesi prima non valgono nulla. Fino a 2 3 settimane prima poco niente. Inoltre la gente, questo storicamente, è più protestataria 4 mesi prima quando deve rispondere ai sondaggi, ma poi è più tradizionalista davanti al seggio, almeno di solito. Io penso che più che quel che dice o non dice Grillo in questi mesi, per dargli voti conterà la situazione economica, una eventuale patrimoniale, ed Equitalia.

  • Wotan

    Quando anche un solo esponente del M5S entrerà in parlamento sarà come un virus che infetta un sistema operativo. Anche il 10% di voti significherà la fine del sistema.

  • greiskelly

    come sei ottimista