DUE O TRE COSE SULLE ELEZIONI ITALIANE E SUL TENTATIVO DI TRUFFARE L’INTERA NAZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

DUE O TRE COSE SULLE ELEZIONI ITALIANE E SUL TENTATIVO DI TRUFFARE L’INTERA NAZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

DI SERGIO DI CORI MODIGLIANI

Libero pensiero

Basterebbe un’argomentazione elementare come la seguente. “ma se Grillo –come sostengono i sondaggi offerti da Rai mediaset e La7 e dall’intera cupola mediatica- è dato tra un 18 e un 20%, qual è il problema per un partito come il PD che prende il 30% e per un PDL che, superata la buriana, è accreditato con un potenziale 20/25%?”.

Non dovrebbe esserci alcun problema.

E invece c’è.

Come mai?

Leggiamo insieme le statistiche.
Ci dicono che attualmente i sondaggi offrono la seguente prospettiva:



PD: 30%

M5S: 20%

PDL: 18%

Udc: 7%

Lega Nord: 4,5%


Tutti gli altri irrilevanti in quanto Idv e Sel si sono suicidati (o sono stati suicidati) per motivi noti e FLI e Api e altra robbetta non esistono più se non per quei quattro squancheri che cercano di arrabbattare ancora qualche briciola di privilegio acquisito; ormai sopravvivono soltanto sulle loro pagine squallide di facebook e sulla lista degli stipendiati vip doc..

Facciamo un po’ di calcoli.

Questi dati offerti al pubblico italiano vanno letti ed elaborati in maniera inter-attiva e non vanno presi in forma passiva.

L’istituto di sociologia dell’Università di Zurigo (arbitro attendibile) ci segnala che in Italia (se si andasse a votare domani mattina) ci sono 44.442.000 elettori. Di questi, sommando astenuti, bianche, nulle e indecisi di cui non è chiara l’opinione e quindi “statisticamente” va considerata neutra e non valida la loro scelta, si arriva al 58%.
Quindi la conta (secondo loro) va fatta sul 42% dei voti, pari a 17 milioni di voti validi.

Il PD, quindi, prenderebbe 5 milioni di voti, ciò che corrisponderebbe al presupposto 30%. Sempre secondo questa lettura, il M5S ne prenderebbe invece 3 di milioni. Il PDL ne prenderebbe circa 2,8. L’Udc ne prenderebbe forse 1 milione e la Lega Nord non arriva a 500 mila voti. Il che, di per sé, è già una catastrofe per tutti loro.

Si dà il caso, però, che gli stessi sondaggisti (LE STESSE IDENTICHE SOCIETA’) se richiesti del loro parere, su altri algoritmi matematici applicati, che rispondono alla domanda “di quanti milioni di voti è potenzialmente accreditato il M5S?” rispondono amenamente che a livello nazionale si aggira intorno ai 6 milioni di voti, ovverossia IL 100% DI VOTI IN PIU’ DI QUELLI PRESENTATI NEI SONDAGGI UFFICIALI., il che (sempre applicando la loro logica) dovrebbe corrispondere a circa il 36% dei voti e non più il 18%. Ovverossia molto vicino alla soglia del 40/42%.

Ohibò! Questo vuol dire che allora per la cupola mediatica e per i partiti la matematica è una opinione personale?


Il trucco è elementare.


I sondaggi si basano sul 48% degli elettori e su quelli il M5S risulta intorno ai 3 milioni.

Ma poiché un successivo calcolo con diverso algoritmo rivela che il M5S ne prenderebbe invece 6 di milioni, allora, qual è la risposta degli statistici? Semplice, mi ha spiegato un matematico svizzero che fa questo di mestiere: “Il dato degli indecisi e degli astenuti può essere calcolato se vengono poste delle determinate domande che noi matematici definiamo strategicamente emergenti, è il pane degli esperti di statistica psicometrica, quelli che redigono i test. Tanto per fare un esempio chiaro: alla domanda “scusi lei preferisce le uova sfrittellate o alla coque?” l’intervistato si sente tranquillo, sereno, nient’affatto minacciato, e risponde con sincerità e per istinto. Lui/lei non sa che quella domanda cela un trucco subliminale ed è l’unica tra le 50 domande poste che davvero conta, perché noi matematici sappiamo che chi voterebbe M5S mangia sempre e soltanto l’uovo alla coque, mentre chi vota PD e PDL ama invece le uova sfrittellate. Complessi studi di psicologia comportamentale sulla composizione dell’elettorato italiano ce l’hanno dimostrato e noi per questo motivo facciamo quella specifica domanda; anzi, dirò di più: l’intero sondaggio ruota solo e soltanto su quella domanda. In tutte le democrazie i sondaggi si fanno contando anche la volontà degli indecisi e di quella sezione di astenuti che sono “tentennanti”, cioè “vorrebbero ma non sanno”. In Usa si fa così. Obama era dato vincente a condizione che il 18% dei tentennanti fosse andato a votare. Evento che si è verificato perché i militanti democratici li sono andati a prendere a casa per portarli al seggio.

Tornando all’Italia risulta che tra “i tentennanti” il 92% voterebbe per Grillo. Questo deriva dall’applicazione di un algoritmo psicologico che ci rivela come il votante PD e PDL sia un garantito, ovverossia non ha dubbi. Sugli indecisi e i tentennanti, il M5S fa il pieno certo. E lì Beppe Grillo pesca un sicuro, successivo trend di altri 3 milioni, che lo situa al primo posto assoluto, in questo momento, come dato finale della conta dei voti, che non sarebbe più il 52% dei votanti (come mostra un sondaggio limitato ed è quello di solito offerto nelle tivvù) bensì il 65% che si basa, invece, su un dato realistico, quindi probabile, il che, per noi matematici, corrisponde a una lettura reale attendibile. Di quel 13% che alla fine si esprimerà, il pieno lo fa la lista di Grillo”.

Ecco perché sono andati nel pallone e non sanno che pesci prendere.

Loro hanno i sondaggi veri.

Ed è probabile (per non dire “è quasi certo”) che siano questi sondaggi veri che il pragmatico Berlusconi ha sbattuto in faccia ai suoi richiamandoli alla realtà. Deve essersi sentito anche preso in giro e deve averli sbatacchiati per benino prendendoli a calci.

Le proveranno tutte, ma proprio tutte.

La classe politica consociativa che mal ci rappresenta non riesce a comprendere che gli italiani cominciano a capire –finalmente- chi siano i propri delegati e –giustamente- non si fidano più di loro.

Tanto più si arrabattano e tentano truffe, tanto peggio andrà per loro.

Tutto ciò non è mica basato sul fatto che la gente muore dalla voglia di aderire al programma di Grillo che neppure c’è. Non esiste neppure la curiosità di sapere quale possa essere, questo è il bello. Beppe Grillo è la variante pacifica e pacifista, versione post-moderna mediatica, della ghigliottina francese del 1789. Lui, infatti, spinge per una “modificazione mentale dell’approccio” e del programma se ne frega. Lì sta il bello.

Perchè una cosa è certa: il 100% degli italiani ha capito di essere vittima di un inganno.

Chi voterà per PD, PDL, UDC e Lega Nord, appartiene a quel settore garantito che è protetto dalle burocrazie centrali dei partiti, che è sorretto dai capi-bastone, che è alimentato dalla fondazioni bancarie, che è coccolato e vezzeggiato dai sindacati compiacenti, dalle associazioni locali e dalla cupola mediatica foraggiata dalle sovvenzioni statali, regionali, provinciali e comunali grazie alle delibere dei politici eletti in quei partiti. Sanno di essere truffati, ma per loro va bene uguale, sono deboli, fragili, cinici, e votano per i loro padroni turandosi il naso. E’ comprensibile. Il disagio e il bisogno sono reali.

Così stanno le cose.

I conti ai partiti non tornano più.

Hanno depenalizzato la truffa in bilancio, hanno in pratica abolito lo Stato di Diritto, si sono asserragliati a difesa delle rendite parassitarie di posizione e quindi raccolgono ciò che hanno seminato: una mentalità truffaldina, una atroce solitudine sociale, uno scollamento totale dalla realtà autentica delle esistenze del popolo italiano.


A me sembra la sceneggiatura della versione post-moderna di “Totò truffa”.

Ma i protagonisti non sono simpatiche maschere come Totò e Peppino De Filippo.

Sono tenebre mummie di una civiltà al collasso.

Lo sanno anche i bambini ormai.

State accorti e non fatevi fregare.

Sergio Di Cori Modigliani

Fonte: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it

Link: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2012/11/due-o-tre-cose-sulle-elezioni-italiane.html

9.11.2012

Commenti (44)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. greiskelly 14 novembre 2012

      come sei ottimista

    1. Wotan 12 novembre 2012

      Quando anche un solo esponente del M5S entrerà in parlamento sarà come un virus che infetta un sistema operativo. Anche il 10% di voti significherà la fine del sistema.

    1. mincuo 12 novembre 2012

      Tra l'altro, a parte tutto, i sondaggi di 4 5 mesi prima non valgono nulla. Fino a 2 3 settimane prima poco niente. Inoltre la gente, questo storicamente, è più protestataria 4 mesi prima quando deve rispondere ai sondaggi, ma poi è più tradizionalista davanti al seggio, almeno di solito. Io penso che più che quel che dice o non dice Grillo in questi mesi, per dargli voti conterà la situazione economica, una eventuale patrimoniale, ed Equitalia.

    1. Morire 12 novembre 2012

      A parte il fatto che mi sembra alquanto anacronistico continuare a scrivere articoli sulla politica italiana e sull'influenza che quest'ultima possa avere sulle nostre sorti future, non mi risulta che la truffa in bilancio sia stata depenalizzata. SDCM si aggiunge alla schiera dei detrattori e delegittimatori della classe politica, che reputo essere più dannosi della classe politica stessa (leggasi "disinformatori").

    1. sandman972 12 novembre 2012

      No, ma sicuramente può accadere di tutto!
      Secondo me la sola cosa dubbia del calcolo è il fatto di "regalare" al M5S l'80-90% di questo "non-voto"...se veramente il 90% di questi "non votanti" delle statistiche andasse al M5S allora il 35% non è mica cosi peregrino. Vedremo!

    1. gripepuerca 12 novembre 2012

      non mi sono spiegato. in primo luogo, io non sto dando suggerimenti di voto. in secondo luogo, sto dicendo che esercitare la facoltà della politica è un lavoro. complesso, faticoso, attivo. ci hanno convinto che esercitare la democrazia abbia a che vedere con il mettere una crocetta ogni tanto. magari dopo aver letto qualche programma, qualche articolo e aver visto qualche talk show. riprendendo l'analogia col marketing, sarebbe come acquistare un prodotto dopo aver fatto il pieno di pubblicità. la democrazia, la politica, per come la vedo io, non funziona così. votate quel che volete. ma fatelo a ragion veduta. che quella benedetta croce sia solo l'atto finale, a coronamento di un lavoro vero, di studio, di confronto. inquisite chi vuole il vostro voto, fategli le pulci in maniera impietosa. cercate le contraddizioni tra intenzioni dichiarate e ciò che accade davvero dietro le quinte del partito. solo alla fine, se tutto vi torna, votate. non vi fate sedurre da claim e spot.

    1. mincuo 12 novembre 2012

      No scusa 97 e rotti, vabbè 100 diciamo. Quindi 41 = non voto. Ma questi allora sono i soliti astenuti, cioè 20% che non voteranno + 20% indecisi tra non votare, o chi votare. Secondo me chi vuol protestare è quello che esprime subito il voto per Grillo, a 3 mesi di distanza. L'indeciso è se votare ancora i Partiti che l'hanno deluso, o non votare forse. Grillo dovrebbe convincere quelli. Però c'è anche un altro fatto. Finchè mancano 3 4 mesi uno dice Grillo, poi nell'urna deve cambiare rispetto al conosciuto, e poi si chiede come governeranno questi nuovi.....e poi meglio aspettare....quindi non è detto che nemmeno tutti i Grillini votino Grillo. Vedo molto difficile fare 35 o cose del genere. Forse eventi esterni, un peggioramento ancora più forte, altre tasse, altri tagli possono fare, molto più che discorsi di Grillo.

    1. mincuo 12 novembre 2012

      A me glia ltri partiti chiudono a 80 e poi 41 e rotti è non voto. Già fa 120 e rotti. Poi "non voto" non so se sia indecisi+quelli che non vanno

    1. Kvas 12 novembre 2012

      dio mio che ciarpame.
      Possiamo punirlo??

    1. BaronCorvo 11 novembre 2012

      Mi unisco al tuo accorato appello.

    1. Primadellesabbie 11 novembre 2012

      Se si affermerà il Movimento 5 s., sarà una manna per tutto l'apparato giornalistico. Nuove personalità (!) da scoprire. Vestiti, acconciature, love story. Beghe nuove. Insinuazioni di giornata. Marce indietro nuove di zecca. Dichiarazioni che imbarazzano tutti meno quello che le fa. Qualche idea da squilibrati spacciata per geniale. Inedite ed esilaranti sequenze del " perche no? ".

      Per noi, appostati ai margini della strada, inesorabilmente in discesa, ad aspettare il passaggio del corridori, il solito triste spettacolo, dopo il partito-azienda (del fare ?) il partito-compagnia di giro (del reinventare ?).

      E la Protezione Civile, al solito, impreparata!

    1. karson 11 novembre 2012

      mi hai strappato la domanda dalla bocca

    1. pippo74 11 novembre 2012

      Vi prego smettetela di pubblicare questo cazzaro. Pietà

    1. tersite 11 novembre 2012

      Ci vorrebbero anni, decenni per realizzare i cambiamenti di cui parli, non una legge elettotale è ovvio. Sarebbe bello però iniziare. Credo che si possa barare sui voti, truccare elezioni, mentire sulla percentuale di affluenza, ma fino ad un certo punto. Altrimenti non si investirebbero capitali in campagne elettorali.

    1. sandman972 11 novembre 2012

      Se guardi la statistica che ti ho riportato, le percentuali dei singoli partiti/movimenti chiudono già a 100...l'avranno chiamato in modo sbagliato, o io faccio confusione, ma il sondaggio dice chiaramente che il 41,5% degli intervistati (sul totale) si è espresso per il non-voto.

      Quindi i casi secondo me sono solo tre:

      - il sondaggio non rappresenta veramente le intenzioni di voto, ed è da buttare;

      - il sondaggio ha ragione ed alle prossime elezioni i votanti saranno solo il 58,5% degli aventi diritto;

      - di quel 41,5% che si è espresso dicendo "non voto", un 22-25% circa in realtà andrà a votare, portando l'afflusso alle urne dal 58,5% all'80% "standard" per le politiche. In quest'ultimo caso, rispetto ai sondaggi c'è una bella massa di voti che Modigliani (a torto o a ragione) assegna a Grillo e potrebbero portarlo al 35% senza problemi.



      Comunque, chi vivrà vedrà! :-)

    1. nigel 11 novembre 2012

      Per chi sarebbe razionale votare?

    1. nigel 11 novembre 2012

      Per chi sarebbe razionale votare?

    1. RicBo 11 novembre 2012

      Se ho capito bene (perchè in questo articolo si fa una grande confusione di terminologie, si manipolano dati e si usa una forma di comunicazione da supercazzola) secondo Modigliani alla fine gli indecisi voterebbero tutti Grillo, affermazione basata su una soffiata di un esperto di sondaggi.

      Come dicevano i Trettrè? "A me, me pare na 'strun...ta"

    1. mincuo 11 novembre 2012

      Quando uno ti scrive 20% quello è, se non c'è una quota indecisi.

      (Non c'entra quanto affidabile siano, che poi tutti i sondaggi fino a 10 15 20 gg prima non hanno alcuna affidabilità).

      Poi ti può avvertire che una parte in realtà sono indecisi, fluttuanti, che loro ripartiscono, se non li separano.

      L'astensione la quotano lo stesso, poi riportano a 100 i votanti in genere, quindi è espresso sempre in genere come universo dei votanti.

      Dovresti trovare o che il tot fa 100, se ripartiscono, o che c'è una voce "indecisi", o "non sa" o "non risponde".

    1. mincuo 11 novembre 2012

      Mi pare che fai un pò di confusione su "indecisi" e "non voto". Sono due cose diverse. Puoi andare al sito del Ministero degli Interni e vederti tutte le elezioni politiche. Vedrai che vai dall'87% all'80%, sempre. Questi sono quelli che votano. Tra questi poi ci sono gli indecisi su "cosa" votare. Che non sono quei numeri però. E le cui oscillazioni hanno valore e in alcuni casi valgono "doppio" diciamo, se la concorrenza è diretta col primo competitore. Se togli 3% al PD e va a Grillo vale 6% detto un pò malamente.

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