Draghi si presenta agli industriali con la sua vecchia ricetta: svalutazione interna

di Musso
atlanticoquotidiano.it

Draghi ha fatto un gran discorso all’assemblea di Confindustria, giovedì (23 Settembre 2021, ndr). La prima grande novità è che egli vede l’inflazione:

l’aumento dei prezzi e la difficoltà nelle forniture in alcuni settori. L’economia globale attraversa una fase di aumento dei prezzi, che riguarda anche i prodotti alimentari, i noli e tocca tutte le fasi del processo produttivo. Non sappiamo ancora se questa ripresa dell’inflazione sia temporanea o permanente, strutturale…

ma non lo esclude. Anzi, scopo del discorso è presentare le sue proposte per fermare l’inflazione.

Fermare l’inflazione. Già, ma come? Anzitutto, con investimenti specifici nei semiconduttori, ma è roba per il “lungo periodo”. Poi, con un consorzio di acquisti Ue per le materie prime, ma quasi gli scappa da ridere mentre lo dice, visto il paragone che egli fa con un supposto “successo” del consorzio di acquisto Ue pei vaccini … che tutto è stato, meno che un successo, viste le condizioni capestro imposte dai venditori. Infine, la sua soluzione regina:

se l’inflazione dovesse rivelarsi duratura, sarà particolarmente importante incrementare il tasso di crescita della produttività, per evitare il rischio di perdita di competitività internazionale.

Incrementare il tasso di crescita della produttività. Già, ma come? Apparentemente, con il mitico Recovery Fund. E qui egli si dilunga specialmente sulle virtù salvifiche delle riform che lo accompagnano: la concorrenza, anzitutto … cioè a dire la messa a gara delle concessioni marittime e balneari che (secondo lui) sarebbero “rendite”; riforma della giustizia; semplificazioni; e poi la flex-security, necessaria visto che “la transizione ecologica non è una scelta, è una necessità” ma (lo aveva spiegato lo scorso maggio a Porto) causerà molti disoccupati. Senza dimenticare “la struttura ministeriale per la gestione e il monitoraggio del Piano”, “la consultazione pubblica sulla banda larga” e “gli importanti investimenti nei porti e nello sviluppo dell’economia del mare”. Tutto ciò consentirà (secondo lui) di “sciogliere i nodi strutturali che legano da anni il nostro Paese”.

Ma sciogliere i nodi strutturali basta ad incrementare il tasso di crescita della produttività e, quindi, a fermare l’inflazione? No, non basta. Lo dice lui stesso:

Un governo che cerca di non far danni è già molto, ma non basta purtroppo per affrontare le sfide dei prossimi anni.

Non basta.

* * *

E perché non basta? A causa delle sfide dei prossimi anni. E quali sono queste sfide? “in primis le tensioni geopolitiche, il protezionismo, ma anche il probabile mutare delle condizioni finanziarie, il graduale affievolirsi degli stimoli di bilancio”.

Tale affermazione è in contraddizione con altre che lui fa nel discorso: che “il Governo da parte sua non ha intenzione di aumentare le tasse” e che “questa fase richiede una politica di bilancio equilibrata ed efficace”. Una contraddizione che lui nel discorso non scioglie. Ma la soluzione della quale è evidente a chiunque abbia presente che le condizioni finanziarie e, quindi, la possibilità di fare stimoli di bilancio dipendono non da Draghi, ma dagli acquisti di BCE. E, siccome Draghi vede l’inflazione, conseguentemente egli non può non vedere pure la fine degli acquisti. D’altronde, Reuters ha appena confermato che BCE vede l’inflazione ben meno temporanea e ben più alta delle proprie previsioni ufficiali. E la stessa Reuters ha confermato che l’illusione italica di sostituire il programma di acquisti straordinari PEPP con un aumento del programma di acquisti ordinari APP è, appunto, un’illusione. Come potrebbe mai, Draghi, non aumentare le tasse se BCE lo abbandona?

Dunque, ed è Draghi a dirlo, il mutare delle condizioni finanziarie produrrà l’affievolirsi degli stimoli di bilancio … nonostante il Recovery Fund. Ebbene, per forza che il Recovery non basta per affrontare le sfide dei prossimi anni: sarà compensato da una stretta monetaria e fiscale. Ripetiamolo: non è un sovversivo NoEuro anti-sistema a dirlo … ma il Gran Maestro di tutti gli risti!

* * *

Che gli resta? Un appello all’unità nazionale: “occorre essere uniti per non aggiungere incertezza interna a quella esterna”. Per fare cosa? Per fare ciò che si fece negli anni del boom economico prima dell’autunno caldo del 1969: un “sistema di relazioni industriali”, caratterizzato da una notevole moderazione salariale. La vecchia politica dei redditi, per l’occasione ribattezzata “un patto economico, produttivo, sociale del Paese”, “una prospettiva economica condivisa”, “mettersi seduti tutti insieme e cominciare a parlare”, “una prospettiva di sviluppo – o vogliamo chiamarla patto – a beneficio anche dei più deboli e delle prossime generazioni” … ma sempre della vecchia politica dei redditi si tratta.

Orbene, la politica dei redditi è quella cosa per cui il costo del lavoro cresce solo in proporzione all’aumento della produttività. A sua volta, la produttività è il rapporto fra il valore della merce prodotta ed il costo delle ore lavoro necessarie a produrla. Ma le imprese non producono se non vendono. Quindi, perché i salari aumentino, è necessario che aumentino le vendite delle imprese. Tali vendite possono aumentare in tre modi:

– anzitutto, in presenza di una crescita generalizzata della domanda. Ma è lo stesso Draghi implicitamente ad escluderlo, quando parla di tensioni geopolitiche, protezionismo, mutare delle condizioni finanziarie e affievolirsi degli stimoli di bilancio.
– in secondo luogo, le vendite possono aumentare perché le imprese conseguono un vantaggio competitivo attraverso nuovi investimenti. Ma queste ultime investirebbero solo a condizione di poter operare in un quadro finanziario stabile, cioè a condizione di essere certe di non dover subire una ripetizione del 2011: cosa che solo BCE potrebbe promettere e non promette, anzi. D’altronde, è lo stesso Draghi implicitamente ad escluderlo, quando parla del mutare delle condizioni finanziarie e dell’affievolirsi degli stimoli di bilancio. Sì, certo, a Draghi è partita la vena lirica: chiama le imprese a “la responsabilità nazionale” (che non può essere altro che fare investimenti), per poi scadere nella peggio retorica (“vorrei che la pagina che state scrivendo oggi con il vostro impegno fosse ricordata come un momento storico … Sono certo, conoscendo le virtù dell’impresa, che sarà una pagina di cui l’Italia andrà fiera”). Ma sono parole vuote;
– in terzo luogo, le vendite possono aumentare perché le imprese aumentano i prezzi meno dell’inflazione, se pure il costo del lavoro aumenta meno dell’inflazione ovvero gli stipendi vengono semplicemente tagliati. Quest’ultimo non è un caso limite: ha ampi precedenti (il ministro De Stefani, 1922-23), esempi contemporanei (Alitalia) ed è stato esplicitamente indicato da Draghi nella famosa lettera a Berlusconi del 2011 (“il Governo dovrebbe valutare una riduzione significativa dei costi del pubblico impiego … se necessario, riducendo gli stipendi”). Il povero Enrico Letta, il quale festeggia e dice di voler fare “sul modello di quello che fece Ciampi”, non ha capito che Ciampi operava dentro condizioni monetarie che si facevano espansive, mentre qui sarebbe l’inverso. Sarà possibile acquisire il consenso del lavoro a concedere un proprio impoverimento sostanziale dentro un nuovo 2011? Ne dubitiamo fortemente.

Insomma, è quella di Draghi una nuova prospettiva di sviluppo? No, non è nuova. Ma solo l’ennesima ripetizione della sua vecchia ricetta: la svalutazione interna. L’ultima volta l’aveva espressa ai Lincei. Questa vecchia prospettiva di sviluppo può funzionare? Sì, potrebbe. Ma è completamente dipendente dal benvolere di imprese e lavoro. Il quale, a sua volta, dipende dal benvolere di BCE. E, siccome il benvolere di BCE sta per trasformarsi in un nuovo 2011: Draghi è in trappola.

* * *

Può Draghi uscire dalla trappola? Dentro l’Euro, solo ricorrendo allo stato di eccezione. All’Assemblea di Confindustria, egli ha scandito: “nessuno può chiamarsi fuori”.

Perché, viene da domandarsi, perché non posso tirarmi fuori? Se mi tiro fuori, cosa mi succede? Draghi non lo dice. Ma loda il Green Pass come “uno strumento di libertà, di sicurezza”. Cioè, loda uno strumento esplicitamente autoritario come uno strumento di libertà: la repressione è libertà, il nero è bianco, il gatto è un cane, il cavallo bianco dell’imperatore era nero … e nessuno può chiamarsi fuori.

È già pronto il Green Pass per togliere dal mercato gli imprenditori che non avranno aderito al patto di sviluppo? È già pronto il Green Pass per togliere lo stipendio ai lavoratori che si saranno chiamati fuori dalla politica dei redditi? È già pronto il Green Pass per togliere i soldi dai conti correnti di chi non li avrà investiti come vuole Draghi? È già pronto il Green Pass per escludere dai seggi gli elettori che non vorranno votare per il partito della responsabilità nazionale? Non ci stupiremmo. D’altronde, il Green Pass ha fatto saltare ogni vincolo costituzionale, nel tripudio dei partiti, nel silenzio delle Corti e con la firma del Presidente della Repubblica. Ormai tutto è possibile.

FONTE: http://www.atlanticoquotidiano.it/quotidiano/draghi-si-presenta-agli-industriali-con-la-sua-vecchia-ricetta-svalutazione-interna/

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ton1957
Utente CDC
7 Ottobre 2021 8:58

Vecchie ricette per creare tanti nuovi poveri e pochissimi pochi ricchi tra gli amici.
Pare che l’autorevole sia alquanto incompetente ( se non é in malafede), non c’é possibilitá di fermare la deriva senza fermare le multinazionali come Amazon (flussi di denaro, mercato e tasse che sfuggono all’estero ed al controllo dello stato), alzare gli stipendi per far crescere il mercato interno e proteggere le nostre piccole e medie industrie detassandole.Senza protezionismo le nostre imprese andranno tutte all’estero dove energia, tasse e stipendi sono piú convenienti, chiedere  “un patto economico, produttivo, sociale del Paese” alle aziende che stanno morendo per le scelte economiche volute da Draghi&C. mi pare minchiata di chi ha sbagliato tutto ma, da buon narcisista, persiste nell’errore.
L’ Italia é in coma da 20 anni e Draghi la seppellirá per volere ed interesse dei Tedeschi e della UE.

Ultimo aggiornamento 14 giorni fa effettuato da ton1957
Hospiton
Utente CDC
Risposta al commento di  ton1957
7 Ottobre 2021 13:02

Diciamo che maschera bene la competenza, quantomeno in molte uscite pubbliche, e tale modo di porsi fa comprendere quanto siano subdoli lui ed altri esecutori della pluridecennale operazione di demolizione del tessuto socio-economico italiano. In un’audizione al Senato del 1993, dove gli vennero chieste spiegazioni circa la sua presenza sul famigerato Britannia, Draghi se ne uscì con la seguente dichiarazione a proposito delle speculazioni sulla lira: «Mi riesce altresì difficile comprendere come il tasso di cambio di quella che è la quinta o la sesta potenza industriale del mondo, possa essere influenzato da operatori, tutto sommato individuali, o da tre, quattro, cinque o anche dieci banche d’investimento, su un arco temporale ormai molto lungo.»  Lo storico Michele Rallo commentò così le parole di Draghi: “si stenta a credere che il Direttore Generale del Tesoro ignorasse che la ricordata svalutazione del 30% della lira italiana (che peraltro ci aveva causato una perdita valutaria di 48 miliardi di dollari) fosse stata in larghissima misura determinata – a monte – da un singolo speculatore finanziario, l’ebreo-ungherese naturalizzato americano George Soros; il quale nell’occasione avrebbe realizzato un guadagno astronomico, probabilmente pari a 400 miliardi di lire (ma in rete circolano cifre ben maggiori”)  Insomma… Leggi tutto »

ton1957
Utente CDC
Risposta al commento di  Hospiton
7 Ottobre 2021 13:40

Forse per comprendere il personaggio necessita verificare le origini della moglie, pare sia una discendente dei Medici e lui mi sembra il classico nobile incompetente, aduso a comandare i servi convinto di avere sempre ragione come il marchese del Grillo.

Dante Bertello
Utente CDC
Risposta al commento di  ton1957
7 Ottobre 2021 13:51

E’ curiosa la sua somiglianza con il conte Richard Coudenhove Kalergi…

Hospiton
Utente CDC
Risposta al commento di  ton1957
7 Ottobre 2021 13:58

Il modo in cui osserva i giornalisti durante le conferenze stampa fa pensare a questo, un padrone annoiato davanti ai suoi lacchè (che dal canto loro fanno a gara nel mostrare servilismo, davvero imbarazzanti). Sembra una corte da ancien regime, ancora un po’ e faranno rapporto mentre evacua con nonchalance

https://www.pilloledistoria.it/8829/storia-moderna/re-sole-al-bagno

Dante Bertello
Utente CDC
Risposta al commento di  Hospiton
7 Ottobre 2021 13:49

Cito:”George Soros; il quale nell’occasione avrebbe realizzato un guadagno astronomico, probabilmente pari a 400 miliardi di lire (ma in rete circolano cifre ben maggiori”) “

Il vero guadagno lo ebbero, di li a poco, quando vi furono le privatizzazioni (concordate sul Britannia), e le banche e i finanzieri internazionali, comprarono con un 30% di ulteriore sconto dovuto all’attacco alla lira, i “gioielli di famiglia” pubblici dell’ Italia.

Hospiton
Utente CDC
Risposta al commento di  Dante Bertello
7 Ottobre 2021 14:30

Nel discorso tenuto sul Britannia Draghi esordì con queste parole (secondo la ricostruzione del FattoQ):
Signore e signori, cari amici, desidero anzitutto congratularmi con l’Ambasciata Britannica e gli Invisibili Britannici per la loro superba ospitalità”

Chi sono i “British Invisibles”?
https://en.wikipedia.org/wiki/International_Financial_Services_London

Questa organizzazione nel 2010 è stata incorporata nella “TheCityUK” (status giuridico: Non-Profit Company!)
https://en.wikipedia.org/wiki/TheCityUK

tra le attuali figure chiave Mark Tucker, chairman di HSBC, tra i maggiori gruppi bancari al mondo, secondo in Europa dopo BNP Paribas per assets totali
https://go.snapapp.com/Top-Global-Banks-2021

Poi si leggono lavori come quelli di Fasanella (es. “Il golpe inglese – Da Matteotti a Moro”) che ha consultato centinaia di documenti desecretati dagli archivi londinesi di Kew Gardens (pare ci sia molta più trasparenza lì che dalle nostre parti, peccato che la maggior parte degli storici italiani eviti accuratamente di far un salto a KG), e si nota come il disegno cui partecipa Draghi possa inserirsi in una continuità ormai secolare con determinate trame. Le élites che gravitano intorno alla City tutelano i loro interessi senza far prigionieri, noi accettiamo che esponenti nostrani delle istituzioni, della finanza, della stampa si vendano (e soprattutto ci vendano) a speculatori internazionali e lobbies varie.

Ultimo aggiornamento 14 giorni fa effettuato da Hospiton
danone
Utente CDC
Risposta al commento di  Hospiton
7 Ottobre 2021 16:58

Quando si affronta l’economia, gli uomini si dividono i 4 gruppi. Quelli del primo gruppo sono i padroncini sciocchi (tutti coloro che possiedono qualcosa e si fanno influenzare da ciò), per loro l’economia è tutto ciò che ingrossa il loro portafoglio. Poi ci sono quelli del secondo gruppo che sono i veri finanzieri illuminati, alla Draghi per intenderci, che sanno di economia, dovendo gestire interi quadri sistemici con milioni di persone coinvolte. Anche questi però, sebbene su scale enormi, intendono l’economia un pò come i padroncini sciocchi, ovvero ciò che serve per foraggiare certi gruppi di interesse privato, per mantenerli o alterarli, all’interno di equilibri e giochi di potere, ovviamente sempre a svantaggio del settore pubblico. Poi ci sono i poveri che non s’intendono di economia, se non come una guerra di sfruttamento e mera sopravvivenza. Difficile trovare un povero che si intenda di economia in modo serio e preparato, libero dalle dinamiche di classe in cui è immerso. Infine quelli come me, che hanno studiato da buoni maestri ed hanno compreso il punto di vista macroeconomico, quello usato da Mosler per impostare la MMT per capirci. Essendo la macroeconomia la vera dinamica degli scambi economici complessivi e dei loro… Leggi tutto »

Dante Bertello
Utente CDC
Risposta al commento di  Hospiton
7 Ottobre 2021 17:22

Ho letto anch’ io “Il Golpe Inglese” e anche “Intrigo Internazionale” e “Colonia Italia”, sempre di Fasanella.

Chi li ha aiutati a svendere il nostro apparato industriale e le nostre banche, ha poi fatto carriera, sono diventati Primi Ministri, Presidenti della Repubblica.

Sotto sotto, però c’è sempre il grembiulino con squadra e compasso a fare da trait d’union tra marpioni inglesi e quelli nostrani.

Non so se sia il fatto che loro (gli inglesi) abbiano ancora un simbolo (Re o Regina) a capo della Nazione, a obbligarli a fare gli interessi del loro paese, ma noi invece che cambiamo classe politica come si fa con le scarpe, e non avendo chi sorveglia, ci troviamo ad essere governati dal maramaldo di turno, che si trova in quel posto perchè è stato il più bravo a prostrarsi agli interessi stranieri.

PietroGE
Utente CDC
7 Ottobre 2021 9:07

Draghi ha già deciso di aumentare le tasse. Gli scribacchini di regime che ora riempiono i giornali di articoli sulla confusione del Capitone e sulla Lega spaccata in due lo fanno per non mostrare quello che c’è scritto nella delega del fisco (Art. 7):
Inoltre, a partire dal 2026, a ciascuna unità immobiliare dovranno essere attribuiti, oltre alla rendita catastale, anche un valore patrimoniale e una rendita attualizzata in base ai valori di mercato, stabilendo altresì un successivo meccanismo di adeguamento periodico, comunque non al di sopra del valore di mercato.
Traduzione : la patrimoniale è già programmata. Quindi il contribuente che già dovrà pagare gas e elettricità maggiorati avrà un aumento dell’IMU che in molti casi sarà tale da spingere il proprietario alla vendita dell’immobile. Siamo al Monti 2 altro che Draghi 1. Farina del suo sacco? Secondo me no, imposto da Bruxelles direi. Aggiungiamo anche il fatto che gli interessi sul denaro saliranno perché l’inflazione ha ripreso a correre e la conclusione sarà : più tasse per tutti e più povertà per chi già ora arranca.

suresh
Utente CDC
7 Ottobre 2021 9:35

smettere di votare

IlContadino
Utente CDC
7 Ottobre 2021 10:05

Prima di volersi togliere dall’euro togliamoci psicologicamente dalle dinamiche assurde imposte da questi personaggi. Lasciamo il mondo mascherato a coloro a cui piace, liberiamoci dalla tirannia, ma sul piano mentale ancor prima di quello materiale; i risvolti materiali saranno piacevole conseguenza delle scelte prese sul piano psicologico. Non siamo sudditi di questa gente, andassero affanculo, loro e i loro lasciapassare colorati.
“Eh, la fai facile tu! La vita non è mica una passeggiata cerebrale. Il mondo è un postaccio, c’è da mettere il pane in tavola!”
Il mondo di questi personaggi mascherati sarà sempre un mondo di merda, hanno merda nel cervello, non possono far altro che concepire idee di merda per un mondo di merda. Lasciamo loro ciò che creano. Sganciamoci, il pane in tavola non ce lo hanno mai portato loro, ce lo siamo sempre guadagnato, nonostante i loro vaneggiamenti. Via via via, sganciarsi. Nuova società, nuovo mondo, nuova vita.

sbregaverse
Utente CDC
Risposta al commento di  IlContadino
7 Ottobre 2021 11:37

NEUTRITALIBERA
NEU come nuova
NEUTR come neutrale
ITALI come made
LIBERA come: non serve spiegazione o forse sì ma non si può sintetizzare qui.

danone
Utente CDC
7 Ottobre 2021 10:23

L’unica utilità di Confindustria è che ha già raccolto in un’unica lista tutti i nomi di coloro ai quali bisognerà espropriare tutto il maltolto, prima che quel poco che è rimasto se lo consumino dietro assurde eco-transizioni.
Sono già patrimonio della nazione, i beni di questi signori (tutti ingrassati sulle spalle di chi ha lavorato veramente), essendo tutti ladri da generazioni, senza se e senza ma.

Ultimo aggiornamento 14 giorni fa effettuato da danone
AlbertoConti
Redazione CDC
7 Ottobre 2021 10:40

“occorre essere uniti” (parola di M.Draghi) Tra tutte le menzogne di questo bugiardo professionale questa è forse la più interessante. Innanzitutto occorre chiarire a chi si riferisce: alla popolazione tutta, o ai lavoratori, o ai confindustriali, o ai superricchi? Ovviamente non lo dice, lasciando pensare che la prima risposta sia quella che conta, quella giusta, ben sapendo che così non è. Ma i benpensanti “non lo sanno”, e conciliano, nel loro ego dominato dall’ipocrisia, l’alto profilo di un messaggio così elevato e universalistico con un altro alto profilo, del tutto opposto. Il profilo di un despota che fa del “divide et impera” il suo principale strumento di governo, mettendo gli italiani l’uno contro l’altro fino al limite della guerra civile (green pass discriminatorio è l’ultimo di questi esempi). Questo secondo profilo del nostro bugiardo professionale è veramente alto, bisogna riconoscerlo. Anche Mattarella che ha scelto quest’uomo ha i suoi alti profili, sui quali non mi esprimo per non commettere reato. Ma ci siamo capiti lo stesso. Non è poi così raffinata questa menzogna tanto evidente (tranne che ai benpensanti adoratori del demonio), fa parte del trito e ritrito linguaggio orwelliano del mainstream, che supermario interpreta e difende “con ogni mezzo”… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 14 giorni fa effettuato da AlbertoConti
FrankDax
Utente CDC
Risposta al commento di  AlbertoConti
7 Ottobre 2021 11:11

Buongiorno , d’accordo con la sua disamina , ma se la maggioranza di un Popolo , non dice niente davanti a Primi Ministri “imposti con la Forza” , ad “arresti domiciliari” sanitari , all’introduzione di vere caste di lavoratori “green” , a sacrificare i propri bambini in nome della “scienza” , ed accetta supinamente dopo 20 mesi di sacrifici inimmaginabili l’aumento assurdo del costo della vita di base (luce , gas , benzina , alimentari…) dovuto a politiche sconsiderate proprio di questi personaggi (vedi embargo alla Russia , bond “green” , digitalizzazione “forzata”…) cosa possiamo aspettarci… obbiettivamente….

AlbertoConti
Redazione CDC
Risposta al commento di  FrankDax
7 Ottobre 2021 13:49

Obiettivamente non saprei. Speranzosamente che si rompa il maleficio operato dai media tramite i giornalisti ricattati e venduti. Ho tralasciato gli idioti, perché non saprei quantificarli, ma temo che siano tantissimi.

Ultimo aggiornamento 14 giorni fa effettuato da AlbertoConti
sbregaverse
Utente CDC
Risposta al commento di  AlbertoConti
7 Ottobre 2021 11:18

Omuncolo di ALTO PROFIL ….ATTICO essendo,qualcuno mi accusa di essere criptico,una grande testa di…….

oxalidaceae
Utente CDC
7 Ottobre 2021 10:57
danone
Utente CDC
7 Ottobre 2021 11:06

Perfino le pietre sanno che rimanendo nell’euro, qualunque cosa fai, dovunque te ne andrai, tu sempre pietre in faccia prenderai.
Le uniche ad essere svalutate saranno le condizioni dei lavoratori, è matematica non lotta di classe o ideologia marxista, per capirci.
Nella foto quella risma di banditi mascherati applaude perchè sa che i profitti della classe di lor signori non saranno neppur toccati, tutt’altro, saranno perfino incrementati nella transizione eco-tech che stanno preparando.
Draghi sta portando avanti un piano ben preciso, a tappe stabilite, non sta informando gli industriali e la nazione, di come lui ed il governo stanno cercando di gestire al meglio la situazione presente, perfino prevenendo tutti gli eventuali imprevisti.
Quali imprevisti che hanno già pianificato di ogni da decenni, da qui ai secoli futuri (almeno questo credono), sebbene a noi i media facciano arrivare l’immagine e la sensazione di esperti illuminati, gli Aristoi, che stanno scegliendo man mano per il meglio di tutti noi, inetti ed ignoranti popolani da accudire.
Incredibile che ci sia ancora un’intera società di gonzi strutturata attorno a questi paradigmi, per non dire pagliacciate.

Hospiton
Utente CDC
Risposta al commento di  danone
7 Ottobre 2021 12:19

D’altronde questo è lo stesso ambiguo personaggio che deliziò i passeggeri del Britannia con un panegirico in onore delle sacre privatizzazioni

https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2020/01/22/britannia-la-vera-storia/5681308/

https://archivio.unita.news/assets/main/1992/06/03/page_011.pdf

su Wikipedia, per calmare noi inguaribili complottisti, scrivono che Draghi salì sul panfilo “per un breve saluto, prima che la nave salpasse“, proprio il tipo (e la situazione) da due birrette e via, passava di lì per caso…
Non solo qui non si scorge alcun “riposizionamento” ma addirittura il quadro peggiora, dato che il regime socio-sanitario applicato in Italia è probabilmente il più dittatoriale a livello globale (solo quello di Melbourne pare reggere il confronto) e le “soluzioni” anti-crisi provengono dalle stesse fucine infernali che partorirono le privatizzazioni decenni fa.

fulvio margoni
Utente CDC
7 Ottobre 2021 11:31

e perchè non imporre il green pass anche all’inflazione?
ma per favore… !

Primadellesabbie
Utente CDC
7 Ottobre 2021 11:42

In questa occasione le mascherine, indossate dai partecipanti, sono appropriate, ma non per ragioni sanitarie.

gianB
Utente CDC
7 Ottobre 2021 21:42

Premetto che non sono un’esperto di economia, quindi abbiate venia.
Ma una cosa la vorrei dire perché mi sembra che si facciano sempre i conti senza l’oste.
E l’oste sarebbero due questioni fondamentali a mio parere:
1- Il mercato é globalizzato e chi produce, quindi comanda, é e sará sempre piú la Cina. Come potremo noi (e gli altri) essere competitivi con questo paese di 1.3 mil.di di persone che sono disponibili a lavorare come formiche per un minimo vitale?
2- Il mondo della produzione (anche al fine di mantenere quella competivitá di cui sopra, ma non solo) sta sempre piú allontanando la forza lavoro dal ciclo produttivo creando sempre maggiore disoccupazione sistemica (non solo in Italia, ma in tutto l’occidente). Quale é il modello di societá che si va creando? Quale é il potere di acquisto degli appartenenti a tale societá e come si genera (in considerazione anche del fatto che se non c’é chi compera non ha senso produrre)?
Sono io che mi faccio delle domande “strane”?

danone
Utente CDC
Risposta al commento di  gianB
7 Ottobre 2021 22:04

Non comanda chi produce, ma chi controlla le condizioni che permettono e regolano la produzione. La Cina è adesso la locomotiva del mondo perchè è stato voluto e permesso da qualcuno, se no sarebbe ancora allo stato medievale di 40 anni fa, non è detto che ci ritorni. Anni fa lessi delle proiezioni economiche della ricchezza e della produzione Italiana previste per gli anni 2020-30, se non ricordo male, questi anni in pratica, fatte dal FMI credo, a inizio anni 80, con i trend economici di quegli anni, che vedevano il nostro paese il primo per PIL in Europa, anche sopra la Germania e uno dei tre posti al mondo di maggior benessere con gli USA e il Giappone. Come abbiamo visto le cose sono andate diversamente, non perchè i parametri economici non erano promettenti, come oggi del resto, sono fra i migliori d’Europa, ma perchè è intervenuto il volere di altri ambienti che hanno deciso a tavolino che andasse diversamente. Spesso si dice che la democrazia reale non è mai esistita, allora possiamo dire che anche l’economia reale non è mai esistita, se non su scala locale-nazionale, perchè su scala internazionale nno può definirsi economia, ma furto sistemico del… Leggi tutto »

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