DRAGHI E NAPOLITANO DEVONO ESSERE ARRESTATI E PROCESSATI

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DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

I golpisti finanziari che hanno terminato la democrazia
italiana dopo 63 anni di vita sono stati condotti al Palazzo italiano da Mario Draghi e dal Group of Thirty. Ad attenderli dentro il Palazzo vi era Giorgio
Napolitano, da 35 anni uomo di punta in Italia del Council on Foreign Relations
degli USA e amico delle loro multinazionali, come da lui stesso dichiarato su
Business Week.

Si consideri quanto segue:

1) La sovranità legislativa italiana, quella economica ed
esecutiva, già compromesse dai Trattati europei e dall’Euro (si legga Il Più
Grande Crimine 2011), sono state terminate del tutto. Ciò è evidente persino
nei titoli del Corriere di questi giorni, non c’è bisogno di leggere Barnard o altri.
2) Le misure di austerità – si legga la rapina della pubblica ricchezza
e del futuro di milioni di famiglie italiane attraverso un collasso pilotato
dell’economia che tali misure portano senza dubbio – non hanno ora più
ostacoli.
3) Saranno decenni di sofferenze e lacrime e sangue per i cittadini,
un impoverimento mai visto dal 1948 e tanti morti anzi tempo a causa della
demolizione dei servizi.

I punti 1, 2 e 3 formano i contenuti sufficienti per un’accusa di alto tradimento della patria da parte di Mario Draghi e di Giorgio Napolitano, che devono essere incriminati e arrestati. Se pensate che questa sia retorica di un esagitato, si legga la letteratura economica americana sulla
crisi dell’Eurozona per fugare ogni dubbio, e si visiti l’Irlanda o la Grecia, vittime prima di noi di questi golpisti. Questo è un colpo di Stato.

Mario Draghi
è membro del Group of Thirty (GOT), dove la sua presenza segna il più
scandaloso conflitto d’interessi della storia italiana, alla luce del disastro
democratico che stiamo vivendo (prendano nota i demenziali travagliati
dipietrosi che per anni sono corsi dietro al conflitto d’interessi del presunto
ladro di polli e hanno ignorato quello dei veri ladri planetari). Il lavoro
dell’eccellente Corporate Europe Observatory ha denunciato il GOT e ciò che vi
accade. Fondato nel 1978, è una lobby dove impunemente i grandi banchieri si
mischiano a pubblici funzionari di altissimo livello. Ecco i principali membri:
Jacob A. Frenkel, di Jp Morgan Chase – Gerald Corrigan, Managing Director del Goldman Sachs
Group –
Jacques de Larosière, Presidente del Gruppo UE sulle risposte
alla crisi finanziaria – William C. Dudley, ex Goldman Sachs oggi alla Federal
Reserve di NY – Mervyn King, governatore della Banca Centrale d’Inghilterra –
Lawrence Summers, ex ministro del Tesoro USA, oggi al Bilderberg Group –
Jean-Claude Trichet, uno dei padri dell’Euro, ex governatore della BCE – David Walker Senior
Advisor, Morgan Stanley International – Zhou Xiaochuan, governatore Banca
Centrale Cinese – John Heimann, Istituto per la Stabilità Finanziaria – Shijuro
Ogata, Vice Presidente, Commissione Trilaterale – inoltre vi sono passati T
ommaso
Padoa-Schioppa (ex Min. Finanze) e Timothy Geithner (attuale Min. Finanza USA).

Cioè, in esso si mischiano i lobbisti della finanza bancaria più criminosa della Storia
e i pubblici controllori delle medesime banche.

Mario Draghi
arriva alla BCE fra il 31 ottobre e il primo novembre. Il colpo di Stato
finanziario contro l’Italia si svolge nella settimana successiva, il governo
eletto ne è spazzato via. Mario Draghi poteva fermare la mano degli speculatori
golpisti semplicemente ordinando alla BCE di acquistare in massa i titoli di
Stato italiani. Infatti tale acquisto avrebbe, per la legge basilare che li
regola, abbassato drasticamente i tassi d’interesse di quei titoli, il cui
schizzare in alto a livelli insostenibili stava portando l’Italia alla caduta nelle mani degli investitori golpisti. I mercati si sarebbero fermati, resi inermi di fronte al
fatto che la BCE poteva senza problemi mantenere a un livello basso costante i
tassi sui nostri titoli di Stato. Ma Mario Draghi siede alla BCE e non fa
nulla. Non siate ingannati dalla giustificazione standard offerta per questo
rifiuto di acquistare titoli italiani da parte della BCE. Vi diranno che le è
proibito per statuto, ma non è vero: infatti clausole come la SMP Bond
Purchases lo permettono, e anche le regole sulla stabilità finanziaria del
trattato di Maastricht, come scritto di recente da Marshall Auerback e da altri.
Draghi poteva agire, eccome.

Risultato:
il golpe. Da ora le elite finanziarie sono col loro aguzzino Mario Monti al
governo a Palazzo Chigi. Fine della democrazia italiana fondata nel 1948.
Comandano i mercati, non il Parlamento.

Tutto ciò è
stato ampiamente discusso da Mario Draghi con i suoi camerati al Group of
Thirty, secondo un copione che trapelava da anni sulle pagine della stampa
finanziaria anglosassone. Silvio Berlusconi era stato avvistato più volte
dell’esistenza di quel copione: “L’Italia ha problemi gravissimi, ha bisogno
di una iniezione di libero mercato con riforme economiche neoliberali… fra cui
ridurre le tasse, tagli all’impiego pubblico e alle pensioni, rafforzare il
settore dei servizi privati, e rendere più facili i licenziamenti
”, cioè
esattamente quello che sta accadendo in queste ore nelle riforme che il golpe
ci ha imposto, facendosi beffe del Parlamento non più sovrano. La prescrizione
in corsivo è del Neoliberista fanatico Alberto Alesina nell’Aprile del 2006. Lo
stesso anno in cui Draghi prendeva il comando della Banca d’Italia, dopo aver
lasciato la banca d’investimento più criminosa del mondo, Goldman Sachs, in cui
resse una posizione di comando nel settore Europa proprio mentre la Goldman
aiutava la Grecia a truccare i propri conti pubblici nel 2002.

Tornando al
golpe. Le conseguenze sociali, le sofferenze per milioni di italiani per
decenni, la scure che si abbatte sul futuro dei nostri piccoli, sui pochi
preziosi anni che rimangono agli anziani, sull’ambiente, e sulla democrazia,
saranno tragici. Nell’ordine di migliaia di volte peggiori di qualsiasi danno
le mafie regionali abbiano mai potuto infliggere all’Italia, col concreto
pericolo di prostrarla per intere generazioni. Alla luce di tutto ciò, e mentre
si fatica a non emigrare di fronte all’idiozia epica di masse di italiani che
festeggiano l’arrivo dei golpisti (sic), è doveroso chiedere l’incriminazione e
l’arresto per alto tradimento dei cittadini italiani Mario Draghi e Giorgio
Napolitano. Prego quindi l’eventuale giurista che leggesse queste righe di
informarmi sulla procedura per inoltrare una denuncia in tal senso. Se, come
temo, essa non esiste, nulla cambia della sostanza di quanto scritto.

p.s. Prego i
diversi colleghi che usano in Tv, ai dibattiti o in radio i fatti che scopro e
denuncio, di almeno citarmi come fonte. Grazie.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=268
14.11.2011

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