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DIECI VOLTE PEGGIO DEI NAZISTI

Repubblica cancella il post di Odifreddi su Israele. Lui lascia: “Meglio fermarsi”
Il matematico aveva scritto parole dure sul conflitto in Medio Oriente accusando lo Stato ebraico di “logica nazista”, ma il suo intervento è scomparso dopo 24 ore. Oggi il saluto ai lettori: “Continuare sarebbe un problema. D’ora in poi dovrei ogni volta domandarmi se ciò che penso o scrivo può non essere gradito a coloro che lo leggono”

Un post pubblicato domenica. Tema: il conflitto israelo-palestinese che in questi giorni sta vivendo un’altra pagina dai toni drammatici. Una presa di posizione molto dura nei confronti dello Stato ebraico, accusato di “logica nazista” nei confronti dei palestinesi.

Di seguito il post di Odifreddi cancellato dal blog Ma la rimozione del suo intervento dal sito di Repubblica.it ha colto di sorpresa Piergiorgio Odifreddi (matematico, divulgatore scientifico, diventato noto anche per le sue posizioni critiche alla Chiesa cattolica). Ieri sera, infatti, il suo post nel blog “Il non senso della vita” non c’era più. Tanto è bastato, comunque, perché Odifreddi decidesse di scrivere un ultimo intervento, di commiato, per salutare i numerosi lettori che lo hanno seguito fin qui. D’altronde l’intervento in un blog non riflette la linea editoriale del giornale, che del resto nei casi più controversi – come potrebbe essere questo – può scegliere di pubblicare due interventi in antitesi (l’uno che intende confutare l’altro), davanti ai quali i lettori possono confrontarsi.

“Per 809 giorni Repubblica.it ha generosamente ospitato le mie riflessioni – scrive Odifreddi nel suo saluto – che spesso non coincidevano con la linea editoriale del giornale, e ha offerto loro l’invidiabile visibilità non solo del suo sito, ma anche di un richiamo speciale nella sezione Pubblico. Da parte mia, ho approfittato di questa ospitalità per parlare in libertà anche di temi scabrosi e non politically correct, che vertevano spesso su questioni controverse di scienza, filosofia, religione e politica. Naturalmente, sapevo bene che toccare temi sensibili poteva provocare la reazione pavloviana delle persone ipersensibili. Puntualmente, vari post hanno stimolato valanghe (centinaia, e a volte migliaia) di commenti, e aperto discussioni che hanno fatto di questo blog un gradito spazio di libertà. Altrettanto naturalmente, sapevo bene che la sponsorizzazione di Repubblica.it poteva riversare sul sito e sul giornale proteste direttamente proporzionali alla cattiva coscienza di chi si sentiva messo in discussione o criticato”.

“Immagino che il direttore del giornale e i curatori del sito abbiano spesso ricevuto lagnanze, molte delle quali probabilmente in latino – ammette – Ma devo riconoscere loro di non averne mai lasciato trasparire più che un vago sentore, e di aver sempre sposato la massima di Voltaire: ‘Detesto ciò che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo’. Mai e sempre, fino a ieri, quando anche loro hanno dovuto soccombere di fronte ad altre lagnanze, questa volta sicuramente in ebraico”. Ma poi, ieri, ecco la cancellazione del post che “non è, di per sé, un grande problema: soprattutto nell’era dell’informatica, quando tutto ciò che si mette in rete viene clonato e continua comunque a esistere e circolare. Non è neppure un grande problema il fatto che una parte della comunità ebraica italiana non condivida le opinioni su Israele espresse non soltanto da José Saramago e Noam Chomsky, al cui insegnamento immodestamente mi ispiro, ma anche e soprattutto dai molti cittadini israeliani democratici che non approvano la politica del loro governo, ai quali vanno la mia ammirazione e la mia solidarietà”.

“Il problema, piccolo e puramente individuale, è che se continuassi a tenere il blog, d’ora in poi dovrei ogni volta domandarmi se ciò che penso o scrivo può non essere gradito a coloro che lo leggono: qualunque lingua, viva o morta, essi usino per protestare – Dovrei, cioè, diventare ‘passivamente responsabile’, per evitare di non procurare guai. Ma poiché per natura io mi sento ‘attivamente irresponsabile’, nel senso in cui Richard Feynman dichiarava di sentirsi in Il piacere di trovare le cose, preferisco fermarmi qui”. “Tenere questo blog è stata una bella esperienza, di pensiero e di vita, e ringrazio non solo coloro che l’hanno ospitato e difeso, ma anche e soprattutto coloro che vi hanno partecipato – conclude Odifreddi – La vita, con o senza senso, continua. Ma ci sono momenti in cui, candidamente, bisogna ritirarsi a coltivare il proprio giardino”.

Ma la scomparsa improvvisa del post aveva scatenato proprio i frequentatori più assidui del blog di Odifreddi che, utilizzando lo spazio del suo articolo precedente, non solo hanno chiesto insistentemente al matematico come mai quel testo fosse stato rimosso, ma lo hanno copiato e incollato a beneficio di chi non l’avesse letto. A quel punto, certo, si è sviluppato il dibattito tra chi è d’accordo con la tesi di Odifreddi e chi non lo è. ”Non c’era nessun delirio antisemita, filoislamico, comunista. Solo una condanna alla violenza” scriveva B.dg. ”Il post – secondo Giulioru – è un minkiata se l’ha o gliel’hanno tolto hanno fatto bene, non per i contenuti che sono aleatori come tutte le informazioni che ci imboccano, ma per l’uso di paragoni matematici che sono infantili e inopportuni. Uno, 10, 100 non è questione di moltipliche ma di follia umana che non ha formule né tempo né luoghi”.

I lettori del blog ora commentano invece l’addio del matematico al blog: “Con l’ultimo thread non ero d’accordo, come ho scritto – interviene Nivadi – Ciò non toglie che desidero continuare a leggere osservazioni non convenzionali e stimolanti facci sapere dove potremo leggerti. Smetterò di leggere il sito di Repubblica”. “Che gran peccato, il suo blog mi ha sempre offerto dei grossi spunti di riflessione – dice lucajeck_01 – A volte mi sono trovato in disaccordo con le sue vedute, ma è stato un piacere anche quello, poter testare il mio senso critico su argomenti complessi o comunque su punti di vista particolari è stato stimolante”.

Di seguito il post di Odifreddi cancellato dal blog

Dieci volte peggio dei nazisti (18)


Uno dei crimini più efferati dell’occupazione nazista in Italia fu la strage delle Fosse Ardeatine. Il 24 maggio 1944 i tedeschi “giustiziarono”, secondo il loro rudimentale concetto di giustizia, 335 italiani in rappresaglia per l’attentato di via Rasella compiuto dalla resistenza partigiana il 23 maggio, nel quale avevano perso la vita 32 militari delle truppe di occupazione. A istituire la versione moderna della “legge del taglione”, che sostituiva la proporzione uno a uno del motto “occhio per occhio, dente per dente” con una proporzione di dieci a uno, fu Hitler in persona.

Il feldmaresciallo Albert Kesselring trasmise l’ordine a Herbert Kappler, l’ufficiale delle SS che si era già messo in luce l’anno prima, nell’ottobre del 1943, con il rastrellamento del ghetto di Roma. E quest’ultimo lo eseguì con un eccesso di zelo, aggiungendo di sua sponte 15 vittime al numero di 320 stabilito dal Fuehrer. Dopo la guerra Kesselring fu condannato a morte per l’eccidio, ma la pena fu commutata in ergastolo e scontata fino al 1952, quando il detenuto fu scarcerato per “motivi di salute” (tra virgolette, perché sopravvisse altri otto anni). Anche Kappler e il suo aiutante Erich Priebke furono condannati all’ergastolo. Il primo riuscì a evadere nel 1977, e morì pochi mesi dopo in Germania. Il secondo, catturato ed estradato solo nel 1995 in Argentina, è tuttora detenuto in semilibertà a Roma, nonostante sia ormai quasi centenario.

In questi giorni si sta compiendo in Israele l’ennesima replica della logica nazista delle Fosse Ardeatine. Con la scusa di contrastare gli “atti terroristici” della resistenza palestinese contro gli occupanti israeliani, il governo Netanyahu sta bombardando la striscia di Gaza e si appresta a invaderla con decine di migliaia di truppe. Il che d’altronde aveva già minacciato e deciso di fare a freddo, per punire l’Autorità Nazionale Palestinese di un crimine terribile: aver chiesto alle Nazioni Unite di esservi ammessa com
e membro osservatore! Cosa succederà durante l’invasione, è facilmente prevedibile. Durante l’operazione Piombo Fuso di fine 2008 e inizio 2009, infatti, compiuta con le stesse scuse e gli stessi fini, sono stati uccisi almeno 1400 palestinesi, secondo il rapporto delle Nazioni Unite, a fronte dei 15 morti israeliani provocati in otto anni (!) dai razzi di Hamas. Un rapporto di circa 241 cento a uno, dunque: dieci volte superiore a quello della strage delle Fosse Ardeatine. Naturalmente, l’eccidio di quattro anni fa non è che uno dei tanti perpetrati dal governo e dall’esercito di occupazione israeliani nei territori palestinesi.

Ma a far condannare all’ergastolo Kesserling, Kappler e Priebke ne è bastato uno solo, e molto meno efferato: a quando dunque un tribunale internazionale per processare e condannare anche Netanyahu e i suoi generali?

Piergiorgio Odifreddi

Fonte: www.ilfattoquotidiano.it
Link: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/11/20/repubblica-cancella-post-di-odifreddi-lui-lascia-meglio-fermarsi/419844/
20.11.2012

Pubblicato da Davide

  • Giancarlo54

    Odifreddi ha scoperto l’acqua calda e cioè ha scoperto per quale giornale scriveva. Ce ne ha messo del tempo per essere un illustre scienziato.

  • Giovina

    Anche me stupisce la sua meraviglia e il suo scandalo.
    Anzi, no.

  • Andrea85

    Repubblica è lo stesso giornale che ha invocato l’istituzione del reato di “negazione dell’olocausto” in Italia. Serve aggiungere altro?

  • diotima

    Odifreddi cade dalle nuvole perchè pensava che le “lamentele in latino” fossero più oscurantiste di quelle “ebraiche”. la realtà lo ha ampiamente smentito, ma sono sicura che lui ancora non abbia del tutto capito.

  • helios

    repubblica fra odifreddi e israele ha preferito il secondo.
    Però è sbagliato.

  • BaronCorvo

    Io glielo avevo scritto anni fa sul suo blog.
    Perché critica tanto la religione cattolica parlando della Bibbia quando si tratta di un libro prima di tutto ebraico e solo in seconda battuta cristiano?
    E gli ho detto che se avesse osato criticare la religione ebraica sul quello spazio di Repubblica non sarebbe durato nemmeno un giorno di più.
    Ovviamente è successo vista la testata su cui scriveva; ma intanto mi ero sbagliato sul suo coraggio e sulle sue reali motivazioni (che evidentemente non erano “solo” anti cristiane ma – giustamente – anti religione in genere); e inoltre vedo con piacere che cominciano ad aumentare le voci di dissenso (e anche fra gli ebrei stessi, bisogna riconoscerlo).

  • Truman

    Il testo di Odifreddi appare confuso da un “241” che potrebbe essere un residuo di qualche edit. Comunque la frase corretta dovrebbe essere:

    Un rapporto di circa cento a uno, dunque: dieci volte superiore a quello della strage delle Fosse Ardeatine.

  • haward

    Evidentemente Odifreddi aveva deciso di non scrivere più sul Blog di Repubblica. Prepariamoci, comunque, perchè la linea editoriale del giornale di Scalfari diventerà Legge: chi tocca (cioè parla in modo non celebrativo) il popolo eletto, muore.

  • BaronCorvo

    Testo di Leon Rozirchner, filosofo marxista ebreo argentino:

    “Che strana inversione si è prodotta nelle viscere di questo popolo umiliato, perseguitato, assassinato, per far sì che esso umili, perseguiti e assassini coloro che reclamano le stesse cose che gli ebrei reclamarono per se stessi? Che strana vittoria postuma del nazismo, che strana distruzione inseminò la barbarie nazista e lo spirito ebraico? Che strana capacità si risveglia in quest’appropriazione di territori altrui, dove la sicurezza che si reclama è sullo sfondo della distruzione e dominazione dell’altro con la forza e il terrore! Si vede allora che quando lo Stato di Israele inviava le sue armi ai regimi di America Latina e Africa, era già visibile la nuova e stupida coerenza di quelli che si identificano con i loro medesimi persecutori. Gli ebrei latinoamericani non lo dimenticano. Non dimentichiamo neppure Sabra e Chatila”.

  • cubainforma

    Il REGIME si difende… 1984 insegna…

  • eresiarca

    Voi non volete capire: ora Il Fatto Quotidiano si fa cassa di risonanza di “proteste contro gli ebrei” per il semplice fatto che qualcuno, nell'”offerta mediatica”, deve pur esprimere una voce critica contro quelli che oramai in troppi hanno identificato come la peggior genia dell’umanità. Allora, secondo una tecnica oliata, giocano d’anticipo, delimitando il campo della “critica ammissibile”, tenuto conto dell’insieme delle “testate rispettabili” di destra, centro e sinistra. Naturalmente esistono molte altre “critiche”, meglio calibrate e più aderenti alla realtà, che possono essere mosse agli ebrei, e ai sionisti in particolare, ma di quelle non c’è traccia sui media “autorevoli”. Anzi, quegli stessi media come “Il Fatto” che si dimostrano “critici”, sono solidali con gli altri quando si tratta di gridare all'”antisemitismo” per ogni sciocchezza o richiedere “leggi” contro il “negazionsimo”. Mi chiedo quale profondità vi sia nel pensiero di chi equipara Israele al Nazismo (o lo taccia d’esser peggiore)! Due piccioni con una fava, oltretutto, poiché per la miliardesima volta il regime nazionalsocialista viene preso a modello del “Male assoluto”!

  • eleo

    Ogni guerra quando arriva, o prima che arrivi, viene presentata non come guerra, ma con atto di autodifesa contro un maniaco omicida. (George Orwell)
    In effetti quei corpicini dei bimbi che giacciono a terra sono pericolosissimi maniaci omicida

  • eleo

    Lo Stato infanticida, con le sue “stragi degli innocenti”, si appende sotto il logo delle SS l’onorificenza massima del presunto padre della patria, Erode.

  • Aironeblu

    Chiamare in causa l’ebraismo è una tattica fuorviante, che affonda immediatamente il discorso sulla questione razziale (o meglio, religiosa), e disperde ogni legittimo grido di indignazione e ogni legittima pretesa di giustizia nei fumi della shoa.

    Bisogna essere più precisi e puntare il dito verso il vero problema: lo STATO SIONISTA di Israele e i poteri forti che lo sostengono come presenza strategica militare nel Medio Oriente, con allegato bavaglio per i media occidentali. I partigiani e gli ebrei non c’entrano una beata fava, è solo questione di dominio militare e poteri politici.

  • BaronCorvo

    E’ arrivato…;)
    Sveglia Airone, che lo hanno già capito e adesso ci stanno le Fiamme Nirenstein che starnazzano a tutto spiano che chi è anti sionista è automaticamente anti semita. Non si può dire niente di niente, d’altra parte non sono mica scemi.

    http://www.fiammanirenstein.com/articoli.asp?Categoria=3&Id=2510
    Loro sanno benissimo che essere anti sionisti non c’entra niente con l’antisemitismo ma sono bravissimi a far passare il messaggio.

  • Kansimba

    Perdonatemi non ricordo chi è il proprietario di Repubblica…

  • Primadellesabbie

    Siamo dello stesso parere, Aironeblu, bisogna aggiungere che una speciale sezione dei loro servizi bada solo a questi casi (con mezzi ed influenze adeguati) quindi Repubblica, che non mi é simpatica, o non Repubblica…

  • Primadellesabbie

    Anzi, direi che Repubblica, proprio per la natura della proprietà, può spingersi un poco più in là degli altri.

  • Jor-el

    Fiamma è fantastica: per non essere antisemiti bisogna essere: filosionisti, filoamericani, liberal-democratici, aderire al Pdl e precisamente alla corrente di cui fa parte lei. Naturalmente, secondo, lei La Repubblica è un fogliaccio antisemita sostenitore di Hamas, il più grande intellettuale italiano si chiama Giuliano Ferrara e il miglior amico d’Israele, Silvio Berlusconi! A leggeri i commenti sul suo blog, i suoi lettori hanno le idee a dir poco confuse. Ci sono atei che ritengono che “non c’è dubbio che Israele resti l’unico paese democratico in mezzo ai beduini islamici” e altri a cui Fiamma non ha ancora spiegato che al giorno d’oggi bisogna smettere di parlar male dell’Arabia Saudita… Comunque Fiamma ha dedicato tutta la sua vita a smascherare l’antisionismo, avrà scritto una decina di libri su quel tono. La cosa più curiosa è che ritiene i Palestinesi “antisemiti”. Ma se sono semiti!!!! Da a parte mia, non mi sono mai considerato ne’ “antisemita”, nè “antisionista”, sono soltanto contrario alla politica guerrafondaia israeliana e sono un sostenitore della lotta del popolo palestinese.

  • Mondart

    Ma BENEDETTO GALEAZZO, parbleu !!

  • Pellegrino

    Odifreddi potrà così constatare quale sia la reale gerarchia dei poteri. Per decenni ha letteralmente cagato in testa a Papi e Vaticano tra gli applausi dei bempensanti. Questa volta ha toccato il tasto sbagliato. Imparerà qualcosa? Io ne dubito.

  • Santos-Dumont

    Premesso che ammiro molto Odifreddi sia dal punto di vista della divulgazione matematica, sia per le posizioni durissime (che condivido) contro le religioni, trovo sorprendente la sua meraviglia in relazione al cancellamento del post. E trovo sorprendente anche che ricordi la rappresaglia nazista in questione, considerazione del tutto legittima, tralasciando di far notare come gli alleati applicassero rapporti di rappresaglia ben più drastici [cronologia.leonardo.it]. Ma si sa, gli alleati erano per definizione i migliori, il bene prevale sempre sul male, etc. Salvo due (o più) mali trovarsi a diretto confronto!
    In ogni caso, solidarietà e speriamo che continui altrove con le sue invettive…in quanto a Repubblica, que se foda!

  • Santos-Dumont

    William Randolph Hearts? 😉

  • Santos-Dumont

    Spero proprio che non impari un bel nulla e continui a fustigare. Monotheisten raus! 😀

  • NerOscuro

    Non sono in molti a sapere quei dati. Forse anche Odifreddi non li conosce.

  • rebel69

    Il problema non è quanto ci ha messo a capirlo,ma averlo scritto nero su bianco su Repubblica.

  • orckrist

    Mi fanno sempre ridere queste verginelle del giorno dopo.

  • AlbionDoesNotSingAnymore

    Bravo erasiarca, ottima analisi. Finalmente qualcuno che dica qualcosa contro l’assurdo paragone tra israele e la Germania Nazionalsocialista, che ultimamente viene proposto spesso.

  • Delusidalbamboo

    Mi sono letto l’intervento di questo Odifreddi.

    Mi pare che questo signore sia deboluccio su molto campi: la storia, la religione, l’etica, e persino la matematica.

    La matematica infatti prevede il concetto di infinito che è rappresentato come un 8 orizzontale.

    E prevede che infinito + infinito = infinito.

    Quindi 3 x infinito = infinito.

    Ma allora prevede anche che infinito / infiniti = ND dove ND vuol dire “non determinabile”.

    La morte di una persona è una catastrofe infinita.

    Chi ha voglia di confutare questa mia affermazione è sfidato a farlo.

    E lo dico sia da cattolico che da esperto di sicurezza.

    Quindi un morto / 3 morti = ND.

    Non determinabile sig. Odifreddi!

    Perché i morti non sono cose con cui fare bilanci e rapporti numerici.

    Non solo la storia, non solo la religione, ma anche la matematica ci dicono che quello che i rapporti di Odifreddi non sono altro che monumentali sciocchezze.

    Guido Mastrobuono – http://www.delusidalbamboo.org [www.delusidalbamboo.org]

  • cardisem

    Glielo ho appena scritto che sono contento lui non pubblichi più su “La Repubblica”… Anzi devo dire che il continuare a farlo era un neo nella stima e amicizia che avevo per lui… Era come se lui con la sua persona coprissi Repubblica e non Repubblica che dava a lui qualcosa, anzi gliela toglieva…

    Ma a parte questo spero diventi sempre più di comune consapevolezza non il fatto che si abbiano delle opinioni in merito a questo o a quest’altro argomento, ma che si abbia il diritto di avere delle opinioni, quale che esse siano… Il disegno di legge che è stato presentato in Senato da ben 97 parlamentari vuole introdurre in Italia una legge che in Germania dal 1994 ad oggi ha prodotto ben 200.000 procedimenti penali per reati di opinione… Non mi sembra che la Rete se ne sia accorta e che vi sia la necessaria mobilitazione… Forse contano proprio su questa distrazione per far passare il disegno di legge.

  • cardisem

    Si! È lo stesso… ed occorre dirlo, ridirlo, e combattere contro Repubblica.

  • cardisem

    Certo le lamentele in ebraico sono molto ma molto più pesanti.

  • cardisem

    Repubblica è Israele.

  • cardisem

    Bisogna discutere molto ed imparare a distinguere.

  • cardisem

    Appunto!
    Bisogna trovare il sistema di boicottare Repubblica. La Rete ne è capace? Ne ha la forza?

  • cardisem

    Mio caro, sto apprendendo qualcosa in materia. Se vuoi una indicazione di studio, incomincia ad interessarti di movimenti come Neturei Karta, leggi ad esempio un autore come Jacob Rabkin, per poi leggere Gilad Atzmon, il cui libro dovrebbe uscire a giorni in italiano, potresti trovare così evidenti le attuali conclusioni: l’ebraismo di cui parli non ha più nulla a che fare con il giudaismo religioso, residuato in Neturei Karta, che è il giudice più categorico dello stato di Israele: una bestemmia contro Dio…. quindi vedrai che ciò che si chiamo stato “ebraico” di Israele è un sorta di razzismo alla quinta potenza… In pratica non ha nulla a che fare con l’ebraismo inteso come religione… Ti ho riassunto: le sfumature, importanti, te le devi andare a cercare tu in uno studio di una certa complessità che ti richiederà del tempo…

  • cardisem

    Certamente! Non collabora o collaborava con il Fatto il Furio Colombo? E chi è costui? Non è un sionista? Non il padre della Legge sulla Memoria, ossia su una Memoria imposta per legge alle nostre teste e alla nostra identità? Il panorama potrebbe cambiare con una discussione e divulgazione delle analisi di Gilad Atzmon, che parla di “antisonismo sionista” e che da noi si potrebbe tradurre come “antifascismo fascista”… Certo, mi sono accorto anche io del ruolo insidioso ed ingannevole del “Fatto Quotidiano”… Purtroppo, ancora non vedo emergere un mainstream alternativo… Forse è sbagliato l’idea stessa di “mainstream” ed è in sé la modalità che è malefica… Ma allora l’unica soluzione diventa quella “banda larga” su cui tanto insiste Grillo e che dovrebbe essere una specie di specchio magico per ogni persona che sappia appena leggere e scrivere… che dico potrebbe essere l’inizio di una nuova alfabetizzazione… Esagero? Ma se il nuovo non c’è, bisogna produrlo!

  • mincuo

    Non capisco perchè La Repubblica non faccia 5 Blog veramente utili e informativi.
    1) Dell’ADL (Anti Defamation League) Così Abe Foxman ci aggiorna in tempo reale se le parole: “obbedisco” “signorsì” “agli ordini” “sissignore” sono ancora lecite o vanno
    considerate “antiemite”.
    2) Del Parlamento Ebraico Europeo, quello istituito a Febbraio per soli Ebrei e che suggerisce (leggi dà ordini) al Parlamento Europeo, così uno sa da subito invece di perdere tempo con le controfigure al Parlamento Finto Europeo.
    3) Dell’AIPAC così uno sa cosa farà il Dipartimento di Stato Americano, qual’eè la sua politoica estera in M.O. invece di dover sentire dei fantocci e dei ventriloqui.
    4) Di Ovadia Josef, leader religioso e politico e uno dei pochi a cui va la mia ammirazione e stima incondizionata perchè dice la verità in modo chiaro e semplice. Ad esempio, e tra le tante: “I Goyim sono nati solo per servire noi. Senza questo scopo, non hanno posto nel mondo.” Oooh là, senza tante se…ghe, una cosa finalmente chiara.
    5) Di JPM, Goldman Sachs, Morgan Stanley, BofA, City, ecc.. che poi sono la stessa cosa e la stessa gente, che dicano che politiche verranno fatte invece di stare a sentire centinaia di pupazzi manovrati da loro.

  • cardisem

    Concordo anche io sul paragone assurdo. Ma ritorniamo al problema: siamo libero di poter pensare liberamente il nostro passato storico? Non lo siamo, se Furio Colombo è (era) una delle colonne del Fatto Quotidiano… Può Furio Colombo lasciarci liberi di pensare il passato? Se leggi il fumetto di Joe Sacco, su Gaza 1956, vedi che tutto è imperniato su una strage dimenticata… La strage si compì in una… scuola! Funzionava così: passava una macchina con l’altoparlante ed ordinava a tutti di riunirsi nella scuola, dove poi vennero massacrati… Questa analogia della scuola mi è venuta pensando proprio a Furio Colombo, che per celebrare la Memoria di cui lui è padre, va in giro narrando un suo episodio personale: quando si senti chiamare nel 1938 dall’altoparlante della scuola, per essere espulso dalla scuola in quanto ebreo… Bella differenza fra i due altoparlanti? No?

  • Pellegrino

    oh poeraccio….

  • BaronCorvo

    Per essere uno che vuole discutere e distinguere mi sembri laconico e vago. Se hai qualcosa da dire parliamone; io non ho prevenzioni né faccio il tifo per qualcuno. Se permetti mi informo e traggo le mie conclusioni che sono disposto a rivedere. Se vuoi sto qua.

  • BaronCorvo

    Ovadia Yosef con la y. Ecco l’intervista a cui fai riferimento, sul Jerusalem Post in cui dice che i non ebrei servono a lavorare ognuno per il suo padrone ebreo.
    http://www.jpost.com/JewishWorld/JewishNews/Article.aspx?id=191782
    Di stronzi simili è pieno anche fra i cristiani, musulmani etc sia chiaro ma bisognerebbe stigmatizzare sia gli uni sia gli altri.
    Ovviamente le dichiarazioni di questo signore sono state fortemente criticate da moltissimi ebrei.

  • Jor-el

    Vogliono chiamarmi antisemita per questo? facciano pure, mi va bene.

  • mincuo

    Bene Baron Corvo: dimmi non quale pirla qualunque, ma l’equivalente di un Rabbino Capo e contemporaneamente il leader di un Partito della maggioranza di un Paese abbia detto una cosa paragonabile, e nel silenzio dei media mondiali.
    Attendo. Grazie.

  • BaronCorvo

    Pensavo più che altro a cosa sarebbe successo se lo avesse detto un alto prelato cattolico. Anzi è già successo e (giustamente) lo hanno fatto nero. Peccato che Ovadia Yosef lo abbiano sì fatto (quasi) nero, ma nel silenzio generale e comunque in maniera molto soft.

  • cardisem

    Laconico e vago perché ho poco tempo, ma “discuterne molto” non intendevo discuterne io e te, ma discuterne complessivamente. Nella consapevolezza generale, ad esempio, si parla di “ebrei” senza poi distinguere fra gli ebrei di Neturei Karta ed il sionismo religioso in Israele, non si distingue il ruolo degli “ebrei” delle comunità ebraiche come niente altro che delle quinte colonne di Israele ed un centro di reclutamento dei sayanim, non si distingue fra “ebrei” che antepongono prima la loro identità ebraica e poi l’essere uomini da quelli che si considerano invece prima esseri umani e poi per mera causalità ebrei… Non si sa poi nulla del “cristiano sionismo” come poco si sa della giudaizzazione della chiesa cattolica dopo il vaticano II… ecc. Tutte cose abbastanza complesse e difficili su cui non esiste un approfondimento ed una consapevolezza generale, non se ne discute affatto, per cui quando si parla di “ebrei” immediatamente scatta la propaganda che ci fa vedere gli ebrei di 70 anni fa, quando venivano rastrellati ed anche qui non si discute del perché venivano rastrellati e quindi scatta il piagnisteo generale e diventa un obbligo di legge la genuflessione e la soggezione ad una nuova religione che ha sostituito quella cattolica, fatto di cui neppure Odifreddi mi pare si sia accorto… Di tutte queste cose NON SI DISCUTE nelle scuole, nei seminari, nei dibattiti pubblici… Questo intendevo… Non che dovessimo discuterne io e te… Ed in ogni caso sono a tua disposizione, ma con i miei consapevoli limiti… Sto studiando, però.

  • BaronCorvo

    No, siccome eri stato un po’ troppo sintetico mi era venuto il dubbio che sotto ci fosse la solita litania. Ovviamente non sono razzista né antisemita e non tifo per i palestinesi o per gli israeliani a priori. Mi sembra che il dibattito sui media di casa nostra sia un po’ squilibrato (vedi la fine di Odifreddi che peraltro è uno che non ha fatto altro che criticare la Chiesa quindi dovrebbe essere al di sopra di ogni sospetto) ma c’è anche da dire che molti ebrei sono fra i più accesi critici della attuale politica di Israele.

  • Georgejefferson

    Quindi se uccidono un figlio di una persona e l’assassino viene massacrato di botte,e contemporaneamente sterminano una intera famiglia ma all’ultimo gli si da solo una multa e’giusto perche…non si mette in dubbio che il primo assassinio sia un assassino?Questa la tua logica e umanita?

  • Fabriizio

    interessante il link.

  • Fabriizio

    Repubblica

    gia’ è

    questi 5 blog.

  • haward

    Una logica veramente impeccabile, complimenti!

  • zapper

    è chiaro che il post di odifreddi è una sorta di lunga perifrasi iperbolica. scambiarlo per una dimostrazione matematica tout court ce ne vuole…

  • Deck85

    Poverino, quel gran porco di Odifreddi, sia detto ovviamente con rispetto e moderazione, si è accorto che i fili da non toccare non sono quelli dell’area culturale di coloro che scrivevano e-mail in latino!

    Non esprimo nessuna solidarietà ad un imbecille che ha paragonato il Cristianesimo alle veggenze della maga Ornella su TeleMantova.
    Un altro Chiagne e’ fotti alla Santoro, Travaglio, Paolo Rossi, Massimo Fini, Daniele Luttazzi etc. etc.

  • Primadellesabbie

    Francamente questa non la conoscevo e non é niente male, ringrazio. I monoteismi guidano inesorabilmente, purtroppo, a confezionare qualcosa di questo sapore, che sia allungato in un brodino o servito carpaccio la sostanza rimane. Se nel giudaismo contemporaneo mancasse l’antidoto efficace a queste bestemmie, sarebbero fuori da ogni tradizione ortodossa.

    Il comportamento di certe potenze, la polizia del mondo ed altre amenità fanno pensare che in alcuni luoghi ovattati, lontano da orecchie indiscrete, si ragioni in modi pressoché analoghi.

  • helios

    è sempre sbagliato quello che ha fatto repubblica in ogni caso.
    Se non è stata una scelta è ancora cosa peggiore perchè se un quotidiano non ha libertà di scelta non si sa più che cosa potrebbe diventare e tantomeno sapere quello che scrive/scriverà.
    Se Odifreddi sapeva su che tipo di giornale scriveva( e non credo non lo sapesse) perchè allora andarsene? meglio continuare a dire come stanno le cose, anche su repubblica.Se repubblica poi toglieva anche altri post tutti, come adesso, avrebbero ripreso quei post e continuato a pubblicarli dappertutto. In realtà repubblica non poteva più di tanto usare lo stesso sistema che si sarebbe torto contro.
    Andare a coltivare il giardino, in questo momento, mi pare un atteggiamento egoistico, dopo che si ci guarda intorno e si vede il livello delle persone di questo momento il giardinaggio non è una priorità.

    Spero che,invece, Odifreddi non abbia avuto pressioni per andarsene.

  • helios

    Se Odifreddi caduto dalle nuvole perchè ‘pensava’…..caspita sarà pure un matematico ma di cose della vita non conosce un bel nulla. Sia le lamentele in latino che quelle in ebraico dovrebbe sapere come finiscono.L’inquisizione non si era limitata ai pensieri ma di fatto ha fatto mattanze e le guerre del dio degli eserciti ebraico non erano pic nic sui prati.
    Sicuramente non ha ancora capito molto il matematico anche perchè queste cose non hanno bisogno di alcun calcolo per capirle, è ancora più difficile contrastarle perchè molti hanno perso e perdono la vita per questo.
    Generalemente questi hanno lasciato e lasciano la vita senza nemmeno coltivarsi il giardino.

  • Giovina

    Dai che e’ un po’ piu’ serio di come dici…mi risulta che ando’ a piedi a Santiago La Compostela, forse per cercare prove, di quale tipo veramente non si sa. Forse le sue. Meglio che niente. E poi, cerca cerca….non si sa mai….che …..ci si spossa meravigliare alla grande, piu’ che per un qualsiasi proprio articolo censurato.

  • mincuo

    Non conosco questo alto prelato Cattolico che abbia detto cose simili.
    Io conosco il caso di Williamson, che è tutt’altra cosa. Riguarda storia, el’hanno fatto nero per via che tutta la storia si dibatte tra storici, riceracatori e nelle Università, salvo una cosa sola che è eletta a dogma e va nei Tribunali.
    Se non si tratta di quello sarei curioso di sapere di quale alto prelato si tratta.

  • BaronCorvo

    Parlavo di Williamson; era ovviamente un’altra storia anche se per me hanno fatto bene a priori a farlo nero, ma per la sua appartenenza a confraternite e gruppi tradizionalisti cristiani; sul resto non condivido quello che dice ma mi sembra assurdo che si debba pagare multe o essere espulsi da paesi per aver espresso delle opinioni su fatti storici e in effetti un minimo di riconoscimento di questo diritto di parola lo ha avuto dalla Corte d’appello di Norimberga.

  • mincuo

    Scusami ma “fare nero” per appartenere a una confraternita allora dovrebbero “far nero” mezzo mondo. Questo indipendentemente che a te poi sia gradito che l’abbiano “fatto nero” nel suo caso.
    Ma io direi che non l’hanno fatto nero “per la confraternita”, ma piuttosto per aver espresso un’opinione su un fatto storico, derivata a sua volta da studi storici. Opinione non permessa, unico caso per la storia dell’umanità.
    Mentre invece per un alto Prelato e non solo, ma leader politico di un Partito al Governo, non si è mossa una foglia per la citazione fatta. E se ne possono fare altre. O se vuoi un altro esempio il Ministro dell’Interno di quel Paese ha detto a proposito degli immigrati che sono “un cancro” e inoltre che “devono capire che Israele appartiene alla razza bianca”. Anche lì mi pare che nessuno abbia avuto nulla da dire, e che salvo nei giornali Israeliani non sia nemmeno apparso, nè questo nè altre cose.

  • mincuo

    Per l’appartenenza a una “confraternita”, prima che esprimesse quell’opinione storica, tra parentesi rimbalzata subito su tutte le prime pagine mondiali e tagliata opportunamente, non si era mai particolarmente adontato nessuno, che io sappia.

  • BaronCorvo

    Ma infatti, dicevo come cosa personale dato che ho una pessima opinione dei vetero cristiani. Perché il fatto è che se è vero che oggi siamo in una situazione in cui di certe cose non si può parlare liberamente, a mio avviso la colpa è proprio di quelli che c’erano prima che erano pari pari a quelli di adesso. Poi se devo dire la mia opinione non sono assolutamente un negazionista ma mi sembra inaccettabile che non si possa esprimere liberamente la propria opinione per quanto sbagliata e/o sgradevole. E trovo ingiusto che nel giorno della memoria non si ricordino i milioni e milioni di morti o esseri umani ridotti in schiavitù (che è peggio della morte) della tratta dei neri, il massacro degli indios sudamericani, degli indiani d’America, degli aborigeni australiani.

  • ilnatta
  • Delusidalbamboo

    Il problema è il dove questa iperbole vuole andare a parare.

    Sai com’è, a volte le guerre si continuano per “bilanciare” le ingiustizie mentre, secondo me, le ingiustizie non si bilanciano mai.

    Intendo dire che se, dopo che un malvivente fa un’ingiustizia su una vedova, un poliziotto fa un ingiustizia su quello stesso malvivente, la seconda ingiustizia non compensa la prima: si somma alla prima.

    L’unico modo di limitare le ingiustizie è quindi evitare di farne.

    La morte di un essere umano è sempre un ingiustizia e se per 300 palestinesi uccisi abbiamo un ebreo ucciso io vedo solo 301 ingiustizie. Se verrà ucciso un altro ebreo, ve vedrò 302.

    L’unica cosa giusta è fermare la mattanza.

    Questo è ciò che credo.

    Guido Mastrobuono – http://www.delusidalbamboo.org [www.delusidalbamboo.org]

  • Delusidalbamboo

    Non ho capito la logica che proponi. Non mi pare però che sia coerente con quanto credo io.

  • Kansimba

    Comunque questo tizio che si dà tutte quelle arie ha proprio fatto una figura d’allocco…

  • mincuo

    Non esiste solo il “negazionista” che poi è un termine ad hoc, come lo fu “eretico” o “deviazionista” ecc…Esiste anche chi vorrebbe fare delle domande, ma non può. Ed esiste anche chi vorrebbe sentire delle altre opinioni, ma non può. Eppure essendo poi la cosa “più documentata” che c’è che problemi mai ci sono?

  • BWV826

    Ciao Pellegrino, sul tuo commento riguardo alla gerarchia dei poteri sono ovviamente d’accordo.
    Mentre i tabù critici verso il Vaticano sono crollati da decenni (anzi i “dissidenti” ne guadagnano in popolarità), il semplice mettere in discussione
    (persino sulla base delle decine di Risoluzioni ONU in tal senso) la politica estera israeliana non viene tollerato.
    E’ oggettivo che l’ambito dei crimini dell’occupazione militare israeliana venga considerato esterno allo spettro di opinioni consentite nella attuale “democrazia”.
    Ciò che (qui ed altrove) invece mi rende perplesso è il tuo “assolvere” il Vaticano come fosse riferimento più affidabile.
    Rispetto chiaramente la tua fede cattolica, ma mi sembra di aver capito che il dio cristiano sia esattamente lo stesso dio degli ebrei…
    Forse potresti, lo chiedo in amicizia, chiarire meglio questa (almeno apparente) contraddizione in termini dei credenti.
    Non è infatti il medesimo dio del “popolo eletto” che in decine di passi dell’Antico testamento (cito solo Numeri 21, Deuteronomio 7 e 20)
    raccomanda lo sterminio così come eseguito (alla lettera!) dai monoteisti di Tel Aviv?
    Riconosco l’inestimabile valore culturale del Cantico dei Cantici e i contenuti magari più edificanti del Vangelo, ma se dio è davvero tale…
    …può credibilmente cambiare idea nel corso dei secoli?!

  • Jor-el

    La cosa che mi fa riflettere nelle discussioni di questi giorni su Israele, il Sionismo e l’antisemitismo, è quanto poca lucidità dimostrino quelli della mia parte, la sinistra. Mi sembrano tutti preoccupati di non deragliare dal percorso più comodo, di non spingere mai il ragionamento (e il cuore) a fondo, di voler salvare a tutti i costi i dogmi indentitari. Un tempo la discriminante fra fascisti e comunisti era che i primi erano per la guerra, gli altri per la pace. Ora mi pare che il tema della pace stia più a cuore a chi proviene da esperienze politiche di destra, almeno qui. La sinistra sul tema della guerra è scoperta, confusa, contraddittoria. Ha già dato il suo avvallo a troppe carneficine umanitarie, si è preoccupata troppo del burka e troppo poco delle basi militari costruite sulle macerie delle moschee, denunciato troppi dittatori sanguinari, acclamato troppe rivoluzioni lontane e scaricato troppe insurrezioni vicine. Una debolezza che ha infettato TUTTA la sinistra e che gli amici di Israele stanno usando con spregiudicatezza e abilità denunciando “l’antisemitismo di sinistra” che chiamano anche “antisemitismo inconsapevole”. E i più abboccano, si torturano chiedendosi “sarò io antisemita nel profondo del mio cuore? E se la mia pietà per gli oppressi, per i morti palestinesi, non fosse, in realtà, lo stesso orrore che avvelenava il cuore di Adolf Hitler? E se mi schierassi con loro, mi darebbe tregua la coscienza? Potrei tornare ad essere puro, immacolato, senza dover più fare i conti con quegli oppressi disgraziati, così lontani, così sporchi e così cattivi con le loro donne.” E così, mentre ci trastulliamo con la nostra coscienza, arriva la guerra. E’ evidentissimo a chiunque che l’Iran non si sognerà mai di attaccare non dico Israele, ma nessun’altra nazione. Non ne avrebbe la convenienza, la forza e nemmeno la cultura. L’Iran scita non ha mai aggredito nessuno, anzi, ha subito una lunghissima guerra di aggressione. Lo si vede persino sulle facce dei giornalisti televisivi che non ci credono neanche loro. Lo si capisce dal fanatismo di personaggi come Ferrara che sbraitano e proclamano non fatti ma petizioni di principio. E’ evidente che in questo momento viene chiesto a noi popolo di assecondare coscientemente una menzogna macroscopica, e cioè che la miglior difesa è l’attacco, che dobbiamo sostenere una guerra contro un paese che non ha intenzioni ostili verso nessun altro paese del mondo, che, nel suo territorio, ospita una minoranza ebraica che gode degli identici diritti di qualunque altro cittadino ed è rappresentata in parlamento, dove esistono decine di sinagoghe (11 a Theran) con annesse scuole ebraiche, ristoranti kosher, biblioteche, ospedali. E noi dovremmo far finta di credere che l’Iran stia per lanciare bombe atomiche su Gerusalemme! Impelagati in considerazioni astratte etico-etnico-religiose se l’antisionismo sia o no antisemitismo, se non sostenere Israele senza se e senza ma faccia di noi dei persecutori del popolo ebreo, se gli ebrei siano o non siano tutti coinvolti nella politica del paese che aspira essere la loro guida. Credo che ai sostenitori di Israele non interessi nulla tutto questo dibattere, credo vogliano soltanto sollevare un polverone ideologico per ricattare soprattutto la sinistra, per l’influenza che essa ha ancora sui lavoratori. Prima che la menzogna salti fuori nella sua agghiacciante evidenza e il popolo, l’umanità, insorga e dica NO alla guerra, non fatelo, non azzardatevi.

  • BaronCorvo

    Questo è precisamente il punto, caro Bwv 826.

    Oh, by the way…

    https://www.youtube.com/watch?v=6DSzr1Pc3C0

    Se permetti meglio di Glenn…

  • bstrnt

    Quello che mi lascia interdetto è che ancora ci si meraviglia della stampa che ci viene imposta.
    Odifreddi, giustamente, approfitta di ogni spazio per comunicare il suo pensiero, che può essere o meno condiviso, può anche essere contestato portando però qualche prova a suffragio della contestazione; inaccettabile invece la censura.
    Poi sarebbe da vedere chi ha messo in atto la censura, soprattutto le sue qualità intellettuali confrontate con quelle di Piergiorgio, ma credo, vista la mediocrità imperante, che simili accostamenti vengano pietosamente evitati.