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DI COSA CI DOBBIAMO VERGOGNARE

DI SOLANGE MANFREDI
paolofranceschetti.blogspot.com/

Oltre un milione di donne ieri sono scese in piazza, e non solo donne, mobilitate per difendere i loro diritti e la loro dignità.
Che tristezza!
Sono bastate tre veline dei servizi e tre settimane di propaganda sui giornali per muovere la massa.

Mai vista una tale mobilitazione, anche per altri e ben più gravi problemi.

Non per la sentenza della Corte Costituzionale che stabilisce che si possono violare i diritti umani di cittadini o gruppi di cittadini e poi coprirli con il segreto di stato; non per la depenalizzazione del colpo di stato; non per aver ceduto la sovranità del popolo ad un organo sovranazionale ed autoreferenziale, ecc..

“Se non ora quando”. A questo grido le donne sono scese in piazza chiedendo le dimissioni di Berlusconi. “Offende l’Italia” si grida nelle piazze. Eh si, offende l’Italia il fatto che il Presidente del Consiglio possa essere indagato per favoreggiamento della prostituzione minorile.

L’Italia invece non si è sentita minimamente offesa dalle indagini che ipotizzavano nei suoi confronti i reati di:

corruzione giudiziaria,

finanziamento illecito ai partiti,

falso in bilancio,

corruzione,

falsa testimonianza,

appropriazione indebita,

frode fiscale,

traffico di droga,

concorso in strage (1992-1993),

concorso esterno in associazione mafiosa,

abuso d’ufficio,

concussione aggravata e minaccia….

Per questi reati no. Nessuno è sceso in piazza.

L’essere indagato per questi “reatuccci” non offendeva la dignità della nostra nazione, assolutamente no. Ma l’aver sollazzato il suo real augello con donne consenzienti, questo si, ci offende profondamente.

Non è così. La nostra dignità di donne è stata offesa, e viene offesa quotidianamente, da quelle donne, e sono tante, che litigano per poter andare alle feste di Berlusconi, che sono pronte a qualsiasi acrobazia erotica pur di poter ottenere ciò che non meritano. Berlusconi, come qualsiasi uomo potente, è assediato da donne che sperano di infilarsi nel suo letto per ottenere vantaggi e favori, non ha alcun bisogno di pagarle. Ne approfitta? Probabilmente. Potrebbe astenersi? Si. Il problema è che il presidente Berlusconi le inserisce nelle liste elettorali o a sedere sui banchi del parlamento? Abbiamo avuto, ed abbiamo, “onorevoli” ben più impresentabili, uomini con condanne definitive per reati gravissimi. Ma di più, abbiamo avuto sette volte presidente del Consiglio, otto volte ministro della difesa, cinque volte ministro degli esteri, ecc..Giulio Andreotti che una sentenza passata in giudicato ha riconosciuto reo di “concreta collaborazione” con esponenti di spicco di Cosa Nostra fino alla primavera del 1980.

Le donne che si offrono quotidianamente a Berlusconi non sono donne alla fame che devono piegarsi ai desideri del premier per poter mangiare. Non sono vittime, anzi. Ed è bene che questo sia chiaro a tutti.

Se c’è qualcuno che offende e calpesta la dignità delle donne sono proprie le donne. Noi ci siano offerte come merce, noi abbiamo fatto a gara per spogliarci sempre di più davanti a calendari, televisione, pubblicità. Noi corriamo a farci rifare le labbra a “canotto” e non certo perché siano belle, ed eleganti (non a caso quando una persona è elegante si dice: quella persona è fine). Le labbra a “canotto” hanno un solo messaggio da inviare al maschio che incontrano, e non è certo quello di trasmettergli la sensazione che da quelle labbra possano uscire discorsi colti ed intelligenti!

Ma il problema è un altro, ed è ancora più grave. Siamo noi. I problemi che abbiamo sono gravissimi ma, davanti a qualsiasi violenza o abuso (i nostri diritti costituzionali vengono calpestati dal governo e dalla comunità europea ogni giorno) restiamo immobili. Poi arriva un burattinaio che, attraverso una campagna mediatica e manipolando le nostre frustrazioni, ci fa scendere in piazza in oltre un milione non per difendere il nostro diritto lavoro, alla salute, all’istruzione, alla giustizia, ma alla dignità delle donne.

E’ di questo che, davanti agli occhi del mondo, ci dobbiamo vergognare.

Solange Manfredi
Fonte: http://paolofranceschetti.blogspot.com/
Liink: http://paolofranceschetti.blogspot.com/2011/02/di-cosa-ci-dobbiamo-vergognare.html
14.02.2011

Pubblicato da Davide

  • regixx

    Pensavo di essere il solo a pensarla così!

    Grazie

  • esca

    Oltretutto, la disponibilità a farsi manipolare da qualche “furbacchione”, a sua volta manipolato, partecipando a questa ennesima pagliacciata, quando si è COSTANTEMENTE avvelenati dall’alto ed irraggiati, e non si ha nemmeno lo spirito di volgere lo sguardo al cielo per controllare le nefandezze che centinaia di aerei combinano senza tregua, rimanendo di fatto passivi ed immobili di fronte alle quanto, in fondo, sia vero il detto “chi è causa del proprio male, pianga se stesso”.

  • esca

    >. NON SO COME MAI, MA MI ERANO SPARITE ALCUNE PAROLE DAL PRECEDENTE MESSAGGIO, PRATICAMENTE RESO INCOMPRENSIBILE. SCUSATE.

  • esca

    …rimanendo di fatto passivi ed immobili di fronte alle minacce concrete, dimostra quanto, in fondo, sia vero il detto “chi è causa del suo male pianga se stesso”.

  • AlbertoConti

    Se proprio vogliamo far incazzare gli italiani e farli scendere in piazza a milionate basta toglierli il pallone per qualche giorno, come il lecca-lecca al bambino. L’idiozia va sconfitta da piccoli, è dalla scuola che bisogna ricominciare, lasciando morire di vecchiaia gli irrecuperabili. Occorre però interrompere la catena di trasmissione dell’idiozia, altrimenti avremo altri mille anni di “panem et circenses”.

  • Truman

    Ogni limite ha una pazienza. (Totò)

  • DroptheEstablishment

    Anche io pensavo di essere il solo a pensarla così. Buon articolo dritto al punto senza troppi giri.

  • donatellabrunatalina

    ancheio la penso così!!!!son pienamente concorde….ma comunquesono scesain piazza!!!!

  • tres1219

    Condivido solamente con quelle/i che da ora in poi non guarderanno la De Filippi, non guarderanno il Grande Fratello, non guarderanno San Remo ne nessun altro spettacolo di varietà, non si agghinderanno secondo lo stereotipo femminile o maschile prima di presentarsi agli altri, non metteranno il rossetto per andare a buttare l’immondizia o non tireranno la pancia mentre incrociano una ragazza per strada, ehi, aho … dove siete finite/i, non c’è rimasto più nessuno con cui condividere nulla … 🙂

  • tres1219

    … e fu così che mi vergognai di quelli che si vergognarono! 🙂

  • alvise

    D’accordissimo con te.E poi si sa, senza calcio sono penalizzate le ossa, peccato che ce le stanno rompendo da anni.Secondo me il tifoso tipo è una persona senza idee, con poca cultura, e l’unica discussione che può sostenere è su chi mettere in squadra, su quello hanno una cultura che levati .Io non mi intendo di calcio, e ringrazio di non avermelo mai fatto amare, forse già da piccolo ho capito che era un lobotomizzatore

  • donatellabrunatalina

    concordo pienamente con te!!!!

  • radisol

    Mah … la rivolta in Tunisia è cominciata perchè un ambulante a cui avevano sequestrato la merce che vendeva si è dato fuoco per protesta …. e del resto, andando alla nostra storia, gli austriaci furono cacciati da milano per una questione di sigari …. ed il 1968 nacque da una questione di censura ad un giornaletto scolastico milanese che aveva fatto un’inchiesta sul sesso dei giovani …. la storia è fatta così, tutto parte quasi sempre da un qualcosa di secondaria importanza e poi, come in una pentola a pressione, tutto il resto, fino ad allora compresso, esce in superfice con estrema violenza …. rassegnatevi, Berlusconi è andato …. al resto penseremo dopo …..

  • Giancarlo54

    Brava Solange. Chissà che prima o poi gli italiani e le italiane possano aprire finalmente gli occhi. Magari vedere un milione di persone in piazza a reclamare e protestare contro la svendita della nostra econonomia e contro la distruzione dello stato sociale o contro i super poteri mondialisti che rendono più poveri i poveri.

    Chissa quando?

  • alvise

    A parte che non erano un milione, però, al di la della demagogia e dell’appartenenza, la donna comune, cioè che non si interessa di politica, quand’è che si sente coinvolta?Su GOSSIP è ovvio.La donna comune legge “Chi” – “Visto” – “DiPiù”, vede l’isola dei famosi, la fattoria, ecc, di altre cose non conosce una mazza, l’unica cosa che conosce sono le mutande dei calciatori e quello che c’è dentro, anche se non lo confessano.Sono frustrate nel non poter far sentire la loro voce come i maschietti, ma come fanno a farla sentire se non hanno argomenti?Ecco allora, che qualcuno si inventa questa manifestazione anti-puttanesca, lì sanno tutto, e allora giù adesioni, compresa l’appartenenza appunto.

  • redme

    ..veramente mi vergognavo ( per loro) anche prima…ma poi mi hanno spiegato che bisognava accettarlo in nome della sovranità nazionale, del South Stream, ecc. ecc……..

  • laitning

    il tuo discorso è giusto, se non per quel “è dalla scuola che bisogna ricominciare” che è, a mio avviso, incorretto e frutto di un malinteso comune: la scuola NON educa. la scuola ha il compito di insegnare la cultura (e lo fa anche male, ma questo è un altro discorso); è la famiglia che educa i propri figli.

    poi è inevitabile che anche la scuola abbia un effetto educativo, ma esso deve essere minimo e dettato solo dall’interazione tra i bambini e tra bambini e maestre/i. ma questi NON HANNO il compito vero e proprio di educare: loro insegnano e stop.

    è ora che i genitori si riprendano le loro responsabilità e non deleghino sempre ad altri (scuola, governo, tv eccetera) il loro dovere di illustrare ai figli come ci si dovrebbe comportare. poi possono fare un buon lavoro o no, ma almeno lo avranno fatto loro.

  • Giancarlo54

    Giornaletto scolastico milanese?

    Mah a me risultava che il 68 italiano è iniziato con gli scontri di Valle Giulia con Avanguardia Nazionale e Primula Goliardica in prima fila. Magari mi sbaglio.

  • Giancarlo54

    Tutti si stanno vergognando……..non ci capisco più niente……

  • Giancarlo54

    Mi sa che siamo in tanti, più del “milione” che è scesa in piazza.

  • duca

    Mi associo a Truman… c’è sempre una goccia che fa traboccare il vaso, l’azione anche piccola di fronte ad altre nefandezze precedenti, con cui il principe ti sbatte in faccia lo “io so’ io e voi nun siete un cazzo” e allora lì parte la brocca.
    Comunque non è che contro la riforma scolastica o contro gli accordi di Pomigliano e Mirafiori non ci sia stata alcuna mobilitazione.

  • Giancarlo54

    Riguardo alla “goccia tunisina” permettimi di essere scettico…….

  • tres1219

    … è una vergogna! 🙂

  • geopardy

    Tutto è mercificato, non solo il corpo femminile.

    Siamo in un’ immensa gabbia di “profitto totale” a cui neanche i beneficiari riescono a tenere dietro, se non con immense e continue iniezioni di liquidità da parte dei governi, che poi ci scaricano sulle spalle per decenni o secoli.

    Se non ci scandalizziamo di questo, passeremo un secolo a cercare di stigmatizzarne l’enorme gamma degli effetti senza produrre risultati significativi.

    Non è una mera questione di dignità della donna, un vile ricatto aleggia per il mondo ed uno spettro di conseguenza, ma la manifestazione, sotto questo profilo, potrebbe avere ben altri significati, solo che la frammentazione sistemica del pensiero ci impedisce di coglierne l’unità, ma chi è critico non dovrebbe mai dimenticarlo.

    Per quanto riguarda il prostituirsi, esso è un modo millenario di rapportarsi al potere, ma in questo momento, secondo me, siamo a tutti i nodi che stanno venendo al pettine, comprese le rivolte nelle periferie del sistema (aldilà degli esiti che avranno).

    Sicuramente internet ha un suo innegabile ruolo, ma, credo, non sia solo (seppur importante) un caso mediatico la contemporaneità di tanti eventi.
    Molte rivoluzioni sono state fatte senza mezzi mediatici, quindi, non sono propriamente determinanti, possono influire sulla loro velocità, ma non sulla necessità.

    La crisi corrente per forza muove le masse, altrimenti saremmo già, dal punto di vista della vitalità, a digramma piatto.

    Non dico che qualcosa di buono tutto ciò non possa produrre, ma se non prendiamo coscienza che tutto il costrutto, questa UE compresa, fanno parte di un progetto egemonico oligopolista, cureremmo le pustole e non il male.

    Le stesse vicende passate del Presidente del Consiglio, le ritengo essere un effetto dell’equilibrio sistemico attribuito all’Italia post guerra mondiale (magari prima c’erano sir Andrew e sir Bettin con tutta la combriccola) ed egli è stato assai utile (attraverso il suo potere mediatico e l’impostazione prettamente commerciale e mercificante che ha ed ha sempre avuto) per giungere nella gabbia neoliberista in cui siamo chiusi, con la postuma complicità delle cosiddette sinistre italiane.

    Ha ragione da vendere Solange Manfredi in quello che scrive sulla situazione specifica, ma dovrebbe, secondo me, tener conto delle considerazioni che ho appena espresso, altrimenti ci limiteremmo alla sola situazione italiana, pensando che tutti i nostri problemi siano di natura esclusivamente nazionale.

    Aldilà della contingenza, l’apporto femminile, secondo me, sarà cruciale in tutto questo processo di risveglio.
    Infatti, quando si risvegliano ed entrano in azione veramente , fanno paura, io le ho viste in più occasioni, hanno una determinazione ed un coraggio strepitosi e sono capaci di un coinvolgimento nei nostri confronti senza pari.
    Ciao
    Geo

  • OnestoCombattente

    Su alcune parti dell’articolo (in particolare sul ruolo della Donna e sull’Europa) si può essere d’accordo, ma se ragioniamo così non facciamo un passo.
    C’è sempre qualcosa di più grave e più nobile per cui sarebbe più importante protestare
    C’è sempre dietro a ogni manifestazione di piazza qualche ‘burattinaio” o qualcuno che ha incitato le persone
    Ma da qualche parte bisogna iniziare.Su CDC e sulla rete in questi mesi è stato un fiorire di lamenti sul fatto che gli italiani non si ribellano e poi ogni volta che iniziano c”è sempre qualcuno che si alza in piedi e dice “si sono lamentati per questo ma non per cose più gravi ! sono manipolati!!”. Ma cosa vi aspettate ? Che il popolo Italiano, fino a ieri immobile, da domani diventi composto da 60 milioni di persone informate, aggiornate e pronte a difendere i propri diritti di botto ?? Sono d’accordo che ci dobbiamo vergognare di molte cose, ma penso anche che da qualche parte dobbiamo iniziare… e che le manifestazioni’ soprattutto se legate a temi ‘etici’ e non ai propri interessi, abbiano comunque una valenza positiva.
    Poi chi non è d’accordo non ci vada, senza guardare con aria di superiorità chi ci è andato…..

  • Tonguessy

    Quoto, con un’unica precisazione: leggiti cosa successe nel solo 1960 qui in Italia. Non sono poi passati così tanti anni…..oddio….

  • Novembre

    Personalmente la penso anche io così Qualcuno ha cercato di dire che la mia posizione era viziata da un connatale maschilismo. Direi che le bocche a canotto sono un buon viatico allo sciovinismo piuttosto. Il presidente del consiglio (minuscolo) dovrebbe presentarsi ai giudici per i suoi contestatigli reati. Detto ciò continueremo a non votarlo e a biasimarlo per la decadenza antropologica di cui si è fatto paladino, con la complicità di donne e uomini di questo paese.
    Che le donne protestino pare anche giusto e non residuale. Mi chiedo però se non ci sia rimasto che il “Culto Mariano” da difendere mentre la nostra dignità antropologica e culturale non si sia ridotta al lumicino tanto da poter essere calpestata da un folto esercito di individui ben rappresentati dai vari Previti, fede,confalonieri, Mora (sic!) e ovviamente S. Berlusconi.
    Ciao PCVerde-Psiconews.it

  • ventosa

    Mia moglie non guarda i tg e non compra riviste. Ha deciso di alzare il culo dalla poltrona ed andare a vedere e sentire con i propri occhi ed orecchie.
    Forse la amo anche per questo.
    Saluti.

  • ventosa

    Premesso che ogni manifestazione di massa si presta a facili manipolazioni, vorrei precisare, per chi non c’è stato, che i temi centrali di cui si è dibattuto in piazza tutto riguardavano, nella sostanza, meno che la morale. Solo per evitare contromanipolazioni.
    Saluti.

  • amensa

    non sono d’accordo…!cosa avrebbe preferito la signora Manfredi, di poter aggiungere una ulteriore riga alla lunga lista che ha fatto ?
    quando si obietta a qualcosa, che comunque ha richiesto sforzo organizzativo, energie, esporsi in prima persona, bisognerebbe anche pensare al “e se non…”.
    perchè non capisco cosa non le è piaciuto …. che a far scattare il meccanismo del rigetto fosse l’ennesima cafonata di Berlusconi ? che fosse il vanto ostentato del suo “uso” delle donne ? il non esser stata chiamata al suo harem ? o cosa ?
    dicono ch eè sempre l’ultimo filo d’erba che ha spaccato la schiena all’asino…. ed io colgo in chi dileggia e denigra quanto accaduto domenica un gran senso di frustrazione per non aver saputo far nulla nelle 12 occasioni elencate ( e quelle non menzionate), il non voler riconoscere ch edelle donne hanno saputo fare quel ch enoi maschietti , abituati ad inchinarci al capo, anzi anche a strisciargli ai pidi, e magari leccargli il culo, non siamo riusciti a fare.
    ci volevanoi le donne per dire basta, la misura è colma…. fosse stato per noi maschietti, fino a che non ci tolgono il calcio, come bene ha detto alberto conti, non ci muoviamo, possono metterci in culo anch ei paracarri, e diciamo “grazie di nuovo”!!!

  • tres1219

    Tralasciando il fatto di esser dormienti di fronte ai veri soprusi e anche ammettendo che sia logico e lecito adirarsi per la mercificazione della donna, sono curioso di sapere quante oggi hanno dismesso la mini, il rossetto, il fard, lo smalto, ecc… abolendo una volta per tutte uno stereotipo che da dei vantaggi verso puttanieri sia di seria A che di serie B, come possono essere il marito o il titolare dell’azienda dove lavorano.

    Se uno vuol dimostrare che lo stereotipo femminile non è quello mostrato da B. non serve andare in piazza, basta semplicemente non seguirlo, come del resto faccio io contro quello maschile, disinteressandomi del calcio, dell’impostazione uomo/cacciatore ecc… ecc… non mi balena neanche per l’anticamera del cervello di andare a manifestare ad esempio contro il machismo, semplicemente non lo seguo e amen!

    A me invece sembra che anche oggi lo slogan resta POWER TO TRUCCO & PARRUCCO! 🙂

  • amensa

    questo è il modo di porsi di chi , incapace di fare, critica e si pone a giudice di chi fà.
    …….. e ci trova sempre qualcosa che non va ……
    persone negative frustrate dalla loro incapacità di prendere iniziative.
    a lei , come a tutti coloro ch eapprovano questo modo di porsi, direi “VERGOGNATEVI”, e imparate cosa significa la parola “DIGNITA” anche se l areazione è tardiva, ma meglio tardi che mai.

  • amensa

    ottimo , signora…. la sua azione individuale è ottima ma perchè dovrebbe essere “invece di…” piuttosto che “anche…” ?
    cos’è che la disturba in una presa di coscienza pubblica , non violenta, festosa e civile ?
    che possa trasmettere anche a chi non ha ancora preso coscienza, come lei, di questa “caduta di stile” imperante ?
    non pensa che, a coloro ch emeno dotate di lei, meno consapevoli, una manifestazione possa “aprire gli occhi” ? e metterle sulla “buona strada” da lei intrapresa ? e per i tanti uomini presenti, tanti veramente, non pensa che sia stata una grande lezione di “dignità”, ormai desueta con la falsa giustificazione del “per necessità famigliari” ?
    cerci di considerare anche gli aspetti positivi, che non sono pochi.

  • amensa

    già…. ma tanto vigliacchi da non volerlo far sapere…..

  • Lucan

    Tutti questi punti sono sacrosanti. Ritengo pero’ ci sia spazio anche per riconoscere e apprezzare i lati positivi del singolo minuto: le donne sono scene in piazza per una manifestazione apartitica (molto importante, anche se fa comodo considerarla un evento solo di sinistra) e riuscitissima, anche se e’ mancata una tale partecipazione per altri temi; Berlusconi sara’ processato con rito immediato, anche se in ritardo di 12 anni e per un reato quasi minore rispetto ad altri di cui si e’ macchiato, e anche se la sua caduta non significhera’ da sola la fine delle miserie d’Italia. Si’, c’e’ da vergognarsi, ma anche da rallegrarsi per almeno una occasione in cui non dobbiamo farlo.

  • tres1219

    Andrea che mi dai del lei e della signora? 🙂

    Ripeto mi disturba il predicare bene e il razzolare male, se in Italia esiste una donna intelligente, il 13 invece di andare in piazza è uscita di casa senza tutto quel che concerne il diventare una “preda”, conscia che con questo i svantaggi aumentano (per via delle colleghe ancora “prede”) ma nello stesso tempo fregandosene in nome della vera dignità.

    Se oggi nulla è cambiato nel modo di porsi di ognuna, il 13 non solo è stato inutile ma addirittura è stato deleterio, in quanto la soluzione si è allontanata dal problema e continuando sulla cattiva strada si crede di aver invece intrapreso quella buona e, quando succede così, si raddoppia solo il lavoro da fare!

  • amensa

    scusa…. non avevo badato tanto alla firma, quanto allo scritto… non so, tu cogli un aspetto negativo nel timore ch equesto concluda tutto il moto di ribellione…. io invece lo vedo come un inizio, grande, plateale, non oscurabile, e soprattutto spontaneo, perchè nessuna grande organizzazionesi è messa in gioco… un passa parola via internet che è arrivato anche nelle capitali estere… per ottenere una simile partecipazione la misura doveva proprio esser colma, ed è questo che colgo in questo evento.

  • amensa

    e non dimentichiamo che Al Capone è caduto sulle tasse, dopo tutti gli omicidi di cui si è macchiato…. alla fine è il risultato che conta !!

  • funnydark

    …ipocrita

  • radisol

    Gli scontri di Valle Giulia sono del 1 Marzo 1968 …. e distinguerei tra Primula Goliardica che in effetti nel 1968 aveva esercitato una rottura netta con la paccottiglia neofascista e pure con lo stesso Pacciardi … tanto è vero poi che si opporrà anche fisicamente alla spedizione punitiva di Almirante e Caradonna alla Sapienza … ed Avanguardia Nazionale che invece svolgeva, anche quel giorno, pura opera di provocazione al soldo dell’Ufficio Affari Riservati del Ministero degli Interni …. comunque a quella data il movimento era già in piedi da un pezzo … ed era nato l’anno prima anche a seguito della vicenda della “Zanzara” al liceo Parini di Milano …. e comunque, anche se si volesse far nascere tutto da Valle Giulia, in termini numerici si trattò di poca cosa … un corteo al massimo di 1.500 persone …. eppure quel movimento durerà poi 10 anni …. e quindi il paragone che facevo regge lo stesso anche in questo caso …. la storia nasce pressochè sempre da avvenimenti e questioni secondarie e casuali … ma poi presenta tutto il conto ….

  • Kevin

    Cosa c’è di coraggioso nello scendere in piazza con quattro bandierine?

  • amensa

    perchè ? non rifiuto a priorila critica, ma spiegami almeno perchè !!
    io domenica c’ero, e secondo me è stata una stupenda, gioiosa, non violenta, e partecipata manifestazione.
    eproprio tutta quella folla mi ha riempito il cuore e dato la speranza che qualcosa possa cambiare, che si abbandonino timori e reticenze, e si riconquisti il coraggio di esprimersi.
    se leggi , proprio qui su CdC ti accorgerai come non tema di confrontarmi con tanti, e come difficilmente abbandoni un diverbio.
    cosa ti spinge a definirmi ipocrita, io , che mi firmo con nome e cognome, e non mi nascondo dietro a un nick name ?
    dov’è ch ecogli il contrasto ttra il mio dire ed il mio fare ?
    aspetto risposta.

  • amensa

    per chi non ha il coraggio di far altro, questo è già molto, un esporsi in prima persona, un avere il coraggio dei propri pensieri pubblicamente, il non manifestarsi solo nel segreto di un’urna.

  • amensa

    poi per saperlo, chiedilo a chi questo coraggio non ce l’ha!!!

  • mariosoldati

    “””””Ma il problema è un altro, ed è ancora più grave. Siamo noi. I problemi che abbiamo sono gravissimi ma, davanti a qualsiasi violenza o abuso (i nostri diritti costituzionali vengono calpestati dal governo e dalla comunità europea ogni giorno) restiamo immobili. Poi arriva un burattinaio che, attraverso una campagna mediatica e manipolando le nostre frustrazioni, ci fa scendere in piazza in oltre un milione non per difendere il nostro diritto lavoro, alla salute, all’istruzione, alla giustizia, ma alla dignità delle donne.

    E’ di questo che, davanti agli occhi del mondo, ci dobbiamo vergognare.”””

    …………. SIAMO DIVENTATI UN POPOLO DI COGLIONI …………………

  • AlbertoConti

    Hai ragione, la famiglia trasmette la propria cultura prima di ogni altro ente, primariamente con l’esempio. Tuttavia altri enti ne hanno surrogato il ruolo in misura crescente con l’assenza dei genitori (entrambi) per impegni di lavoro necessario per campare. La TV in primis con intrattenimenti soggiogati all’audience ed al marketing, una miscela ideale per produrre TV-spazzatura, con danni enormi sulla formazione degli utenti, a partire dai più piccoli e indifesi, fino ai nonni con problemi di solitudine. Ormai molti canali generalisti (diventati la TV di massa dei poveri) sono specializzati per fasce d’età (talvolta anche in funzione dell’orario), rimestando nel torbido su misura delle debolezze del pubblico. L’unico ente che potenzialmente potrebbe sganciarsi da finalità di lucro costi quel che costi è la scuola pubblica, che in passato ha saputo anche elevare la cultura popolare là dove ce n’era più bisogno. Il nuovo fenomeno preoccupante sono poi i videogiochi, ancor più potenti dello stesso richiamo televisivo per la gratificazione dell’interattività, che consente di colmare molti più vuoti esistenziali, ma producendo molta più povertà di spirito. In definitiva è l’essere umano sotto assedio da tutte le parti, proprio nel momento storico in cui dovrebbe imparare ad esprimersi più consapevolmente di prima, pena la sopravvivenza stessa della comunità cui appartiene. Qualcuno dice che ci vuole un nuovo rinascimento. Questo sentimento è un buon segno di reazione.

  • Kevin

    I agree.

  • nuvolenelcielo

    wow, bellissimo articolo. complimenti.

  • Giancarlo54

    Su Primula Goliardica sono d’accordo con la tua analisi e la mia simpatia va certamente a loro e non a A.N. però, da quello che ho letto, direi che gli scontri di Valle Giulia non furono una provocazione fascista, tantomeno di Avanguardia Nazionale. Sulla occupazione dell’Università da parte di Almirante e Caradonna, Delle Chiaie, quanto meno in modo postumo, ne ha preso le distanze. Comunque OK con la tua analisi

  • amensa

    sulla conclusione sonopienamente d’accordo, amnon ti pare che da qualche parte bisognava pur cominciare a non esserlo più? e se quello che tu pensi sia un futile motivo, se è riuscito a smuovere l’apatia e l’indifferenza, non pensi ch esia già una gran cosa ?
    e senza di esso, cosa ? avresti preferito aggiungere anch equesto alla lista delle cosa NON fatte ?

  • alvise

    “io so’ io e voi nun siete un cazzo”

    Il titolare di questa frase, almeno il più conosciuto, era un marchese non un principe!!!

  • radisol

    No, gli scontri di Valle Giulia non furono provocati dagli avanguardisti …. ma è innegabile che loro stavano nei cortei a puro scopo di provocazione … strategia studiata in Grecia in un famoso convegno della destra neonazi europea …. e fomentata da D’Amato, capo dell’Uff.Affari Riservati …. quelli di Primula invece – oltre a non essere mai stati fascisti nel senso propriamente detto, il loro “vate” Pacciardi era stato comandante partigiano – nel 1968 ebbero una vera e propria mutazione genetica.

  • funnydark

    scusami…..ma faccio sempre piu’ fatica a difendere ”tutte” le donne d’italia…

  • alvise

    Solange, per me hai detto solo banalità e luoghi comuni.Hai citato Andreotti, concordo, hai citato politici poco chiari, concordo, ma con questo?Se io dicessi che due pensioni e ben remunerate, invece di una, è sicuramente meglio, avrei ragione, ti sfido a contraddirmi.Forse che a dire verità significa chiarire un concetto nuovo, di una data situazione?Io dico di no, ed è quello che tu hai scritto, cioè tutte cose banalmente vere, che chiunque banalmente potrebbe dire, senza per altro essere degli intellettuali.Se tu avessi prodotto il risultato di una ananalisi psico-storica delle donne, magari anche e non solo, a partire dalle prime suffragette, allora ti avrei seguito più volentieri di quanto invece abbia fatto adesso.

    Certo, per una discussione da osteria va benissimo quello che hai scritto, rientra nell’ordine del contesto, per cui sarebbe coerente.Se è questo che intendi, va benissimo ed approvo.Discutere è sempre bello.

  • RicBo

    Non sono assolutamente d’accordo!
    Ruby e le altre sono le vittime, non i carnefici. Le vittime di una societá maschilista e malata.
    Cara Solange, basta fare un salto non dico in Svezia ma anche solo in Spagna (un paese che ci assomiglia molto), per capire che dove hanno iniziato da una decina d’anni un percorso di riflessioni sui problemi di genere e la violenza che questi comportano, a livello profondo nella societá e nelle famigle, aiutati da leggi specifiche dello Stato, basta capire questo e vedrai come il tuo punto di vista (e quello della maggioranza dei commentatori) si ribalta completamente.
    Questo articolo é la dimostrazione di quanta strada donne e uomini italiani hanno davanti per risolvere i problemi di genere.

  • Eurasia

    Siamo in piena “narcosi di Narciso”… la Signora Solange da che pianeta viene? Genova 2001, tanto per citarne una … botte da orbi… alcuni miei conoscenti, fisicamente, ne stanno ancora pagando le conseguenze. Pienamente d’accordo che le donnine del premier non siano alla fame… e di fatti in piazza non c’erano e nemmeno i loro papponi. La Signora Solange ha mai risposto ad un annuncio di lavoro dove sia scritto “cercasi badante”… per poi sentirsi chiedere se è carina e se è disposta ad indossare certi abiti succinti durante l’assistenza? La Signora Solange ha mai pulito bagni e pavimenti di nonnine incontinenti per far quadrare il bilancio familiare? Potrei fare un lungo elenco delle realtà presenti alla manifestazione domenica scorsa… cittadini e non concorrenti o figuranti dei quiz a premio o dei talk show. AMEN!

  • tres1219

    Le signore che si lamentano del lavoro di pseudo-badante hanno mai pensato che l’acchittarsi di routine che loro considerano “normale” in realtà non è altro che un alimentare questo processo?

    Hanno mai pensato di uscirne fuori non acchittandosi?

    Io vedo solo belle statuine in giro, non credo ci sia molto da protestare.

    Aprite le finestre, buttate via smalti, calze e rossetti, non fatevi più la ceretta e mandate a quel paese il parrucchiere, vestitevi seguendo il “comodo” e non il succinto, basta anelli, collane e tacchi a spillo, basta creme, cremine e oli essenziali, ecco la vera rivoluzione, nella pratica è semplicissima, addirittura eviterete automaticamente tutti i signor B. e gli altri vi apprezzeranno ancor di più, ma care mie, se non ci riuscite è perchè siete uguali a Ruby fin nel midollo, lei e quelle come lei non si son inventate nulla, lo fanno solo a più alti livelli!

    Allora ? Avete aperto la finestra o avete acceso la TV ? 🙂

  • DaniB

    Si ma alvise, se la mettiamo così, fammi un elenco di quello che l’egge l’UOMO comune… da dove cominciamo, da 4ruote o dalla rosea??
    Attenti agli argomenti che usiamo, potremmo ritrovarci con la zappa sul ditone del piede…

  • DaniB

    porca vacca sono fuso… legge legge legge… per carità…

  • Diapason

    Concordo con laitning e con AlbertoConti.
    Il meccanismo è complesso nella sua attuazione, eppur molto semplice nella sua concezione iniziale.
    E’ una questione di mezzi a disposizione, solamente.

    Immedesimandomi in un imprenditore di stampo Arcoriano degli anni 70, ragionerei così:
    1) Per ottenere un semi-consapevole, ottuso ma solido consenso, devo minare alla base la capacità di sviluppo, esercizio e miglioramento del senso critico, ancestralmente innato in quasi tutti ma bisognoso di espansione e raffinazione, di addestramento.
    2) Questo senso critico (inteso ANCHE come “capacità di distinguere il giusto dallo sbagliato”, ma non solo) si sviluppa, in un individuo, negli anni scolastici ed è il risultato della iterazione tra gli insegnamenti scolastici e gli insegnamenti parentali, familiari: come giustamente ha scritto laitning, la scuola trasmette principalmente nozioni – accompagnate sicuramente da analisi e conclusioni circa le stesse, ma fondamentalmente trasmette “fatti”: un processo assimilabile alla cronaca di un giornalista – mentre la famiglia insegna educazione (regole di sostenibilità nei rapporti sociali e interpersonali) e valori (appunto la benzina del motore mentale che permette la distinzione tra giusto e sbagliato) ossia gli strumenti base del senso critico.
    3) Se boicotto SOLO la capacità del sistema scolastico di trasmettere nozioni, ottengo un risultato parziale e quasi inutile: avrò un popolo che non sa far di conto e non sa chi è Garibaldi e cosa ha fatto, né saprà per quale nobile motivo un gran numero di persone s’è fatta ammazzare per la collettività.
    Ma avendo ricevuto una decente educazione parentale, questo popolo sarà comunque (grossolanamente, disordinatamente, infantilmente, ignorantemente) in grado di distinguere il giusto dallo sbagliato.
    Se invece boicotto SOLO la capacità della FAMIGLIA di trasmettere valori, avrò sabotato alla base la produzione di quella benzina indispensabile al motore mentale che distingue giusto e sbagliato.
    Avrò, dopo alcuni anni, una generazione di istruiti (perché il sistema scolastico, che non ho toccato, avrà continuato a trasmetterle nozioni) che, sebbene privati della salutare educazione parentale e quindi provvisti di un inefficace senso critico, potrebbe in seguito svilupparne uno utilizzando quel poco di nozionismo che la scuola le ha trasmesso, insieme all’accesso alla cultura e alla storia.
    4) Quindi la precedenza va alla famiglia: bombardo a tappeto, per un ventennio, le case italiane con trasmissioni basate su idiozia, grossolanità, ridancianeria scomposta e sgangherata, poi mostro due tette e nel mentre faccio strisciare l’idea che tutto sommato alcuni comportamenti non sono poi così condannabili… Sfrutto ogni grammo della capacità ipnotica del televisore, rendo una intera generazione incapace di assolvere ai suoi compiti parentali con completezza, le impedisco di trasmettere alla prole gli strumenti, la benzina per il senso critico.
    Per vent’anni.
    5) Infine, mandato al governo grazie alla tv che ha creato un consenso inebetito e acritico, sono libero di compiere il secondo atto: azzoppo la scuola, così evito il rischio che la generazione successiva (figlia di quella che mi ha eletto) crescendo riesca a diventare, almeno in parte, una sana generazione di genitori, che trasmettendo educazione e valori alla prole, annullerebbe il ventennio di sforzi.

  • Diapason

    …Eh no eh: non possono mica sbagliare su Onofrio, marchese del Grillo.
    Plaudo alla puntualizzazione!
    🙂

  • Diapason

    Se io dicessi che due pensioni e ben remunerate, invece di una, è sicuramente meglio, avrei ragione, ti sfido a contraddirmi.
    …Posso farlo io? Non avresti ragione (ossia: avere due pensioni sarebbe “peggio”) laddove il tuo avere due pensioni causasse a qualcuno il non averne nessuna (pur avendone ragionevole diritto).
    Non prendermi per pedante, dietro a questa mia puntualizzazione c’è un oceano di sottintesi, insufficiente un mese intero a sviscerarli tutti.
    E’ vero che Solange ha scritto banalità, ma è proprio questo che deve farci rabbrividire: siamo arrivati ad un punto tale per cui è diventato indispensabile ribadire, puntualizzare, spiegare anche le banalità, perché c’è gente (in basso) che non le comprende pienamente (o affatto) e gente (in alto) che fa finta che non esistano.

    Non serve una analisi psico-storica del ruolo sociale della donna, dalle suffragette in poi, perché tu, Solange, io, e diversi altri, la conosciamo e ne concepiamo il peso, il valore, l’importanza, l’influenza.
    Ma saremmo noi tre, e alcuni altri, a usufruire di questa “altolocata” discussione.

    …Agli ALTRI-ALTRI, quelli che NON SANNO NULLA della donna “dalle suffragette in poi”, serve come il pane che gli si ribadiscano le ovvietà.

  • alvise

    “perchè siete uguali a Ruby fin nel midollo, lei e quelle come lei non si son inventate nulla, lo fanno solo a più alti livelli!”

    Non è proprio così dai.La verità ha due facce, come sempre.Intanto bisognerebbe fosse eliminata la richiesta di “bella presenza”, in un ufficio, dove gli unici che la vedono sono i colleghi, passi se fosse rivolta al pubblico, dico passi, non giusto.Ed altri casi come questo.A questo punto è ovvio che se una ragazza è carina, cerchi di aumentare il suo sex appeal, ma solo con questo fine, se ne ha altri, sono ca…. suoi, nel vero senso della parola, perchè in questo caso sarei d’accordo con te.Ma come facciamo a togliere questi annunci, o dare lavoro solo a ragazze con tali caratteristiche?Con un decreto?Come vedi è il solito cane che si morde la coda

  • alecale

    volevo fare una considerazione , sembra quasi che grazie alla televisione ed ai falsi miti siamo diventati invidiosi del successo, della bellezza , della popolarita etc.. per trovare un posto in questa società .
    facendoci sentire in qualche modo degli sfigati , mentre non lo siamo. E
    cosi facendo poi succede che noi massa diventiamo piu soggetti e attenti a quello che ci succede emotivamente e quindi emotivamente piu sesibili e malleabili da chi questo sistema l’ha escogitato . Forse e’ proprio questo il motivo per il quale la salute è saltata dal primo posto della classifica al decimo , altrimenti credo che milioni potrebbero essere i bambini , vecchi , donne e uomini a scendere in piazza per protestare contro un qualcosa che ci tocca in prima persona piuttosto che lasciarci guidare incosciamente da qualcuno che conosce bene come funziona la sfera emotiva .
    questa è una piccola analisi che mi permetto di fare dopo un’attenta lettura della “psicologia delle masse nell’era nazista ” di W. Reich

  • maristaurru

    Bene, chi sa quanti siamo , stanchi di idiozie che servono solo a distrarre e far passare il tempo per intortrci meglio…

  • tres1219

    Ma dai non prendiamoci in giro, ora la colpa è solo degli annunci dove è richiesta la “bella presenza”?

    La “bella presenza” è richiesta ovunque ormai nelle relazioni sociali di qualunque tipo, sia al lavoro, sia nel famigerato tempo libero e in ogni situazione si è liberi di rifiutare l’invito e se fosse anche la situazione nel totale.

    Detto questo con il tuo messaggio non hai fatto altro che confermare quanto ho scritto prima, questa tua frase: “A questo punto è ovvio che se una ragazza è carina, cerchi di aumentare il suo sex appeal, ma solo con questo fine” non è altro che l’equivalente dei “bassi livelli” che antepongo agli “alti livelli” descritti prima, poi che si ottenga il permesso di uscire 1 ora prima al lavoro, o si ottenga un posto a sedere in tram, o si “estorce” una vacanza al compagno o 7.000 euro e un appartamento, la linea di direzione è la stessa.

    Dall’altra parte invece bisogna uscire dalla logica del puttaniere, e credimi, questi formano davvero un gran gruppo, spesso in maniera incosciente.

  • maristaurru

    appunto, sempre e solo se guidati dai sindacati e di politici, mica hanno mai maifestato per la svendita dei beni degli Italiani, nè per tutto quanto ci tocca direttamente, sempre e solo pqer quello che dà visibilità o a forze politiche o sindacali, di questo IO MI VERGOGNO!

  • Iacopo67

    La penso anch’io esattamente come Solange.
    E’ stata impostata una forte campagna anti Berlusconi proprio basandosi su questo argomento relativamente insignificante che però evidentemente viene ritenuto il più efficace per togliere il maggior numero di voti possibile a Berlusconi. Guerra di propaganda, di basso livello, e offensiva nei confronti dell’intelligenza delle donne.

  • rasna-zal

    … cosa c’entra la mercificazione del corpo della donna, per il quale hai portato esempi giustissimi; con chi del suo corpo vuole farne una merce…

    Se esiste chi compra è perchè esiste chi vende…

    Concediamo ad ognuno le sue colpe, visto che non è il caso di affidarci alla “retorica” di chi sia nato prima, se l’uovo o la gallina e visto che esiste il libero arbitrio, … anche per le donne.
  • DaniB

    Volevo intervenire sull’argomento cercando nel mio piccolo di fare un po’di chiarezza, o comunque e forse più modestamente, per dire la mia opinione. Il fatto è che quando vedo come i discorsi di commentatori che anche stimavo siano pregni di quelle retoriche bolse, trite e ritrite quanto comode ed economiche (a livello di pensiero e profondità di analisi) mi viene da pensare che la cosa più difficile per un essere umano della nostra epoca è riuscire a restare il più possibile aggrappato alla contingenza del reale senza farsi portare lontano dalle proprie affettività ideologiche ed intellettuali. Allora c’è chi vede nelle donne l’Unica possibilità di salvezza di questo genere umano evidentemente composto da maschietti pusillanimi capaci solo di farsi infilzare chinando il capo (mi fa sorridere quanto la stessa immagine fuori contesto possa essere sintomo della più spregevole omofobia), chi continua riportare il discorso su lidi già battuti e quindi più sicuri (si ritorna all’economizzazione del pensiero) della società patriarcale pre68 e le sue innegabili storture, e chi ancora ha il coraggio di dire che Ruby, Belen, la Canalis, la Moric, con i loro conti in banca stratosferici, siano delle vittime, dopotutto.
    Ah, dimenticavo i gatti, rappresentazioni stupefacenti della femminea grazia, ma allo stesso tempo allegorie della cazzuta autonomia ed indipendenza del gentil sesso. Mecojoni.
    Partiamo dal concetto di vittima; DEFINIZIONE: 1 Animale o persona immolata come offerta sacrificale alla divinità: offrire buoi come v. a Zeus. 2 estens. Chi muore o chi subisce grave danno in seguito a un incidente, a una calamità naturale, a una malattia e simili: le v. di guerra, di un terremoto; rimanere v. di un incidente stradale. 3 estens. Chi è perseguitato o subisce in qualunque modo una sopraffazione: popolazione v. del razzismo; essere v. della moglie; chi è danneggiato da una situazione o da un comportamento: essere v. di un malinteso || fam. atteggiarsi a v., fare la v., sentirsi oggetto di persecuzione, spesso senza reali motivi.
    Utilizzare come criterio di giudizio il meta-modello della spiritualità Cattolico-decrescista-newage-antimodernista, e credere cioè che le donzelle sopramenzionate sono ricche ma in realtà sono vittime perché trattate come oggetto e svuotate della dignità che ogni donna merita è un atto di assoluta ingenuità. Loro vogliono quello, perché per loro è bello, per loro si tratta dell’apice, la vetta esistenziale più ambita: lo status che le fa sentire “arrivate”, “meglio delle altre”. Non sono vittime. Ragionate da sociologi, non da filosofi morali: queste cose le pensa il 70% della popolazione occidentale, comprese le donne presenti domenica in piazza, ed è la loro percezione, la loro prospettiva che per loro vale, non quella di noi intellettualoidi incalliti. Questo perché la bellezza (umana, dei corpi) è considerata un’arma legittima da usare per impressionare, influenzare emotivamente (e sessualmente in casi estremi) l’interlocutore di turno. La bellezza è parimenti, e a monte del suo utilizzo, considerata un merito. Ma non è un merito, la bellezza è una “fortuna onto-genetica” (passatemi lo scientismo) non c’e niente di meritorio nell’aspetto che la mamma ci ha dato, ergo l’utilizzo dello stesso come arma di seduzione volta all’arrampicamento sociale non è ne un atto virtuoso, ne tantomeno indice di un presunto (ed esilarante a dirsi) status di vittima.
    Ieri Ida Dominijanni del Manifesto, da Lerner, parlava del vittimismo (attuale) delle donne toccando il tema del potere (maschile), confermando ancora una volta la continua tendenza del pensiero umano ad economizzare battendo sempre le stesse strade. Beninteso, ovvio che le donne, per millenni, hanno subito le angherie del maschio patriarca e despota, ma la situazione attuale è a mio avviso completamente diversa: l’evoluzione libertaria dei costumi e l’affermazione della “Società dello Spettacolo” ha configurato l’utilizzo del potere seduttivo come prerogativa quasi esclusivamente femminile. Vi sfido a sostenere il contrario: una bella donna oggi può arrivare al benessere economico e all’affermazione sociale senza avere nessuna capacità, nessun talento (o quasi, chi ha orecchie per intendere…) e nessuna abilità; un uomo non ce la può fare, almeno non cosi facilmente, perché non ha questo potere. La conclusione di questo ragionamento mi porta ad affermare che la manifestazione di domenica non è stata legittima, non lo è stata nel momento in cui la sua retorica implicita sposta il peso dello schifo etico ed estetico del berlusconismo totalmente sulle spalle del maschio, deresponsabilizzando la femmina postmoderna e la sua auto-mercificazione tesa all’utile economico e sociale. Si potrebbe parlare di vittimismo e di maschilismo solo se la relazione di potere fosse monodirezionale, ma così non è: Questa è un epoca in cui le donne, per prime, sono utilizzatrici finali. Non sono vittime, ma arrampicatrici, non praticano la sottomissione, ma effettuano transazioni. Per quanto porci e troie continueranno ad esistere, soprassedere sulla responsabilità delle seconde amplificando quella dei primi a mio parere sposta il baricentro di un analisi obiettiva danneggiando in primo luogo le donne che, ancora oggi, vogliono veramente cessare questo immondo mercimonio.

  • martiusmarcus

    a quali figlie si riferisce la prugna secca che regge il cartello riferito a berlusconi? è davvero una DONNA, costei? è davvero FERTILE? ha DAVVERO a che fare con l’eros? o non è soltanto una BEFANA con l’invidia del pene? se qualcuno ancora provvisto di un sano senso estetico ha assistito a questo squallido SABBA, si sarà reso conto che non di DONNE si è trattato ma di controfigure. Le vere DONNE chissà dove sono finite, forse solo in un mitico passato, in qualche film di Truffaut, in qualche canzone di Brassens o di Brel. NON a quella manifestazione: lì solo ERINNI e degli ancor più squallidi epigoni e succubi dogsitter (mi riferisco a tutti quei “maschietti” masochisti che hanno tenuto compagnia in piazza alle loro padrone per pura sudditanza psicologica, con lo stesso spirito con cui portano loro a passeggio il barboncino la mattina presto). Povere donne, e poveri maschi. Ah, Nietzsche, se solo potessi vedere in che mondo siamo costretti a vivere!!

  • amensa

    @ tres1219
    capisco ora cosa vuoi esprimere, e da un certo punto di vista sono con te….
    quando si dice che la puttana è il mestiere più antico, credo si dica una sacrosanta verità.
    la scorciatoia del maschio per soddisfare il suo desiderio di sesso, comprandolo, è l’altra faccia della stessa medaglia su cui sta incisa l’offerta, da parte della donna del proprio corpo, come scorciatoia per un facile e sicuro guadagno.
    pertanto che alcune donne si prostituiscano e alcuni uomini si soddisfino in questo modo, sono i due aspettti della stessa medaglia.
    medaglia che ha indotto negli uomini il desiderio di denaro come potere, possibilità di soddisfare i propri desideri in modo generico e generale,come attrazzione indiscussa, e nelle donne il sottolineare le proprie fattezze per aumentare il richiamo sessuale come mezzo per attrarre il maschio (non dico uomo perchè quando si ragiona e si da ascolto al cazzo si è solo e soltanto maschi, non uomini) sono le due tendenze ch einconsciamente si sono poi propagate ai due generi, senza ricordare da dove nascessero.
    hai ragione a sostenere ch euna rivoluzione dei costumi potrebbe nascere proprio dall’abbattere questi isoli, sia il maschile del denaro, sia il femminile dell’attrazione, ma non ti sembra ch eda qualsiasi parte si cominci, è pur sempre importante cominciare ?

  • amensa

    ti potrà anche sembrare strano, DaniB che io condivida quanto tu hai scritto, nonostante habbia postato un pezzo che è un campione di retorica.
    sono d’accordo ma con due grosse precisazioni.
    nelle donne, negli uomini sono presenti tutto lo spettro delle possibilità, contemporaneamente, grazie alla natura ch eha “sorteggiato” in modo random così equilibrato tutte le tipologie.
    per cui ci sarà la puttana a cuipiace il senso di potere ch e prova sul cliente , ridotto ad uno straccio di maschio in suo potere e ci sarà la ragazza buttata sul marciapiede contro la sua volontà, e che cede solo per salvare i suoi cari o non soccombere. ci sono tutte e tutte insieme.
    e così ci sono uomini virtuosi in famiglia, timorati di dio ch eper soddisfare i più bassi istinti cercano la puttana o il trans ch eè forse ancora più eccitante. anche loro ci sono tutti, e tutti insieme.
    ma domenica, e questo è il secondo punto, le donne, e solo loro hanno preso l’iniziativa di dire “la misura è colma” ! perchè questa iniziativa non è partita dagli uomini ???? dai maschi ??? perchè hanno aspettato tanto pur essendo storicamente i primi ad aver abdicato alla loro dignità, nella società, sul lavoro, nella vita di tutti i giorni.
    te lo dico io il perchè …. il perchè è ch ei maschi avevano uno sfogo alle loro frustrazioni, e lo sfogo sono le loro donne, mogli, compagne.
    per cui, la misura si è colmata prima per loro …. tutto qui.
    e da questa loro ribellione, noi maschi abbiamo solo da imparare cosa vuol dire riappropriarsi pubblicamente, socialmente, globalmente della propria dignità.
    questo il significato del mio elogio alla donna.

  • Recremisi

    Gli italiani (italiane in questo caso) sono come le iene, ti assalgono in branco quando già puzzi di cadavere.
    Però la fine politica di Berlusconi è la cosa migliore che possa succedere all’Italia, a patto che finito lui non si pensi che i problemi del paese siano risolti. Al Capone è stato condannato per evasione fiscale, per carità non era un presidente eletto ma se questa “inevitabile” condanna servisse a levare B. dalla scena non starei troppo a sottilizzare.
    Faccio però notare una cosa: questo non è sicuramente il reato più grave di cui è stato accusato, ma è la prima volta che è così evidente da non potere essere in nessun modo negato nemmeno da moltissimi dei suoi sostenitori più fedeli. Forse questa volta lo strapotere mediatico non riuscirà a salvarlo.
    Ripeto una cosa che ho già scritto in più di un post: Berlusconi non è il più grande male d’Italia, ma è il tappo che non permette, per un motivo o per l’altro, di parlare di tutte le altre schifezze del paese.

  • rasna-zal

    … si, questa però è la parte che, guarda caso, conviene anche e soprattutto a chi ha l’interesse di strumentalizzare il processo.

  • tres1219

    Certamente, ma io in questo tipo di dimostrazioni non vedo nessun inizio, prima di qualsiasi mossa in questo senso bisogna analizzare i due stereotipi fino allo sfinimento, poi una volta compresi si può dar via ad un inizio.

    C’è da considerare che questo tipo di cambiamento può essere fatto nel singolo e non necessita della partecipazione in nessun gruppo, infatti le persone consapevoli hanno già iniziato da un pezzo e continuano senza partecipare a nessuna dimostrazione eclatante dato che lo dimostrano ogni secondo della loro vita con lo stesso vivere.

  • rasna-zal

    @ tres1219

    Quoto!
  • Biecoblu

    Ecco un pezzo scontato e inutile, per chi ci tiene prima di tutto a voler mostrare il proprio “think different” al di sopra di ogni altra ragione.
    Per cominciare, come ha già scritto qualcun’altro, c’è sempre una goccia che fa traboccare il vaso… Il ragazzetto che ne ha fatte di tutti i colori poi finisce col prendersi un ceffone per una sciocchezza… Berlusconi ne ha combinate cosi’ tante che alla fine qualsiasi pretesto è quello buono, non ultimo il discredito che ci porta all’estero. Certo, questa storia di prostitute minorenni è di per sé abbastanza futile, ma laddove tanta gente ha difficoltà a seguire l’attualità dei processi, delle leggi ad-personam, delle prescrizioni-assoluzioni, dei pentiti di mafia, dei legami con Dell’Utri, ecc. capisce facilmente grazie al Rubygate qual’è la reale levatura morale del tipetto, sul come passa le notti invece di riposare e pensare al governo, sulle elargizioni di favori e danaro fatte in definitiva pescando nelle loro tasche, e via discorrendo. A volte qualche semplice parola spiega meglio di mille tomi. E poi, una manifestazione senza sindacati e partiti, senza pullman e colazioni al sacco a disposizione dei partecipanti è sempre una gran cosa.

  • alvise

    DaniB, d’accordo, ma l’uomo comune ha qualche esperienza in più, si interessa di sindacati, e un pochino di politica ed economia, mi pare che la donna comune sia carente di questi interessi.La donna non legge nemmeno 4Ruote, e di motori ne sa una cippa, però quando l’uomo sceglie la macchina giusta, gli sta bene ed è contenta.

  • alvise

    Può darsi Diapason, non nascondo che dici cose che mi fanno riflettere, ma non più di tanto, altrimenti temo possa diventare una lotta per la supremazia del sapere, io so e tu non sai un c….Credo che ognuno di noi, con un pò di saggezza ed esperienza, possa cogliere verità non chiarissime, rimango tuttavia del parere che Solange saprebbe sviscerare concetti molto più elaborati.Ma forse hai ragione tu, vuole essere capita da tutti

  • alvise

    «Posso farlo io? Non avresti ragione (ossia: avere due pensioni sarebbe “peggio”) laddove il tuo avere due pensioni causasse a qualcuno il non averne nessuna (pur avendone ragionevole diritto)»

    Un attimo, “avere due pensioni ” è una locuzione che non fa una grinza, e vorrei vedere, dal punto di vista etico-filosofico hai ragione tu, ma io ho solo fatto un esempio su una frase banalmente vera.

  • ostix

    Sono stanco di questi disfattisti ad ogni costo
    con sti culi pesanti (non pensanti) incollati ai loro monitor
    che sostengono che manifestare è inutile,
    che coloro che si espongono lo fanno perchè sono manipolati
    che viene deciso tutto dai poteri forti (rosacroce, alieni e roba simile)

    troppo facile!!”

    tutto per giustificare il loro immobilismo…

    siamo certi che chi fa sbaglia e che chi non fa non sbaglia?

    certo a Genova come a Napoli come in mille altri posti, quelli che muovono il culo, saranno pure stati manovrati, ma c’erano e hanno anche pagato per tutti gli altri che invece la sanno lunga e non si “fanno certo usare”

    Vorrei sapere…

    cosa popongono costoro:
    di restare seduti sulla poltrona di casa e asperrare che ti bussino alla porta?

  • tres1219

    Io concepisco solo il raduno per l’azione, es.: ti raduni, entri a palazzo , li prendi per un orecchio e li sbatti nelle varie gogne/corde/ghigliottine.

    La manifestazioni invece atte a chiedere clemenza al padrone mi appaiono patetiche e non vi parteciperò mai, a livello psicologico credo che siano un gran danno, acquitano gli animi e fanno credere di aver fatto qualcosa mentre il “potente” dalla finestra ti guarda sorseggiando il suo brandy pensando “poveri illusi!”.

    Purtroppo per l’azione serve coraggio e in Italia pochi ne sono dotati, nel frattempo invece di unirmi ai pecoroni e farmi bello con nulla, penso alle cose che posso gestire e cambiare da solo o con i pochi che ragionano.

    Soddisfacente la risposta di un culo pesante ai tuoi occhi?

  • amensa

    io credo, carissimo, che disabituati come siamo ad indignarci personalmente, ad organizzarci, al decidere azioni comuni, il ritrovarsi sia già un buon inizio.
    ovvio che ognuno può vedere in questo mille motivazioni, ma il risultato resta.
    qualsiasi cosa, anche la più banale , richiede che “si impari a farla” prima di farla, e , se è una cosa complessa, difficile, è opportuno iniziare per gradi di difficoltà.
    così è per tutto.
    hai ragione di desiderare l’azione risolutiva, quela finale, ma oggi, se la proponessi, in quanti ti seguirebbero ?
    non posso esser sicuro che si arrivi alla meta, ma questo è un modo per metter le basi per poterlo fare, o almeno provarci.
    se ne conosci di migliori, sappi che da me avrai solo appoggio.

  • tres1219

    Per “palazzo” intendo un centro di potere qualsiasi come può essere l’ufficio del datore di lavoro; quando ho lavorato in situazioni di subordinato non ho mai trovato nessuno che venisse a darmi man forte nelle mie guerre contro i vari soprusi, soprusi di cui erano vittime questi altri e spesso in maniera peggiore di me.

    Gli stessi pavidi però fanno parte della marmaglia che si aggrega e protesta, per queste panzane si muovono invece, consapevoli che la protesta non porterà nessuna conseguenza tangibile nella loro vita nel senso di sottrarre se va male.

    Ovviamente per il principio di “chi non risica non rosica” non porterà neanche miglioramenti.

    Quindi oltre al fatto di non aggregarmi per via dell’inutilità della cosa, ci aggiungo anche che non trovo il nesso tra me e questi altri, siamo fatti di paste diverse, per puro caso sembra che ci muoviamo per uno stesso obiettivo, ma solo apparentemente, nella sostanza stiamo lontanissimi.

    La protesta della massa oggi nasce solo da un minor poter consumare rispetto a ieri, questo è l’origine del malcontento e con questa base per me non nasce nulla di buono, ben che vada si da solo una sembianza diversa.

  • amensa

    può darsi….. tu avrai le tue buone ragioni per adottare un comportamento…. io credo di averne altrettante, diverse dalle tue, per fare diverso.
    non è una gara a chi arriva prima, e nemmeno “io avevo ragione e tu torto”.
    se vinciamo , vinciamo insieme, altrimenti perdiamo entrambi.

  • IVANOE

    L’articolo è molto vicino al ben pensare…ma purtroppo non è che il comportamento di tante donne è cominciato con Berlusconi.Diciamo che molte donne tantissime donne sono da mercato delle vacche, dove il contadino passa alla fiera le guarda e se compra. E purtroppo sono tante e quelle diciamo più sveglie si riconoscono perchè amano di più anzi ammirano di più quegli uomini palestrati, spregiudicati ( molte donne e tante anche sposate ammirano il figlio di puttana alla corona, oppure il delinquentello con la sigaretta di traverso ) insomma alle donne italiane in particolare piace il trasgressivo, il piacione quello che magari se le porta a letto una volta e poi le butta ( per poi loro stesse piangere lacrime di coccodrillo perchè credevano nel grande amore ).
    Purtroppo sono questi i modelli du uomini che vengono pubblicizzati mentre l’impiegato, il bravo ragazzo che dalla mattina alla sera lavora per un pezzo di pane ( e quindi non ha tempo di mettersi in mostra ) per molte tantissime donne non sono da prendere in considerazione perchè non le stimolano… E allora care donne ( ed io sono padre di una figlia ) cominciamo ad educare meglio le nostre figlie cerchiamo di mettere davanti modelli seri di persone serie ( quelli che studiano, che lavorano, che hanno rispetto degli altri che sono sensibili, che sono buoni di animo ) lottiamo contro la tv contro i media che ci propongono solo e soltanto trasgressione pura…uno schifo !!! Facciamo diventare le nostre figlie delle brave donne ricche di giusti valori e che loro volta allevino brave figlie. Oggi mi dispiace dirlo in molti bravissimi ragazzi c’è molta diffidenza nelle donne… non si fidano più, troppo frivole, troppo pronte a concedersi al primo bullo di zona, troppo poco inclini a coltivare la loro graziosità a scapito dell’aspetto estetico… mediatimo tutti e cerchiamo di cambiare le nostre donne.

  • Kevin

    “Io concepisco solo il raduno per l’azione, es.: ti raduni, entri a palazzo , li prendi per un orecchio e li sbatti nelle varie gogne/corde/ghigliottine.”

    Q U O T O. Bisogna prima avere una strategia in mente. Sempre.

  • amensa

    bravo! vai che io ti seguo (forse), intanto comincia pure !

  • amensa

    …………. che a me vien da ridere …………

  • ostix

    Bene!
    A quando la cosa?

    la verità:
    Bau bau sei…

  • tres1219

    Ti copio di nuovo il concetto: “penso alle cose che posso gestire e cambiare da solo o con i pochi che ragionano”. Più chiaro ora ? 🙂

  • geopardy

    Nessuno più ricorda che a Genova il senso di tutte le manifestazioni era per evidenziare che c’era, in contemporanea con il club della canasta mondiale (g 8), un contro vertice mondiale di tutto l’associazionismo attivo a livello internazionale e contrario alle politiche economiche ed egemoniche vigenti.
    Non c’erano solo manifestanti, ma convegni ed incontri di contropotere ai quali non hanno dato, praticamente, alcuna copertura mediatica, a parte qualche flash e qualche intervista.
    Questo era l’evento di cui la gente non doveva sapere, perchè c’erano delle controproposte economiche e sociali molto pericolose, per chi concepisce il mondo come un proprio privato dominio di arricchimento e le manifestazioni dovevano servire ad evidenziarne la presenza.
    Purtoppo, sono stati più bravi loro ed i cosiddetti balck block (presunti o veri che fossero) a screditare l’evento.
    Basta sentire la gente in giro, nessuno, ribadisco, si ricorda del controvertice, ma soltanto delle violenze dei “manifestanti”.

    Mentre tutto quello che i movimenti sostenevano sarebbe accaduto nel mondo (compresa l’attuale grave crisi economica, per cui ci sono economisti che hanno preso il nobel per averlo detto nel 2007) è realmente accaduto, nessuno che abbia speso una parola per ricordarlo e per riabilitare quel gran numero di persone ed associazioni, senza pretesa di nobel, naturalmente.

    Questo dimostra che potere dei media e pigrizia vanno assieme e di concerto.

    Non so come andrà a finire, anche se un sentore ce l’ho, ma senza la gente che ha occupato le piazze, sfidando qualsiasi repressione, non staremmo a questo punto in nord Africa e non solo.

    Capisco la reazione o tutto e subito o niente, ma bisognerebbe rifletterci su.

    Voglio sintetizzare in uno slogan che in italiano rende proprio bene l’idea:

    ” SE ME NE STAVO A CASA – DA SABATO A VEBERDI’, – MUBARAK E BEN ALI’ – SAREBBERO ANCORA Lì, “.

    I trattini li ho messi per scandire il ritmo.

    Ciao

    Geo

  • stendec555

    la donna, nonostante decenni di cazzate pseudofemministe, per natura cerca sicurezza e garanzie….al momento le figure che danno di più alle donne sono in genere questi personaggi. gli altri, i bravi impiegatucci, i bravi ragazzi in genere, vivono nel terrore del precariato e del fallimento, sono figure sconfitte nel panorama attuale. il mito del bravo ragazzo onesto e buono di animo ha tenuto per un pò di decenni, adesso è diventata tristemente una figura un pò da compatire. il “trasgressivo” è più combattivo, indipendente, ha più spirito di iniziativa etc…se poi è anche un figlio di puttana questo è l’ultimo dei problemi, alle donne (o almeno a un certo genere di donne) queste figure sono comunque sempre piaciute e ora più che mai.

  • Diapason

    …Se avessi scelto “il cielo è blu” (ovvietà per ovvietà… Questa è più “neutrale”) non mi sarei sentito stimolato a puntualizzare 🙂
    Scherzi a parte: sia che Solange abbia deliberatamente scelto di… infantilizzare (se mi passate il termine entrambi) il livello di espressione dei suoi concetti (per renderli comprensibili anche alle menti meno oliate) sia che sia effettivamente questo il suo livello medio di elaborazione dialettica, torno ottusamente a ribadire: abbiamo bisogno di persone che, pur comprendendo i risvolti più avvitati e nascosti delle faccende, le spiegano e diffondono con lessico semplice-semplice, perché 20 anni di bombardamento televisivo spietatamente pianificato (vedi mio primo post in questa stessa pagina) mi accorgo di avere intorno persone che, quando gli si elencano pazientemente tutti gli elementi affinché arrivino a dire “cavolo, è vero, emmòbbàsta!!!” producono un sinistro rumore di rotelle arrugginite, proveniente dall’occipite.
    Ancora: a che serve radunarsi noi “consapevoli”, se a forza di parlar forbito non riusciamo a rinfoltire il nostro numero? Io ho il difetto della prolissità: faccio una fatica boia a spiegare con ordine e in maniera digeribile i miei concetti.
    Meglio Solange 🙂