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DEUTSCHE BANK LANCIA I DERIVATI-MORTE

DI MAURIZIO BLONDET
rischiocalcolato.it

Il lupo perde il pelo ma non il vizio: Deutsche Bank ha lanciato per al prima volta in Europa i death-bonds.

Questi sinistri derivati esistono da oltre un decennio in USA, ed approfittano delle persone in crisi economica per vecchiaia o per malattia. Novanta milioni di americani hanno un’assicurazione sulla vita; molti di loro non possono più permettersi di pagare i premi, oppure hanno bisogno di incassare il denaro in anticipo. A questo punto intervengono gli speculatori, che offrono agli assicurati in ristrettezze questo “accordo sulla vita” (life settlement): gli comprano le polizze vita per metà o meno del risarcimento atteso (tipicamente, 400 mila dollari per un milione), e poi pagano le rate del premio, aspettando la morte dell’assicurato. Più precoce è la morte, più alto il profitto. Non a caso i death bonds conobbero i primi successi negli anni ’80 coi malati di Aids, ridotti in miseria dalla malattia e bisognosi di incassare a qualunque costo: arrivarono gli avvoltoi ad offrire il life settlement, e ad incassare lucri altissimi dato che quei pazienti morivano rapidamente. Il migliorare delle terapie ha prosciugato questo “mercato” , insieme ad inchieste giudiziarie sulle pratiche abusive condotte dagli speculatori a danno dei pazienti disperati, conclusesi con condanne. Un’altra condanna giudiziaria ha colpito due “finanzieri” che avevano assicurato l’intera comunità di negri poveri di Los Angeles South Central, e poi rivendevano i prodotti impacchettati e cartolarizzati (esattamente come i derivati sui mutui sub-prime) promettendo profitti del 25%, col motivo che “i negri americani muoiono prima degli altri gruppi razziali” (già, chissà perchè…).

Tuttavia, questa speculazione sulla morte (e la miseria) non è mai cessata, anzi è cresciuta in America: i bond relativi danno interessi sicuri attorno all’8 per cento, perchè niente è sicuro come la morte. E sono venduti, impacchettati in titoli, ad hedge funds e a fondi pensioni.

E’ questo il motivo per cui Deutsche Bank, per prima in Europa, ha lanciato questo “prodotto finanziario”, che il business preferisce chiamare eufemisticamente “Life Settlement Backed Securities” (LSBS). La crisi economica che colpisce i detentori di polizze-vita, nonchè l’invecchiamento della popolazione e il fatto che si dovrà lavorare fino ai 70 per le nuove austerità pensionistiche, ciò che probabilmente ridurrà la longevità, apre rosee possibilità di profitto. E’ il derivato ideale per profittare delle ristrettezze delle famiglie e dei privati, indotte dalla recessione. Tanto pù che questi titoli derivati hanno il vantaggio di essere “uncorrelated assets”, ossia le loro performances non soffrono per gli alti e bassi degli altri mercati speculativi. I tassi di mortalità non dipendono dal rincaro delle commodities o dai corsi azionari, dopotutto. E in tempi di collasso della finanza speculativa, troppo interconnessa a livello globale, “uncorrelated assets” come questi hanno un alto valore nei portafogli.

E pensare che Josef Ackerman, il capo supremo della Deutsche Bank, solo pochi giorni aveva detto che la Deutsche Bank sente una speciale responsabilità di perseguire i suoi scopi economici “in modo onorevole e morale”.

Als Marktführer in Deutschland und eine der führenden Banken weltweit sehen wir uns in einer besonderen Verantwortung, (…) unsere ökonomischen Ziele auf ehrbare, das heißt moralisch vertretbare Weise zu erreichen“

Maurizio Blondet
Fonte: www.rischiocalcolato.it
Link: http://www.rischiocalcolato.it/2012/02/deutsche-bank-lancia-i-derivati-morte-maurizio-blondet.html
14.02.2012

Pubblicato da Davide

  • terzaposizione

    Un altro simpatico esempio dell’etica del fare business USA,tipico di una lobby di cui Ackermann è la perfetta rappresentazione.

  • clausneghe

    Non mi stupisco che la fertile mente seppur malata dei “bombanchieri” riesca ad escogitare mezzi per lucrare degni, anzi peggiori, del personaggio ottocentesco di Gogol ne “le anime morte”…
    Banche ed assicurazioni sono la stessa cosa o meglio provengono sempre dalla stesse avide mani..

    Io, nel mio piccolo, giusto ieri ho compiuto un piccolo gesto rivoluzionario
    contro le banche e contro Monti, ho chiuso dopo 30 e più anni il mio conto corrente (ormai ridotto all’osso) bancario.

    Hanno finito di farmi pagare eurini tutte le volte che mi mandano i loro fogliacci a casa.
    Hanno finito di mangiarmi eurini per la tenuta del conto.
    Hanno finito di farmi pagare per una carta credito che non uso.
    E ha finito anche lo stato di leccarmi eurini con i bolli.

    Li ho fanculati concretamente,nel mio piccolo e sono contento…

  • Giancarlo54

    Senza parole……

  • bysantium

    1. Tenere i soldi in casa è estremamente azzardato visto che le abitazioni, almeno dove risiedo, sono letteralmente assediate dai ladri ( sottolineo che i furti nelle abitazioni sono il reato che più aumenta );
    2. acquistare in internet, l’ho più volte appurato, consente notevoli risparmi, ma occorre la carta di credito;
    3. c’è pure la buggeratura della tracciabilità ai mille euro.

    Come fare – vantaggiosamente però – a scollegarsi totalmente dalle maledette banche? Saluti.

    PS : E naturalmente considerando il tran tran di una famiglia e non quello di un single.

  • clausneghe

    Ciao bysantium..
    il punto uno è come dici tu, anche perchè le cosidette forse dell’o-disordine non acchiappano i ladri con le più varie scuse,mentre invece sono solerti per es. a colpire i coltivatori consumatori di canapa,per dire, dove rischiano di meno e prendono di più in termini di promozioni ecc. (invece il rumeno o l’albanese accoppa) e hanno famiglia i cc….

    Punto due: Puoi usare le carte prepagate tipo post pai,al limite..

    Scollegarsi totalmente vuol dire mandare all’aria il sistema, proprio quello che mai vorrebbero…

    Per farlo sarebbe sufficiente che tutti all’unisono ritirassero i danari dalle banche, avremmo sicuramente il crollo, come nel 29.

    Ma la soluzione vincente in tasca per sostituirli,i banchieri, non ce l’ho ,onestamente, ho solo delle ipotesi che non sto a dilungare in questa sede,scusami…

    p.s. A me i ladri fanno un po meno paura, dal momento che ho poco da difendere essendo povero…
    Un vantaggio c’è: Nulla teme chi nulla ha..Ciao

  • Kazonga

    Non mi sembra che ci sia una grande differenza rispetto all’acquisto di una casa in “nuda proprietà”…

  • castigo

    bysantium:

    1. Tenere i soldi in casa è estremamente azzardato visto che le abitazioni, almeno dove risiedo, sono letteralmente assediate dai ladri ( sottolineo che i furti nelle abitazioni sono il reato che più aumenta );

    basta usare una cassaforte opportunamente occultata.
    non costano molto e sono piuttosto sicure.

    2. acquistare in internet, l’ho più volte appurato, consente notevoli risparmi, ma occorre la carta di credito;

    se proprio non puoi farne a meno fatti una carta ricaricabile.
    io la uso da anni con grande soddisfazione per tutti i miei acquisti su internet e non solo, con costi estremamente contenuti.

    3. c’è pure la buggeratura della tracciabilità ai mille euro.

    mai sentito parlare di pagamenti frazionati??

    Come fare – vantaggiosamente però – a scollegarsi totalmente dalle maledette banche? Saluti.

    PS : E naturalmente considerando il tran tran di una famiglia e non quello di un single.

    usa la fantasia e quel che offre il “mercato”, vedrai che le soluzioni le trovi 😉

  • italofranc

    infatti non ci rimane che venerare tutti di nuovo il vitello d’oro come 2000 anni fa prima di Gesus Cristo e di fottere piu’ “gentili” possibile per aver un posto nei regni dei cieli.

    italofranc