Home / ComeDonChisciotte / DEMOCRAZIA: CAPOVOLGERE PRIMA DELL'USO

DEMOCRAZIA: CAPOVOLGERE PRIMA DELL'USO

DI MASSIMO MAZZUCCO
ilribelle.com

Secondo la Costituzione il voto è un “dovere civico”. Ma poteva andare bene nel 1948.

Oggi è il non-voto a essere un dovere. Morale

Oggi di italiani contenti se ne trovano pochi.

Che siano di destra, di sinistra o indecisi, ormai quasi tutti sentono il fiato della crisi economica sul collo, e si lamentano sistematicamente ai quattro venti.“Paese di merda!” “Io me ne vado, qui non si può vivere”. “Siamo governati da una banda di delinquenti”.

Naturalmente lo sappiamo tutti che quella “banda di delinquenti” la votiamo noi, ma se qualcuno prova solo a suggerire di smettere di votarli, si sente rispondere con disdegno che “tanto non cambia nulla”.

Il problema è tutto qui. Cinismo, pigrizia mentale e pochezza morale concorrono ad una situazione paradossale che si potrebbe sintetizzare in questo modo: mi faccio del male da solo, ma non ho alternative, e quindi continuo a farmelo. Apparentemente, la cosa può sembrare vera: anche se uno non vota lo fanno tutti gli altri, e quindi il problema rimane. Un pò come agli incroci cittadini, che nell’ora di punta tutti occupano disordinatamente, pur di arrivare a casa “prima dell’altro”, invece di rispettare il semaforo. Se lo facessero tutti – dice ciascuno – io sarei il primo a rispettare il semaforo. Se invece lo fai da solo, non solo non serve a niente, ma ti prendi anche del cretino da quello dietro, che ti suona per farti passare a tutti i costi, nonostante il rosso. Dall’alto del suo palazzo il potente osserva soddisfatto i suoi popolani, che si scannano fra di loro invece di organizzarsi per un vantaggio comune.

Ora, finchè si tratta di intasare un incrocio “perchè tanto lo fanno tutti”, si perde al massimo un pò di tempo sulla strada di casa. Quando invece continui a votare dei delinquenti, “perchè tanto lo fanno tutti”, diventi un delinquente come loro. Il motivo è molto semplice: la nostra è una democrazia rappresentativa, nella quale tu eleggi un tuo concittadino perchè vada a rappresentare la tua volontà in parlamento. Se poi quel parlamento decide, ad esempio, di privatizzare l’acqua, lo avrà fatto in tuo nome, e quindi sarai tu a dover rispondere alla storia per aver rinunciato al libero uso di uno dei beni più essenziali di cui disponga l’umanità. E la cosa più divertente è che non solo non trarrai il minimo beneficio economico da questa privatizzazione, ma sarai proprio tu ad arricchire la nuova società dell’acqua, che da oggi dovrai pagare a peso d’oro.

Pensa che meraviglia: hai scelto qualcuno che rappresentasse la tua volontà, e costui ha deciso di danneggiarti in modo palese, sostanziale e duraturo. E tu alla fine del mandato, invece di chiedergli conto di quello che ha fatto, torni a votarlo dicendo che “tanto non c’è alternativa”. Nemmeno il peggiore dei masochisti arriverebbe a tanto. Qualcuno potrà obiettare che in realtà lui ha votato un partito, e che è stato il partito a scegliere chi mandare in parlamento. Ma il problema non cambia: se torni a votare un partito che in passato ha mandato delinquenti in parlamento, a) lo stai autorizzando a fare la stessa cosa, e b) implicitamente approvi quello che hanno fatto in passato.

E finora abbiamo parlato solo di acqua, ma quello che hanno fatto i nostri governi – sia di destra che di sinistra, indistintamente – negli ultimi 20 anni va ben oltre la privatizzazione di un bene comune. A partire dagli anni ‘90 i nostri governi hanno sistematicamente svenduto l’Italia agli stranieri, rendendoci ancora più schiavi del capitale estero, invece di liberarci una volta per tutte dalla morsa del piano Marshall.

A partire dagli anni ‘90 i nostri governi hanno sistematicamente soggiaciuto al potere del Vaticano, invece di liberarci una volta per tutte da una schiavitù – psicologica, morale e materiale – che dura da millenni. A partire dagli anni ’90, invece di proseguire sulla strada indicata da Tangentopoli, i nostri politici hanno ripreso, incrementato e perfezionato il sistema di spartizione del denaro pubblico, moltiplicando il livello di corruzione fino quasi ad istituzionalizzarlo: oggi non c’è pubblico incarico che non si muova senza un equivalente movimento di denaro, come naturalmente non c’è spesa pubblica che non contenga una quota sostanziale di tangenti, per ciascuno dei livelli coinvolti. Ne risulta che da una parte il cittadino lavora per mandare soldi allo stato, e dall’altra manda al governo gente che sistematicamente glielo ruba. A partire dagli anni ‘90 i nostri governi hanno mandato più volte in guerra i nostri soldati in palese violazione della nostra Costituzione. Ogni volta che l’Italia ha partecipato ad attacchi o invasioni di nazioni sovrane, inoltre, violava i più importanti accordi internazionali, e i più fondamentali principi del rispetto della vita umana.

Le chiamavano missioni di pace, ma da Aviano partivano bombardieri carichi di ordigni all’uranio impoverito, che venivano sganciati senza pietà sui civili della ex-Jugoslavia. Persino in una guerra convenzionale – per quanto legittima la si possa considerare – questo tipo di azioni sarebbe severamente proibito dalla Convenzione di Ginevra, a cui l’Italia ha aderito sin dal primo giorno. Abbiamo scelto a rappresentarci delle persone che hanno violato leggi, convenzioni e costituzioni, e che hanno ucciso distrutto e devastato nel nostro nome – rendendo noi stessi degli assassini – e noi torniamo tranquillamente a votarle, perchè “tanto non c’è alternativa”. La democrazia – ti dirà il solito cinico – è solo una presa in giro. In realtà è un sistema di controllo inventato apposta per illudere le masse di gestire il potere, mentre al potere ci saranno le stesse persone di sempre, alle quali delle masse non può importare di meno.

Ma siamo proprio sicuri, che non esista una alternativa? La democrazia infatti non è un obbligo, che ti impone di votare qualcuno a tutti costi, ma un privilegio, che ti permette di scegliere da chi vuoi essere rappresentato nella gestione della cosa pubblica. Se quindi vai alle urne, e non trovi nessuno degno di rappresentarti, semplicemente non voti per nessuno e torni a casa. Al massimo, avrai fatto una bella passeggiata fino alla scuola comunale.

è il principio di accettare per buona la rosa dei candidati che ci viene offerta, a farci concludere che “tanto non c’è niente da fare”. Certo, con quei candidati non ci sarà mai nulla da fare, che discorsi! Sono figli di un sistema marcio alla radice, che non poteva che generare gente dello stesso spessore morale. Quando mai uno scarafaggio ha dato luce a una farfalla? Ma non sta scritto da nessuna parte che si debbano accettare per forza quei candidati, nè i partiti che poi li sceglieranno. Se nessuno ti soddisfa, trattieni il tuo voto e torni a casa.

A questo punto il cinico dice: “non votare non serve a nulla, perchè tanto votano gli altri”. La prima risposta è questa: non importa se serve o non serve. Innanzitutto, non votare una classe politica criminale significa a) non approvare i loro crimini passati, e b) non autorizzarla a commetterne di nuovi. Questo già dovrebbe bastare, ad un individuo con un minimo di rettitudine morale.

In secondo luogo, bisogna vedere se davvero “non serve a nulla” trattenere il nostro voto, o se sia invece questo ragionamento a nullificare l’intero concetto di rappresentatività popolare. Perchè mai credete che i politici, che ignorano sistematicamente le nostre necessità quando stanno al governo, ci corrono dietro come delle mammolette appena inizia il periodo elettorale? Come si spiega che per cinque anni rubino svendano e distruggano a piacimento, senza minimamente curarsi di noi, ma poi diventino degli angioletti, pieni di belle parole e di buone intenzioni, in campagna elettorale? Proprio perchè la nostra è una democrazia rappresentativa, e senza il nostro voto loro non possono più fare nulla. Senza il nostro voto loro non esistono più.

A questo punto anche un bambino capirebbe che il coltello dalla parte del manico l’abbiamo noi, e che quindi saremmo perfettamente in grado di dettare le nostre condizioni, prima di dare quel voto. Invece ci sediamo incantati ad ascoltare le loro favolette, che parlano vagamente di “riforme”, di “crescita” e di “posti di lavoro”, e poi ci torturiamo per intere settimane per decidere chi sia meglio e chi sia peggio. Alla fine regaliamo il nostro voto al “meno peggio” – pur di non rinunciare a dire la nostra – e corriamo a casa per iniziare a bestemmiare contro di lui.

Questa non è democrazia. è criminalità

organizzata. E le elezioni non sono un mandato a governare, ma un’autorizzazione a delinquere.

Che firmiamo noi di nostro pugno, legislatura dopo legislatura.

Certo che la democrazia è una presa in giro, se praticata in questo modo, ma siamo noi a renderla tale, usandola senza ragionare, e senza il minimo senso di responsabilità. Se il politico ha un bisognotalmente disperato del nostro voto da arrivare a rendersi ridicolo, con le sue favolette elettorali, come si può pensare che non cambi nulla nel non darglielo? Se questa gente corre su e giù per l’Italia come un criceto impazzito, pur di raggranellare mezzo voto in più, vorrà dire che quei voti le servono a qualcosa, non credete? Le servono per tornare in quel posto meraviglioso dove prendi uno stipendio esorbitante per non fare nulla di utile, mentre gestisci con grande “elasticità” milioni di miliardi di euro prodotti dal sudore della gente che lavora. Chi non vorrebbe tornarci, in un posto del genere? E chi non sarebbe disposto a calpestare persino la madre, la moglie o la sorella, pur di farlo? Cosa vuoi che sia, firmare una leggiucola che privatizza l’acqua sorgiva, quando ho la possibilità di entrare in quota nella nuova società che la venderà a peso d’oro? Tanto – ragiona il politico – fra cinque anni chi mi ha votato non se ne ricorderà più, e al massimo sto fuori un turno, che mi serve per preparare meglio la mia rete di contatti, e rientrare alla grande in quello successivo. La vera alternanza politica è questa: chi ruba, e chi sta all’asciutto. Facciamo un po’ per uno, e lasciamo che sia il popolo a decidere ogni volta a chi tocca.

Ma questa non è democrazia, è criminalità organizzata, e le elezioni non sono un mandato a governare, ma una vera e propria autorizzazione a delinquere. Che firmiamo noi, di nostro pugno, legislatura dopo legislatura. D’altronde, finchè continueremo a dare il voto a questa gente, senza pretendere nulla in cambio, non potremo illuderci che costoro si sforzino di fare meglio la volta successiva. Perchè mai dovrebbero provarci? è quindi “votando comunque”, casomai, che non cambia niente. La democrazia prevede una forte responsabilità in chi demanda il proprio potere decisionale, e una responsabilità ancora maggiore in chi viene incaricato di esercitarlo. è quindi naturale che fra le due parti debba esserci prima un accordo chiaro e dettagliato, in modo da poter rispondere ciascuno delle proprie responsabilità, alla fine del mandato. Non si può mandare al governo gente che dice “farò le riforme” mentre si mette annoiata le dita nel naso, senza chiedergli di specificare tempi, modalità e termini precisi di tali riforme.

– Quali riforme farai, se vieni eletto?

– Farò la riforma della scuola.

– Bravo, ci voleva. E come la farai?

– Darò più soldi agli insegnanti, e aumenterò il budget per i libri scolastici.

– Benissimo, ma non mi basta. Toglierai i crocefissi dalle aule?

– Beh, insomma, proprio toglierli…. mi sembra un pò troppo.

– Perchè troppo? Non sei d’accordo che la loro presenza viola il diritto costituzionale delle altre religioni?

– Si va beh, tecnicamente parlando…

– La costituzione va rispettata, e se tu non intendi farlo io non ti voto.

– E per chi voti allora? Non credo che troverai qualcuno disposto a togliere i crocefissi dalle aule, in questo momento.

– Vorrà dire che aspetterò. Io non ho fretta. Sei tu che sbavi per avere il mio voto a tutti i costi, ma per me dartelo o non dartelo non cambia nulla, perchè si continuerà comunque con la stessa merda. Quindi me lo tengo, e ti faccio tanti auguri. Se fra cinque anni ci hai ripensato, fatti sentire.

– Ma scusa, se hai detto che per te non cambia niente, non potresti darmelo comunque il voto? Cosa ti costa, scusa?

– Mi costa che non voglio sentirmi responsabile di tutti i disastri che combinate. Saluti.

A quel punto magari succede che ti allontani, e dopo un pò ti senti richiamare.

– Senti, scusa…. Mi è venuta un’idea – ti dice il candidato, raggiungendoti ansimante.

– Dimmi.

– E se i crocefissi li facessimo spostare nei corridoi, invece che toglierli del tutto? Perchè sai, toglierli proprio la Chiesa non ci sta, e lì viene giù un casino. Se invece li convinciamo a spostarli nei corridoi, intanto abbiamo fatto un passo avanti, no?

– Si può fare. Ma tu sei in grado di convincerli a spostarli?

– Guarda, al 100% non te lo posso garantire, però a naso direi che la cosa è fattibile. Con la giusta delicatezza, e con i tempi giusti, credo che sia possibile.

– Entro cinque anni?

– Entro cinque anni.

– Va bene, ti do il voto. Fra cinque anni vedremo cosa sei riuscito a fare. Se li hai fatti spostare in corridoio, ti voto di nuovo per toglierli del tutto. Altrimenti comprati una canna da pesca, perchè hai finito di rappresentare la gente come me.

Ecco chi comanda, in democrazia. Siamo noi ad avere il coltello dalla parte del manico. Però dobbiamo sapere con precisione cosa vogliamo, prima di scegliere qualcuno che vada a farlo per nostro conto. Per poter utilizzare quel coltello nel modo giusto, infatti, dobbiamo poter chiedere conto al candidato del suo operato con estrema precisione, alla fine del mandato, e questo è possibile solo se i suoi impegni iniziali erano stati altrettanto precisi e dettagliati.

Sia chiaro: per non-voto non si intende affatto

non andare a votare, ma recarsi regolarmente

al seggio e ritirare la scheda. E poi riconsegnarla

in bianco. O, ancora meglio, annullata. Così da

evitare ogni rischio di “appropriamenti indebiti”.

Non c’è bisogno di limitare per legge – a due, o tre legislature – la presenza in parlamento dei deputati. Saremo noi a rimandarceli se ci hanno soddisfatto in quella precedente, e a cancellarli per sempre dalla lista dei “deputabili”, se invece hanno tradito i loro impegni. (Idem per i partiti, se votassimo quelli). Invece ce ne stiamo qui seduti come degli imbecilli a farci raccontare delle favolette senza senso, durante le campagne elettorali, e poi mandiamo questa gente al governo con un impegno talmente vago che non solo loro si fanno i porci comodi, ma alla fine noi non sappiamo nemmeno più con chi prendercela. Se ciascun cittadino rispettasse il semplice principio della democrazia rappresentativa, che prevede di eleggere chi si impegni a fare per tuo conto ciò che tu ritieni giusto – e non “il meno peggio” – i non-voti sarebbero talmente tanti che i politici sarebbero immediatamente obbligati a scendere a patti con il proprio elettorato. Sia chiaro: per non-voto si intende schede bianche, o preferibilmente nulle (per evitare “appropriamenti indebiti”), non si intende assolutamente di non andare a votare. Alle urne bisogna recarsi fisicamente, per fare la propria parte. Se poi non c’è nessuno che riteniamo degno di rappresentarci (persona o partito fa poca differenza), annulliamo semplicemente la scheda e torniamo a casa.

Certo, non è facile rinunciare al diritto di far sentire la propria voce, ma dobbiamo renderci conto che un non-voto di questo tipo è forse la voce più potente che si possa esprimere nella nostra attuale situazione, mentre usufruire di quel diritto senza avere una reale scelta di fronte è solo una colossale presa in giro. Inizialmente, le bianche e le nulle potranno anche finire nel calderone degli altri (si dividono persino quelle, pur di rafforzare la loro legittimazione), ma quando le quote di voti effettivi cominciassero davvero a calare, nessun politico potrebbe permettersi di andare al governo senza un reale mandato.

Lo strumento per governare correttamente ce l’abbiamo, dobbiamo solo capovolgerlo prima dell’uso.

Massimo Mazzucco – curatore del sito luogocomune.net

Fonte:
www.ilribelle.com

Marzo 2009 – Anno 2 Numero 6

Per gentile concessione de “La Voce del Ribelle”

La Voce del Ribelle è un mensile – registrato presso il Tribunale di Roma, autorizzazione N° 316 del 18 settembre 2008 – edito da Maxangelo s.r.l., via Trionfale 8489, 00135 Roma. Partita Iva 06061431000
Direttore Responsabile: Valerio Lo Monaco
All rights reserved 2005 – 2008, – ilRibelle.com – RadioAlzoZero.net
Licenza SIAE per RadioAlzoZero n° 472/I/06-599
Privacy Iscrizione ROC – Registro Operatori della Comunicazione – numero 17509 del 6/10/2008

Pubblicato da Davide

  • adriano_53

    mazzucco è l’elettore ideale: discute con il raccattavoti e lo aspetta per 5 anni per chiedergli il conto.

    porca troia: questa si che è cittadinanza attiva!

  • Allarmerosso

    “Perchè sai, toglierli proprio la Chiesa non ci sta, e lì viene giù un casino. ”

    Ma non eravamo uno stato laico ??? avrei risposto io 😀

    Saluti e complimenti per l’articolo .

  • sultano96

    Mazzucco la sua critica è condivisibile ma la proposta è acqua fresca!

  • illupodeicieli

    Giustamente osserva Massimo, bisogna sapere che cosa chiedere, avere le idee e ,possibilmente, chiare.Tuttavia, visto che sono vicine ad esempio le elezioni europee, e siccome la mia è ignoranza allo stato puro, mi chiedo: coloro che verranno eletti e andranno al parlamento europeo, a parte la montagna di denaro che riceveranno ogni mese, che cosa possono fare per l’Italia?Dico questo perchè ho sentito dire che chi comanda lì, in Europa, sono le commissioni, e le leggi che vengono imposte si chiamano direttive. Idem,come ragionamento, per il parlamento nostrano: che poteri ha? Le leggi chi le fa ,chi le cambia o può cambiarle?Non mi aspetto risposte o sfottò, andrò a leggere da qualche parte un testo di educazione civica, sperando non sia stato purgato, ma ci tengo a precisare che, nell’incomprensione di certi meccanismi, sono o dovrei essere in buona compagnia. Non mi consola perchè se la cosa fosse diversa,non sarei a commentare l’articolo di Massimo che,forse, non avrebbe avuto ragione di scrivere.

  • Eli

    Condivido ogni frase, ogni parola dell’articolo, e pure le virgole. L’associazione a delinquere che dice di governare teme soltanto due cose: il non voto, che li delegittima, ed i moti di piazza, per i quali sciorina l’esercito nelle strade. Una volta compreso il gioco, il re è nudo e non si può più partecipare. A meno di non voler dare forza ai comitati clerico- affaristico-massonici e mafiosi che si occupano solo degli affari delle banche e della Confindustria, peggiorando sempre più la vita di chi lavora ed allontanando sempre la data della pensione. Se penso che oggi il meno peggio, non il migliore, ma il meno peggio, è Di pietro, mi vengono i capelli ritti. Finalmente qualcuno che ragiona con la sua testa! Grazie, Massimo Mazzucco. Non darò il mio voto per legittimare la guerra fra Logge.

  • TitusI

    Neanche a dirlo, quanto dice Mazzucco e’ sacrosanto (laicamente sacrosanto :P).
    Ma su un punto non concordo, sul fatto di dovere andare comunque al seggio e annullare la scheda, così facendo si accetta quel meccanismo, che invece io rifiuto in toto, o meglio rifiuto lo stato pietoso in cui e’ ridotta la democrazia rappresentativa in Italia ( e non solo in Italia).
    Perciò riterrei più sensato non andare a votare affatto, l’assenza “fisica” dei votanti ha il suo peso.

  • BlackWarrior

    Sottolineiamo che Mazzucchino sputa sul voto nostrano (e fin qui sarei pure d’accordo) però ha fatto una campagna mediatica insistente sull’importanza delle elezioni USA, come se quelle non fossero una farsa!
    E ha pompato in tutti i modi Obama, salvo poi dimenticarsi di dire niente quando Obama fa la stessa politica di Bush, o quando Obama parla di “Al-quaeda” – curiosamente quando le stesse puttanate le diceva Bush *BAM* immediato articolone sbeffeggiante in home (il sito sarebbe dedicato all’11/9 ma da quando c”è Obama sembra sia meglio dimenticarsene).
    Eh, mi piacerebbe TANTO discuterne sul suo sito, salvo che Mazzucchino è uno che se lo becchi in castagna ti banna, cancella i tuoi messaggi e poi dice “non c’è stato nessuno in grado di smentirmi”…oppure cose come:

    “Anche perchè normalmente io a questa obiezione rispondo con chiarezza. Ma è proprio in quel caso che loro si tradiscono, perchè a quel punto si dimenticano di ringraziarmi per il chiarimento – se convinti – o di contestarlo se insoddisfatti. Invece scompaiono regolarmente nel nulla”

    Beh, io non sono scomparso “nel nulla”: sono stato bannato due volte senza aver violato il regolamento e al momento sono minacciato di “oscuramento dell’IP” se provassi a registrarmi (qualunque fesseria significhi ‘sta cosa), e pubblicamente Mazzucchino dichiarò che “non avrebbe dato spiegazioni al riguardo”.

    La democrazia dei Mazzucchini o dei Grilli: provate a postare sul blog di Grillo per esempio qualcosa sul sionismo rampante di Travaglio, io ci ho provato – mai visti comparire i miei commenti…
    Il popolo bue smetterà di esser tale quando smetterà di aver bisogno di mandriani…

  • Affus

    un articolo per imbecilli .

  • clausneghe

    Ma sì, disertiamo la farsa della crocetta sul pezzo di carta che chiamano democrazia e neghiamo Loro la nostra legittimazione.
    Se lo diano da sè il fottuto voto che gli mette a posto la panza.
    Io, come già fatto nelle ultime e penultime votazioni, non mi recherò al
    simulacro elettorale, non voterò.

    Tra l’altro pare che il non voto in tutta Europa sia il trhend del momento
    e secondo certi sondaggi le prossime europee raggiungeranno complessivamente e a malapena il 52% dei voti validi…

    Ragione in più per non votare cercando di far scendere la partecipazione a meno della metà, così da mettere in difficoltà tutta la baracca europea, che fà solo gli interessi di banchieri militari e burocrati.

    L’Europa, che oramai è cosa fatta, è tutto meno che Europa dei popoli.

    Non è interesse della gente comune mantenere in piedi un simile obbrobrio burocratico che è di fatto la CE dove le direttive vengono emanate da oscuri commissari che non rispondono a nessun parlamento di nessuno stato membro, per dire..

    Leggere Trattato di Lisbona per credere.

  • mazzi

    Apprezzo il punto di vista sugli sciacalli che ci governano che, anche se non nuovo ne’ tantomeno originale, e’ sincero e ben argomentato.

    Poi pero’ si passa al solito discorso implicito: “se tutti facessimo cosi’ ecc.'” – che nel contesto dovrebbe applicarsi irrispettivamente sia al traffico cittadino che al voto. Discorso tanto inutile quanto fatiscente che sarebbe ora che capissimo che non serve a un cazzo in quanto la gente e’ gente, e se non fosse gente se ne starebbe seduta in parlamento e possederebbe ville in Sardegna.
    Quindi il discorso di non votare in modo da delegittimare la casta e’ solo aria fritta.
    Perche’? Perche’ (e qui Mazzucco sembra non voler capire) come ci convincono che privatizzare l’acqua – ovvero dare in mano il 70% della nostra stessa vita a un branco di sciacalli – sia cosa buona e giusta, cosi’ ci convincerebbero ad andare a votare il momento in cui si accorgessero che ci siamo rotti i coglioni di farlo.

    La gente, o meglio noi, non votiamo gli sciacalli perche’ siamo noi stessi disonesti o un branco di perfetti cretini, li votiamo in buona fede e continueremo a votarli qualunque porcata facciano, semplicemente perche’ con arte sovrana ci hanno ridotti alla confusione piu’ totale, perche’ non sappiamo piu’ cosa e’ giusto e cosa e’ sbagliato, e quindi non possiamo che dare retta a chiunque si presenti in tivvu e ci dica cose belle, giuste e soprattutto vere (o che almeno suonino tali).

  • Affus

    non ho letto tutto l’articolo,ma sencodo me non dice una cosa essenziale .
    costui vorrrebbe veder cambiare l’ìtalia e tace l’essenziale . è un falso rivoluzionario ! PER CAMBIARE L’ITALIA , SPECIALMENTE AL SUD E A NAPOLI, IN CALABRIA E IN SICILIA , COL VOTO O SENZA VOTO , CON LA DEMOCRAZIA O SENZA DEMOCRAZIA , SE NON COSTRUISCI degli enormi palchi per impiccaggione , oppure delle enormi ghigliottine sopraelevate e non le si fai funzionare 24 ore su 24 , non cambiarà mai niente ; si continueranno a fare solo seghe mentali con articoli come questi per perditempo .

  • anto74

    Ceeeeerto!!!!!!!!! braaaaavo mazzucco!!!!!!!!!!

    tutte cose sacrosante, quelle che tu dici…….

    tu ti dimentichi di un piccoliiiiiiiiissimo particolare:

    cosa fa la politica in italia????

    Beh lo dovresti sapere meglio di me, che sono più giovane di te e che me ne frego della politica da oltre 5 anni, poi ti spiego perché:

    sai che fa la politica in italia?

    1) al sud italia elargisce pensioni fasulle e posti di lavoro in modo assolutamente clientelare e contro ogni meritocrazia, tanto si paga tutto col debito pubblico, quindi tutti sti beneficiari perché non dovrebbero votare quei politici che gli danno tutto questo????
    2) al nord gestisce gli appalti pubblici in modo altrettanto clientelare, ed in un paese come il nostro, ma anche come in USA o germania, l’economia legata agli appalti pubblici è una grossa fetta di pil!! Perché mai gli imprenditori piccoli, medi e grandi, non dovrebbero curare i loro rapporti con chi gli da tanto da mangiare??????
    3) al nord, da un ventennio a sta parte, ormai la gente elemosina anche i posti pubblici, quelli che venti anni fa erano dei pezzenti meridionali, perché mai la gente anche del nord non dovrebbe andare a votare chi gli può dare un bel posticino da insegnante??????? Facciamo una nuova provinciuola di qua, facciamo una bella spa pubblica di là, ti sistemo di qua, ti sistemo di la, Perché mai anche la gente del nord, co sti chiari di luna, non dovrebbe votare in cambio di un bel posticino pubblico???????
    4) al sud, UNA FETTA IMPORTANTE DI POPOLAZIONE, vive sui reati: ndrangheta, camorra, mafia siciliana e pugliese: lo Stato in compenso non ci pensa nemmeno ad una giustizia efficiente, perché questo significherebbe causare rivolte di intere popolazioni che vivono grazie alla criminalità organizzata (un “impiego” nell’ultimo scalino della scala gerarchica della ndrangheta vale 1.500 euro al mese): perché mai tutta sta gente non dovrebbe votare chi gli consente questo????????
    5) a roma, con tutti i ministeri, non ne parliamo!!!!

    LA REALTA’ CARO MASSIMO, E’ CHE LA POLITICA IN ITALIA FA PROPRIO TUTTO, NEL BENE E NEL MALE.

    IL PROBLEMA SIAMO NOI, NOI POPOLO, CHE SIAMO TALMENTE MEDIOCRI, CHE PENSIAMO CHE SENZA IL POSTICINO DATO DAL POLITICO NON ABBIAMO FUTURO, CHE ANCHE SE SIAMO LAUREATI BRILLANTI, SE NON FACCIAMO PARTE DI CERTI GIRI, NON AVREMO MAI DETERMINATI INCARICHI!!!

    IO NON HO AVUTO BISOGNO DEI POLITICI PER REALIZZARMI, MA TI GARANTISCO CHE NEL PUBBLICO IMPIEGO SU 100, 20 SONO MERITEVOLI (quelli che proprio non si possono bocciare), GLI ALTRI 80 SONO TUTTI RACCOMANDATI (TRA I QUALI MOLTI SONO MERITEVOLI E MOLTI SONO CAPRE). NON A CASO L’ASTENSIONISMO NON VA MAI OLTRE IL 15%. SIAMO UN POPOLO DI MIGNOTTE INTELLETTUALI, SE NON FISICHE E SESSUALI!!!!

    PS: Sai perché non voto da oltre cinque anni? Ho sempre votato berlusconi, l’imprenditore brillante di cui lo stato italiano aveva bisogno per mettersi di nuovo in carreggiata……. il governo 2001-2005, con la maggioranza che si ritrovava, ed i pessimi risultati conseguiti, E’ LA PROVA PROVATA CHE I POLITICI NON BADANO AL BENE DEL PAESE MA PENSANO SOLO AGLI STRACAZZI LORO! La giustizia in italia è il primo problema, specie per il sud italia, perché non si risolve il problema della giustizia???? basterebbe assumere più giudici, impiegati, creare nuove carceri, tribunali….. perché non si aggiusta la giustizia???? Questa è la prova provata che ai politici non interessa uno stato giusto, con una popolazione tendente all’onestà, che non commette reati in tale quantità. Solo che la gente mediocre ha bisogno dei politici per quel famoso “posticino” o quella famosa “pensioncina finta”, o solo perché si sentano liberi di fare i camorristi, gli ndranghetisti, e via dicendo.

    Beato te, che in california, almeno ti godi le fighe da spiaggia……

  • dispersivo

    Sono sconcertato da questa ingenuità di massa. Qualunque sia la decisione che prenderemo, il nostro voto,nell’urna, ci sarà comunque. E’ la democrazzzia bellezze. La farsa è completata.

  • robym_67

    Sono un italiano che ha scelto di vivere all’estero perché, già dal 2000, anno in cui ho lasciato l’Italia, il paese mi sembrava invivibile. E la soluzione per ritrovare la propria identità e l’entusiasmo che rende la vita degna di essere vissuta, purtroppo, in questo momento è proprio LASCIARE L’ITALIA.
    Questa è la forma di protesta che considero più valida e efficace; purtroppo gli italiani oggi sono un popolo dalle grandi potenzialità, che si è semplicemente dimenticato del suo valore, e fa tutto quello che può elemosinando una vita indegna ed adattandosi ai politici, al sistema, al governo, all’Italia. Bisogna affrontare la vita con coraggio e dire: BASTA. Lasciare l’Italia non è rinnegare la propria italianità, anzi il contrario, è un’avventura necessaria oggi a chi desideri ridare un senso e forza alle sue idee e alle sue capacità come italiano. E quando i politici vedranno che in Italia ci sono sempre più stranieri e meno italiani, con tutte le inevitabili conseguenze, forse chissà, qualcuno comincerà a chiedersi perché e come fare a ridare all’Italia il suo volto. E quando un italiano va a vivere all’estero, ve lo assicuro, ritrova se stesso!

  • Affus

    la democrazia di cui parlano questi borghesucci della penna a me mi fa amare e riscoprire il malgoverno borbonico dove , secondo loro , non c’era libertà di parola, di pensiero e di voto !

    una volta i comunisti mettevano un po di paura ai padroni predicando la rivoluzione , vince il piu forte , poi si sono lasciati addomesticare con l’illusione che puoi cambiare tutti i politici che vuoi con il voto .
    I padroni o la classe della borghesia massonica e ladronesca che da sempre governa l’italia però è risucita a immmunizzarsi dal voto, cioe ha imparato come stare sempre a galla con qualsiasi voto e con qualsiasi forza politica in capo . Resta una sola cosa da fare : a napoli , a p.zza san carlo , una decina di foche attive 24 ore su 24 per almeno tre mesi . Una bella pulizia etica sulla base della legge mosaica con non piu di due testimoni . Politici, avvocati, giudici ,magistrati, puttannoni maschi e femmine ,gay etc, etc,
    Un giudizio sulla base di poche idee e con un processo che non duri piu di tre gioni . Si salverebbe l’italia !

  • Gioacchino_Murat

    Mazzucco esprime concetti pienamente condivisibili,mi viene pero’ da
    aggiungere che i leader politici sono sempre espressione del popolo
    da cui provengono,per cui se noi siamo stati e siamo governati da
    una banda di delinquenti ingannatori,ne dobbiamo trarre le debite
    conseguenze:non credo che i nostri politici siano molto peggio dell’italiano medio,la sola differenza e’ che sono in vista e quindi spesso riusciamo a vederne le malefatte.

  • castigo

    se proprio devo fare una passeggiata, non vedo perché farla verso il seggio, perdere pure tempo ad entrare, fare la coda e lasciare la scheda annullata.
    meglio andare in campagna…..

  • fernet

    La gallina chi sceglierebbe tra il gatto e la volpe?

  • masaniello

    sono d’accordo con te .io già nel 2006 ho rinunciato al voto per le ragione sacrosante da te elencate.però io non sono proprio andato a votare ,perchè credo che si possa cercare di rovesciare questo potere politico solo attraverso la creazione di un partito di non votanti.un esercito di non votanti potrà essere la sola risposta a questi signori,perchè sarà il segnale concreto che la gente ha capito il gioco e che vuole cambiare non solo il gioco ma anche le regole.

  • marcello1950

    DEMOCRAZIA IN ITALIA VANA PAROLA TU SEI

    a : mancano troppe cose perchè ci sia una democrazia in italia.
    – Manca un popolo Libero ( servi della chiesa, del sindacato, dei partiti, e di chiunque che possa vantare una qualsiasi parvenza di potere servi ANCHE delle mogli, (PERCHE’ figli di schiavi sono, servi della gleba sono stati per 2000 anni; un essere servi a cui vengono educati dalle amorevole madri, è lì la radice da cui scaturisce oggi la SCHIAVITU’)
    – servi e pertanto Individui che non hanno dignità
    – soggetti senza dignità e pertanto manca la fiducia tra pari (nel regno dei furbi tutti vengono fregati)
    – come può un popolo senza dignità produrre una classe dirigente degna di questo nome
    – ed il cerchio si chiude e spiega l’anomalia italiana (che è anche l’anomalia ARABA, schiavi e figli di schiavi anche loro)
    in tale sistema LEVIATANO MAFIOSO LA FIDUCIA è riposta o in un sistema rigido (sistema giudiziario formale ed obbligatorio) o nel leviatano IL DUCE o capo mafioso che unico possessore dei DI TUTTI I POTERI come DIRITTI DI USO E DI ABUSO viene demandato a concedere delle briciole di giustizia agli altri dopo aver soddisfatto tutti i suoi capricci.
    (se poi si presenta come il padre ed il nonno buono allora viene anche adorato soprattutto da tutti quelli e QUELLE che vengono IN……LATI/LATE).
    Scusate la volgarità ma la volgarita di tanti italiani e maggiore di qualsiasi fantasia
  • Dave

    Ok, teoricamente si può condividere. Ma a me basta il seguente ragionamento, per non credere che l’italiano medio possa prendere coscienza e agire.
    E’ sufficiente accendere la televisione, osservare cosa viene trasmesso e sapere che una larga (credo e temo la maggioranza) degli italiani ancora la guarda e la segue con assiduità (e non mi riferisco solo alla spazzatura Rai-Mediaset: pensate a tutte le migliaia di televendite, trasmissioni per dementi a livello locale, soap-opera, ecc…allucinanti !!). Per me è la più lampante dimostrazione del livello di offuscamento, di ignoranza e di superficialità dell’italiano medio.

  • DANI

    IL CONTENUTO DELL’ARTICOLO DI MASSIMO MAZZUCCO SI RICOLLEGA AL VERO SIGNIFICATO DEL TERMINE “DEMOCRAZIA”. OVVERO POTERE DEL POPOLO.

  • Sertes

    @BlackWarrior

    Capisco che il fulcro del tuo discorso è attaccare Mazzucchino per screzi che avete avuto in passato, ma almeno prova a riportare i fatti in maniera bilanciata:

    Mazzucchino non dice che non si deve votare, ma che si deve votare solo se la persona in questione ti rappresenta, o astenersi altrimenti. Se sei americano e senti che Obama ti rappresenta (e non i favoriti Giuliani e Clinton, ad esempio) allora devi sostenere il tuo candidato e votarlo.
    Se pensi che sia un burattino o un farabutto, no.

    Ma tu sei così accecato dal tuo odio per Mazzucchino tanto da distorcere questo semplice concetto ED INOLTRE a non riportare che il Mazzucchino ha espressamente detto che ha votato per Cynthia Mc Kinney, membro del 9/11 truth movement, il politico americano maggiormente attivo per la verità sull’undici settembre, e non per Obama.

    Un abbraccio

  • guido

    La legittimazione del potere avviene con la partecipazione al voto, indipendentemente dai risultati.
    Mi pare logico allora non andare a votare.
    Annullare la scheda invece significa: “mi và bene chiunque vinca”.
    Saluti

  • alessio75

    Secondo me bisogna sta a casa, almeno si risparmiano i soldi della benzina e ai partiti non vengono erogati i rimborsi elettorali per ogni cittadino andato alle urne.

    Un’altra cosa le SCHEDE BIANCHE si vanno a sommare alla maggiornza, quindi è esattamente come votare.

  • BlackWarrior

    Io non attacco Mazzucchino o chi altro per “screzi”, metto solo in rilievo chi penso prenda per i fondelli – come hai detto tu Mazzucchino difende la vera truffa che è la democrazia rappresentativa, e su questo se mai si dovrebbe discutere.
    Non mette in discussione il sistema fingendo di farlo, per convogliare verso il nulla l’attività di quanti più potenziali “ribelli” veri possibile, ed è quel che ha fatto anche con l’11/9: guadagnarsi la fiducia, velatamente supportato d sistema che gli ha anche offerto il palcoscenico televisivo, e poi portare i potenziali ribelli a impantanarsi nel nulla, infatti possiamo felicemente notare i risultati pratici ottenuti dai movimenti sull’11/9 in 8 anni: zero secco.
    E ora Obama sbraita di “Al-Quaeda” e protegge Bush e neocon dalle indagini e Mazzucchino dice qualcosa? No, ovviamente perchè il suo scopo è raccogliere le pecorelle smarrite e condurle alla destinazione prevista per altre vie, come Grillo e compagnia bella – o quantomeno a covogliarne quanti più possibile ad attività del tutto innocue al sistema (come quella suggerita qui).
    E per farlo deve necessariamente operare – lui come gli altri come ho fatto notare nel caso di Travaglio – una rigida censura per conseguire l’indottrinamento mostrandosi al tempo stesso come gestore di un “sito libero”.
    Il compito è chiaramente al di là delle sue capacità infatti non sono pochi ad essersi accorti che i conti non tornano – per chiudere il discorso relativo – e lui diventa ogni giorno più arrogante e clownesco fino alle patetiche buffonate messe in rilievo.
    A me non frega granchè – ogni tanto di LC guardo il forum dove ogni tanto si pesca qualcosa di buono – e i pecoroni tanto ottusi da bersi tale “propaganda alternativa” meritano di essere portati al macello, quindi…

  • pietro200

    affus, inizia a impiccare te stesso.

  • pietro200

    qualcosa da dire riguardo il centro (geografico, naturalmente)?

  • nettuno

    Bravo Massimo! abbiamo bisogno anche di te e spesso ti leggiamo su il http://www.luogocomune.net/site/modules/news/.

    In questo oscuo periodo occorre usare internt per raggiungere tutti coloro che dormono e fargli aprire gli occhi.

    Il nuovo ordine mondiale non ha da passa’…

  • nettuno

    Bravo Massimo ! abbiamo sempre bisogno dei tuoi consigli che ci invitano a diffondere le idee. Amici visitate ogni tanto http://www.luogocomune.net/site/modules/news/
    e diffondete . Siamo tutti noi con la possibilità di internet a far vivere la democrazia che si sta affossando con la televisione ..

  • FeraLupus

    E bravo Massimo ennesimo articolo che condivido quasi in tutto… tranne che nelle conclusioni.

    Se come dici:
    “Questa non è democrazia. è criminalità organizzata. E le elezioni non sono un mandato a governare, ma un’autorizzazione a delinquere. Che firmiamo noi di nostro pugno, legislatura dopo legislatura.”

    Non basta il non-voto per delegittimare chiunque vada al governo, ci vuole una azione drastica, matura, responsabile ed eclatante….

    La restituzione della tessera elettorale alla figura che “teoricamente” dovrebbe tutelare quel che rimane della Costituzione, al Presidente della Repubblica.

    Prova ad immaginare se la percentuale dei non votanti divenisse la percentuale di schede che il Quirinale si vede restituite?…

    Come legittimerebbero la formazione di un qualsiasi Governo?

    Ciao Flavio

  • totonno

    E finalmente porca miseriaccia boja era ora , sono contento che a scrivere questo articolo sia stato Mazzucco che stimo ed ammiro per il suo coraggio,lo seguo anche su Luogocomune dove ,per gli ibecillotti che lo denigrano, porta avanti da anni ,da subito ,la battaglia per la verità sull’11/09/2001.Io da parte mia posso dire che è da almeno 20 anni che dico le stesse cose , è da 20 anni che ad ogni tornata elettorale ,di qualsiasi tipo, faccio la mia personalissima controcampagna elettorale invitando amici,parenti,colleghi,massaie in coda alla cassa del supermercato,giovanotti al primo voto,pensionati,insomma tutti noi vittime di sta massa di merda che si spaccia per politici,ad annullare la scheda. Bisognerebbe trovare una frase ,uno slogan comune da scrivere sulla scheda di modo che il movimento dei non votanti si possa finalmente riconoscere dichiarando al momento del ritiro della scheda l’intenzine di non voto……. Pensate se l’80% degli aventi diritto dichiarasse sulla scheda MI FATE SCHIFO TUTTI!!!!!!

  • alez

    o anche votare per i più piccoli
    es. FN se sei di “destra”, PCL se di “sinistra”, qualche lista civica se di “centro”

    credo che li faccia incazzare ancora di più che le nulle
    non a caso hanno alzato la soglia di sbarramento

    meglio ancora se ne esce un parlamento frammentato e ingovernabile
    più litigano fra loro, meno tempo hanno per inculare noi

    questo è il meglio (meno peggio) che possiamo fare con lo strumento elezioni
    le azioni vere, pesanti, efficaci contro il potere, restano però altre:
    consumo critico, non indebitamento, reti informali locali di mutuo soccorso, monete complementari, ritiro contanti dai conti bancari, rottamazione delle tv, medicina popolare

    ma dopo un bel po’ di anni passati a provarle tutte, dal partito al movimento ai cortei alla lista civica ai comitati alle petizioni, non sono mica tanto più convinto che valga la pena
    non qui in Italia, per questa gente
    “ricchi” e/o viziati: che se ne vadano a fanculo