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COSI' NON VA,STUDENTI

AGGIORNAMENTO: TESTO MODIFICATO E AGGIUNTE DUE NOTE DELL’AUTORE TRA I COMMENTI

DI PAOLO BARNARD

No, così non va cari studenti, cari
insegnanti, cari attivisti. L’opposizione e l’indignazione sono fallate quando
sono selettive, quando cioè si animano contro l’uno ma non contro l’altro. Poi:
nulla di buono potrà mai scaturire se è solo un’ossessione per l’Odioso Designato (Silvio Berlusconi) che vi ha infiammati fino a questo livello.
Infine: la protesta è ancor più vana quando sbaglia clamorosamente il target.

Sarò subito chiaro. Le masse di voi giovani che oggi
sconquassano istituti e atenei per protestare contro l’assalto all’istruzione
dell’attuale ministro, rimasero inerti quando quell’assalto veniva

pianificato dal governo Prodi, con colpi di scure assai più profondi di quelli
oggi in gioco. Dov’eravate ragazzi? E i vostri docenti? Eppure, leggete qui di
seguito:

“L’incontro di ieri mattina tra il
presidente del Consiglio, Romano Prodi, e i sindacati della scuola è stato il
detonatore che ha fatto esplodere l’inquietudine sotterranea che da settimane
attraversava l’intero versante sindacale di fronte all’incognita della
Finanziaria (2007, nda). Il confronto si è arroventato di colpo quando Enrico
Panini, leader della FlcCgil, ha estratto dalla sua cartellina un foglio
contenente le misure che la prossima Finanziaria dedica alla scuola. Sotto
accusa tre articoli: 17, 18 e 19. Il primo stabilisce
che, dal 2007/08 al 2012/13, sarà innalzato
progressivamente fino a 12 il rapporto tra alunni e docente… un giro di vite
che alla fine porterebbe alla riduzione di quasi 100mila posti per gli
insegnanti. Inoltre, stretta sui posti di sostegno e
sul personale Ata… provvedimenti che potrebbero costare la cattedra a circa
10mila docenti. E altrettanti potrebbero essere cancellati dalla paventata
abolizione della deroga nella formazione delle classi nelle quali sono presenti
alunni con handicap. «Più che una proposta dilegge
Finanziaria siamo di fronte a un chiaro esempio di
come si può far impallidire anche un concetto come quello di macelleria
sociale», ha attaccato Panini.”

Così scriveva il Sole 24 Ore il 27 settembre del 2006. E
notate: l’articolo parla di “inquietudine sotterranea che da
settimane attraversava l’intero versante sindacale”, dunque il tempo per sollevarsi c’era. Si parlava di ben oltre
100.000 cattedre a rischio, ben più delle odierne 87
mila della Gelmini. Perché in quelle settimane non vi
mobilitaste? Perché nessun allarme e nessuna occupazione per oltre un anno? Vero, nell’autunno del 2007 scendeste in piazza, ma le agitazioni di allora furono minuscole rispetto a quanto state facendo oggi, e soprattutto si accesero nella maggioranza di voi quando l’allora ministro Fioroni minacciò i vostri interessi di parte (obbligo dei debiti , maturità ecc.) e non prima quando, ribadisco, in gioco c’erano i medesimi tagli che oggi sembrano così scandalizzarvi. Perché? Vero anche che la minaccia dei colpi di scure del buon Prodi rientrò, ma poi…
leggete qui:

“Giungono a maturazione i frutti
avvelenati di una Finanziaria (2007 nda) che ci avevano detto avrebbe fatto
piangere i ricchi e finalmente rilanciato l’impegno dello Stato a sostegno
della scuola. La situazione economica e strutturale della scuola pubblica
diviene ogni giorno più drammatica. I tagli alla superiore
sono i più evidenti e vistosi, resi ancor più gravi dall’aumento delle
iscrizioni a livello nazionale… Il crollo dei finanziamenti sta minacciando il
Tempo Pieno e prolungato, sta impedendo di pagare e fare le supplenze quasi
ovunque, con decine di migliaia di classi che ogni giorno restano senza
insegnanti. Molte scuole non hanno più i soldi neanche per le spese più
elementari, gesso o carta igienica… I professionali stanno per essere
massacrati, si annunciano riduzioni vistose
dell’orario settimanale… Dopo un ridicolo balletto con i sindacati ‘amici’, il
governo ha ribadito che nel 2007 non darà un euro per il rinnovo del contratto
di docenti ed Ata, deprimendo ancor più una categoria al limite del tracollo… E
dire che basterebbe che il governo rinunciasse a costruire gli F35 (i caccia,
nda) destinando all’istruzione almeno la metà di quei soldi.”

Così
si esprimevano nel maggio del 2007 i Cobas Scuola. E allora.

No, così non va cari ragazzi. Lo
slancio civico, la difesa dei diritti, sarebbero in
voi una manifestazione straordinaria se non fosse che ancora una volta
l’evidenza mi costringe a concludere che ciò che anima questo vostro insolito livello di indignazione è la deleteria
febbre contro l’Odioso Designato, e non la sostanza dell’ingiustizie. Ancora una volta. Come ai tempi del
desolante spettacolo del ‘pacifismo’ italiano di
cinque anni fa. Ricordiamo tutti quell’epocale 15
febbraio del 2003, quando una massa di quasi tre milioni di italiani marciò su
Roma per protestare contro l’intervento italiano in Iraq e in Afghanistan. In
Iraq l’Italia è rimasta per nove mesi del governo di
centrosinistra, in Afghanistan ancora siamo. Ma dei
tre milioni di ‘pacifisti’ del 2003, quanti scesero in piazza nei mesi del
mandato Prodi dall’aprile del 2006? Lungo cioè la terrificante strage di civili che le cosiddette
coalizioni hanno perpetrato in quei due Paesi e che oggi arriva a una stima di
oltre un milione e seicentomila morti? Poche centinaia si agitarono nelle piazze, di cui
neppure uno dopo l’annuncio lanciato da Luciano Bertozzi su Nigrizia che ci
rivelava come il buon Prodi avesse previsto nella finanziaria 2008 qualcosa
come… 23 miliardi di euro in spese militari, armando
poi Paesi come la Turchia o Israele, vere e proprie bestie nere dei Diritti
Umani. Perché allora, col centrosinistra a palazzo
Chigi, neppure una frazione dell’indignazione febbrile che oggi vi percuote
fece capolino nelle strade? Mi dite perché?

Infine. Dove state andando a sbattere? Contro chi? Ha senso
indignarsi con il pescecane che ha azzannato la rete del pescatore? Mi spiego,
è semplice. Le destre politiche di tutto il mondo sono cromosomicamente
programmate dai loro padroni per fare una e solo una cosa: distruggere il bene
comune e il senso di collettività, per sempre, e
imporre il privato individuale ovunque. Sono nate per fare questo. Punto.
Esattamente come gli squali sono nati per azzannare. Significa demolire scuola
pubblica, sanità pubblica, servizi pubblici. Possiamo
certamente inorridire, ma che senso ha indignarsi con chi sta facendo il suo
dovere? L’indignazione se la meritano coloro il cui compito era di impedire che
la destra facesse il suo dovere: e cioè la sinistra, la miserevole inesistente
patetica sinistra. Quella cosa che oggi sta appiattita
sotto lo stuoino della destra pur continuando a biascicare retoriche di
sinistra. Le leggi dell’Odioso Designato si disfano in poche settimane se c’è il consenso politico (cioè popolare). Il problema è che
quel consenso non c’è, o meglio, la sinistra non ha saputo crearlo, non ne è
stata capace, anzi: non ha voluto. Questo è il problema. Invece di perdere
tempo a odiare Berlusconi e il suo clan, perché non vi chiedete le ragioni per
cui le sinistre sono finite a brandelli, svendute alle
destre, protettrici del piduista Silvio, privatizzatrici, precarizzatrici,
traditrici del nostro bene comune?

Indignatevi con loro ragazzi, strattonatele, prendetele a schiaffi,
fate i sit-in e le lezioni in strada di fronte alla
CGIL, alle sedi del PD, sotto casa di Romano Prodi. Questo ha senso. La destra fa il suo dovere. E’ la sinistra che non l’ha fatto.

Pubblicato da Davide

  • Mishra91

    Io sono uno degli interessati dell’articolo.
    Questo articolo è assolutamente inutile e c’è solo da vergognarsi a dire queste cose. Posso essere d’accordo sul fatto che sia a causa dell’Odioso Designato che la protesta si sia rafforzata, ma non mi sembra giusto affatto criticare il movimento che grazie a dio si è formato… aznichè esultare perchè gli studenti si sono svegliati dal letargo in cui erano stati rilegati dai Media e dalle distrazioni si scirìvono articoli inutili come questo.
    Vi ricordo che il cavaliere ha minacciato di mandare l’esercito, una cosa che rimanda ai tempi del ventennio! E’ una cosa gravissima!
    Potreste postare articoli più costruttivi. Questo è una boiata!

  • materialeresistente

    Credo che, per quanto spiacevole per qualcuno, l’articolo pone una questione molto semplice.Che sia Berlusconi o sia Prodi la scuola pubblica è ostaggio delle compatibilità finanziarie.
    Per dare spessore ed essere maturo questo movimento dovrebbe avere la forza di portare avanti queste rivendicazioni a prescindere dai manovratori al governo.Con una sua piattaforma chiara ed un’idea di società per la quale battersi.
    Qualche segnale c’è.Diamogli, dategli più sostanza.

  • lino-rossi

    Paolo Barnard ha ragione.

    la nascita di un “movimento” non è sempre positiva. in questo caso il tasso ideologico delle rivendicazioni lo mette dalla parte del torto.

    spero che il “movimento” venga fuori per ostacolare le cose veramente folli di questo governo, come le centrali a fissione nucleare o la “fiacca” sulla politica monetaria (prima il patto di stabilità era “rigido”, ora va bene! come mai? non va bene proprio per niente!!!).

    perchè questo governo non attacca il SSN che continua a curarci perseguendo i sintomi (gli effetti) e non le cause? perchè non liberiamo anche il SSN dalla mafia di big-pharma e dell’ordine dei medici?

  • buzz

    Ancora una volta Paolo Barnard punta l’indice sul vero problema degli italiani “di sinistra” : quello di non avere né ideali né movimenti in grado di dispiegare nella società una Visione politica. Un sogno. Degli ideali. Dei valori. Ci si identifica e ci si conta – sempre di meno – serrando le fila dell’indignazione che purtroppo è inconcludente.

    Ben venga il movimento degli studenti, per carità, soprattutto se in grado di produrre ideali, sogni, immagini da coltivare. E non semplicemente contestazione.

    Altrimenti è come andare in guerra senza avere una casa, un paese, una famiglia da difendere. Si è destinati alla sconfitta.

  • edo

    dimentichi che la prima bordata sulla scuola pubblica fu esplosa da Berlinguer, al cui confronto la precedente iniziativa di D’Onofrio era acqua fresca. Però contro D’Onofrio ci furono i cortei mentre contro berlinguer poco più che niente… e questo nonostante avesse impedito (con tutti i modi) ai cobas di rappresentare i propri iscritti al tavolo della trattativa ministeriale. La schizofrenia che Barnard evidenzia esiste (purtroppo), ma rendersene conto è il primo passo verso una nuova consapevolezza.

  • bstrnt

    L’articolo evidenzia certe incongruenze nel comportamento di studenti e docenti nell’affrontare le problematiche della scuola.
    Sì, con Prodi sono stati più blandi, ma Prodi non aveva la forza e la potenzialità mediatica di imporre un certo tipo di disgregazione dell’assetto della scuola.
    Giustamente viene fatto notare che il problema scuola si sarebbe potuto risolvere con metà delle spese che si andranno a buttare con la costruzione dei superati F-35 (frutto avvelenato del precedente governo Berlusconi, tuttavia avvallato dal governo Prodi); e che dire delle spese derivanti dal servilismo verso gli USA con la cessione dell’aeroporto Dal Molin di Vicenza?
    Sono tutti furti verso i cittadini trasversali ai vari governi di centro destra (Prodi) e di estrema destra (Berlusconi).
    Noi non abbiamo statisti tra i nostri politici, abbiamo solo dei quisling prezzolati dalle potenze che da 63 anni occupano il territorio nazionale e gestiscono le politiche italiane a piacimento, chi non ci sta viene eliminato (vedi Mattei, Moro, ecc…).
    La colpa comunque è sempre degli italiani che col loro voto danno l’avvallo a dei figuri che più che politioci sembrano faccendieri delle mafie globali (quando non anche locali).
    L’italiano medio è ignorante, qualunquista e aculturato; il risultato sono i politici che si sceglie!
    Da qui dare contro a un movimento che finalmente si sta formando, proprio partendo dalla scuola, mi sembra che nel qualunquismo e nella mediocrità ci si stia proprio sguazzando.
    Non so se ci sarà un risveglio della coscienza e della moralità da questa ribellione contro l’ennesimo sopruso, spero fortemente di sì, perché, casomai nessuno se ne fosse accorto, l’Italia negli ultimi lustri sta precipitando verso l’inciviltà (e non solo l’Italia purtroppo!).

  • Mattanza

    Condivido il discorso di Buzz qui sopra…sono critico con la visione di Lino Rossi,che insiste nel riformismo….ragazzi il movimento ha bisogno che voi vi rendiate conto della situazione,non e´tanto tragico tirare la tovaglia,gia´il movimento anti G8 si affosso,era miope pero almeno teneva pochi ma buoni presupposti,ma i ragazzi senza una etica profonda,dopo le prime manganellate si stancarono….ora uscite voi…che proponete?Vi siete immaginati un mondo che vi piace?No perche se no le manganellate,o peggio,non le sopporterete.

  • Mattanza

    Il post sopra era dedicato a Mishra91 e tutti i ragazzi ribelli d´Italia.

  • Mattanza

    Oh,io sono un ignorante,ma a volte mi chiedo se la gente come Lino Rossi,che dimostra gran cultura e capacita…non e´che sono infiñtrati?
    Cazzo l´ho detto!

  • IVANOE

    Manifestazioni strumentalizzate.
    La scuola italiana è allo sfascio da più di 20 anni ( sono stato testimone della riparazione a spese dei genitori di vetri e serrande rotte da molti mesi nelle classi della scuola statale.
    Hanno riempito per anni e anni la scuola di supplenti, precari, quadrupli maestri ed insegnanti ( molti addirittura spaesati e fuori dal mondo ).
    Una vertià governo in carica lo dice : la scuola è stata usata come ammortizzatore sociale mettendo al riparo dal comodo lavoro della scuola migliaia e migliaia di insegnanti.
    Poi è chiaro che il governo dovrebbe spiegare perchè non abbolisce province e comuni doppi accorpandoli in modo da diminuire la spesa pubblica e le tasse… ma questo è un’altro discorso ( gli enti inutili continuano ad essere serbatoi di voti per mantenere in piedi il sistema ).
    Tornando alla protesta tra qualche giorno tutto svanirà come già è successo in epoche passate.
    Purtroppo non sono gli sbarbatelli degli studenti che possono cambiare le cose e per la loro giovane età sono manovrati.
    Chi dovrebbe muovere qualcosa dovrebbe essere il mondo del lavoro che è preso con i problemi del tirar su famiglia, con i mutui, con i bassi salari cioè con l’economia reale vero nemico del lavoro.

  • Mattanza

    Leggi la storia amico,guardati il concerto di woodstock,che so…non essere cosi paternalista,che a essere come te non si arriva a nulla,voi vecchi gia´sapete di chiuso.

  • RobertoG

    Un articolo scritto solo per ostentare un esibizionistico quanto inutile pseudo anticonformismo e nel quale stavolta anche i contenuti sono tutti sballati.

    Forse Barnard pensa che siamo ancora negli anni ’70. Quante bandiere rosse con falce e martello ha visto nei cortei per le strade? Io nemmeno una. Affermare che questi ragazzi siano mossi solo da partigianeria politica è un’idiozia sesquipedale. Se ai tempi del governo Prodi non ci fu mobilitazione fu perchè quella normativa era senz’altro più subdola e non era comunque percepita come uno sfacciato attacco contro la scuola pubblica a favore di quella privata.

    Invece di plaudire al fatto che i giovani si sono svegliati in questo paese di lobotomizzati sembra invitare a ripiegarsi in un passivo qualunquismo che è quello che il gruppo dominante auspica.

    Per quanto riguarda poi la mancanza di criticità nei confronti della “sinistra” (le virgolette sono d’obbligo) forse Barnard non si è accorto che quella, cosiddetta radicale, è sparita dal parlamento e che il csx ha preso la più grossa batosta elettorale della sua storia. Secondo lui perchè?

    Va là Barnard smettila di fare il mattatore spuntato e cerca di scrivere cose serie.

  • radisol

    Lo slogan “La vostra crisi non la paghiamo” fa giustizia di tutte le cazzate che scrive Branard …. è uno slogan semplice, comunicativo, efficace e dimostra in sè una chiara coscienza della situazione, anche a prescindere dalla vicenda pura e semplice, anche se di per sè abbastanza grave, della riforma Gelmini …..

    E fa giustizia anche del giudizio su Prodi e sul centrosinistra in genere che certo sulla crisi economica e su chi la deve pagare non hanno posizioni troppo diverse da Berluskoni ….. indicativa in questo senso anche l’assenza totale dalle mobilitazioni delle pur fatiscenti ed assai “virtuali” organizzazioni giovanili legate al PD ….. anche se indubbiamente il Caimano, con le sue sparate mediatiche poi regolarmente smentite il giorno successivo, è molto più bravo di Prodi e c. a suscitare incazzature e mobilitazioni di massa …

    La larga partecipazione alla lotta di studenti ed anche di organizzazioni legate alla destra ed anche all’estrema destra la dice lunga in questo senso ….

  • IVANOE

    E invece grimaldi dice cose scommode ma è una lettura attendibile della realtà.
    I miti che ci prospettano oggi sono sicuramente da analizzare più attentamente ma lasciano il sospetto in questa società borbonica e di lustrini che qualche volta ci vendano i stracci al posto della seta.
    Molti sono importanti dimenticati volutamente.
    Per quanto riguarda el’ex governatore della puglia è stata patetica la sua ultima partecipazione all’ultima manifestazione promossa dalla sinistra radicale (ma quale? dove stà ? ) così come la partecipazione ben intervistata degli ex capetti della stessa ex sinistra radicale.Questo è un vero scandalo… meno male che nessuno se lì è filati.
    Eppure hanno la faccia come il sedere, ancora tentano ( inutilmente ) di mettersi a capo dello psudo-aborto di partito chiamata sinistra radicale.
    Ed allora proprio nell’ottica di queste prese in giro perenni dell’opinione pubblica ma viene voglia di dire : qui nessuno c’ha l’anello al naso.

  • Mattanza

    Io mi sono unito al coro dei disfattisti,pero´c é´da notare che qui NESSUNO invita i ragazzi a ripiegarsi passivi,io dico e molti penso mi capiscano,che c é´bisogno di una visione,non basta la critica.Ne abbiamo visti vari di movimenti,piu o meno corposi,disfarsi.

  • RobertoG

    Concordo. Ma devi capirlo: a Barnard interessa solo apparire.

  • lino-rossi

    basta che uno dei responsabili del sito mi dica di non intervenire ed io scompaio.
    perchè non fai delle domande?
    sono contrario alla sinistra dei carrozzoni perchè sarà sempre perdente. credo nella sinistra capace di coniugare libertà (vera) e solidarietà (vera). credo che sia meglio poter scegliere fra tante scuole libere e decenti piuttosto che non poter scegliere. ciò che conta è l’accesso. se i poveri non potranno andare in una scuola “ricca” significa che c’è qualcosa che non va. ma se l’accesso sarà organizzato equamente, prevedendo ausili pubblici modulati, in base al reddito, ad esempio, che problema ci sarebbe.

  • RobertoG

    La mia critica era rivolta all’articolo (non ai commenti), che trovo intriso di quel qualunquismo genericistico che conduce inevitabilmente alla passività e al menfreghismo.

    La strada è durissima ed in salita. Detto tra noi non penso che gli studenti da soli possano molto, ma deprimerli subito con interventi così inutili e veramente dannoso.

  • Dayan

    Paolo Barnard dice che gli studenti manifestano oggi perché c’è Berlusconi al potere, mentre ieri che c’era Prodi se ne stavano buoni.
    Non è vero: anche in passato ci sono state manifestazioni e proteste contro i provvedimenti dei precedenti governi di centrosinistra, solo che il governo Prodi, nella sua insipienza, non era in grado di incidere neppure in negativo in maniera significativa, mentre qui ci troviamo di fronte ad una riforma di grande portata, si tratta della soluzione finale che porterà alla liquidazione del sistema pubblico dell’istruzione e alla distruzione dell’Università pubblica.
    Barnard sbaglia perché pensa che le proteste siano indirizzate contro quello che chiama l’Odioso Disegnato e, in buona sostanza, non siano genuinamente spontanee ma manovrate secondo un disegno politico.
    Non è così: se Veltroni si presentasse in un qualsiasi ateneo italiano riceverebbe fischi e contestazioni come quelli che sarebbero indirizzati all’Odioso Disegnato.
    Il movimento di protesta non ha una rappresentanza politica, quelli che dovrebbero essere i referenti (la sinistra) non hanno credibilità proprio perché in passato non hanno dato prova di volere affrontare in maniera costruttiva i problemi della scuola pubblica e dell’Università.
    Questo segna non solo una sconfitta della sinistra, ma anche una debolezza dello stesso movimento che, senza una forza politica in Parlamento che possa rappresentare le sue istanze, rischia di perdere la sua sacrosanta battaglia.

  • castigo

    nessuno mi può giudicare nemmeno tuuuu
    la verità mi fa male lo saiii…….

  • Truman

    La prima strategia è sempre quella storica del movimento dei movimenti: pensare globalmente ed agire localmente. Chi si trova costretto nella scuola deve intervenire nella scuola, ed il nemico di oggi è il regime di Berlusconi. Vanno sì tenuti presente i precedenti governi, ma se si passa il tempo a scavare si fa il gioco del nemico.
    Da molti punti di vista il post di Barnard è fumo negli occhi, perchè tende a smorzare una forza che si sta coagulando. Invece oggi bisogna capire che tutto si svolge in un quadro globalizzato, ma esistono molti ambiti locali dove ci sono margini di intervento.

    In Italia abbiamo oggi almeno altri due punti critici: uno è la Val di Susa, la voglia di ingoiare enormi capitali pubblici per devastare il territorio, spinta dal turbocapitalismo, l’altra è Verona, dove l’imperialismo USA vorrebbe potenziare la sua sede per un’ulteriore spinta verso est della NATO. Sarebbe bene coalizzare le lotte degli studenti con queste lotte locali. Contro un nemico che oggi è Berlusconi, domani potrebbe essere un altro, ma partendo sempre dalla realtà.

    E c’è qualcosa che non accetto: l’idea che il PD sia un partito di sinistra è errata. Il PD è un partito di destra. La sinistra è morta, sta fuori dal Parlamento e forse questa è una fortuna. Bisogna rifondare la sinistra dalla base.

  • Alby-LatoB

    Il problema è che la gente ha sempre le bandierine davanti agli occhi. Finchè non c’è la presa di coscienza che anche i partiti di sinistra e i sindacati stanno mandando il mondo a puttane, questo paese andrà sempre peggio.
    Purtroppo si sta sempre dalla parte del meno peggio e si finisce per legittimarlo.

    W gli studenti che protestano, ma solo quelli coscienti!

  • castigo

    voi invece siete molto bravi a negare anche l’evidenza…..
    poveri, poveri piccini, prodi l’ha fatta troppo strisciante e non ve ne siete accorti….
    LOL!

  • castigo

    RobertoG:

    La mia critica era rivolta all’articolo (non ai commenti), che trovo intriso di quel qualunquismo genericistico che conduce inevitabilmente alla passività e al menfreghismo.

    eh, si sentiva già la mancanza del caro qualunquismo.
    strano come compaia sempre quando qualcuno esprime concetti che cozzano contro certe idee…. che mistero misterioso….

    La strada è durissima ed in salita.

    e allora, furbacchione, datti da fare ANCHE contro le panzane della sinistra.
    altrimenti continuerete a prenderlo nel retto.
    non solo dalla destra, cosa comprensibile viste le idee che la animano (in fondo fanno solo il loro lavoro ;-)), ma anche dalla sinistra, cosa incomprensibile viste le idee che dovrebbero animarla.
    se non aprite gli occhi succederà ancora.
    e ancora.

    Detto tra noi non penso che gli studenti da soli possano molto, ma deprimerli subito con interventi così inutili e veramente dannoso.

    eh, già, poveri piccini, non dobbiamo fargli aprire gli occhietti, altrimenti si accorgono che l’orco cattivo non è solo il nano con i suoi saltimbanchi e ballerine, ma anche il mortadellone con il suo codazzo di salumi avariati, e non si possono più fare i giochetti con le loro povere chiappe…..

  • Egon

    Io so solo che dopo questi casini, che probabilmente saranno a favore del governo, e non degli studenti, altrimenti significherebbe che chi ci comanda sia cosi stupido da farsi fregare per un suo errore, invece a me pare abbastanza furbo da aver calcolato tutto, l’unica cosa che so è che quando finirà tutto, ci saranno un sacco di telecamere in più

  • naivous

    ci fosse una volta che sono d’accordo con paolo barnard… ma chi è? con quale saccenza e superiorità… e da quali vertiginose altezze lascia cadere le sue perle di saggezza! “cari ragazzi”?? “cari attvisti”???

    é praticamente silvio 2 per quel che riguarda paternalismo…

  • Lestaat

    Ah beh, siamo a posto. Ora si mette anche a pontificare su cose di cui è evidente non sappia assolutamente nulla.
    Le manifestazioni vengono strumentalizzate? Ma dai?
    Sul serio?
    E da quando?
    Ma tu pensa che novità.
    Ma loro lo sanno? Ne sono consapevoli? Hanno ragione o torto? Sono espressione di una volonta politica o sono in piazza perchè incazzati?
    E’ ridicolo fare l’ideologo duro e puro con queste cose.
    Quel che conta, l’unica cosa che conta, è che finalmente ci si comincia ad incazzare ed ad alzare la voce. Chi cercherà di approfittarsene poi non cambia la situazione, e sicuramente non la cambia questa ulteriore dimostrazione di ego straripante, banalizzante e superficiale di Barnard.
    Il sig. Barnard è più intelligente, più bravo, più puro, più libero di chiunque altro, l’abbiamo ormai capito, i miei più sentiti complimenti.

  • Lestaat

    Il punto è che oggi l’intera classe politica è composta da inetti omuncoli che si credono il padreterno che non sapranno gestire minimamente l’inevitabile e sacrosanta incazzatura della popolazione. “Forze dell’ordine negli atenei”…geniale…..Andreotti li avrebbe semplicemente ignorati, che occupino pure, che strillino, che si sentano liberi….così non rompono le balle. Alzare lo scontro come sta facendo l’inetto nano è controproducente e pericoloso per lo status quo. Rischiano di pagarne davvero le conseguenze, è, cinicamente parlando, una importante “finestra di opportunità” che fino a pochi mesi fa era impensabile. Staremo a vedere.

  • BaccioBandinelli

    Considerato che Barnard ha il dente avvelenato con chiunque (Gabbanelli Grillo, Comunisti e Fascisti) e probabilmente avrà anche le sue ragioni visto che l’hanno lasciato da solo a combattere contro le multinazionali, non mi stupisco affatto di questa sua nuova invettiva contro gli studenti e professori dal sapore “filo-gelminiano”. Credo che anche in questo articolo vi siano comunque contenute opinioni ragionevoli, ma secondo me ancora avvolte e sprigionate dalla collera per considerarle tali.
    La differenza tra l’oggi e il governo di ieri sta nei fatti accaduti alcune settimane fa. Agli occhi degli studenti come agli occhi di tutti è apparso per un attimo, il volto della morte del sistema finanziario occidentale. Molti di questi ragazzi, intervistati dai media, hanno detto di aver percepito la morte del loro futuro, hanno capito che, più di altre volte, la loro vita come quella di tutti noi è in serio pericolo. Hanno capito che lo stato toglie i soldi destinati a loro, per salvare le banche loro amiche. E come di regola, durante le occupazioni e le manifestazioni, queste drammatiche verità passano di bocca in bocca. Dallo studente più partecipe a quello più distratto. Chi riesce a malapena a comprendere una cosa, durante il dibattito tra studenti e professori la comprende appieno.
    Inoltre non penso che le ideologie partitiche entrino nelle aule universitarie in questi giorni, anzi, mi risulta che chi delPD vada a cercare consensi per la manifestazione di sabato venga allontanato in malomodo.
    Forza ragazzi, forza prof, e forza viola..

  • RobertoG

    Vieni qui a fare il saltinbanco senza neanche accorgerti che dici le stesse cose che dico io. Se hai voglia di azzuffarti perchè ti annoi fatti un giro per qualche quartiere malfamato bulletto da quattro soldi.

  • Mishra91

    Io ho un ideologia! Io credo in questa protesta come un opportunità.
    Chi dice che nessuno ha un ideologia dice una boiata. Siamo una minoranza ma questa è l’occasine di informare la massa.
    Faccio l’ultimo anno di liceo classico e stiamo decidendo di occupare, se lo faremo io approfitterò per parlare delle cose che sostiene anche questo forum.
    Proietterò documentari e terremo dibattiti.
    Questa è un opportunità, se non la si sfrutta ma la si critica restiamo allo stesso punto. Io sto provando a risvegliare le coscienze dei miei compagni di scuola e non voglio sentire un tizio che attacca gli studenti in modo generico, senza sapere un cazzo di quello che si dice e si fa nelle assemblee.
    Spero di non vedere altre cazzate come questa su questo sito!

  • Mishra91

    Ho sbagliato a postare facendo rispondi… comunque:

    Io ho un ideologia! Io credo in questa protesta come un opportunità. Chi dice che nessuno ha un ideologia dice una boiata. Siamo una minoranza ma questa è l’occasine di informare la massa. Faccio l’ultimo anno di liceo classico e stiamo decidendo di occupare, se lo faremo io approfitterò per parlare delle cose che sostiene anche questo forum. Proietterò documentari e terremo dibattiti. Questa è un opportunità, se non la si sfrutta ma la si critica restiamo allo stesso punto. Io sto provando a risvegliare le coscienze dei miei compagni di scuola e non voglio sentire un tizio che attacca gli studenti in modo generico, senza sapere un cazzo di quello che si dice e si fa nelle assemblee. Spero di non vedere altre cazzate come questa su questo sito!

  • marzian

    Vicenza, non Verona 🙂

  • Teocrate

    Perfettamente d’accordo con Paolo Barnard …prima di combattere una battaglia ci si deve informare…non farsi abbindolare da idee inculcate da altre persone o partiti(questo vale quanto per la destra che per la sinistra)…non bisogna combattere come caproni se non si é a piena conoscenza del motivo della lotta…se si é interessati ad una tematica questa va approfondita individualmete e successivamente bisogna trarne delle opinioni(per gli immobilisti) o delle conclusioni per gli ( attivisti),si manifestare é un diritto inviolabile sancito dalla costituzione della repubblica italiana,purtroppo la costituzione non sancisce il diritto/dovere di usare il proprio cervello.
    Il problema di fondo in Italia é che si manifesta troppo ma non si fa mai nulla per cambiare le sorti di questo stato. Questo messaggio é diretto ai giovani ,smettetela di guardare programmi televisivi inutili, quando recepite una notizia da qualsiasi fonte informativa sappiate che la notizia che recepite é solo parzialmente veritiera (per moltissimi motivi molto lunghi da elencare)percio’ informatevi il piu’ possibile e traetene le vostre conclusioni,smettetela di farvi inculcare idee non vostre, usate quell’organo chiamato cervello e non protocerebro.

  • Lestaat

    ehm….con chi ce l’hai Mishra?
    Non con me spero.
    Ero sprezzante e sarcastico proprio con il contenuto dell’articolo.
    Sulla mancanza di ideologie un po’ è vero, e aggiungo, PER FORTUNA. Almeno è una protesta sincera e non filtrata da idee preesistenti che fino ad oggi hanno permesso agli uni o agli altri di mettersi in testa come porta bandiera. A parte questo ti capisco e concordo sull’utilità e l’importanza di quel che sta succedendo.

  • Lestaat

    ah ecco..mi pareva strano 🙂

  • albertgast

    Ahhhh!!!! C’era davvero bisogno di un “grande vecchio” che ci dicesse costa sta avvenendo!!! Premetto che non conosco chi scrive e quindi potrebbe essere anche giovanissimo, ma il modo di ragionare è da Matusalemme. Ho ascoltato parecchie interviste di giovani e mi è parso chiaro che le loro rivendicazioni erano contro l’Odioso Designato SOLO perchè al momento al governo c’è lui, che di certo non è un mostro di simpatia per molti, ma che si sta valutando per quello che sta facendo, e non per le sue doti personali. Anch’io sarò subito chiara, ma chi glielo ha detto che nessuno protestava contro Fioroni? Ma si faccia una piccola ricerca su un qualsiasi motore e ci sono migliaia di fotografie che dimostrano il contrario. Una a caso:http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/scuola/manifestazione-studenti/ansa113939471210121752_big.jpg
    …e quindi è costretto a dire “… la minaccia dei tagli del buon Prodi rientrò…”Ah!!!! E poi che c’entra il pacifismo? Tutto per dire che le proteste sono inutili e quindi non dobbiamo più farle? Zitti e mosca!!! Come si diceva un tempo…. Ma per piacere! Ma si degnasse invece di ASCOLTARE quello che dicono questi ragazzi, che in alcuni casi si dimostrano MOLTO più maturi di chi li governa e soprattutto di chi scrive su di loro montagne di sciocchezze. Il finale poi è tutto in crescendo….siccome lottare contro il pesce grosso è più difficile e pericoloso, se dobbiamo proprio lottare ….lottiamo contro il pesce piccolo!”!!! Ma si rende conto di quello che scrive? Andiamo a dimostrare sotto casa a Prodi?????? Che non contava una cicca quando era al governo, figuriamoci ora???? E il tutto per NON DISTURBARE IL POVERO “ODIOSO DESIGNATO”, chè LUI c’ha da lavorare, porello, c’ha da succhiare da questa povera Italia anche le ultime gocce di sangue, per dividersele con i suoi amici. Ma che bello! Siccome quelli di destra sono “cattivi” per definizione, arrabbiamoci contro quelli di sinistra, che non sono stati abbastanza “buoni”. Scusate tanto, ma raramente ho letto tante stupidaggini raccolte in un unico articolo. A parte che, come ho letto più volte anche qui, è abbastanza poco indicativo dei tempi moderni dividere la società in “destri” e “sinistri”, attribuendo a tali classificazioni gli stessi significati di qualche decennio fa, c’è una cosa che forse chi ha scritto non ha notato: questa riforma è riuscita perfino a fare un miracolo, se proprio vogliamo parlare di movimenti politicizzati (E NON SONO LA MAGGIORANZA DI QUELLI IN PIAZZA),i movimenti di estrema sinistra e quelli di estrema destra stanno in alcuni casi lottando assieme. http://www.forzanuova.org/no_gelmini.htm.

  • totonno

    Finalmente era ora!
    Grande Paolo tu scrivi di cose che io ed altri ( pochi ) come me dicono da anni, le dico da quando, scontrandomi con l’allora movimento “pacifista”, invitavo i manifestanti e chi esponeva le bandierine alle finestre di ifilarsele su per il……., ricordavo loro che in guerra ci aveva portato il compagno D’Alema. puoi immaginare il risultato.
    Grazie finalmente una voce fuori dal coro,finalmente una voce che sbatte in faccia ai sinistrorsi la loro malafede,il loro non essere nulla,anzi l’essere pupazzi nelle mani dei loro burattinai.
    Grazie e parafrasando un tuo articolo penso sia giunto il momento di tirare lo sciacquone e di liberarci di tutti gli stronzi che ci circondano.una buona occasione sarà domani 25/10 a roma dove si riuniranno i pupazzi per manifestare.
    Un saluto e mi raccomando continua cosi
    Un ex comunista ……. incazzato

  • geopardy

    Quando ci fu la guerra della Nato contro la Serbia per il Kossovo,
    poichè ce ne fu una più piccola, ma semnpre della Nato contro i serbi di Bosnia (forse qualcuno se lo ricorda), c’era D’Alema, ma l’opposizione di allora fu unanime nella decisione.
    Quando ci fu la riforma Berlinguer, che aprì la strada alla scuola privata, mi risulta che l’opposizione era perfettamente d’accordo (forse sbaglio? se così correggetemi), quando si rafforzò la presenza in Afganistan delle truppe italiane (Nato) e si andò in Libano (Nato), c’era Prodi, ma non mi risulta che l’opposizione si oppose (scusate il giro di parole), quando si andò in Iraq, per seguire il “grandissimo presidente della storia repubblicana americana George Bush” (parole recenti di Berlusconi), mi risulta che la sinistra vi si oppose, in linea con Francia e Germania (una di destra ed una di sinistra).
    Quindi, deduco che, su di una bilancia dei valori, la destra sia perfettamente allineata a tutto ciò che in genere si condanni, mentre la sinistra è quasi allineata.
    Personalmente, finiamocela con questa storia dei definiti “cosiddetti pacifisti”, poverini e strumentalizzati, il 4 aprile 1999 a Roma, manifestazione in cui si suonarono a ripetizione le sirene dei bombardamenti su Belgrado, eravamo un numero stimato tra 100 e 150 mila e c’era il Governo D’Alema e lui, personalmente, era raffigurato in atteggiamenti che non vi sto a dire, quindi non eravamo affatto condizionati e di parte, non ho visto gente di destra, a parte qualche singola e rispettabilissima presenza.
    Protestare vigorosamente, contro chi ha trascinato l’intera cultura italiana in un’ informe scopiazzatura degli USA, attraverso vent’anni di tv spazzatura (a parte qualche chicca che gli si riconosce), credo sia un dovere morale di ogni italiano.
    Ciò ha generato un problema talmente permeante, da farci sembrare quello che c’è come fosse sempre esistito e , Barnard, avendo fatto dell’ottima tv, dovrebbe saperlo.
    Tutto questo sistema, senza l’aiuto continuo delle tv berlusconiane, difficilmente si sarebbe realizzato in tempi, perlomeno, così brevi, compreso il concetto ultraliberista delle privatizzazioni selvagge.
    Si cominciò, se qualcuno se lo ricorda, con lo Yuppismo degli anni ottanta, perfettamente allineato all’ideologia tatcheriana e reganiana, di cui le tv cavalieresche ne costituivano il supporto ideologico.
    D’accordo, ci fu anche tangentopoli a dare una mano, ma dopo di essa ci siamo beccati Forza Italia, non dimentichiamolo mai, prima, però, morirono Falcone e Borsellino.
    Quindi forza studenti e non fatevi strumentalizzare da nessuno, chi vi appoggia sia il benvenuto, ma con la condizionale.
    Ciao

  • DaRiOcK

    Difficile passare dalla parte del torto quando si contrasta una riforma della scuola fatta con un decreto e comandata dalle esigenze di tagli di un altro decreto in tema di economia. Non c’e’ alcun interesse verso il pessimo stato in cui e’ ridotta la scuola e si continuano a sottrarre risorse dall’istruzione e dalla ricerca in un continuo regresso. Come dargli torto anche se gli slogan e i modi sono ancorati a teatrini visti da 40 anni. E’ normale poi che l’importanza che danno i media a determinate vicende piuttosto che ad altre, comunque molto importanti, come quelle da te citate, pilotano l’opinione pubblica ma non per questo sono da bollare come inutili! Certo speriamo che i temi di approfondimento da te impostati con solerzia vengano presi sempre piu’ sul serio. Fintanto grazie da parte mia a te e agli altri che sviluppano in rete importanti tematiche che altrove non trovano voce.

  • Mishra91

    Che vuol dire “Mi pareva strano”?
    Qualcosa di più di un commento monoriga?

  • Mishra91

    Ho sbagliato. Non volevo rispondere a te, ma volevo postare.
    Non è organizzato molto bene, mi pare, il forum.
    La mia ideologia è il libero pensiero, perchè le ideologie non sono tutte cattive. Le ideologie purtroppo sono sparite in favore dell’unica ideologia liberista.

  • Mishra91

    Ok scusa. Sei quello dell’altro articolo!
    Ribadisco è organizzato male il forum.
    Comunque non farci caso se sono sgorbutico ma sono 4 giorni che mi sgolo per occupare il mio liceo e che spiego ai topolini che se stiamo uniti la polizia non ci farà nulla.
    Qundi scusa per il tono.

  • Popinga

    E pensare che Barnard era un così bravo cardiochirurgo, quello del primo trapianto di cuore! Che brutta fine!

  • Franky_Ramone

    Premessa: non ho votato Berlusconi.
    I tagli dell’università sono dovuti all’avvicinarsi della crisi economica, sembrano, ma non sono stupidi: tagliano. Obiettivamente gli atenei in Italia sono troppi, sarebbe necessario ridurne il numero e creare magari dei grossi campus allontanando gli studenti dalle città. Rimprovero quindi il centrodestra che per l’ennesima volta fà le cose… a cazzo.
    Le colpe dell’opposizione sono però ben più gravi in quanto nessun di loro punta il dito verso coloro che la crisi la sta provocando: gli speculatori finanziari e le banche.
    Chi, Fassino? D’Alema?
    Perchè nessuno del centrosinistra pone una discussione seria sulla mancanza di regolamentazione dei mercati finanziari che ha creato bolle speculative enormi?
    Ma perchè non c’è qualche cazzo di professorone universitario che solleva il problema degli affitti stratosferici che deve pagare uno studente universitario? Perchè la riforma tocca le LORO tasche!
    O di quei genitori che si dichiarano nullatenenti per non pagare le tasse universitarie al figlio?
    Pensate veramente che l’università sia per tutti?
    Mi piacerebbe che fosse condotto uno studio per vedere se è più avvantaggiato negli studi un bambino che ha i genitori laureati oppure un bimbo che ha genitori con la licenza media.
    In altre parole: ma che cazzo me ne frega dell’università quando il popolo, quello vero, quello che si sveglia la mattina e và a lavorare non è stimolato a pensare, non è informato e subisce quotidianamente un processo di annichilimento mentale ad opera delle televisioni?
    Un pò di cultura in più a loro e un pò meno a noi ‘intellettualoni’ non sarebbe più…di sinistra? Non ci sentiamo un pò classisti ogni tanto?
    Berlusconi è un furbacchione? Avete mai avuto a che fare con un concorso per un dottorato di ricerca all’università?
    Berlusconi evade le tasse? e noi studenti universitari non lavoriamo in nero, o non ci fa comodo farci la pizzata ogni tanto e andare dall’amico nostro che ci fa spendere poco e che non ci fa lo scontrino? Oppure fotocopiare libri, scaricare l’impossibile da internet.
    O magari farci una bella canna contribuendo così al traffico internazionale di stupefacenti dei mafiosi e della CIA? Che male c’è, e poi fanno tutti così, non è vero? Ma noi siamo senza soldi, la sera però il vestitino firmato ce lo mettiamo, non è vero?
    e poi ci guardiamo annozero, e gridiamo: “forza Travaglio!!!” e siamo a posto.
    Mha…
    Paolo Barnard ha ragione, è tutto collegato, dobbiamo cambiare il nostro modo di pensare e
    incominciare a guardarci allo specchio.

    GABBA GABBA HEY

  • elibu00

    mi sono letta tutti e 46 i commenti postati prima di me..e rido!
    Barnard dice il “Re è nudo!” e tutti lì a coprirlo..o dovrei dire a coprirsi?

    Suvvia ragazzi miei, quanto dovremo ancora aspettare affinchè vi rinfurbiate un pò?Santo cielo..sto diventando vecchia aspettando.

    Abbiamo una scuola che non si riesce neanche più a capire cosa possa essere, incapace di essere viva, ripropone morte attraverso morti. Sguazziamo in un guado pantanoso dove tutto è possibile grazie all’intellettualismo imperversante da una 30ina d’anni che ha confuso il pensiero ed il pensare con il sentire.
    Inorridiamo per una piccola gelminettina che arriva con l’aspirapolverina a tirare su un grattacielo di 700 piani rovinato al suolo ormai da almeno 15 anni..

    Suvvia ragazzi..cosa vi spaventa amici miei, insegnanti, ragazzi e genitori..?
    Lavorare vi spaventa, prendere in mano le vostre vite vi spaventa, rimboccarvi le maniche per guardare in faccia la realtà di ciò che siamo.

    Bene, questo mondo che abbiamo affidato a questi biechi materialisti, intanto che noi dovevamo “pensare”, “creare”, “esprimerci” ora ci appare com’è: sarà bene rivolgere il dito indice accusatore verso noi stessi e cominciare a sistemare ciò che possiamo nel nostro piccolo invece che sposare continuamente alibi “rivoluzionari” per non pulire le nostre case.
    E’ finita quell’epoca..rido..sì..rido!

  • Mattanza

    La polizia vi fara quello che il questore le dice di fare.

  • Mattanza

    Guarda che Barnard consilgia di concentrarsi sul pesce grosso e non su quello piccolo,Berlusconi non vale niente,come prodi e compagnia bella,il potere politico specialmente italiano e´succube di poteri forti,economico finanziari,nonche di una sudditanza dovuta all´invasione del territorio da parte di forza straniera….c é´la necessita di essere incisivi,il riformismo non vale nada,porta a piccoli risultati che vengono cancellati gli anni seguenti al costo di grandi sacrifici e sforzi.

  • geopardy

    Credo che tutti siamo d’accordo sul fatto che la scuola vada ristrutturata, ma non operando solo tagli.
    Tutti sappiamo che ci sono i baroni e nessuno li tocca, ditemi dove c’è in questa nazione qualcosa che funzioni differentemente dal baronismo, dal nepotismo o, più ion generale, dal familiarismo (nel senso che non solo i nipoti, ma anche figli, fratelli e sorelle vanno ad accaparrarsi i posti, con beneplacido della politica, tutta).
    Ho un figlio di otto anni e frequenta le scuole elementari con classi composte, mediamente, da circa 30 alunni ognuna e vi assicuro che non è facile interessarli con più di una maestra che coopera in classe, figuriamoci con una sola (magari mi sbaglierò, ma non saprei).
    Noi avevamo un solo maestro, ma eravamo soltanto o femmine separati e con un numero, per classe, pari alla metà esatta di quello di oggi.
    Vivevamo in un mondo con meno cose da imparare ed in cui la televisione, ancora, non si sostituiva, nella nostra mente, nè alla famiglia nè al maestro ed in più, negli ultimi 40 anni, credo che qualcosa di sostanzioso si sia aggiunto nelle conoscenze.
    Non eravamo in una società prettamente tecnologica ed il sistema didattico era completamente diverso e più semplice.
    Per limitare il diritto allo studio ed alla conoscenza, si comincia dalle elementari (che ora sono considerate tra le migliori del mondo) e si finisce all’università, dove la ricerca sappiamo in quale stato sia (tutto comincia dalla politica).
    Si fa una riforma e dove si va a toglere?
    Nell’unico segmento valido che abbiamo in tutto il sistema didattico, figuriamoci quando metteranno le mani sul resto che è abbastanza pietoso.
    Sono d’accordo che bisognerebbe cambiare filosofia di vita, ma non mi sembra un buon inizio.
    La ristrutturazione significa anche spese più mirate e non sperperi inutili, ma che non sia semplicemente un tagliare fine a se stesso.
    Si tolgono 8 miliardi di euro alla scuola pubblica e se ne danno 500 milioni a quella privata (leggi cattolica).
    Innanzitutto si dovrebbe agire sulla qualità degli insegnanti ed anche sulle loro capacità didattiche, prima di tagliare e basta.
    In realtà a nessuno frega niente della scuola pubblica e la si lascia in balia degli eventi, mentre a molti interessa quella privata e la si sostiene nè più e nè meno di come si sostengano tutte le privatizzazioni di beni pubblici, con spese addirittura superiori di quando erano in mano al pubblico ed un’efficienza, generalmente inferiore.
    Le università andranno in mano alle fondazioni, come del resto le banche lo sono già.
    Ci si strappa i capelli sul web, commentando articoli polemici ed esplicativi del reale funzionamento di questo sistema, ma non lo riconosciamo quando ci tocca da vicino; come potremo mai sperare di cambiare qualcosa.
    Non ho letto tutti i commenti, ma quelli che ho letto, non mi è sembrato abbiano minimamente affrontato i problemi pratici, che una tale “riforma” comporterebbe.
    Aggiungo, poi, che chi spara a zero sui giovani d’oggi o non è stato mai giovane o è un moralista da 4 soldi.
    Una cosa che mi ha infastidito dell’articolo è il definire una civile e democratica occupazione, come devastazione e questo faceva trasmissioni come Reporter, ma chissà, che proprio per questo suo modo molto disinformato di affrontare gli eventi non sia stato cacciato dallo staff della trasmissione.
    Un’altra cosa sarebbe da ristrutturare ed il prima possibile, la finanza con tutto il suo perverso modo di agire, che ci è appena costate decine e decine se non centinaia di migliia di miliardi di euro (milioni di miliardi delle vecchie lire), un numero enormemente superiore all’intero prodotto interno lordo del mondo.
    La scuola italiana sarà in buona parte da ristrutturare, mentre il sistema, che versa in una condizione imparagonabilmente peggiore, prende somme incredibili dalle mani degli stessi.
    Ciao

  • Popinga

    Al sadomaso continuo a preferire una sana scopata. Mai comprato frusta e manette, io.

  • lino-rossi

    il progetto del governo è qui esposto:
    http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/misure_economiche/intervento_tremonti.pdf
    “Per questo, subito ed in parallelo, affiancheremo al citato piano triennale di stabilizzazione della nostra finanza pubblica, un piano vasto ed organico di riduzione della manomorta pubblica e di riflesso di spinta allo sviluppo ed alla crescita dell’economia.
    Un piano di liberalizzazioni, di semplificazioni, di privatizzazioni. ”

    per coglierne lo spirito bisogna leggere Alvi. in larga parte, per me, è condivisibile, anche se bisogna stare attenti alle derive oligarchiche. se Tremonti avesse continuato ad essere critico sul patto di stabilità (http://www.soldionline.it/saperinvestire/economia-e-societa/tremonti-che-delusione) ed avesse dato una sistemata all’affare “autostrade” (i signori delle autostrade – Giorgio Ragazzi – il mulino), sarei stato più tranquillo. va bene il capitalismo diffuso e la libertà, ma il capitalismo oligarchico e le prese per i fondelli, proprio no.

  • Tao

    Vorrei far notare a coloro che hanno aspramente criticato il mio pezzo sulla presente crisi scolastica, che una lettura attenta delle mie righe vi avrebbe evitato molto astio e tante incomprensioni.

    Innanzi tutto, la reazione studentesca contro il governo Prodi fu assai più ridotta e neppure paragonabile a quella attuale. Poi, come scrissero tutti i maggiori quotidiani all’epoca, essa fu scatenata solo quando l’allora ministro Fioroni avanzò proposte che intaccavano gli interessi di parte degli studenti (“l’introduzione dell’obbligo dei debiti, l’avvio della nuova maturità, la mancata difesa dello statuto degli studenti, e in generale per la scarsa considerazione nei confronti della rappresentanza studentesca”), e non prima, quando invece il governo di centrosinistra stava pianificando una vera “macelleria sociale” contro tutta la scuola. Rimane vero ciò che ho scritto: perché per mesi nessuno si sollevò? Eppure di “macelleria sociale” si trattava allora come oggi. Qual’era la differenza? Inoltre, vi ricordo che ai tempi di Fioroni non pochi insegnanti si opposero a qualunque protesta. E io non ho mai parlato di strumentalizzazione dell’odierno movimento studentesco, ma proprio di sua incoerenza, tutta farina del suo sacco.

    Infine, mi spiace veramente che non si voglia cogliere il punto più importante del mio discorso: capire cioè la futilità di una protesta contro l’obiettivo sbagliato. Lo ribadisco: i colpevoli della presente situazione, in tutti i campi del vivere sociale, sono le sinistre (politiche e non) incapaci di creare un consenso popolare a favore delle proprie istanze. In democrazia vince chi convince. Se non siamo capaci di farlo è solo colpa nostra. In metafora: se l’ortica invade il vostro campo, con chi ha senso protestare? Con l’ortica, che fa solo il suo dovere? O con il contadino che non ha saputo curare il campo?

    Paolo Barnard
    25.10.08

  • albertgast

    Vorrei sottolineare ancora una volta che quando si parla di “pianificazione di una vera macelleria sociale” che avrebbe dovuto fare il precedente governo, si parla di una cosa che NON è avvenuta. Mentre quando si manifesta contro la riforma Tremonti/Gelmini si parla di una riforma GIA’ votata. Non si vede la differenza? Vorrei anche sottolineare che il pur scarsissimo (secondo me) governo Prodi era uso ricorrere alla cosiddetta concertazione, e quindi ascoltava (o fingeva di ascoltare, fate voi) tutte le parti interessate, e a volte (raramente) recepiva anche qualche proposta. Troppo poco? Sono più che d’accordo! Però questo governo invece fa cadere le cose dall’alto, senza minimamente chiedere non dico alle parti interessate, che sarebbe troppo, ma nemmeno a chi se ne intende!!!! Vorrei anche spendere due parole a favore di questi nostri ragazzi, perchè non li ascoltiamo? Quando ci parlano in televisione, sui giornali, nei vari blog ecc ecc ci dicono che nella loro protesta c’è ben poco di politico, ma molto contro il malfunzionamento della scuola stessa, perchè dobbiamo sempre mettere loro in bocca cose che non dicono? Mi accorgo, alle soglie della vecchiaia, che gli indottrinati, quelli coi paraocchi (ed anche i paraorecchie), non sono i giovani, ma sono proprio quelli che poterbbero essere i loro genitori, che anzichè dar loro una mano, li vogliono introdurre nelle stesse caselle, dove loro stessi si erano incasellati alla loro età. Davvero sconfortante….Infine, se vogliamo colpire il contadino che a suo tempo non ha saputo curare il campo, facciamolo, ma poi mi si dica cosa dobbiamo fare con quel contadino che a seminare l’ortica nel campo del vicino c’è andato apposta. Un’ultima cosa: pensare di risolvere i problemi della scuola tagliando otto miliardi ha davvero poco di sensato. Non sarebbe stato meglio cominciare a riorganizzare PRIMA gli sprechi e tutto ciò che non funziona, e POI calcolare di quanto si poteva tagliare il finanziamento?

  • geopardy

    Caro Barnard,
    questo commento mi trova in sintonia.
    Per quanto riguarda la riforma, mi sembra ovvio che la scuola peggiorerà ed i nostri portafogli pure, dato che buona parte di ciò che oggi è garantito ce lo dovremmo pagare in futuro come extra.
    Questi sono senza ritegno, ci scippano di tutta o quasi la finanza per il nostro futuro e quello dei nostri figli e nipoti, erogando danaro pubblico a dismisura per mandare avanti il loro gioco del Monopoli e senza un minimo riequilibrio verso il basso (la stragrande maggioranza della gente), anzi aumentandoci pure gli oneri educativi, che ogni società definita civile dovrebbe garantire.
    Sembra un leit motive dell’oggi, ma purtoppo è la verità e guai a tacerla.
    Tutti i cambiamenti di sostanza degli ultimi secoli, che hanno innescato quel fenomeno detto democrazia, sono stati innescati da chi era abbastanza erudito, il popolo lasciato nell’ignoranza, da solo, al massimo faceva assalti ai forni e via dicendo, oppure rimaneva alla mercè di un qualche dittatore populista, per poi trovarsi in mezzo alle bombe di lì a poco ed era gente che sgobbava, quindi anche chi propone il tornate a laura’ invece di protestare (naturalmente in maniera costruttiva), non ha coscienza di questi passaggi storici.
    Prima di demolire, bisognerebbe sapere cosa si voglia costruire o ristrutturare e questo non può prescindere da un’ananlisi fatta da veri esperti del settore.
    Non credo sia stato interpellato qualcuno in merito, come tu chiaramente dici.
    Dell’articolo la cosa che più mi ha infastidito, lo ribadisco, è stato l’accomunare un’occupazione alla devastazione, ma forse hai espresso un timore di degenerazione, magari indotto da qualcuno all’esterno ed io non l’ho capito, in tal caso, scusami.
    Ti ho sempre stimato su come impostavi le trasmissioni quando eri in RAI e mi sono risentito a quella tua affermazione, per il resto, condivido pienamente il fatto di non far strumentallizzare politicamente da nessuno la protesta, se ho usato espressioni non congrue ti chiedo veramente scusa.
    Io ho fatto svariate occupazioni, a scuola e non e quando le istituzioni chiamavano la polizia o i carabinieri, intendo quelli normali e non gente robotizzata sotto non si sa quali effetti di condizionamento mentale, tipo i celerini (non tutti) e roba simile, dopo che avevi civilmente esposto le tue ragioni, per lo più, se la prendevano con le istituzioni che li aveva chiamati, allontanandoli dal vero esercizio delle loro funzioni.
    Naturalmente se avevi il tempo di parlare (non sempre creano le condizioni perchè ciò avvenga).
    Un saluto

  • Truman

    Certamente Vicenza. Ed occorrerebbe ricordare anche i cittadini della Campania nella loro lotta contro uno stato che crea delle emergenze per poterle poi gestire insieme alla criminalità.

  • danilobalistreri

    a volte per come bernard presenta i suoi articoli sembra piu berlusconiano che un libero giornalista,poi credo che in fondo agisca in buona fede..
    anche se un po’troppo paternale e poco chiaro,troppo superficiale o come si dice dalle nostre parti “nuciusu”.(noioso)
    troppo,perche qui il problema non è tanto il passato ,prodi,o lo studente politicizzato,qui il vero problema è che questo governo è la demagogia piu pura,piu raffinata che ci sia stata negli ultimi 20 anni.
    sono preparati ,sono organizzati,sono vincenti.
    Propongono per esempio due leggi a volta ,o combinano finanziarie,dove infilano giustizia -forze dell’ordine-e precari,cosi tu ti concentri sui precari e loro si inculano la giustizia.
    sono astuti,sono dei veri criminali…
    E questo dovrebbe essere ormai chiaro a tutti,credo anche ai loro sostenitori
    Quindi qui ,echiara solo una cosa per il momento,questo decreto è solo un taglio,e non è fatto a fin di bene……
    quindi bernard ,faresti meglio ad informare i tuoi lettori sulle vere intenzioni di questo governo,e della sua falsa opposizione.

  • marzian

    “Sono Paolo Barnard.

    Intervengo per dire alcune cose. Innanzi tutto sono desolato dalla quantità di commenti il cui tono è di livore nei mei confronti. Si cerca di farmi passare per un patetico perdente. In realtà non mi sembra di esserlo. Chi come me si può permettere di perdere fama, carriera, amicizie in alto, editori importanti, e le infinite serate cui mi invitavano in tutta Italia (tutto documentato) per rimanere un libero pensatore, non è un fallito. E’ uno con coraggio, una tenuta fuori dal comune, e soprattutto un attaccamento all’etica come prima condizione di vita. Io combatto per riportare le persone al centro, le persone comuni, altri (da Berlusconi a Travaglio) combattono per essere al centro e tenere le persone chine, adoranti e impotenti. Quello che faccio con i miei pezzi, è di dire sempre una cosa: se prima noi (attivisti, giornalisti ‘contro’, giovani antagonisti, intellettuali, contestatori, altermondialisti, studenti) non ci guardiamo dentro e se non accettiamo di vedere quanto in realtà replichiamo i difetti e le ipocrisie del Sistema, se non facciamo il durissimo lavoro di pretendere da noi stessi prima di tutto l’adesione all’etica senza eccezioni, noi tutti saremo fallimentari, e facilmente manipolabili dal Sistema. E’ stato il destino di Travaglio o della Guzzanti, di Santoro e della Gabanelli, più molti altri.

    Dico a tutti, prima di accusarmi di pontificare senza prove, di leggere ciò che ho scritto nel mio sito, ( http://www.paolobarnard.info [www.paolobarnard.info]).

    Ho pubblicato la mia corrispondenza con Travaglio per motivi di interesse pubblico. Essi sono: Travaglio è stato eletto da masse di italiani al ruolo di Vate salvatore della patria e detentore della verità mediatica. A lui tantissimi si affidano in buona fede. Io espongo il lato oscuro di Travaglio come paradigma generale: cioè, avviso le persone che è sempre sbagliato e pericoloso aderire adoranti a chiunque, per quanto ‘eroico paladino’ egli/ella appaia. A questo serve la pubblicazione di quelle mail, e di altri miei lavori. La corrispondenza in oggetto dimostra che quell’uomo è un arrogante che non tollera l’essere messo in discussione in modo duro, cosa che invece si riserva di fare con tutti gli altri; che si rifiuta di rispondere ad una imbarazzantissima evidenza (caso Gabanelli in prima serata 5 anni con Berlusconi), un fatto centrale che contraddice clamorosamente ciò su cui lui stesso ha edificato il suo teorema del ‘regime’ tv, e dunque tanta della sua fama (e cosa ci fa lui oggi in prima serata in quel ‘regime’?); che per evitare tale risposta si trincera dietro il paravento del ‘lei mi insulta’, esattamente come gli orribili personaggi che lui stesso critica; che, nella discussione su Israele, dimostra una pietas selettiva, cioè una agghiacciante mancanza di compassione per il 50% di una tragedia e una incondizionata compassione per l’altro 50%; che nella difesa acritica della Gabanelli anche nella sua scandalosa implicazione in ‘Censura Legale’ (si veda mio sito) egli abdica disastrosamente a qualsiasi principio etico, a quegli stessi principi che però lui pretende ferocemente da altri.  Ora, un uomo così può essere il depositario della fiducia incondizionata di masse di italiani in totale buona fede? E allora, non è forse più saggio che, come sostengo da anni, questi ‘personaggi’ ipertrofici vengano ridimensionati a ruolo di semplici fonti di possibili verità, e che sia invece la persona e porsi al centro della propria verità? Ecco a cosa servono quelle mail.

    Alla fine il mio discorso è sempre uno: se Travaglio, se Gabanelli, se gli studenti, se i pacifisti, se noi tutti non ci ripuliamo delle repliche del Sistema che abitano in noi, mai potremo essere utili a questa disperata Italia, mai saremo degni di guidare altri esseri umani. Mai saremo ‘eroici paladini’ di qualsivoglia giustizia.

    Barnard”

  • paniscus

    Solo per dire che io lo sciopero contro la finanziaria del governo di centrosinistra, due anni fa, l’ho fatto.

    Nel silenzio totale di tutta la sinistra mainstream, che aveva il terrore di urtare il fragile equilibrio del governo di allora.

    Lo sciopero più godurioso della mia vita, in tutta la mia scuola eravano esattamente in QUATTRO: io, il bidello zoppo, la segretaria lesbica e il tecnico di laboratorio anarchico :)))))

    Mancavano solo un nero e un musulmano, ma disgraziatamente non erano pervenuti.

    saluti
    Lisa