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COSA PROPONE GRILLO ?

DI ALESSIO MANNINO
nuovavicenza.it

Analisi del programma a 5 Stelle

Proprio fra ieri e oggi venerdì 27 aprile, Beppe Grillo, mente politica, guida carismatica e megafono del Movimento 5 Stelle, fa tappa nel Vicentino, a Sarego, Rosà e Thiene. Le sue liste civiche corrono in questi Comuni, nonchè a Marano Vicentino, Sandrigo e Villaverla. Era evidentemente a lui che il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, si riferiva nel suo discorso del 25 aprile quando ha condannato i «demagoghi» che soffiano sul fuoco della cosiddetta «antipolitica». Grillo, infatti, è contro questa politica per intero, come sistema di partiti e lobby economiche, ed essendo estraneo alla logica destra-sinistra viene attaccato sia da destra sia da sinistra.L’accusa nei confronti del suo movimento che forse coglie maggiormente nel segno è però un’altra: l’indefinitezza del programma ( Programma Movimento ) . Bisogna dire che risale a tre anni fa ed è un work in progress aperto ai partecipanti, tuttavia è il materiale prodotto finora e su cui ci si può fare un’idea abbastanza precisa. Perciò, senza pregiudizi (che ammorbano spesso troppi affrettati giudizi), una disamina dei punti che lo compongono ci sta tutta. Anche perchè fa da testo ispiratore di ciascuna lista locale.

Anzitutto, spiace per i “grillini” in totale buona fede, ma il programma sarà pure stato elaborato coi loro contributi via web, e tuttavia i temi di fondo li decide Beppe coi suoi post quotidiani sul blog . E il collante emotivo e identificativo è fornito dalla sua persona, dalla sua irruenza, dai suoi slogan (con buona pace della “democrazia interna”: a livello di singolo meetup sì, ma l’agenda e l’ultima parola spettano a lui, c’è poco da girarci intorno). Scorrendo i contenuti del programma, sintetico e vivaddio scritto in un italiano comprensibile, le proposte ci sono e la maggior parte di esse sono condivisibili. Ma altre sono francamente ingenue o strampalate. Vediamo le più significative.

Stato e cittadini: via il lodo Alfano, basta Province, fine dei privilegi per la Casta, referendum abrogativi e propositivi senza quorum. Tutto bene. Partecipazione via web dei cittadini ad ogni incontro pubblico: in che senso? Ci si limiterebbe a guardare le sedute dei consigli comunali come già avviene da qualche parte, o i cittadini potranno dire la loro in qualche modo, cosa realisticamente impraticabile? E soprattutto: una volta fatto il repulisti da pregiudicati e collezionisti di poltrone, in cosa sarà migliore l’attuale sistema parlamentarista, se non si cambia la forma-Stato, ufficialmente una democrazia rappresentativa su scala nazionale, di fatto una partitocrazia al servizio degli interessi economico-finanziari sovranazionali? Energia: bene l’adeguamento degli edifici, a partire dalle case private, a standard di consumo sul modello ecologista della Provincia di Bolzano e della Germania, bene gli impianti di auto-generazione, bene le fonti rinnovabili, bene che venga espressamente citato l’autoconsumo. Eppure, senza che questa voglia essere una critica ma semmai uno stimolo, bisognerebbe chiarire una questione fondamentale: si è disposti o no alla rinuncia di certe comodità, di alcuni comfort dati per scontati, pur di ridurre il volume di energia prodotta? Insomma, sì o no ad una decrescita volontaria, per vivere meglio con meno?

Capitolo informazione: ok l’abolizione dell’abominevole legge Gasparri, dell’inutile Ordine dei giornalisti, degli oligopoli editoriali (televisioni e stampa) con lo stop a quote proprietarie superiori del 10% e l’obbligo di azionariato diffuso (public company), tetto del 5% alla raccolta di pubblicità nazionale, divieto di partecipazione in giornali, radio e tv a banche ed enti pubblici. Naturalmente, e come potrebbe essere altrimenti, c’è una forte sensibilità alla promozione dello strumento internet (cittadinanza digitale, accesso mobile generalizzato, tariffe più basse). Domanda: visto che l’orizzonte tracciato da Grillo è quello di un mercato puro, seppur mitigato dalla public company, dove a farla da padrone sarebbe il web, come sostenere l’insostituibile valore della carta stampata ultimo baluardo di riflessione nella video-overdose della comunicazione moderna?

Economia. Qui emergono chiari i limiti del grillismo. Perché va benissimo la class action, auspicabile l’eliminazione della legge Biagi, sottoscrivibile l’appoggio a industria agroalimentare e manifatturiera «con un prevalente mercato interno», d’accordissimo sul favorire le produzioni locali. Ma come le si favoriscono? E una volta cancellata la Biagi, come regolare il mercato del lavoro? E poi: aboliti i monopoli di fatto (ferrovie, Eni, Enel, Telecom, ecc), che facciamo, diamo in pasto servizi essenziali al solito mercato? Con quali regole? Sussidio di disoccupazione: e sia, ma non viene spesa una parola che sia una sul modo in cui superare l’economia capitalistica globale che abbisogna di una riserva permanente di disoccupati infelici per prosperare e inseguire la mitica “crescita”. Sul potere ricattatorio della finanza bancaria su imprese e singoli cittadini, strozzati a vita dalle rate del mutuo e del prestito, non c’è assolutamente nulla. Per non parlare della costruzione a misura di banche che è stata fatta dell’Unione Europea, di cui gli italiani sono sudditi stupidamente europeisti: su questo, nada de nada. Su trasporti, salute e istruzione ci sono luci (incentivazioni mercati locali, blocco di grandi opere come il Tav, promozione dei farmaci al di fuori del circuito delle multinazionali, liste di attesa pubbliche e online, obbligo di insegnamento dell’italiano agli stranieri per la cittadinanza) e ombre (il telelavoro che ci relegherebbe auto-internati a casa, l’ambigua integrazione della scuola con le aziende, l’inglese fin da poppanti, internet al posto dei libri – praticamente le “tre I” berlusconiane).

Il valore positivo del “grillismo” non sta tanto nel singolo punto programmatico, quanto in una doppia funzione obbiettivamente utile: informare e demistificare. Nel suo blog, Beppe ha dato voce a idee, istanze e prospettive realmente controcorrente, alternative, fuori dal binario morto del pensiero dominante. Ha fatto quella che di solito si chiama “contro-informazione”, facendo cadere una goccia sulla pietra giorno dopo giorno, anno dopo anno. D’altra parte, invitando la gente comune a impegnarsi al di fuori dei recinti istituzionalmente e mediaticamente accettati, e abbattendo uno dopo l’altro totem e tabù coi suoi  “vaffa” (da ultimo, persino l’euro così come lo conosciamo, persino il moloch del debito, che sembra un’entità divina, un destino trascendentale, e invece è una creazione umana che ovviamente fa comodo a chi è in credito), svolge un’opera liberatoria di rottura. Insufficiente, magari. Ma che sia pericolosa, cripto-fascista, semi-terrorista, come gridano impauriti i vecchi arnesi d’establishment, questo proprio no.

Alessio Mannino
Fonte: www.nuovavicenza.it
Link: http://www.nuovavicenza.it/2012/04/cosa-propone-grillo-analisi-del-programma-a-5-stelle/
27.04.2012

Pubblicato da Davide

  • Tao

    Non vi è alcun dubbio che l’irruzione di Beppe Grillo nello scenario della competizione elettorale delle amministrative sia l’unica novità di rilievo di questo asfittico 2012.

    Talmente pericoloso da aver perfino spinto il presidente della Repubblica ad attaccarlo. Se Giorgio Napolitano avesse usato lo stesso ardore nel salvaguardare l’attacco contro le istituzioni repubblicane portato nel cuore dello stato da Bossi/Maroni/Calderoli/Borghezio negli ultimi dieci anni, forse l’Italia si troverebbe oggi in una situazione decisamente migliore. Indimenticabile Calderoli che mostrava in diretta televisiva (il 28 luglio 2011), da Pontida, la placca in cui annunciava lo spostamento dei ministeri a Monza, senza che dal Quirinale arrivasse una immediata replica tinta di sdegno, autorevolezza e indignazione. Arrivò, sì, quattro giorni dopo essere stato sommerso da proteste feisbucchiane. Flebile, fredda, burocratica. Tant’è vero che i leghisti proseguirono ignorandone il contenuto. I cittadini repubblicani aspiravano ad un tono fermo, rigoroso, nel nome del decoro. Che senso ha celebrare il 25 aprile se poi non si combatte con le armi della Legge chi ne infanga la memoria?

    Personalmente penso che Beppe Grillo, in questo specifico momento, sia vincente. E’ per questo che fa paura.

    Aggiungo che non sono né un suo militante né un suo tifoso. Osservo ciò che fa, seguo la vicenda e cerco di comprendere e capire.

    Il suo vantaggio consiste nel fatto che essendo un uomo di spettacolo conosce a menadito la grammatica della comunicazione inter-personale, è caratterialmente simpatico, ma ha tre giganteschi vantaggi dalla sua, anzi quattro. Davvero imbattibili.

    1). E’ ricco di suo. Non è un piccolo-borghese che aspira a una carica pubblica per sistemare se stesso, la famiglia e gli amici. Il danaro posseduto non è frutto di investimenti speculativi, non ha aziende né società che necessitano di leggi e appoggi politici per poter rimanere a galla. Perchè i soldi che ha se li è guadagnati per competenza acquisita. Se li merita. E’ tra i pochi e rari soggetti italiani che può dire di essersi conquistato un posto sul palcoscenico perché è bravo, non perché è raccomandato. E’ il frutto del suo lavoro a teatro, con i suoi libri pieni di sberleffi, con i suoi shows, attraverso l’esercizio di una professionalità che pochi hanno. E questo, la gente lo sa, ed è una garanzia. I bravi, in Italia, mettono paura. PDL PD Udc sono pieni di somari incompetenti; per loro, i bravi sono nemici, loro vivono sulle raccomandazioni e appoggi.

    2). E’ finito sulla lista nera durante la prima repubblica per aver “osato” denunciare la deriva di corruttela del modello sociale del craxismo quando la stragrande maggioranza di “firme” che oggi vivono di antagonismo, contestazione e opposizione, si guadagnavano un posto al sole genuflettendosi in maniera servile. Ricordo al pubblico dei più giovani, che allora non erano neppure nati, l’episodio che lo spinse fuori dal sistema, ai margini. Eravamo a metà degli anni’80 e Grillo lavorava come comico in Rai. Era il corrispondente, allora, di ciò che oggi è Maurizio Crozza. Faceva una copertina di satira in prima serata su rai1 che durava dieci minuti. Era lo stesso anno in cui (davvero indimenticabile) sulla televisione privata GBR, era andata in onda una intervista a Bettino Craxi condotta da un esordiente, Giuliano Ferrara, il quale, per l’occasione, si inginocchiò davanti all’allora premier comportandosi come un nord-coreano. Craxi era andato in missione ufficiale in Cina. Era partito con l’aereo di stato. La gente mormorava scandalizzata perché al seguito c’erano andate 84 persone, tra cui c’era perfino il massaggiatore personale di Sandra Milo, la sorella di Walter Ladolcevitola, e l’aereo pullulava di faccendieri, belle donne, gente inutile. Tutti i media italiani seguirono la vicenda con un’enfasi accanita. Tre giorni dopo andava in onda lo show, al sabato.

    E compare Beppe Grillo che conia il termine “nani e ballerine” (proprio così: quell’espressione è datata 26 anni fa). E conclude lo show con la seguente barzelletta: “Hai visto che bello i nostri in Cina? Martelli era entusiasta, addirittura commosso. Pensa che a un certo punto, Craxi e Martelli erano seduti al pranzo ufficiale, con le ballerine a fare il maquillage in un albergo a sei stelle, e Craxi commosso esclama: “Claudio! Non è bellissimo? Pensa dove siamo! Qui, sono tutti, ma proprio tutti socialisti, pensa te…più di un miliardo di socialisti”. Martelli ci pensa un po’ e dice: “Capo, ma se questi sono tutti socialisti, a chi rubano?”. Sei giorni dopo, Craxi ritorna a Roma. Grillo viene licenziato in tronco, il suo nome bandito dalla Rai. Finisce sulla lista nera anche in tutte le case editrici. Un suo libro che doveva uscire di lì a tre mesi viene protestato e il contratto annullato. Non gli pagano neppure la penale. Non gli saldano neppure la liquidazione, deve pagare la querela per diffamazione a capo di governo. Rimane disoccupato. Invece che prostrarsi, manda tutti a quel paese e diventa indipendente. Comincia a fare show in piccoli teatrini sconosciuti d’avanguardia tanto per guadagnarsi il pane e si conquista poco a poco una platea sulla base del passaparola.

    Dieci anni dopo riemerge per il grande successo dei suoi spettacoli, Berlusconi (tre anni prima che fondi Forza Italia) lo chiama e gli offre mari e monti per andare su canale 5 con contratti miliardari. Grillo risponde in pubblico “Di nani l’Italia ne ha avuti abbastanza, se è per questo anche di ballerine scollacciate. Ho voglia di cambiare tipo di ballo. Ne hanno voglia gli italiani. Certo che, io, non vado a ballare per uno come Silvio Berlusconi”. Finisce di nuovo sulla lista nera. Nessun media si occupa più di lui per almeno dieci anni e lui comincia a politicizzare i suoi show clandestini: si occupa di energie rinnovabili, di finanza globale, di ecologia. Beppe Grillo –che piaccia o non piaccia- è l’unica personalità pubblica italiana attiva in politica che non potrà mai essere accusato da chicchessia di aver praticato mai il trasformismo né tantomeno il servilismo. Parla, recita, comizia, si comporta e scrive, esattamente nello stesso identico modo in cui lo faceva nel 1992 e nel 1982. Questa esistenzialità è un capitale investito inattaccabile. La gente, questo, lo sa anche se non lo sa. Lo capisce da sola.

    3). Invece di usare vecchie tecniche obsolete della comunicazione pubblicitaria, stantìe e ritrite, tanto care al PD e al PDL, in questo momento Beppe Grillo usa la “tecnica Mario Monti” ovverossia: parla di cifre, fornisce date e dati, mostra grafici, dà notizie. Usa i suoi stessi sistemi: gli fa da specchio. E’ una modalità nota nella comunicazione. La differenza consiste nel fatto che Mario Monti dice il falso e fornisce notizie e numeri falsi; la gente comincia a capirlo anche se non lo sa. Beppe Grillo spiega le cose come stanno, con linguaggio elementare. E la realtà è dalla sua parte. Basti pensare alle tre notizie della giornata di oggi 27 aprile 2012, non a caso tutte e tre divenute questa mattina materiale dei comizi dei militanti grillini.

    IL PD non può usare queste argomentazioni perché appoggia il governo: A). In Italia esistono 64.524 auto blu che costano al contribuente soltanto di assicurazione la cifra di 122 milioni di euro all’anno. Grillo ci spiega (e fornisce anche le prove) che grazie a una convenzione contrattata cinque anni fa a gestire e guadagnare su questa assicurazione sia stata la Allianz proprietaria della Generali Venezia e della Lloyd adriatico, attraverso Intesa San Paolo. L’ex direttore generale di Allianz è stato nominato presidente di Intesa da Corrado Passera quattro mesi fa. Il ragionier Monti ha comunicato questa mattina il bando per acquistare altre 4.350 auto blu per un valore di 84 milioni di euro. Aveva detto che le avrebbe decurtate, e invece le aumenta, nel momento più difficile della nazione. B). Alle 8 del mattino, il giornalista di Sole 24 ore, Sebastiano Barisoni, nella sua trasmissione Focus Economia sul canale radiofonico Radio24 (seguitissimo da tutti i pendolari automobilisti) ci ha raccontato che ieri in Parlamento i nostri “bravi” parlamentari (TUTTI QUANTI, maggioranza 100%) hanno approvato un emendamento, (TENUTO BEN NASCOSTO TRA ALTRE LEGGI IN APPROVAZIONE) sulla cosiddetta “Legge mancia”, portando da € 50.000.000,00 a €180.000.000,00 …il benefit relativo alla parte dell’indennità spettante ad ogni singolo parlamentare eletto nel proprio territorio di competenza. Monti, sostenuto da PDL PD e UDC avrebbe dovuto tagliare i costi della politica, invece li alza e allarga la spesa con l’appoggio dei partiti che se ne avvantaggiano pur di lucrare. Bersani annuncia la rivoluzionaria proposta di decurtare al 50% il rimborso elettorale e il giorno dopo vota un emendamento per riprendersi i soldi da un’altra parte.

    La gente queste cose le sa anche se non le sa. Grillo glie le racconta. C). Mario Monti ha dichiarato questa mattina che “l’Italia sta dimostrando una formidabile coesione e compattezza mentre i mercati stanno promovendo le nostre scelte e manovre in termini economici”. Questa argomentazione è smaccatamente falsa. I dati di oggi rivelano che (informazione ufficiale del Ministero del Tesoro) Il Tesoro ha collocato Btp a 5 e 10 anni per complessivi 4,9 miliardi, poco meno dell’importo massimo prefissato di 5 miliardi, ma ha dovuto offrire tassi piu’ alti. Sulla scadenza settembre 2022, il rendimento medio e’ salito al 5,84% dal 5,24% dell’asta di marzo e per il maggio 2017 il tasso e’ cresciuto al 4,86% dal 4,18% precedente. Tradotto in cifre vuol dire che questo pomeriggio le casse dello stato si trovano 6 miliardi di euro di meno rispetto alle previsioni il che farà aumentare la spesa pubblica nel mese di aprile e l’Italia non potrà rientrare nei parametri del pareggio di bilancio: arriveranno nuove tasse.

    4). Questa è la più ignobile, ed è il motivo che mi ha indignato spingendomi a fare questo post. L’hanno rimesso sulla lista nera. Il salone del libro di Torino, la più importante kermesse marketing del libro italiano, ha deciso per bocca del suo organizzatore Ferrero di non presentare il nuovo libro di Grillo “Siamo in guerra” editore Chiarelettere per via del linguaggio usato da Grillo. La notizia non è stata data da nessun media italiano. L’ha data, per l’appunto, lo stesso Grillo con le seguenti parole ufficiali: “Il 13 maggio avrei dovuto presentare il mio libro “Siamo in guerra” al Salone del Libro di Torino a cui ero stato invitato. Il direttore artistico Ernesto Ferrero ha dichiarato ieri alla Stampa che l’invito non è “ufficiale” e ha puntualizzato che “Siamo per il confronto libero e rispettoso. Mi piacerebbe che Grillo parlasse di cose concrete, abbandonando l’insulto e l’invettiva, che non ci appartengono”. Ne prendo atto e non andrò al Salone come ospite indesiderato.

    Beppe Grillo è un classico tribuno del popolo. Ma non è un leader, nonostante le apparenze. E la gente, questo, lo sa anche se non lo sa. E’ un megafono, il che è diverso. Grillo è un outsider. Beppe Grillo è un lupo solitario, lo è sempre stato, è un animale fatto così. Quando i grillini avranno vinto le elezioni, allora inizierà il confronto politico, e capiremo, ma Beppe Grillo (lo vedrete) si defilerà. Lui non ama direzioni generali, assistenti, delegati, consiglieri, quadri di partito, mediazioni, compromessi, tutto ciò di cui è composta la grammatica della vita politica.

    A lui davvero piace starsene da solo dentro a un camper. Vince perché intorno a lui c’è il vuoto e lui va a occupare con enorme facilità l’insipienza e la corruttela consociativa nella quale è affondata la sinistra, sia quella democratica che quella cosiddetta d’opposizione sempre pronta ad abbassare testa e coda quando c’è da incassare dei soldi di rimborsi, sovvenzioni, assistenza, contributi.

    E’ l’unica personalità politica pubblica italiana che ha il diritto –nel caso decidesse un giorno di esordire come cantante- di poter usare il celeberrimo e inossidabile brano di Frank Sinatra “My way”.
    Beppe Grillo è un italiano che ha voluto fare a modo suo.
    Mentre tutti gli altri, insieme e appassionatamente, fanno nel modo consueto, in quel modo italiota, marcio e criminale che tanto ma proprio tanto piace a tutte le nostre mafie. Non a caso si chiama “cosa nostra”. Il messaggio che l’attuale classe politica sta offrendo al paese –attraverso le ignobili e squallide vicende dei tesorieri- è che i soldi delle nostre tasse sono “cosa loro”. Beppe Grillo li prende a pesci in faccia.

    La gente, queste cose, le sa anche se non le sa.

    E Beppe Grillo si diverte un mondo a spiegar loro come stanno le cose.
    Per questo è pericoloso.

    Sergio Cori Modigliani
    Fonte: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.i
    Link: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2012/04/leffetto-beppe-grillo-perche-vince-oggi.html
    27.04.2012

  • Tanita

    Eccezionale. Lucidissimo.

  • massi

    Nell’attuale disastro ci manca solo Grillo…
    Dopo vent’anni con un cialtrone demagogo eccone pronto un altro.
    Dio ce ne scampi e liberi.

  • Tao

    Le accaldate dichiarazioni dei politici su Beppe Grillo sono uno spettacolo impagabile, da scompisciarsi. Tutti contro uno, come contro la Lega delle origini. Sono talmente terrorizzati da non notare la ridicolaggine di un’intera classe politica, seduta su 2,5 miliardi di soldi pubblici camuffati da rimborsi, padrona del governo e del Parlamento nonché di tutti gli enti locali, ben protetta da Rai, Mediaset e giornaloni, infiltrata in banche, assicurazioni, aziende pubbliche e private, Tav, Cl, P2, P3, P4, ospedali, università, sindacati, coop bianche e rosse, confindustrie, confquesto e confquello che strilla come un ossesso contro un comico e un gruppo di ragazzi squattrinati, magari ingenui, ma armati solo delle proprie idee e speranze.

    Il presidente della Repubblica che commemora la Liberazione dal nazifascismo lanciando moniti, anzi anatemi contro un comico (“il qualunquista di turno”), è cabaret puro. Dice che “i partiti non hanno alternative”: ma quando mai, forse per lui che entrò in Parlamento nel ’53 senza più uscirne. Tuona contro l’“antipolitica” (e ci mancherebbe pure, vive di politica da 60 anni). Ma non si accorge che nessuno ha mai delegittimato i partiti e la politica quanto lui, che sei mesi fa prese un signore mai eletto da nessuno, lo promosse senatore a vita e capo di un governo con una sola caratteristica: nessun ministro eletto, tutti tecnici più qualche politico travestito da tecnico.

    E non se ne avvedono neppure i giornaloni che dedicano all’ultimo monito pensosi editoriali dal titolo “Il tempo è scaduto”. Se un comico parla del capo dello Stato e lo sbeffeggia, è normale, mentre non s’è mai visto un capo dello Stato che parla di un comico, per giunta neppure candidato, per dirgli quel che deve fare o dire. Napolitano contro Grillo è roba da “Totò contro Maciste”. Ma il meglio, come sempre, lo danno i partiti. Anche una personcina ammodo come Guido Crosetto del fu Pdl riesce a dire che Grillo gli ricorda “il fascismo”, anzi “il razzismo”, anzi “il nazifascismo”, anzi “Goebbels” in persona. Le pazze risate. Grillo dice che, se Napolitano difende i partiti, è “il presidente dei partiti”: logica pura, ma per Bersani è “insulto”. Segue minacciosa diffida per leso monito: “Grillo non si permetta di insultare Napolitano, non si arrischi a dire cosa direbbero i partigiani se tornassero: loro saprebbero cosa dire dell’Uomo Qualunque”. Brrr che paura.

    Livia Turco lacrima in tv perché la gente ce l’ha con i politici e non si capacita del perché. Casini intima a Grillo di “entrare in Parlamento a misurarsi coi problemi concreti” e “smetterla con le chiacchiere”. Perché se no? Forse dimentica che Grillo in Parlamento entrò tre anni fa, per portare le firme di 300 mila cittadini su tre leggi d’iniziativa popolare: ma, siccome prevedevano l’incandidabilità dei pregiudicati, il limite di due legislature per i parlamentari e una legge elettorale democratica al posto del Porcellum, i partiti le imboscarono tutte e tre. Anche perché, con quelle, l’Unione dei Condannati si sarebbe estinta e gli altri partiti quasi. Siccome Dio acceca chi vuole rovinare, i partitocrati seguitano a confondere le cause con gli effetti. Grillo l’hanno creato loro: rifiutando le sue proposte, asserragliandosi a palazzo, barricando porte e finestre, alzando i ponti levatoi per tenere lontani dalla politica i cittadini e rovesciando su di loro pentoloni d’olio, anzi di merda bollente.

    E ora che, al borsino della fiducia, raccolgono tutti insieme il 2%, non trovano di meglio che fare l’ammucchiata: ABC, il Trio Alfanobersanicasini, vanno in giro a braccetto per far numero e volume, annunciando riforme elettorali, leggi sui partiti, tagli alla casta, norme anti-corruzione e misure per la crescita che nessuno farà mai. Più gli elettori si allontanano, più i capi si avvicinano, illudendosi di riempire il vuoto da essi stessi creato. Sfilano al proprio funerale come se il morto fosse un altro.

    Marco Travaglio
    Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it
    28.04.2012

  • Zret

    Sottoscrivo.

  • Zret

    Grillo, sputa… il microchip.

  • Iacopo67

    Grillo è un falso oppositore del sistema.
    Dice tante cose giuste, è vero, ma non affronta alla radice i veri problemi che stanno distruggendo la nostra economia, non lo si sente parlare di finanza, di banche, o di euro.
    Grillo ha la funzione di una valvola di sfogo, e secondo me è in combutta con i poteri finanziari. La gente vuole un cambiamento perchè vede che le cose vanno male, e si affida a lui speranzosa, senza rendersi conto di venire distolta dai problemi veri.
    E intanto il tempo passa, senza che si faccia niente di concreto, l’economia continua tragicamente a crollare, e quando neanche Grillo sarà sufficiente a deviare l’attenzione delle masse sempre più insofferenti, salterà fuori un altro finto salvatore servo dei capitalisti a proporre altre finte soluzioni.
    Io sono già stufo ora di grilli e travagli, il gioco si sta facendo pesante.

  • Onilut

    “[…] non ha aziende né società che necessitano di leggi e appoggi politici per poter rimanere a galla. Perchè i soldi che ha se li è guadagnati per competenza acquisita. Se li merita”.

    Prova a cercarti qualcosa su Grillo e Casaleggio associati… altroché…

  • alecale

    prendera tanti voti quanti saranno i leghisti offesi dalla lega .

  • fabiopon

    “non affronta alla radice i veri problemi che stanno distruggendo la nostra economia, non lo si sente parlare di finanza, di banche, o di euro.”
    Ma tu non hai MAI letto il suo blog! Parla praticamente solo di quello!

  • andyconti

    dammi un’alternativa migliore

  • andyconti

    questi vogliono solo che si dica che gli ebrei vogliono conquistare il mondo…Grillo secondo loro dovrebbe dire questo

  • geopardy

    Bell’analisi.

    Grillo è un detonatore, serve a innescare il fuoco che sinora non è riuscito a farsi forza politica.

    Naturalmente, le questioni sono molto più complesse a livello internanzionale, ma lui le focalizza a livello nazionale.

    Essendo un gran calderone di argomentazioni, senza un evidente piano strategico-analitico, volto a fronteggiare il sistema con un effficace anti-sistema, si presterà, sicuramente, a sfaldamenti a livello amministrativo locale.

    Mi spiego meglio, il dilettantismo in politica si paga e quando si avrà di fronte, amministrando, i poteri veri, a quel punto sapremo valutare quanti del 5 stelle sapranno affrontarli con l’ardire dell’oggi.

    Abbiamo avuto precedenti con i radicali quasi 40 anni fa ed io a fine anni settanta e per buona parte degli anni ottanta ho realmente creduto che essi avrebbero potuto cambiare il sistema.

    I risultati sono sotto gli occhi di tutti ed i volta-gabbana la spuntarono sugli altri.

    Speriamo che i cittadini al seguito di Grillo, avendo più modo oggi d’infornarsi e di tenersi in contatto diretto, non cedranno all’iganno.

    Speriamo che, almeno con essi, sarà possibile affrontare seriamente questioni come quella del BES (Benessere Eco Sostenibile).
    Sulle rinnovabili e sul modo di promuoverle oggi, ad esempio, ci sarebbero molte cose da criticare, vedremo se sapranno affrontare la questione adeguatamente.

    Ciao

    Geo

  • andyconti

    La vera novita’ di 5 stelle e’ che chi segue questo movimento anche senza esservi iscritto, se vede qualcosa che non va e’ pronto a dubitare e eventualmente criticare, a differenza dei fondamentalisti di altre idee. Percio’ io verifico la questione Casaleggio che tanto ossessiona i critici a prescindere e non do’ per scontato il mio voto. Pero’ e’ impossibile negare che Grillo nel 1985 perse il suo posto in tv per dire quello che poi 9 anni dopo sfocio’ nel lancio di monetine a Craxi.

  • albsorio

    A quel che so il rimborso elettorale corrisponde a 5€ per ogni avente diritto al voto, che ci vada o non ci vada, che voti bianca o nulla sono sempre 5€ X 50 milioni circa sono 250 milioni non 2,5 miliardi. Grillo purtroppo non parla piú di signoraggio, lo ha fatto per un pò poi basta, non lo giudico male, sicuramente è meno peggio di Monti & C. + ABC

  • FabioAl

    Quella a cui si fa riferimento è la bozza di un programma nazionale. Sono ora in corso le amministrative, ed ogni lista nei 3 comuni citati ha un suo proprio programma, scritto in sintonia con lo spirito generale del m5s e le linee guida concordate in questi anni, ma totalmente autonomo.

    Sarego:
    http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/sarego/FINALE%20Programma%20amministrativo%20lista%20Movimento%205%20Stelle.pdf [www.beppegrillo.it]

    Rosà:
    http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/rosa/2012/03/29/programma-movimento-5-stelle-ros%C3%A0.pdf [www.beppegrillo.it]

    Quello di Thiene non riesco a trovarlo in rete, ovviamente una mancanza.

    A titolo esemplificativo, qui quello del m5s di Napoli: http://movimento.napoli.it/5-stelle/programma [movimento.napoli.it]

  • gattocottero

    “E’ finito sulla lista nera durante la prima repubblica per aver “osato” denunciare la deriva di corruttela del modello sociale del craxismo”

    FERMI TUTTI!!!

    Sì, io voto Grillo. Però dài, questa è davvero una cagata pazzesca, per usare una celebre definizione di Paolo Villaggio.

    Ma non la sapete la barzelletta per cui Grillo è stato cacciato dalla RAI?

    Allora ve la dico io:
    _______________

    Craxi fa il viaggio in Cina insieme a tutto il governo italiano (NOTA: all’epoca ci fu una polemica sul viaggio di Craxi in Cina perché si portò dietro una delegazione di cento persone, per questo la barzelletta di Grillo inizia così). A un certo punto Martelli (l’allora ministro di Grazia e Giustizia) si rivolge a Craxi e gli chiede. “Bettino, ma è vero che in Cina sono tutti socialisti?”

    “Sì”

    “Ma tutti tutti?”

    “Sì”

    “Ma tutti tutti tutti?

    “Cioè un miliardo di cinesi sono tutti socialisti?”

    “Sì”

    “Scusa Bettino. Ma, se sono tutti socialisti, allora a chi rubano?”
    _____________

    La battuta in sé è carina, però da questa affermare che “E’ finito sulla lista nera durante la prima repubblica per aver “osato” denunciare la deriva di corruttela del modello sociale del craxismo”, cioè, francamente mi sembra un’affermazione più barzelletta della stessa barzelletta raccontata da Grillo! Mi rendo conto che, se uno campa di televisione, essere calcirotati per una barzelletta può anche essere un bel problema, ma da qui a trasformare Grillo in un martire del craxismo per via di una barzelletta francamente mi sembra quantomeno sia una forzatura sia una esagerazione…

    (PS Per quanto mi riguarda, personalmente considero Bettino Craxi come uno statista, uno dei pochi che l’Italia repubblicana abbia avuto)

  • bluerik3

    Sottoscrivo , Grillo avrà sicuramente dei difetti , ma per fortuna che c’è uno come lui nel nostro panorama politico, a confronto dei cialtroni della casta sembra un’alieno. Magari capitasse un’invasione!!

  • bluerik3

    Grillo avrà sicuramente dei difetti , ma per fortuna che c’è uno come lui nel nostro panorama politico, a confronto dei cialtroni della casta sembra un’alieno. Magari capitasse un’invasione!!

  • AssMazz

    Grillo non è “ricco di suo”, anzi. Ha capito 20 anni fa che la gente apprezzava la verità se detta in maniera comica (si, siamo strani noi italiani ma è così), da 20 anni cavalca l’onda dell’odio della gente nei confronti della politica e ci guadagna su milioni di €. Non ci trovo nulla di male sinceramente, la “verità” non ha un prezzo.
    Mi fa sorridere chi definisce Grillo guida dell’antipolitica, vorrei chiedere a costoro se pensano realmente che chi denuncia sia più antipolitico di chi invece ruba e danneggia una nazione ed una popolazione utilizzandola la politica.
    Inoltre penso che a prescindere da Grillo la gente sia stanca anche della sola parola “politica”. Penso che la gente abbia realmente, decisamente, intensamente e incondizionatamente voglia di cambiare.
    In ogni trasmissione o giornale sento/leggo la parola demagogia, quest’ultima è sempre associata a Di Pietro, a Grillo o a qualche comunista fantasma. La lingua italiana non credo sia cambiata negli ultimi 20anni eppure sembra avere significato diverso. L’essenza se non erro dovrebbe essere: DEMAGOGIA, termine di origine greca (composto di demos, “popolo”, e agein, “trascinare”) che indica un comportamento politico che attraverso false promesse vicine ai desideri del popolo mira ad accaparrarsi il suo favore. Spesso il demagogo fa leva su sentimenti irrazionali e bisogni sociali latenti, alimentando la paura o l’odio nei confronti dell’avversario politico…

    Stando al corretto significato chi è che fa demagogia in Italia?

    Saluti.

  • giop

    “d’accordissimo sul favorire le produzioni locali. Ma come le si favoriscono?”

    Con l’uscita dall’euro e riappropiarsi della sovranità monetaria, significa che le banche devono andare fuori dalla banca d’Italia

  • massi

    Infatti non c’è alternativa… in Italia non c’è speranza.

  • massi

    Sentire tanta gente in buona fede che affida le sue speranze a personaggi come Grillo è disperante… mi sembra di tornare indietro di vent’anni quando dopo tangentopoli arrivò Berlusconi.
    Niente da fare… noi italiani ce l’abbiamo nel DNA.

  • yakoviev

    Le Public Company sono una caricatura del “controllo popolare”, ma in realtà sono una truffa, un cavallo di troia per far passare le privatizzazioni. Non è bastata l’esperienza del primo governo Prodi, durante il quale vennero cedute con questo sistema le quote azionarie che permettevano il controllo dello stato su alcuni dei principali istituti di credito: BNL, BCI (ora Intesa), Credito Italiano? E anche sui grandi servizi (energia, telefonia, trasporti ferroviari etc.) il problema è quello di ripristinare il controllo dello stato, non delle “public company”.

  • Georgejefferson

    Quale e’la vera casta? valore di potere dei politici cialtroni corrotti e venduti : 1…valore di top manager,banchieri,grandi imprenditori,alti prelati : 9….conseguenza logica vorrebbe che al 90% si parlasse ed indirizzasse il mancontento su questi ultimi.Invece no,e’ esattamente il contrario.In questo contesto i media mainstream sono perfettamente allineati…ora anche un nuovo guru spinge su quel 10%…per questo sara il nuovo che avanza

  • gattocottero

    “E’ finito sulla lista nera durante la prima repubblica per aver “osato” denunciare la deriva di corruttela del modello sociale del craxismo”

    FERMI TUTTI!!!

    Sì, io voto Grillo. Però dài, questa è davvero una cagata pazzesca, per usare una celebre definizione di Paolo Villaggio.

    Ma non la sapete la barzelletta per cui Grillo è stato cacciato dalla RAI?

    Allora ve la dico io:

    _______________

    Craxi fa il viaggio in Cina insieme a tutto il governo italiano (NOTA: all’epoca ci fu una polemica sul viaggio di Craxi in Cina perché si portò dietro una delegazione di cento persone, per questo la barzelletta di Grillo inizia così). A un certo punto Martelli (l’allora ministro di Grazia e Giustizia) si rivolge a Craxi e gli chiede. “Bettino, ma è vero che in Cina sono tutti socialisti?”

    “Sì”

    “Ma tutti tutti?”

    “Sì”

    “Ma tutti tutti tutti?

    “Cioè un miliardo di cinesi sono tutti socialisti?”

    “Sì”

    “Scusa Bettino. Ma, se sono tutti socialisti, allora a chi rubano?”

    _____________

    La battuta in sé è carina, però da questa affermare che “E’ finito sulla lista nera durante la prima repubblica per aver “osato” denunciare la deriva di corruttela del modello sociale del craxismo”, cioè, francamente mi sembra un’affermazione più barzelletta della stessa barzelletta raccontata da Grillo! Mi rendo conto che, se uno campa di televisione, essere calcirotati per una barzelletta può anche essere un bel problema, ma da qui a trasformare Grillo in un martire del craxismo per via di una barzelletta francamente mi sembra quantomeno sia una forzatura sia una esagerazione…

    (PS Per quanto mi riguarda, personalmente considero Bettino Craxi come uno statista, uno dei pochi che l’Italia repubblicana abbia avuto)

  • bstrnt

    Diciamo che Grillo, rispetto ai ciarlatani che l’hanno preceduto è riuscito a fare previsioni corrette, le ha esplicitate nelle modalità a lui possibili, e chi ha, in qualche maniera, seguito le sue indicazioni non si è trovato invischiato in varie truffe bancarie (Parmalat, Bond Argentini ….). Possiamo dire che ha lavorato per gli altri più che per sé stesso.
    Per carità ce ne sono altri ai quali, per la loro storia, si può dar credito come a Beppe Grillo (per esempio Nando Rossi, uno dei due che ha avuto le palle di votare contro la missione di guerra in Afganistan nel governo truffaldino Prodi, oppure Giulietto Chiesa, ma ce ne sono altri con notevoli competenze, ma che fatalità più o meno sono in sintonia con Grillo).
    Sicuramente bisogna smettere di farci prendere per il culo da supponenti e cialtroneschi politicanti/tecnocrati!

  • tres19

    Io ho impiegato del tempo a leggere il blog di Grillo, in passato sono anche andato a qualche incontro meetup nella mia zona e non ci ho ancora capito nulla e vorrei avere delle delucidazioni dai suoi fans su come dovrebbe cambiare la routine quotidiana.
    Non sono interessato a ridere per due barzellette ne a inveire contro l’orco di turno, io voglio sapere come cambierà e con quanta incidenza cambierà la vita di Mario Rossi rispetto ad ora se il M5S dovesse ricevere largo consenso.

    Qualcuno può informarmi dato che non lo trovo scritto da nessuna parte e il programma ufficiale a me appare come un’accozzaglia di niente?

  • andyconti

    Sarebbe abbastanza vasta la risposta. Si comincerebbe con l’abolire certi privilegi dei politici e spese inutili, risparmiare quindi denaro e poterlo riutilizzare per la riconversione dell’economia (e quindi dell’impiego) in opere di utilita’ reale pubblica, come per esempio la cura degli spazi pubblici che puoi vedere nei paesi civilizzati, le nuove tecnologie energetiche, ecc. Bisogna anche considerare che il programma o gli incontri rappresentano soprattutto il nucleo iniziale di un movimento che si sta perfezionando, mi pare con intenzioni di un genere senza precedenti, ma che potrebbe senz’altro essere migliorato anche con il tuo apporto, senza dover sempre aspettare la pappa pronta e indigeribile di certi programmi partitici inconcludenti. A livello locale si potrebbe anche cominciare a controllare cosa effettivamente fanno gli eletti del movimento. Grillo non rappresenta la cura miracolosa, ha anche vari difetti, ma almeno suggerisce cose che i cittadini possono seguire, poi se tutti sono tanto piu’ bravi di lui, che fondino un partito loro. Io osservo e poi decido se e chi votare, vedremo.

  • andyconti

    Personalmente non penso che Grillo sia diventato un martire, ma che semplicemente sia stato cacciato dalla tv per aver detto la verita’. Non mi pare comunque poco. Craxi poi avra’ anche fatto cose da statista ma e’ stato anche un ladro di prima categoria. In Italia dobbiamo sempre rassegnarci a questo baratto?

  • andyconti

    a be’…se la pensi cosi’..io invece credo che se sono i cittadini ad agire la speranza c’e’ eccome,,,,Grillo e’ solo un mezzo per diffondere certi dibattiti..nessuno ha detto che e’ un Gesu’ Cristo moderno.

  • tres19

    Non mi hai capito, io sono interessato alla routine quotidiana e non a togliere privilegi, a risanare e mille altri astrattismi lontani e poco identificabili.
    Dunque, Mario Rossi oggi si sveglia alle 7, si fa 1 ora di traffico, alle 8 entra al lavoro, alle 12 esce, si mangia un panino e alle 13 riattacca, alle 17 esce, altra ora di traffico, torna a casa stanco e si butta sul divano a vedere la TV.
    Il sabato porta il figlioletto a Mirabilandia, la domenica va alla partita, la moglie fa la spesa al supermercato ecc… ecc…

    Mi spieghi come e in cosa dovrebbe cambiare tutto ciò ?

  • andyconti

    Ti rispondo: chi fa demagogia in Italia? Quasi tutti gli italiani, compresi la maggiorparte dei commentatori di questo blog. Nel tuo caso…mi e’ piaciuta la spiegazione e non ti includo in questo gruppo.

  • andyconti

    Ripristinare il controllo dello stato=ripristinare il controllo delle nostre menti.
    Lo stato siamo noi.

  • andyconti

    Per cambiare questo non c’entra nulla la politica…ovviamente. A molti quella routine piace, altri idealisti hanno immaginato durante la storia altri modelli di vita, alcuni un modello alternativo se lo sono preso togliendosi dalle citta’ o inventandosi lavori differenti (e magari rinunciando a certi guadagni, anche se non necessariamente). Bisogna anche dire che vivere una certa routine con uno stato mentale diverso e in una societa’ piu’ educata gia’ stressa meno (se nel traffico ascolti musica e non senti insulti degli automobilisti, a me non pesa tanto). Il sabato non portare il figlio al parco a pagamento (mio padre non lo faceva), la domenica non andare alla partita (alternative piu’ valide ce ne sono infinite, diciamo tutte, tipo il sesso), la spesa, be’, quella se vuoi mangiare la devi fare a meno di non avere un orto che comunque costa lavoro. Poi trattare un tema come il cambiamento della vita e’ impossibile qui in poche righe, ma certamente Grillo non mi pare che si proponga di essere Gesu’ Cristo che vuole risolvere tutti i problemi terreni.

  • andyconti

    Comunque chi gode dei privilegi alle nostre spalle quella routine non la vive, magari distribuendo piu’ privilegi a tutti anche la vita migliorerebbe. Sentivo parlare a volte di lavorare meno lavorare tutti. Non so…e’ una questione diversa che non ha a che fare con un voto a Grillo, ma sicuramente il 5 stelle affronta anche temi di questo tipo e in certi casi una nuova politica puo’ anche cambiare tematiche piu’ prfonde che non siano lo spread. Comunque ci sono persone adesso che per avere un lavoro 8-17 pagherebbero.

  • IVANOE

    Il programma di Grillo o Movimento a 5 Stelle ha dei limiti molto evidenti.
    E ‘troppo sintetico e non raccoglie il vero bisogno della gente: bisogno di soldi !!! per arrivare a fine mese per migliorare la loro condizione economica insomma per vivere meglio.Quindi non dice nulla sugli aumenti degli stipendi delle pensioni con un sostanziale abbattimento delle tasse.
    Bene invece sull’uscita dall’ euro ma è troppo poco e dell’ambiente oggi alla gente non gle ne frega adesso tanto di più visto che la preoccupazione è quella di mettere qualcosa sul piatto per mangiare… quindi il programma di grillo ricalca vecchi concetti radical-scik alla rutelli prima edizione ed in sostanza sembra che volutamente eviti di parlare di soldi da dare alle famiglie come priorità principale e cioè il tema della seria e vera ridistribuzione della ricchezza tanto nascosta e tanto emarginata dalle classi sociali benestanti (borghesia )…
    Mentre resta valido il movimento a 5 stelle perchè potrebbe essere un’ottimo volano per mettere in moto qualcosa che provenga dal basso a meno che grillo non faccia da zavorra a tutto questo

  • tres19

    “A molti quella routine piace”
    Grazie della risposta, la conoscevo già ma volevo averne conferma.

    E’ curiosa la testolina dell’uomo; a me appare palese la relazione tra questa routine e tutto lo scempio per cui si protesta, mi sembra bambinesco voler un’attenuazione dello scempio senza eliminare ciò che fa da carburante.
    Tutti i guru lo sanno, sanno che se toccano questi punti il gregge si disperde e così da lupi camuffati cercano di abbindolare le pecore asseconda delle proprie arti.
    Non sto parlando di poche righe, il blog di Grillo non sono poche righe, le migliaia di genti che vanno ai meetup non sono poche righe, eppure il nulla cosmico e illusioni fiabesche!

    Il problema è che si crede di poter avere la botte piena, la moglie ubriaca, l’uva nell’orto e anche l’Alka seltzer in tasca, buona fortuna!

  • tres19

    “Comunque ci sono persone adesso che per avere un lavoro 8-17 pagherebbero”

    Altra verità.

    Io però sono fatto diverso, addirittura sono fatto male per alcuni, così mentre altri se la prendono con l’elite, per me i peggiori sono proprio questi che hai descritto, loro faranno perdurare tutto, loro si schiavizzeranno anche per gli altri, loro manterranno le condizioni per l’egemonia dell’elite, l’elite è tale grazie a loro, grazie a mio padre, ai miei amici, ai miei parenti, ai tuoi ecc…
    Come mai nessun guru fissa mai dei parametri oggettivi per individuare il dislivello accettabile tra la popolazione?
    Te lo sei mai chiesto, eppure quando si parla di equità bisogna affrontare il problema su questo fronte; nessun guru ti dirà mai “massimo 1 casa”, “massimo 1 ettaro di terreno”, perchè gran parte dei seguaci ormai vivono per accumulare, il non “progredire” inteso come aumento, per la maggior parte non è vita.
    Siamo alla follia e pochi se ne rendono conto.

  • andyconti

    Credo che la routine sia la conseguenza…non la causa. Come ti ho detto..non tutti vogliono moglie ubriaca e botte piena..ma se la massa e’ cosi’ questo dipende dalla natura umana, non da Grillo.

  • andyconti

    Di guru che hanno parlato di quello che dici tu ne ho sentiti, alcuni anche loro rivelatisi poi truffatori, comunque non tutti al mondo pensano a accumulare e non tutti lo fanno. Per quanto mi riguarda la routine l’ho combattuta e non e’ stato poi cosi’ difficile. Il difficile e’ avere il coraggio di rompere le relazioni sociali con la massa e restare con i pochi che la pensano diversamente, un sacrificio piu’ che accettabile. Io la domenica non vado alla partita bensi’ passeggio di fronte al mare, che e’ gratis e salutare. Come ho detto, il discorso sarebbe lungo e interessante, ma la politica in questo caso c’entra poco.

  • Georgejefferson

    Andy,conosci Iacopo67 per giustificare le tue accuse?ha parlato di ebrei?

  • tres19

    No, no, la routine non è la conseguenza, è lo stimolo.
    Tutti gli stimoli attuali portano inesorabilmente a foraggiare lo scempio, forse è il caso di rivederli questi stimoli?
    No, macchè, il tenore di vita non va toccato, che siamo matti!

    Ora ci penserà il nuovo guru; stesse speranze di qualche decennio fa, stesse frasi e purtroppo stessa memoria assente e inutile.

  • tres19

    Credimi, centra, se c’è una volontà di equità si fissano i picchi e li si fissano chiari e leggibili anche alla nonna che ha la terza media.

  • andyconti

    E’ stato uno sfogo momentaneo. Ma di commenti di un certo tono comunque se ne leggono. Alla fine non capisco perche’ ossessionarsi con Grillo. Non va bene nessuno, allora la conclusione che traggo e’ che queste persone vogliono solo che si parli della finanza internazionale giudaica. Poi non so se tutti si offenderebbero con certe accuse…a molti piace sentirsi accusati di antisemitismo. Con questo non voglio dire che non sia vera la questione della lobby ebraica, ma cerchiamo di fare discorsi piu’ completi perfavore.

  • Georgejefferson

    Ci sono tanti personaggi non visti dall’immaginario collettivo come ladri conclamati…eppure hanno contribuito alla svendita del patrimonio produttivo pubblico pagato in decenni di sacrifici della gente(autostrade,alitalia,telefonia,ecc ecc)per poi arrivare alle svendite del rimanente ora….secondo te questi di seguito meritano il lancio delle monetine?se craxi ladro(vero)ha meritato le monetine in segno di disprezzo,cosa meritano questi?

    il professore ha accettato di trasformare l’Italia in un bel discount ,grazie all’impegno promesso all’Europa ad abrogare la “golden share”, il meccanismo che ha finora permesso allo Stato di conservare il controllo di aziende strategiche,per fini pubblici,nei settori energetici di energia, comunicazioni e difesa:
    Eni,Snam rete gas,Enel,Telecom,Finmeccanica,poste…
    la “golden share”, permetteva allo stato italiano di intervenire e bloccare eventuali scalate di privati per fini di pubblica utilità.La commissione europea (politici non votati da nessuno) ritiene si contrastino le norme sulla libera circolazione dei capitali (o fuga e deregolamentazione??).
    Le pressioni sull’Italia in tal senso sono fortissime ma dove nessuno sembra aver fretta di demolire meccanismi simili presenti in Germania, Francia e altri Paesi dell’area euro. Finmeccanica,dopo il recente (casuale) mega crollo borsistico,ha una capitalizzazione di appena due miliardi (solo i suoi beni immobili valgono il doppio)Mario monti,estremista del libero mercato…sara lui ad aprire le finestre alla definitiva uscita dello Stato Italiano dalla sua stessa economia?

    In un articolo uscito il 13/9/2011 sul Sole24Ore,dal Titolo:”Tremonti vara il piano Britannia 2″Sembra che l’operazione sia in fase conclusiva tanto da far dichiarare a MASSIMO GIANNINI su repubblica testuali parole:” Si parla di cessioni pubbliche per 400 miliardi di euro, tra quote di Eni ed Enel, Terna e Poste, Rai e beniimmobili,un grande saldo di fine stagione”

    http://eventiquattro.ilsole24ore.com/eventi-e-altro/diritto-e-societa/notizie/2011/11/24/golden-share-un-mese-allitalia.aspx

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/11/23/golden-share-il-giallo-del-deferimento-ue.html

    http://www.ilgiornale.it/economia/saglia_ok_riforma_golden_share/29-11-2011/articolo-id=559469-page=0-comments=1

    http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=201109130942011739&chkAgenzie=PMFNW

    http://www.repubblica.it/politica/2011/09/14/news/tremonti_giannini-21634177/

  • andyconti

    certo…ma mi pare che gia’ da secoli parlino di minimo sindacale o sbaglio? io sarei anche d’accordo a parlare di picchi e fissare standards, il problema e’ che ti darebbero del comunista. e poi si parla gia’ di limiti ai profitti per certe categorie, eccetera. sarebbero molti dettagli, ma se hai uno schema semplificato io la terza media ce l’ho…poi potrei diffonderlo se risulta comprensibile e interessante. e’ come dicevo io, Grillo o non Grillo, se anche i cittadini partecipano va benissimo, quindi benvenuto il tuo contributo.

  • tres19

    I picchi massimi si devono fissare ancor prima di quelli minimi! 🙂
    Qualunque guru fisserà i picchi massimi sarà inesorabilmente destinato a fallire in quanto le pecore vogliono solo aumentare il proprio picco.

  • Georgejefferson

    Guarda solitamente Iacopo 67 approfondisce molto le questioni finanziarie,senza parlare di demoni,rettiliani o ebrei…non fare di tutta l’erba un fascio…pensa che per colpa di migliaia di persone emotive alla “Signore degli anelli” si spaccia in modo distorto l’alternativa economica Keynesiana….dando motivo di scherno a tanti che deridono teorie e pratiche accademiche conclamate e diffuse da docenti autorevoli.Su grillo io rispetto le speranze di ognuno ed ognuno fa le proprie scelte,lo conosco dagli albori e gli do atto di tante cose importanti sulla divulgazione…ma ora che salira alla ribalta elettorale io non ci credo,sono convinto che anche lui sara tanto rumore per nulla,l’attivista M5S potra anche avere tutta la buona fede del mondo e nel piccolo comune voler migliorare tante cose…ma quando arriva il tecnico comunale a dirgli,non ci sono i soldi…abbiamo smantellato tutti i privilegi dei politici e sprechi…eppure i soldi non ci sono lo stesso…allora comprendi che forse c’e’ qualcosa di piu dei soliti slogan.Ma ripeto,ad ognuno la sua opinione

  • sheridan

    Bravo Andy! Purtroppo su questo forum (peraltro non male) c’e’ un’altissima concentrazione di somari, quelli che vogliono solo sentir parlare della BCE, il signoraggio, le banche private, i falsi oppositori e tutto l’armamentario di fesserie che qualcuno gli ha ficcato nella testa (di piccola taglia). Vedrai che fra poco verra’ fuori qualche somaro massimo a raccontar che Grillo e’ un agente della cia, del kgb, del mossad, e giu’ fregancce a tonnellate. Al netto degli asini che lo infestano questo sarebbe un ottimo forum.

  • andyconti

    ok, pero’ non e’ che Iacopo 67 approfondendo i temi finanziari alla fine dia soluzioni molto piu’ efficaci di Grillo. Comunque, resto dell’idea che il cambiamento venga dalle piccole quotidiane azioni di sganciamento dal sistema di consumo ottuso. Grazie per la risposta

  • andyconti

    appunto, e’ un circolo vizioso, in quanto se dici che il picco massimo si deve fissare per primo e poi sottolinei che le pecore lo contrasterebbero, non si sa da dove cominciare. se e’ un mondo di pecore credo che bisogna rassegnarsi, io ormai a 41 anni l’ho fatto e in fondo una mia nicchia l’ho trovata, poi credo che di non-pecore ce ne siano comunque milioni e prima o poi un punto di crisi col sistema si raggiungera’.

  • andyconti

    Ho sempre pensato che Craxi sia stato scelto come capro espiatorio (peraltro le monetine le lanciarono soprattutto quelli che poi si sarebbero alleati col sodale di Craxi stesso, un film sempre visto in Italia), questo non toglie che lui se la sia voluta. In quanto al resto, nel 1994 ho applaudito al rifiuto norvegese di entrare in Europa e mi hanno criticato. Poco male. Intanto mi sono trasferito all’estero cosi’ di certi argomenti posso sentir parlare solo se decido di entrare in rete. Poi chiaramente certi problemi sono mondiali, ma la demagogia all’italiana non la devo piu’ digerire a forza.

  • andyconti

    Comunque, se anche si scoprisse che Grillo e’ agente della Cia (magari stile candidato manciuriano) per me non cambierebbe nulla perche’ io ascolto Grillo senza idolatrarlo.

  • Georgejefferson

    Sheridan,qui si e’ partito da jacopo 67,hai sentito da lui sulla cia, del kgb, del mossad, e giu’ fregancce a tonnellate?Puo uno esprimere opinioni con rispetto oppure basta nominare la parola Banca per essere PREgiudicati senza conoscere?

  • Georgejefferson

    il cambiamento venga dalle piccole quotidiane azioni di sganciamento dal sistema di consumo ottuso….concordo…pure io non ho soluzioni da esporre,ma ho il diritto di opinione senza mancare di rispetto,grazie a te per aver portato questo dialogo su un piano piu civile

  • andyconti

    Lo stesso principio (che condivido) si dovrebbe applicare a cio’ che Grillo dice.

  • sheridan

    Certo che possono scrivere quello che vogliono, cosi’ come gli si puo’ rispondere per le rime quando si tirano fuori i soliti complottismi idioti quali quelli secondo cui chi non spara sulla BCE e’ un “falso oppositore”. Gli asini purtroppo non si rendono conto che il complottismo e’ uno scudo spaziale che finisce per proteggere quelli che sono i veri colpevoli e che sono vicino a te e che ti hanno derubato a tal punto negli ultimi 10 anni da farti fallire. Per quelli (i somari) la colpa e’ sempre dei rettiliani vale a dire di nessuno e giu’ a sparare le idiozie piu’ strampalate.

  • tres19

    Ahhh ma allora non sei un grillino, non mi dovevi rispondere tu! 🙂

    Il rendersi conto del circolo vizioso già non è più un pensare da grillino, presuppone un analisi abbastanza accurata e quel movimento ne è carente.

    Nel senso in cui ti autodefinisci “rassegnato”, lo sono anche io, ma userei più un “prenderne atto” che un “rassegnarmi”; se usi il verbo “rassegnare” i radical-chic già subito credono che non vuoi andare a belare perchè accetti lo status quo e non perchè il belare è inutile! 🙂

  • Georgejefferson

    Scusa,non ci capiamo,qui si parla di un commento che non ha citato nessuno dei complottismi che citi…devo farti una lista di accademici di livello mondiale e premi nobel che criticano l’operato della BCE?quindi se parlano di bce sono malati paranoici?E’questa la razionalita?

  • sheridan

    George, qui si parla delle solite fesserie trite e ritrite. Appena arriva qualcuno a dire le cose come stanno (in questo caso Grillo) ecco che spunta fuori il somaro di turno, quello che “Grillo non e’ un vero oppositore”, “Grillo serve a distogliere la masse (da che???)” e altre amenita’ del genere. Tanto per essere breve (non ho voglia di scrivere) io considero questi individui degli asini irredimibili (come quei titoli che non saranno mai rimborsati).

  • Zret

    Uno straccione straricco.

  • Georgejefferson

    ok,andiamo sui fatti…prendiamo due categorie,1°politici,assessori tutti.,2°top manager,grandi banchieri,alti prelati,grandi industriali,speculatori miliardari,alti dirigenti….dimmi,secondo te,razionalmente senza cercare complotti..chi fa piu danni? se pensi ai politici…ok tu la pensi cosi,prendo atto ti rispetto e andiamo oltre civilmente..Se dovessi ritenere come me che gli ultimi citati sono responsabili al 90% perche grillo(insieme a tutto il circuito mainstream) concentra la maggior parte delle critiche(lo so,lo leggo) sulla categoria citata dei politici?(non che siano santi intendiamoci)..questi sono fatti per me,opinabili certo.Riguardo poi alla questione che IL PROBLEMA vero risale al livello individuale delle masse incapaci di vedere la propria deriva consumistica..questo riguarda un’altro discorso..ed approvo il fatto che sia la causa prima

  • Georgejefferson

    a..dimenticavo…ci sono anche gi alti commissari sovranazionali NON ELETTI che arrivano a decidere fin nel piu piccolo comune..dove non ci sono i soldi per i tombini.Solo che nell’immaginario non esistono,non per colpa degli alieni..ma perche non vengono mai pompati,citati,criticati dai media..Un esempio di correlazione della Bce ed il piccolo comune.La Banca centrale non fa il suo dovere come storicamente e’sempre stato,cioe’non e’AD ULTIMA ISTANZA..che non vuol dire necessariamente che lo stato debba stampare carta..ma fa da scudo contro la speculazione…questo evita di pagare interessi spropositati(giappone docent) che impongono allo stato centrale di assorbire tante risorse fin nel piu piccolo comune per pagar quei fior di miliardi di interessi e lasciar a tali comuni le briciole

  • sheridan

    George, i politici sono responsabili anche dei danni degli altri perche’ il vero potere (contrariamente a cio’ che pensano i somari) e’ quello politico. La politica potrebbe decidere di uscire dall’euro domattina, ci sara’ da pagare un prezzo terrificante ma prima si fa e meglio e’. La politica potrebbe ad es tagliare con una semplice leggina del 90% le vargognose pensioni da decine di migliaia di euro al mese percepite da individui che non han manco pagato i contributi, potrebbe nazionalizzare le banche viste che son tutte fallite.
    Te dirai: ma i politici sono sotto il controllo dei banchieri, ma allora cambi i politici! Non ti metti a stanazzare contro il bilderberg, la trilateral, i rettiliani, la moneta sovrana e fesserie parlando. Contro quella roba li’ (ammesso che esiste) non hai alcun potere come cittadino, il tuo referente e’ la politica. Hai visto la fine che hanno fatto quei movimenti di asini quali gli indignati, il popolo viola, occupy etc….??? Spariti! Se miri ai banchieri con argomenti che, tra l’altro, i piu’ ignorano allora ti metti a far la guerra ai fantasmi!

  • greiskelly

    se un somaro mi desse del somaro lo prenderei come complimento.
    -greiskelly

  • gattocottero

    Se c’è stato un politico che è sempre stato onesto nel suo agire politico, questo è stato Craxi.

    QUANDO PRODI VOLEVA REGALARE LA SME A DE BENEDETTI, CRAXI SI OPPOSE E FECE SALTARE LA REGALIA.

    Poi: i comunisti prendevano i soldi da Mosca, i democristiani prendevano i soldi da Washington, i socialisti che non prendevano soldi né dall’URSS né dagli USA dovevano sopperire in altro modo.

    E i soldi dei socialisti erano in gran parte girati ai movimenti socialisti “fratelli” in giro per il mondo, dall’OLP di Arafat a Solidarnosc in Polonia, ai partiti socialisti che contrastavano le dittature in Sud America.

  • Iacopo67

    Per esempio prova a guardare questo, Andyconti:

    http://paolofranceschetti.blogspot.it/search/label/Beppe%20Grillo

  • nuvolenelcielo

    qualcuno spieghi a Grillo che la parità di bilancio NON è una cosa buona, e che cos’è la moneta. Perché ho visto l’intervento su Sky in diretta da Palermo, è ha parlato un minuto di uscita dall’euro in maniera anche convincente direi, ma il resto tutto sul taglio agli sprechi… e poi se n’è uscito che la parità di bilancio è una cosa giusta…, ma “bisogna farla senza rubare” e tutti questi slogan… So che ci vuole una pazienza infinita, ma qualcuno che vicino al movimento si adoperi per spiegarglielo…

  • nuvolenelcielo

    Ecco, arriva “l’antiberlusconismo” contro Grillo… Non credo che Grillo debba vergognarsi di essere ricco, è ricco perché in 40 anni di carriera ha venduto milioni di biglietti per i suoi spettacoli che piacevano alla gente. E quindi complimenti a lui. Ma nella cultura della sinistra del “tutti poveri e felici” bisogna vergognarsene, già…

  • tres19

    Leggi da un punto di vista semplicistico, non è un fatto di vergognarsene o meno, ma bisogna prendere atto che un ricco non vive come un povero e se ne conosce le problematiche le conosce solo per conto di terzi, quindi niente di vissuto ma tutto raccontato.

    Io non delegherei mai nulla ad un ricco riguardo la mia vita, il perchè poi altri arrivano a credere che un ricco possa fare gli interessi del popolo rimane ancora un mistero per me.

  • Georgejefferson

    Nel blog di grillo pullula di difensori del pareggio in buona fede…basterebbe questa domanda per metterli in tilt:puo lo stato spendere meno di quello che guadagna in tasse senza la presenza del settore estero?..la risposta e’no,pura logica contabile di base.

  • andyconti

    scusa , ma e’ troppo diffusa tra gli italiani la moda di etichettare. lasciamo da parte grillini e radical chic e anche pecore. la questione del circolo e’ evidente e credo che molti cosiddetti grillini lo capiscano anche, comunque ribadisco che l’argomento da te trattato nel primo post riguardava piu’ la filosofia che la politica e se Grillo lo attaccano tanto significa che da’ fastidio. sono d’accordo con lui al 70% ma a parte questo conta che non tendo a idolatrare nessuno e nemmeno, un giorno, a lanciare monetine, quindi sono poco italiano in questo. atteniamoci a cio’ che fa comodo a noi cittadini e dimentichiamo etichette, critiche livorose e analisi macroeconomiche. di filosofia invece possiamo anche parlare, ma in un altro contesto.
    sul belare, be’, la democrazia cosi’ funziona e io non mi sono mai ritenuto troppo democratico.

  • andyconti

    esistono ricchi che erano del popolo. prego leggere autobiografia di Lee Iacocca.

  • andyconti

    certo…Prodi per la Sme…Craxi per la Fininvest. Poi: 100 miliardi di lire stimati di soldi che il cinghialone si e’ intascato. Poi, se vogliamo considerarli una legittima buonuscita per i suoi meriti politici (e che meriti….proprio un benefattore e un ottimo gestore dei conti pubblici), allora e’ questione di punti di vista. Infatti, parlare di politica non porta mai a nessuna conclusione.

  • yakoviev

    Che c’entrano le “nostre menti” con le Public Company? Boh, non ho capito. So solo che gli italiani si sono fatti intortare con la falsa equazione “azionariato diffuso”(presunto)= controllo pubblico, che si è rivelata una truffa in quanto il controllo di quei grossi istituti bancari che ho nominato è finito nelle mani di grandi azionist privati.

  • Georgejefferson

    Ok andy,il mio punto di vista e’un’altro..100 mld di lire,ipotiziamo al cambio 50 milioni di euro(assolutamente d’accordo che come buona uscita non merita se non una bastonata in fronte per averli rubati)il paragone che facevo sulle svendite di beni produttivi sudati da generazioni e’immensamente piu alto..come dire rapporto 1/1000…il punto non e’che craxi sia un santo per aver rubato,il punto e’il paragone logico di grandezze,se lui ha meritato le monetine in faccia,ceri personaggi meriterebbero lingotti d’oro..ma con lo spigolo rivolto in fronte(sempre per paragoni in ordine di grandezze)quindi..perche nell’immaginario collettivo dei piu craxi e’visto al top dei ladri ed altri son visti come statisti(non per tutti ovviamente)addirittura premiati con onoreficenze…semplicemente perche i piccoli(nei numeri macroeconomici chiariamo)sono usati per nascondere i grandi…nessun alieno o complotto misterioso,si fa leva psicologicamemte sull’incapacita delle masse di comprendere tali grandezze macroeconomiche…ora ti chiedo,cosa incide di piu nelle disgrazie o ruberie di un paese?50 milioni o 50 miliardi?(praticamente craxi ci ha rubato un euro a testa…e ripeto non e’ per giuatificarlo)quando nel piu piccolo comune mancano i soldi per l’ospedale..non e’per via di craxi..per questo il nuovo che avanza non tocca le vere cause..vedremo anche un parlamento piu pulito o mafiosi arrestati..ma per i bisognosi non cambiera nulla(parlo di bisognosi che non hanno da mangiare o di che curarsi…non i bisognosi di andare in vacanza,altrimenti tres si arrabbia):-)

  • tres19

    Sinceramente non ho letto l’autobiografia e non credo di leggerla in futuro, conosco il personaggio e non vedo dove e come potrei prenderlo ad esempio per invertire la mia considerazione.
    In ogni caso hai scritto bene e non ho niente altro da aggiungere: erano!
    Quando si passa dall’altra parte la memoria si fa labile.

  • andyconti

    ribadisco: Craxi lo hanno sacrificato. ma parlando di Grillo o grillini o molto meglio, parliamo di situazione: nessuno dice che sono solo i politici a dover essere colpiti, ma Craxi gestiva anche un settore molto piu’ ampio e sono stati i suoi alleati a espellerlo alla fine, e cosi’ succede nel sistema democratico che e’ una dittatura mascherata. va benissimo analizzare i veri problemi, ma attaccare Grillo o attaccare Prodi al posto di Craxi e’ una perdita di tempo. parliamo tra di noi dei veri problemi (cdc e’ utilissimo in questo senso) e evitiamo di annoiarci con le teorie complottiste su Grillo. con tres mi sto riconciliando 🙂

  • andyconti

    se ti consideri persona che vuole informarsi….non dovresti rifiutare a priori.Iacocca ha salvato 2 milioni di persone dalla strada risanando la Chrysler. se sei di sinistra…ti posso dire che anche Fidel ha citato questo libro come valido.
    poi..fai come vuoi…io partecipo al dibattito di cdc senza schemi preconcetti.

  • andyconti

    Appunto: si sono fatti intortare anche a Parma con la Parmalat…e molti hanno ammesso di averlo fatto per brama di guadagno facile..e poi quando intervistavano i parmensi dicevano di non voler infangare il buon nome della citta’. Se vogliamo giustificare sempre e comunque gli italiani facendoli vedere come poveri ingenui,..ok…ti lascio fare…

  • andyconti

    Riassumendo, questo articolo (che ha acceso gli animi essendo a cavallo delle elezioni) ci lascia una parte di commenti interessanti che sicuramente invitano a approfondire certe tematiche (es. il pareggio di bilancio), un’altra parte di puri sfoghi anti-grillo privi di sbocco, i soliti pochi commenti dei laureati ad Harward, e in ultimo i difensori dei poveri cittadini italiani contro la lobby segreta che trama alle nostre spalle come se gli italiani fossero bambini senza cervello. Ringrazio chi mi ha offerto temi da approfondire, grazie agli altri per la partecipazione.

  • yakoviev

    Ma che rispondi a caso? Che c’entra la Parmalat?

  • terzaposizione

    Albisorio devi considerare per 5anni di legislatura, inoltre doppio perchè votiamo Camera e Senato.

  • terzaposizione

    Dovremmo mettere il programma del M5S in una rubrica di CDC e discuterlo,commentarlo,criticarlo, visto l’interesse scatenato e finalmente ci si confroterebbe su un tema reale, che ci tocca.
    Se poi come raffigurato da ZORO, Grillo è lo spauracchio di Monti-HAL7000 da agitare ai partiti della Triplice Alleanza quando alzano la testa ( volete andare ad elezioni??? Agitiamo Grillo e tutti a cuccia) ne terremo conto.

  • Iacopo67

    George, ma tu dovevi fare l’avvocato ! 🙂

  • yakoviev

    Concordo con quanto tu dici

  • andyconti

    pero’ questo si puo’ fare con la categoria 1 (i propositivi), evitando le altre 3 categorie di lettori che ho citato (antigrillini ossessivi, economisti saccenti e patrioti caritatevoli).

  • andyconti

    c’entra come caso di gente che apparentemente si e’ fatta fregare, cosi’ come l’azionariato diffuso. sarebbe meglio diffidare a prescindere di ogni proposta finanziaria, per evitare di lamentarsi dopo.

  • Iacopo67

    🙂