Home / ComeDonChisciotte / COSA CI HA GUADAGNATO LA GRECIA ?

COSA CI HA GUADAGNATO LA GRECIA ?

DI MAURIZIO BLONDET
rischiocalcolato.it

“Non cambiamo posizione, i responsabili greci lo sappiano”, ha detto la Merkel. E’ la sua ultima parola. Se il governo greco non fa’ gli ultimi tagli – e non può farli, perchè ha tagliato la carne dei greci fino all’osso, e la rivolta travolge il governo stesso – la Grecia non avrà l’ultimo pacchetto di “salvataggio” europeo-Fmi, i 130 miliardi in sospeso. Ciò significa che il 20 marzo la Grecia farà bancarotta, non potendo rinnovare i 14,5 miliardi di Buoni del Tesoro in scadenza.

La durezza inflessibile della Merkel ha un motivo: il fallimento greco non è più una minaccia per la zona euro. I tre anni di negoziati e austerità devastanti che il governo greco ha concesso ai suoi creditori, nel vano tentativo di restare nell’euro, ha regalato ai banchieri il tempo per liberarsi dei titoli del debito greco, e divincolarsi dalla stretta del debitore: le banche straniere, si calcola, hanno ridotto la loro esposizione del 60 per cento. Per il resto, hanno già raggiunto un accordo di ristrutturazione tutto sommato a loro favorevole.Lo ha spiegato al Telegraph William Buiter, capo-economista di Citigroup: “Ai primi di settembre ritenevamo che il costo dell’uscita della Grecia sarebbe stato molto alto per il resto del mondo; oggi pensiamo che il rischio sia molto minore perchè il contagio può essere contenuto”. Anzi, per “il resto del mondo”, è diventato più alto il rischio nel salvare la Grecia: secondo il FMI, il paese avrebbe bisogno di iniezioni di 250 miliardi di dollari per i prossimi 10 anni. E tutto questo, per un paese che rappresenta solo il 2,5% dell’economia dell’area euro. Vale la pena? No, per i banchieri globali.

Ciò significa che i governanti greci si sono privati da sè dell’unica arma (di ricatto) che avevano, ossia di trascinare con sè nella rovina gli altri membri dell’euro-zona. E per nulla: la bancarotta era già nei fatti da tre anni. Basti dire che l’ultimo pacchetto di salvataggio offerto dai poteri forti, quei 130 miliardi, rappresentano il 56% del Pil greco, un Pil che sta collassando. Quando mai quei 130 miliardi (un prestito, mica un regalo) avrebbero potuto essere restituiti?

Adesso la Grecia viene comunque abbandonata a sè stessa e alla bancarotta in catastrofe. E ci arriva, tagli dopo tagli alla spesa pubblica, rigore dopo rigore, con un’economia distrutta, una produzione industriale che è collassata, una popolazione ridotta alla miseria e senza paracadute sociali, una disoccupazione passata dal 18,2 per cento ad ottobre al 20,9 a novembre (un aumento del 14 per cento in un solo mese), capitali fuggiti all’estero per 60 miliardi (il 20% del Pil), le sue banche svuotate dai depositi, un’esazione fiscale atroce che però non riesce più a crescere perchè non c’è più niente da tosare, una gioventù che fugge all’estero perchè il paese è senza prospettive, il caos sociale insieme al caos finanziario.

Conclusione: la Grecia avrebbe fatto meglio a fallire prima. Tre anni fa. Dare un calcio alla “Troika” e alle sue interessate terapie di “risanamento”, rifiutare gli “aiuti” a caro interesse, e cessare i pagamenti alle banche tedesche e francesi – subito, quando ancora aveva un po’ di carne attaccata alle ossa. Avrebbe affrontato la bancarotta, e il ritorno alla dracma, con qualche energia in più da spendere nella stretta di cinghia che avrebbe preparato il rilancio. Rilancio che sarebbe avvenuto sicuramente, dopo due o tre semestri, con la riacquistata competitività: basti pensare che il turismo, che conta per il 16% del Pil, avrebbe avuto una ripresa tumultuosa grazie alla dracma debole. E così i noli navali, l’altro cespite nazionale.

La lezione dovrebbe servire anche per l’Italia, come per Spagna, Portogallo e Irlanda. E’ inutile accettare rigori e austerità per continuare a servire un debito impagabile. Il debito impagabile non va’ pagato. Meglio accettare l’austerità auto-imposta dal default sovrano, ugualmente tragica, ma che prepara al rilancio e alla crescita, che insistere con tagli, svendita (privatizzazioni) e austerità che non danno prospettive, e pagare il prezzo della perdita di sovranità a vantaggio di un comitato di creditori e agenti pignoratori sovrannazionali.

Nel tenebroso caos che la Grecia deve adesso affrontare da sola, c’è un solo raggio di luce, ancorchè paradossale: ed è che la polizia greca sta facendo causa comune con i rivoltosi, la cui protesta è stata mandata a stroncare nella strade. Il maggior sindacato di polizia ha emesso il seguente comunicato: “Rifiutiamo di metterci contro i nostri genitori, fratelli , figli, contro i cittadini che chiedono un cambiamento”.

Questo sì può cambiare le cose. Il popolo tosato e dissanguato, da solo, non ha potere di cambiare le cose. Per un semplice fatto: non ha armi, ha abbandonato le armi al stato che ha il monopolio della violenza, ed è capaci di organizzarla contro i cittadini. Ma pensate se la nostra polizia, pensate se i carabinieri rifiutassero di fare da scorta ai nostri politicanti avidissimi, i colpevoli del nostro immane debito pubblico, a questi parassiti che ci hanno portato alla rovina, e poi hanno ceduto la sovranità che gli avevamo delegato ai “tecnici”, ossia ai maestri della tosatura e del salasso per conto dei banchieri e della Kommissione. Pensateci: chi ha le armi per cacciar via questi parassiti miliardari dal governo e dal sottogoverno, per allontanarli dai posti dove continuano ad intascarsi il maltolto e a succhiarci il sangue? C’è da sognare.

La Grecia sta cominciando a diventare un esempio per noi, proprio adesso.

Maurizio Blondet
Fonte: www.rischiocalcolato.it
Link: http://www.rischiocalcolato.it/2012/02/cosa-ci-ha-guadagnato-la-grecia-maurizio-blondet.html
13.02.2012

Pubblicato da Davide

  • Maxim

    In primo luogo i greci avrebbero dovuto prendersela subito con chi ha truccato i conti .
    E’ stato fatto ?
    No , non mi risulta neppure che costoro siano stati puniti e neppure processati , cosa che mette la Grecia in una posizione schifosa sotto il profilo morale .

  • geopardy

    C’è qualcuno che ha forse pagato?
    Al di qua e aldilà dell’oceano una camarilla di speculatori e politici corrotti hanno pagato qualche dazio?
    Sono stati per lo più premiati.
    La corruzione impera in tutte e due le sponde dell’Atlantico, altro che Grecia.
    Il popolo ha soltanto le armi della rivolta, il sistema giuridico è dominato dall’elite, quindi non apsettiamoci punizioni super partes.
    Certo, il popolo dovrebbe chiedere a gran voce la punizione, ma il sistema è corrotto per istituzione ormai, quindi, le armi del ricatto economico sono nelle loro mani.
    Il popolo è complice per debolezza, non ha in mano i mezzi di produzione, quindi può solo sottostare al sistema integrato della corruzione ed accettare, finchè non insorge realmente, allora ci sarà da ridere.
    La disubbidienza civile sarebbe l’arma più forte nelle sue mani, ma ancora non l’ha capito e spera nelle isitituzioni che lo hanno sempre represso, comprese le forze di polizia.
    In questa maniera saranno possibili in prospettiva soltanto dittature militarizzate, come ben si inizia ad intravedere nel mondo arabo attuale in rivolta.
    Se iniziassimo a rifiutarci di pagare le tasse metteremmo nel sacco tutti e tutto, dal momento che tutta questa presunta economia di mercato si regge sui salassi tributari diretti e indiretti in continuo aumento.
    Certo la cosa avrebbe ripercussioni tremende nell’immediato dei servizi, ma li farebbe crollare e cedere quanto prima, nessuno avrebbe più soldi per speculare e per erogarsi lauti stipendi negando agli altri qualsiasi stabilità economica.
    Sembra utopia, ma non abbiamo tante alternative valide per sfuggire alle costrizioni a cui saremo sottoposti, carabinieri o non carabinieri a difenderci con le armi, in tal caso manderebbero subito l’esercito, che , ormai, è solo una propaggine della Nato ed è dentro fino al collo al sistema di corruzione, mentre, nel caso della disubbidienza civile, anche i loro stipendi sarebbero a rischio.
    Inizialmente potrebbero pagarli i grossi finanzieri, ma con perdite colossali sulla base delle non entrate fiscali e, fattisi due conti, potrebbero realmente decidere di non continuare su questa strada senza uscita e farsi da parte.
    Ciao
    Geo

  • IVANOE

    Caro blondet, nno servono armi.
    Purtroppo ho il sospetto che il governo greco paga i black bloc per evitare che la portesta diventi di massa… In sostanza fanno come in pompieri che di fronte ad un grosso incendio per non bruciare tutta la foresta bruciano loro degli alberi di perimetro all’incendi ostesso ( in sostanza fanno terra bruciata… )
    Le armi non servono perchè se ad Atene scendessero in piazza tutti ma dico tutti e cioè qiulache milione di persone, io penso che armi o non armi esercito o non esercito travolgerebbero la polizia, l’esercito, il governo fino ad invadere l’Albania… Perchè non succede perchè il governo greco come tutti i governi occidentali corrompe, infiltra paga i mercenari dei black blok per fare casino in modo di spaventare o consolare la massa greca perchè pensano ” vedi c’è chi ci stà pensando a fare la rivolta….la cosa tagica è che il governo greco usa proprio i soldi della troika per corrompere e pagare la violenza di stato e poi idebiti li fa pagare al popolo.Molti greci come gli italiani che godono anocra di protezione invece se ne fregano eprchè sperano che i tagli tocchino sempre agli altri…semmai arriveranno dei regolamenti di conti sarà solo con una guera civile dove tutti saranno contro tutti.. e comunque già sarebbe un cambiamento…

  • AlbertoConti

    Mai visto un Blondet tanto incazzato. Ed ha ragione ovviamente. Mentre scompaiono gli ultimi partigiani, per motivi anagrafici e non solo, qui si festeggia ancora sul ponte del Concordia, con uno Stato per ogni ponte, con “ricchi premi e cotillon”. Su una cosa dissento però: l’impotenza dei popoli non è il non avere armi da fuoco, ma il non avere armi intellettuali, che invece la rozza controparte pur possiede. E chi invece ce le ha, come Blondet, s’incazza sempre più. Anche i greci s’incazzano giustamente, ma è probabile che non sappiano esprimere una nuova dirigenza all’altezza della loro incazzatura, sempre per lo stesso motivo, l’insufficienza degli strumenti intellettuali, la mancanza d’informazione ed elaborazione necessari per cogliere l’elemento di realtà nella sua essenza. Ovviamente questo è anche l’unico modo per correggere questa realtà troppo oltrenatura, sfuggita di mano. Ad es. come porsi di fronte alle evidente cazzate governative ed al senso di colpa “socializzato”, come si fa coi debiti? Occorre capire che la corruzione è “importata”, come l’inflazione. Le “maschere” da tragedia greca si troveranno sempre, ma nasconderanno anche le vere responsabilità, oltre i personaggi singoli. La vicenda dei sottomarini e armi varie acquistate dalla Germania è emblematica, ma a sua volta è un epifenomeno della “colpa originale”, estremamente chiara per i cultori della storia del dollaro.

  • Truman

    “Gli dei accecano coloro che vogliono perdere”

    Così dicevano gli antichi greci. Secondo loro, uno dei modi che usano gli dei per condurre alla rovina un individuo è colmarlo di successi, potere, prosperità e fama. Il successo induce in queste persone una smisurata fiducia nei propri mezzi, che inevitabilmente li spinge a commettere errori, fino al disastro. I greci la chiamavano hybris, cioè superbia, tracotanza, senso di onnipotenza.

    Ecco, l’atteggiamento della Merkel e di tanti potenti mi sembra sia ben descritto dagli antichi greci (Pindaro, se ho capito bene).

    (La frase iniziale l’ho rubata a Repubblica, che nel suo mondo capovolto la usa per attaccare i Brics).

  • Giancarlo54

    Concordo con Blondet in tutto o quasi.
    La Grecia è stata ridotta all’osso per salvare l’esposizione delle banche estere (anche se mi piacerebbe sapere a chi è toccato in sorte la loro esposizione….), non so se ci sarà il default (per il motivo sopra citato tra parentesi), riguardo alle armi, si io condivido Blondet, solo con le armi i greci possono sperare di abbattere i politicanti corrotti ed incapaci. Come pensate che possano farlo, con le elezioni?

  • Luposolitario

    “oro colato”,….osservazione e proposte alternative sacrosante e attuabili, se l’ignoranza cosi’ ben studiatamente indotta, la info/disinformazione dei media mainstream, la paura che ti spengano il televisore la domenica pomeriggio, non fossero cosi’enormemente e drammaticamente diffuse.

  • Luposolitario
  • Simulacres

    I popoli, – cioè quella massa di gente che non ha saputo far fortuna… gente povera la cui morte non interessa a nessuno – non hanno mai vissuto bene da nessuna parte, ma oggi, però, – in piena epoea democratica – in virtù della testardaggine che ci mette nell’accanirsi nell’operazione di immiserimento di massa, tutto ci dice che stiamo assistendo – inerti, in diretta – all’apoteosi di nuova tirannia illuminata, raffinata e spietata da far probabilmente rivoltare nella tomba quelli del passato.

    Il destino del popolo greco oggi è segnato e urla sinistro nella notte, come un enorme abbaiare alla luna in un miraggio tremendamente scoraggiante quale tacito destino a tutti gli sventurati di ovunque.

    Ma il lato più beffardo di questa miserevole tragedia greca, è quello che ci rivela come oggi, col perfezionamento della “democrazia”, l’immiserimento dei popoli viene praticato come mezzo di difesa sociale per il bene del popolo!

    Una verità bizzarramente travestita in una sorta di “divina provvidenza” negatrice di sè stessa che prepara la sventura dei popoli condannati a camminare verso la miseria, la fame e la morte in nome, per conto e per l’orgoglio dell’uomo moderno, l’uomo civilizzato! Una grande accozzaglia di pazzi scatenati arrivati da ogni angolo della terra per distruggere tutto… terra, mare, cielo, uomini e cose.

    La modernità non produce che mostri civilizzati… una cosmica tribù di miserabili!

  • vraie

    penso che il POTERE abbia “tutto sotto controllo” e purtroppo in sostanza non accadrà nulla …. lasceranno divampare solo qualche fuoco di paglia, per poi imporci ulteriori “giri di vite”