COSA ACCADE ORA E COME REAGIRE

COSA ACCADE ORA E COME REAGIRE

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Il colpo di Stato si compone della fase scardinante e del regime successivo. Di norma la prima implica un attacco frontale alla democrazia che spaventa e sconquassa, i blindati nelle strade e le bombe sui palazzi di governo. Nel caso del colpo di Stato finanziario che ha oggi terminato la democrazia italiana post bellica, l’equivalente sono stati l’attacco dei mercati e le bombe in termini di titoli italiani sganciati a tappeto in una vendita furiosa. La seconda fase è quella che segue, il regime vero e proprio. Le cose si calmano in apparenza, ma i golpisti sono nel palazzo e iniziano le razzie e i crimini contro i diritti umani. Nel caso del colpo di Stato finanziario che ha oggi terminato la democrazia italiana post bellica, l’equivalente saranno la demolizione della ricchezza pubblica (residua) da trasferire alle elite, dei diritti del lavoro per il beneficio di chi vuole pagare un italiano come un cinese, e dell’economia stessa, poiché tali politiche possono solo soffocare la Aggregate Demand che è vitale per qualsiasi sistema economico.

Saranno 40 anni di sofferenza sociali indescrivibili per milioni di noi, che non inizieranno a mordere giovedì prossimo, ma neppure tanto in là. Mario Monti, golpista criminale al soldo di e contiguo con Goldman Sachs, la Coca Cola Company, il Bilderberg e le lobby finanziarie europee, è già al timone. Napolitano, che non chiamo Presidente perché è un lurido traditore della patria, ha steso il tappeto rosso.

Perdonate se non entro nei dettagli del saccheggio prossimo, leggete il Più Grande Crimine 2011, è tutto spiegato.

Ora, sul cosa fare ci sono due strade. Ma nessuno le percorrerà. Voi che leggete, e in generale tutti i cosiddetti impegnati, non avete più alcun attributo maschile funzionante, siete drogati di pc e del tutto inutili, patetici inutili chiacchieroni online. In politica, e lo so da fonti interne ad essa, non ci capiscono un tubo di questo colpo di Stato, manco sanno di cosa si parla. Inutili anche loro. *

* (Bossi credo sappia tutto, ma scommette sulla sua Padania come neo-lander tedesco che vivrà ricco e felice nel mezzo di Calcutta. Sbaglia tutto, non ha capito che i tedeschi sono nazisti nel DNA, infatti è la terza volta in 100 anni che tentano di distruggere noi ‘untermenschen’ d’Europa: prima e seconda guerra, e con la loro BCE che non fa il suo lavoro. Bossi, sei scemo, fammi togliere sta soddisfazione, ma voi leghisti… ma proprio coglioni stellari a credergli)

Le soluzioni.

1) La BCE fa il suo lavoro. Per placare il panico dei mercati - dovuto solo al fatto che sanno che il nostro debito pubblico è pagabile in Euro, cioè una moneta che noi non possiamo emettere per cui non possiamo garantire di pagare puntuali i nostri titoli di Stato – la BCE può fare il suo lavoro, che dovrebbe essere di comprare tutti i titoli di Stato di qualsiasi Stato dell’Eurozona in difficoltà, e senza limiti di acquisto. Come è noto, se i titoli di Stato vengono acquistati in massa, il loro valore aumenta e i tassi che il Paese che li ha emessi deve pagare su di essi calano (e per quel Paese è un bene). Ok, in questo momento l’Italia emette titoli di Stato, e lo deve fare per trovare sti maledetti Euro per pagare le sue spese (visto che non lo può emettere). Oggi l’Italia paga interessi su questi titoli a livelli usurai e questo la strangola, e inoltre la sospinge in un circolo vizioso orrendo, dove più paga interessi e più la sfiduciano e più la sfiduciano e più paga interessi, e daccapo. Ok. La BCE compra in massa titoli italiani (ma lo stesso con Grecia, Portogallo e Irlanda) e questo fa calare gli interessi, l’Italia respira. I mercati si tranquillizzano, poiché se la BCE fa questo, loro sanno che in caso di difficoltà sarà la BCE a comprargli i titoli italiani che hanno in tasca, non ci perderanno, e quindi si calmano ancora di più. Se si calmano, toneranno a prestarci i soldi a interessi decenti. Domanda: può la BCE fare questo? Ci dicono che è vietato dei Trattati europei come il Lisbona. Risposta: i trattati sono ambigui su questo, ma alla fine una decisione politica può sbloccare tutto, basta che la prendano. Domanda: la BCE ha i soldi per fare questo? Risposta: la BCE può inventarsi tutti gli Euro del mondo e di quell’altro mondo pure, non ha limiti e può comprare tutti i titoli di questo mondo e di quell’altro, a patto che siano in Euro. Questo fa, per esempio, la FED (banca centrale) americana, che si è inventata 27 trilioni di dollari (avete un’idea di quanti siano?) dal nulla 4 anni fa e ha comprato titoli americani tossici senza fine. Inflazione in USA oggi? Microscopica, nessun problema. Domanda: perché la BCE, allora, non ci salva in questo modo? Risposta: perché è dominata dalla Germania, e se ci salva il progetto neonazi di dominarci come ‘untermenschen’ salta. Sto esagerando i toni? No. Hai le prove? Sì. Theo Weigel, ministro delle finanze tedesco, ha dichiarato di aver voluto l’Euro in questo modo e senza salvaguardie per nessuno. Draghi e gli altri criminali tecnocrati europei, ma anche Prodi e compagnia, sanno tutto e hanno partecipato. Draghi che oggi sta al timone della BCE ha già detto No!, la BCE non salva nessuno. Gradirei che Carla Del Ponte annotasse, per il prossimo processo all’Aja contro questi assassini per crimini contro l’umanità.

Detto questo, va annotato che la soluzione appena accennata sopra non risolve il problema centrale di questa tragedia, cioè l’esistenza dell’Euro non sovrano per alcuno Stato che lo usa. Per cui rimarrebbe inalterata la maledizione dei Tesori dell’Eurozona che devono prendere in prestito ogni singolo Euro che spendono per noi e per altri. Quindi la soluzione sopraccitata è da considerarsi come una soluzione d’emergenza per fermare l’emorragia, una specie di rianimazione, ma non la cura.

2) Creare gli Stati Uniti d’Europa. Questo invece curerebbe il male principale, ma poi ne introduce un altro tale e quale. Per rendere l’Euro sovrano, per far sì che i mercati sappiano che l’Eurozona ha Ability to Pay (vedi sopra), e per far sì che si spezzi la dipendenza dai prestiti dei privati per poter acquisire la nostra moneta, si crea un governo centrale d’Europa con un ministero del Tesoro centrale che lavora con la BCE come fa Washington con la FED. A quel punto ok, l’Euro sarà sovrano di questi Stati Uniti d’Europa e gli Euro saranno creati dal governo centrale senza prenderli in prestito da nessuno. Naturalmente quelli che oggi sono gli Stati come Italia, Olanda, Germania ecc., cioè teoricamente separati e indipendenti, diventeranno Stati federali come la California, il Missouri, la Florida ecc. Qual è il problema? Bè, primo che voglio vedere se ce la facciamo culturalmente dopo secoli a dissolverci in un unico Stato e a obbedire tutti al suo governo a Bruxelles. Ne dubito. Poi, e soprattutto, dato che questa sarebbe proprio la definitiva perdita di qualsiasi sovranità degli Stati membri (ancor più di ora), cosa succede se al governo centrale europeo comandano le elite criminali della finanza come accade oggi con Obama-Sachs negli USA? (Obama è controllato da Wall Street che se lo comprò in campagna elettorale, come dimostrai allora) E c’è da dire che se giudichiamo dal precedente che abbiamo, cioè il nostro governo europeo ‘di fatto’ che è la Commissione di Bruxelles, interamente in mano alle lobby finanziarie come ERT, BE, Lotis, TABD ecc., non c’è da stare tranquilli. Sarebbe una catastrofe, perché come ho sempre detto avere una moneta sovrana è indispensabile, ma se poi il governo non la spende a deficit per tutelare noi persone (modello MMT), siamo punto daccapo. C’è da scommettere con certezza che un governo degli Stati Uniti d’Europa oggi farebbe esattamente quello che fanno, o fecero, a Washington, cioè: spendere a deficit solo per salvare il c… alle banche, ma non un centesimo per la gente; oppure seguire l’isteria contro il deficit e tassare i cittadini più di quanto spende per loro per pareggiare i bilanci (modello Clinton), cioè disastro di impoverimento generale. No, questa opzione 2) non mi convince.

3) Abbandonare l’Eurozona, tornare alla Lira sovrana. Ok, l’Italia dice “Ciao a tutti me ne vado, e l’ultimo che esce da sta stanza mefitica spenga la luce”. Significa rompere drammaticamente con gli obblighi italiani ratificati col Trattato di Lisbona e altri. Significa fare un default in Euro. Senza dubbio questo è drammatico. Avete presente l’Argentina del default? Ecco. Però un attimo, continuo. Di sicuro questo comporterebbe il collasso istantaneo della capacità dell’Italia di ottenere prestiti in Euro, comporta il fatto che il nostro debito viene convertito in nuove Lire, che proprio a causa del terremoto default varranno molto poco, per cui il debito in termini di numeri si gonfierà come un pallone. Poi la Germania di certo tenterà di scatenarci addosso ricatti commerciali, con ritiro d’investimenti da parte di molti ecc. Di certo sarà durissima rinegoziare tanti crediti privati dicendogli pari pari “Sorry, non ce n’è più, o accettate la metà, un terzo, di quello che vi dobbiamo, o ciccia”. Le banche italiane dovranno subire terremoti, di sicuro, e si trascineranno dietro quelle europee. Noi italiani dovremmo prepararci per un periodo di vacche molto, molto magre. Ma poi… Indovinate cosa?

Bè, sentite, i mercati non sono scemi né ideologici, e sono a-morali, nel senso che chiunque tu sia o qualsiasi cosa tu abbia fatto, se gli fai far soldi ti amano. Ok, i mercati capiranno nel giro di molto poco che l’Italia ha ora la sua moneta sovrana, e che quindi ha recuperato la fondamentale Ability to Pay, cioè possiamo garantire di pagare puntuali i nostri titoli di Stato senza problemi. Il debito gonfiato come un pallone non conta più se noi possiamo sempre onorarlo. Poi i creditori alla fine diranno: “Ok, meglio incassare qualcosa piuttosto che nulla”, è già successo molte volte ed è in fondo la regola del Libero Mercato, rischi e magari perdi tutto, pace. Ma gli stessi creditori sanno che in futuro, con la nostra recuperata moneta sovrana, questo rischio non ci sarà più, e possono recuperare investendo nelle nuove Lire che saranno di certo onorate. Quindi i tassi sulle nuove emissioni di titoli italiani cominceranno a scendere, e scendere e scendere, non immaginate quanto. Poi: i mercati sanno anche che questo Bel Paese che ha recuperato la sua Ability to Pay ha anche una ricchezza invidiabile, è moderno, ha aziende brillanti, ha banche meno decotte di tutte le altre europee, ha un risparmio privato immenso, sa produrre a livelli tedeschi se vuole. Interessante. Poi il nuovo governo italiano della nuova Lira può applicare, spendendo a deficit la sua moneta emessa dal nulla, il piano di Piena Occupazione della Modern Money Theory School of Economics (MMT), che porta al lavoro tutti i disoccupati, e questo aumenta la nostra produttività. Sempre spendendo a deficit, lo Stato delle nuove Lire può offrire pieno Stato Sociale, può fare investimenti in infrastruttura e modernizzazione, e questo sarà denaro che ritorna nelle riserve delle banche bastonate, che si rizzeranno. Le due cose appena dette aumentano la nostra attrattiva per gli investitori, che pensano “Umm, interessante questo ricco Paese rinnovato, investiamo, e compriamo titoli, questa volta può pagare puntuale”. Risultato: quello che è successo in Argentina dopo il catastrofico default. Hanno recuperato moneta sovrana, hanno mandato affanc… gli USA e il Fondo Monetario Internazionale, hanno applicato la MMT all’occupazione nazionale e all’economia, e sono schizzati in 3 anni da un livello africano a uno dei Paesi più in crescita del mondo. Ed erano l’Argentina, con tutto il rispetto. Immaginate noi.

p.s. Mi hanno scritto pregandomi di non aggredire verbalmente i miei lettori ‘inutili’, perché vanno più delicatamente aiutati a prendere il coraggio di mollare il pc per imparare ad agire. Ok, basta parole dure per voi. Mi armo della vanga di mio zio che ha fatto la linea Gotica e vi prendo a badilate in faccia, senza dire una parola, promesso. Piantatela di scrivermi, almeno.

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=266

11.11.2011

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Commenti (97)

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    1. abbronzato 12 novembre 2011

      http://digrumando.over-blog.it/article-mario-monti-e-un-cretino-88443723.html

    1. cagasotto 12 novembre 2011

      la prossima guerra sara fatta a livello telepatico anche perche saremo cosi poveri e controllati che non potremo fare altro

    1. istwine 12 novembre 2011

      Alberto, sto ancora aspettando un confronto, non tanto per ego, ma perché sembri una persona intelligente, di cui condivido poco e niente, ma intelligente.

    1. AlbertoConti 12 novembre 2011

      Grazie. L'unica forma di "pagamento" di noi commentatori volontari è questa, non tanto l'elogio a soddisfazione dell'ego, quanto l'essere capiti nei contenuti. Per costruire contenuti corretti ci vuole fatica e il coraggio anche di sbagliare. Questo però è un momento di grande passione conoscitiva e costruttiva; non molliamo!

    1. MM 12 novembre 2011

      Ti ringrazio per l'attenzione e la risposta.

      E' il commento che ricevo da tutti coloro ai quali prospetto l'ipotesi.

      E' da valutare però che si tratta dell'unico partito che come programma contiene una buona parte di ciò che anche qui come altrove si ritiene come desiderabile o indispensabile, per ciò che riguarda l'opporsi a poteri forti, banche, multinazionali, corporazioni... . Mi sembra che sia questa la direzione che molti desiderano sia intrapresa, in realtà.
      Se il problema è questo tipo di capitalismo completamente corrotto, mi sembra l'unico partito in Italia che coerentemente, con fermezza, si oppone ad esso.
      Capisco che sia "anacronistico", "vecchio", ma è un vecchio forse più saggio di tanti "giovani" e ciò che è vecchio non è tutto da buttare, così come ciò che è "nuovo" non è tutto così buono.

      Si tratta comunque di un voto che può essere utilizzato da subito, in attesa che possano crearsi movimenti nuovi e formazioni diverse che, però, non riesco a vedere in essere né possibili in tempi brevi.

      Chiaramente si tratta solo di una mia opinione.

      Comunque, si, lo voto e continuerò a votarlo. Anche il "vecchio", ad un certo punto, può costituire un rinnovamento, date le condizioni in cui versiamo. Tra l'altro io non sono più giovanissimo.

    1. mikaela 11 novembre 2011

      Ma non hai detto che sei d'accordo con Barnard al 100% allora le badilate andavano date solo a Berlusconi? a quelli che sono venuti a riscuotere ora a nostra insaputa senza essere eletti gli diamo il benvenuto senza fiatare? fammi capire bene da che parte stai?

      Ti sei iscritto 3 giorni fa hai esodito dicendo che sei d'accordo con Barnard pero' dici che non si puo' fare piu' niente.

      Ti ricordo che la musica ha sempre unito i giovani ed e' sempre servita per creare curiosita,e' un mezzo, la mia era solo un spunto poi anziche' un amico musicista potrebbe portarsi du o tre amici, tanto quanto basta per incuriosire la gente e fare un gruppetto.

      Da quello che scrive gli argomenti non gli mancano, l'importante e' spiegare che il problema e' la creazione dell'Euro e che abbiamo bisogno della nostra moneta sovrana per risolvere i nostri problemi.

    1. daveross 11 novembre 2011

      Il problema della soluzone 2 è che è utopistica. Quello della 3, è che alla prima dichiarazione di uscita dall'Euro scoppierà una guerra in Europa. I creditori non busseranno certo pazienti alla porta...

    1. nuvolenelcielo 11 novembre 2011

      Sicuramente non ci saranno persone corrotte come negli altri partiti, ma PCdL è un partito che rappresenta il vecchio ideologicamente, non penso proprio che il cambiamento vada in quella direzione e che quel partito possa mai uscire dall'anonimato. Ovviamente se tu condividi l'ideologia votalo, ci mancherebbe, ma non credo che sia un buon inizio nel senso che tu intendi.

    1. pippo74 11 novembre 2011

      mi sembra un pò pesantino. credo alla buona fede di Mikaela, perchè attaccarla?

    1. azul 11 novembre 2011

      Analisi lucida e sintetica (troppo), che non fa una grinza. Finalmente Barnard, dopo averci tormentato con la sua diagnosi, condita di insulti colorati e nonne pseudo rimbambite, comincia a parlare di terapie, che al momento rimangono però appena abbozzate in modo semplicistico e insufficiente. Persino Repubblica è stata sull'ipotesi default e uscita dall'euro molto più rapida e attenta, anche se ovviamente con finalità opposte a quelle di Barnard. Già ieri si poteva leggere un articolo di Maurizio Ricci, che così avverte (terrorizza) sulle conseguenze del default stile Argentina:

      La bancarotta extrastrong. E' il caso Argentina: il default selvaggio. L'Italia annuncia che non pagherà più i suoi debiti, togliendo dal tavolo quasi 2 mila miliardi di euro. Almeno per qualche anno, nessun investitore estero ci presterebbe più soldi. Tecnicamente, non è un problema gravissimo: lo Stato continuerebbe a funzionare. Al netto degli interessi, infatti, il nostro bilancio è quasi in pareggio. Ma gli effetti economici sarebbero devastanti. Il rischio di fuga dei capitali - già presente nello scenario "dolce" - diventerebbe immediato. Oltre allo Stato, anche le aziende italiane si vedrebbero chiudere l'accesso ai mercati. Ma, soprattutto, l'impatto sulle banche e sul sistema finanziario mondiale sarebbe enorme e il "credit crunch" una certezza.

      La bancarotta con il botto. E' quasi impossibile che un default selvaggio non comporti anche un'uscita dell'Italia dall'euro. Tecnicamente, è un incubo: bisognerebbe rivedere i trattati europei e rivotarli, stampare la nuova moneta, riprogrammare computer e bancomat con la nuova valuta. Ma, economicamente, è molto peggio: all'impatto del default selvaggio bisogna aggiungere nuovi elementi. La fuga di capitali diventerebbe una certezza, nel tentativo di spostare i propri euro all'estero, prima della conversione.

      Agli sportelli delle banche, ci sarebbe l'assalto... http://www.repubblica.it/economia/2011/11/10/news/fuga_di_capitali_e_blocco_dei_conti_cosa_succede_se_l_italia_fallisce-24758407/?ref=HREA-1

      Una soluzione potrebbe essere quella di un manifesto antiglobalista che denunci il Vero Potere e indichi una via di uscita e che sia firmato dai pochi intellettuali, politici ed economisti illuminati del nostro paese e che possa costituire la base di un nuovo movimento politico o di una legge di iniziativa popolare. A questo punto la divulgazione e la propaganda via internet potrebbe anche essere meno “inutile” e la badilata in faccia potrebbe arrivare a qualcun altro.

    1. abbronzato 11 novembre 2011

      Lazzaretti, hanno vinto. Hanno vinto LORO. Rassegnati, sono troppo forti per noi, non c'è scampo, siamo finiti. Oggi tocca a te, domani probabilmente a me e ad altre migliaia di persone. Macellati senza pietà. Ma non basta: i rivoluzionari da tastiera poi qui su CDC ti prendono pure per il culo. Un artista da strada che ti accompagni e il megafono. Ahhhhh.
      Chissà forse avrà una cattedra di "storia della filatelia bulgara", oppure sarà RRRRRRICERCATRICE, oppure funzionaria istat.......forse bidella????

    1. Nauseato 11 novembre 2011

      Esatto.

    1. MM 11 novembre 2011

      E provare a votare un piccolo partito come il PCL (o PCdL, di cui nessuno parla e di cui pochi conoscono l'esistenza, a quanto pare) - piuttosto che astenersi o piuttosto che regalare il voto alle classiche sinistra e destra e appendici corrotte e vendute - può essere una buona idea, può rappresentare un buon inizio?

    1. Cornelia 11 novembre 2011

      A me pare che Paolo Barnard sia un attivista da tastiera tale e quale a noi tutti. Non mi pare di aver letto di Paolo Barnard che ha assaltato a mani nude la BCE a capo di cinquemila rivoltosi.

      Non vorrei, inoltre, che ci insulti tanto perché ritiene che il suo lavoro alla tastiera sia più importante ed indispensabile del nostro.

    1. Eshin 11 novembre 2011

      (AGI) Berlino - Lasciare la zona euro senza essere costretti a lasciare l'Unione Europea. Per i Paesi che volessero esercitarla, l'opzione e' al vaglio di Angela Merkel, che l'ha messa nero su bianco in un documento che sara' presentato alla conferenza sull'eurozona che la Cdu terra' nel fine settimana. "Se uno Stato membro", si legge nella bozza, della quale e' venuta in possesso l'agenzia Reuters, "mostra di non voler o non poter rispettare le regole della moneta comune, potra' volontariamente lasciare la zona euro senza lasciare l'Ue". .... effettivamente, non se ne parla...

    1. nuvolenelcielo 11 novembre 2011

      L'ipotesi 2 non sarebbe mai approvata dal voto popolare. Quindi se nascesse, nascerebbe antidemocratica e dall'alto per definizione, come l'euro. Il che non lascia presagire nulla di buono...

      Comunque la bozza Merkel, di cui nessuno guarda caso parla..., è una notizia di 2 giorni fa, parlava della possibilità di lasciare l'euro e tornare alla moneta nazionale rimanendo nell'unione europea (per gli stati in difficoltà economica che volessero farlo).
      Quindi opzione 3B: tornare alla lira sovrana senza abbandonare l'eurozona.

    1. Iacopo67 11 novembre 2011

      Grazie della segnalazione, ho trovato su internet qualche scritto di Kleeves, mi ha incuriosito e ho già ordinato "Vecchi trucchi". Ciao.

    1. Truman 11 novembre 2011

      "Il re­fe­ren­dum abro­ga­tivo è di­sci­pli­nato dall’art.75 della no­stra co­sti­tu­zione".


      Ho il sospetto che l' art. 75 si può abrogare con un referendum. Io comincerei da lì.

    1. walterkurtz 11 novembre 2011

      Complimenti. trovo le tue analisi ottime e mirabilmente spiegate

    1. ricmart 11 novembre 2011

      -Divulgatori di illusioni sociali- anche a me piace informarmi ed incazzarmi, e come mi incazzo bene! quando poi, sono solo davanti lo specchio do il meglio di me!
      Il problema è che nessuno sà, a scuola i professori preferiscono raccontare barzellette, nelle università preferiscono insultarti che insegnarti...i studenti preferiscono imparare a memoria invece che sapere- il sistema ha voluto questo- hanno voluto divulgare l'ignoranza- lo sai benissimo Paolo-
      non si addestra un animale prendendolo a bastone, lo si addestra usando il suo stesso linguaggio- dovresti informare non insultare-la gente ha bisogno di questo, non divulgare pensieri, punti di vista ed illusioni ad un popolo al tracollo.
      non vedo più le differenza tra un travaglio, un beppe grillo che parlano di una casta o altri che parlano di un ellite...

      contro il popolo insultano e sparando giudizi a cazzo entrambi.
      Ma nessuno di questi che hanno la cultura giusta, la giusta conoscenza a dire "adesso iniziamo il cambiamento, vado avanti io" ...devono sempre andare avanti gli altri, certo è facile quando ti tengono per le palle fare qualcosa. vero?

      -Ho perso fiducia nel popolo Italiano dove ogni intellettuale fa opinione ma se lo guardi bene è sempre più coglione (o comprato)-cit. g.g.-

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