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COME LEGGERE LA LETTERA DI MONTEZEMOLO A BERLUSCONI

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

PERCHE’ E’ IMPORTANTE OCCUPARSI DI QUESTA
LETTERA?

Perché è un esempio del linguaggio che il Vero
Potere usa per dominarci con l’inganno. Dobbiamo imparare a leggere fra le loro
righe.

A CHI E’ RIVOLTA?

All’alta finanza europea e internazionale. E’
una candidatura del Montezemolo che suona così: “Io sono l’uomo dei mercati, al vostro servizio. Leggete la mia
retorica, e apprezzate il modo in cui so elencare le vostre esigenze socialmente
criminose bilanciandole col necessario fumo negli occhi ai cittadini
”.
L’unica persona a cui di certo non si rivolge è Silvio Berlusconi.

ELENCA IL FUMO NEGLI OCCHI.

Montezemolo dice che “la politica e le istituzioni devono mettere mano ai loro stessi costi”.
La politica costa a ogni famiglia italiana, secondo Confcommercio, 350 Euro
all’anno. La crisi finanziaria cucinata dalle elite di cui il Cordero è membro
e sostenitore, ci è costata, secondo la Banca d’Italia, 20.000 euro per
famiglia, come ricchezza nazionale perduta. Mettere mano alla politica ci fa
risparmiare due o tre miliardi di Euro all’anno, che nei bilanci di uno Stato
sono il resto del caffè. Per dare una proporzione di cosa sia un bilancio dello
Stato, sappiate che l’Italia il prossimo anno dovrà trovare 300 miliardi di
Euro per le scadenze sui titoli di Stato. Trecento miliardi solo per quella
voce, poi c’è tutto il resto. Ok, abbasso la Casta!, così saranno 297 i
miliardi da trovare.

Cordero: “
abolire il novanta per cento delle provincie
”, senza dirci però dove
finisce il reddito di tutte le famiglie dei dipendenti che andranno a spasso, senza
dirci chi e dove li si ricicla. E soprattutto senza dirci che il motivo per cui
lo Stato oggi non può permettersi di pagare stipendi a chi lavora nelle Province
non è che esse ci costano troppo, ma è che lo Stato non ha più una sua moneta
con cui pagare senza problemi quegli stipendi, che crucialmente continuerebbero
a creare economia quando quei dipendenti li spendono. Cordero non ci dice, ancora,
che danno causerà alla domanda aggregata (domanda aggregata = i consumi che
creano economia e altri stipendi) far sparire dall’Italia tutti quei redditi.
Ma non è lui che ha a cuore proprio la domanda aggregata, cioè la crescita
italiana?

Poi: “Non
possiamo più permetterci di avere un fisco
che premia rendite e patrimoni
”. Giusto, non fosse che poche parole dopo
ecco come Cordero dipinge un fisco efficace: “Occorre reperire risorse da destinare all’abbattimento delle aliquote
su lavoratori e imprese
”, sì, e quindi? “Con l’introduzione di una imposta permanente sulle grandi fortune e
l’abolizione degli incentivi alle imprese si potrebbe tagliare in maniera
radicale l’Irap
”. Che è come dire che tassando di non si sa quanto (già, di
quanto?) i pochi grandi patrimoni italiani, ma tassando indirettamente anche la
tantissime piccole e medie imprese italiane si può diminuire un’altra tassa
sulle stesse imprese. A parte l’intontimento del giro ‘ti tolgo tassando-ti
rimetto non tassando’, non ci vuole un matematico per capire quanti pochi siano
i Bill Gates italiani a fronte di quanto numerose sono le nostre imprese, per
cui indovinate da chi verrà la massa del prelievo di denaro? Ma Luca Cordero si
ripete: “Vincolando per legge i proventi
della lotta all’evasione alla diminuzione dell’Irpef, ad iniziare dai redditi
medi e bassi, si creerebbero le condizioni per un positivo conflitto di
interessi tra chi paga e chi evade
”. Sempre più fumo: tassare non è altro
che addebitare i conti correnti del settore privato di cittadini e aziende, per
cui anche qui si usano addebiti di conti correnti (le maggiori tasse incassate
dalla lotta all’evasione) per accreditare gli stessi conti correnti
(diminuzione Irpef). A livello aggregato la nostra ricchezza di cittadini non
fa distinzione fra persona fisica e azienda, perché è l’azienda che paga lo
stipendio alla persona, e qui di nuovo si toglie e si rimette, in un giro senza
senso.

Ancora Cordero: “Questi cinque provvedimenti, se attuati simultaneamente e accompagnati
da un grande piano di rilancio dell’immagine internazionale dell’Italia,
rappresenterebbero un valido argine alla speculazione, ridarebbero una
prospettiva
”. Gli unici motivi per cui la speculazione attacca l’Italia
sono due e non hanno nulla a che fare con qualsiasi rimedio dell’ultima ora o con
l’immagine del nostro Paese. Essi sono: che esistono vuoti normativi immensi
che permettono le selvagge speculazioni degli investitori contro interi Stati;
e soprattutto che l’Italia, come tutti i 17 Paesi dell’Euro, soffre di una
debolezza catastrofica per via della sua totale dipendenza dai capitali privati
per ottenere moneta. Infatti nessuno Stato dell’Eurozona può emettere Euro e
devono elemosinarlo dai capitali privati prima di spenderli. I mercati sanno
benissimo che questa condizione significa che gli Stati dell’Euro sono sempre a
rischio di insolvenza, visto che non possono appunto emettere il denaro al
bisogno per onorare i propri debiti, ma devono affannosamente trovarlo. Da qui
le speculazioni contro quelli più indebitati, ma che via via si allargheranno
anche a Germania e Francia.

Fine capitolo fumo negli occhi.

ELENCA LE ESIGENZE SOCIALMENTE CRIMINOSE DELLE
ELITE NASCOSTE NEL TESTO.

Mica tanto nascoste. Montezemolo: “Bisogna intervenire subito sulle pensioni,
abolendo quelle di anzianità e passando ad un sistema interamente contributivo.
Una parte consistente dei proventi generati andranno utilizzati per investire
in un welfare dedicato ai giovani e alle donne
”. Il concetto micidiale qui
è il ribadire sempre che le risorse per cose vitali come il futuro dei nostri
giovani e delle donne vanno reperite dissanguando redditi di cittadini; e NON,
come sarebbe giusto, permettendo allo Stato democratico di esercitare le sue
prerogative di creazione di ricchezza per i cittadini attraverso la sua spesa
sovrana con moneta sovrana (si legga Il Più Grande Crimine). Le conseguenze
sociali di questi dogmi di eliminazione dello Stato e di tassazione indiretta
(come sarebbe eliminare alcuni redditi da pensioni o diminuirli) per reperire
le risorse di cui abbiamo diritto, sono ignobili. Infatti sono questi i dogmi
che da almeno 35 anni stanno depredando la ricchezza comune ad esclusivo profitto
di elite miliardarie. E sono anche la fonte prima della crisi economica che ci
sta travolgendo.

Montezemolo: “Per esperienza diretta so quanto rapidamente la liberalizzazione di un
settore può dare impulso a investimenti e occupazione e quanto però siano forti
le resistenze della politica per mantenerne il controllo
”. Questa è una
menzogna che mira all’esatto opposto: creare finta concorrenza e licenziare in
massa. Infatti i maggiori investitori finiscono poi con l’acquisire pian piano
le concorrenti minori ricreando pochi monopoli, come nel ramo della telefonia. In
secondo luogo, la legge ‘divina’ delle liberalizzazioni è imporre una
produttività sfrenata ai dipendenti (cioè 10 persone al lavoro fanno il lavoro
di 15 o 20) che porta a minore necessità di assumere; poi, la necessità degli
investitori in questi servizi liberalizzati è di ottimizzare il denaro investito,
che deve rendere più di quanto accadrebbe se fosse investito altrove. Se ciò
non accade, il differenziale perduto viene recuperato dall’investitore
tagliando proprio stipendi e assunzioni, e aumentando le tariffe ai cittadini.
Infine la chimera degli investimenti che dovrebbero arrivare: quelli iniziali
saranno rinnovati solo se c’è aspettativa di crescita (cioè di far profitti), e
in caso contrario gli investitori destineranno i loro soldi alla finanza
speculativa che rende spesso di più (cosa accaduta in massa già in anni
recenti). Quindi illudere masse di disperati, di giovani, di disoccupati o
sottoccupati con menzogne consapevoli di questa posta, e per il profitto delle
elite, è criminoso

Cordero cita poi la più classica delle frodi contro
il bene comune, come era scontato: “E poi
varando una “patrimoniale sullo Stato”, una vendita massiccia di
cespiti pubblici che vada ben oltre quanto attualmente prospettato dal governo
”.
Le privatizzazioni, cioè ancor più svendita di beni comuni alle elite con i
danni sociali ed economici gravissimi che vi invito a leggere a pagina 65 de Il
Più Grande Crimine (troppo lunghi da elencare qui).

Montezemolo scrive ora di lavoro e sono note
tragiche: “Non possiamo chiedere più
flessibilità in uscita senza affrontare il problema del precariato permanente e
la riforma degli ammortizzatori sociali
”. Qui viene chiamata in causa le
spesa dello Stato (ammortizzatori) ma attenzione: NON quella che produrrebbe
posti di lavoro e che le elite detestano, ma solo quella che tappa i buchi
della devastazione del lavoro voluta dalle elite medesime. Cioè: lo Stato non
tuteli i cittadini dandogli occupazione, ma rimedi diligente ai danni dei
criminali privati con gli ammortizzatori sociali. Cordero continua affrontando
il tema dei licenziamenti che le elite esigono, in particolare la richiesta che
da oggi si possano licenziare anche dipendenti a tempo indeterminato e per
motivi di crisi economica (quella che le elite stesse creano, fra l’altro).

Dice Cordero: “La proposta Ichino è del tutto
condivisibile e attuabile
”. Ichino è un esperto di lavoro che ha proposto
questo: “
Trasferire i lavoratori dalle aziende che non possono più valorizzare
il loro lavoro a quelle che hanno bisogno di loro, garantendo loro la
continuità del reddito, una assistenza intensiva e un investimento sulla loro
professionalità nel passaggio dalla vecchia occupazione alla nuova
”. Cioè mantenere lo stipendio, il tempo
indeterminato, ma saltare altrove a lavorare, dove qualcuno investirà su di te.
Ma le aziende valorizzeranno i nuovi venuti? E con che costi? Già sono con l’acqua
alla gola, e troveranno tempo e denaro per ‘valorizzare’ il nuovo venuto? Soprattutto:
a fronte di licenziamenti in massa dovuti alla crescente implosione economica, a
fronte di una caduta a domino delle vendite e quindi della produzione, dove si
troveranno tutte queste aziende floride in grado di assorbire orde di
disoccupati? Al contrario, qui si profila la solita chimera per tenere a bada
le opinioni pubbliche a fronte di futuri licenziamenti a raffica che rimarranno
a galleggiare nel limbo con il solito Stato che dovrà intervenire a rimediare
il caos con spese inutili. Ichino aggiunge: “In sostanza si
tratta di questo: un codice del lavoro semplificato, composto di 70 articoli
molto chiari e facilmente traducibili in inglese
(
perché
tutto questo è destinato ai soliti investitori e non all’Italia, nda
), … L’idea è
che per la parte relativa ai licenziamenti si applichi soltanto ai rapporti di
lavoro nuovi, che si costituiranno da qui in avanti. La nuova disciplina si può
sintetizzare così: tutti a tempo indeterminato (tranne, ovviamente, i casi
classici di contratto a termine, per punte stagionali, sostituzioni temporanee,
ecc.), a tutti le protezioni essenziali, in particolare contro le
discriminazioni, ma nessuno inamovibile
”. Ma si rendono conto questi
tecnocrati che vengono da Marte cosa comporti per un lavoratore fare salti del
genere? Quanti chilometri in più dovrà guidare? Chi rimborsa i costi e il
tempo? Quaranta minuti di auto in più possono essere gli unici 40 minuti che
quell’uomo aveva per suo figlio la sera, o per la madre invalida, o per parlare
alla moglie. Così non è vivere, è un inferno di ansia da lavoro. Si rendono
conto Ichino e Montezemolo che tutto questo castello sono fregnacce nel
contesto di una crisi economica globale in crescita drammatica che metterà
anche le aziende più floride nelle condizioni di non assumere nessuno? Ma
perché si deve sopportare questo solo perché le elite non vogliono che sia lo
Stato a creare lavoro dove uno vive, a stipendi di dignità e con formazione
continua? (si veda il programma di Pieno Impiego della scuola economica USA Modern
Money Theory, a pag. 26 de Il Più Grande Crimine). Ichino ancora: “E a chi perde il posto una garanzia robusta
di assistenza intensiva nella ricerca della nuova occupazione, di continuità
del reddito e di investimento sulla sua professionalità
”. Di nuovo lo Stato
che interviene solo per spesa passiva, tappabuchi, per togliere le castagne dal
fuoco alle elite. E chi altro?

Il fatto disgustoso
è che questi tecnocrati sanno benissimo che le loro proposte sono da una parte aria
fritta e dall’altra devastanti, e noi dobbiamo sapere che il linguaggio in
codice che si nasconde dietro ad esse è sempre e solo questo: “Signori investitori padroni del Paese, noi
siamo quelli dalla vostra parte, tenetelo in considerazione per i prossimi
incarichi in politica, accademia, e finanza
”.

Di nuovo ci si
chieda: ma perché dobbiamo soffrire tutto questo solo per il desiderio di una
elite minuscola di nasconderci il potere di creazione di ricchezza e tutele per
i cittadini da parte di uno Stato con moneta sovrana moderna?

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=250
2.11.2011

Pubblicato da Davide

  • Faulken

    “perché dobbiamo soffrire tutto questo solo per il desiderio di una elite minuscola di nasconderci il potere di creazione di ricchezza e tutele per i cittadini da parte di uno Stato con moneta sovrana moderna?”

    Perché quello che tu chiami il Vero Potere ha depredato la maggior parte dell’umanità dell’unico vero bene, il tempo e della possibilità di una sua corretta percezione.

  • eleo

    Mi scuso per il fuori tema ma c’è un’anomalia di rilievo nei dati Haarp http://www.haarp.alaska.edu/data/spectrum2/www/beacon14.html

    e poichè ogni volta che avviene poi succede che in qualche parte del mondo dopo qualche giorno si verifica un terremoto! occhio!

  • Break74

    Ebbene si, sottraendo “Tempo” alla ricerca individuale per poter trarre ciascuno le proprie deduzioni, hanno assasinato qualsiasi possibilità di contrastare il loro piano.
    Siamo sbattuti da un problema all’altro: dalle bolette imminenti, dall’affitto elevato, dalla paranoia del posto lavoro che viene a mancare, che ormai chi cerca nonostante tutto di arrivare al nocciolo del problema viene visto come un “marziano”.
    “Beato te che hai il tempo di leggere tutte quelle cose” mi viene detto il più delle volte “io a mala pena riesco a trovare quello per guardare il tg delle 20.00 e dare una sbirciata su Repubblica”. e con rammarico il mio interlocutore mi snocciola quant è difficile tiare avanto 2 figli ai tempi dì oggi, e conclude guardandomi fisso negli occhi “a quelli devo dare la precedenza, tanto ormai…”
    Ecco è questo il mostro virtuale che hanno fatto crescere. Una forte apatia e una cancellazione volontaria del “Tempo” per poter agire con concretezza.
    Per questo le poche persone presentabili che rimangono sono loro. gli uomini di successo che hanno sempre lavorato a differenza dei politici scansafatiche.
    “E quindi ben venga un Montezemolo..” è stata la frase di un distinto signore che parlava sull’autobus che mi riportava a casa.
    Avete capito come siamo messi…

    Che amarezza!

  • Giancarlo54

    Dovevi rispondere a “quel signore dell’autobus” delle figure che sta facendo la Ferrari che non vince più un Gran premio dalle calende greche.

  • metallaroforever

    Caro paolo… se avrai occasione di leggermi, ti volevo porre un quesito.

    Ok, ci stanno impoverendo tutti per fare dei profitti spaventosi, ma non è che lo fanno soprattutto perché stanno per finire le materie prime e noi siamo 7 miliardi ?? Non sarà mica che ci vogliono uccidere perché il pianeta non riesce a sostenere il turbo-capitalismo??Non a caso loro non vogliono una crescita collettiva…sembra proprio che vogliano la crescita individuale di una piccola elite e una piccola parte di popolo-eletto-privilegiato…e la stagnazione e l’impoverimento eterno e morte per tutti gli altri. Ma è come se non lo facessero per loro stessi( i soldi non possono essere il fine ultimo per un elite di questo genere) è come se lo facessero per un disegno più grande…che ancora non c’è stato mostrato…o che ancora non abbiamo scoperto.

  • vicarious

    Finalmente una persona che da un motivo valido…

  • daveross

    Anche io ho letto questa letterina nella stessa chiave. Inoltre avrei un’altra interpretazione sulla criptica frase:

    Con l’introduzione di una imposta permanente sulle grandi fortune e l’abolizione degli incentivi alle imprese si potrebbe tagliare in maniera radicale l’Irap.

    Io la leggerei così: tassiamo i ricchi, aboliamo incentivi generici di modo che imprese nazionali non possano competere con investitori dall’estero e con me stesso (Luca Cordy di Montezey). In più aboliamo l’IRAP che genera più ritorni dalle grandi aziende, piuttosto che dalle piccole.
    Insomma, sì tassiamo i ricchi simbolicamente, ma poi i ritorni saranno molto più alti dalle altre misure.

  • wld

    Siamo una esigua minoranza a pensarla così, ci definiscono “catastrofisti”, “complottisti”, ma la china dove siamo diretti è solo quella, quella di uno sfoltimento della popolazione mondiale. Diceva il film Highlander: ne resterà solo uno, ma in questo caso possiamo parlare di cinquecento-milioni di individui. Solo chi non ha occhi non vede, le armi di geoingegneria, in atto da diversi decenni, che stanno operando in modo silenzioso. Dove si renderà necessario si useranno anche le armi convenzionali. wlady

  • mikaela
    Hai ragione da vendere,non solo hanno rubato il tempo ma quel poco minimo indispensabile rimasto e’ stato occupato sempre da loro con i loro comici i loro paladini e gli intellettuali da loro stipendiati cosi’ hanno chiuso il cerchio.
    Quando lo rivedrai sull’ autobus sono sicura che non ti mancheranno gli argomenti per riaprire la discussione e magari lasciargli questo Articolo di Paolo Barnard come promemoria, badando bene di mettere anche la info, non si sa mai avesse voglia di studiare un po’ potrebbe leggere anche “il piu’ grande crimine” (potrebbe scaricarlo anche sul suo distinto Telefonino ) sempre in autobus naturalmente facendo meno danni.
  • lanzo

    Ma chi gliela scritto il testo della lettera ? A questo squallido individuo, basta leggere Dagospia, le intercettazioni servili con i vari Bisignani, per raccomandare le sue ex e via dicendo. Quello che si vendeva gli appuntamenti con San Gianni Agnelli e Romiti lo caccio’ fuori dalla Fiata. Se c’e’ un uomo di paglia e di nessuna sostanza…

  • cinthia

    Qualcuno sa spiegarmi cosa sono gli assets citati nell’articolo precedente di Fabio Falchi? Lui dice:

    “l’Italia non ha solo una ricchezza immobiliare di notevolissima entità, come alcuni hanno ricordato in questi giorni,

    ma pure una ricchezza mobiliare di prim’ordine: oltre 3000 miliardi di euro in assets finanziari,

    che equivale a quasi il doppio del nostro debito pubblico, ed è oltre dieci volte superiore al fabbisogno annuo del ministero del Tesoro,

    per rinnovare i titoli in scadenza”
  • AlbertoConti

    Bisogna chiederlo alle banche d’affari, cioè tutte e sei le nostre grandi banche. Ma soprattutto a UBS e a tremonti, armaiolo degli scudi (fiscali).
    Se solo volesse (se la politica lo pretendesse) Bankitalia potrebbe intervenire su questi patrimoni, tipo impedirne la fuga, e l’evasione della tanto temuta patrimoniale.

  • oldhunter

    Uno dei Paesi candidati potrebbe essere la Grecia?

  • cinthia

    si vabbè, ma gli assets che sono? sarò un po’ dura ma non l’ho capito!!!!

  • wld

    Il cespite (fixed asset in inglese), è il termine usato per indicare i valori materiali e immateriali facenti capo ad una proprietà. Nello stato patrimoniale sono parte delle attività. Nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione coincidono con il complesso di hardware, software e know-how consolidato di proprietà dell’impresa. I fixed asset possono essere dismessi, e secondo le normative vigenti in termini di bilancio, devono essere svalutati e/o ammortizzati all’avverarsi di certe condizioni. Qui ho preso l’informazione per meglio descriverla senza errori: http://it.wikipedia.org/wiki/Cespite

  • jimmipage

    al di fuori delle considerazioni tecniche del buon barnard, c’è veramente qualche folle che si affiderebbe a montezemolo e della valle? gente che ha conosciuto solo lo sfruttamento e la ricchezza; sinceramente saranno a preccuparsi dei miei 900 euro al mese-precari?

  • cris79

    I vari Montezemolo con a ruota subito i vari Casini,Piddini e Finiani hanno tolto la maschera e finalmente svelano quello che vogliono mettere in atto. in pratica il ritorno alla schiavitù. Nell’era moderna la parola “schiavitù” è sostituita con riforme strutturali.

    Anni durissimi ci attendono, forse ancora più duri di quelli della grande depressione. A quel punto vedremo se la disperazione e la voglia di riscatto porti a cacciare via a calci in culo questa classe politica e dirigenziale corrotta e avida come i maiali.

    Allora si ricomincerà dalle macerie ma almeno si potrà costruire una società migliore.

  • Morire

    Cannes no? Magari sbagliano a tararlo, per esempio, quando doveva succedere a Roma invece ci fu in Spagna!

  • michail

    Per chi ha problemi di stitichezza, oppure a chi semplicemente piace l’horror neoliberista consiglio di leggere questo articolo della morosa di Padoa Schioppa. http://www.repubblica.it/politica/2011/11/02/news/poteri_europa-24262170/?ref=HREA-1

  • sheridan

    Se viene fatta una domanda bisogna rispondere a quella (la domanda) non mettersi a raccontare stronzate a ruota libera. Gli asset di cui sopra altro non sono che bot, cct, btp, azioni, obbligazioni, quote di fondi, fondi pensione, polizze previdenziali, libretti di risparmio e altre diavolerie. E’ tutta roba che scotta, quando tocchi le cose finanziarie rischi di prendere la scossa e fare danni imponderabili.

  • mikaela

    Allora si ricomincerà dalle macerie ma almeno si potrà costruire una società migliore.

    Con quali soldi pensi di ricostruire questa societa’ migliore? Se non abbiamo la nostra’ sovranita’ monetaria non possiamo ricostruire un bel niente.
    Forse se chiediamo tutti in coro un Referendum a questo governo prima che i prossimi svendono quello che c’e’ rimasto c’e’ ancora una speranza.
    Anche se metto in dubbio che la Casalleggio & C. appoggera’ questa mia bizzara idea di rimmettere in mano al popolo italiano il mandato per decidere del loro futuro e quello della propria Nazione.

    Sarebbe bello una manifestazione con Grillo e Di Pietro che urlano dal palco VAFFA_________ EURO di M_____A- vogliamo la Lira la nostra moneta sovrana cosi’ possiamo spendere a debito e ricostruire la nostra economia -e noi tutti con le u bandiera tricolore con sopra il simbolo della vecchia Lira, quella bella – L – ormai dimentica anche dalla mia tastiera.

    Che dici sara’ in grado Grillo& C. di organizzare una manifestazione a livello Nazionale PER USCIRE DALL’EURO o sara’ piu’ facile ritrovarli tutti e tre’ a Maranello?

  • mikaela
  • nuvolenelcielo

    sinceramente i tuoi post, anche se non li ho mai trovati interessanti, li leggo perche mi incuriosiscono, che non ho ancora capito se sei la fidanzata di barnard o simili…, comunque questo video qui, non spiega niente di maligno o malvagio, semplicemente descrive cosa sono i derivati e come funzionano. i derivati non sono né buoni né cattivi, sono come i coltelli (si possono usare per tagliare il pane o per uccidere). e soprattutto dal tono e dal contenuto del tuo commento suppongo che tu non ci abbia mai avuto niente a che fare (e non sono nemmeno sicuro che tu sappia l’inglese, visto il riferimento ai disegnini). senza offesa ma se vuoi dare consigli, occupati di cose che conosci…

  • nuvolenelcielo

    mi scuso per il tono e gli apprezzamenti negativi sull’interesse dei tuoi post. tutte queste discussioni sull’aria fritta mi hanno stancato e dato alla testa, credo che mi ritirerò, saluti

  • AlbertoConti

    Gli asset finanziari sono il patrimonio in soldi, investito in strumenti finanziari, di una persona fisica o giuridica (es. azienda)

  • baolros

    L’ho letto ieri sera ed ho vomitato.

  • VeniWeedyVici

    Se mia madre mi chiede “cosa ne pensi di Montezemolo?” la accoltello direttamente senza dire niente.

  • cris79

    “Con quali soldi pensi di ricostruire questa società migliore? Se non abbiamo la nostra’ sovranità monetaria”.

    Le cose possano cambiare quando ce una volontà politica di farlo. Ora non ce. Nel momento che io (esempio), premier del paese decido di uscire dall’euro e tornare a una moneta nazionale lo faccio, punto. con buona pace di soros, trichet draghi e tutti i vari caga [email protected]@o.

    Mi sfugge cosa centra la casaleggio con quello di cui stiamo parlando?! Mah!

  • AlbertoConti

    Da un brano di giaccheferru, noto trader siculo: Quando, nel 1994, Berlusconi “scese in campo”, il suo patrimonio personale veniva valutato (da Forbes) in 1.5 miliardi di dollari. 16 anni dopo, nel 2010, sempre Forbes lo valutava in 9 miliardi di dollari. Un incremento del 600%.

    Nello stesso periodo, l’indice della produzione industriale italiana (l’indicatore che, più e meglio del Pil, misura il “benessere” dei lavoratori italiani, di coloro cioè che vivono di produzione), è passato (dati Istat) da 100.7 (Dicembre 1994) a 89.1 (dicembre 2010).

    Mentre Silvio moltiplicava per 6 la sua ricchezza, gli italiani che lavorano e producono, arretravano nella loro.

    Un risultato a dir poco sconvolgente, sotto gli occhi di tutti (i dati riportati sono pubblici)… soprattutto per coloro che avevano creduto alla promessa del nuovo Bengodi e si erano illusi che Berlusconi li avrebbe fatti tutti ricchi.

    Straricco, invece, è diventato solo lui (…e qualche altro…).

    Quando lo stesso Silvio andò al potere (2001), con enfasi annunciò all’Italia ed al mondo che lui, alla Rai, “non avrebbe spostato neanche una pianta” e che, dunque, non sarebbe intervenuto nella spartizione degli introiti pubblicitari (voleva allontanare da se il fondatissimo sospetto, che il suo conflitto di interessi, potesse portarlo a favorire Mediaset a danno della Rai).

    Ebbene, nel 2000 (l’anno prima di quella roboante promessa) la Rai incassava 1070 milioni di euro di pubblicità e Mediaset 1850. Nel 2010 la Rai ne ha incassato 925 milioni (145 in meno di dieci anni prima) e Mediaset 2120 (270 milioni in più di dieci anni prima). E in quei 10 anni, a Palazzo Chigi c’è stato quasi sempre lui, l’uomo delle grandi promesse fatte con la mano sul cuore o i contratti con gli italiani firmati in diretta televisiva.

    Il “non spostare neanche una pianta” ha significato 415 milioni di vantaggio per Mediaset… figurarsi cosa sarebbe successo se Berlusconi, nella Rai, ci “avesse messo le mani”…??!!

    Quel “vantaggio” pubblicitario ha significato utili in continua crescita per Mediaset e guai finanziari sempre maggiori per la Rai (che, serve ricordarlo, è un’azienda pubblica, cioè di “nostra” proprietà, ed è il maggior concorrente delle TV del capo del governo).

    Quando, nel 1994, Berlusconi annunciò il suo programma politico, mise al primo posto la pressione fiscale (che allora era intorno al 40%), promettendo che, se fosse stato eletto, l’avrebbe ridotta significativamente.

    Nel 2011, dopo quasi un ininterrotto decennio di “cura Berlusconi”, la pressione fiscale è arrivata intorno al 44% e, quando gli effetti delle recenti manovre finanziarie si faranno sentire in pieno, sarà ancora maggiore.

  • DroptheEstablishment

    L’ho letto anch’io:” agghiacciante!” Bisogna segnalare questi articoli.Pura propaganda.

  • mikaela

    La volonta’ politica di Grillo, Di Pietro, De Magistris & C. che hanno mosso e portato tante anime alla ribellione promettendo un Italia piu’ pulita, posti sicuri ,mari e monti -purtroppo si ferma dietro l’uscio della Casaleggio prospettando solo un un cambio delle poltrone.Ciao

    L’ASSE POLITICO GRILLO – DI PIETRO – CASALEGGIO
    schiaccia qui
    [www.comedonchisciotte.org]

  • mikaela
    Il TRADER siciliano ([regione che amo] e’ un tizio che analizza il mercato e gestisce i suoi soldi per conto suo facendo speculazioni sul mercato) giaccheferru si e’ dimenticato di guardere i conti degli Agnelli (lo Stato italiano avrebbe potuto ricomprarsi la Fiat ben 5 volte con tutti gli aiuti dati a fondo perduto) che anziche’ costruire e rinvestire sono andati da una vita ad investire i loro guadagni netti in america del sud ed ora anche del Nord.(quelli erano soldi nostri guadagnati perche’ stampati dallo stato a debito e messi nel cassetto B cioe’ moneta creata dal nulla a debito e messo bello fresco fresco dentro la Fiat per dare lavoro ai suoi cittadini quindi i benefici di questi soldi creati a debito sarebbero dovuti rimanere in Italia.

    Il TRADER ( sempre lo sveltone che in questo momento e’ a grande rischio di perdite )Si e’ dimenticato di fare l’analisi dei conti correnti (forse impossibilitato dal fatto che sono tutti all’estero)dei vari Della Valle che fa le sue scarpe in Albania da una vita, i Bennetton in Messico o giu’ di li’,i De Benedetti, Falchi ecc. ecc. Tutta gente che hanno anche loro aumentato straordinariamente le loro entrate con l’acquisto a 4 centesimi es. l’Autostrada Spa, Ferrovie, comunicazioni telefoniche ecc. ecc.

    Ora riportare gli scritti del TRADER che ha I C___________i rigirati dalla rabbia e dice che Marina Berlusconi e Piersilvio Berlusconi debbano essere gli unici sciacalli solo perche’ si sono ritrovati l’impero del padre che e’ al governo, e’ proprio fare illazioni e becera politica.
    Io penso che le loro finanze sono aumentate anche grazie ad investimenti interni e grazie all’acquisto di azioni dell’Eni – E meno male cosi’ e’ rimasta in Italia visto che la concorrenza ha sempre detto che bisognava spezzettarla perche’ troppo grande da far paura alle omonime internazionali tanto amate dai suoi oppositori sciacalli che parlano solo di ristrutturazioni ( leggasi svendere cosi’ loro possono comprare a quattro centesimi ).

    Ti ricordo che i Media americani al servizio del grande potere hanno fatto dei documentari interi per sputtanare Berlusconi,roba da voltastomaco per chiunque sapeva capire quello che c’era dietro quei dileggiamenti martellanti.

    Se siamo in questa situazione e’ solo perche’ siamo dentro la Comunita’ Europea Punto

    Ci hanno incastrati e dobbiamo vedere come uscire dall’Euro punto