COME LEGGERE LA LETTERA DI MONTEZEMOLO A BERLUSCONI

COME LEGGERE LA LETTERA DI MONTEZEMOLO A BERLUSCONI

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

PERCHE’ E’ IMPORTANTE OCCUPARSI DI QUESTA LETTERA?

Perché è un esempio del linguaggio che il Vero Potere usa per dominarci con l’inganno. Dobbiamo imparare a leggere fra le loro righe.

A CHI E’ RIVOLTA?

All’alta finanza europea e internazionale. E’ una candidatura del Montezemolo che suona così: “Io sono l’uomo dei mercati, al vostro servizio. Leggete la mia retorica, e apprezzate il modo in cui so elencare le vostre esigenze socialmente criminose bilanciandole col necessario fumo negli occhi ai cittadini”. L’unica persona a cui di certo non si rivolge è Silvio Berlusconi.

ELENCA IL FUMO NEGLI OCCHI.

Montezemolo dice che “la politica e le istituzioni devono mettere mano ai loro stessi costi”. La politica costa a ogni famiglia italiana, secondo Confcommercio, 350 Euro all’anno. La crisi finanziaria cucinata dalle elite di cui il Cordero è membro e sostenitore, ci è costata, secondo la Banca d’Italia, 20.000 euro per famiglia, come ricchezza nazionale perduta. Mettere mano alla politica ci fa risparmiare due o tre miliardi di Euro all’anno, che nei bilanci di uno Stato sono il resto del caffè. Per dare una proporzione di cosa sia un bilancio dello Stato, sappiate che l’Italia il prossimo anno dovrà trovare 300 miliardi di Euro per le scadenze sui titoli di Stato. Trecento miliardi solo per quella voce, poi c’è tutto il resto. Ok, abbasso la Casta!, così saranno 297 i miliardi da trovare.

Cordero: “… abolire il novanta per cento delle provincie”, senza dirci però dove finisce il reddito di tutte le famiglie dei dipendenti che andranno a spasso, senza dirci chi e dove li si ricicla. E soprattutto senza dirci che il motivo per cui lo Stato oggi non può permettersi di pagare stipendi a chi lavora nelle Province non è che esse ci costano troppo, ma è che lo Stato non ha più una sua moneta con cui pagare senza problemi quegli stipendi, che crucialmente continuerebbero a creare economia quando quei dipendenti li spendono. Cordero non ci dice, ancora, che danno causerà alla domanda aggregata (domanda aggregata = i consumi che creano economia e altri stipendi) far sparire dall’Italia tutti quei redditi. Ma non è lui che ha a cuore proprio la domanda aggregata, cioè la crescita italiana?

Poi: “Non possiamo più permetterci di avere un fisco che premia rendite e patrimoni”. Giusto, non fosse che poche parole dopo ecco come Cordero dipinge un fisco efficace: “Occorre reperire risorse da destinare all'abbattimento delle aliquote su lavoratori e imprese”, sì, e quindi? “Con l'introduzione di una imposta permanente sulle grandi fortune e l'abolizione degli incentivi alle imprese si potrebbe tagliare in maniera radicale l'Irap”. Che è come dire che tassando di non si sa quanto (già, di quanto?) i pochi grandi patrimoni italiani, ma tassando indirettamente anche la tantissime piccole e medie imprese italiane si può diminuire un’altra tassa sulle stesse imprese. A parte l’intontimento del giro ‘ti tolgo tassando-ti rimetto non tassando’, non ci vuole un matematico per capire quanti pochi siano i Bill Gates italiani a fronte di quanto numerose sono le nostre imprese, per cui indovinate da chi verrà la massa del prelievo di denaro? Ma Luca Cordero si ripete: “Vincolando per legge i proventi della lotta all'evasione alla diminuzione dell'Irpef, ad iniziare dai redditi medi e bassi, si creerebbero le condizioni per un positivo conflitto di interessi tra chi paga e chi evade”. Sempre più fumo: tassare non è altro che addebitare i conti correnti del settore privato di cittadini e aziende, per cui anche qui si usano addebiti di conti correnti (le maggiori tasse incassate dalla lotta all’evasione) per accreditare gli stessi conti correnti (diminuzione Irpef). A livello aggregato la nostra ricchezza di cittadini non fa distinzione fra persona fisica e azienda, perché è l’azienda che paga lo stipendio alla persona, e qui di nuovo si toglie e si rimette, in un giro senza senso.

Ancora Cordero: “Questi cinque provvedimenti, se attuati simultaneamente e accompagnati da un grande piano di rilancio dell'immagine internazionale dell'Italia, rappresenterebbero un valido argine alla speculazione, ridarebbero una prospettiva”. Gli unici motivi per cui la speculazione attacca l’Italia sono due e non hanno nulla a che fare con qualsiasi rimedio dell’ultima ora o con l’immagine del nostro Paese. Essi sono: che esistono vuoti normativi immensi che permettono le selvagge speculazioni degli investitori contro interi Stati; e soprattutto che l’Italia, come tutti i 17 Paesi dell’Euro, soffre di una debolezza catastrofica per via della sua totale dipendenza dai capitali privati per ottenere moneta. Infatti nessuno Stato dell’Eurozona può emettere Euro e devono elemosinarlo dai capitali privati prima di spenderli. I mercati sanno benissimo che questa condizione significa che gli Stati dell’Euro sono sempre a rischio di insolvenza, visto che non possono appunto emettere il denaro al bisogno per onorare i propri debiti, ma devono affannosamente trovarlo. Da qui le speculazioni contro quelli più indebitati, ma che via via si allargheranno anche a Germania e Francia.

Fine capitolo fumo negli occhi.

ELENCA LE ESIGENZE SOCIALMENTE CRIMINOSE DELLE ELITE NASCOSTE NEL TESTO.

Mica tanto nascoste. Montezemolo: “Bisogna intervenire subito sulle pensioni, abolendo quelle di anzianità e passando ad un sistema interamente contributivo. Una parte consistente dei proventi generati andranno utilizzati per investire in un welfare dedicato ai giovani e alle donne”. Il concetto micidiale qui è il ribadire sempre che le risorse per cose vitali come il futuro dei nostri giovani e delle donne vanno reperite dissanguando redditi di cittadini; e NON, come sarebbe giusto, permettendo allo Stato democratico di esercitare le sue prerogative di creazione di ricchezza per i cittadini attraverso la sua spesa sovrana con moneta sovrana (si legga Il Più Grande Crimine). Le conseguenze sociali di questi dogmi di eliminazione dello Stato e di tassazione indiretta (come sarebbe eliminare alcuni redditi da pensioni o diminuirli) per reperire le risorse di cui abbiamo diritto, sono ignobili. Infatti sono questi i dogmi che da almeno 35 anni stanno depredando la ricchezza comune ad esclusivo profitto di elite miliardarie. E sono anche la fonte prima della crisi economica che ci sta travolgendo.

Montezemolo: “Per esperienza diretta so quanto rapidamente la liberalizzazione di un settore può dare impulso a investimenti e occupazione e quanto però siano forti le resistenze della politica per mantenerne il controllo”. Questa è una menzogna che mira all’esatto opposto: creare finta concorrenza e licenziare in massa. Infatti i maggiori investitori finiscono poi con l’acquisire pian piano le concorrenti minori ricreando pochi monopoli, come nel ramo della telefonia. In secondo luogo, la legge ‘divina’ delle liberalizzazioni è imporre una produttività sfrenata ai dipendenti (cioè 10 persone al lavoro fanno il lavoro di 15 o 20) che porta a minore necessità di assumere; poi, la necessità degli investitori in questi servizi liberalizzati è di ottimizzare il denaro investito, che deve rendere più di quanto accadrebbe se fosse investito altrove. Se ciò non accade, il differenziale perduto viene recuperato dall’investitore tagliando proprio stipendi e assunzioni, e aumentando le tariffe ai cittadini. Infine la chimera degli investimenti che dovrebbero arrivare: quelli iniziali saranno rinnovati solo se c’è aspettativa di crescita (cioè di far profitti), e in caso contrario gli investitori destineranno i loro soldi alla finanza speculativa che rende spesso di più (cosa accaduta in massa già in anni recenti). Quindi illudere masse di disperati, di giovani, di disoccupati o sottoccupati con menzogne consapevoli di questa posta, e per il profitto delle elite, è criminoso

Cordero cita poi la più classica delle frodi contro il bene comune, come era scontato: “E poi varando una "patrimoniale sullo Stato", una vendita massiccia di cespiti pubblici che vada ben oltre quanto attualmente prospettato dal governo”. Le privatizzazioni, cioè ancor più svendita di beni comuni alle elite con i danni sociali ed economici gravissimi che vi invito a leggere a pagina 65 de Il Più Grande Crimine (troppo lunghi da elencare qui).

Montezemolo scrive ora di lavoro e sono note tragiche: “Non possiamo chiedere più flessibilità in uscita senza affrontare il problema del precariato permanente e la riforma degli ammortizzatori sociali”. Qui viene chiamata in causa le spesa dello Stato (ammortizzatori) ma attenzione: NON quella che produrrebbe posti di lavoro e che le elite detestano, ma solo quella che tappa i buchi della devastazione del lavoro voluta dalle elite medesime. Cioè: lo Stato non tuteli i cittadini dandogli occupazione, ma rimedi diligente ai danni dei criminali privati con gli ammortizzatori sociali. Cordero continua affrontando il tema dei licenziamenti che le elite esigono, in particolare la richiesta che da oggi si possano licenziare anche dipendenti a tempo indeterminato e per motivi di crisi economica (quella che le elite stesse creano, fra l’altro).

Dice Cordero: “La proposta Ichino è del tutto condivisibile e attuabile”. Ichino è un esperto di lavoro che ha proposto questo: “Trasferire i lavoratori dalle aziende che non possono più valorizzare il loro lavoro a quelle che hanno bisogno di loro, garantendo loro la continuità del reddito, una assistenza intensiva e un investimento sulla loro professionalità nel passaggio dalla vecchia occupazione alla nuova”. Cioè mantenere lo stipendio, il tempo indeterminato, ma saltare altrove a lavorare, dove qualcuno investirà su di te. Ma le aziende valorizzeranno i nuovi venuti? E con che costi? Già sono con l’acqua alla gola, e troveranno tempo e denaro per ‘valorizzare’ il nuovo venuto? Soprattutto: a fronte di licenziamenti in massa dovuti alla crescente implosione economica, a fronte di una caduta a domino delle vendite e quindi della produzione, dove si troveranno tutte queste aziende floride in grado di assorbire orde di disoccupati? Al contrario, qui si profila la solita chimera per tenere a bada le opinioni pubbliche a fronte di futuri licenziamenti a raffica che rimarranno a galleggiare nel limbo con il solito Stato che dovrà intervenire a rimediare il caos con spese inutili. Ichino aggiunge: “In sostanza si tratta di questo: un codice del lavoro semplificato, composto di 70 articoli molto chiari e facilmente traducibili in inglese (perché tutto questo è destinato ai soliti investitori e non all’Italia, nda), … L’idea è che per la parte relativa ai licenziamenti si applichi soltanto ai rapporti di lavoro nuovi, che si costituiranno da qui in avanti. La nuova disciplina si può sintetizzare così: tutti a tempo indeterminato (tranne, ovviamente, i casi classici di contratto a termine, per punte stagionali, sostituzioni temporanee, ecc.), a tutti le protezioni essenziali, in particolare contro le discriminazioni, ma nessuno inamovibile”. Ma si rendono conto questi tecnocrati che vengono da Marte cosa comporti per un lavoratore fare salti del genere? Quanti chilometri in più dovrà guidare? Chi rimborsa i costi e il tempo? Quaranta minuti di auto in più possono essere gli unici 40 minuti che quell’uomo aveva per suo figlio la sera, o per la madre invalida, o per parlare alla moglie. Così non è vivere, è un inferno di ansia da lavoro. Si rendono conto Ichino e Montezemolo che tutto questo castello sono fregnacce nel contesto di una crisi economica globale in crescita drammatica che metterà anche le aziende più floride nelle condizioni di non assumere nessuno? Ma perché si deve sopportare questo solo perché le elite non vogliono che sia lo Stato a creare lavoro dove uno vive, a stipendi di dignità e con formazione continua? (si veda il programma di Pieno Impiego della scuola economica USA Modern Money Theory, a pag. 26 de Il Più Grande Crimine). Ichino ancora: “E a chi perde il posto una garanzia robusta di assistenza intensiva nella ricerca della nuova occupazione, di continuità del reddito e di investimento sulla sua professionalità”. Di nuovo lo Stato che interviene solo per spesa passiva, tappabuchi, per togliere le castagne dal fuoco alle elite. E chi altro?

Il fatto disgustoso è che questi tecnocrati sanno benissimo che le loro proposte sono da una parte aria fritta e dall’altra devastanti, e noi dobbiamo sapere che il linguaggio in codice che si nasconde dietro ad esse è sempre e solo questo: “Signori investitori padroni del Paese, noi siamo quelli dalla vostra parte, tenetelo in considerazione per i prossimi incarichi in politica, accademia, e finanza”.

Di nuovo ci si chieda: ma perché dobbiamo soffrire tutto questo solo per il desiderio di una elite minuscola di nasconderci il potere di creazione di ricchezza e tutele per i cittadini da parte di uno Stato con moneta sovrana moderna?

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=250
2.11.2011

Commenti (32)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. mikaela 3 novembre 2011

      Il TRADER siciliano ([regione che amo] e' un tizio che analizza il mercato e gestisce i suoi soldi per conto suo facendo speculazioni sul mercato) giaccheferru si e' dimenticato di guardere i conti degli Agnelli (lo Stato italiano avrebbe potuto ricomprarsi la Fiat ben 5 volte con tutti gli aiuti dati a fondo perduto) che anziche' costruire e rinvestire sono andati da una vita ad investire i loro guadagni netti in america del sud ed ora anche del Nord.(quelli erano soldi nostri guadagnati perche' stampati dallo stato a debito e messi nel cassetto B cioe' moneta creata dal nulla a debito e messo bello fresco fresco dentro la Fiat per dare lavoro ai suoi cittadini quindi i benefici di questi soldi creati a debito sarebbero dovuti rimanere in Italia.

      Il TRADER ( sempre lo sveltone che in questo momento e' a grande rischio di perdite )Si e' dimenticato di fare l'analisi dei conti correnti (forse impossibilitato dal fatto che sono tutti all'estero)dei vari Della Valle che fa le sue scarpe in Albania da una vita, i Bennetton in Messico o giu' di li',i De Benedetti, Falchi ecc. ecc. Tutta gente che hanno anche loro aumentato straordinariamente le loro entrate con l'acquisto a 4 centesimi es. l'Autostrada Spa, Ferrovie, comunicazioni telefoniche ecc. ecc.

      Ora riportare gli scritti del TRADER che ha I C___________i rigirati dalla rabbia e dice che Marina Berlusconi e Piersilvio Berlusconi debbano essere gli unici sciacalli solo perche' si sono ritrovati l'impero del padre che e' al governo, e' proprio fare illazioni e becera politica.
      Io penso che le loro finanze sono aumentate anche grazie ad investimenti interni e grazie all'acquisto di azioni dell'Eni - E meno male cosi' e' rimasta in Italia visto che la concorrenza ha sempre detto che bisognava spezzettarla perche' troppo grande da far paura alle omonime internazionali tanto amate dai suoi oppositori sciacalli che parlano solo di ristrutturazioni ( leggasi svendere cosi' loro possono comprare a quattro centesimi ).

      Ti ricordo che i Media americani al servizio del grande potere hanno fatto dei documentari interi per sputtanare Berlusconi,roba da voltastomaco per chiunque sapeva capire quello che c'era dietro quei dileggiamenti martellanti.

      Se siamo in questa situazione e' solo perche' siamo dentro la Comunita' Europea Punto

      Ci hanno incastrati e dobbiamo vedere come uscire dall'Euro punto

    1. mikaela 3 novembre 2011

      La volonta' politica di Grillo, Di Pietro, De Magistris & C. che hanno mosso e portato tante anime alla ribellione promettendo un Italia piu' pulita, posti sicuri ,mari e monti -purtroppo si ferma dietro l'uscio della Casaleggio prospettando solo un un cambio delle poltrone.Ciao

      L'ASSE POLITICO GRILLO - DI PIETRO - CASALEGGIO schiaccia qui [www.comedonchisciotte.org]

    1. DroptheEstablishment 3 novembre 2011

      L'ho letto anch'io:" agghiacciante!" Bisogna segnalare questi articoli.Pura propaganda.

    1. AlbertoConti 3 novembre 2011

      Da un brano di giaccheferru, noto trader siculo: Quando, nel 1994, Berlusconi "scese in campo", il suo patrimonio personale veniva valutato (da Forbes) in 1.5 miliardi di dollari. 16 anni dopo, nel 2010, sempre Forbes lo valutava in 9 miliardi di dollari. Un incremento del 600%.

      Nello stesso periodo, l'indice della produzione industriale italiana (l'indicatore che, più e meglio del Pil, misura il "benessere" dei lavoratori italiani, di coloro cioè che vivono di produzione), è passato (dati Istat) da 100.7 (Dicembre 1994) a 89.1 (dicembre 2010).

      Mentre Silvio moltiplicava per 6 la sua ricchezza, gli italiani che lavorano e producono, arretravano nella loro.

      Un risultato a dir poco sconvolgente, sotto gli occhi di tutti (i dati riportati sono pubblici)... soprattutto per coloro che avevano creduto alla promessa del nuovo Bengodi e si erano illusi che Berlusconi li avrebbe fatti tutti ricchi.

      Straricco, invece, è diventato solo lui (...e qualche altro...).

      Quando lo stesso Silvio andò al potere (2001), con enfasi annunciò all'Italia ed al mondo che lui, alla Rai, "non avrebbe spostato neanche una pianta" e che, dunque, non sarebbe intervenuto nella spartizione degli introiti pubblicitari (voleva allontanare da se il fondatissimo sospetto, che il suo conflitto di interessi, potesse portarlo a favorire Mediaset a danno della Rai).

      Ebbene, nel 2000 (l'anno prima di quella roboante promessa) la Rai incassava 1070 milioni di euro di pubblicità e Mediaset 1850. Nel 2010 la Rai ne ha incassato 925 milioni (145 in meno di dieci anni prima) e Mediaset 2120 (270 milioni in più di dieci anni prima). E in quei 10 anni, a Palazzo Chigi c'è stato quasi sempre lui, l'uomo delle grandi promesse fatte con la mano sul cuore o i contratti con gli italiani firmati in diretta televisiva.

      Il "non spostare neanche una pianta" ha significato 415 milioni di vantaggio per Mediaset... figurarsi cosa sarebbe successo se Berlusconi, nella Rai, ci "avesse messo le mani"...??!!

      Quel "vantaggio" pubblicitario ha significato utili in continua crescita per Mediaset e guai finanziari sempre maggiori per la Rai (che, serve ricordarlo, è un'azienda pubblica, cioè di "nostra" proprietà, ed è il maggior concorrente delle TV del capo del governo).

      Quando, nel 1994, Berlusconi annunciò il suo programma politico, mise al primo posto la pressione fiscale (che allora era intorno al 40%), promettendo che, se fosse stato eletto, l'avrebbe ridotta significativamente.

      Nel 2011, dopo quasi un ininterrotto decennio di "cura Berlusconi", la pressione fiscale è arrivata intorno al 44% e, quando gli effetti delle recenti manovre finanziarie si faranno sentire in pieno, sarà ancora maggiore.

    1. cris79 3 novembre 2011

      "Con quali soldi pensi di ricostruire questa società migliore? Se non abbiamo la nostra' sovranità monetaria”.



      Le cose possano cambiare quando ce una volontà politica di farlo. Ora non ce. Nel momento che io (esempio), premier del paese decido di uscire dall'euro e tornare a una moneta nazionale lo faccio, punto. con buona pace di soros, trichet draghi e tutti i vari caga ca@@o.



      Mi sfugge cosa centra la casaleggio con quello di cui stiamo parlando?! Mah!

    1. VeniWeedyVici 3 novembre 2011

      Se mia madre mi chiede "cosa ne pensi di Montezemolo?" la accoltello direttamente senza dire niente.

    1. baolros 3 novembre 2011

      L'ho letto ieri sera ed ho vomitato.

    1. AlbertoConti 3 novembre 2011

      Gli asset finanziari sono il patrimonio in soldi, investito in strumenti finanziari, di una persona fisica o giuridica (es. azienda)

    1. nuvolenelcielo 3 novembre 2011

      mi scuso per il tono e gli apprezzamenti negativi sull'interesse dei tuoi post. tutte queste discussioni sull'aria fritta mi hanno stancato e dato alla testa, credo che mi ritirerò, saluti

    1. nuvolenelcielo 3 novembre 2011

      sinceramente i tuoi post, anche se non li ho mai trovati interessanti, li leggo perche mi incuriosiscono, che non ho ancora capito se sei la fidanzata di barnard o simili..., comunque questo video qui, non spiega niente di maligno o malvagio, semplicemente descrive cosa sono i derivati e come funzionano. i derivati non sono né buoni né cattivi, sono come i coltelli (si possono usare per tagliare il pane o per uccidere). e soprattutto dal tono e dal contenuto del tuo commento suppongo che tu non ci abbia mai avuto niente a che fare (e non sono nemmeno sicuro che tu sappia l'inglese, visto il riferimento ai disegnini). senza offesa ma se vuoi dare consigli, occupati di cose che conosci...

    1. mikaela 2 novembre 2011

    1. mikaela 2 novembre 2011

      " Allora si ricomincerà dalle macerie ma almeno si potrà costruire una società migliore. "

      Con quali soldi pensi di ricostruire questa societa' migliore? Se non abbiamo la nostra' sovranita' monetaria non possiamo ricostruire un bel niente.
      Forse se chiediamo tutti in coro un Referendum a questo governo prima che i prossimi svendono quello che c'e' rimasto c'e' ancora una speranza.
      Anche se metto in dubbio che la Casalleggio & C. appoggera' questa mia bizzara idea di rimmettere in mano al popolo italiano il mandato per decidere del loro futuro e quello della propria Nazione.

      Sarebbe bello una manifestazione con Grillo e Di Pietro che urlano dal palco VAFFA_________ EURO di M_____A- vogliamo la Lira la nostra moneta sovrana cosi' possiamo spendere a debito e ricostruire la nostra economia -e noi tutti con le u bandiera tricolore con sopra il simbolo della vecchia Lira, quella bella - L - ormai dimentica anche dalla mia tastiera.

      Che dici sara' in grado Grillo& C. di organizzare una manifestazione a livello Nazionale PER USCIRE DALL'EURO o sara' piu' facile ritrovarli tutti e tre' a Maranello?

    1. sheridan 2 novembre 2011

      Se viene fatta una domanda bisogna rispondere a quella (la domanda) non mettersi a raccontare stronzate a ruota libera. Gli asset di cui sopra altro non sono che bot, cct, btp, azioni, obbligazioni, quote di fondi, fondi pensione, polizze previdenziali, libretti di risparmio e altre diavolerie. E' tutta roba che scotta, quando tocchi le cose finanziarie rischi di prendere la scossa e fare danni imponderabili.

    1. michail 2 novembre 2011

      Per chi ha problemi di stitichezza, oppure a chi semplicemente piace l'horror neoliberista consiglio di leggere questo articolo della morosa di Padoa Schioppa. http://www.repubblica.it/politica/2011/11/02/news/poteri_europa-24262170/?ref=HREA-1

    1. Morire 2 novembre 2011

      Cannes no? Magari sbagliano a tararlo, per esempio, quando doveva succedere a Roma invece ci fu in Spagna!

    1. cris79 2 novembre 2011

      I vari Montezemolo con a ruota subito i vari Casini,Piddini e Finiani hanno tolto la maschera e finalmente svelano quello che vogliono mettere in atto. in pratica il ritorno alla schiavitù. Nell’era moderna la parola “schiavitù” è sostituita con riforme strutturali.



      Anni durissimi ci attendono, forse ancora più duri di quelli della grande depressione. A quel punto vedremo se la disperazione e la voglia di riscatto porti a cacciare via a calci in culo questa classe politica e dirigenziale corrotta e avida come i maiali.



      Allora si ricomincerà dalle macerie ma almeno si potrà costruire una società migliore.

    1. jimmipage 2 novembre 2011

      al di fuori delle considerazioni tecniche del buon barnard, c'è veramente qualche folle che si affiderebbe a montezemolo e della valle? gente che ha conosciuto solo lo sfruttamento e la ricchezza; sinceramente saranno a preccuparsi dei miei 900 euro al mese-precari?

    1. wld 2 novembre 2011

      Il cespite (fixed asset in inglese), è il termine usato per indicare i valori materiali e immateriali facenti capo ad una proprietà. Nello stato patrimoniale sono parte delle attività. Nelle tecnologie dell'informazione e della comunicazione coincidono con il complesso di hardware, software e know-how consolidato di proprietà dell'impresa. I fixed asset possono essere dismessi, e secondo le normative vigenti in termini di bilancio, devono essere svalutati e/o ammortizzati all'avverarsi di certe condizioni. Qui ho preso l'informazione per meglio descriverla senza errori: http://it.wikipedia.org/wiki/Cespite

    1. cinthia 2 novembre 2011

      si vabbè, ma gli assets che sono? sarò un po' dura ma non l'ho capito!!!!

    1. oldhunter 2 novembre 2011

      Uno dei Paesi candidati potrebbe essere la Grecia?

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