COME FUNZIONERA' L'USCITA DALL'EURO (SECONDO IL M5S E NELLA REALTA')

DI GZ

cobraf.com

Il livello dei commenti sull’economia che appaiono sul Blog di Grillo è migliorato di colpo e l’Uscita dall’Euro viene presentata in modo informato. Ma non in modo convincente.

Per essere convincenti bisognerebbe non fare finta che non rischia la fuga di capitali e il crac del sistema bancario. Scrivere che la svalutazione sarà del -20%, farà aumentare la domanda tramite l’export risolvendo la crisi copiando da Bagnai e Borghi, espone il fianco a facili obiezioni. E quando ci saranno dibattiti seri li perdi e se arrivassi ad un referendum lo perdi.

  • Scrivere come fa il Blog di Grillo : (domanda) “…7. Lo spread si impennerebbe e gli interessi sul debito aumenterebbero di molto ?.

    (risposta) Con la Banca d’Italia prestatore di ultima istanza i tassi sarebbero calmierati dalla Banca stessa che potrebbe in ogni momento decidere di comprare debito se i tassi aumentassero oltre una certa cifra….” è una pietosa bugia .

    La verità è che i tassi di interesse sui titoli pubblici possono salire dal 2% al 7 o 8% (per compensare il rischio di cambio…) e per evitare quindi che il costo del debito pubblico triplichi la Banca d’Italia dovrà comprare lei centinaia di miliardi di BTP (impedendo così ai tassi di salire). Come la Banca Centrale del Giappone. Ehi.. se persino ai giapponesi tocca farlo figurarsi se non toccherà farlo a noi italiani ! (non siamo mica l’America)

    Fin qui però andiamo ancora bene, non ci sarebbe niente di male se Bankitalia imitasse i giapponesi. Solo non facciamoci compatire liquidando in tre righe la cosa dicendo che basterà, come scrivono sul Blog di Grillo oggi scopiazzando dai prof anti-euro, che “sarà sufficiente che Banca d’Italia abbia questo potere”. Questo vale per gli USA o per l’Eurozona nel suo insieme, per paesi come l’Italia o persino il Giappone OCCORRERA’ “STAMPARE MONETA” E TANTA E RICOMPRARE TONNELLATE DI BTP.

    Perchè il mercato finanziario non tratterà l’Italia come tratta gli USA caro Blog di Grillo e cari professori, il mercato finanziario è bastardo e vorrà mettere alla prova questo paese semi-distrutto dall’austerità, noto per il suo malgoverno e propensioni inflazionistiche del passato che dopo 15 anni ritorna alla Lira. Il mercato finanziario attaccherà l’Italia. E Banca d’Italia dovrà difenderla comprando tonnellate di BTP. Alla BCE è bastato il bluff perchè aveva dietro un PIL di 10mila miliardi di tutta l’Europa. Con noi il bluff non basterà.

    OK. Andiamo avanti. Se monetizzi i deficit il tasso di cambio, ceteris paribus, scende rispetto ai paesi che non lo fanno. Niente di male, ripeto, ma qui ora attenzione che arriviamo al guaio. Perchè il tasso di cambio della Lira scenderà non solo del 20% “fisiologico” che calcolano i prof come Bagnai, ma molto di più a causa appunto di questo.

    Cosa è successo allo Yen negli ultimi due anni, ad esempio ? Si è svalutato da 100 a 140 yen (da maggio 2012). E se prendi da quando è stato istituito l’Euro nel 2000 lo Yen era a 90-95 per 1 euro e si è arrivati anche a 150-160 yen per 1 euro. Perchè appunto i giapponesi hanno monetizzato il deficit pubblico per un importo pari al 20% e rotti del PIL e in Eurozona invece, causa il veto dei tedeschi, non si è monetizzato quasi niente (per soli 200 mld che sono un 2% del PIL).

    il Giappone, ad esempio, è un paese molto più robusto economicamente dell’Italia (enormi riserve di valuta estera, disoccupazione al 3,5%, debito estero minimo e il 97% del debito pubblico in mano a giapponesi) e lo stesso ha svalutato di più del -40%. Se l’Italia facesse anche lei una politica di acquisto di titoli di stato per centinaia di miliardi da parte della Banca d’Italia, si svaluterà forse del 40% anche lei e forse l’oscillazione sarà anche maggiore, del 50%. E parliamo rispetto a dollaro.

    I professori come Bagnai dicono che, anche se ci fosse un oscillazione maggiore del 20% fisiologico che ipotizzano, sarebbe temporanea e poi ci si assesterebbe intorno al 20% (che riflette il differenziale di inflazione cumulato dal 2000 ecc..)… Questo perchè non capiscono come funziona il mercato globale, dove il cambio dipende dai movimenti di capitale e quando i capitali si muovono in modo massiccio i sistemi bancari saltano, specie in paesi che devono convertire tutto da una valuta all’altra…

    Rispetto al marco e valute del nord europa lo scenario probabile è che la Lira scenda dai 125 attuali sotto la parità del 2000, cioè sotto 89 centesimi, diciamo almeno a 80 e che il Marco salga da 125 attuali a 180. Quindi chi mette ad esempio 125 mila euro in marchi o euro-marchi si ritroverebbe 180 mila e chi li lasciasse in lire se ne ritroverebbe 80 mila (espressi in dollari).

    Ora, le famiglie normali di lavoratori che spendono e guadagnano in Italia possono anche ignorare questo crac della nuova valuta rispetto al marco, ma ci sono: 1) le Banche, 2) Le Aziende con presenza all’estero e 3) le famiglie benestanti (con qualche milione di euro). Ad esempio su 4 mila miliardi di ricchezza finanziaria delle famiglie è possibile che 1,00 miliardi si rifugino all’estero e IN POCHI GIORNI. E molte banche e imprese a dimensione internazionale possono avere o temere sconquassi e quindi le imprese spostare la liquidità su banche estere. E le Banche, in conseguenza della fuga di capitali, falliscono tutte o quasi

    Perchè non è successo nel settembre 1992, quando la Lira si sganciò dal marco e dal “serpente europeo” ? Perchè la Lira non aveva cessato di esistere ! I conti bancari erano tutti in Lire e bastò semplicemente una telefonata di Banca d’Italia il lunedì mattina al suo desk forex che smettesse di comprare Lire perchè il cambio si svalutasse in due minuti e tutto fosse finito. Oggi si parla di ridenominare in modo forzato tutte le passività e attività delle banche e tutto il circolante.

    BISOGNA PIANTARLA DI USARE L’ESEMPIO DEL 1992 PER SPIEGARE IL RITORNO ALLA LIRA!

    Bene, anzi male. Se si è seguito fino qui si è compreso allora che :
    a) Banca d’Italia dovrà creare centinaia di miliardi di lire e usarli per comprare lei tutti i BTP facendo in pratica scomparire il mercato dei BTP,
    b) la svalutazione di conseguenza non sarà del -20%, ma forse del 60% rispetto al marco, almeno inizialmente
    c) questa prospettiva provocherà IL PANICO e la fuga di capitali e il crac del sistema bancario
    d) il sistema bancario italiano dovrò essere istantaneamente salvato, molte banche nazionalizzate, dovranno essere messi controlli ai capitali….e dovrà essere fatto al volo pena la paralisi totale

    Con questo uscire dall’Euro sarà un disastro ed è meglio rimanerci ? No, affatto, è necessario che prima o poi l’Euro si sgretoli e succederà comunque prima o poi. Ma devi essere realistico quando spieghi come funzionerà il ritorno alla Lira.

    E se descrivi uno scenario realistico (probabile certo, perchè niente è sicuro in economia) allora ti accorgi anche che devi presentare un piano di uscita credibile ed adeguato ad uno scenario reale come questo.

    Perchè altrimenti la gente darà retta a chi invece descrive lo scenario di cui sopra (per spaventarla) e dato che è probabile, perderai ad esempio il referendum (senza contare che occorrono due anni per arrivarci).

  • GZ
  • Fonte: www.cobraf.com
  • Link
  • 3.11.2014
  • (Blog di Grillo)
    Molti commenti richiedono delle precisazioni sui post dedicati all’uscita dall’euro. Da oggi ne vengono pubblicati periodicamente alcuni con le risposte.

    1. Cosa sarebbe successo se non fossimo entrati nello SME?
    I Paesi che fanno parte dell’Unione Europea e non hanno adottato l’euro sono cresciute di più
    Non entrando nello SME e poi nell’Euro saremmo cresciuti di più. Prova ne sia il fatto che i migliori anni di crescita negli ultimi 20 anni si sono avuti dopo la temporanea uscita dallo SME nel 1992 quando svalutammo la Lira.

    La crescita dei Paesi dell’eurozona (in blu) e dei Paesi UE che non hanno adottato l’euro (in rosso) dal 2007 al 2014 – fonte Eurostat
    crescita_ue.jpg

    2. Perché calcolare la decrescita dal 1997 e non dal 2002 quando è entrato l’euro?
    Perché dal 97 il cambio era già fisso e solo nel 2002 è entrata in circolo la moneta unica

    3. Il problema primario per le aziende è la pressione fiscale non l’euro (questo è risultato dalle risposte del sondaggio sulle imprese).
    Euro e imposizione fiscale sono strettamente correlati. Con l’euro lo Stato non può stampare moneta e quindi si può agire solo in due modi:
    – Più tasse: diminuzione competitività con le imprese europee e internazionali. Imprese che falliscono, delocalizzano e crollo del PIL
    – Più debito pubblico: quindi aumento debito e interessi crescenti a scapito degli investimenti

    4. Sarebbe meglio far cambiare le regole europee e Trattati che uscire dall’euro.
    La richiesta di rinegozionare i Trattati è parte del nostro programma per il parlamento europeo. La risposta del Parlamento Europeo è stata ignorare ogni nostra proposta e in seguito di non concederci nemmeno le cariche nelle Commissioni (presidenze e vicepresidenze) a cui avremmo avuto diritto come gruppo, creando un pericoloso precedente per la democraticità del Parlamento stesso che diventa di fatto un governissimo europeo tra destra e sinistra escludendo le altre voci. Se di Fiscal Compact e Eurobond non si può parlare è necessario riprenderci la nostra sovranità monetaria

    5. Se dovremo chiedere agli altri di finanziarci il problema rimarrà.
    L’Italia ha un avanzo primario positivo per cui l’unico motivo puo’ chiedere di essere finanziata è per pagare gli interessi sul debito pubblico esistente che sarebbe ridenominato nella nuova valuta e quindi i crediti dei Paesi esteri sarebbero svalutati del 30% circa nell’arco di un anno. Lo spread sarà tenuto sotto controllo dal fatto di avere la Banca d’Italia come prestatore di ultima istanza che quindi calmiererà i tassi. Inoltre con l’Italia che torna a crescere con la sua sovranità monetaria il mercato non avrà problemi a finanziare il nostro debito perché ciò che guida i rendimenti sui titoli pubblici è prima di tutto la sostenibilità del debito

    6. La svalutazione della moneta è come fare una patrimoniale del 20%.
    L’euro è stato svalutato del 10% rispetto al dollaro durante l’estate 2014, ma nessuno ha visto il suo patrimonio decurtato o la sua capacità di spesa limitata. Questo perchè se la moneta che si possiede è quella usata dove si vive il suo valore rispetto ad altre valute non è importante per la spesa corrente. L’unico caso di similitudine tra sovranità monetaria a patrimoniale è qualora il ritorno alla lira avesse forti impatti sull’inflazione che andassero ad erodere il potere d’acquisto. Questo non sarà il caso perché in Italia oggi soffriamo del problema opposto, la deflazione. Un po’ di inflazione non può che far bene alla sostenibilità del nostro debito pubblco.

    7. Lo spread si impennerebbe e gli interessi sul debito aumenterebbero di molto.

    Con la Banca d’Italia prestatore di ultima istanza i tassi sarebbero calmierati dalla Banca stessa che potrebbe in ogni momento decidere di comprare debito se i tassi aumentassero oltre una certa cifra.

    8. L’uscita dall’euro corrisponde ad un default.
    Default vuol dire non rispettare gli impegni presi per il debito. Il 94% del nostro debito pubblico è sotto legge italiana e quindi verrebbe ridefinito nella nuova valuta nazionale.

    9. L’uscita dall’euro via referendum é troppo lunga, bisogna farlo in un altro modo o non farlo affatto.
    Se un problema richiede una soluzione lunga è meglio partire il prima possibile. Altri modi per uscire possono essere adottati solo dal Governo.

    10. Con le percentuali del Movimento 5 Stelle alle elezioni non si riuscirà a vincere il referendum.

    Il referendum sarà votato da tutti gli italiani indipendentemente dalla formazione politica che hanno sostenuto con l’ultimo voto e gli ultimi sondaggi indicano che già oggi la maggioranza degli italiani vuole uscire. Non a caso rappresentanti di tutte le forze politiche si stanno esprimendo in questo senso, anche quelli delle formazioni politiche dove erano presenti più persone pro-euro fino allo scorso anno come il PD dove persone come Cuperlo e Fassina si stanno ricredendo.

    11. Perché fare una legge di iniziativa popolare per indire il referendum quando i Parlamentari 5 Stelle potrebbero proporla direttamente in Parlamento?

    L’iniziativa di legge popolare permette di far sapere al Parlamento che non é una sola forza politica che vuole il referendum per l’uscita dall’euro, ma i cittadini italiani che hanno votato tutte le forze politiche. I rappresentanti delle altre forze politiche non potranno quindi ignorare la richiesta come una dell’opposizione perché se già oggi i sondaggi dicono che gli italiani che vorrebbero uscire dall’euro sono la maggioranza, se si aggiungono anche coloro che non sono convinti, ma ritengono giusto che siano i cittadini a scegliere tramite un referendum, sono numeri non ignorabili da qualunque forza politica. Inoltre la raccolta firme servirà anche a sensibilizzare le persone che ancora non conoscono il problema a fondo.

    12. Se l’azienda ha ricavi nella nuova lira e i costi delle importazioni che usa per fare i suoi prodotti aumentano, l’impresa guadagnerà di meno.

    Quando il cambio si riallinea ai fondamentali di un Paese, l’economia riparte e le imprese ripartono, come é successo in Italia nel 1992. Il costo variabile di produzione più rilevante è in molti casi quello del lavoro, che normalmente si allinea all’inflazione importata con un certo ritardo. Se il Paese svaluta del 20%, gli acquirenti esteri ricevono uno sconto del 20% subito e quindi ricominciano a comprare incrementando il fatturato delle aziende. Per l’impresa, invece i costi non aumentano subito e molto meno del 20% dato che la componente di import sul costo del venduto é di norma minoritaria (in particolare rispetto al costo del lavoro). La svalutazione del cambio (svalutazione esterna) ha effetti uniformi su tutti i cittadini (ugualmente colpiti dall’eventuale inflazione importata) e rilancia la domanda estera. La svalutazione del salario (svalutazione interna, quella che il Governo sta proponendo con il Job Act) colpisce solo i salariati e uccide la domanda interna. Naturalmente un governo indirizzato dalle banche preferisce la svalutazione interna.

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mago
mago
3 Novembre 2014 , 8:45 8:45

Bello sparare sulla Croce Rossa,tanto per far passare come un inetto Grillo…ma schiere di economisti non hanno fatto di meglio  che propinarci favolette ad uso e costume della situazione,un grazie particolare al Prof.Monti,mi pare educato e corretto non tralasciare il Dott.Tremonti per il significativo apporto dato.

Renatoxr
Renatoxr
3 Novembre 2014 , 8:50 8:50

Purtroppo quando si parla di argomenti tecnici l’approssimazione non va bene.

Ed in questo caso l’argomentazione dell’autore  e’ stata definita, ma la critica a Bagnai non trova fondamento in quanto nei suoi scritti ha spiegato la problematica generata dal panico finanziario, anzi Alberto ha definito che la manovra dovrebbe essere ben preparata, proprio per evitare ciò che l’autore dell’articolo paventa.
Simec
Simec
3 Novembre 2014 , 9:00 9:00

Noi, a differenza di cobraf, non sappiamo il futuro, quindi non sappiamo come e quando ci libereremo dall’eruo-nazismo finanziario della TROIKA. Forse dopo che i suoi sbirri dell’EUROGENDFOR ci avranno massacrati di botte, forse dopo che le BANKE ci avranno rubato casa, lavoro e futuro.Ma resta il fatto che, come tutti i paesi che si sono sciaguratamente agganciati a una moneta straniera (peggio: PRIVATA), dopo che la nostra economia sarà distrutta, abbandoneremo tale assurdità. Insostenibile.Nel caso lcobraf non lo sapesse l’euro serve solo a instaurare la dittatura finanziaria delle banke e smantellare welfare e democrazia. PuntoGrillo, dopo avere tradito il prof. AURITI, torna sul tema della SOVRANITA’ monetaria. lo fa in modo vigliacco e obliquo, senza attaccare frontalmente le banche e questa mostruosa UE che ci sta ammazzando. Del resto il M5S ha dimostrato di NON essere una forza rivoluzionaria, ma si è fatto ampiamente cooptare nel sistema, con la funzione di foglia di fico di regime.Una volta un senatore M5S mi disse che secondo lui dietro l’euro c’è una riserva aurea (!)…e poi mi presentò un suo prezioso collaboratore laureato in economia aziendale, che mi disse (udite udite) che l’economia sarebbe una scienza(….RISATE) Nel dettaglio (sommariamente, perchè tutti gli… Leggi tutto »

oriundo2006
oriundo2006
3 Novembre 2014 , 9:52 9:52

L’unico paese che potrebbe uscire è la Germania. La speculazione non potrebbe attaccare la rimanente area Euro perchè  ( forse … ) abbastanza ‘grossa’ per sopportare una bufera finanziaria, almeno nei primissimi tempi, riaggiustato il cambio evidentemente, depurato dai debiti e riparametrato su valori ‘export friendly’… Resterebbe pertanto obbligato un qualunque accordo con gli Usa, che è il vero ‘dominus’ delle difficoltà dell’Euro ( demolire un ‘competitor’ di seicento milioni di consumatori è questione di vita o morte per chi vuole essere ‘unico’ ) ed è tutta la dimostrare l’ipotesi che alla Germania convenga l’uscita, sia da sola sia in tandem con altri Paesi ‘nordici’ ( quali poi ? Sono tutti minuscoli dal peso piuma in un mondo di pesi massimi che legnano forte: ed anche la G. rischierebbe parecchio sull’export, già oggi caro ).  Rimango dell’idea che la situazione attuale soffre di una impasse da cui uscire con politiche ‘monetarie’ pure e semplici non è fattibile: solo la ‘grande politica’ può farlo. L’Eu DEVE crescere per non perire. Gli USA non lo possono consentire SENZA di loro. Gli altri Paesi stanno precostituendosi ‘ombrelli’ per non perire nell’attesa E dopo l’esito dell’impasse. Forse il Paese che può risolvere in parte… Leggi tutto »

AlbertoConti
AlbertoConti
3 Novembre 2014 , 10:39 10:39

E bravo il nostro trader, ovvero persona informata sui fatti.

Molto più
bravo a criticare le soluzioni altrui che a proporne delle sue, tipo i buoni
fiscali che altro non sono che una detassazione differita che, quella sì,
creerebbe un’insolvenza certa, sia pure differita, ma anticipate nelle sue
conseguenze dai "mercati" in cui pascola il nostro GZ.

Ma prendiamo il
lato positivo di questa analisi predittiva, ammesso che fosse corretta. Cosa ci
insegna innanzitutto? Che se vuoi salvarti la pelle svincolandoti dalla trappola
euro, che è anche trappola dei "mercati liberi", devi farlo in modo deciso, per
davvero, con nuove regole (anzi vecchie e tradizionali fino a pochi anni fa,
appena prima che la metastasi delle big-bank soprattutto USA mostrasse i suoi
primi effetti devastanti) che vanno apertamente controcorrente, rispetto al
renzismo ossequioso e prono al moderno (neo)washington-consensus.

Le
"minacce" di Zibordi, tipo:

" d) il sistema bancario italiano dovrò
essere istantaneamente salvato, molte banche nazionalizzate, dovranno essere
messi controlli ai capitali….e dovrà essere fatto al volo pena la paralisi
totale "

dovranno diventare realtà, ma questa è la vera ricetta salvifica
dalla tonnanza in atto, questa è TINA che vogliono le persone perbene.

Franco-Traduttore
Franco-Traduttore
3 Novembre 2014 , 10:47 10:47

Articolo che generosamente, ma molto
generosamente, può essere definito vomitevole. Tesi contrarie a quelle che vi sono espresse  sono supportate da analisi teoriche ed empiriche di
primissimo livello, da articoli e libri di testo dei più prestigiosi
economisti, da vincitori di premio Nobel e via dicendo.

Le affermazioni di questo articolo,
invece, si basano sul vuoto assoluto. Sono difficili finanche da commentare
nella loro incredibile inconsistenza. Sfido allora il suo redattore, tale GZ dal
curriculum sconosciuto, a fornire delle prove a supporto delle sue tesi.
Altrimenti chiunque può sostenere quello che vuole. Scommettiamo che non lo
farà?

Che pena!  

GioCo
GioCo
3 Novembre 2014 , 11:25 11:25

Nel gergo dello scritto, scrivere MAIUSCOLO e come mettersi a urlare più forte per farsi ascoltare, di per se denuncia un fallimento a prescindere dalla bontà del detto-scritto.Se poi uno sente pure il bisogno di aumentare la dimensione del carattere e usare il colore al neon, tipo blu acceso, beh, forse ci troviamo davanti a un disperato che non ha residua ragione da dedicare ad altri, ne a se stesso. Intendiamoci, siamo tra disperati perché (in media) non facciamo parte nemmeno della sotto-sotto-elité di ultimo ordine (tipo sindaco e ufficio tecnico del comune) e a parte la miseria e la sensazione di impotenza, non c’è molto altro oltre "farsi sentire", oppure "urlare la propria ragione". Da qui però a dire che vi sia anche solo ragionevolezza nel nostro ragionare ne corre ed è poi proprio in questi momenti che la massa può apprezzare più la capacità di auto-controllo che le ragioni (anche le migliori del mondo) gridate dal profondo del "pozzo dei dannati".In effetti, se mi metto nei panni di uno qualunque dei disperati, senza poi molto sforzo, mi viene automatico capire che uno che urla, non mi invita a pensare e non mi aiuta a comprendere, due pilastri irrinunciabili… Leggi tutto »

Truman
3 Novembre 2014 , 11:26 11:26

Mi sembra opportuno far notare che:

– articoli di prestigiosi economisti

– libri di testo (sempre di prestigiosi economisti)

– premi Nobel

per me sono tutti riferimenti a fonti che hanno dimostrato la loro inaffidabilità. Nel merito il premio Nobel per l’economia è una finzione con cui i banchieri assegnano un premio in denaro ai loro migliori servitori, non fa parte dei premi istituiti da Alfred Nobel (comunque abbondantemente mortificati da Kissinger e Obama).

I libri di testo solitamente li scrivono i professori ordinari, che sono quelli più fedeli ai poteri consolidati. Non farebbero mai carriera se andassero contro il sistema.

Sugli articoli dei giornali preferisco non commentare.

albsorio
albsorio
3 Novembre 2014 , 11:45 11:45

Serve una moneta nuova alla’Italia, che non sia privata ma del popolo ed emessa senza debito.

Per il debito pubblico pregresso va ripagato con gli euro italiani, si perche se per avere euro lo Stato italiano da debito pubblico in contropartita ne consegue che gli euro italiani dopo il versamento di debito pubblico siano nostri, quindi il debito si azzera subito, facilmente avanzeranno euro italiani che verranno usati dalla NUOV banca del popolo italiano, come garanzia direi di usare il nostro oro.
La riserva frazionaria come hft andranno vietati.
Tetris1917
Tetris1917
3 Novembre 2014 , 12:10 12:10

Ottimo articolo. FInalmente qualcuno che mette in evidenza le falle di tanti fan della liretta.

warewar
warewar
3 Novembre 2014 , 12:39 12:39

I CCF sono nuovo credito che entra in circolazione che dopo 2-3 anni saranno usati per pagare le tasse , quindi sono una detassazione di 100-200 mld e basta (non c’è niente di differito)

p.s. gli unici che capiscono di economia sono simec e albisorio. In un’economia dove il 95% della "moneta" è debito abbiamo bisogno di una vera moneta non di credito connesso al debito!!
warewar
warewar
3 Novembre 2014 , 12:40 12:40
Gli unici che capiscono di economia sono simec e albisorio.
In un’economia dove il 95% della "moneta" è debito abbiamo bisogno di una vera moneta non di credito connesso al debito!!
Franco-Traduttore
Franco-Traduttore
3 Novembre 2014 , 13:21 13:21

In risposta a Truman: sei sicuro che economisti come quello a seguire (allego un estratto) siano così inaffidabili? O che comunque siano più inaffidabili del noto grande economista GZ di cobraf.com?  Estratti dal “The Dynamic Effects Of The Common Market” – New Statesman del 12/03/1971 – poi ristampato nel “Further Essays On Applied Economics” (6° volume della serie “Collected Economic Essays”) – Tradotto da Franco … Un giorno i paesi europei potrebbero esser pronti a fondere le loro identità nazionali, e creare una nuova Unione Europea – gli Stati Uniti d’Europa. Se e quando dovessero farlo, un Governo Europeo andrà ad assumere tutte le funzioni che un Governo Federale fornisce ora agli Stati Uniti, al Canada, o all’Australia (tutti stati federali, ndt). Ciò comporterebbe la creazione di una "piena unione politica e monetaria”. Ma è un errore pericolosissimo voler credere che un’unione monetaria ed economica possa precedere un’unione politica, o che “potrebbe far da lievito – nelle parole del rapporto Werner – alla nascita di un’unione politica la quale, a lungo andare, non potrebbe in ogni caso fare a meno di un’unione monetaria". La creazione di un’unione monetaria, e l’introduzione del controllo comunitario sui bilanci nazionali, genera pressioni che non… Leggi tutto »

Georgios
Georgios
3 Novembre 2014 , 13:38 13:38

Stavo per commentare ma Simec mi ha tolto le parole di bocca. E credo in un modo che mai sarei riuscito a esprimere.

Le sue sono parole sante.

E’ da 4 anni che si cerca di passare questo messaggio in Grecia e ci si trova davanti partiti venduti o caga-sotto e di conseguenza gente demoralizzata, ipnotizzata e assuefatta al masochismo. Malgrado la situazione che se non fosse tragica, sarebbe da crepare dalle risate, tanto e’ inverosimile. Forse aspettano Gesù Cristo a salvarli, non so che altro dire.

Svegliatevi perché l’ora del macello si avvicina e’ come cadere dentro un buco nero. All’inizio nessuno se ne accorge ma dopo l’uscita e’ impossibile.

Nessun salvatore. Solo il popolo può salvare se stesso e’ accaduto innumerevoli volte nella storia. Smettetela di litigare sui modelli economici del cavolo. Il debito e’ illegale e’ come con lo strozzino del quartiere, NON va pagato.

Georgios
Georgios
3 Novembre 2014 , 13:39 13:39

Parole sante amico mio.

AlbertoConti
AlbertoConti
3 Novembre 2014 , 13:40 13:40

Sulla necessità di una vera moneta funzionale all’economia fisica nazionale
siamo d’accordo, è ovvio.

Quando dopo 2-3 anni i CCF saranno utilizzati
per pagare le tasse, quelle tasse è come se fossero totalmente evase per
l’erario. E allora come li quadriamo i conti pubblici? (restando nel paradigma
proposto da GZ)

GiovanniMayer
GiovanniMayer
3 Novembre 2014 , 13:45 13:45
E queste sono ancora più sante
Evitamina
Evitamina
3 Novembre 2014 , 14:06 14:06

Mio nonno (condatino) da bambino mi disse il mondo del commercio si basa tra chi dice: avete delle uova? O, volete delle uova? Ebbene si, tra avete e volete hanno messo su una scienza.
Georgios
Georgios
3 Novembre 2014 , 14:11 14:11

Lo strozzino del quartiere mi era venuto spontaneo e l’ho scritto.

Poi però ci ho pensato ancora: Se uno deve dei soldi allo strozzino non può andare da solo a fare il gradasso perché gli sgherri dello strozzino lo ammazzeranno di botte. Se però ci va tutto il quartiere chi sarà ammazzato di botte?

Truman
3 Novembre 2014 , 14:20 14:20

La saggezza contadina spiega gli avvenimenti economici molto meglio dei testi universitari, del resto è basata sui corsi di  quella che Van Gogh chiamava “la grande università della miseria”. In questa saggezza “l’asino porta l’acqua dove vuole il padrone”. Così il New Stastesman, britannico, diceva che l’unità monetaria era impossibile, doveva portare l’acqua al mulino della GB, che infatti è rimasta fuori. Però a me sembra che, contro le teorie, l’unione monetaria sia stata fatta dodici anni fa. Forse l’Europa si poteva fare, nonostante le teorie scientifiche che dimostravano il contrario [trumanb.blogspot.it]. Comunque il problema di oggi non è se conveniva fare l’unità politica prima di quella monetaria, il problema principale è come tirarsi fuori da un disastroso pantano di nome euro. GZ prova a ragionare sul problema di oggi. Come in molti altri casi è discutibile, ma conviene discuterne in modo razionale, cercando noi di trovare una soluzione. Non la riceveremo dagli asini che portano l’acqua per il padrone. Nel merito, il discorso di Zibordi credo trascuri un fatto sostanziale: se l’Italia provasse ad uscire dalla gabbia dell’euro, il mostruoso meccanismo probabilmente schiatterebbe. Il che potrebbe essere un piacere, per chi non vuole farne parte. Ma questo potrebbe anche… Leggi tutto »

warewar
warewar
3 Novembre 2014 , 14:35 14:35

non capisco perché dovrebbero essere evase dall’erario se i CCF li crea lo stato e li da alle industrie, cittadini ecc (per pagare le tasse dopo i 2-3 anni e per usarli ed aumentare la massa monetaria prima)

spadaccinonero
spadaccinonero
3 Novembre 2014 , 14:48 14:48

se gli americani non sanno dov’è realmente la loro riserva aurea figuriamoci noi italiani…

AlbertoConti
AlbertoConti
3 Novembre 2014 , 15:13 15:13

Perchè con quei CCF ricevuti in pagamento imposte lo Stato non ci fa un bel
niente, se non un falò per bruciarli. Voglio vederti per es. a "pagare" una
banca estera (alla scadenza dei bond posseduti) con questi CCF!

ProjectCivilization
ProjectCivilization
3 Novembre 2014 , 15:46 15:46

Questo articolo preoccupa . E’ scritto con lo stesso linguaggio , e con la stessa logica priva di senso…..che usano i fautori dell’euro e del debito pubblico . Inutile lasciare l’euro e mantenerne la retorica truffaldina . Va lasciato perdere l’euro , ma anche il pretestuoso illusionismo truffaldino che lo ha causato .

ProjectCivilization
ProjectCivilization
3 Novembre 2014 , 15:49 15:49

i grillini non leggono CDC . E dare a Grillo dell’inetto e’ un complimento che non merita . Avendo visto cosa sta combinando col suo partito privato ….se non lo chiude e’ benaltro che solo inetto .

Cartesio
Cartesio
3 Novembre 2014 , 15:51 15:51

Sono commosso dal tono dei commenti a questo post. Mi viene quasi da pensare che ci sia speranza per il futuro.  Vedere che praticamente tutti quelli che dovevano essere catechizzati da questo fetore di articolo ne sanno molto di più del povero pellegrino che lo ha scritto (ammesso e non concesso che sia in buona fede), mi rende euforico. Voglio credere che sempre più persone abbiano la pazienza  e la forza di informarsi e siano in grado di distinguere da sole ciò che è sensato dai finti mostri sotto al letto. 

ProjectCivilization
ProjectCivilization
3 Novembre 2014 , 15:57 15:57

Ovvio che non vada pagato . Non dalla gente . Tra di loro facciano quel che vogliono . Ma non basta . Occorre anche farsi i conti in casa e non farli fare agli altri…..!! E educare la gente al fatto che non e’ necessario triangolare con una moneta privata ..altrui….per far funzionare l’economia . Alt alla triangolazione . Sotto con il lavoro produttivo . Produttivo delle cose che servono a noi…Disperarsi perché non abbiamo abbastanza carta fatta da altri…e non occuparsi della nostra economia…e’ idiota .

warewar
warewar
3 Novembre 2014 , 16:23 16:23

Lo Stato non ci deve pagare o fare niente … servono alle imprese e persone per pagare le tasse ed una volta tornati allo Stato li può anche bruciare, ma nel frattempo ha creato deficit di 100-200 mld legalmente aumentando il credito circolante.

foxobs
foxobs
3 Novembre 2014 , 16:28 16:28

Regola N. 1 : I capitali ( dopo una prima Speculazione ) vanno dove conviene !

Se capiscono che in’ Italia, dopo l’ uscita dall’ Euro, è conveniente Investire, grazie sia al costo del lavoro che alla svalutazione, INVESTIRANNO, dopo aver Speculato per qualche settimana. Quindi, se tagliamo prima i privilegi, gli sprechi, e tagliamo i contributi sul lavoro a carico delle aziende ( non del lavoratore ), e poi usciamo dall’ Euro, allora la svalutazione strutturale sarà dopo qualche settimana del 20%. Se usciamo adesso, con tutti i vizi, sprechi, tangenti, mala gestione, speculeranno fino alla nostra MORTE, perché così ( economicamente parlando ), non siamo credibili, non abbiamo futuro. Se la ns manodopera costasse il 10% in meno ( d sgravi contributivi ) sommato al -20% di svalutazione della moneta, diventeremmo il primo stato manifatturiero d’ Europa anche grazie al ns. Know-out, grazie agli investimenti dall’ estero, alla faccia della presunta SPECULAZIONE. Nessuno speculerebbe contro di noi se siamo competitivi, e quindi ha solo da perdere !!! Adesso NON siamo competitivi.

OSSERVATORIO SOCIOLOGICO DEL NORD

lanzo
lanzo
3 Novembre 2014 , 16:40 16:40

Georgios dixit "solo il popolo puo’ salvare se stesso"  Ma quando mai cio’ e’ mai avvenuto ?  Il "popolo" non decide niente, non puo’ fare niente e se decide di fare qualcosa ci sono altri segmenti di "popolo" caramba, poliziotti che gli spacca la testa a manganellate o gli spara.

Concordo sull’articolo, in definitiva si tratterebbe di passare dalla padella alla brace (meglio la padella) abbiamo voluto la bicicletta ?  Qui molti che scrivono devono essere moolto giovani, ma vi assicuro che ai tempi, se ci fosse stato un referendum per l’entrata nell’euro, sarebbe stato vinto con percentuali bulgare per l’Euro, t’immagini l’italiota che finalmente puo saltare sul carro dei "ricchi" e quanti si sono fatti i soldi con i fondi UE specialmente in certe zone, con opere mai finite.
Vocenellanotte
Vocenellanotte
3 Novembre 2014 , 19:02 19:02

E’ la verità ma potevi dirla meglio. Tutti i commenti qui sopra e il post stesso sono penosi.

Jor-el
Jor-el
3 Novembre 2014 , 19:57 19:57

Vero. L’esito dell’uscita dall’Euro dipende dal governo che la gestirà. Occorre un vero rinnovo della classe politica e l’adozione di un indirizzo economico opposto a quello attuale.

clack
clack
3 Novembre 2014 , 20:01 20:01

Dopo aver letto i commenti successivi provo a dire la mia. 1- Zibordi non è un pellegrino. Il suo curriculum di euroscettico, antitroika e persona ben informata dei fatti è ben comprovato dal sito che dirige, cobraf.com. Al riguardo consiglio di leggere il post "Come feci un mucchio di soldi con ii BTP e il prof. Luigi Spaventa" http://www.cobraf.com/forum/coolpost.php?reply_id=123470958 2- Bagnai, che di solito non esita a polemizzare con chicchessia, evita accuratamente persino di nominarlo. 3- Lo stesso Bagnai, anche se sostiene tesi affascinanti per chiunque senta il peso insostenibile della moneta unica, potrebbe non avere ragione su tutta la linea, cosa del resto probabile. Il suo modo di agire inoltre, a iniziare dalla palese polarizzazione che esegue all’interno del movimento antieuro, assieme alla pretesa di essere l’unico depositario della verità, all’inclinazione al protagonismo sfrenato, alla riduzione ad piddinum che esegue nei confronti del suo pubblico più affezionato pena l’insulto e l’allontanamento dal blog, più passa il tempo e più gli fa assumere sembianze fin troppo ambigue. Quelle di un personaggio riguardo al quale è chiara soltanto l’ambizione sfrenata a emergere e a essere in qualunque modo cooptato dalle elite. Lui stesso ha più volte dichiarato che esse sono l’unica… Leggi tutto »

Georgios
Georgios
3 Novembre 2014 , 20:09 20:09

Io non sono più moolto giovane, anzi, non sono giovane, meglio ancora sono un po’ vecchio. Non starò a farti la lezione sul popolo e sul "quanto mai", siccome anche tu scrivi da non moolto giovane queste cose le dovresti sapere. Basta studiare o almeno leggerti la storia invece di sputtanare il tuo paese che comunque non molto tempo fa, prima che cominciassero a svenderlo, era tra le 6-7 potenze economiche del mondo e aveva i bilanci meglio della Germania. Un po’ prima dei tempi del ipotetico referendum, che NON si e’ fatto cosa che ti permette oggi di sputtanare il tuo paese e il tuo popolo, la cost-prost-ituzione europea era stata bocciata dai tre popoli che gli avevano permesso di esprimere il proprio parere. Quali? Leggiti un po’ di storia. Il popolo non e’ un esperto di economia, né e’ tenuto ad esserlo, aveva come molti altri popoli europei l’ingenuità di credere che quello che stavano costruendo era l’Europa dei popoli ed aveva anche l’ingenuità di credere che l’Europa dei popoli doveva avere una moneta comune. Ma e’ cosi che succede con gli ingenui che sono abbastanza ingenui da aspettarsi di dialogare in buona fede. Invece dobbiamo diventare tutti… Leggi tutto »

Cataldo
Cataldo
3 Novembre 2014 , 22:41 22:41

Questo fronte dell’euro, combattuto a botte di schemi e modelli, su tutti i lati è dominato dalla irrilevanza. Il motivo è semplicissimo, la sovranità monetaria è una conseguenza possibile della sovranità politica, non è dato il contrario: se la politica del governo risponde ad interessi che risiedono fuori dalll’Italia non potrà mai avere una sovranità monetaria, fosse euro, lira, tallero o minchia d’oro, per dirla alla Barnard 🙂 Uscire dall’euro senza inquadrare il tutto in un recupero della sovranita a 360° è un inutile flagellazione, tipo quella che si fa alle processioni dei santi, con lo stesso contenuto politico-economico di un atto di fede. Abbiamo anche il dato del Giappone, ad esempio, che dimostra come veramente siamo lontani anni luce dal 1992 per tanti motivi, la svalutazione di per se non ha risolto un bel nulla, anzi, sono aumentati i costi di produzione senza una compensazione dai mercati esteri, e parliamo del giappone, che ha un export che comprende belle fette di contenuto tecnologico elevato. Giusto per ripeterlo se :si distruggono i nostro mercati di espansione, come la Libia, il corno d’africa, la Siria, ed altrisi castra il rapporto con paesi emergenti, come l’Iran, si tronca la partnership con i… Leggi tutto »

Truman
3 Novembre 2014 , 23:12 23:12

Posto qui nel seguito un lungo approfondimento inviato per email da Franco-Traduttore.
Premessa: uno studio di Bank Of America/Merril Lynch già nel 2012 consigliava all’Italia la fuoriuscita dall’Euro. Lo studio contiene la classifica di quale paese ha più convenienza ad uscire dall’Eurozona:

1°- Italia, Irlanda (punteggio 3,5)
3° – Grecia (5,3)
4° – Olanda (5,5)
5° – Belgio (5,8)
6° – Portogallo (6,0)
7° – Spagna (6,3)
8° – Francia (6,5)
9° – Finlandia (7,5)
10° – Austria (8,0)
11° – Germania (8,5)

Cliccare qui per scaricare il file “Teoria dei giochi e premio di uscita dall’euro”.

castigo
castigo
3 Novembre 2014 , 23:15 23:15

infatti non si parla di pagarci banche estere, questi certificati sarebbero solamente per la circolazione interna, una sorta di valuta parallela, come spiegato più volte da GZ nei suoi post.
a volte basterebbe leggere……

yago
yago
4 Novembre 2014 , 5:03 5:03

La moneta è solo un mezzo per scambiare merci ed uno stato sovrano deve fare i conti di ciò di cui ha bisogno per poter affrontare il pericolo di una svalutazione selvaggia. Se una golf costerà il doppio poco male, posso comprare una punto e di sicuro non muoio. Diverso è il discorso sull’energia , ma con un avanzo primario che già abbiamo e presumibilmente aumenterebbe, non credo sarebbe un dramma. I pericoli paventati sono quindi solo ed esclusivamente di chi gestisce la moneta , con essa fa altri soldi e specula con tecniche varie sui cambi. Le famiglie Italiane che hanno liquidità sui conti correnti credo siano pochissime, mentre molte di loro hanno case di proprietà, terreni ecc. che nulla hanno a che fare con la moneta. In ogni caso che un prezzo si debba pagare per rimediare ad un errore è normale.. Perseverare sarebbe diabolico ed una lunga agonia si conclude sempre con la morte. Se si sfascia il giocattolo che rende molti milionari , senza fare un beneamato ca..,  vedi Bonanni per es, potrebbe essere un bene.

AlbertoConti
AlbertoConti
4 Novembre 2014 , 10:55 10:55

Vedo dalle risposte di warewar e castigo che non mi sono spiegato abbastanza bene. La proposta Zibordi dei CCF prevede che vengano distribuiti (gratis!) ad attori economici, e che siano utilizzabili dagli stessi come forma di pagamento delle loro imposte, ma solo dopo due anni dall’emissione. Essendo "al portatore" possono nel frattempo essere ceduti a terzi, originando un mercato di CCF del tutto equivalenti a valuta corrente (ma deprezzato rispetto al valore nominale in funzione dell’utilizzo finale, limitato e differito, concesso dallo Stato emittente). Fin qui siamo d’accordo, equivale a immissione di nuova liquidità, per quanto meno liquida della moneta ordinaria. Il problema si pone quando il portatore finale versa all’erario questi CCF in pagamento delle proprie tasse. Questa tipologia di gettito fiscale non è più convertibile dallo Stato in moneta corrente (ne ha divieto esplicito stando nell’euro, come suppone Zibordi), perciò il pagamento delle imposte risulta formalmente avvenuto, ma il corrispondente ricavo per lo Stato è ZERO. Poichè tutte le spese dello Stato sono in euro, e nient’altro, compreso pagamento interessi passivi sul debito pubblico e pagamento dell’intero capitale dei bond in scadenza, il bilancio statale aumenta il proprio deficit nella stessa misura dei CCF incassati nell’anno. Praticamente coi CCF… Leggi tutto »

castigo
castigo
4 Novembre 2014 , 14:45 14:45

AlbertoConti: Vedo dalle risposte di warewar e castigo che non mi sono spiegato abbastanza bene. La proposta Zibordi dei CCF prevede che vengano distribuiti (gratis!) ad attori economici, e che siano utilizzabili dagli stessi come forma di pagamento delle loro imposte, ma solo dopo due anni dall’emissione. errore.non vengono distribuiti gratis, ma come pagamento di prestazioni. Essendo "al portatore" possono nel frattempo essere ceduti a terzi, originando un mercato di CCF del tutto equivalenti a valuta corrente (ma deprezzato rispetto al valore nominale in funzione dell’utilizzo finale, limitato e differito, concesso dallo Stato emittente). essendo una moneta alternativa hanno corso legale per quanto riguarda la circolazione monetaria interna per cui sì, originano un mercato monetario.e non sono deprezzati rispetto al valore nominale, diventano a tutti gli effetti moneta a corso legale. Fin qui siamo d’accordo, equivale a immissione di nuova liquidità, per quanto meno liquida della moneta ordinaria. Il problema si pone quando il portatore finale versa all’erario questi CCF in pagamento delle proprie tasse. Questa tipologia di gettito fiscale non è più convertibile dallo Stato in moneta corrente (ne ha divieto esplicito stando nell’euro, come suppone Zibordi), perciò il pagamento delle imposte risulta formalmente avvenuto, ma il corrispondente ricavo per… Leggi tutto »

fabionew
fabionew
4 Novembre 2014 , 17:43 17:43

In uno dei suoi post Beppe Grillo ha dichiarato : "Fuori dall’euro c’è salvezza, ma il tempo è scaduto. Riprendiamoci la sovranità monetaria e usciamo dall’incubo del fallimento per default. Per non finire come la Grecia. Fuori dall’euro o default. Non ci sono alternative." E sono cominciate le critiche perchè non spiega "in modo convincente" cosa succede se usciamo dall’euro, ma almeno Beppe Grillo ha ottenuto un primo grande risultato, che è quello di aver fatto passare due concetti chiave che fino a ieri non erano accettati da tutti : – se seguitiamo su questa strada finiremo in default; – se vogliamo evitare il default dobbiamo uscire dall’euro. Ora il problema è cercare di capire e poi spiegare, che cosa succede se usciamo dall’euro, nella consapevolezza che le previsioni che possiamo fare sono supposizioni e probabilità, ma non ci sono certezze, perché le variabili in gioco sono moltissime. E dobbiamo evitare di creare falsi allarmismi che hanno come unico obbiettivo quello di convincere le persone che tutto sommato è meglio rimanere nell’euro. Qualsiasi ipotesi in economia non ha conseguenze uguali per tutti, qualcuno ci guadagna mentre altri ci rimettono, ed è matematicamente impossibile che per tutti sia uguale. Per semplicità,… Leggi tutto »

makkia
makkia
4 Novembre 2014 , 20:12 20:12

1 – Ci son grillini che lo leggono eccome, CDC 😉
2 – Un piddino che accusa qualcun altro di avere un partito "privato"!? Il mondo alla rovescia!

Quand’anche 5* fosse il partito privato di Grillo, preferirei lui al cioccolataio che attualmente usa l’intero apparato istituzionale (governo, parlamento e pornalisti) come giardino personale per i giocherelli suoi e dei suoi padroni esteri.
Almeno Grillo di cosa succede all’Italia se ne preoccupa. Non foss’altro perché non ha un futuro da "consulente" di "prestigiosi" istituti internazionali o di strane fondazioni beneficiarie di curiosi/corposi finanziamenti.

Cit. "se non lo chiude"
E’ il sogno dei vigliacchi: che il nemico dia forfait invece di dare battaglia.
Di solito si svegliano sudati e… oops! Non è successo. Tocca proprio combattere.

Comunque, questi sogni drogati sono la spia della strizza che comincia a serpeggiare 😀

AlbertoConti
AlbertoConti
5 Novembre 2014 , 9:28 9:28

Adesso ci siamo! Allora tutto il marchingegno si basa su un trucchetto non
dichiarato, ma fondamentale: i CCF incamerati dall’erario tramite riscossione
tributaria non vengono annullati, pur avendo esaurito il loro compito
istituzionale, ma vengono RICICLATI, che è come dire annullati e riemessi di
nuovo per pari importo, come un qualsiasi bond in scadenza.

Sai cosa
significa questo? Ne più ne meno che un incremento del debito pubblico nella
stessa misura dei CCF circolanti. Che limite diamo a questo giochino? Ogni anno
aumentiamo lo stock dei CCF, cioè del debito pubblico aggiunto? (se no questa
immissione di nuova liquidità s’interrompe)

Girala come vuoi, ma questo
significa una cosa sola: IPOTECARE IL FUTURO !!!

castigo
castigo
6 Novembre 2014 , 16:35 16:35

cazzate.
è come il denaro circolante, e come tale può essere ritirato o reimmesso sul mercato, a seconda del bisogno, dalla banca centrale.

i CCF sono una una moneta alternativa all’euro, esclusivamente per la circolazione interna.

qui qualche riferimento storico su chi ha già fatto qualcosa di simile, così ti documenti un po’: http://it.wikipedia.org/wiki/Hjalmar_Schacht.

poi se lo vuoi capire, ok, sennò continua pure a baloccarti con le tue congetture…..