Home / ComeDonChisciotte / CHI SE NE FOTTE

CHI SE NE FOTTE

DI SERGIO BARATTO
Il primo amore

Riassunto delle puntate precedenti.
 
Alla maggioranza dei cittadini non interessano che due (*) cose: che caccino gli stranieri dal sacro suolo e che taglino le tasse.
Di tutto il resto – militarizzazione del territorio, smantellamento dell’impianto laico dello Stato, morti sul lavoro, erosione dei diritti dei lavoratori, stato d’eccezione permanente, asservimento dell’informazione, asservimento della magistratura, leggi ad personam, leggi xenofobe, perversione giuridica del concetto di reato (è cominciata una sinistra mutazione semantica: il “crimine” tende a non denotare più un atto, bensì uno stato; come dimostra in maniera tragica il caso dei Rom, criminali non si sarà più per ciò che si fa, ma per ciò che si è), repressione del (residuale) dissenso, involuzione autoritaria dello stato e della società – chi se ne fotte?
Anzi no: “chi se ne fotte”, senza punto interrogativo. Non è una domanda, è un’asserzione.
 
A tutela dell’ambiente e contro il riscaldamento globale: le “grandi opere” cementizie e il dissennato ritorno all’energia nucleare.
Chi se ne fotte.
Dove metteremo le scorie radioattive?
Chi se ne fotte.
 
La maggioranza vuole così, sembrano confermare i sondaggi: l’uomo forte, decisionista, che risolve tutti i problemi.
 
Poco prima delle ultime elezioni, qualcuno mi ha criticato perché nell’appello al voto pubblicato su questo sito ho scritto (con una limpida e non molto originale citazione pasoliniana) “la mutazione antropologica della società italiana è avvenuta”. Mi è stato detto che tradivo un senso di superiorità morale e una forma mentis da razzista-snobista.
Bene, a due mesi di distanza non solo sottoscrivo le mie parole, ma aggiungo che non si dovrebbe più parlare tanto di “società”, quanto piuttosto di “plebe”.
 
*
 
Qual è la differenza tra popolo e plebe? H. Arendt, Le origini del totalitarismo: la plebe è la caricatura del popolo.
«Se è un errore comune del nostro tempo immaginare che la propaganda possa ottener tutto e convincere la gente di qualunque cosa, purché si presentino gli argomenti con sufficiente abilità e si gridi abbastanza forte, l’errore di quel periodo era pensare che, “voce di popolo, voce di Dio”, il compito di capo fosse (…) quello di seguire supinamente quella voce. Entrambe le opinioni derivano dallo stesso errore fondamentale, quello di identificare la plebe col popolo invece di considerarla come una sua caricatura.
La plebe è composta da tutti i declassati. In essa è rappresentata ogni classe della società. Perciò è così facile confonderla col popolo, che pure comprende tutti gli strati. Mentre nelle grandi rivoluzioni il popolo lotta per la guida della nazione, la plebe reclama in ogni occasione l'”uomo forte”, il “grande capo”. (…) I plebisciti, con cui i dittatori moderni hanno ottenuto così eccellenti risultati, sono quindi un vecchio espediente degli uomini politici che capeggiano la plebe. (…)
L’alta società e i politicanti della Terza repubblica avevano alimentato con una serie di scandali e di frodi la plebe francese a cui, in un’epoca che non conosceva ancora la disoccupazione come fenomeno di massa, erano affluiti i ceti medi travolti dalla rovina economica. Essi provavano, per questo prodotto del loro malgoverno, un sentimento di paterna condiscendenza, misto ad ammirazione, coscienza sporca e paura. Il meno che la società potesse fare per la plebe era proteggerla verbalmente. E mentre la plebe aggrediva gli ebrei per la strada, e prendeva d’assalto i loro negozi, il linguaggio dell’alta società faceva apparire la violenza fisica un innocente gioco da ragazzi.»
 
A me sembra che questa descrizione della Troisième République a cavallo tra Ottocento e Novecento suoni ancora attuale. E che entri in sinistra assonanza con il titolo dell’opera da cui è tratta.
 
*
 
Una notiziola di questi giorni: boom di iscrizioni alla Lega in Norditalia. Richieste di adesione a valanga anche dai tredicenni. Il partito è persino in difficoltà, fa fatica a gestire questa marea imprevista. Se dico che tutto quanto mi ricorda i balilla, arriverà qualcuno a dirmi “esagerato”, “apocalittico” o “radical chic”?
 
*
 
I crimini commessi dagli apparati dello stato non creano allarme sociale? A quanto pare no.
Comunque sia, questi anni sono pur serviti a qualcosa. Chi ha orecchi per intendere non può non aver inteso. Si è visto in questi anni con estrema chiarezza come dietro gli abbellimenti della tarda modernità e lo strato di cerone “democratico”, lo Stato italiano resti quello di sempre: una forma di organizzazione della vita collettiva autoritaria e fondata sul monopolio della violenza. Lo stesso che mandò l’esercito a sparare sui manifestanti milanesi nel maggio del 1898. Le cannonate del regio esercito fecero centinaia di morti e ancor più feriti (tra cui diversi bambini). La risposta delle istituzioni fu l’assegnazione al generale Bava Beccaris della Gran Croce dell’Ordine Militare di Savoia.
Di fatto non esiste alcun rapporto necessario tra la Giustizia e lo Stato. I tempi odierni hanno il pregio di svelarlo senza tante ipocrisie. Questo è positivo. Il negativo è la mancata reazione: “Chi se ne fotte?”.
 
Un esempio? Tanto per parlare di uno degli episodi di storia recente più démodé in assoluto, ecco quanto scrive Marco Imarisio sul Corriere del 18/06/08:

«Piccoli effetti collaterali da emendamento. Se la modifica al decreto sicurezza passa così com’è, in materia di G8, vedi alla voce Genova 2001, i colpevoli sono da una parte sola. Addio Bolzaneto, addio Diaz.
Le forze dell’ordine uscirebbero immacolate dal disastro di quei giorni, mentre l’unico procedimento già arrivato alla sentenza di primo grado è quello che condanna 25 manifestanti per devastazione e saccheggio, ipotesi di reato con pene previste che vanno dagli 8 ai 15 anni, e quindi restano fuori dalla sosta ai box imposta dall’emendamento blocca-processi.
Ma per Bolzaneto e Diaz la fermata equivale ad un capolinea. Tutti i reati che vedono coinvolti rispettivamente 45 persone tra poliziotti e medici e 29 tra funzionari e agenti sarebbero caduti in prescrizione nel 2009. Già così la sentenza di primo grado avrebbe avuto solo valore morale, oltre a dare il via ai risarcimenti per le vittime, nessuna conseguenza sul piano penale per gli eventuali colpevoli. Il “congelamento” dei due processi però equivale alla loro eutanasia, perché al momento della ripresa i tempi sarebbero strettissimi, basterebbero un minimo intralcio, un difetto di notifica, i ruoli pieni del tribunale o il cambio di un membro dei collegi giudicanti, per dichiarare prescritti i reati. Se il verdetto per i fatti della scuola Diaz era previsto a novembre, la beffa è doppia per Bolzaneto, «bruciata» sul traguardo.
La sentenza per le torture avvenute nella caserma sulle alture di Genova era prevista per il 16 luglio.
Se davvero andrà così, si verificherebbe lo scenario previsto dai più nichilisti tra i reduci di Genova, convinti fin dall’inizio che non vi sarebbe mai stata giustizia, neppure in tribunale, e contrapposti a quella parte di ex no global che conservava invece fiducia nello Stato. Dice Luca Casarini che “Berlusconi traduce in legge la rimozione bipartisan del G8 già intravista con il governo Prodi”. “Un’atroce beffa dopo 7 anni di indagini e udienze”, afferma il comitato Verità e giustizia, mentre Amnesty Italia ironizza sulla “sfortunata coincidenza”. Nel complesso, poca roba. Reazioni isolate e di nessun peso. Sette anni dopo, Genova
2001 si chiude (forse) in un silenzio assordante.»
 
A proposito della Sindrome di Bava Beccaris, qui ci si può rinfrescare la memoria su come sia proseguita la carriera degli agenti di pubblica sicurezza accusati delle violenze contro i manifestanti durante il G8.
 
*

Perché ho scritto queste righe?  A cosa serve? A chi?
A me, per non ritrovarmi tra qualche anno a vergognarmi di me stesso. Per potermi dire “almeno non sei stato zitto”.

 
[(*) Tre con la nazionale di calcio. È banale dirlo, ma è così.]

Sergio Baratto
Fonte: www.ilprimoamore.com
Link: http://www.ilprimoamore.com/testo_953.html
19.06.08

Pubblicato da Davide

  • IVANOE

    Bisogna fare una premessa.
    Siamo circa 55 milioni di italiani e sono convinto che la maggior parte sono solo pecore da greggie ossia seguono in modo istintivo il pastore, pronte ad essere usate a secondo la moda dei tempi . una volta il 68, un’altra il partito comunista, un’altra volta la DC, poi il centro-sinistra e poi ancora il centro-destra. Mi spiace dirlo ma sono quella grossa fetta della popolazione che non dice nulla che sono solo inerti e basta.
    L’altra parte delle popolazione in minoranza è più articolata. Ci sono persone che istintivamente sentono la differenza dentro di loro tra giustizia ed ingiustizia, tra cosa è giusto e cosa non è giusto ( e non si venga a dire che su questo fronte ognuno è diverso dall’altro secondo quello che percepisce e/o secondo le proprie esperienze.Senza nasconderci dietro un dito è da quando c’è il mondo che l’uomo conosce la differenza tra il bene ed il male ).
    Quindi queste persone sono quelle che in qualche modo questo sistema deve combattere o quanto meno controllare ( sempre rifertio al gregge, i cani pastore che possiamo semplificare con il rendere sempre in emergenza la propria vita : messaggi sulla delinquenza, sulla precarietà, sulla perdita del posto di lavoro. E con queste misure il sistema tiene sotto scopa la parte della popolazione più lungimirante.
    Dentro queste persone di minoranza ci sono gruppi di persone ancora più avanti che vanno oltre l’appartenenza a questa parte di persone e sono quelli che magari votano per l’estrema sniistra quella vera perchè intendono la vita soprattutto per le sue qualità e non per la quantità.
    Adesso vengo al punto e dico perchè non sono d’accordo con il post.
    A parte la militarizzazione delle strade italiane che sembra più un riconoscimeto per i militari mandati in missione e allo stesso tempo per indispettire proprio quella parte di opinione pubblica precedentemente descritta, perchè l’attuale governo se nè fotte minimamente dei problemi della gente perchè si preoccupa di più dei suoi problemi e di mantenere le loro posizioni di rendita ecc. ecc. magari vedrete tra qualche tempo, magari per fare scena, anche qualche carroarmato agli angoli delle strade, in modo che gli italiani si chiedano . ma che stà succedendo ?
    Il punto è questo :
    l’italaino la massa dei lavoratori vuole, vuole, vuole prima di tutto migliorare la propria condizione econmica, poi viene il resto.
    E mi sembra logico che sia così.
    Come si fa a pensare a tutto il contorno , quando non si arriva più a fine mese, quando stanno a rischio di pignoramento delle case, quando non riescono a trovare lavoro, quando vivono sempre in uesto oblio della contiuna emergenza ?
    Ecco la leva per diventare più solidali verso tutto il mondo che ci circonda è proprio quella economica, oggi più che mai in mano ai poteri forti.
    Qundo la gente è tranquilla diventa pericolosa politicamente perchè non avendo pensieri di sopravvivenza riesce meglio a partecipare alla vita politica. Esempio i famosi intellettuali/opinionisti è facile farlo quando si vive in una posizione di rendita.
    E mi viene da ridere quando ci sono quegli attivisti che vendono giornali/giornaletti di estrema sinistra, dove gli articoli sono incentrati sulla politica internazionale, sulla cina oppure sulla nascita di dottrine economiche dell’800.
    Ma agli italiani che cosa gle ne frega ? E’ questa la famosa sinistra alternativa dopo quella che doveva essere alternativa ?
    Non sò voi ma provate a guardare adesso che c’è l’europeo di calcio quante bandiere dell’italia vedete sui balconi. Io quasi nessuna rispetto ai mondiali del 2006. E questo non dice nulla ?
    La gente il cosidetto italiano del chi se ne fotte e basta, vive preoccupato tra un’aumento dei prezzi dei mutui e di tutto il resto.
    L’italiano del chi se ne fotte si stà imbarbarendo sempre di più.
    Bisogna che quel gruppetto di famiglie che da qulache anno detiene in questo indecoroso paese più del 80% della ricchezza faccia un passo indietro e venga ridato fiato alle economie delle famiglie dei lavoratori italiani per far tornare la solidarietà e l’interesse del proprio prossimo.
    Sò che è un’utopia ma è l’unica strada sperando che all’inteno di questi potentati qualcuno sia illuminato e voglia magari restare alla storia come il padre della rinascita sociale e civile di questo disgraziato ed ignorante paese.

  • Marcusdardi

    Condivido la triste analisi tua e di Ivanoe,
    Chi fa qualcosa per migliorare l’ambiente che lo circonda spesso si chiede a cosa serve? A chi giova?
    Serve a noi stessi e a qualcuno che condivide quello che facciamo.
    Non direi che le persone sono pecore, sono solo appesantite da mille problemi e con poca speranza.
    Io personalmente mi impegno a fare delle canzoni comiche che possano regalare dei sorrisi poichè sorridendo l’animo si rallegra e si comunica meglio con il prossimo.
    Per me è solo un problema di coscienze addormentate.
    Il male c’è e si fa bene a denunciarlo, ognuno come può, nel mio piccolo io canto.

    ciao
    Marcusdardi

  • WONGA

    Gli hanno scritto che è uno spocchioso radical-shit che si crede chissachì con un ego enorme:glielo ripeto,repetita iuvant…forse:sei uno spocchioso radical-shit che si crede chissachì con un ego enorme.Se la destra è andata al potere(con annesse porcate) è proprio grazie alla sinistra,al suo atteggiamento idiotamente buonista nei confronti dell’immigrazione.Ora se continua così ci trasformeremo,prima nelle banlieu parigine,poi nell’ex jugoslavia,un barile di benzina pronto a prendere fuoco.
    La sinistra spagnola,un pò più intelligente ha capito l’antifona e ha messo l’alt all’immigrazione,infatti è ancora al governo.In genere gli stati multietnici si trasformano in dittature,l’unico sistema per fare cessare i conflitti inter-etnici è appunto quello di porre un raiss che decida per tutti.La democrazia negli stati multietnici si riduce a una pagliacciata in cui ognuno vota per il proprio ”capotribù”,gli sciti votano per gli sciti,i sunniti per i sunniti,i kikuyu per i kikuyu.Siete sicuri di essere i veri paladini della democrazia?Un pò di autocritica invece di sparare a zero su tutti e fare le prime donne,ripeto perchè in Spagna la sinistra sta al potere e qui no?

  • WONGA

    La sinistra fa sempre il gioco del grande capitale…un’assioma veritiero,qui il più antiglobal di tutti è Tremonti…il che è tutto detto.Vi definite anti-global ma in che cosa consiste di preciso la globalizzazione?Quali sono i suoi 2 pilastri?Libera circolazione di merci,e libera circolazione di uomini,in sostanza,o le fabbriche italiane in Cina,o i cinesi nelle fabbriche italiane.
    Quando qualcuno si permette di dire ”boicottiamo la Cina”,viene redarguito duramente,non si fa è da razzisti,noi boicottiamo solo Israele,infatti rinunciare ai pompelmi di Giaffa è un sforzo supremo,come faremo a stare senza…Piccola domanda…come credete di fermare la globalizzazione,con una manifestazione dei centri sociali?Qui l’unico che vuole metter dei dazi è il signor Tremonti,finora,non mi risulta che Diliberto,Pecoraro Scanio o Bertinotti ne abbiano parlato,dubito comunque che glielo lasceranno fare.Il mondialismo infatti è possibile soltanto grazie alla mancanza di barriere fra le nazioni,l’ideale per chi vuole creare un unico stato mondiali è un unico melting pot in cui scompaiono tutte le differenze culturali per essere assorbite in un unico modello di vita e modello culturale,in cui non spicchi più nessuna identità nazionale in grado di opporsi.E la sinistra come sempre gioca a fianco del grande capitale,non risparmiandosi chiosate nei confronti di quella parte di popolazione che l’ha abbandonata,declassandola da popolo(creatura ideologica fittizia)a plebe(creatura ideologica meno fittizia ma che designa il vero sentimento della sinistra nei suoi confronti)

  • Zret

    Si dice Sciiti non Sciti: gli Sciti erano una popolazione indoeuropea. Gli Sciiti sono gli appartenenti alla seconda (per numero di adepti) confessione dell’Islam.

  • Grossi

    Oh povera vittima di questo paese fascista, sappi che in Italia le leggi ci sono e non sono fatte rispettare, se farle rispettare è fascismo allora siamo alla dittatura, i mollaccioni comunisti o di sinistra esperti in “pianto greco”, sono maestri nella lagna ad oltranza.

    Che cosa dobbiamo fare allora

    Prenderci di nuovo un fallito come Prodi o Ventroni, con gli amichetti di merende come Visco e Schioppa !

    Prenderci un Veltroni specialista in notti bianche ? Peccato che mandi in manlora il bilancio del comune !

    Facciamo così pubblichiamo un bando di concorso fatto così:

    ASSUMIAMO SPACCIATORI DI DROGA, ESPERTI IN PROSTITUZIONE, LADRI E ASSASSINI PER ATTIVITA’ IN ITALIA.
    I SUDDETTI DOVRANNO PERO’ IN CAMBIO DELL’ASILO CRIMINALE LORO FORNITO ASSICURARE UNA TESSERA DI “BRAVO RAGAZZO” O “SANTO” A QUALSIASI PERSONA DI SINISTRA SOSPETTATA ANCHE LONTANAMENTE DI RAZZIMO LO RICHIEDA LORO.
    I SUDDETTI SARANNO LIBERI DI SPACCIARE, AMMAZZARE RUBARE, E STUPRARE IN ATTESA DI MIGLIORE SISTEMAZIONE LIBERAMENTE.
    IN CASO DI CATTURA VERANNO AMMINISTIATI.
    DEPUTATI E SENATORI DI SINISTRA ASSICURERANNO LORO L’IMPUNITA’ E IL PIETISMO POPOLARE SULLA PELLE DEGLI ITALIANI (QUESTO PUNTO E’ ASSICURATO).
    TUTTI COLORO CHE VORRANNO PARTECIPARE SARANNO PORTATI IN ITALIA CON NAVI DELLA MARINA ITALIANA.

    E’ VIETATO PERO’ CHE QUESTE PERSONA VADANO AD ABITARE VICINO A PERSONE DI SINISTRA (PERCHE’ LA SOLIDARIETA’ VIENE MEGLIO DA LONTANO), ANCHE PERCHE’ LA SINISTRA VIVE SPESSO NEI PALAZZI, QUARTIERE ESCLUSIVI DA RICCHI, INFATTI SPESSO LA SINISTRA E’ RICCA E SI FA GRANDE SULLA PELLE DEI POVERI, TANTO PER DIRLA CHIARA.

    ASSICUREMO IN QUESTO MODO UN AMBIENTE COMPETITIVO UN MAGGIOR NUMERO DI PERSONE PRONTE A MASSACRASI PER UN PEZZO DI PANE, IN CUI POTREMO ANCORA ABBASSARE LA RETRIBUZIONE.

    TIPICAMENTE DI SINISTRA NON AVREI POTUTO DESCRIVERLO MEGLIO !

    Quanto ai ragazzi del G8, hanno avuto ragione lodevoli le loro preoccupazioni, ma sono dei cretini che farebbero meglio a studiare, brave le forze dell’ordine ogni manganellata un insegnamento, che si occupino di libri e dopo aver lavorato un pò capiscano che la lotta si fa con il soldi al supermercato, scegliendo che cosa comperare o no, senza bisogno di manganellate !

    PS.
    CHI CREDE ANCORA AL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA ?
    QUELLO CHE ABBIAMO VISTO IN QUESTI ANNI NON INSEGNA NULLA ?
    SE UN MAGISTRATO ATTACCO I POTENTI VIENE ELIMINATO CON LE BUONE O LE CATTIVE, SE NON LO FANNO I DELINQUENTI LO FA IL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA, INDOVINIAMO UN PO’ CHI SONO I LORO FRATELLI DI MERENDE ?

  • slump

    Devo dire che il Grossi, pur esprimendosi in maniera un po’ plebea :), coglie parecchi punti che tanti intellettuali progressisti non colgono.

    Io conosco molta gente che vota a “sinistra”, che ha votato Veltroni e anche Bertinotti e purtroppo devo dire che la grandissima parte di loro ha quel certo senso di superiorità su ciò che l’articolo chiama “plebe”, è gente dal tenore di vita medio-alto ed è anche, questo l’ho scoperto con un certo raccapriccio, piuttosto classista — cioè il figlio dell’operaio o del barbiere che va a scuola coi loro figli è quasi certo (per loro) che debba avere problemi scolastici (è un esempio). Tutti loro, mi duole ancora dirlo, non sanno veramente cosa voglia dire lavorare, perché o fanno i professori o i professionisti — con la professione già ben avviata dal padre (e dal nonno e bisnonno a volte).Quel che manca principalmente loro è la conoscenza della FATICA FISICA (e non intendo certo quella fatta sulla cyclette in palestra) e di una magrissima retribuzione conseguente.

    Questo per dire che non conoscono affatto il mondo che giudicano perché, naturalmente, lo osservano da una posizione privilegiata.

    È ovvio che quando la parte che dovrebbe “guidare” e far progredire la società sia ridotta in queste condizioni di cecità rispetto ai bisogni ed alle necessità della “plebe” venga accantonata e irrisa. Se ne sottolinea la superfluità se non anche la dannosità.

    Lungi poi da me glorificare Silvio o Tremonti, è gente che vuole il potere per interesse e vanità, come tutti (non li ho certo votati — come non ho votato nessun altro): il problema è che si continua a colpevolizzare chi li ha votati e li vota come se un errore collettivo fosse colpa dei singoli e non, invece, di tutta la collettività, e dunque anche di quelli della parte avversa.

  • emid

    la democrazia è un potere troppo grande x persone come gli italiani!
    x fortuna ke la costituzione mette dei limiti alle scelte degli italiani altrimenti la democrazia avrebbe portato allo sfacelo peggio di una dittatura!
    x avere una buona democrazia ci vogliono dei REQUISITI CHE NOI ITALIANI NON ABBIAMO: educazione cultura civiltà informazione obbiettività intelligenza legalità ecc
    L’ITALIA è IL PAESE PIU ADATTO ALLA DITTATURA…PREFERIBILMENTE FASCISTA DATO KE “QUANDO CERA LUI I TRENI PARTIVANO IN ORARIO”

    mi spiace dirlo ma forse LA DITTATURA è L’UNICO MODO X RISOLVERE I PROBLEMI IN ITALIA…ovviamente il dittatore nn dovrebbe essere italiano altrimenti nn serve! 😉

  • aprileali

    No, la tua analisi non tiene prorio la rotta. l’Italia di ora non ha niente in comune con la Yogoslavia, dove gli odi etnici sono stati ben fomentati da chi lo voleva; Conosco quel paese, conoscevo famiglie miste, musulmane e ortodosse, e ancora mi chiedo come la tragedia che ha seguito sia stata possibile….
    ma non é il punto. Quando la dx era al potere magicamente i crimini commessi da extracomunitari svanivano? ….per poi riapparire in campagna elettorale, facile spauracchio da agitare. Non ci sono piu crimini commessi da stranieri in Italia che in qualsiasi altro paese europeo. Solo che qui da noi il tubo catodico rimbecillitore fa i suoi effetti.
    La Spagna ha un governo di sinistra, secondo me perché la loro sinistra fa cose di sinistra, non come la nostra pseudo-sx pronta a inchinarsi a banche e vaticano.
    Sara pure radical chic, szra pure snob, ma secondo me c’ha proprio ragione, la prova, c’é à chi da fastidio sentirselo dire…..

  • aprileali

    Vista la mia personale esperienza, oramai anche in lavori dove non si fa FATICA FISICA, che sono considerati da laureati, la paga fa schifo. Anzi, penso che un operaio che ha la mia éta guadagni piu di me…forse é per questo che noi vorremmo (ma purtroppo non possiamo per mancanza di rappresentanti) votare a sx…poi chiamateci pure radical-chic, ma la fame la facciam uguale…..

  • aprileali

    Infatti, onore a Tremonti per le sue affermazioni, anche se poi penso non fara nulla….ma staremo a vedere.