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CHI CHE NON SA NIENTE DELLA MONETA?

DI WILLIAM L. ANDERSON
Lee Rockwell

Ma chi ci avrebbe mai pensato? Paul Krugman odia Ron Paul. Non è tanto che il Dr. Paul vuole lasciare

l’aborto alle legislazioni statali (dove sarebbe collocato dalla Costituzione

degli Stati Uniti), ma la cosa reale è che il dottor Paul si è personalmente

opposto all’aborto e non volerlo praticare è sufficiente per far

infuriare Krugman.

Per di più, Krugman attacca il Dr.

Paul sul campo dei diritti civili. Ora, tenete a mente che il Dr. Paul

non è contro i diritti civili in sé, dato che non esiste altra persona

sulla scena, Democratica o Repubblicana, che sia correndo per la presidenza

che si oppone apertamente allo stato di polizia che entrambi i partiti

hanno creato. (Mi dispiace, Krugman. Non si può sostenere allo stesso

tempo i diritti civili E uno stato di polizia. Allora, chi è contro

i diritti civili?)Comunque, Krugman non si riferisce al punto di vista del Dr. Paul sulla razze, quanto piuttosto su quello del Dr. Paul riguardo il Civil Rights Act del 1964. Come tutti i Progressisti, Krugman ritiene che qualsiasi legge o disposizione che venga creata in nome di qualcosa che siano un diritto civile è in sé stessa la vera essenza di questi diritti. Come scrisse Frederic Bastiat ne La Legge nel 1848, i socialisti (e aggiungerei i Progressisti) hanno sempre manifestato il proprio credo all’interno di una specifica azione di governo:

Il socialismo, come le vecchie idee da cui nasce, confonde la distinzione tra governo e
società. Così facendo, ogni volta che obiettiamo a una cosa fatta dal governo, i socialisti concludono che noi contestiamo in toto la sua esistenza.

Disapproviamo l’educazione di stato. Allora i socialisti dicono che noi ci opponiamo a ogni forma di educazione. Siamo contrari a una religione di stato. Allora i socialisti dicono che rifiutiamo tutte le religioni. Siamo contrari a un’uguaglianza imposta dallo stato. Allora dicono che siamo contro l’uguaglianza. E così via, eccetera, eccetera. È come se i socialisti ci accusassero di voler mangiare le persone perché non vogliamo che lo stato coltivi il grano.

Allo stesso modo, secondo Krugman, l’unico motivo per cui ci si potrebbe opporre a quelle sezioni del Civil Rights Act che offrono al governo enormi possibilità di controllo della proprietà privata è il razzismo. (Così come se qualcuno ritiene che QUALSIASI regolamentazione ambientale sia cattiva o non necessaria, allora ritiene giusto mollare le proprie feci sulla spiaggia, per parafrasare Anthony Lewis, un altro che scrive sul NYT.)

Ma Krugman si stava solo facendo riscaldamento quando ha accusato Ron Paul di essere un razzista e un misogino. (E perché uno che si oppone all’aborto dovrebbe odiare le donne? Gloria Steinem ha dichiarato questo, e quindi si tratta di una verità inviolabile, almeno alla Princeton University e al New York Times. Ron Paul, scrive Krugman:

[…] (ignora) la realtà, aggrappandosi alla sua ideologia anche se i fatti hanno dimostrato la fallacia di questa ideologia. E, cosa ancora più sfortunata, l’ideologia Paulista ora domina un Partito Repubblicano che lo doveva conoscere già in precedenza.

Vista l’aperta opposizione che i
sostenitori Repubblicani hanno rivolto al Dr. Paul, l’ipotesi che la “ideologia” stia dominando il Great Old Party è davvero una barzelletta mal raccontata, ma Krugman sembra essere davvero
divertente in questi giorni. Sfortunatamente, ha assolutamente mal descritto la posizione che gli Austriaci hanno sulla moneta e ha poi scritto che tutti gli Austriaci credono che la base monetaria sia la stessa cosa della moneta in circolazione.

Per prima cosa, come evidenza nell’articolo, la Fed ha massicciamente incrementato la base monetaria e alcuni Austriaci hanno detto che prima o poi, se questa base verrà trasformata in prestiti a larga scala, avremo l’inflazione. Non ci vuole un genio a capirlo. Comunque, siccome alcuni Austriaci hanno detto che prima o poi forse l’inflazione arriverà l’inflazione, secondo Krugman, ciò significa che tutta la teoria Austriaca sulla moneta è errata. (questo è ciò che gli antichi chiamavano un non sequitur, ma senza il non sequitur, Krugman non avrebbe spazio sulla stampa.)

Poi, Krugman prosegue sulla stessa
rotta:

Gli Austriaci, e per
questo motivo molti economisti che tendono a destra, erano sicuri che sarebbe successo. Ci sarebbe stata un’inflazione devastante. Un popolare opinionista Austriaco che ha fatto da consulente al signor Paul, Peter Schiff, ha persino avvertito (nello spettacolo televisivo di Glenn Beck) di una possibilità in inflazione stile Zimbabwe nel prossimo futuro.

E ora siamo qui, tre anni dopo. Come sta andando? L’inflazione ha fluttuato ma, alla fine
dei conti, i prezzi al consumo sono aumentati solo del 4,5 per cento, quindi un tasso medio annuale di inflazione di solo l’1,5 per cento. Chi poteva pronosticare che stampando così tanto si sarebbe causato un’inflazione così bassa? Bene, io potevo. E l’ho fatto. E così hanno fatto altri che comprendono le politiche economiche keynesiano che il signor Paul disprezza. Ma i sostenitori del signor Paul continuano ad affermare, comunque, che ha avuto ragione su tutta la linea.

Gli Austriaci non sono scioccati da
cosa è successo. L’economia, grazie ai salvataggi, alle esplosioni di leggi e di retorica incendiaria della Casa Bianca punta alla recessione,
proprio come ogni Austriaco aveva predetto se fossero state realizzate le politiche di questi ultimi quattro anni
. Fino a quando la base monetaria rimane questa– una base – e il denaro non circola, il tasso ufficiale d’inflazione sarà basso. Quello che trovo comunque interessante è l’insistenza di Krugman sul fatto che i prezzi delle commodity non abbiano niente a che fare con l’inflazione, che l’unica ragione per cui salgono e scendono è a causa della domanda delle “economie emergenti” e della “volatilità” (Ovviamente, la “volatilità” è un effetto, non una causa, ma dato che i keynesiani confondono regolarmente causa con effetto, non dovremmo essere sorpresi dalle conclusioni di Krugman.)

Vedete, se gli Austriaci si sbagliano
nel credere che un’espansione della moneta in circolo spingerà in alto i prezzi (ed è quello che Krugman insinua), allora tutta la teoria monetaria viene capovolta. Per questa ragione, Krugman è già sul pezzo, auspicando che la Fed acquisti direttamente i titoli del governo statunitense sul mercato primario, che in pratica sarebbe finanziare il governo con la stampa di moneta. Krugman crede anche che una tale iniziativa non avrà un’enorme effetto sui prezzi delle merci, o vuole farci credere che ogni previsione di inflazione sarebbe errata?

L’insistenza di Krugman sul fatto
che gli Austriaci siano ignoranti in fatto di moneta è, questa sì, ignoranza. Gli Austriaci dicono che la moneta è una merce secondaria che ha un uso primario per facilitare gli scambi, e che la sua produttività risiede nel fatto che consente quegli scambi che non avverrebbero in un’economia del baratto. Gli Austriaci ritengono inoltre che il denaro sia soggetto a tutte le leggi dell’economia, compresa la Legge di Utilità Marginale (no, non riteniamo che sia semplicemente una quantità variabile).

Comunque, uno degli aspetti più
importanti del pensiero Austriaco sul denaro è che gli Austriaci sottolineano il fatto che la trasmissione meccanica della nuova moneta
che viene iniettata nell’economia e che la trasmissione non è neutrale,
dato che quelli che ricevono per primi il nuovo denaro saranno in grado
di pagare le merci ai vecchi prezzi, ma con nuove entrate. Questo punto
di vista contrasta con quello keynesiano secondo cui la trasmissione monetaria è neutrale e che l’unica cosa che conta è che il denaro venga immesso nell’economia per far sì che qualcuno lo spenda.

Per di più, gli Austriaci evidenziano
che l’iniezione di nuova moneta nell’economia avrà anche un effetto sul prezzo relativo delle merci e che le relazioni cambieranno se altro denaro verrà immesso. Ciò contrasta con la visuale di Krugman che
il nuovo denaro non ha un effetto di questo tipo e che tutti beneficiano ugualmente delle iniezioni monetarie. (Nella visuale di Krugman, quando
l’inflazione beneficia i debitori a spese dei creditori, tutto questo va bene perché ritiene scorrettamente che tutti i creditori siano “l’1 per cento” e che tutti i debitori siano nell’altra categoria.)

Quindi, siccome l’iperinflazione
non ha colpito, gli Austriaci sono totalmente ignoranti di moneta, Ron Paul compreso. Abbiamo a che fare con una tempistica, non con una teoria monetaria e Krugman, confondendo la prima con l’ultima, dimostra la sua ignoranza in materia monetaria.

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Fonte: Just Who Is Ignorant About Money?

17.12.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE

Pubblicato da supervice

  • RicBo

    Perchè pubblicare articoli così schifosamente e apertamente neoliberisti come questo?

  • ws

    perche’? Creare a carico DELLO STATO moneta per salvare le banche PRIVATE e’ invece “socialismo” ?

  • Petrus

    Andando alla pagina del link all’articolo originale, accanto a questo testo c’è un video che spiega come approfittare vantaggiosamente del collasso dell’economia. Servono altre spiegazioni per capire lo schifo che c’è dietro queste ideologie?

  • AlbertoConti

    @RicBo: forse perchè non puoi battere l’avversario senza conoscerlo? Ad ogni modo questa è una guerra di idee, e tirarsi indietro non mi pare utile, da qualsiasi punto di vista. == La frase che mi piace evidenziare, anzi il pezzo di frase è: “credono che la base monetaria sia la stessa cosa della moneta in circolazione.” Mi piace perchè la “base monetaria” ritengo sia la chiave di volta per interpretare la meccanica monetaria, e le patologie espresse dai sistemi dollaro-referenti sulle loro rispettive basi monetarie è estremamente indicativa. E’ una pandemia di atrofizzazione acuta della base monetaria all’interno di una ipertrofia cronica della massa monetaria nel suo complesso. Ma vediamo l’anomalia recente, i QE1/2/3 sul dollaro. Che fine ha fatto questa pseudo-base-monetaria? Pseudo non solo e non tanto perchè non ha forma cartacea, espressa in tonnellate di banconote stampate (e spedite in giro per il mondo, come in Iraq ad es.), ma perchè non viene consegnata direttamente allo Stato per la distribuzione, ma alle banche per continuare il loro vizio speculativo, come al drogato del casinò sull’orlo del suicidio, rinviato prestandogli altri soldi gratis. Non è un caso che l’artefice materiale di queste operazioni sia il prof. Bernanke, quello degli elicotteri, quello che appena arrivato ha smesso di pubblicare M3 perchè “non è un dato interessante”!!!! Von Mises nelle sue acute analisi non poteva certo prevedere un simile abuso delle cartolarizzazioni, dei CDO, dei CDS su titoli del debito pubblico estero, emessi e negoziati da chi non è interessato ad acquistare quel debito, ma solo a scommeterci sopra, anche le proprie balle. Non difendo certo gli austriaci, ma neppure ne disconosco i meriti, come dovrebbe fare chiunque voglia comprendere le idee per farsene una propria. La mia è che l’iperinflazione del dollaro sia domata solo dal combinato disposto della recessione americana e del tentativo disperato, ma haimè in pieno svolgimento, di esportarla nel sistema mondo. Il vero valore del dollaro altrimenti sarebbe quello del marco di Weimar allo stato terminale.

  • greiskelly

    perchè forse è giusto vedere anche l’altro braccio della bilancia?

  • istwine

    RicBo, magari! perché pubblicare articoli di uno scontro tra due che non conoscono minimamente come funziona una Banca Centrale? qua avrai notato, si parla di censura quando uno si chiede perché pubblicare articoli di persone che non hanno nessun tipo di minima comprensione. un piccolo esempio per i cultori della base monetaria:

    sicuramente, visto come discutete costantemente di moneta, avrete familiarità con questa pagina

    http://www.ecb.int/mopo/implement/omo/html/index.en.html

    guardate Allotted Amount, quanta base monetaria pompata! cifre espresse in billion! e ancora nessuna iperinflazione, e dire che son operazioni che solitamente la BCE fa settimanalmente (le main refinancing operations), e adesso ha aggiunto pure i Security Market Programme e Covered Bond Purchase 1 e 2, vai di base monetaria a mille, anzi a billion. e pure qui, in dettaglio:

    http://www.ecb.int/mopo/implement/omo/html/index.en.html

    ogni settimana billions! meno male che poi a volte li ritira o offre un deposito a termine o anche una deposit facility sulle riserve in eccesso, chi sa se no che Zimbabwe ovunque e soprattutto, chi sa che pieno e giusto funzionamento dei sistemi di pagamento interni!

    ma che lo si dice a fare? tutte ste cose le sapete sicuramente, visto che di moneta parlate ogni giorno.

  • AlbertoConti

    Ci terrei, da persona dotta quale sembri, una tua definizione chiara e comprensibile a tutti di base monetaria nell’attuale sistema euro. Grazie.

  • RicBo

    già lo conosciamo l’altro braccio, lo stiamo vivendo sulla nostra pelle

  • RicBo

    se non ho bisogno di leggere Mein Kampf per scoprire l’ideologia di Hiltler, allo stesso modo non ho bisogno di leggere sta roba per scoprire l’ideologia neoliberista.
    e finiamola con i tecnicismi di M1,M2, QE1, QE2.
    c’è gente che muore di stenti ad Atene a causa dell’ideologia dispiegata in questo articolo, cosa volete che gliene freghi della diatriba Paul-Krugman..

  • istwine

    la base monetaria è data dalla somma di moneta fisica posseduta dai cittadini + moneta fisica posseduta dalle banche + riserve bancarie nei conti delle rispettive BC, quelle che in inglese si chiamano “reserve balances”. la BC accomoda sempre e comunque la richiesta di riserve per esigenze di funzionamento di sistemi di pagamento, difatti la base monetaria è creata endogenamente alla richiesta delle banche, e comunque sempre in funzione del mantenimento del tasso d’interesse overnight prefissato (se la BC vuole cambiare il target allora semplicemente lo annuncia e le banche si adeguano). così è ovunque, l’unica differenza riguardante la base monetaria è la riserva obbligatoria nulla in alcuni paesi (canada, australia, svezia, norvegia e UK) e la possibilità di considerare le banconote parte della riserva obbligatoria (solo la FED lo permette, in Europa e Giappone non si possono computare all’interno della riserva obbligatoria le banconote che la banca detiene).

  • istwine

    di per sé hai ragione, ma il tecnicismo serve a debellare l’idea che lo Stato non debba mai intervenire. ed è sul tecnicismo che loro l’hanno imposta, contro ogni tipo di ideologia. difatti, e qua sta l’assurdo, ne trovi molto pochi a favore di ciò che succede in Grecia, ma ne troverai moltissimi (prossimi alla Grecia) che ti dicono che la situazione non poteva essere altrimenti, proprio perché 30 anni di quei tecnicismi fanno urlare anche all’ultimo degli stronzi che 1) lo Stato non ha soldi; 2) lo Stato è sempre meno efficiente del privato; 3) non c’è via d’uscita tramite lo Stato, alla disoccupazione; 4) stampare moneta crea inflazione;

  • AlbertoConti

    Vediamo se ho capito: moneta fisica = banconote e monete metalliche; riserva bancaria presso la BC = crediti contabili di una banca presso la sua BC a seguito di versamenti in conto “riserva obbligatoria” a fronte di prestiti alla clientela, in una misura percentuale stabilita dalle BC a Basilea. Quanto ai tassi d’interesse su questi soldi che vanno e vengono tra banche giornalmente e tra banche e BC, la nostra BDI dice: I tassi ufficiali sono fissati dal Consiglio direttivo della BCE per l’area dell’euro. Questi sono:
    – il tasso di partecipazione alle operazioni di rifinanziamento principali;
    – il tasso di interesse per i depositi presso la banca centrale;
    – il tasso di interesse per le operazioni di rifinanziamento marginale.

    Il tasso di partecipazione alle operazioni di rifinanziamento principali – che forniscono la maggior parte della liquidità necessaria al sistema – segnala al mercato l’orientamento di politica monetaria in quanto indica le condizioni alle quali la BCE è disposta a effettuare transazioni con il mercato.

    Gli altri due tassi si riferiscono ad operazioni attivabili su iniziativa delle controparti e i loro tassi costituiscono, di regola, il limite massimo e minimo per il tasso di interesse overnight.

    === In soldoni i pagamenti effettivamente operati dalle varie banche commerciali sono resi possibili da prestiti giornalieri reciproci sui quali la BC ha un margine di controllo discrezionale, facilitativo o restrittivo. == La nostra “base monetaria” è quindi formata da due componenti, la tradizionale massa di banconote e monetine in circolazione + una quota aggiuntiva di denaro contabile il cui peso percentuale non è dato conoscere, ma è manipolabile dalla BC, tanto quanto le banconote emesse. == Morale della favola: si da carta bianca “al mercato” che altro non è che la cricca transnazionale delle banche e della loro clientela che conta. == Ho capito bene?

  • nuvolenelcielo

    Se c’è un speranza per il mondo è che Ron Paul vinca le elezioni americane del 2012. Poi Fed o scuola austriaca/gold standard non conta più di tanto, conta un nuovo inizio, una persona onesta e a favore di tutte le libertà e dei diritti dell’individuo, e contro tutte le guerre e le corporation e le burocrazie , come ha dimostrato di essere Ron Paul per 30 anni. Poi possiamo dire che la MMT è molto meglio della scuola austriaca…, ok. Peccato che la MMT abbia bisogno di quel della FED, e infatti… nonostante un governo democratico del “yes we can” a decidere cosa fare è sempre quella gang di banchieri. E gli americani con la loro moneta sovrana sono messi molto PEGGIO di noi…

  • nuvolenelcielo

    perché tu devi sempre usare un linguaggio tipico della categorizzazione religiosa bene / male quando dici qualcosa? dovresti andare allo stadio in una curva ultras, scegli il colore giusto e sei a casa tua.

  • nuvolenelcielo

    Comunque parlare di economia basandosi sui dati ufficiali è diventato una specie di esercizio sofistico, visto che chi crede che i numeri siano reali ci sta poco con la testa… (Basta ricordarci i numeri dopo il cambio lira-euro che dicevano che l’inflazione annuale era al 4% o roba del genere quando è stata gigantesca). E poi quando parliamo di banche… – come diceva Giulietto Chiesa: Basare l’analisi su quello che i rapinatori hanno detto di avere fatto è fare come il giudice che affida le sorti della sua sentenza alle confessioni dell’assassino.

  • RicBo

    vero, ma poi trovi commenti come quello di seguito di un tale ‘nuvolenelcielo’ che si è fatto indottrinare su quei 4 pilastri del neoliberismo e ti chiedi che cavolo di linea editoriale ha CDC

  • RicBo

    è chiaro che sei una vittima della colonizzazione culturale USA secondo cui lo Stato non è un problema, ma E’ il problema. mi auguro che tu abbia un buon paracadute perchè la caduta sarà un bella botta

  • RicBo

    è chiaro che sei una vittima della colonizzazione culturale USA secondo cui lo Stato non è un problema, ma E’ il problema. mi auguro che tu abbia un buon paracadute perchè la caduta sarà un bella botta

  • RicBo

    no scusa questo non era diretto a te ma al commentatore qui sopra scusa ancora

  • nuvolenelcielo

    boh… non ho idea di cosa tu stia dicendo, a che cosa ti stia riferendo e in riferimento a che cosa parli di colonizzazione. Forse sono le tue risposte preconfezionate di partito, ma io non sono in grado di rispondere se non usi un filo logico.

  • nuvolenelcielo

    ok, scusa te (ho letto sotto). … mi hai fatto perdere 10 minuti perché non riuscivo a capacitarmi che cosa volesse dire la risposta. sono sollevato.

  • nuvolenelcielo

    ah no, era riferito a me. beh ok. comunque CDC dovrebbe permettere di cancellare i commenti… così si eviterebbe tutto questo casino

  • nuvolenelcielo

    Tu tale “RicBo” la devi smettere di categorizzare le persone in buoni e cattivi con le tue etichette culturali scadute e ammuffite. Sei una persona ignorante, perché ignori le cose ma spari sentenze perché per un qualche diritto superiore credi di sapere già come stanno.. E poi che cosa c’entra il neoliberismo con i libertarian a cui fa riferimento Ron Paul? Posso capire che in Italia poche persone sappiano la differenza perché libertarian non è un termine che esiste nella politica italiana… Ma libertarian e liberismo sono due cose molto diverse, agli estremi opposti (e non esagero) per molte cose. Quindi o ti informi, o non parli di cose che non sai con quel tuo tono da imbandierato in piazza. — E poi smettila di far politica e protestare sulla linea editoriale, qui pubblicano di tutto e fanno bene, non è un partito.

  • nuvolenelcielo

    sono sempre io. non pensavi che potessi citare giulietto chiesa… lol. vivi in una scatola mentale di 4 metri quadrati

  • Jor-el

    Intanto Ron Paul NON è un “neoliberista”, ma è il massimo esponente della corrente libertaria all’interno del Partito Repubblicano. E’, inoltre, il più acceso oppositore interno alla corrente “neocon”, il centro di irradiamento dell’ideologia neoliberista e neomercantile. Paul è sì un liberale e un liberista, ma senza “neo”. Contrarissimo alla finanziarizzazione, è per il ripristino della parità aurea e propugna l’abolizione della FED. Ha criticato duramente i salvataggi delle banche operati prima da Bush e poi da Obama. E’ per l’abolizione del famigerato Patriot Act, della CIA, dell’FBI. E’ contro la pena di morte e per la legalizzazione di tutte le droghe. per l’istruzione, le pensioni, la mutua e la previdenza sociale, Paul sostiene che debbano essere i singoli stati a occuparsene, e non il governo federale. In politica estera è isolazionista e assolutamente contrario alla globalizzazione. Nel campo repubblicano Ron Paul è una voce fuori dal coro e come custode rigido della costituzione americana non è certamente funzionale alle elite neoliberiste che, in questi ultimi anni, stanno esautorando le costituzioni di tutti gli stati democratici.

  • amensa

    @ istwine e conti
    mi permetto di inserirmi nella discussione, dopo un certo tempo di asssenza per ragioni personali, per esprimere un mio punto di vista.
    la confusione, io credo , nasca da una errata definizione di quale sia uno degli inneschi del processo inflattivo, quello cioè dovuto alla quantità di denaro ( e per favore parliamo di denaro, ovvero di M1, ovvero di “immediatamente spendibile”).
    questo perchè il processo inflattivo, essendo circolare, può essere innescato da diversi fattori, parte interni ma anche parte esterni alla nazione.
    quindi definisco l’inflazione come una situazione in cui la quantità di denaro DESTINATRA ALL’ACQUISTO DI BENI E SERVIZI DI LARGO E COMUNE USO E CONSUMO, è, in un certo tempo, superiore al valore (prezzo) di tali beni e servizi.
    dato ch ela quantità di denaro emessa, può essere destinata a tali acquisti, ma ANCHE rispsrmiata, oppure destinata a investimenti o acquisto di beni di nicchia, ch enon impattano sulla creazione della sensazione di avvio di processo inflattivo ( ad esempio nessuno penserà all’inflazione se le Ferrari aumentano anche del 20%, mentre un 1% in più sui carburanti avrà sicuramente tale effetto).
    e non è detto che la quantità di denaro che finisce in risparmio debba finirci immediatamente dopo emessa, basta che venga sequestrata dopo breve tempo, e questa è la ragione per cui parlo di un “certo tempo”.
    ma è anche la ragione per cui se esiste una classe che può impadronirsi di una parte rilevante della ricchezza prodotta e della sua espressione monetaria, una crisi come l’attuale, la cui soluzione sarebbe solo in una forte redistribuzione della ricchezza, non potrà mai esserr risolta senza di essa, emissioni monetarie o meno.

  • amensa

    tanto per non lasciare dubbi su cosa intenda per “denaro destinato ecc….” visto che in tale periodo lo stesso denaro può essere usato per più di uno scambio, tale grandezza va intesa come valore in denaro moltiplicato per la velocità di circolazione, che quindi esprime compiutamente il valore in denaro destinato ad essere speso nell’acquisto di quei beni e servizi.
    è ovvio cheall’inizio del processo, a meno che tale quantità non venga ridotta da risparmio, è solo potenziale ovvero non tutta potrà essere spesa, almeno finchè non ci sarà un aumento dei prezzi, se le quantità offerte resteranno ferme, oppure aumenteranno le quantità, cosa che non innescherebbe il processo.
    peccato che la disponibilità di denaro, ed i suoi aumenti, avvengano in tempi notevolmente diversi rispetto all’adattamento dell’offerta, a meno, di nuovo , che non si stia uscendo da un periodo di crisi in cui sono aumentate considerevolmente le scorte.
    questa è la ragione per cui, le crisi esclusivamente monetarie si concludono normalmente in tempi brevi, mentre questa, diciamolo una volta per tutte, è davvero diversa

  • istwine

    nein, la riserva obbligatoria non ha nulla a che fare con i prestiti, quello è il capitale di garanzia, appunto deciso a Basilea. le banconote son emesse in base alla domanda di essa, infatti la stessa BCE lo ritiene “fattore autonomo” ovvero fuori dal loro controllo. Non si da per niente carta bianca al mercato, semplicemente si tiene sotto controllo il sistema dei pagamenti.

  • reio

    dici davvero? ron paul e i libertari sono il peggio del peggio. liberismo sfrenato, darwinismo sociale (se non economico)… chi ha: bene, chi non ha: cazzi suoi

  • AlbertoConti

    “riserve bancarie nei conti delle rispettive BC” è l’espressione che hai usato tu (nella def. di base monetaria). Per quali motivi una banca, sempre assetata di liquidità per far fronte alle operazioni quotidiane, dovrebbe immobilizzarla in forma di “riserva” depositata presso la propria BC, se non ne fosse obbligata? E a fronte di cosa esattamente scattano tali obblighi?

  • istwine

    gli obblighi scattano per via della riserva obbligatoria imposta dalla BC (la BCE prima la piazzava al 2%, ora all’1%), ma bada bene, la riserva obbligatoria non è su tutti i tipi di depositi che la banca crea. se invece non c’è riserva obbligatoria da tenere, di fondo le banche le mantengono per far fronte alle naturali situazioni di corto, ovvero, di prestito automatico della BC (sempre per esigenze di sistema di pagamenti), che a fine giornata la singola banca beneficiaria, deve rimborsare. il termine “riserve bancarie” si riferisce a quella che la BdI chiama “moneta di banca centrale” o “moneta ad alto potenziale” o “base monetaria” o “HPM”. siccome a fine giornata non ripagare quel prestito costa parecchio, come costa parecchio il rifinanziamento marginale, le banche, in periodi di crisi come questo, mantengono più riserve di quelle che realmente gli servono. in generale però le BC (non da molto) pagano un tasso d’interesse sulle riserve in eccesso (deposit facility in Europa), in modo tale da tenere sotto controllo il tasso overnight.

  • AlbertoConti

    Grazie, mi pare sufficientemente chiaro. La conclusione che ne traggo è legata ai sinonimi che hai evidenziato e che mi piacciono molto, ai fini della comprensione del fondamento della moneta nel nostro ordinamento: “moneta di banca centrale” o “moneta ad alto potenziale” o “base monetaria” o “HPM”. Sostanzialmente la banconota stampata dalla BC, e relative estensioni anche solo contabili, rappresenta ancora il concetto portante di base monetaria intesa come supporto di costruzione fondamentale di ogni altra forma di moneta in senso esteso, che a mio giudizio è un senso molto più ampio di quello riconosciuto dalla tecnica bancaria, fino a comprendere ogni forma di strumento finanziario, ben oltre i BOT, tanto per volgarizzare. == Meriterebbe un discorso a parte, ma non è questa la sede più opportuna, l’individuazione delle cause e dei poteri di BC e altre banche del sistema nel determinare la massa aggregata della base monetaria M0 in un sistema valutario, e di M1 che pare sia considerato ancor più significativo in relazione all’economia. Spero che questa mini-discussione sia stata utile anche ad altri oltre a me. Ciao.

  • istwine

    per chiarire meglio, tu vedila come una costruzione piramidale al cui vertice vi è la “moneta di banca centrale” che io solitamente chiamo “riserve bancarie” (molti la chiamano base monetaria, e ci sta uguale). ogni pagamento alla BC, ed ogni pagamento al Tesoro, dev’essere e può essere fatto solo in moneta di banca centrale. Ma anche una transazione tra banche implica uno spostamento di moneta di BC, per esempio il cliente A paga tramite la sua banca, il cliente B. allora la banca di A dovrà spostare (il tutto regolamentato tramite il sistema TARGET2) riserve bancarie verso la banca di B.

    capita ovviamente che a fine giornata banca A e B abbiano magari un debito e credito che si compensa, allora questo non prevede spostamento di riserve (per fare un esempio, ma ci son altri casi che non coinvolgono spostamenti). ma se tu, alberto conti, paghi le tasse tramite la tua Banca, quest’ultima è obbligata a spostare moneta di banca centrale (saltando magari dei passaggi in base alle varie istituzioni intermedie) al conto del Tesoro (che è nella parte Passività della Banca Centrale). viceversa, ogni pagamento fatto dal Tesoro è spostamento di riserve bancarie (o meglio creazione) verso le banche in cui i beneficiari della spesa hanno i conti.

    idem ogni transazione tra Banca Centrale e banche, in cui è coinvolta la moneta di banca centrale. la sostanza finale del discorso è l’aspetto gerarchico, e la moneta di banca centrale sta al vertice.

    ”’individuazione delle cause e dei poteri di BC e altre banche del sistema nel determinare la massa aggregata della base monetaria M0 in un sistema valutario, e di M1 che pare sia considerato ancor più significativo in relazione all’economia.”

    la BC attualmente (ma anche vent’anni fa) non ha controllo dell’emissione di base monetaria, in termini quantitativi. per dire, non può emettere un tot a suo piacimento, perchè questo manderebbe a puttane il suo vero e unico obiettivo di politica monetaria, ovvero il mantenimento di un tasso d’interesse overnight. in realtà c’è un modo di poter emettere tutta la base monetaria che vuole, ovvero fissando l’obiettivo di tasso d’interesse overnight = al tasso pagato sulla base monetaria in eccesso (in eccesso rispetto alla riserva obbligatoria e le piccole esigenze giornaliere). in questo caso allora sarebbe sicura di poter emettere tutta la base che vuole, sapendo che tanto il tasso overnight non scende sotto quel tasso pagato sulle riserve in eccesso, e allora riuscirebbe a fare una politica sia quantitativa che di tasso d’interesse.

    stante che attualmente non lo fa, non esiste mai una situazione di “eccesso di liquidità” o “eccesso di base monetaria” come urlano spesso gli economisti o i giornalisti, proprio perché la base monetaria è emessa rispetto alle esigenze ed alla domanda degli istituti bancari. se fosse in eccesso, porrebbe in difficoltà il mantenimento del tasso prefissato, e dunque sarebbe costretta ad intervenire con qualche operazioni Repurchase Agreement o Depositi a Tempo per levarle dalla circolazione (interbancaria).

    di tutt’altro interesse è M1 o M2, che ha un reale impatto sull’economia, dato che, come dice Andrea Mensa, è la moneta spendibile immediatamente, ed è la moneta che “circola” maggiormente. questa si, può essere in eccesso in relazione all’economia e ha relazione con l’inflazione, ma come ha relazione con l’inflazione ogni forma di spesa, o anche una tassazione sulla benzina, come dice sempre andrea. l’inflazione non è solo ed esclusivamente data dall’emissione monetaria in sé, è un fenomeno molto più complesso.

  • AlbertoConti

    E’ di oggi la notizia che la BCE ha prestato alle banche quasi mezzo trilione di euri per tre anni all’1%, che guarda caso è il TUR appena abbassato da Draghi. In che relazione stanno questi soldi con la “base monetaria”?

  • istwine

    pura base monetaria pure quella, riserve bancarie sono. e pure a buon prezzo e con un motivo che è quanto di più idiota ci sia.