CHI CHE NON SA NIENTE DELLA MONETA?

CHI CHE NON SA NIENTE DELLA MONETA?

DI WILLIAM L. ANDERSON

Lee Rockwell

Ma chi ci avrebbe mai pensato? Paul Krugman odia Ron Paul. Non è tanto che il Dr. Paul vuole lasciare l’aborto alle legislazioni statali (dove sarebbe collocato dalla Costituzione degli Stati Uniti), ma la cosa reale è che il dottor Paul si è personalmente opposto all’aborto e non volerlo praticare è sufficiente per far infuriare Krugman.

Per di più, Krugman attacca il Dr. Paul sul campo dei diritti civili. Ora, tenete a mente che il Dr. Paul non è contro i diritti civili in sé, dato che non esiste altra persona sulla scena, Democratica o Repubblicana, che sia correndo per la presidenza che si oppone apertamente allo stato di polizia che entrambi i partiti hanno creato. (Mi dispiace, Krugman. Non si può sostenere allo stesso tempo i diritti civili E uno stato di polizia. Allora, chi è contro i diritti civili?)Comunque, Krugman non si riferisce al punto di vista del Dr. Paul sulla razze, quanto piuttosto su quello del Dr. Paul riguardo il Civil Rights Act del 1964. Come tutti i Progressisti, Krugman ritiene che qualsiasi legge o disposizione che venga creata in nome di qualcosa che siano un diritto civile è in sé stessa la vera essenza di questi diritti. Come scrisse Frederic Bastiat ne La Legge nel 1848, i socialisti (e aggiungerei i Progressisti) hanno sempre manifestato il proprio credo all’interno di una specifica azione di governo:

Il socialismo, come le vecchie idee da cui nasce, confonde la distinzione tra governo e società. Così facendo, ogni volta che obiettiamo a una cosa fatta dal governo, i socialisti concludono che noi contestiamo in toto la sua esistenza.

Disapproviamo l’educazione di stato. Allora i socialisti dicono che noi ci opponiamo a ogni forma di educazione. Siamo contrari a una religione di stato. Allora i socialisti dicono che rifiutiamo tutte le religioni. Siamo contrari a un’uguaglianza imposta dallo stato. Allora dicono che siamo contro l’uguaglianza. E così via, eccetera, eccetera. È come se i socialisti ci accusassero di voler mangiare le persone perché non vogliamo che lo stato coltivi il grano.

Allo stesso modo, secondo Krugman, l’unico motivo per cui ci si potrebbe opporre a quelle sezioni del Civil Rights Act che offrono al governo enormi possibilità di controllo della proprietà privata è il razzismo. (Così come se qualcuno ritiene che QUALSIASI regolamentazione ambientale sia cattiva o non necessaria, allora ritiene giusto mollare le proprie feci sulla spiaggia, per parafrasare Anthony Lewis, un altro che scrive sul NYT.)

Ma Krugman si stava solo facendo riscaldamento quando ha accusato Ron Paul di essere un razzista e un misogino. (E perché uno che si oppone all’aborto dovrebbe odiare le donne? Gloria Steinem ha dichiarato questo, e quindi si tratta di una verità inviolabile, almeno alla Princeton University e al New York Times. Ron Paul, scrive Krugman:

[…] (ignora) la realtà, aggrappandosi alla sua ideologia anche se i fatti hanno dimostrato la fallacia di questa ideologia. E, cosa ancora più sfortunata, l’ideologia Paulista ora domina un Partito Repubblicano che lo doveva conoscere già in precedenza.

Vista l’aperta opposizione che i sostenitori Repubblicani hanno rivolto al Dr. Paul, l’ipotesi che la "ideologia" stia dominando il Great Old Party è davvero una barzelletta mal raccontata, ma Krugman sembra essere davvero divertente in questi giorni. Sfortunatamente, ha assolutamente mal descritto la posizione che gli Austriaci hanno sulla moneta e ha poi scritto che tutti gli Austriaci credono che la base monetaria sia la stessa cosa della moneta in circolazione.

Per prima cosa, come evidenza nell’articolo, la Fed ha massicciamente incrementato la base monetaria e alcuni Austriaci hanno detto che prima o poi, se questa base verrà trasformata in prestiti a larga scala, avremo l’inflazione. Non ci vuole un genio a capirlo. Comunque, siccome alcuni Austriaci hanno detto che prima o poi forse l’inflazione arriverà l’inflazione, secondo Krugman, ciò significa che tutta la teoria Austriaca sulla moneta è errata. (questo è ciò che gli antichi chiamavano un non sequitur, ma senza il non sequitur, Krugman non avrebbe spazio sulla stampa.)

Poi, Krugman prosegue sulla stessa rotta:

Gli Austriaci, e per questo motivo molti economisti che tendono a destra, erano sicuri che sarebbe successo. Ci sarebbe stata un’inflazione devastante. Un popolare opinionista Austriaco che ha fatto da consulente al signor Paul, Peter Schiff, ha persino avvertito (nello spettacolo televisivo di Glenn Beck) di una possibilità in inflazione stile Zimbabwe nel prossimo futuro.

E ora siamo qui, tre anni dopo. Come sta andando? L’inflazione ha fluttuato ma, alla fine dei conti, i prezzi al consumo sono aumentati solo del 4,5 per cento, quindi un tasso medio annuale di inflazione di solo l’1,5 per cento. Chi poteva pronosticare che stampando così tanto si sarebbe causato un’inflazione così bassa? Bene, io potevo. E l’ho fatto. E così hanno fatto altri che comprendono le politiche economiche keynesiano che il signor Paul disprezza. Ma i sostenitori del signor Paul continuano ad affermare, comunque, che ha avuto ragione su tutta la linea.

Gli Austriaci non sono scioccati da cosa è successo. L’economia, grazie ai salvataggi, alle esplosioni di leggi e di retorica incendiaria della Casa Bianca punta alla recessione, proprio come ogni Austriaco aveva predetto se fossero state realizzate le politiche di questi ultimi quattro anni. Fino a quando la base monetaria rimane questa– una base – e il denaro non circola, il tasso ufficiale d’inflazione sarà basso. Quello che trovo comunque interessante è l’insistenza di Krugman sul fatto che i prezzi delle commodity non abbiano niente a che fare con l’inflazione, che l’unica ragione per cui salgono e scendono è a causa della domanda delle "economie emergenti" e della "volatilità" (Ovviamente, la "volatilità" è un effetto, non una causa, ma dato che i keynesiani confondono regolarmente causa con effetto, non dovremmo essere sorpresi dalle conclusioni di Krugman.)

Vedete, se gli Austriaci si sbagliano nel credere che un’espansione della moneta in circolo spingerà in alto i prezzi (ed è quello che Krugman insinua), allora tutta la teoria monetaria viene capovolta. Per questa ragione, Krugman è già sul pezzo, auspicando che la Fed acquisti direttamente i titoli del governo statunitense sul mercato primario, che in pratica sarebbe finanziare il governo con la stampa di moneta. Krugman crede anche che una tale iniziativa non avrà un’enorme effetto sui prezzi delle merci, o vuole farci credere che ogni previsione di inflazione sarebbe errata?

L’insistenza di Krugman sul fatto che gli Austriaci siano ignoranti in fatto di moneta è, questa sì, ignoranza. Gli Austriaci dicono che la moneta è una merce secondaria che ha un uso primario per facilitare gli scambi, e che la sua produttività risiede nel fatto che consente quegli scambi che non avverrebbero in un’economia del baratto. Gli Austriaci ritengono inoltre che il denaro sia soggetto a tutte le leggi dell’economia, compresa la Legge di Utilità Marginale (no, non riteniamo che sia semplicemente una quantità variabile).

Comunque, uno degli aspetti più importanti del pensiero Austriaco sul denaro è che gli Austriaci sottolineano il fatto che la trasmissione meccanica della nuova moneta che viene iniettata nell’economia e che la trasmissione non è neutrale, dato che quelli che ricevono per primi il nuovo denaro saranno in grado di pagare le merci ai vecchi prezzi, ma con nuove entrate. Questo punto di vista contrasta con quello keynesiano secondo cui la trasmissione monetaria è neutrale e che l’unica cosa che conta è che il denaro venga immesso nell’economia per far sì che qualcuno lo spenda.

Per di più, gli Austriaci evidenziano che l’iniezione di nuova moneta nell’economia avrà anche un effetto sul prezzo relativo delle merci e che le relazioni cambieranno se altro denaro verrà immesso. Ciò contrasta con la visuale di Krugman che il nuovo denaro non ha un effetto di questo tipo e che tutti beneficiano ugualmente delle iniezioni monetarie. (Nella visuale di Krugman, quando l’inflazione beneficia i debitori a spese dei creditori, tutto questo va bene perché ritiene scorrettamente che tutti i creditori siano "l’1 per cento" e che tutti i debitori siano nell’altra categoria.)

Quindi, siccome l’iperinflazione non ha colpito, gli Austriaci sono totalmente ignoranti di moneta, Ron Paul compreso. Abbiamo a che fare con una tempistica, non con una teoria monetaria e Krugman, confondendo la prima con l’ultima, dimostra la sua ignoranza in materia monetaria.

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Fonte: Just Who Is Ignorant About Money?

17.12.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE

Commenti (35)

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    1. istwine 21 dicembre 2011

      pura base monetaria pure quella, riserve bancarie sono. e pure a buon prezzo e con un motivo che è quanto di più idiota ci sia.

    1. AlbertoConti 21 dicembre 2011

      E' di oggi la notizia che la BCE ha prestato alle banche quasi mezzo trilione di euri per tre anni all'1%, che guarda caso è il TUR appena abbassato da Draghi. In che relazione stanno questi soldi con la "base monetaria"?

    1. istwine 21 dicembre 2011

      per chiarire meglio, tu vedila come una costruzione piramidale al cui vertice vi è la "moneta di banca centrale" che io solitamente chiamo "riserve bancarie" (molti la chiamano base monetaria, e ci sta uguale). ogni pagamento alla BC, ed ogni pagamento al Tesoro, dev'essere e può essere fatto solo in moneta di banca centrale. Ma anche una transazione tra banche implica uno spostamento di moneta di BC, per esempio il cliente A paga tramite la sua banca, il cliente B. allora la banca di A dovrà spostare (il tutto regolamentato tramite il sistema TARGET2) riserve bancarie verso la banca di B.

      capita ovviamente che a fine giornata banca A e B abbiano magari un debito e credito che si compensa, allora questo non prevede spostamento di riserve (per fare un esempio, ma ci son altri casi che non coinvolgono spostamenti). ma se tu, alberto conti, paghi le tasse tramite la tua Banca, quest'ultima è obbligata a spostare moneta di banca centrale (saltando magari dei passaggi in base alle varie istituzioni intermedie) al conto del Tesoro (che è nella parte Passività della Banca Centrale). viceversa, ogni pagamento fatto dal Tesoro è spostamento di riserve bancarie (o meglio creazione) verso le banche in cui i beneficiari della spesa hanno i conti.

      idem ogni transazione tra Banca Centrale e banche, in cui è coinvolta la moneta di banca centrale. la sostanza finale del discorso è l'aspetto gerarchico, e la moneta di banca centrale sta al vertice.

      ”'individuazione delle cause e dei poteri di BC e altre banche del sistema nel determinare la massa aggregata della base monetaria M0 in un sistema valutario, e di M1 che pare sia considerato ancor più significativo in relazione all'economia."

      la BC attualmente (ma anche vent'anni fa) non ha controllo dell'emissione di base monetaria, in termini quantitativi. per dire, non può emettere un tot a suo piacimento, perchè questo manderebbe a puttane il suo vero e unico obiettivo di politica monetaria, ovvero il mantenimento di un tasso d'interesse overnight. in realtà c'è un modo di poter emettere tutta la base monetaria che vuole, ovvero fissando l'obiettivo di tasso d'interesse overnight = al tasso pagato sulla base monetaria in eccesso (in eccesso rispetto alla riserva obbligatoria e le piccole esigenze giornaliere). in questo caso allora sarebbe sicura di poter emettere tutta la base che vuole, sapendo che tanto il tasso overnight non scende sotto quel tasso pagato sulle riserve in eccesso, e allora riuscirebbe a fare una politica sia quantitativa che di tasso d'interesse.

      stante che attualmente non lo fa, non esiste mai una situazione di "eccesso di liquidità" o "eccesso di base monetaria" come urlano spesso gli economisti o i giornalisti, proprio perché la base monetaria è emessa rispetto alle esigenze ed alla domanda degli istituti bancari. se fosse in eccesso, porrebbe in difficoltà il mantenimento del tasso prefissato, e dunque sarebbe costretta ad intervenire con qualche operazioni Repurchase Agreement o Depositi a Tempo per levarle dalla circolazione (interbancaria).

      di tutt'altro interesse è M1 o M2, che ha un reale impatto sull'economia, dato che, come dice Andrea Mensa, è la moneta spendibile immediatamente, ed è la moneta che "circola" maggiormente. questa si, può essere in eccesso in relazione all'economia e ha relazione con l'inflazione, ma come ha relazione con l'inflazione ogni forma di spesa, o anche una tassazione sulla benzina, come dice sempre andrea. l'inflazione non è solo ed esclusivamente data dall'emissione monetaria in sé, è un fenomeno molto più complesso.

    1. AlbertoConti 21 dicembre 2011

      Grazie, mi pare sufficientemente chiaro. La conclusione che ne traggo è legata ai sinonimi che hai evidenziato e che mi piacciono molto, ai fini della comprensione del fondamento della moneta nel nostro ordinamento: "moneta di banca centrale" o "moneta ad alto potenziale" o "base monetaria" o "HPM". Sostanzialmente la banconota stampata dalla BC, e relative estensioni anche solo contabili, rappresenta ancora il concetto portante di base monetaria intesa come supporto di costruzione fondamentale di ogni altra forma di moneta in senso esteso, che a mio giudizio è un senso molto più ampio di quello riconosciuto dalla tecnica bancaria, fino a comprendere ogni forma di strumento finanziario, ben oltre i BOT, tanto per volgarizzare. == Meriterebbe un discorso a parte, ma non è questa la sede più opportuna, l'individuazione delle cause e dei poteri di BC e altre banche del sistema nel determinare la massa aggregata della base monetaria M0 in un sistema valutario, e di M1 che pare sia considerato ancor più significativo in relazione all'economia. Spero che questa mini-discussione sia stata utile anche ad altri oltre a me. Ciao.

    1. istwine 21 dicembre 2011

      gli obblighi scattano per via della riserva obbligatoria imposta dalla BC (la BCE prima la piazzava al 2%, ora all'1%), ma bada bene, la riserva obbligatoria non è su tutti i tipi di depositi che la banca crea. se invece non c'è riserva obbligatoria da tenere, di fondo le banche le mantengono per far fronte alle naturali situazioni di corto, ovvero, di prestito automatico della BC (sempre per esigenze di sistema di pagamenti), che a fine giornata la singola banca beneficiaria, deve rimborsare. il termine "riserve bancarie" si riferisce a quella che la BdI chiama "moneta di banca centrale" o "moneta ad alto potenziale" o "base monetaria" o "HPM". siccome a fine giornata non ripagare quel prestito costa parecchio, come costa parecchio il rifinanziamento marginale, le banche, in periodi di crisi come questo, mantengono più riserve di quelle che realmente gli servono. in generale però le BC (non da molto) pagano un tasso d'interesse sulle riserve in eccesso (deposit facility in Europa), in modo tale da tenere sotto controllo il tasso overnight.

    1. AlbertoConti 20 dicembre 2011

      "riserve bancarie nei conti delle rispettive BC" è l'espressione che hai usato tu (nella def. di base monetaria). Per quali motivi una banca, sempre assetata di liquidità per far fronte alle operazioni quotidiane, dovrebbe immobilizzarla in forma di "riserva" depositata presso la propria BC, se non ne fosse obbligata? E a fronte di cosa esattamente scattano tali obblighi?

    1. reio 20 dicembre 2011

      dici davvero? ron paul e i libertari sono il peggio del peggio. liberismo sfrenato, darwinismo sociale (se non economico)... chi ha: bene, chi non ha: cazzi suoi

    1. istwine 20 dicembre 2011

      nein, la riserva obbligatoria non ha nulla a che fare con i prestiti, quello è il capitale di garanzia, appunto deciso a Basilea. le banconote son emesse in base alla domanda di essa, infatti la stessa BCE lo ritiene "fattore autonomo" ovvero fuori dal loro controllo. Non si da per niente carta bianca al mercato, semplicemente si tiene sotto controllo il sistema dei pagamenti.

    1. amensa 20 dicembre 2011

      tanto per non lasciare dubbi su cosa intenda per "denaro destinato ecc...." visto che in tale periodo lo stesso denaro può essere usato per più di uno scambio, tale grandezza va intesa come valore in denaro moltiplicato per la velocità di circolazione, che quindi esprime compiutamente il valore in denaro destinato ad essere speso nell'acquisto di quei beni e servizi.
      è ovvio cheall'inizio del processo, a meno che tale quantità non venga ridotta da risparmio, è solo potenziale ovvero non tutta potrà essere spesa, almeno finchè non ci sarà un aumento dei prezzi, se le quantità offerte resteranno ferme, oppure aumenteranno le quantità, cosa che non innescherebbe il processo.
      peccato che la disponibilità di denaro, ed i suoi aumenti, avvengano in tempi notevolmente diversi rispetto all'adattamento dell'offerta, a meno, di nuovo , che non si stia uscendo da un periodo di crisi in cui sono aumentate considerevolmente le scorte.
      questa è la ragione per cui, le crisi esclusivamente monetarie si concludono normalmente in tempi brevi, mentre questa, diciamolo una volta per tutte, è davvero diversa

    1. amensa 20 dicembre 2011

      @ istwine e conti
      mi permetto di inserirmi nella discussione, dopo un certo tempo di asssenza per ragioni personali, per esprimere un mio punto di vista.
      la confusione, io credo , nasca da una errata definizione di quale sia uno degli inneschi del processo inflattivo, quello cioè dovuto alla quantità di denaro ( e per favore parliamo di denaro, ovvero di M1, ovvero di "immediatamente spendibile").
      questo perchè il processo inflattivo, essendo circolare, può essere innescato da diversi fattori, parte interni ma anche parte esterni alla nazione.
      quindi definisco l'inflazione come una situazione in cui la quantità di denaro DESTINATRA ALL'ACQUISTO DI BENI E SERVIZI DI LARGO E COMUNE USO E CONSUMO, è, in un certo tempo, superiore al valore (prezzo) di tali beni e servizi.
      dato ch ela quantità di denaro emessa, può essere destinata a tali acquisti, ma ANCHE rispsrmiata, oppure destinata a investimenti o acquisto di beni di nicchia, ch enon impattano sulla creazione della sensazione di avvio di processo inflattivo ( ad esempio nessuno penserà all'inflazione se le Ferrari aumentano anche del 20%, mentre un 1% in più sui carburanti avrà sicuramente tale effetto).
      e non è detto che la quantità di denaro che finisce in risparmio debba finirci immediatamente dopo emessa, basta che venga sequestrata dopo breve tempo, e questa è la ragione per cui parlo di un "certo tempo".
      ma è anche la ragione per cui se esiste una classe che può impadronirsi di una parte rilevante della ricchezza prodotta e della sua espressione monetaria, una crisi come l'attuale, la cui soluzione sarebbe solo in una forte redistribuzione della ricchezza, non potrà mai esserr risolta senza di essa, emissioni monetarie o meno.

    1. Jor-el 20 dicembre 2011

      Intanto Ron Paul NON è un "neoliberista", ma è il massimo esponente della corrente libertaria all'interno del Partito Repubblicano. E', inoltre, il più acceso oppositore interno alla corrente "neocon", il centro di irradiamento dell'ideologia neoliberista e neomercantile. Paul è sì un liberale e un liberista, ma senza "neo". Contrarissimo alla finanziarizzazione, è per il ripristino della parità aurea e propugna l'abolizione della FED. Ha criticato duramente i salvataggi delle banche operati prima da Bush e poi da Obama. E' per l'abolizione del famigerato Patriot Act, della CIA, dell'FBI. E' contro la pena di morte e per la legalizzazione di tutte le droghe. per l'istruzione, le pensioni, la mutua e la previdenza sociale, Paul sostiene che debbano essere i singoli stati a occuparsene, e non il governo federale. In politica estera è isolazionista e assolutamente contrario alla globalizzazione. Nel campo repubblicano Ron Paul è una voce fuori dal coro e come custode rigido della costituzione americana non è certamente funzionale alle elite neoliberiste che, in questi ultimi anni, stanno esautorando le costituzioni di tutti gli stati democratici.

    1. nuvolenelcielo 20 dicembre 2011

      sono sempre io. non pensavi che potessi citare giulietto chiesa... lol. vivi in una scatola mentale di 4 metri quadrati

    1. nuvolenelcielo 20 dicembre 2011

      Tu tale "RicBo" la devi smettere di categorizzare le persone in buoni e cattivi con le tue etichette culturali scadute e ammuffite. Sei una persona ignorante, perché ignori le cose ma spari sentenze perché per un qualche diritto superiore credi di sapere già come stanno.. E poi che cosa c'entra il neoliberismo con i libertarian a cui fa riferimento Ron Paul? Posso capire che in Italia poche persone sappiano la differenza perché libertarian non è un termine che esiste nella politica italiana... Ma libertarian e liberismo sono due cose molto diverse, agli estremi opposti (e non esagero) per molte cose. Quindi o ti informi, o non parli di cose che non sai con quel tuo tono da imbandierato in piazza. --- E poi smettila di far politica e protestare sulla linea editoriale, qui pubblicano di tutto e fanno bene, non è un partito.

    1. nuvolenelcielo 20 dicembre 2011

      ah no, era riferito a me. beh ok. comunque CDC dovrebbe permettere di cancellare i commenti... così si eviterebbe tutto questo casino

    1. nuvolenelcielo 20 dicembre 2011

      ok, scusa te (ho letto sotto). ... mi hai fatto perdere 10 minuti perché non riuscivo a capacitarmi che cosa volesse dire la risposta. sono sollevato.

    1. nuvolenelcielo 20 dicembre 2011

      boh... non ho idea di cosa tu stia dicendo, a che cosa ti stia riferendo e in riferimento a che cosa parli di colonizzazione. Forse sono le tue risposte preconfezionate di partito, ma io non sono in grado di rispondere se non usi un filo logico.

    1. RicBo 20 dicembre 2011

      no scusa questo non era diretto a te ma al commentatore qui sopra scusa ancora

    1. RicBo 20 dicembre 2011

      è chiaro che sei una vittima della colonizzazione culturale USA secondo cui lo Stato non è un problema, ma E' il problema. mi auguro che tu abbia un buon paracadute perchè la caduta sarà un bella botta

    1. RicBo 20 dicembre 2011

      è chiaro che sei una vittima della colonizzazione culturale USA secondo cui lo Stato non è un problema, ma E' il problema. mi auguro che tu abbia un buon paracadute perchè la caduta sarà un bella botta

    1. RicBo 20 dicembre 2011

      vero, ma poi trovi commenti come quello di seguito di un tale 'nuvolenelcielo' che si è fatto indottrinare su quei 4 pilastri del neoliberismo e ti chiedi che cavolo di linea editoriale ha CDC

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