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CHI C'E’ DIETRO AL QAIDA ?

DI GIANLUCA FREDA
blogghete.blog.dada.net

I giornali di questa mattina (ieri, ndr) con Repubblica , come sempre, in prima linea, ci informano, nell’apposita pagina dedicata alle manifestazioni culturali, che stanno per tornare in Europa gli attentati di Al Qaeda. Si tratta di un prezioso servizio informativo che i principali organi di stampa offrono periodicamente al cittadino. Accanto alla rubrica delle previsioni del tempo e al palinsesto dei programmi TV, potete trovare su ogni giornale l’apposito spazio dedicato alle imminenti manifestazioni terroristiche nel nostro continente, con dovizia d’informazioni sulle località prescelte, sui mezzi di trasporto per raggiungerle, sulla viabilità e sulle principali norme di comportamento richieste per la partecipazione a questo ormai affermato appuntamento internazionale.

A seguito, “ANIMALISTI BATTONO ISLAMISTI 13 a 1” (Miguel Martinez, kelebeklerblog.com);

In Italia sono previsti attentati di Al Qaeda su tutti i principali rilievi, autobombe sulle regioni meridionali, con piovaschi sparsi sulla Liguria e schiarite in serata. I nuovi messaggi di Bin Laden per i partecipanti alle manifestazioni verranno trasmessi da Onda Verde dopo il GR1 delle 17.00.  
Repubblica fa sapere, come di consueto, che con l’approssimarsi della deflagrante kermesse è buona norma di sicurezza evitare i luoghi affollati, tenendosi lontani da treni, aerei ed hotel. Ciò significa, ad esempio, che se domani dovessi recarmi in Belgio per lavoro, dovrei andarci a piedi, come i pellegrini sulla via francigena, dormendo all’addiaccio oppure bussando alla porta delle abitazioni locali per chiedere ospitalità. Questo renderà il mio viaggio molto più sicuro. Il “travel alert”, lanciato dall’amministrazione USA e poi rigracchiato in coro liturgico dai pappagalli dei media europei, appare fondato su un allarme “credibile, ma non specifico”, secondo la fantasiosa definizione offerta dai direttori d’orchestra. Che minchia vorrà dire “credibile, ma non specifico”? Semplice: significa che dovete crederci, anche se nessuno è in grado di specificarvi il perché. Significa che dovete ballare come scimmiette ammaestrate ogni volta che i media, su imbeccata statunitense, vi dicono di ballare, perché questo è un indispensabile esercizio di obbedienza cui nessun cittadino di una grande democrazia ha il diritto di sottrarsi. Parafrasando Orwell: se un individuo non si lascia remissivamente terrorizzare dalle fregnacce della stampa ogni volta che il potere lo richiede, come fai a sapere che non sta obbedendo alla sua propria volontà anziché a quella dei dominanti? Non puoi. Se ciascuno di noi fosse in grado di discernere autonomamente l’attendibilità di ciò che legge, si rischierebbe di veder nascere centinaia, forse migliaia, di persone dotate di pensiero autonomo e capacità critiche. Sarebbe la fine della nostra democrazia. Per questo le “esercitazioni di allerta” sono periodicamente necessarie per assicurarsi che ogni scimpanzè continui a ballare al suono dell’organetto del potere. Una scimmia in grado di scriversi da sola le proprie partiture avrebbe compiuto un pericolosissimo passo verso l’evoluzione; e l’evoluzione è, per il nostro vivere sociale, un’ipotesi troppo terribile per essere anche soltanto contemplata.

Del resto, come si può non credere alle dettagliatissime informazioni di cui Repubblica correda i suoi strepiti d’allarme? L’acribia probatoria degli anonimi spacciatori di veline si spinge fino al punto di garantirci che nell’ambito delle indagini sul “plot contro l’Europa” sarebbero stati arrestati ben due cittadini inglesi e addirittura (pensate!) otto cittadini tedeschi, tutti di comprovata “origine araba”, naturalmente. A dir la verità, questi dati così minuziosi e ricchi di riferimenti specifici da parte dei suonatori d’organetto avevano suscitato in me, in un primo momento, qualche leggera perplessità. In tutte le barzellette che si rispettino, infatti, insieme agli inglesi e ai tedeschi c’è sempre almeno un italiano. Com’era possibile che, in un’occasione così importante, venisse a mancare il protagonista della facezia, il motore primario della freddura? I miei sospetti erano ingiusti. Repubblica si è affrettata ad arricchire il suo articolo web di un’importante “spalla” che recita: “Arrestato in Italia presunto capocellula”. L’articolo non chiarisce chi sia costui, dove sia stato arrestato, chi sia a ritenerlo un “capocellula” e su quali indizi, come si debba interpretare il participio “presunto” né che diavolo significhi il lemma “capocellula” al di fuori dei manuali di progettazione fotovoltaica. A dire il vero, nell’articolo cui il link rimanda non si fa il minimo cenno di arresti eseguiti in Italia, né di qualunque altra informazione su capicellule, sottocellule, fotocellule e fitocellule, ma che importa? Ciò che conta è che i personaggi della barzelletta siano al completo, pronti a regalarci la loro performance. Non siete riusciti a terrorizzarci, almeno fateci ridere!

E a proposito di buonumore, approfitto dell’occasione per fare un cenno alle ultime, irresistibili esternazioni audio di Osama Bin Laden al suo amato pubblico, nelle quali il noto ex agente della CIA manifesta una strabiliante metamorfosi. Non quella meramente organico-molecolare che sarebbe lecito attendersi da un individuo deceduto una decina d’anni or sono, ma una metamorfosi ideologica che lo ha condotto, dopo un sofferto percorso interiore, ad avvicinarsi a posizioni ambientaliste ed ecologiste. Nei suoi più recenti messaggi, il vecchio tenutario di Tora Bora  si scaglia contro gli artefici del global warming, contro il presidente Bush (suo vecchio amico di famiglia) la cui principale colpa sarebbe quella di non aver sottoscritto il Protocollo di Kyoto. Afferma: “Il numero di vittime provocate dal cambiamento climatico è molto alto… più alto di quello delle vittime di guerra”; e “Se ci pensate, non ci sarà più ragione per il jihad quando il pianeta sarà morto”.  E’ vero, cacchio! Quando saremo tutti arrostiti a causa delle esalazioni di carbonio e dell’effetto serra, come faremo a portare avanti il jihad? Ci avevate mai pensato? Scommetto di no, impegnati com’eravate a farvi inutili seghe mentali sulle guerre in Iraq e Afghanistan, la cui incidenza percentuale sul totale dei gas serra immessi nell’atmosfera è peraltro trascurabile. Osama non ha fatto altro che portare alle logiche conseguenze la sua tradizionale immagine eco-friendly, già intuibile dalle sue scelte abitative (caverne a equo canone) e dall’idiosincrasia per i piani regolatori newyorkesi. Il prossimo passo sarà la progettazione di cinture esplosive riciclabili e di camioncini-bomba elettrici per i “mujahidin verdi” posti sotto la sua autorità. Se riescono a riesumarlo in tempo, parteciperà al prossimo Live Earth insieme a Bono e ad Al Gore, portando un decisivo contributo alla causa della lotta al riscaldamento globale, pericolo che incombe sull’umanità tutta, vero e concreto quanto lo è Al Qaeda. A volte l’aiuto in una battaglia importante arriva da dove meno te lo aspetti.

A fornire i nastri del nuovo Bin Laden “verde” è sempre la solita fonte: il gruppo SITE (Search for International Terrorist Entities), fondato dall’israeliana Rita Katz e da Josh Devon e strettamente legato all’intelligence israeliana. Approfitto dunque dell’occasione per rivolgere i miei più sinceri ringraziamenti al Mossad, che non solo ha permesso alla gloriosa situation comedy dell’afghano barbuto di continuare ad esistere nonostante lo share sempre meno entusiasmante, ma ha perfino impresso allo show una direzione inattesa e sorprendente che non mancherà di suscitare calorosi riscontri negli adoratori della Terra Bollita e nel loro sommo sacerdote, Al Gore, che può adesso avvalersi di un nuovo, carismatico collaboratore. Qualunque risultato pensassero di ottenere con le loro fanfaluche sull’aumento della temperatura globale (riduzione dell’attività industriale delle potenze emergenti? Ennesimo “addestramento” della parte ebete della popolazione al futuro di privazioni che ci attende?), esso è ora più vicino grazie alla felice congruenza d’intenti tra attivismo di ecologisti decerebrati e campagne di disinformazione progettate dall’intelligence israelo-americana.

Del resto, potevamo capirlo anche prima. Ci siamo chiesti, non so quante volte: “Chi c’è realmente dietro Al Qaeda?”. Permettetemi di fornirvene una modesta esemplificazione grafica. Osservate attentamente questo fotogramma, tratto da uno dei numerosi episodi televisivi della saga della SPECTRE col turbante. In esso si vede al-Zawahiri, il noto attore coprotagonista, in uno dei suoi più fulgidi ed ispirati discorsi al gregge d’occidente. Volete sapere chi c’è dietro Al Qaeda?

Beh, non dovete far altro che dare – appunto – un’occhiata dietro. 

Gianluca Freda
Fonte: http://blogghete.blog.dada.net
Link: http://blogghete.blog.dada.net/archivi/2010-10-03
3.10.2011

Pubblicato da Davide

  • zufus

    Nel blog di Freda c’è la foto di al-Zawahiri, con un fondale interessante.

    La frase di chiusura si riferisce a quello.
  • martiusmarcus

    Quella tenda è meglio di un Rorschach: chi ci vede dei fiori, o ha ragione o èsolo un’anima pia (sarò cecato, ma io ci vedo fiorellini); chi, come Freda ci vede stelle di David o è un intelligentone, o un paranoicale (e spesso la distanza fra i due tipi è minima).

  • Tao

    Inserita, grazie.

  • Bellerofon

    “Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo”

    Bene: allora difendete il mio diritto di sapere che fine ha fatto l’articolo “Arriva la super-stangata UE, Italia come la Grecia?” di Marcello Foa, e la relativa discussione. Che il thread fosse infestato dai troll, non è dubbio alcuno (li fiuto lontano un miglio, anche perchè spesso è il solito individuo che sguazza per la Rete a rompere le palle), almeno per quanto mi riguarda. Ma non era sufficiente cancellare i post non funzionali alla discussione, anzichè buttare via tutto?
    Ancora: grazie!

  • ulrichrudel

    Bene Gianluca,ma forse stanno preparando la sceneggiatura ad un nuovo film di Spielberg.
    Se la gente riflettesse qualche secondo in più prima di giudicare, certe bufale avrebbero poco spazio.I giornali propagano bolle colorate.

  • lucamartinelli

    scusate, ma dove sta il fondale interessante?

  • glab

    già, sembrerebbero forse margherite ma i botanici dicono che i petali di margherita seguono la serie di fibonacci:

    0-1-2-3-5-8-13-21-34-55 etc etc..

    serie che non contempla il sei.
    che fiore rappresenta allora?

  • yiliek

    La tenda ricamata di stelle a 6 punte?

  • Lestaat

    L’articolo è un capolavoro come al solito ma quel fondale è del tutto normale, anzi, è proprio tipico nelle decorazioni eurasiatiche.
    Qualsiasi speculazione in merito è una forzatura.

  • lucamartinelli

    non mi sembrano proprio stelle ma fiorellini.

  • VeniWeedyVici

    Nel gennaio 2010 raitre ha dato la notizia che Bin Laden volesse parlare con Noam Chomsky, che e’ notoriamente l’ amico dei terroristi. Per purissima coincidenza il linguista e’ anche persona non grata in terra di Sion…

  • Barambano

    Obama ha annunciato l’ingresso della Turchia nella Unione Europea. Obama ha annunciato l’ingresso della Russia nel WTO. Obama ha annunciato attentati di Al Qaeda in Europa. Saluti & Baci.

  • giusyDi

    Io sulla tenda ci vedo ricamate delle STELLE di David

    cioè quelle a 6 punte

    che rappresentano la religione ebraica

  • Tao

    Non è sparito. E’ stato semplicimente tolto dalla homepage. Il post a cui si riferisce è qui: https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=28445
    Lo facciamo di tanto in tanto con degli articoli “copertina” che rimangono visibili in homepage massimo un giorno.

  • VeniWeedyVici

    We have a real chance for this new… ooops! autocensura, stavo per parlare di teorie del complotto, mai dimostrate, secondo le quali un gruppo di potere oligarchico e segreto si starebbe adoperando per prendere il controllo di ogni organizzazione statale del mondo, al fine di conquistare il dominio su tutta la Terra… va tutto bene, non e’ successo niente.

  • Tao

    ANIMALISTI BATTONO ISLAMISTI 13 a 1

    DI MIGUEL MARTINEZ
    kelebeklerblog.com

    Lo scorso aprile, Europol (http://euobserver.com/9/29968) – che non è l’UCOII, ma è il coordinamento di tutte le polizie europee – ha reso noti i dati ufficiali sugli atti di terrorismo in Europa nel 2009. Diamo ovviamente per buona la loro definizione di terrorismo.

    Secondo il rapporto, intitolato TE-SAT 2010, EU Terrorism Situation. A Trend Report, ci sono stati 294 attentati nell’Europa continentale, più 124 in Irlanda del Nord (compiuti tutti da gruppi repubblicani dissidenti). Ai primi posti, l’ETA in Spagna, il Fronte di Liberazione Nazionale Corso, 40 attentati compiuti da gruppi di estrema sinistra, quattro da estremisti di destra in Ungheria. Gruppi armati di animalisti hanno compiuto attentati in ben 11 paesi dell’Unione Europea, più la Norvegia e la Svizzera. Che fanno 13 paesi (il rapporto non precisa il numero di azioni).

    Molto dopo gli animalisti, vengono gli islamisti. Con 1 (un) attentato in tutto il continente. Che poi è quello compiuto dal disgraziato Mohammed Game (http://kelebek.splinder.com/post/21490062/il-padre-accoltellatore-la-bomba-islamica-di-milano-niqab-e-burqa-nelle-fantasie-di-mara-carfagna) .Un attentato. Dopo gli animalisti.

    Qui potete scaricare tutto il documento (http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cmsUpload/TE-SAT%202010.pdf) .

    Ma la madre del Grande Panico è sempre incinta.

    Scelgo un piccolo esempio a caso. O forse nemmeno tanto a caso: saranno quattro amici, o forse un tizio da solo, ma si tratta di un pezzo prezioso della mia collezione, che tiro fuori solo per le grandi occasioni.

    Il gruppo si chiama Congredior, vuol dire “io combatto”: come tutti i combattenti, il direttore si nasconde dietro l’anonimato,  ma ha abbastanza spirito autocritico da usare la citazione di Nietzsche, “Quando tutti sapranno leggere e scrivere, nessuno saprà più pensare”.

    Se ho capito bene la loro poco chiara presentazione (glielo regaliamo un link? ma sì (http://www.congredior.eu/index.php?d=22&m=08&y=10&category=2 Congredior sarebbe una comunità virtuale di scambisti sessuali paganeggianti seguaci di Oriana Fallaci e Geert Wilders, che a noi sembra una splendida combinazione.

    Nel nome del dio greco Ares, gli anonimi curatori del sito inveiscono contro lo “spirito pacifista “a tutti i costi” di stampo sessantottino” e si occupano di promuovere la “educazione alle arti marziali, agli sport da combattimento e, più in generale, a quelli estremi.” Lascio a voi immaginare l’esito di un eventuale scontro tra questi scambisti di provincia e un qualunque adolescente di Hezbollah, sempre che quest’ultimo non abbia cose più importanti da fare.

    Ma con tutto il parlare di divinità pagane e di sesso, quelli di Congredior hanno anche un pensiero neocon per Gesù Cristo:

    “noi di Congredior ti vogliamo bene, perché senza di Te la nostra civiltà non sarebbe quello che è, per esempio non avremmo neppure metà dell’arte, della filosofia e della cultura che possiamo vantare. E i turisti, invece di venire a Roma o a Firenze, se ne andrebbero tutti a trombare a Ipanema o a Bangkok.

    Ti confermiamo pertanto che è nostra intenzione difendere, anche concretamente, la civiltà che la Tua parola ha creato; dunque anche quella Chiesa, che, nonostante qualche rogo di troppo, ha fatto e continua a fare anche cose egregie.”

    Tiriamo in ballo qui gli autodefiniti “atei cristiani” di Congredior per un post dall’insuperabile titolo:

    LA MOSCHEA A GROUND ZERO E A GREVE IN CHIANTI: ATTO DI GUERRA, NON DI PACE.

    I neocon hanno il dono straordinario della sintesi – quel titolo vale almeno cinque lunghi trattati  miei (http://kelebeklerblog.com/2010/08/31/metti-il-porco-nel-motore/( sulla percezione di sé della provincia italiana.

    Sotto il titolo, leggiamo tra l’altro:

    “Certo non tutti i musulmani sono terroristi, ma è un dato di fatto che tutti i terroristi odierni

    Correggiamo. Non tutti gli animalisti sono terroristi. Anche se non mi fiderei affatto di questa signora qui:

    Miguel Martinez
    Fonte: http://kelebeklerblog.com br>
    Link: http://kelebeklerblog.com/2010/10/03/animalisti-battono-islamisti-13-a-1/
    3.10.2010

  • skeks81

    Bell’articolo Gianluca…solo una domanda…chi è il tuo pusher 😉 ?

  • Rossa_primavera

    Mi domando solamente se il buon Freda scriverebbe gli stessi articoli
    se sua moglie fosse texana o israeliana piuttosto che persiana:gira e
    rigira,dietro tante belle parole e congetture,la colpa di tutto cio’ che
    accade di male al mondo viene sempre ricondotta ai perfidi giudei.
    Arrivando persino a distorcere una semplicissima decorazione di una
    tendina per trasformarla nella stella di Davide simbolo del male in
    terra:malafede e prevenzione allo stato puro

  • topol

    infatti sono fiorellini… a forma di stella a 6 punte

  • imsiddi

    Uno degli articoli + belli che io abbia mai letto.

    la parte finale dei fiorellini che sembrano stelle di davide, mica é una motivazione valida, lo scrittore ha finito il suo testo in modo “comico”, ma allo stesso tempo ha passato l’informazione.

    la forma delle stelle NON ha intenzione di PROVARE che dietro c’e’ Israele.

    ma vuole solo dire che l’autore la pensa cosi’.

  • bauz76

    Ho trovato il posto veramente brillante, con una grossa dose di sarcasmo mescolata a analisi invece di un certo spessore oggettivo, con cui concordo appieno. L’articolo di Repubblica sembrava davvero il richiamo dell’organetto padronale affinchè le impaurite scimmiette ballino. Tuttavia, mi piacerebbe conoscere il pensiero dell’autore circa gli attentati realmente avvenuti, in Spagna (dove vivo) e in Inghilterra (tralascio volutamente l’11 settembre perchè sarebbe un discorso a se stante). Lo dico senza alcun spirito polemico, visto che mi interesso molto a questi temi e per quanto uno si faccia delle sue teorie, basandole su informazioni il più possibile estese, credo sia abbastanza complesso poi avere un quadro effettivamente pertinente alla realtà che muove questi eventi. LA teoria più ovvia sarebbe quella che chi muove le mani assassine abbia comunque una matrice affine al potere dell’organetto, ma proprio perchè una risposta cosí ovvia offre troppi dubbi sulla sua reale bontà… Chi voglia discutere su questo spunto è benvenuto…saluti a tutti

  • GRATIS

    La stampa è propaganda è mobilitata in modo massiccio in chiave allarmista anti AlQaeda (?) ma ciò viene accostato suggerendo solidarieta a favore degli ebrei. Qui da noi Ciarrapico e persino il Cav. con le loro battute dichiarazioni e naturalmente barzellette si sono prestati a far suscitare reazioni di stima e amicizia per la comunità ebraika. Adesso si stanno accorgendo che persino Priebke che a 97 anni va a fare la spesa è un pugno in faccia agli ebrei.

    La stanno preparando grossa strisciante e viscida in modo da trovare l’evento che giustifichi ulteriori attacchi ai danni dell’umanità e renda con esso spiegabile il disastro che sta per travolgere euro e dollaro …