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C’è qualcuno disposto a farsi castrare?

DI ALCESTE

alcesteilblog.blogspot.it

Roma, 31 ottobre 2017

O a farsi spaccare i denti? O le braccia, le mani? A farsi martellare dei chiodi sotto le unghie? O tagliare le palpebre? Siete in grado di resistere all’elettrocuzione? Alla sodomizzazioni forzate? A slogature e torsioni innaturali di spalle e caviglie? A lente mutilazioni delle dita? Ustioni? Alla fame, al freddo, alla sete? Alla minaccia verso i propri familiari? Alla prospettiva di morire, certo, ma di arrivare a tale liberazione solo dopo l’umiliazione di ciò che si è stati? A celle un metro per un metro, soffocanti, tetre, puzzolenti dei vostri escrementi?
Per sostenere un’idea.
O per non tradire un compagno; o un uomo che, a volte nemmeno si conosce. Sapendo che, a vostra volta, forse siete stati traditi.
Sopportereste tutto questo?
Non ce la fate?
No?
E allora, per favore, per piacere, state a casa.
State a casa, per carità, che gioca la Juventus, il Milan, l’Inter. C’è la serie preferita sulla TV a pagamento e con la fibra superveloce in pochi secondi posso scaricare il porno con Asia D’Argento o Eva Angelina “la jolie”.
Le statistiche di questo sito quasi si azzerano durante le partite di serie A o di Champions League, quindi non scassatemi le balle. E pensare che il mio è, intuitivamente almeno, un pubblico di controinformati e di ribelli!
State a casa a menarvi i residui della vostra piccola opulenza.
Non si fa la rivoluzione con gli improperi, nemmeno con la borsetta, o con lo zaino, né con gli spray, gli sbraitamenti, gli slogan, le marcette, i calembour, i manifesti colorati, gli annunci social, lo stupidissimo bilancino dei sondaggi, le ipotesi, estenuanti, su intenzioni o retroscena.
Ma che dico rivoluzione? Un po’ di casino.

La faccia da Harry Potter del capoccia della Catalogna dovrebbe far riflettere.

Lombroso era un pazzo? Forse sì forse no.
I volti dicono molto, così come il sangue in circolo.
Se volete andare alla macchia dovete rinunciare a tutto e tutti.
No, la sera non potete ritornare a vedere l’ultima puntata della quinta serie de Il trono di spade.
Dovete rifugiarvi in qualche località sconosciuta, al freddo e contare su amicizie d’acciaio. Amicizie di sangue. Fratelli, parenti stretti o compagni d’armi.
Le rivoluzioni o i sovvertimenti le fanno i maschi. E le femmine, non le donne.
Le rivoluzioni le fanno i pochi, i pochi felici, non la maggioranza.
Le rivoluzioni le fanno maschi (e le femmine) legati dal sangue o dallo spirito di corpo o da un’idea utopica talmente potente da annullare distinguo, differenze, obiezioni causidiche.
Nelle rivoluzioni si muore, o si viene sconciati per sempre come accadde al monarchico Edgardo Sogno o al comunista Rosario Bentivegna, per citare due tizi diversissimi fra loro, ma uniti dalla volontà di uccidere il nemico e non di intavolare trattative o di sfilare per via Rasella con le bandierine.
E anche nelle controrivoluzioni si muore o si uccide come esemplifica il caso di Eric Priebke. È il risultato che conta.
Avete paura di tali considerazioni?
Si passa la vita a credere a qualcosa.
La realtà, però, obbedisce a leggi sempiterne e se ne impipa delle nostre convinzioni all’acqua di rose.
Oggi in Europa la rivoluzione o la ribellione sono impossibili.
Non ci sono i maschi, anzitutto, sempre più trattati da bestioni idioti e reazionari.
Si è perso il vincolo del sangue a favore di una comunità impalpabile.
Non esistono i compagni d’armi.
Non esiste il mestiere: delle armi, della sopravvivenza: fuoco, cibo, rifugio.
Non esiste più un’idea totalizzante, suprema, che scacci ogni nostra opinione e ci stringa il cuore in una morsa. Io mi sacrifico a te, mia Idea, e sacrifico me stesso per il compagno che è accanto a me e che può proseguire l’inverarsi di quell’idea.
Il fanatismo è un’arma potente.
Si ha bisogno di poca gente, dura, priva di parola, fanatica, in grado di uccidere e di sopportare il pensiero diuturno della morte. Sorella Morte, viva la muerte!
C’è questa gente?
No.
Il Potere, invece, un’utopia la vanta e la sta realizzando.
Poiché i caporioni del Potere non amano le chiacchiere, ma i fatti, ecco che hanno costruito una società in cui i punti fermi del ribelle sono stati smantellati.
Smantellati nel nome del progresso.
L’avanzamento della libertà: ventenni che non sanno cuocere un uovo al tegamino.
La barzelletta dell’Harry Potter catalano è confinata in queste anguste considerazioni.
Basterebbe legarlo a una sedia e accendergli un fiammifero sotto i coglioni e rinnegherebbe pure il nome.
È così, inutile blaterare, è sempre stato così, a ogni latitudine.
Stasera, mi raccomando, mentre mangiate la merda che avete acquistato al supermercato, accendete i computer e sfogatevi contro i cattivi che vi tengono sotto.
Alceste
Fonte: http://alcesteilblog.blogspot.it
Link: http://alcesteilblog.blogspot.it/2017/10/ce-qualcuno-disposto-farsi-castrare.html
31.10.2017

Pubblicato da Davide

  • Hoffman

    La vicenda catalana mi assomiglia tanto al film VOGLIAMO I COLONNELLI catalani: FIGURE DA CIOCCOLATAI x fare certe cose bisogna avere i COjONES

    • Pyter

      Per fare certe cose bisogna avere i cojones, e i cojones ce li ha tutti Bruxelles: Tsipras, Varoufakes, Comites Gentildoni, Pig De Mont.

  • Gino2

    Asia D’Argento?

  • ton1957

    Aspettiamo i rivoluzionari padani, quelli che chiedono da 30 anni più sicurezza, per vedere i veri uomini in azione.

  • uomoselvatico70 uomoselvatico7

    Francamente, io non ho proprio nessuna voglia di fare nessuna rivoluzione o secessione di alcun tipo.
    Meno che mai CRUENTA, o rischiando qualcosa di personale e di mio.
    Del resto che ci hanno guadagnato i miei nonni, e come loro milioni di altri, a dare la vita per l’Italia, per questa tragicomica parodia di paese?
    Per che cosa sono morti?
    Tutte quelle sofferenze, quell’orrore, quel dolore, quel sangue versato, quegli enormi sacrifici……. Per che cosa?
    Per avere un tomba sulla quale ci cacano i cani?
    Per sentirsi dire che concetti quali patria, onore, difesa della cultura, della famiglia, della fede e del territorio, sono concetti razzisti, estremisti, fascisti, e chi più ne ha più ne metta?
    Io ho già fatto da un pezzo la mia secessione personale trasferendomi alle Canarie.
    L’Italia e il popolo italiano non meritavano più neanche le mie tasse, figuriamoci il mio sangue.
    Che vadano pure tutti picco….
    io mi godrò lo spettacolo rilassatamente, dalla mia stupenda villa.

    • Gino2

      L’onestà non ha prezzo.

    • Emilia2

      E quando non Le arrivera’ piu’ la pensione dall’Italia che cosa fara’?

      • Nat

        A giudicare dalla firma non vive di pensione.

      • uomoselvatico70 uomoselvatico7

        Dall’Italia non ho mai voluto, né ho mai avuto nulla.
        Ho pagato per decenni centinaia di migliaia di euro di tasse senza avere mai in cambio niente, neanche un’aspirina.
        Se la tengano pure la loro elemosina, a me non serve.

  • Mario Poillucci

    Non guardo la tv non so da quanto tempo e, quando la accendo, lo faccio per vedere uno dei tantissimi film scaricati dai torrent, evviva la pirateria!! Tantissimi film uno più bello dell’altro tipo the elefant man, l’arpa birmana, Cristo si è fermato a Eboli, il senso di Smila per la neve e tantissimi altri! Il calcio lo abolirei siccome diseducativo e devastante così come le serie tv e tutto il merdaio dei giochi a premi! Solo armi di distrazione e distruzione di massa proposte solo per impedire alla ggggente di informarsi ad es. su questo blog così come su tanti altri! Cosa c’entra chiederete con l’argomento di che trattasi e con la rivoluzione! Già! La rivoluzione! Lei in parte ha ragione caro Alceste ma la rivoluzione si può anche fare alio modo! Come? Non lo so! Ma questa sera vedo uno dei miei film preferiti: THE JACKAL! CAPITO MI HAI????????

  • –<>– –<>–

    Una rivoluzione deve essere innanzitutto culturale.
    Di orde lobotomizzate e ignoranti da mandare in strada come bisonti a fare tumulti, ne abbiamo pure, ma non è una rivoluzione.
    È soltanto la visione classica e distorta di una rivoluzione, che si rifà ad episodi storici che, più che rivoluzioni, sono state prese di potere.
    Chi la dovrebbe fare questa rivoluzione, gli ultras?
    Come ho scritto in un altro post, in Italia c’è anche un problema generazionale, dove ha più certezze un settantenne che un ventenne.
    I giovani sono sfiduciati, abbandonati e allo sbando senza prospettive e la rivoluzione non la fanno certo i supernonni.

  • Quasar

    il “sistema”, fin dall’asilo e con pervasiva osservazione e analisi dei futuri “cittadini”, non fa che creare e premiare delle “persone” che imparano a chinare (solo) la testa (quando va bene) e la cui massima aspirazione da adulti (tipo i vari concorsi per cantare, cucinare, ecc) e’ essere ritenuti dai “giudici” degni di avere un lavoro quindi, implicitamente, un qualche merito e valore (per la societa’…poi ci sono i “senza merito” a cui spetta invidiare i meritevoli…per adesso…)…certo ci sono anche i concorsi per i vari prodigi (piano, arpa, ecc) destinati a deliziare l’alta nobilta’ ma li’ siamo su un altro livello cul-turale…

    considerato questo letale ambiente disumano a cui l’infante e’ sottoposto (altro che vaccini) come fa una persona a crescere onesta, sensibile, non debole,
    non ipocrita cioe’, in poche parole, qualcuno che (senza merito o valore alcuno) riesca a concepire che c’e’ una alternativa a chinare la testa e capace di convivere con le conseguenze delle proprie azioni senza alcun “giudice” (o autorita’) a sindacare?

    ps. i big data dovrebbero segnalare in futuro anzitempo queste “deviazioni” dalla media standard per permettere un precoce recupero del soggetto…quando si dice l’umanita’…

    • Holodoc

      Ah non ti preoccupare, prima o poi succederà davvero che chi è fuori dal coro verrà “ricondizionato” con le buone o con le cattive… basti vedere come sè stata affrontata la vicenda dei vaccini.

      Riguardo poi ai talent show, servono a due scopi: il primo far credere che tutti hanno l’opportunità di “sfondare”, il secondo è convincere che i mestieri da servo, come il cuoco, sono stupendi.

      • Gino2

        “convincere che i mestieri da servo, come il cuoco, sono stupendi.”

        ahahaha… SI..è esattamente ciò che ho pensato io al fiorire di questi “reality” dove pare che i cuochi (ma anche altri mestieri) siano (o debbano essere) neurochirurghi, con disciplina militare. Perchè ora non fai il cuoco ma vuoi diventare “Chef”

        ahahah io li adoro!!! Gente disposta a sottomettersi, farsi trattare come le merdaccedicane in televisione con lo Chef figo che si crede chissà chi, che gli urla e li insulta a due centimetri dalla faccia e loro subiscono neanche fossero marines!!! ahahahah
        Poveracci!

        • Holodoc

          Ai miei tempi i bambini volevano fare l’astronauta, ora appunto o lo chef o il cantante… il lavaggio del cervello sta funzionando…

          • Pyter

            Il fatto è che se non sei cuoco alla Nasa non ti prendono.

      • lupodeicieli

        Nella mia cucina c’era e ci sarà “gente/persone” che collaborano, non servi o sguatteri: certo , devi fare “il tuo dovere”, e non fare cazzate. Ma non si è in un ambiente di quelli da cucine da incubo : Dio ce ne scampi e liberi. Per contro c’è gente che si accontenta di ciò che passa il convento, e ciò vale per ogni cosa, dal vestito che si indossa alle scarpe che si calzano fino ai mobili che si usano in casa o in ufficio. Essendo la nostra società senza ideali che non siano il “fare quattrini”, risulta difficile pensare di diventare poeti , a meno che uno poi voglia o sia indirizzato a fare il “paroliere” o a scrivere “sceneggiature” , tutto superpagato. Con queste premesse può uno pensare, non dico a dieci o 14 anni, ma anche 20 o 25 o addirittura a 40 o 50 di sacrificarsi, vita e/o quel poco che ha per la patria o , per restare in Italia, anche per le risorse e i nuovi italiani? Poi , per dirla tutta, non c’è nessun ideale, la nostra società è , forse, come una grande azienda piena di comparti che funziona o funzionano male o sono in dismissione. Sarà sufficiente , come conferma, vedere e leggere, se ci saranno, i programmi politici delle prossime elezioni (ricordando che poi lo stato, lo dirigono i burocrati , insostituibili da qualunque nuovo governo).

  • alboino

    Forse una volta gli ideali erano molto intrecciati con questioni di “vita o morte”. I nostri ideali invece sono flatus vocis. Ma quando e se torneranno a metterci a rischio: 1.la persona, 2.la famiglia,3. la propria roba (come aveva diagnosticato Machiavelli) allora di necessità un po’ di “palle” torneranno a farsi vedere. Ma oggi viviamo nel benessere… e ce ne basta pure uno striminzito che si può salvare stringendo la cinghia. Altrimenti non si capisce perché l’uomo comune si stringa la cinghia e non rovesci il banco. Aver le palle comporta un prezzo pesante e si capisce che l’uomo comune faccia di tutto per non pagarlo, finché può…. cioè: finché gli permettono di farlo.

  • agendone

    però nel 1936 i catalani lo hanno fatto

    • alboino

      E’ vero. Sempre più difficile nuotare controcorrente in un torrente di merda. Ma il vero guaio è che diciamo: “Che buona!!”

  • A 19th century man

    Finalmente uno che dice le cose come stanno.

  • GioCo

    Una sola critica ti faccio Alceste … stai parlando a chi è già parte di una ribellione ideologica, utopica e fanatica, solo che sembra tutt’altro. Per questo non partecipano ad altre “ribellioni” ideologiche. L’ideologia dell’imperio attuale si chiama “monetize”, che non è fare soldi ma convertire ogni rapporto umano con l’ambiente in una misura monetaria non per acquistare un bene o un servizio ma per delimitare una proprietà privata. Si fa con la tecnologia che ha un doppio obbiettivo: rende monetizzabile ciò di cui si occupa e crea dipendenza. Per ciò un terreno coltivabile DEVE essere gestito in modo meccanico e ingegneristico (quindi anche in modo obbligatoriamente chimico, biologico) perché sia possibile garantire una certa resa a prescindere da tutto, persino dal terreno stesso. Questo permette di monetizzare l’agricoltura e chissenefotte del prodotto o del produttore. Tanto quella spece di concentrato di ingegneria velenosa e indigerbilile che proviene dalle culture ingegnerizzate serve solo che abbia l’apparenza dello scopo alimentare e se crea malattia e disagio meglio che così si monetizza l’intervento medico (con ampio margine di previsione). Tanto di coglioni ce ne sono miliardi in sto pianeta e ci sarà sempre di che trovare bocche dentro cui scaricare sto pattume …
    L’utopia ideologica quindi è quella dell’era moderna che citi in dettaglio, costruita sulla necessaria difesa di quel rapporto con l’ambiente: tutto si può toccare tranne l’obbligo ideologico “monetize”. Perché fuori da quell’obbligo sei un pezzente, un perdente, un demagogo, un complottista, un populista, un disadattato, un … beh, la fantasia non ti manca, penso ci siamo capiti.

    Lottare non serve, pochi o tanti è inutile farlo fisicamente, anche se ti fai scorticare vivo, tipo ad Abu Garib, il massimo che ottieni è di morire nell’assoluto vuoto di effetto pratico. A meno che non sali i faticosi gradini di un manchurian candidate (ommioddio scrivo roba complittista … quando tutti sanno che l’esercito USA è una verginella dal cuore purissimo e mai farebbe una cosa del genere!!!) e allora almeno a qualcosa servirai, ma non certo per fare il rivoluzionario dell’800.

    Oh ci si mette definitivamente in testa che non si può in alcun caso lottare con i mezzi cognitivi del passato, ne avere gli obbiettivi del passato, ne (ovviamente) le ideologie che servivano quei mezzi e quegli obbiettivi, oppure tanto varrà stare seduti comodi e aspettare, perché qualsiasi cosa verrà dal futuro non sarà di vantaggio per nessun umano che continui a pensare il suo rapporto con il mondo in termini “monetize”. A dirtela poi tutta Alceste, sogno che sulla terra i rappresentanti di questa ideologia si salvino e rimangano da soli nella loro triste salvezza a contemplare in prigioni cibernetiche la loro infernale agonia di eterna incoscienza replicata all’infinito. Un futuro (per ora) tutt’altro che improbabile …

  • DesEsseintes

    Alceste è sempre uguale

    Si esibisce in queste sparate da supermacho e poi ti accorgi che il suo unico scopo, l’unico e solo, è di dire: “NOn si può fare una mazza, quindi pure io non faccio una mazza come gli altri, però io sono un figo molto macho e gli altri delle seghe”

    Infatti, immancabilmente scrive:

    “Oggi in Europa la rivoluzione o la ribellione sono impossibili.”

    Che è una katzata totale.

    La vicenda catalana ha dimostrato che ci si può ribellare eccome.
    Il punto è che la classe dirigente catalana non è minimamente convinta di volerla l’indipendenza e fra il popolo c’è a mala pena un cinquanta per cento che la vuole e molto meno disposti a lottare in maniera “impegnata”.
    Il tentativo lo fai solo se sai che a un eventuale referendum fai almeno il 60% ossia se hai almeno un 40% di duri e puri.

    Fino a che sembrava che la classe dirigente ossia la borghesia medio alta catalana era disposta a lottare insieme col proprio popolo, pronta a subire le stesse conseguenze, Madrid era in grandissima difficoltà.
    Poi si è scoperto che era un trucco, che la classe dirigente catalana ha solo interesse a mantenere in piedi la propria rete di complicità e corruzione ed è finito tutto.

    Ma ribellarsi SE CLASSE MEDIO ALTA E POPOLO SI UNISCONO si può e si vince senza alcun dubbio.

    però agli Alceste fa più comodo scoraggiare la gente…vi tortusano…vi tagliano le palpebre…i chiodi sotto le unghie…
    Quanto banale compiacimento in esclusiva funzione autoassolutoria…

    • Tonguessy

      Aggiungo: questa è l’evitabile nemesi del postcomunista DOC. Si passa dalla difesa ad oltranza della lotta di classe alla derisione dell’idea stessa di classe. Senza più classi (siamo,anzi no: SIETE tutti dei venduti imbecilli) cosa sarebbe la lotta di classe? E’ la tetra “convergenza parallela” di thatcherismo e postcomunismo (o comunismo postmoderno, postindustriale, postculturale).

      Aggiungiamoci pure la rivalutazione dell’ombroso Lombroso e abbiamo fatto jackpot: non si giudica più in base ai valori che la Storia ci ha consegnato (ad es. Liberté, Egalité etc..) ma in base a criteri estetici. Sparita una qualsiasi analisi sociale ci si tuffa nelle dinamiche individuali, apoteosi del neoliberismo. Il catalano si trasforma così da portavoce di istanze sociali a punta di diamante della caratterizzazione individuale che nulla ha a che vedere con la società in cui vive e opera. Peccato che Alcesso non abbia notato il taglio poco esclusivo della giacca del contumace. La Storia si fa con i dettagli, mica con i grandi movimenti.

      • Gino2

        È interessante invece notare come tutti seduti a vedere lo stesso film e ognuno vede un film totalmente diverso dall’altro.
        Ora le diverse interpretazioni della stessa realtà sono inevitabili.
        E posso aggiungere che sono anche un “arricchimento”.
        MA…..perché c’è sempre un ma….

        Cito:”Fino a che sembrava che la classe dirigente ossia la borghesia medio alta catalana fosse disposta a lottare insieme col proprio popolo, pronta a subire le stesse conseguenze, Madrid era in grandissima difficoltà.
        Poi si è scoperto che era un trucco, che la classe dirigente catalana ha solo interesse a mantenere in piedi la propria rete di complicità e corruzione ed è finito tutto.

        Ma ribellarsi SE CLASSE MEDIO ALTA E POPOLO SI UNISCONO si può e si vince senza alcun dubbio.”

        Ora, questo, dal mio punto di vista, è NON riuscire a vedere la realtà, oltre ogni interpretazione.

        È proprio questo il problema!
        Le nazioni sono disunite e gli interessi di un gruppo/ceto, sono in conflitto con gli interessi di un altro.
        Dalle mie parti si dice SE mia nonna aveva tre palle era un triciclo (o a scelta quello che vi pare a voi).
        La rivoluzione è senz’altro possibile SE……

        e dopo quel SE si mettono condizioni che per verificarsi hanno bisogno di altre condizioni che a loro volte ne hanno bisogno di altre e così via.
        Così si può dire tutto quello che ci pare e piace!

        Anche io domani posso essere miliardario SE faccio 6 al superenalotto
        Ma vi pare una discussione accettabile per chi ha i piedi per terra e vede le cose per come sono.
        Le possibilità ci sono tutte! Ho la stessa possibilità che ha uno qualunque che sta giocando una schedina adesso e se la gioco ogni giorno per diverso tempo, prima o poi un 6 verrà fatto. Ho buone possibilità….senz’altro!

        Il film che ho visto io è che queste cose (Grecia in primis) sono le dimostrazioni di come le rivoluzioni che si sono viste in passato…

        (e ci sarebbe da discutere su come sono avvenute, chi la ha istigate, perchè sono state portate avanti, chi ha vinto davvero etc etc e si dovrebbero dunque scrivere TOMI interi…..ma vabè..lasciamo stare questo…..che invece non dovrebbe esser lasciato stare…ma facciamo finta…ok ci stò)

        …NON sono possibili oggi!
        Io lo capisco che così uno non ha speranza, che così io faccio il gioco del sistema, che però se ognuno si mette…..

        mi spiace! spero sempre di sbagliarmi….ma OGGETTIVAMENTE le condizioni sono perlomeno cambiate.

        Sono cambiate, quantomeno?
        Viviamo in un sistema in cui esiste un controllo sociale capillare e formidabile e una opinione pubblica costantemente manipolata?
        Esistevano prima?
        Almeno, diciamo le cose come stanno…partiamo da fatti ovvi..se non vogliamo parlare di Alice nel paese del mago di Oz a cavallo dell’unicorno bianco fratello di cenerentola.

        Non vedete come il sistema stritola in un istante qualunque frase appena appena sopra le righe detta da uno al ristorante con gli amici, se questo è utile a gettare fango, far apparire ciò che non è, manipolare, accusare istantaneamente delle peggiori cose … etc.

        Non vedete come il MoV si è dovuto adeguare a questo sistema e calarsi le braghe su vaccini, scie chimiche, euro, moneta, geopolitica in genere etc.
        altrimenti diventa istantaneamente lo zimbello d’italia accusato di credere alla sirene e agli asini volanti?

        Quindi, voi che dite che le rivoluzioni sono possibili, invece di dare addosso agli altri dovreste dire COME.
        E ancora non ne ho sentito UNO.
        Esattamente come i grillini di fronte a questa domanda SONO SPARITI TUTTI SEMPRE, qui, voi rivoluzionari non dite mai come ma dite sempre SE…….se….se…..
        Se significa AL MOMENTO NON È FATTIBILE, LO SARA’ SE SE SI ATTUERANNO CERTE CONDIZIONI…E DOVETE SPIEGARE COME SI ATTUERANNO QUESTE CONDIZIONI.

        Io mi fermo a dire che attualmente non è possibile.

        • Gino2

          Voglio aggiungere un PS

          Siete sicuri che al contrario di come Desessenintensintententes dice, chi vi stà fregando non è chi vi da FALSE SPERANZE su cose invece non praticabili?
          Siamo sicuri che, stracaxxo, VEDERE LA REALTA’ in maniera DURA NETTA E SENZA PIETA’, perdincibacco, non sia invece la strada giusta?
          Siamo sicuri che sperare nella (tra l’altro totalmente inutile, ininfluente) “rivoluzione catalana” o nei mitici “grillini” non sia la maniera migliore per restare in attesa o convogliare le forze su armi spuntate=

          CI avete mai pensato che forse queste cose sono proprio delle valvolette di sfogo, dei “rincuoramenti” piccoli ma sistematici con cui si è anestetizzata OGNI POSSIBILITA’ DI RIVOLUZIONE????

          Che forse la rivoluzione è possibile quando si è con le spalle al muro e non vi è piu nessuna speranza?
          Avete mai visto un tenero micino diventare una TIGRE INFEROCITA quando è con le spalle al muro?

          E se questa non fosse altro che manipolazione per non farvi sentire mai con le spalle al muro, esattamente come le comodità anche solo minime che nessuno di noi è disposto a lasciare per lottare non si capisce bene per chi o per quale principio?

          Siete davvero sicuri?

        • Eric Maria Gerets

          Buongiorno Gino lei dice :”( e ci sarebbe da discutere si come sono avvenute, chi la ha istigate, perchè sono state portate avanti, chi ha vinto davvero etc etc e si dovrebbero dunque scrivere TOMI interi…..ma vabè..lasciamo stare questo…..che invece non dovrebbe esser lasciato stare…ma facciamo finta…ok ci stò)”
          Io invece credo che questo sia il punto focale e che non andrebbe lasciato stare se si vuol capire davvero la storia delle lotte dei popoli, di come qualcuno le abbia sempre cavalcate a proprio vantaggio, di come i suddetti popoli pur consapevoli di questo almeno nelle fasce più avvertite abbiano lottato e si siano fatti massacrare comunque( ha ragione Alceste quando con una provocazione, ma nemmeno poi tanto provocazione, lascia in sospeso il quesito su quanti siano disposti a farsi torturare) per raggiungere lo scopo, e credo lo abbiano fatto perché il gioco valeva la candela, perché la loro condizione era arrivata al limite estremo oltre al quale c è il baratro, per loro, per le loro famiglie, per i loro figli.
          LE rivoluzioni i popoli le fanno, a mio avviso, non per un ideale (quello può essere nella mente di alcuni leader che la guidano, nei letterati o intellettuali ne cantano le gesta) lo fanno per fame, miseria, lo fanno perchépur essendo sfruttati come bestie da soma vedono crepare i loro cari di stenti, i loro figli umiliati nella condizione di straccioni senza futuro.
          Quando in definitiva si supera quello che viene percepito comunemente come punto di rottura da una larga fetta della “plebe”.
          Ecco qual è l unico motore delle rivoluzioni, non ci siamo ancora giunti, forse noi nemmeno lo vedremo, sicuramente non fanno parte di questa schiera i catalani attuali, le rivoluzioni non si fanno con la matita ma hanno bisogno, ahimè, di indigenza, infelicità, afflizione oltre il limite del tollerabile.

          • Gino2

            Si.
            Quello che non si deve dimenticare è che i “tempi” di quelle rivoluzioni erano profondamente diversi.
            Spesso ci si dimentica che stiamo comunicando via Internet in tempo reale e potenzialmente in ogni angolo del globo.
            Ci si dimentica che le notizie sono una cosa “nuova” quanto l’opinione pubblica.
            Ci si dimentica che la televisione è strumento giovanissimo.
            Quando si organizzarono i moti insurrezionali in quella che sarebbe diventata l’Italia (per esempio, ma anche nel resti d’Europa) non esisteva NULLA di tutto questo!

            Quindi come furono possibili? Furono possibili perchè a parte il popolo quasi totalmente non scolarizzato e privo di ogni notizia proveniente da qualche chilometro piu in la, chi organizzava, fomentava, cospirava, aveva mezzi soldi, ma sopratutto LA CONOSCENZA erano principalmente massoni ovvero le persone più “istruite” e benestanti nei gangli di quello che la tempo era il potere dei nobili e delle monarchie.
            Loro studiavano, comunicavano, organizzavano e convincevano i popoli e scendere in piazza e a rivoltarsi in massa.
            I popoli dal canto loro erano abituati alla guerra, erano abituati a dormire al freddo e scaldarsi con la legna, a pisciare fuori di notte,perchè VIVEVANO GIA COSI.

            basterebbe questo, evitando dunque di dilungarmi oltre, per capire che quello che “sperano” certe persone è totalmente utopico.
            Se mai avverrà una “rivoluzione” vera non avverrà in quelle condizione e con quelle condizioni che non esistono più, almeno al momento.

            Certamente la cosa più, permettetemi, ridicola, sono quelli, senza fare nomi, che credono e sperano nella rivoluzione dei popoli ma contemporaneamente nella rivoluzione DEMOCRATICA ALL’INTERNO DELLE ISTITUZIONI, invitando la gente a votare votare votare e attenersi dunque a quelle regole che sono in sostanza ciò che impedisce le rivoluzioni! e mischiando dunque due aspetti totalmente inconciliabili!!!
            Come se CheGuvara e Fidel avessero fatto comizi democratici, invitando i contadini cubani a votare in massa per il loro partito che lottando con le regole di Batista…..

            ahahahahahah mi viene solo da ridere! Sarebbero stati SPARATI nella nuca dopo neanche mezzo secondo!

            dunque questi tizi o sono sempliciotti e scrivono tanto per noia o sono ingannatori.

        • pincopallo

          Cominciamo a bruciare qualcuno ?

      • Nat

        Vive la France!

  • Eric Maria Gerets

    No Alceste, non c è nessuno disposto a farsi torturare tanto meno nella cosmopolita Barcellona, una specie di babele insipida dove il minor difetto è servire ad una litania di luoghi comuni scioccamente pedanti su Erasmus e Lionel Messi, su movida e ramblas festanti.
    La fuga di costui, il leader rivoluzionario, fra le braccia dei tecnocrati bruxellesi lascia ben intendere la pagliacciata messa in piedi a quelle latitudini e portata alla ribalta dai grandi media per scopi ben lontani dallo sbandierato diritto alla autodeterminazione, distanti anni luce dalla propagandata difesa della democrazia.

  • giulio pelernei

    ALCESTOLOGY = Rabbia + Amarezza + Utopia
    Sinonimi: impotenza, passività, sottomissione

    • Annibale Mantovan

      Puigdemont e compagni secondo me non rischiavano 30 anni di carcere. In prigione sarebbero stati gli eroi del popolo catalano: i legittimi rappresentanti! Paradossalmente rischiano ORA 30 anni di carcere in quanto hanno tradito il popolo o almeno così sembra. Poi…sul fatto che corra a Bruxelles a chiedere “protezione” EU impregna tutta la vicenda di farsesco: voleva l’ Indipendenza da Madrid per sottomettersi a Bruxelles? …perchè così in effetti sembra. Non vorrei che tra un pò chiedesse l’ intervento di Eurogendfor ufficialmente come forza di interposizione in realtà per lo sdogananamento e la legittimazione di quest’ ultima! Se così fosse Puigdemont sarebbe peggio di Tsipras in quanto faccia di kiulo come temo che sia.

      • giulio pelernei

        Sempre con questo teorema dell’uscita della gabbietta [Spagna] per trovarsi comunque nella gabbiona [UE].
        Puigdemont non è fuggito per trovare protezione nell’UE ma in Belgio.

  • Ronte

    Credetemi non si tratta di presunzione, e chiedo scusa a tutti i commentatori e allo stesso articolista, ma non me la sento di scrivere qualcosa su un argomento di tale portata dopo aver letto opinioni tanto superficiali.
    La Rivoluzione è ben altro….

  • ilTafano

    L’articolo denuncia un’ennesima evidenza circa l’inconsistenza della questione Catalana posta dall’Harry Potter e la intrinseca stupida-ingenuità delle tesi di chi riteneva e vedeva nell’evento qualcosa di serio e veridico.

  • Denisio

    Ascoltate attentamente questo signore, ascoltatelo e guardatelo non solo col cervello ma con il cuore. Riavvolgete il nastro e riascoltatelo. Infine se avete qualcosa da obiettare o da ridire non fatelo qui, troppo facile, contattatelo.

    https://m.youtube.com/watch?v=zrdmSVjhlVQ

    • Gino2

      mapercaritaddiddddddddddddddddddio!!!!!
      il generale pappalardo!
      ahahah..diodiodiodio…..

      PS il fatto che tu (e altri insieme a te) non riusciate a cogliere nella mimica e nel linguaggio del corpo che è un PARACULODIPROOIRZIONIGALATTICHE è un altro dei motivi per cui se ci sarà una rivoluzione voi sarete CERTAMENTE dalla parte SBAGLIATA!

      • Denisio

        Certamente lo dici tu, qui non stiamo parlando di partita a calcio dove c’è uno schieramento contro l’altro, se pensi così si instilla nella mente l’idea che sia sempre e comunque una lotta tra bande di poveri, questa tua critica non credo sia molto di aiuto anche perchè visto che la tacci sul personale non è da me far propaganda, casomai visto che lo ignori vorrei aggiungere un elemento valido nella discussione sugli strumenti che il popolo avrebbe se non fosse fatto di scontrosi e prevalentemente vili e virtuali cittadini, chè fuori dalla rete non ci stanno.
        Ecco mettiamola così che forse è meglio.

        • Gino2

          “Certamente”lo dico perché temo vi facciate facilmente abbindolare da TUTTI i suonatori di flauto, TUTTI!
          E verranno presto quelli rivoluzionari che chiuderanno definitivamente le gabbia.
          Il traditore è sempre tra i fidati….
          Guardatevi e riguardatevi mille volte “Il Padrino” 1 e 2 fino a che non vomitate!

          • Denisio

            Grazi del consiglio ma non è mia abitudine perdere tempo davanti alla TV ne criticare persone che come il generale sono certamente più scafati del teledipendente medio.
            Evita poi sto tono paternalistico che mi dai fastidio, sono ben più che maggiorenne.
            Saluti.

  • Soul

    Non ci sono persone intorno a me, ci sono mostri a cui è stata tagliata la testa e, al suo posto, è stata impiantata una televisione.

    Non posso fare nulla senza persone.

    Non posso discutere con una televisione.

    Non ho interesse nella nazione italiana, non l’ho mai avuto e se una qualche istituzione avesse avuto il compito di instillare questo interesse in me, io non l ho mai vista.
    Tutto ciò che vedevo erano persone grigie che parlavano di cose che non capivo, mi dicevano che erano persone importanti; ministri etc. ma a me sembravano solo patetici.

    Hanno fatto il vuoto intorno alle persone, la salvezza è solo individuale. Si può scrivere e parlare e agire quanto si vuole, ma se qualcuno non vuole essere liberato non lo liberi anzi, sarà lui che cercherà di ammazzarti perché ti vede come una minaccia al suo mondo.

    Ritirarsi dalla società il più possibile (non si può mai fare del tutto), è la soluzione che ho trovato, tentare di salvare un malato terminale è inutile, bisogna solo aspettare l’inevitabile.

    Bisogna riuscire ad affrontare la solitudine e il dialogo interiore che, inevitabilmente, l’accompagna.

    • raniran

      Condivido il tuo Pensiero, 45 anni che vivo d’Ita(g)lia e qualcosa di politica so (mio padre attivista di spicco nel defunto PC mi ha trasmesso molto) e visto che sono politicizzato..mi vergogno ora d’essere italiano, ne ho preso coscienza da 10 anni…
      Riconosco che non esiste più né sinistra né destra: nominarle è fuorviante.
      Esiste il CAOS istillato da una IDEOLOGIA ATLANTISTA che ha corroso le basi della nostra Società, togliendo senso ai Valori Fondamentali come la FAMIGLIA, con un’arma subdola e forte: a nessuno viene in mente “drive in”? Gli usa hanno usato (e lo fanno tutt’ora) ARMI DI DISTRAZIONE DI MASSA, visto che macchiarsi di sangue sul campo non va più di moda.

      ALe

      • giulio pelernei

        Scusa, ma tuo padre ti ha insegnato che la descrizione di un fenomeno sociale corrisponde alla sua soluzione?

        • raniran

          No, non ha avuto tempo per farlo

          ALe

    • giulio pelernei

      Siamo alla cupio dissolvi.
      Amen.

  • FabioEr0976

    “E pensare che il mio è, intuitivamente almeno, un pubblico di controinformati e di ribelli!”(Alceste)
    E che , intuitivamente almeno , sono più o meno questi :
    https://www.youtube.com/watch?v=6X6R-78Pvr0

    “La comicità involontaria è spontaneità pura,
    priva di costruzioni tese al raggiungimento dell’effetto comico,
    in quanto il suo creatore aveva finalità totalmente diverse
    e quindi non si è minimamente preoccupato di costruire
    artificialmente il meccanismo che porterà alla risata
    Il meccanismo non si può sentire perchè non c’è.
    E questo rende sublime la comicità involontaria” (Friedrich,da sempre assertore della superiorità della comicità involontaria
    ed instancabile ricercatore di essa nella vita di tutti i giorni)

    • raniran

      I controinformati e ribelli non saranno uguali tra loro:
      Alceste bevi meno.
      ALe

  • Primadellesabbie

    Sono in tanti, troppi, intenti a dimostrare con puntiglio e senza altro scopo che “loro si” e “gli altri no”, e quelli stessi sono morbosamente interessati alla personalità e al modo di porsi altrui.

  • TdP

    La prima rivoluzione comincia da noi stessi..
    Cerchiamo di vivere felici..studiamo come farlo ..lottiamo per questo con i mezzi che abbiamo..ed ecco che abbiamo uno scopo nella vita..
    E se anche nessuno ci segue cosa ci importa..?
    Qualcuno è riuscito a cavarsela..il mondo non è solo guerre e rivoluzioni..ma anche saggezza e liberazione dagli impedimenti..che poi sono personali..
    Ci sono Maestri che aiutano..hanno parlato ..e se smettiamo di guardare solo alle magagne può essere che li troviamo..e allora capiremo che tutto il nostro mondo era solo una piccola parte..di un Universo più grande che può vederci protagonisti di una lotta cominciata prima che il tempo esistesse..

  • giulio pelernei

    Alceste continua a predicare eroismo con il c**o degli altri, tuttavia, nel secolo scorso anche i sedicenti intellettuali [come lui?] si sarebbero fatti castrare.
    Sono cambiati sia i popoli che gli intellettuali.

  • Giuliano

    Su Alceste si può fare sempre lo stesso commento: ben scritto , analisi lucida, ma soprattutto soluzioni zero. Una persona di cultura, capace di comprendere i fenomeni che descrive, dovrebbe avere in qualche misura anche una funzione propositiva, oltre a vomitare indignazione sui lettori.

    • giulio pelernei

      È il Barnard di destra.

      • raniran

        Basta parlare di destra e sinistra, è fuorviante a qualunque Pensiero.
        Il Caos impera e la finanziarizzazione dei mercati insieme alla telelobotomizzazione dei votanti porta ad una siffatta situazione.
        La SINISTRA (= Comunismo?) non esiste più dal crollo di pareti che ben sapete e la disgregazione dell’ Unione Sovietica in vari staterelli (mediamente filo nazisti) ora bisognosi di mamma nato sennò non possono difendersi dall’orco sovietico era fino a qualche anno fa Gioco di Zio Sam…
        Ma andate a dar via e ciap.

        ALe

  • Vamos a la Muerte

    Il Carnevale fuori stagione di Barcellona ormai è cosa passata: il 21 Dicembre Elezioni Regionali Democratiche daranno ai catalani un nuovo governo. Ed Harry Potter sarà ricordato come il Re d’Ottobre capace di arpionare ben un MESE di popolarità, ben al di là dei quindici minuti pronosticati da Andy Warhol.

    • raniran

      Ahahah
      ALe

  • raniran

    Chiunque sotto le torture che hai menzionato cederebbe, le torture sono fatte apposta…
    ALe

  • raniran

    Leggendo il tuo articolo..
    Il dolore fisico sovrasterebbe facilmente con le torture da te menzionate
    o il condannato sviene o drogato
    potrebbe rivelare come no quel che sa.
    Siamo fatti per sopravvivere, alla fine le “idee” vanno a quel paese…
    Ti mettono alla stretta e rinnegheresti anche tua madre.

  • mingo

    Sante parole .
    Noi Italiani non faremo mai una rivoluzione, ne sono stato sempre sicuro! A discapito di chi lo scrive ogni tanto ma come si fa a crederlo.
    E vedere e constatare dopo le figure barbine Catalana, che non ci sarà neanche in Europa con buona pace di tutti.

  • Mario Poillucci

    Finalmente mi sovviene a chi somiglia Puigdemont! Non già a Potter bensì a Rick Moranis di Gosthbuster!!!