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CALEPINO ITALIANO DEL 26 FEBBRAIO 2010

DI CARLO BERTANI
carlobertani.blogspot.com/

Come da copione, la Corte di Cassazione ha sancito che la corruzione dell’avv. Mills, da parte dell’emissario Bernasconi, per conto del corruttore, l’editore televisivo Silvio Berlusconi, avvenne nel 1999 e non nel 2000 e, di conseguenza, che tale reato è da considerare prescritto.
Come da tradizione, il direttore del TG1 – Scodinzolini – nominato dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ha sostituito la parola “prescritto” con “assolto”, comunicando quindi agli italiani quel che da anni sostiene il finanziere/costruttore Silvio Berlusconi, ovvero d’esser bersaglio di un’acclarata persecuzione.
Nella sentenza, viene così riconosciuto un risarcimento, “per danni d’immagine”, da parte del condannato/prescritto Mills nei confronti del presunto corruttore/”prescritto in divenire” editore Silvio Berlusconi, ma contemporaneamente Presidente del Consiglio dei Ministri italiano, Silvio Berlusconi.
Come si giunge a tanto?

Nella foto: David Mills
La Corte di Cassazione ha stabilito i termini temporali della corruzione sotto la presidenza del magistrato Vincenzo Carbone, che rimane alla presidenza della Corte per volere del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi il quale, in due occasioni, ha posticipato l’età della pensione (obbligatoria) per i magistrati, dapprima da 72 a 75 anni, poi da 75 a 78. Insomma, chi vuole resta [1] .
Ma, chi ha studiato il provvedimento per rialzare nuovamente l’età della pensione del Presidente della Cassazione, Vincenzo Carbone, è il Consigliere di Stato presso la Presidenza del Consiglio Luigi Carbone, figlio di Vincenzo.

Così, il corruttore/prescritto Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi – condannato a pagare, nel processo civile per la cessione di Mondadori, 750 milioni di euro come risarcimento nei confronti di Carlo De Benedetti, poiché la corruzione degli avvocati e magistrati romani Previti, Acampora, Pacifico e Metta fu dimostrata (corrotti senza corruttore?) – si vedrà risarcire 250.000 euro dall’avv. Mills, una parte dei 600.000 euro che il corrotto/prescritto avvocato inglese acchiappò, tramite intermediario, dal presunto corruttore/”prescritto in divenire” editore Silvio Berlusconi.
Giunti a questo punto, confessiamo che la testa ha iniziato a ronzare e ci siamo chiesti se eravamo all’altezza di un così alto compito, ossia annotare nel nostro calepino le vicissitudini di questo grigio Venerdì di Febbraio.

Siamo giunti alla conclusione che nemmeno il grande Leonardo Sciascia sarebbe stato in grado di tratteggiare un così vasto e complesso quadro, al punto che ne sarebbe rimasto travolto e l’ira l’avrebbe sopraffatto.
Solo la ieratica e talvolta beffarda ironia di Pirandello potrebbe giungere a tanto, poiché distaccata e quasi sorridente, nel rimirare l’agitarsi delle miserie umane. Perciò, qui concludiamo.
Così è, se vi pare.

Carlo Bertani
Fonte: http://carlobertani.blogspot.com/
Link: http://carlobertani.blogspot.com/2010/02/calepino-italiano-del-26-febbraio-2010.html
26.02.2010

[1] Fonte: http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/giustizia-14/pensione-magistrati/pensione-magistrati.html

Articolo liberamente riproducibile nella sua interezza, ovvia la citazione della fonte

Pubblicato da Davide

  • Rossa_primavera

    Questa tristissima vicenda giudiziaria da un lato da’ torto al Cavaliere
    perche’ egli asserisce che la magistratura e’ governata dalle “toghe rosse”:dei magistrati comunisti avrebbero sicuramente deciso in altro
    modo riguardo al caso Mills.Da un altro punto di vista pero’ Berlusconi
    sembra avere ragione:la giustizia italiana fa veramente schifo.
    Troppi reati,anche quelli ben piu’ gravi della corruzione,restano impuniti:ogni giorno sentiamo di gente che uccide volontariamente o preterintenzionalmente e se la cava con pochissimi anni di galera,poi
    buona condotta,condoni e benefici di legge rimettono il criminale sulla strada e questi immancabilmente recidiva.L’ impunita’ ad ogni livello e’ la caratteristica del sistema giuridico italiano e questo da ben prima che
    Berlusconi entrasse in politica.La pena serve a redimere,ma questo concetto non puo’ portare a renderla minima o inesistente:la pena deve essere equa e commisurata al reato commesso,ma per i nostri magistrati non e’ cosi’,trovano sempre una giustificazione,magari sociologica,per il reo che,poverino,deve avere sempre una seconda possibilita’,anche se questa va a scapito della vita altrui.Avanti cosi’,rimettiamo in liberta’ ladri,corruttori,assassini,stupratori,faccendieri,tanto prima o poi si redimeranno e torneranno sulla retta via,cosi’ il sacro principio costituzionale che la pena serve a redimere sara’ salvaguardato e i padri fondatori dormiranno piu’ tranquilli nelle loro tombe.

  • AlbertoConti

    Casso o non casso, questo è il problema. Quante volte il vecchio giudice Carnevale si è posto questo amletico dubbio, e quante volte ridendo sotto i baffi si è risposto: io me ne faccio un baffo, la mia “verità” ce l’ho già in tasca! E vaffanculo, italia del mio stivale! Poi arrivarono i grilli parlanti, e cambiò tutto per non cambiare nulla, come sempre in secula seculorum, amen.

  • dotaste

    PER ROSSA PRIMAVERA…. 1 – BERLUSCONI HA TORTO COMUNQUE, PERCHè UNO DEI MOTIVI PRINCIPALI DEI MALI DELLA GIUSTIZIA SONO LE SUE LEGGI.
    2- PERCHè SICHIAMA ROSSA ? A ME SEMBRA DI TUTT’ALTRO COLORE POLITICO. ALTRA DOMANDA: MA LEI SI SENTE FELICE AD ESSERE RAPPRESENTATA DA UN UOMO COME BERLUSCONI? E SE SI , PERCHè?

  • albertgast

    Scusami ma non sono d’accordo. I magistrati fanno uscire i delinquenti o comminano pene irrisorie perchè la legge lo consente. E la legge non la fanno i magistrati, come ben sai, ma il parlamento. Se si fanno leggi che consentono interpretazioni diverse da magistrato a magistrato, la colpa è della legge che non è abbastanza chiara. Se per un omicidio le pene partissero da 20 anni in su, senza possibilità di attenuanti, nessun magistrato potrebbe far uscire un assassino prima di 20 anni. Lo stesso dicasi per i condoni, che sono stati votati dal parlamento e mai dal csm, anzi, nel caso dell’ultimo indulto la stragrande maggioranza del parlamento, in modo assolutamente trasversale l’ha votato. Quando poi gli effetti di tali decisioni parlamentari evidenziano il danno che fanno alla cittadinanza intera, nessuno se ne assume le responsabilità, ma è sempre colpa dell’opposizione, qualunque sia in quel momento. L’ultimo esempio della totale e completa incapacità dei nostri governanti di fare le leggi l’abbiamo avuta nel cosiddetto pacchetto sicurezza, per cui Alfano ha dovuto affrettarsi a fare un decreto di correzione per evitare che uscissero di galera fior di mafiosi e camorristi. Credo che persino un uomo della strada o la signora Maria, casalinga di Voghera, se ci si mettessero saprebbero fare meglio di questa gentaglia che ci governa, detto in modo assolutamente trasversale, da destra a sinistra. Ciao.

  • Sintesi

    Io ritengo che sia ovvio che Berlusconi è colpevole. Di questo e di molto altro.

    Altrettanto ovvio è che sia bersagliato adesso dalla magistratura per motivi “politici” (meglio sarebbe “geopolitici”… ossia, si è reso sgradito ai veri proprietari esteri dell’ Italia).

    Quindi ha ragione chi, come me, lo vorrebbe vedere in galera, ma ha anche ragione lui a dire che la magistratura e la stampa internazionale lo stanno martellando per motivi che non sono quelli dichiarati apertamente.

    In tutto questo non dobbiamo perdere la vista d’ insieme: tutti i “potenti” commettono atti deprecabili, perchè deprecabile è il sistema, e solo in modo deprecabile si può arrivarne alla vetta. Quando però un potente è preso di mira, non è perchè gli altri “potenti” che lo bersagliano, di colpo, si siano convertiti sulla via dell’ onestà e della virtù; semplicemente si sta preparando la strada per un cambio di facciata al regime, oppure il “potente” detronizzato aveva pestato incautamente i piedi ad un altro più potente di lui.

    Non facciamoci distrarre da questi regolamenti di conti interni al potere, cerchiamo di tutelarci per quelle cose che stanno per piombarci addosso da un momento all’ altro, dal trattato di lisbona, al crollo economico, ai movimenti di guerra nel medioriente.

  • ventosa

    Quoto, è talmente semplice da risultare, per taluni, incomprensibile.
    Poi si possono fare analisi di ogni tipo, ma se non si comprendono (o non si vogliono comprendere) almeno le regole del gioco è inutile anche il confronto.
    Saluti.

  • Albertino

    leggo queste parole dell’ ottimo carlo bertani
    “La Corte di Cassazione ha stabilito i termini temporali della corruzione sotto la presidenza del magistrato Vincenzo Carbone, che rimane alla presidenza della Corte per volere del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi il quale, in due occasioni, ha posticipato l’età della pensione (obbligatoria) per i magistrati, dapprima da 72 a 75 anni, poi da 75 a 78. Insomma, chi vuole resta [1] . Ma, chi ha studiato il provvedimento per rialzare nuovamente l’età della pensione del Presidente della Cassazione, Vincenzo Carbone, è il Consigliere di Stato presso la Presidenza del Consiglio Luigi Carbone, figlio di Vincenzo.”

    e mi prende lo sconforto.

    ha un senso insegnare ai propri figli l’ onestà e la correttezza ?
    comincio a credere di no.