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BOMBARDARE L' IRAN

DI WILLIAM BLUM
counterpunch.org/

Se affonderanno porteranno il mondo giù con loro

Se e quando gli Stati Uniti ed Israele bombarderanno l’Iran (il che lo renderebbe il fortunato sesto paese preso di mira da Barack Obama) e questo vecchio triste mondo avrà un nuovo horror show da guardare in televisione, e scopriremo poi che l’Iran in realtà non stava costruendo armi nucleari dopo tutto, i media della corrente predominante e l’ottenebrata mente americana chiederà: “Perché mai non ce lo hanno detto? Volevano che li bombardassimo?”
Queste stesse domande erano state poste nel caso dell’Iraq, dopo la scoperta del fatto che Saddam Hussein in realtà non possedeva alcuna arma di distruzione di massa. Comunque, in realtà, prima dell’invasione statunitense, degli ufficiali iracheni avevano affermato chiaramente, in diverse occasioni, che non possedevano armi di quel tipo. Me lo ha ricordato un recente servizio su Hans Blix, ex ispettore capo delle Nazioni Unite in materia di armi, che condusse una fallimentare caccia alle ADM (ndt. abbreviazione per “armi di distruzione di massa”) in Iraq.

La settimana scorsa ha raccontato, nell’ambito dell’inchiesta britannica sull’invasione del marzo 2003, che si è scoperto che quelli che erano “sicuri al 100 per cento che ci fossero armi di distruzione di massa” in Iraq avevano “meno dello zero per cento di conoscenze” riguardo ai presunti nascondigli delle stesse. Egli ha testimoniato di aver avvertito il primo ministro britannico Tony Blair nell’incontro del febbraio 2003 – così come il segretario di stato USA Condoleezza Rice, in colloqui distinti – riguardo al fatto che Hussein non avrebbe avuto armi di distruzione di massa.(1)

Nell’agosto 2002, il vice primo ministro iracheno Tariq Aziz disse al giornalista Dan Rather sulla CBS: “Noi non possediamo alcuna arma nucleare, né biologica, né chimica.” (2)

In dicembre, Aziz dichiarò a Ted Koppel sulla ABC: “Il fatto è che non abbiamo armi di distruzione di massa. Non abbiamo armamenti chimici, biologici o nucleari.” (3)

Lo stesso Hussein disse a Rather nel febbraio 2003: “Questi missili sono stati distrutti. Non ci sono missili vietati dalle disposizioni delle Nazioni Unite [quanto a portata] in Iraq. Non li abbiamo più qui.” (4)

Inoltre, il Gen. Hussein Kamel, ex capo del programma di armi segrete dell’Iraq, e genero di Saddam Hussein, raccontò alle Nazioni Unite nel 1995 che l’Iraq aveva distrutto i missili vietati e le armi chimiche e biologiche appena dopo la Guerra del Golfo. (5)

Ci sono anche altri esempi di ufficiali iracheni che raccontano al mondo dell’inesistenza delle ADM.

Se non vi sono ancora venuti seri dubbi riguardo la devozione dei media della corrente principale ad indagare le premesse e le basi logiche sottostanti la politica estera statunitense, considerate questo: nonostante le due rivelazioni nei programmi di Dan Rather alla CBS, e altre rivelazioni riportate sopra, nel gennaio 2008 abbiamo l’intervista del reporter CBS Scott Pelley all’agente FBI George Piro, che aveva intervistato Saddam Hussein prima della sua esecuzione:

PELLEY: E cosa ti raccontò a proposito del fatto che le sue armi di distruzione di massa erano state distrutte?

PIRO: Mi raccontò che gran parte delle ADM erano state distrutte dagli ispettori ONU negli anni ’90, e quelle che non erano state distrutte dagli ispettori erano state distrutte unilateralmente dall’Iraq.

PELLEY: Aveva ordinato che venissero distrutte?

PIRO: Sì.

PELLEY: Allora perché mantenere il segreto? Perché mettere a rischio la sua nazione? Perché mettere a rischio la sua vita per mantenere la farsa? (6)

Sarebbe cambiato qualcosa se l’amministrazione Bush avesse creduto completamente all’Iraq quando diceva di non avere ADM? Probabilmente no. Ci sono molte prove a sostegno del fatto che Bush sapesse quale fosse la realtà dei fatti, così come Tony Blair. Solo che Saddam Hussein non comprendeva appieno quanto psicopatici fossero i suoi due avversari. Bush era deciso ad annientare l’Iraq, per il bene di Israele, per il controllo del petrolio e per espandere il suo impero, sebbene non sia andato tutto come si aspettava; per qualche strana ragione, sembra che gli iracheni se la siano presa per essere stati bombardati, invasi, occupati e torturati.

Il risultato della politica di Bush riguardo l’Iraq può essere riassunto dicendo che sarebbe difficile citare molti altri esempi storici di una nazione che ne distrugge un’altra così totalmente, annientando e sovvertendo quasi ogni aspetto della loro società e umanità.

Ora Israele spinge Washington a fare lo stesso con l’Iran – non che gli Stati Uniti debbano essere molto spronati – soprattutto perché Israele è deciso a rimanere l’unica potenza nucleare nel Medio Oriente; nonostante l’Iran abbia detto agli Stati Uniti e al mondo intero, molte volte, che non sta costruendo armi nucleari. Ma anche se l’Iran, in realtà, stesse costruendo armi nucleari, dovremmo chiederci: esiste qualche legge internazionale che stabilisce che gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Russia, la Cina, Israele, la Francia, il Pakistan e l’India sono autorizzati ad avere armi nucleari, ma l’Iran non lo è? Se gli Stati Uniti avessero saputo che i giapponesi possedevano bombe atomiche, Hiroshima e Nagasaki sarebbero state distrutte? USraele crede che non ci sia ancora abbastanza orrore e sofferenza nel mondo ?

In quello che potrebbe essere parte dei preparativi per l’aggressione dell’Iran, 47 membri della Camera dei Rappresentati hanno recentemente proposto una risoluzione non vincolante in cui si dichiara che l’Iran è “una minaccia immediata ed esistenziale per lo Stato di Israele”. Per illustrare questa minaccia, la risoluzione cita il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, che esprime in diverse occasioni opinioni come: “Se Dio vuole, sostenuti dalla forza di Dio, avremo presto un mondo senza gli Stati Uniti e il Sionismo” … richiediamo che “questo regime occupante [Israele] venga cancellato dalla faccia della terra”… “Che piaccia o meno, il regime sionista va verso l’annientamento”… “Devo annunciare che il regime sionista, con un passato di 60 anni di genocidio, saccheggio, invasione e tradimento sta per morire e sarà presto cancellato dalla scena geografica”… “Oggi, è giunto il tempo che cada il potere satanico degli Stati Uniti, ed il conto alla rovescia verso l’annientamento dell’imperatore del potere e del benessere è iniziato.”

Lo si potrebbe proprio condannare per questo, vero? N’est-ce pas? Nicht war? Ma in queste affermazioni c’é molto meno di quanto sembra. Notate che non viene citato Ahmadinejad in esplicite e specifiche minacce di attacchi iraniani a Israele o agli Stati Uniti. Nessuna menzione o indicazione che “Io” o “Noi” o “l’Iran” farà qualcosa del genere, o effettuerà qualche atto di violenza. E io direi che è perché non è ciò che intende. In un’altra citazione, che la risoluzione non riporta, il presidente iraniano nel dicembre 2006 disse: “Il regime sionista sarà cancellato presto, così come lo fu l’Unione Sovietica, e l’umanità otterrà la libertà.

Ovviamente non esorta alcun attacco violento a Israele, perché la dissoluzione dell’Unione Sovietica ebbe luogo molto pacificamente. Inoltre, nel giugno 2006, il leader supremo dell’Iran, Ayatollah Ali Khamenei, dichiarò: “Non abbiamo alcun problema con il mondo. Non siamo una minaccia di alcun tipo per il mondo, e il mondo lo sa. Non inizieremo mai una guerra. Non abbiamo intenzione di dichiarare guerra a nessuno stato.(7) Perché gli autori della risoluzione del Congresso non hanno citato questa dichiarazione?

Credo che da questa si possa meglio comprendere le affermazioni del presidente iraniano, considerandole metafore, così come vanti, desideri, così come cattive traduzioni (per esempio: “cancellare dalla faccia della terra”) (8) di un uomo folle abbastanza da dichiarare pubblicamente che non ci sono gay in Iran.

Ma ancor più significativo, la risoluzione non dà alcuna ragione per cui l’Iran vorrebbe in realtà attaccare Israele o gli Stati Uniti. Quali ragioni avrebbe l’Iran per usare armi nucleari contro uno dei due Paesi, se non l’irresistibile desiderio di un suicidio nazionale di massa? In effetti, proprio la stessa domanda potrebbe – e dovrebbe – essere stata posta prima dell’invasione dell’Iraq. Delle tante menzogne che circondano quell’invasione, la peggiore è che, in realtà, Saddam Hussein avesse avuto quelle armi di distruzione di massa che avrebbero giustificato l’invasione.

Svelate tutte le menzogne riguardo la disavventura irachena, io e molti altri ci siamo permessi il lusso, il piacere nascosto, di credere che il governo e i media degli Stati Uniti avessero imparato una lezione per qualche tempo. Erano stati presi e smascherati. Ma ci risiamo con le menzogne sull’Iran e Ahmadinejad. (No, non nega nemmeno l’Olocausto).

In ogni caso, Israele probabilmente non crede alla propria propaganda. Nel marzo dello scorso anno, il Washington Post scrisse: “Un ufficiale superiore israeliano a Washington” ha affermato che “difficilmente l’Iran userà i suoi missili in un attacco [contro Israele] a causa delle ritorsioni.” (9) Questa era proprio l’ultima riga dell’articolo e, secondo un’ampia ricerca su Nexis, non compare in nessun altro mezzo di comunicazione di lingua inglese nel mondo.

E in precedenza, quest’anno, possiamo leggere nel Sunday Times di Londra: “Il generale di brigata Uzi Eilam, 75 anni, un eroe di guerra e pilastro della difesa [israeliana], crede che probabilmente l’Iran avrà bisogno di 7 anni per creare armi nucleari. Le opinioni espresse dall’ex direttore generale della Commissione per l’energia atomica israeliana contraddicono le stime della difesa israeliana e la pongono in disaccordo con i leader politici.
(10)

Se c’è un Paese al mondo che costituisce una minaccia perché potrebbe usare delle armi atomiche con poca attenzione alle conseguenze è proprio Israele. Martin van Creveld, professore israeliano di storia militare, e fedele cittadino israeliano, mise in evidenza nel 2002: “Noi abbiamo la possibilità di affondare il mondo con noi. E posso assicurarvi che succederà prima che Israele scompaia.” (11) Pensate alla scena finale de Il Dr. Stranamore. C’é Israele a cavalcioni del missile nucleare in picchiata, e sventola il cappello da cowboy.

William Blum è l’autore di Killing Hope: U.S. Military and CIA Interventions Since World War II, Rogue State: a guide to the World’s Only Super Power e West-Bloc Dissident: a Cold War Political Memoir.
Lo potete contattare a: [email protected]

Fonte: www.counterpunch.org
Link: http://www.counterpunch.org/blum08062010.html
6/8.08.2010

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di GIADA GHIRINGHELLI

Note.

1. Associated Press, July 28, 2010
2. CBS Evening News, August 20, 2002
3. ABC Nightline, December 4, 2002
4. “60 Minutes II”, February 26, 2003
5. Washington Post, March 1, 2003
6. “60 Minutes”, January 27, 2008. See also: Fairness and Accuracy in Reporting [FAIR] Action Alert, February 1, 2008
7. Associated Press, December 12, 2006
8. Letter to the Washington Post from M.A. Mohammadi, Press Officer, Iranian Mission to the United Nations, June 12, 2006
9. Vedi Anti-Empire Report, October 1, 2008, second part
10. Washington Post, March 5, 2009
11. Sunday Times (London), January 10, 2010
12. Originariamente nel settimanale danese, Elsevier, April 27, 2002, pages 52-3; ripreso anche da molte altre pubblicazioni internazionali.

Pubblicato da Davide

  • fusillo

    …..prima c’era solo il bilderberg, poi , nel 1971, arrivò il memorandum
    Powell…….due anni dopo la trilateral commission.
    Chi intralcia il lavoro degli yankee deve soccombere.
    Recentemente fu Saddam che voleva farsi pagare il petrolio in euro: curato.
    Poi Ahmadinejad si è messo a fare affari con la Sinopec:anche quello fa male alla salute.
    La fortuna dei russi è che sono pieni di materie prime e hanno dei confetti da 10.000 km.
    Vedremo come la prendono i cinesi…. a meno che non abbiamo già accordato la spartizione con russi e americani.
    E’ certo che ultimamente haarp è sotto stress………..

  • Tonguessy

    Altro splendido articolo del caro vecchio Blum. Al solito non mi sento di aggiungere una virgola.

  • glab

    [blockquote] Se affonderanno porteranno il mondo giù con loro
    [/blockquote]

    veramente le possibilità sono molteplici:
    1) non affonderanno
    2) affonderanno
    2.1) affondando non riusciranno a portare il mondo con loro
    2.2) affondando riusciranno a portare il mondo con loro

    penso che il mondo abbia un’energia esistenziale intrinseca tale da non poter essere messo in pericolo dall’energia in possesso di uno stato anche se potentemente armato, la capacità di sopravvivenza del mondo è superiore.

    risulterebbe così escludibile la possibilità 2.2 ed affermata la 2.1, rimangono possibili le 1 e 2.
    stiamo a vedere.

  • AlbertoConti

    L’Afghanistan è un fatto, l’Iraq è un fatto, L’Iran è molto probabile, non c’è il due senza il tre. Ma sarebbe molto peggio del “solito”, non solo per gli iraniani ma per l’occidente intero, che già non se la passa troppo bene. Ora, visto che come occidentale mi sento tirato in ballo anche se non voglio, cosa dovrei fare, aspettare di vedere l’attacco in TV senza poi poter muovere neanche un dito per evitarlo? E per evitarne le conseguenze a catena? E basta! La storia è storia, la conosciamo, e non ne possiamo più. – Qui ci vuole una battaglia preventiva, della mente, per impedire la guerra “preventiva”, quella dei Proci che hanno invaso casa mia, approfittando della mia assenza. Bisogna giocare d’astuzia, ma dimostrare di esserci. Quest’assenza è durata anche troppo!

  • glab

    ……. Proci che hanno invaso casa mia ……

    è un lapsus la maiuscola ai proci?, trovo che il concetto dei “proci che hanno invaso casa mia approfittando della mia assenza” è molto efficace.
    purtroppo noi, uomini della strada, non possiamo fare altro che formarci una coscienza obiettiva di quel che sta succedendo e stare a guardare come il manzoniano “volgo disperso”:

    dagli atrii muscosi,
    dai fori cadenti
    dai boschi, dall’arse fucine stridenti
    dai solchi bagnati di servo sudor
    un volgo disperso repente si desta
    intende l’orecchio, solleva la testa
    percosso da novo crescente romor

    così anche noi, “percossi da novo crescente romor” osserviamo e in cuor nostro speriamo che il cattivo perisca nella battaglia ” … e sogniamo la fine del duro servir ….”

    ma il Manzoni, dopo aver descritto l’epica battaglia, impietosamente chiosa:

    E il premio sperato, promesso a quei forti
    Sarebbe o delusi, rivolger le sorti,
    D’un volgo straniero por fine al dolor?
    Tornate alle vostre superbe ruine,
    All’opere imbelli dell’arse officine,
    Ai solchi bagnati di servo sudor.

    Il forte si mesce col vinto nemico;
    Col novo signore rimane l’antico;
    L’un popolo e l’altro sul collo vi sta.
    Dividono i servi, dividon gli armenti;
    Si posano insieme sui campi cruenti
    D’un volgo disperso che nome non ha.

    ma allora che s’ha da fare?
    forse è necessario terminare di essere “volgo disperso” e diventare? ….
    mah !?.

  • AlbertoConti

    Basterebbe diventare opinione pubblica. Dell’opinione del volgo manzoniano ai signori dell’epoca importava assai poco. Di quella odierna invece ne fanno una questione di sopravvivenza, con tutti i mezzi pur di piegarla a loro favore. Si tratta di resistere alle paure, ai ricatti, alle “convenienze” e connivenze, di saper ancora ascoltare la “coscienza obiettiva”, o verità che dir si voglia. E’ una guerra interiore, vinta quella ci sceglieremo dei “signori” decisamente più adeguati.

  • buran

    Che l’Iraq non avesse le famose armi di distruzione lo sapevano benissimo, ed è evidente che hanno voluto agire comunque. Vi ricordate la famosa scenetta di Colin Powell all’ONU con la provetta piena di non si sa che (probabilmente della sua urina), brandita in diretta TV? Quell’episodio farsesco dice tutto, oggi è arcinoto (anche ufficialmente) che era un falso grossolano, eppure ancora si dà credibilità a questo paese (gli USA). In ogni caso spero che invece questa volta l’Iran qualcosa ce l’abbia davvero, o che se lo procuri presto, e sarebbe anche un suo diritto sacrosanto, visto i banditi con cui ha a che fare.

  • terzaposizione

    fino al 2003 7 nazioni sovrane non avevano banche dei Rotschild sul loro territorio : iraq – afghanistan – iran – libia – corea nord – sudan – cuba.Coincidenze che siano stati canaglia?