Di Uma Koller per ComeDonChisciotte.org
Se i demoni prendessero la sembianza umana, una sarebbe quella di Elon Musk!
Con il pretesto di voler correggere o perfezionare le capacità degli uomini, ha già dato il via al suo esperimento, impiantando nel cervello umano un microchip, che permette di comunicare con i computer, attraverso il pensiero...
https://www.today.it/scienze/microchip-elon-musk-cervello-umano-cosa-e.html
Ma ben altro è lo scopo!
Viene spazzato, dalla scienza, l'ultimo scampolo religioso occidentale, dove si manipola anche il "destino" misterioso e sacro di ogni individuo! Sì, compresa la malattia!
Si intuisce, in modo fin troppo cristallino, che c'è una parte della "fati-scienza", ansiosa di mescolare la materia umana con le macchine.
Pare lapalissiano che l'ambizione di tali eruditi sia quella di rivestire i panni di Dio!
Ma un Dio che si inginocchia alla materia, strisciando nei filamenti tecnologici dentro una rete virtuale...è come un ragno che tesse i fili vischiosi per imprigionare l'umanità in un mondo di fasulli benesseri, da cui non potranno trarre benefici evolutivi, ma saranno i servitori di un manipolo di sapienti dediti alla nuova magia nera scientifica e pronti a fagocitare tutto ciò che di umano gravita intorno alle loro oscure leggi.
Di Uma Koller per ComeDonChisciotte.org
Cleon XIII 5 febbraio 2024
Calma, riflettere su questa frase:
"che permette di comunicare con i computer, attraverso il pensiero"
Non il contrario, perchè, com'è noto, i computer non pensano.
Sta tutto lì in nocciolo dei discorsi sull'IA e le tecnologie connesse: poter azionare le macchine con un'interfaccia più simile al linguaggio umano. Personalmente sono piuttosto scettico sul successo commerciale nel mass market di dispositivi invasivi come gli impianti cerebrali, non credo che sia molto pratico sottoporsi a interventi chirurgici periodici per i necessari aggiornamenti. Potranno, però, giovare a utenti con particolari condizioni: Parkinson, epilessia, cefalea, tetraplegici ecc.
In futuro sarà forse possibile immettere nel flusso sanguigno nanorobot capaci di innestare nelle cellule nervose i necessari nano-dispositivi, ma sarà un problema per i posteri, forse. Molto posteri e molto forse.