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BILDERBERG 2011: L’OPPOSIZIONE SI FA AVANTI

DI CHARLIE SKELTON
Guardian.co.uk

Charlie Skelton ha assistito al tentativo di un parlamentare svizzero di guadagnare l’accesso

È stato tutto più tranquillo della media dei periodi storici. Non ci sono state urla, le folle non si sono riunite in un’unica voce; non c’è stata alcuna separazione di atomi, non c’è stato nemmeno un colpo esploso e non si sono trovate orme sulla superficie di un altro pianeta.

Non riesco a pensare, così su due piedi, a un qualsiasi periodo storico che fosse così piovigginoso come quello della scorsa notte, quando una piccola delegazione ha fatto ingresso nei cancelli del Suvretta House Hotel e si è presentata di fronte al capo della sicurezza del Bilderberg.
“Vorrei entrare”, ha detto il parlamentare svizzero Dominque Baettig.

La folla tratteneva il respiro. Mi sono spostato per vedere meglio e sono sprofondato in un fossato bello ghiaccio. Ho rantolato, come spesso succede nella storia.

“Sono un membro del parlamento svizzero”, ha detto il membro della delegazione svizzera “e vorrei entrare.” Era solo un abbaglio o mi è sembrato che l’audace

mocassino del parlamentare svizzero sia riuscito a fare un centimetro,

forse due, sul tarmac? È andata davvero così? Il Bilderberg era sul

punto di venire devastato davanti ai nostri occhi…?

“Sono spiacente,” ha detto

il capo della security, “ma ho detto di no.”

C’è stato del silenzio, rotto solo

dal venticello umido sulle mie dita a rischio ipotermia. La tensione

nella folla si è fatta elettrica: riuscirà il parlamentare deriso

a mugghiare il suo scontento e abbattere la barriera della sicurezza

con la sua rotula furiosa? Riuscirà l’oscurità alpina ad echeggiare

il suo ululìo indignato? Mancava così poco ad assistere a un tafferuglio

violento tra un parlamentare svizzero e un mucchio di agenti della CIA

a contratto?

Il tallone del parlamentare svizzero

si è girato sul tarmac e in modo solenne la delegazione è

ripartita. Tutto finito.La dignità è stata preservata e

si è aperto un nuovo capitolo nella storia del Bilderberg.

I rappresentanti eletti, fin dall’inizio,

sono sempre stati invitati per assistere al Bilderberg. Primi Ministri,

Presidenti, Segreatari di Stato, Ministeri, membro del governo e del

Parlamento. Ma mai, sino alla scorsa notte, un eletto era arrivato

al Bilderberg senza invito. È stata la prima volta che l’”aldiqua”

del Bilderberg ha avuto una sua rappresentazione ufficiale.

La grandezza e la serietà dell’”aldiqua”

finalmente comincia ad assumere le sembianze della grandezza e della

serietà della conferenza stessa. L’immagine e la comprensione del

Bilderberg sta cambiando e la gente se ne sta facendo un’idea. Ogni

anno le cose migliorano.

Due anni fa, in Grecia, è stato

un macello. I pochi blogger determinati hanno subito una serie

di perquisizioni. Solo un fastello di pochi report è arrivato

dai media alternativi. E la polizia greca era una disgrazia assoluta.

Per quanto mi riguarda, sono stato molestato, arrestato, pedinato, vilipeso,

arrestato di nuovo, riarrestato, portato ad Atene, ho dovuto fare alla

lotta, mi è stato mentito e mi sono spaventato parecchio. A St. Moritz,

due anni dopo, oh mio Dio. È magnifico.

Quest’anno, per la prima volta, la

conferenza è iniziata per favorire un serio assembramento di giornalisti:

abbiamo un ufficio stampa a St. Moritz, abbiamo briefing con

la stampa, riunioni separate, aggiornamenti del testo; un’organizzazione

chiamata ‘Transparency

Bilderberg‘ sta tenendo

alcuni dibattiti all’albergo Randolins.

Finora al Randolins hanno parlato tre

parlamentari svizzeri e, naturalmente, abbiamo avuto l’assalto alla

Suvretta House la scorsa notte. L’effetto dell’arrivo della

delegazione piovosa è dato dal fatto che il parlamento svizzero dibatterà

la prossima settimana sulle opportunità del Bilderberg. E quindi una

conferenza che per anni faceva appena notizia ora sta cambiando faccia,

viene messa in discussione e analizzata.

Con lo scrutinio arriva la responsabilità

e le domande chiedono poi risposte. Questo potrà significare che la

conferenza cambierà il modo con cui si relaziona al mondo, certamente;

lo troveranno molto strano, all’inizio, scambieranno i cecchini della

CIA per giornalisti delle agenzie di stampa, ma io mi sento, in un certo

senso, sollevato per il Bilderberg: perché per una volta l’organizzazione

accetterà il suo nuovo status di incontro politico serio, uno dei

summit più importanti del calendario politico occidentale e potrebbe

iniziare a interagire col mondo in un modo strettamente politico. La

cosa potrebbe rilassare. Normalizzare. E finalmente potrebbero guardarci

negli occhi.

C’era una volta, non tanti anni fa,

quando era un segno di rimbecillimento assoluto persino suggerire che

una cosa come il “Bilderberg” esistesse. Solo l’insistere

nel fatto che fosse un importante summit internazionale, non

il frutto dell’immaginazione di una lucertola, era considerato follia.

Era una riunione, per prendere in giro i dileggiatori, tenuta dal mostro

di Loch Ness nel centro convegni più lussuoso di Narnia.

È facile negare l’esistenza di qualcosa

che non conosci; si può essere molto soddisfatti dal solipsismo della

propria ignoranza: “Io non so niente di x, quindi x non esiste

“. Infatti, ho dovuto impiegare una tecnica simile quando pensavo

(o piuttosto, non pensavo) alla deforestazione planetaria. “Io

non penso a x, quindi x non succede”. La stessa cosa succede nel

sesso.

Ma quante più informazioni sul

Bilderberg trovano la via per entrare nel Gehirn der Welt

(ndt: il cervello del mondo) – mi dispiace, sono scivolato nel tedesco

ancora una volta – ebbene sì, più il mondo riesce a scoprire qualcosa

del Bilderberg, più difficile sarà negare non solo la sua esistenza,

ma anche la sua importanza. E si arriva al punto in cui siamo oggi:

con il Cancelliere dello Scacchiere e una squadra dal Tesoro che partecipa

a un summit di quattro giorni di ministri delle finanze di tutto

il mondo e di uomini d’affari, tra cui i vari presidenti di Fiat,

Nestlé, Goldman Sachs International e Coca-Cola, il Presidente del

Gruppo HSBC Holdings plc, il direttore esecutivo di Google, il

Presidente del Consiglio Europeo e il co-fondatore di Facebook.

Ed è appena trapelato l’arrivo

di Angela Merkel. E anche del Segretario Generale della NATO, Anders

Rasmussen. E di Zapatero, l’ex Primo Ministro spagnolo. Non erano

sulla lista che era stata pubblicata sul sito

web ufficiale circa dodici

ore dopo che era stata pubblicata da un sito svizzero, ma dovete sapere

che la “lista finale ” non è mai completa (un solo esempio

di un delegato non in lista: il Presidente di Real Madrid nel 2009).

Questa cosa sembra incuriosire molti.

E questo è quello che è

successo a St. Moritz: il Cancelliere Osborne e il suo team del

Tesoro dovranno partecipare a un summit internazionale di quattro giorni

con il Ministro degli Esteri svedese, il Cancelliere d’Austria, il

Direttore Generale del WTO, il Presidente di Novartis (profitti nel

2010, 50 miliardi di dollari) e il presidente di Kissinger Associates.

E ora sono sceso dalla collina per un incontro con la stampa.

Sembra che qualcuno abbia individuato

Bill Gates.

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Fonte: http://www.guardian.co.uk/world/blog/2011/jun/11/bilderberg-switzerland

11.06.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE

Pubblicato da supervice

  • vic

    Vediamo il corto servizo del TG romancio Telesguard sulla riunione dei Bilderberg a San Murezzan (St. Moritz); utile qualche nozione di tedesco, che i romanci danno per scontato, in quanto loro lo masticano fin da piccoli:
    http://www.rtr.ch/home/utensils/players/video.a33ece36-a0bf-487a-98a3-50b454937f3a.html?/home/televisiun/emissiuns/Telesguard-sin-SF-1/2011/06/20110610-1740-Telesguard-sin-SF-2

  • andreapound

    Ma quanto è idiota da 1 a 10 Charlie Skelton??

  • alvise

    Non significherà nulla, però solo per la cronaca non per la “simpatia” del personaggio, poteva anche dire che Borghezio è stato pestato a sangue per la sua insistenza nel voler entrare.

  • sovranidade

    Ma anziché cercare di entrare a tutti i costi, non si potrebbe chiudere bene a chiave la porta della sala riunione e lasciarli tutti li…a morire di fame e di sete.

    Fra sei mesi ci ritroveremo di sicuro un mondo migliore !

  • glab

    forse la domanda appropriata è: ma quanto è servo di lorsignori … ecc.
    inoltre direi che:
    sti bilderbergers che diavolo di bisogno hanno di smarronarci alla mafiosa, del tipo io non volevo farmi vedere che sto decidendo di te in tua assenza ed a tua insaputa ;

  • dana74

    sinceramente io non capisco perché ve la prendiate tanto con Charlie Skelton.
    L’unica cosa che può fare è usare l’ironia per tirare frecciatine e lo fa anche bene a mio giudizio.

    Anch’io vorrei un report completo degli interventi, delle dichiarazioni, dettagli sull’agenda ma tenete presente che NESSUN GIORNALISTA E’ Lì DENTRO quindi non possiamo purtroppo esigere nulla e questo è un’alto aspetto totalitario della faccenda bilderberg.
    Ma non mi risulta che i sindacati dei giornalisti, piuttosto che i politci, soprattutto al parlamento europeo siano andati a contestare che ste riunioni siano troppo private, non risulta putroppo che i politici che entrano lì dentro poi NE FACCIANO UN REPORT esaustivo ma solo lì a prendere ordini e lo sappiamo.

    Quindi non ha senso prendersela con Skelton.