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BERLUSCONI TROPPO SOFT. VIA LUI, CI MASSACRERANNO

DI GIORGIO CREMASCHI
liberazione.it

Da Standard&Poor’s, alla Confindustria, al “Corriere della Sera”, è un coro unico. Berlusconi se ne deve andare. Non è paradossale che l’uomo più ricco d’Italia, colui che ha governato il sistema politico italiano negli ultimi vent’anni nel nome dell’impresa e del mercato, sia sfiduciato da questi ultimi. Per il capitale gli Stati sono come aziende, e se gli amministratori delegati sono inaffidabili e impresentabili devono essere licenziati. La crisi della democrazia italiana sta anche in questo: che gli enormi guasti sociali, civili, morali, che l’hanno colpita, per opera decisiva di Silvio Berlusconi, non sarebbero stati sufficienti a farlo cadere se non ci fosse stata la crisi del debito.
Berlusconi viene licenziato dai suoi colleghi padroni, ma è ancora lì a far danni, perché i virus autoritari della seconda repubblica non hanno vaccini sufficienti. Almeno per ora. Nella tanto vituperata prima repubblica dei grandi partiti e delle organizzazioni di massa, del proporzionale, del conflitto politico e della lotta di classe, un capo di governo indegno e indecente come Berlusconi sarebbe già stato liquidato dalla sua stessa parte. Così non è oggi ed è per questo che cacciare Berlusconi è condizione necessaria, ma assolutamente non sufficiente per riprendere un percorso realmente democratico.

Dovremo scendere in piazza, mobilitarci, perché l’uomo delle escort e la sua corte ci liberino del loro ridicolo. Ma dobbiamo nello stesso tempo sin d’ora preparare l’alternativa a chi vuole cacciarlo e pensa di farci pagare tutti i conti del suo disastro. Abbiamo due avversari. L’attuale governo e il governo unico delle banche e della finanza europee e mondiali, che stanno distruggendo con le loro ricette liberiste lo stato sociale e i diritti in tutta Europa. Il primo avversario è oramai in crisi, il secondo invece aumenta prepotenza e arroganza, nonostante sia altrettanto responsabile dei nostri guai.

Nel nome della cacciata di Berlusconi si chiedono ancora tagli alle pensioni, privatizzazioni, liberalizzazioni, ulteriori flessibilità nel mercato del lavoro. E’ un terribile accanimento terapeutico contro un corpo sociale massacrato da anni di flessibilità, bassi salari, distruzione dei diritti sociali e dei beni comuni. Eppure pare l’unica strada. Anche la Cgil cede ad essa firmando, senza neppure la consultazione dei lavoratori, l’accordo del 28 giugno. Accordo da cui ha preso spunto quell’articolo 8 della manovra che cancella contratti e Statuto dei lavoratori.

Pare che Berlusconi debba essere cacciato perché non è stato sufficientemente di destra e antisociale. A tutto questo dobbiamo porre rimedio con le sole armi a nostra disposizione: la costruzione di un altro punto di vista, di un’altra via per uscire dalla crisi e la mobilitazione per percorrerla. Oggi il debito non può essere pagato. La Grecia è arrivata ai sacrifici umani pur di far contenti gli strozzini della Banca Europea (che poi sono le banche francesi e tedesche) e del Fondo Monetario Internazionale. Taglia, taglia e non basta mai perché il debito cresce. Più tagli, più lo alimenti.

L’Italia è sulla stessa via. Gli interessi sul debito sono pari a 80 miliardi di euro all’anno, le attuali catastrofiche manovre ne finanziano forse due terzi. Quindi anche noi continuiamo a tagliare mentre il debito cresce. Non si può più andare avanti per questa via e tutte e tutti coloro che anche nel centrosinistra si piegano ad essa, preparano, dopo la catastrofe di Berlusconi, un altro disastro. Bisogna fermare la schiavitù del debito e rompere radicalmente con la politica economica liberista. La lotta all’evasione fiscale, la tassa patrimoniale, devono servire a finanziare la ripresa dei salari, dei diritti, della crescita fondata sui beni comuni e non finanziare gli interessi delle banche.

Se si facesse solo questo, anche una patrimoniale severa sarebbe solo una partita di giro, che tornerebbe al mondo dei ricchi attraverso la speculazione finanziaria. Bisogna rompere la macchina infernale del debito e delle politiche liberiste che l’alimentano e per questo occorre una svolta radicale. La politica italiana di oggi non è in grado di farlo. Pensa di sostituire Berlusconi con qualche banchiere più affidabile ed estraneo al mondo della prostituzione di lusso. Ma così la crisi sociale si aggrava. E i drammatici segnali di catastrofe civile che vediamo oggi a Lampedusa potrebbero estendersi ben oltre quell’isola.

Bisogna ricostruire una politica democratica basata sull’uguaglianza sociale e pertanto fondata sulla distruzione delle politiche economiche liberiste. Altro che le filosofie bocconiane ben strapazzate ieri da Dino Greco su queste pagine. Per questo in 1.500 abbiamo firmato un appello per trovarci a Roma il 1° ottobre, per lanciare anche in Italia, così come sta avvenendo in tutta Europa, un movimento contro la schiavitù del debito, per far pagare davvero la crisi ai ricchi e soprattutto per non pagarla più noi. La piccola Islanda ci ha insegnato la via da percorrere.

Bisogna partire da qui, bisogna partire da una piattaforma alternativa a quella di chi ha sfiduciato Berlusconi in nome degli interessi del grande capitale. Bisogna che la successiva manifestazione del 15 ottobre esprima una profonda sintonia con l’appello degli “indignados” spagnoli, che non chiedono semplicemente un cambio di governo (da loro le politiche dei tagli li amministra il governo socialista), ma vogliono ripristinare la democrazia distrutta da trent’anni di politica economica liberista. L’alternativa a Berlusconi e al liberismo si comincia a costruire sin d’ora, mentre si lotta per cacciarlo, solo così non finiremo dalla padella nella brace. Non siamo tutti nella stessa barca.

(Giorgio Cremaschi, “Perché il 1° ottobre”, da “Liberazione” del 22 settembre 2011, www.liberazione.it).

via http://www.libreidee.org

Pubblicato da Davide

  • raiss

    bisogna ricostruire una politica democratica basata sull’uguaglianza sociale e pertanto fondata sulla distruzione delle politiche economiche liberiste.
    caro giorgo se vogliamo veramente fermare questa deriva di distruzione sociale politica economica c’è la necessità di aprire una vertenza vera sulla Moneta.
    fino a quando lo stato comprerà i soldi dalle banche private il debito continuerà a crescere inesorabilmente e permanentemente.Per cui ricostruire una nuova politica significa che lo stato deve ritornare proprietario della emanazione della moneta. ( a maggior ragione se tutti i paesi dell’euro adotterebbero questo principio).Tentare di trovare un rimedio al liberismo sfrenato senza andare al cuore del problema e come curare un ammalato senza conoscere le cause della malattia.
    berlusconi con il poco impegno dato per far diventare l’italia una macelleria sociale è stato abbandonato dai suoi padroni e se per caso è il centro sinistra vincerà senza un programma sociale economico di rottura verso i vecchi schemi sarà peggio chhe andar di notte e gli italiani rimpiangeranno Berlusconi.per ironia della sorte.
    raiss

  • cardisem

    Non finisco di leggere tutto l’articolo perché mi sembra di aver capito dove va a parare. Poiché onestà vuole che ognuno di noi, anche nel suo piccolo, si assuma le sue responsabilità, voglio dire che non mi convince il dare addosso a Berlusconi, caricandogli tutte le colpe e tutti i mali. Il ridicolo ed il disonore ci verrebbe dall’essere egli andato a puttane, anzi no, nell’averle chiamate e pagate di sua tasca in casa sua? E che? Non sono mai esistite le puttane ed i loro clienti? Ognuno di noi, ed anche io, può averne sentite di cose simili riguardanti personaggi su cui non sono stati ancora puntati i riflettori. Si potrebbe dire: chi è senza peccato lanci la prima pietra. Pur avendo in qualche modo (ma: agratis! e rimettendoci) sostenuto Berlusconi, non ne ho mai ignorato i limiti né risparmiato critiche. Resto convinto, ancora oggi, che gli altri sono e continuano ad essere peggiori di lui.

    Disonore all’estero? Ma la guerra alla Libia e la violazione del trattato di amicizia italo-libico è sua responsabilità o come dice la Lega del nostro eccelso e moralissimo presidente Napolitano? E visto che si parla di “onore” dove il sta il maggior disonore? Nell’essere diventati un popolo di traditori, pare una costante nazionale, un popolo di maramaldi, o nell’aver avuto un presidente del consiglio che anzichè esser frocio va invece a puttane? Si potrebbe fare un censimento, anonimo, della popolazione italiana per sapere quanti sono andati almeno una volte a puttane o quanti donne hanno tradito i loro mariti o quanti donne li hanno sposate ragionando come puttane che cercano il soldo. Ma se questo genere di inchiesta può portare ad una responsabilità individuale che può compromettere l’immagine morale individuale, il Tradimento avvenuto in Libia ci marchia tutti come infami traditori e mi fa pena il sofisma con cui non pochi personaggi sorvolano su questo eclatante tradimento. Non mi azzardo a mettere piede in Libia o in paesi arabi, perché temo che per il solo fatto di essere italiano mi potrebbe meritatamente succedere qualcosa. In “Come don Chischiotte” è appena apparso un articolo di Meyssan, dove ad un certo punto si rinfaccia al leader della nuova dirigenza “ribelle” il falso televisivo dell’ingresso festante dei ribelli in Tripoli. Chiesto conto del falso, non potendo negare l’evidenza, il Ribelle risponde: «si, è stato uno stratagemma di guerra». Questo signore è ricevuto dal nostro Presidente della Repubblica, dal nostro ministro degli esteri, parla all’Onu. Dove è il disonore?

    In un paese dove tutti cercano il soldo, Berlusconi non aveva bisogno del soldo. Non poteva essere corrotto comprandolo. Se mai, era lui che poteva comprare ed ha comprato gli altri. Quindi chi ha progettato la sua caduta doveva trovare qualcosa altro. Enrico Mattei fu ucciso. Per lui si è scelto l’arma delle puttane. Se vogliamo parlare di “onore” dell’Italia, io dubito che a comprometterlo sia stato chi ha fatto uso di puttane piuttosto che chi non ha inscenato una scandalo che tale non era.

    Ciò che Berlusconi poteva fare e non ha fatto era di allearsi al popolo, ai meno 1000 euro al mese, contro i poteri forti o i ceti sopra i 100.000 euro al mese o all’anno. Doveva liberarsi dei parassiti che fin dal primo giorno gli si sono attaccati con bramosia maggiore di quella delle sue innocue puttane. Si sarebbe creato quell’alleanza Principe-popolo contro gli ottimati che gli avrebbe consentito di fare grande l’Italia. Non è avvenuto, non avverrà. Non mi aspetto nessuna salvezza da quelli che si atteggiano a Catoni. L’unica speranza la ripongo in un sommovimento profondo della società in grado di produrre un ceto dirigente radicalmente nuovo ed in grado di abbattere non Berlusconi, ma i suoi parassiti, denigratori, sgambettatori.

  • Tonguessy

    se gli amministratori delegati sono inaffidabili e impresentabili devono essere licenziati.

    Peccato che quello che succede in Italia sia l’esatto contrario.

    “La debolezza delle relazioni riscontrate tra il livello dei costi dei Cda e alcune performance aziendali, può quindi permettere di affermare, almeno per le società del campione, che il costo di questi organi è largamente immotivato e determinato da fattori endogeni.”
    http://www.lavoce.info/articoli/-categoria48/pagina1002005.html

    La rivista di Tito Boeri precisa cioè che le cattive performance degli AD sono semplici abitudini di malgoverno (o malgovernance), “fattori endogeni” che abbiano deciso di accettare come regola di vita. In altri paesi sono sempre disponibili i calci in culo. Le dimissioni del ministro svedese che non paga il canone TV fa i paio con le proterve dichiarazioni dei nostri ministri (molti!) beneficiari di ville, appartamenti e beni di indubbia provenienza. Perchè Cremaschi pensa che le cose stiano diversamente?

  • anventur

    Vorrei complimentarmi con te: sottoscrivo tutto!

  • Tonguessy

    Per lui si è scelto l’arma delle puttane.
    Gli hanno puntato delle puttane alla tempia? Teoria interessante. Confermerebbe l’ipotesi che ha la testa di ca…-

  • AlbertoConti

    Non finisco di leggere tutto questo commento per pietà intellettuale.

  • radisol

    Il titolo è chiaramente una forzatura di CdC …. l’articolo di Cremaschi è intitolato, molto più semplicemente, “perchè il 1 Ottobre” e come tale era già stato pubblicato dal sottoscritto nel forum un paio di giorni fa ….

  • AlbertoConti

    Ovviamente concordo assolutamente col primo commento di Raiss. Mani pulite ha prodotto il berlusconismo, l’ulivo prodiano ha perfezionato l’opera di asservimento alla finanziocrazia anglo-europea. E adesso, come da copione, siamo nella merda. Eppure c’è ancora chi pensa che l’innominabile abbia fatto i soldi onestamente e perciòstesso meritava la guida del paese. Come chi sul Titanic ormai spacciato cercava salvezza nel comandante. Di infinito in questo mondo c’è solo il debito e la stupidità umana! Eppure, pur con queste zavorre pesanti potremmo potenzialmente dar vita ad un nuovo rinascimento che sia d’esempio al mondo, con un effetto domino inverso. Dopo aver inventato la mafia e il fascismo sarebbe quasi un riscatto dovuto.

  • sheridan

    Gesu’, Giuseppe, Sant’Anna e Maria, vuoi fare un altro movimento??? Cominciate ad essere in troppi e ognuno pensa di avercelo piu’ lungo degli altri. Gli affollamenti non mi piacciono, questo proliferare di congreghe di pochi individui piu’ o meno rimbambiti non promette nulla di buono, alla fine gira e rigira si finisce sempre a raccontare la favoletta che i guai dipendono tutti dai banchieri cattivi ma solo perche’ va tanto di moda e fa tanto chic. Lascia perdere benedetto ragazzo, di movimenti ce n’e’ gia’ troppi e il tuo non fara’ che aggiungere frazionismo a frazionismo. Se abbiamo dovuto sperimentare il secondo ventennio lo dobbiamo proprio a una piccola congrega che credeva di avercelo piu’ lungo degli altri quando tal Bertinotti ebbe la sciagurata idea di far cadere il governo Prodi. Dopo qualche anno quello (il bertinotti) aveva cambiato idea e pretese di fare il presidente della camera distruggendo se stesso e il suo intero partito.

  • radisol

    E’ evidente che cardisem, come in parte ammette pure lui, l’articolo di Cremaschi non l’ha proprio letto …..

  • radisol

    Cremaschi, che è segretario nazionale della Fiom/Cgil ed è iscritto a Sinistra Critica ( quindi il “partito” già ce l’ha ma soprattutto dirige il più grande e vivace sindacato italiano, non è che gli manca il supporto organizzativo) ha intenzione di creare un movimento sociale rispetto alla crisi, su parole d’ordine indubbiamente nuove per la sinistra …. “usciamo dall’euro”, “non paghiamo il debito”, “il nemico principale sono le banche” …. e non un partito da presentare alle elezioni ….

  • illupodeicieli

    Berlusconi non ha fatto le riforme che aveva promesso di fare: solo per questo dovrebbe andare via. So bene che se al suo posto ci va una persona come Bersani o un tecnico super partes come chiede Grillo, la nazione si impoverirà egualmente in quanto tutti, compreso Silvio, tendono a obbedire ai diktat dell’Unione Europea e dei vari Draghi e Banche Centrali. Cioè non ci saranno soldi da dare per un ipotetico sviluppo socio economico, bensì ci saranno multe e cartelle esattoriali per lo scontrino non rilasciato, per la multa per la macchina in divieto di sosta,per un pagamento di tasse non effettuato ( e non per una mancata dichiarazione) e cose simili. Parimenti niente denaro per la ricerca scientifica, per i brevetti, per ristrutturare la rete dei trasporti ferroviari e marittimi: alcune idee vengono anche da trasmissioni come Presa diretta, e anche se Iacona non è il padreterno, qualche dritta l’ha data. In ogni caso il peccato mortale di Berlusconi è non aver fatto le riforme che aveva promesso, aver lasciato le aliquote dove sono, non essere affidabile come premier in politica estera.

  • MATITA

    IO SONO UNO CHE A SUO TEMPO BERTINOTTI LO VOTO.
    PURTROPPO FECE CADERE IL GOVERNO PER RAGIONI CHE NULLA AVEVANO A CHE FARE CON IL BENE COMUNE DEL POPOLO….ANZI SU QUELLE CHIUSE ENTRAMBI GLI OCCHI COLLUSO COME ERA…..
    CHE POI FU UN MALE FAR CADERE PRODI MI FA RIDERE…..IL MALE è COME OGGI LA MANCANZA DI UNA SERIA E ONESTA ALTERNATIVA.. E COMUNQUE .CON PRODI SAREMMO GIA SCHIAVIZZATI DA UN PEZZO……
    I
    il problema di fondo è che l’occidente e come l’impero romano degli ultimi anni di vita…..non abbiamo risorse naturali e basiamo tutto su una decadente presunta superiorita culturale e su una speculazione finanziaria esasperate…..il sistema si regge sulla mera speculazione monetaria e fino a che paesi come russia cina e india hanno interesse a reggere il gioco sopravviviamo dopo è un grosso punto unterrogativo.
    la forza dell’italia per assurdo e la sua stessa debolezza,l’enorme debito pubblico ; se falliamo noi falliscono tutti…….
    il vero probelma è come organizzare l’occidente quando il giochino speculativo verrà meno (è allo stato terminale) è questo che esimi professori e acculturati dovrebbero dirci…..invece predicano ma non hanno un sistema alternativo e funzionale da proporre
    V a bene facciamo defoult….e dopo?

    Liberiamoci della finanza speculativa e delle banche e dopo?
    IL MONDO OCCIDENTALE SI REGGE PURTROPPO SU QUELLO, una volta che ce ne siamo liberati che succede,che facciamo?
    poi noi italiani furbi e ladri come siamo che speranza possiamo mai avere?
    La germania in 10 anni ha girato sottosopra la sua parte orientale reìndendola civile e organizzata,noi con mafiosi,ballerine,conduttori televisivi strapagati come la Clerici e fazio,maggaccia di ogno genere,evasori totali,affaristi vari,una chiesa cattolica venduta alla speculazione economica e chi piu ne ha piu ne metta dove vogliamo andare?

  • tania

    Ottimo Cremaschi . E ritengo fondamentale internazionalizzare questa piattaforma il più possibile , in sintonia con i movimenti degli altri paesi .

  • AlbertoConti

    Se per più lungo intendi lo straccio di un pensiero e non il pisello, allora mi sento come Diogene con la lanterna nel buio più nero. Del bipolarismo fasullo delle maggioranze silenziose, perchè non hanno proprio niente da dire, ne ho veramente le palle piene, e sono già in numerosa compagnia. Tremate realpolitichesi, il parco buoi si sta muovendo e vi travolgerà.

  • Giancarlo54

    Internazionalizzare? No, ritengo che sarebbe un errore, insomma saremmo sulla stessa scia dei solito anti-globalismo che non risolve niente. L’unica proposta seria sarebbe una nazionalizzazione, cioè porre al centro nel discorso il ritorno alla sovranità nazionale, ma evidentemente sono due parole, SOVRANITA’ e NAZIONALE, che sono allergiche a Cremaschi & Co. Per cui non cambierà nulla, proprio nulla.

  • lucamartinelli

    vedo quanto sia difficile stare alla larga dalla logica degli schieramenti. D’altra parte iniziano quando siamo piccoli a farci schierare tra cow-boys e indiani. Poi tra Milan e Inter e via dicendo. Alla maggiore eta’ è automatico schierarsi chi a destra e chi a sinistra. E cosi’ il gioco è fatto. Anche per questo articolo la logica si ripropone. pro o contro Berlusconi…come se l’altra parte fosse meglio. Personalmente credo che Prodi abbia fatto all’Italia danni gravissimi e Berlusca anche. Sono le due facce della stessa medaglia. espressione della stessa finta democrazia. Fra un Berlusconi che risponde a logiche massoniche e un Prodi che risponde alle logiche di Goldman Sachs quale scelgo?

  • radisol

    Per la verità, nell’appello di Cremaschi “dobbiamo fermarli” il concetto di “sovranità nazionale” è proprio l’elemento centrale …. poi il movimento è già “internazionalizzato”, visto che la scadenza europea del 15 Ottobre nasce su proposta degli “indignados” spagnoli e greci …. ma pure questa iniziativa a carattere europeo ha al centro il recupero della “sovranità nazionale” dei singoli stati europei in materia monetaria, economica e sociale …. porca vacca, ma ci fosse uno che commenta dopo essersi minimamente documentato su cosa si sta commentando ….. e credo che gran parte dei commentatori non abbiano letto nemmeno l’articolo iniziale ….

  • radisol

    Semplicemente non scegli ….. e se anche tu, come non hanno fatto altri, avessi letto l’articolo di Cremaschi prima di commentare, avresti capito che va ben oltre la questione Berlusconi/si – Berlusconi no ….

  • tania

    radisol ti ha già risposto perfettamente . E , aggiungo , so già che a te non interesserebbe comunque . Perché a te interessa il tuo particolare e la tua “identità nazionale”. A me invece stanno più a cuore gli sfruttati , che sono una “merce” internazionale . E il controllo pubblico e dal basso sull’economia e sulla moneta ( che prescinde dall’invenzione borghese del concetto di nazione ) più è condiviso , più c’è la speranza che un giorno questi sfruttati siano sempre meno “merce” e sempre più liberi , liberi di partecipare ecc.

  • dana74

    che cosa vuoi internazionalizzare Tania?

    DOv’erano i difensori delle masse in questi ultimi 20 anni???
    Cos’hanno ottenuto 20 anni di bla bla bla sulle masse e il sociale CHE
    DAL 2003 MANCO UNA RACCOLTA FIRME PER CHIEDERE L’ABROGAZIONE DELLA BIAGI SIETE STATI CAPACI A FARE??

    RIDICOLI!
    Come mai? Non c’era il tempo? Non era il momento? Poi ci contano e bisogna prendersi la responsabilità politica?
    Queste sono le classiche risposte paracule di chi NON VUOLE CAMBIARE LO STATUS QUO PERCHE’COMPLICE

    A questi dovrei affidare una sorta di riscossa?
    QUesti soggetti che intanto ripudiano chiunque parli di questione monetaria perché “di destra”?

    O dovrei marciare e lottare con chi sostiene che con i padani non ci marcia?
    Vedi, ci si sente leciti a discriminare chi discrimina facendo lo stesso gioco, ma che furbizia non c’è che dire.

    internazionalizzare….ma fammi il piacere

  • Giancarlo54

    Veramente io ho risposto ad un utente che parlava di azioni “internazionali”, a lui rispondevo e non a Cremaschi. Non entro nel merito se l”identità nazionale” esista oppure sia una invenziene. Cara Tania se fosse una invenzione non si capisce perchè la “sinistra”, a cui non appartengo, abbia sempre dato voce e supporto ai movimenti di liberazione NAZIONALE del terzo mondo. Evidentemente per la “sinistra” il concetto di nazionalità risulta essere valido SOLO ED UNICAMENTE per il terzo mondo ma non per noi. Se noi osiamo invocarlo che ci risponde che è una invenzione.

  • Giancarlo54

    Esatto non parlare di sovranità nazionale e di sovranità monetaria, castra sin dall’inizio qualsiasi iniziativa. Senza affrontare queste due fondamentali questioni si fa unicamente aria fritta, e Cremaschi ed il 15 Ottobre è, appunto, solo aria fritta, come da decenni a questa parte.

  • dana74

    il titolo in effeti è una forzatura in quanto figurati se se lo sogna il Cremaschi di dichiarare una cosa così forte.
    Lui sa qual è il suo ruolo, quello del gatekeeper, di coalizzare il dissenso e consegnarlo alla nuova coalizione che quando subentrerà finirà come il dodecalogo prodi e loro, all’interno dei movimenti hanno il ruolo di disinnescare la protesta, convogliandoli in stupide sfilate senza senso, e spesso boicottando le iniziative.

    Come mai arrivo a questa conclusione? Semplice, in 20 anni di neoliberismo spinto non ricordo una sola azione che è andata in senso opposto, che li abbiano fatti ritrattare su un provvedimento, che abbiano ottenuto qualcosa oltre le passeggiate in centro con le bandierine.Hanno fatto sfogare la gente, ed il potere rimane intatto.

    QUesto è il loro ruolo.
    Come mai non una raccolta firme sulla Biagi? ADDIRITTURA E’ STATO FATTO FALLIRE IL REFERENDUM SULL’ESTENSIONE DELL’ART 18

    Allora sono io che chiedo? Perché dovrei aver fiducia in simili soggetti?

  • ale5

    e mettiamoci un piccolo conlfitto d’niteressi…

  • ale5

    ci vorrebbe una bella marcia su roma, un uomo forte che prenda il potere (d’accordo con i grandi industriali nostrani), poi repressioni di non allineati, di scioperanti.ecc… Aaaah sì, viva la patria !!!!

  • Giancarlo54

    Nessun bisogno di Marcia su Roma, i poteri forti hanno già il loro camerieri che governano o stanno all’opposizione. E si chiamano “democratici e antifascisti”.

  • tania

    Giancarlo , a prescindere dalle tue interpretazioni sulla storia , è importante che questa battaglia sia condivisa il più possibile , al di là delle origini “nazionali” di ciascuno . I ( miei ) motivi te li ho spiegati e mi piacerebbe ( ancora una volta , come altre volte che ho discusso con te ) che tu mi rispondessi su quelli . Comunque certo , io sono comunista , ma non mi interessa difendere il curriculum dei vari movimenti comunisti del ‘900 . Posso solo dire , a parziale giustificazione degli errori commessi , che è stato molto difficile portarne avanti , nella pratica , i giustissimi ideali.. perché purtroppo , come Gramsci insegna , le classi subalterne assumano la mentalità individualista della classe dominante . Detto questo , visto che lo hai accennato , ti posso dire che hai una interpretazione sbagliata del ( tentato , ma rimasto solo nelle intenzioni ) Socialismo Africano . il Panafricanismo era un movimento internazionale , come lo era la conferenza di Bandung dei non allineati del ’55 . E come lo erano Nkrumah , Nyerere , Kaunda , Kenyatta , Senghor , Sekou Toure oppure nel Sud Est Asiatico Sukarno , Ho Chi Minh ecc..ecc.che erano tutti ( con le varie differenze ) filocomunisti/filosocialisti ( non filosovietici , a parte Nkrumah e Sekou Touré , ma il discorso è un po’ lungo .. ) . E , per quanto riguarda i movimenti anticolonialisti africani , le dichiarazioni dei loro rappresentanti prima della conferenza dell’ OAU del 1963 sono esplicite a riguardo del loro ideale internazionalismo anticapitalista ( non so se si trovano su Internet , ma se ti interessa ti posso consigliare qualche libro ) . Poi la storia è andata diversamente , il neocolonialismo ha continuato , ha diviso , ha continuato a fare gli interessi del capitale internazionale e lo sappiamo bene . Ma la forma “nazionale” del socialismo africano per l’indipendenza dal colonialismo , è stata una forma prima di tutto obbligata nella pratica , date le conseguenze ( dal punto di vista proprio delle strutture burocratiche e socioeconomiche imposte esternamente ) dello Scramble for Africa prima e del Trattato di Versailles poi . E , soprattutto , è stata una forma di lotta che di sciovinista non aveva nulla , era ampiamente condivisa e legata dal Panafricanismo .

  • lucamartinelli

    certamente, ma mi riferivo a parte dei commenti. saluti

  • tania

    Acoltami Dana , per una sorta di mio irrazionale tabù , evito di solito di discutere con un’altra donna . Ma a te , Claretta Petacci , non interessa il dialogo . E’ ormai palese da un pò che ti interessa solo la tua becera propaganda reazionaria e ti comporti sempre di conseguenza : ti rivolgi a me ma non mi rispondi mai sotto al mio commento , insulti , metti in bocca concetti e parole mai pronunciati , mistifichi , racconti balle e ti descrivi da sola . Qui a sinistra c’è un link : “La netiquette di ComeDonChisciotte..” , dacci una letta . Ed è inutile che mi dai del “voi” , puoi darmi del tu ..e , non so tu , ma per quanto mi riguarda le firme contro la legge 30 le ho raccolte . E , forse tu non avrai mai letto Marx , ma ti assicuro che la questione “monetaria” non è assolutamente una questione di “destra” , anzi fa comodo alle destre . Ora , è evidente che non ti interessi il mio punto di vista , temo che continuerai sempre con la tua patetica scorrettezza .. Nel caso questi sono gli ultimi 2 minuti che ti dedico .

  • radisol

    Se è per questo, anche i rivoluzionari sud e centroamericani erano e sono legati al mito bolivariano della “Patria Grande” …. Guevara, Sandino, persino Villla e Zapata, sicuramente meno “ideologici” … ed ora Chavez, Morales eccc. …. ma il concetto di “Patria Grande” cioè dell’America Latina unita e socialista è tutto il contrario del nazionalismo …. e poi anche sull’Europa bisogna intenderci … questa è uno schifo ed è bene uscirne … ma non furono proprio i movimenti di destra, nei settanta, a parlare tanto di “europa unita e rivoluzionaria” ? Allora il problema non è l’Europa in se ma che Europa vuoi fare …. certo un Europa “giusta” non può partire dall’azzeramento delle autonomie nazionali …. ma questo è un altro discorso ….

  • radisol

    E’ almeno un decennio che agitate alcune parole d’ordine che condivido …. anche se non ho mai condiviso il voler vedere, da parte di alcuni, Berlusconi come “il male minore” se non addirittura ( è roba di solo qualche mese fa, interrotta solo dopo l’attacco alla Libia) il dipingere lo psico-nano come “combattente antimperialista” …. o Tremonti come “nemico della speculazione finanziaria globale”, quando è l’uomo in Italia che dirige la Aspen, uno dei centri proprio di quella speculazione ….

    Ma poi, anche a non voler considerare certi “abbagli”, a parte le chiacchiere da tastiera, mobilitazioni vere su quelle parole d’ordine, nisba …. del resto chi le avrebbe dovute fare, i 50 giovanotti tatuati di CasaPound che vengono fatti girare in tutta Italia come i famosi carri armati di Mussolini ?

    Significativa la storia della battaglia contro Equitalia … quando erano sparuti gruppetti di giovinfascisti o persino di politicanti in stile Marra o Scilipoti o addirittura i leghisti ( come se non stessero al governo e non avessero approvato i nuovi compiti affidati da Tremonti ad Equitalia)) ad agitare la questione con qualche dichiarazione alla stampa o con qualche raccolta di firmette, dai ad esaltare ste cose … da quando, a partire dalle rivolte di massa napoletane e sarde contro Equitalia, è diventata un abitudine quasi di ogni manifestazione di certa “sinistra sociale” attaccare in qualche modo ( e non solo a chiacchiere o a firmette ) le sedi di Equitalia, sembra che la cosa per voi non sia più di nessun interesse ….

    Uguale per il ruolo delle banche … anni a dire che “la banca è usura” … quando poi è più semplicemente neoliberismo capitalista ….. ma da quando, durante le manifestazioni, si attaccano le banche, si occupa la Borsa di Milano o si prende a uova e pomodorate la sede romana dell’Abi, pure le banche sembrano non interessarvi poi più di tanto ….

    E così ora che, sia pure confusamente ( anch’io non sono così cieco da non vedere un ruolo ambiguo ad esempio dell’area di Vendola, comunque ultraminoritaria ed ai margini delle iniziative), una parte significativa della stessa “sinistra sociale” ( più che di quella politica, anche rivoluzionaria) prende in mano queste parole d’ordine e cerca di farci su una seria mobilitazione di massa, difficilmente recuperabile nelle parole d’ordine a qualsiasi discorso “centrosinistro”, siete i primi a cercare di buttare merda …

    Del resto non è una novità …. si esaltano da sempre qua sopra rivolte lontane, persino i separatisti texani per non parlare della “santificazione” di personaggi incredibili come certi dittatori del terzo mondo, pressochè tutti già a libro paga della Cia e poi caduti in disgrazia e solo casualmente trovatisi in contrasto con Usa o Israele, ma quando poi qualcosa succede in Italia, tutti pronti a fare mille distinguo, a cercare il pelo nell’uovo, ad inventarsi inesistenti “infiltrati” o eteroregie, a sminuire e criminalizzare ….. nè più nè meno come fa regolarmente il PD ….

    Vecchio giochetto …. a volte anche fatto in buona fede, altre volte invece no …. ma che alla fine è sempre funzionale al potere …. se va bene solo chiacchiere autocelebrative senza mai passare ai fatti … se va male molto peggio, addirittura il tifo per la sbirraglia …. è già capitato molte volte ….

  • ale5

    sei troppo forte.. sai ci sono diverse componenti che si reputano antifasciste, sono tutte al servizio del potere?
    O ti stai confondendo con “quelle” occupazioni che si fanno comprare palazzi a suon di milioni di euro dai politici al governo?
    Io provo ad uscire da quest’empasse, non sono antifascista, nel senso che ho degli obbiettivi comuni e mi trovo daccordo su alcuni temi e dichiararsi antifascista o fascista di questi tempi mi sembra anacronistico.
    Ma sicuramente non vado a braccetto con chi promuove idee xenofobe e autoritarie.

  • Firenze137

    forse io sarò un irrimediabile semplicista e/o pressappochista, ma l’attuale disafatta del Paese , e alla perdita dei diritti fondamentali fra cui quello schiavitù monetaria, la vedo semplicemente una conseguenza del potere dei Comitiati d’Affari sia Italiani che Esteri.

    Berlusconi ha una ‘colpa’ a lui direttamente imputabile solo per la ‘quota societaria’ – in questa realtà – che lui può controllare e quindi di sua competenza. E il ‘business’ (politico- economico) che lui controlla è una parte minima del ‘gioco’ internazionale che si gioca ogni giorno sul ‘tavolo’ delle borse e dei mercati internazionali, con REGOLE – e questo è il bello – stabilite dagli stessi Comitati. Standard & Poors e simili

    Ecco perchè se cade Berlusconi non avremo un cambiamento, solo perchè lui cade, ma purtroppo il gioco perverso e truccato rimarrà in piedi bello e rigoglioso…

    Sta a noi capire che … sta a noi inserirci nel gioco, ma non con le regole inquinate della tanto sbandierata ‘democrazia’ – che ci gloriamo pure di andare ad esportare.. non con questa disgraziata legge elettorale che non si vuole modificare e che non cade mai.. non con i pacifici comitati che vanno in piazza a manifestare ‘pacificamente’ la propria rabbia..

    Insomma contro i comitati d’affari occorrono ‘altri’ comitati d’affari che privilegino ‘altri’ tipi di affari .. e ne assumano il controllo diretto andando a togliere la stanza dei bottoni e le leve di comando alle attuali bande bassotti. Per fare questo occorre organizzarsi non politicamente, – o perlomeno non solo – ma economicamente.

    La cosa non sarebbe impossibile, ma non credo che interessi veramente a più dell’ uno percento della popolazione italiana perchè chi più e chi meno abbiamo tutti questo fottutissimo interesse a mantenerci il nostro orticello di privilegi e diciamo cattive abitudini. Chi più chi meno. Ormai l’interesse generale a riportare il gioco a regole trasparenti e di equità non interessa quasi più a nessuno per non perdere i piccoli/grandi vantaggi e rendite di posizione.

    Ma il botto credo sia ormai davvero vicino. E dopo finalmente….

  • tania

    Certo , sono d’accordo . E in particolare la biografia di Guevara è uno stupendo esempio di idealismo rivoluzionario internazionale ( e anche qui , il tentativo di strumentalizzarne l’immagine fatto da alcuni movimenti neofascisti nostrani , come d’altronde hanno tentato di fare anche con lo stesso Chavez , oltre che patetico è veramente infame , come possono esserlo solo loro ) . Comunque si , il problema non è l’Europa in se , ma l’Europa delle banche , dell’ideologia dell’inflazione e del debito , l’Europa dei Trattati neoliberisti , del patto di stabilità , dei dislivelli salariali e fiscali , della NATO ecc..ecc. Il fatto è che a me , in realtà , non interessa gran che la “sovranità nazionale” , che di per se non vuol dire nulla . Non vuol dire nulla perché può continuare ad essere gestita dal capitale , anche se nazionale . A me interessa la sovranità pubblica , dal basso . Da un punto di vista anticapitalista , più questa sovranità pubblica e dal basso è condivisa , meglio è .

  • tania

    Per inciso , quando parlo di anticapitalismo , non prendo di mira certo il piccolo negozietto e o il piccolo mercatino . Mi interessa ovviamente ( ma magari per qualcuno non è così ovvio ) il controllo pubblico e dal basso sul grande capitale .

  • ale5

    Io prima di “internazionalizzare” punterei a costruire qualcosa di concreto in casa, capace di mettere pressione e ottenere qualche risultato

  • Giancarlo54

    Cioè fammi capire, Chavez è vostro e guai a chi ve lo tocca? Solo voi esistete tutti gli altri sono dei mistificatori e infami (parole tue)? Non ci siamo, non ci siamo proprio. Prima invochi la lotta condivisa, poi fai capire chiaramente che deve essere condivisa solo da voi. E allora sai che ti dico: ma andate aff………(bonariamente, sia chiaro).
    Con voi è impossibile qualsiasi dialogo.

  • Giancarlo54

    Sai curioso di conoscere chi, secondo te, promuove idee xenofobe (sai cosa significa?) e autoritarie.

  • Giancarlo54

    Claretta Petacci? E chi è Benito?

  • Giancarlo54

    …e dopo finalmente…….

    ????????????????

  • radisol

    E dopo finalmente c’è solo il forcone o il mitra …. è inutile che ci prendiamo in giro …. l’esempio dell’Islanda è bellissimo, ma parliamo di un paese che è meno popolato di Bologna o di Firenze …. qui il potere questi infami non lo lasciano spontaneamente … e non parlo solo del governo o dei politici …. ma mi riferisco anche e soprattutto ad industriali, banchieri, prelati ecc. ecc. ecc.

  • consulfin

    ma insomma, alla fine si va all’assemblea del 1 ottobre o no? Io ci andrò

  • radisol

    Ovvio che sì … ed anche in piazza a Roma il 15 Ottobre ….