BASTA: I CORTEI NON SERVONO AD UN ACCIDENTE

DI DEBORA BILLI
crisis.blogosfere.it

Francamente me lo sarei risparmiato, di scrivere sull’ennesima puntata del serial “Blac bloc contro pacifisti, la Polizia sta a guardare” che va avanti con successo dagli anni ’70. Ma qualcuno me lo chiede via email, e così ecco qua.

Negli anni ’70, i blac bloc al loro esordio furono battezzati “autonomi”, e facevano esattamente le stesse cose di oggi: devastavano le città durante le manifestazioni del movimento (sì, si chiamava “movimento” anche allora). In caso di oceaniche manifestazioni sindacali, operaie, del Partito Comunista, invece degli autonomi non c’era traccia e tutto si svolgeva in perfetto ordine.

30 anni e tutto è ancora uguale. E da 30 anni stampa, opinione pubblica, governo e forze dell’ordine si interrogano sul mistero misterioso di chi siano mai questi facinorosi. Sappiamo persino chi è il colpevole di Ustica, pensate, e ancora non sappiamo nulla di questi sfuggentissimi blac bloc. Infiltrati del governo di turno, ultrà del pallone, ragazzini esaltati che si divertono così, o forse sono ancora gli stessi autonomi del ’77 che, con la panza e i capelli bianchi, si stanno guadagnando la sudata pensione.

Il piagnisteo generale è ora sul tema “Tutti parlano delle devastazioni, e nessuno parla dei motivi importanti della manifestazione”. La mia opinione è che, se il corteo si fosse svolto tranquillamente, di tali motivi importanti non sarebbe fregato nulla a nessuno lo stesso. O pensate forse che oggi, a reti unificate e in tutti i bar d’Italia, si starebbe parlando di debiti, default, banche predatorie, crisi, derivati, e crollo del sistema economico globale? Un milione di persone in strada, come è successo altre mille volte in Italia, e come altre mille volte non serve a un accidente.

Noi siamo maniaci dei cortei. In nessun posto come qui, c’è la fissa dei cortei. C’è gente che ne ha fatto quasi un mestiere, dell’organizzare cortei: la “mani”, la chiamano tali specialisti. Non credo si siano mai chiesti se la manifestazione serva a qualcosa, in particolare se serva a qualcosa quando si protesta contro organismi e decisioni sovranazionali. Un conto è il corteo contro la Gelmini, un conto contro il sistema finanziario globale. Ma in Italia si vuole fare la sfilata, tutti insieme con gli amici, “festosa e gioiosa” come chiede orribilmente Vendola: evidentemente ci si aspetta che si festeggi la crisi e le sue conseguenze saltellando in strada e poi tutti a casa.

Un atteggiamento completamente schizzato: ieri hanno intervistato una pacifista, che condannava gli scontri. Il suo collettivo? “Atenei in rivolta”.

La mia sensazione è che il movimento italiano non stia capendo nulla della situazione, non abbia una strategia di protesta o persino di “rivolta”, e che propabilmente sia capeggiato, come tutte le cose in Italia, dai soliti quattro babbioni vecchi come il cucco che sanno usare solo i sistemi di 30 anni fa.

Un milione di persone in piazza andrebbero spese molto meglio. Se non si fa la presa del Palazzo d’Inverno (la rivoluzione violenta su cui, con la massima nonchalance, discettavano fino a ieri persino autorevoli giornalisti e politici, gli stessi che oggi invocano sistemi gandhiani), che si usino almeno in un modo intelligente. Accampate al Circo Massimo, diecimila persone basterebbero per fermare Roma a brevi flash e, studiando uno straccio di cartina, potrebbero bloccare l’arrivo dei pezzi grossi dall’aeroporto di Ciampino, che regolarmente attraversano la città a duecento all’ora facendo strage di motociclisti e passanti costretti a buttarsi nei fossi per evitare le auto blu.

Occupy Wall Street sta in strada da 30 giorni. Erano 20 persone, all’inizio, oggi sono migliaia. E si fanno arrestare in massa, ogni giorno, disobbedendo alle assurde leggi repressive che vigono colà (ad esempio: vietato scendere dal marciapiede). Noi abbiamo un “potenziale di fuoco” pacifico di un milione di persone, e lo sprechiamo piagnucolando sui blac bloc che ci rovinano la festicciola, e poi tornando a casa con la coda fra le gambe. Il Circo Massimo era a due passi, ieri: ci fosse stato un cane pronto a lanciare un’idea alternativa lì per lì.

Il modello di battaglia di questa era, è piazza Tahrir. Occupare in migliaia uno spazio, permanentemente, e tenerlo col ricambio delle presenze (tutti trovano un’ora o due giorni per andare a presidiare): allestendo tendopoli, chioschi, facendo assemblee, disturbando con flash mob, resistendo allo sgombero, facendosi arrestare. Da piazza Tahrir a Wall Street, sta funzionando bene e trova la solidarietà della popolazione, della stampa che non può fiatare e persino di qualche membro delle forze dell’ordine.

Ma in Italia tale geniale idea non è venuta ancora a nessuno, di quelli che organizzano “le mani”. Forse non sono venuti a saperlo. Sarà che, come i blac bloc, anche loro sono un poco anziani e con Internet hanno poca dimestichezza.

Debora Billi
Fonte: http://crisis.blogosfere.it
Link: http://crisis.blogosfere.it/2011/10/basta-i-cortei-non-servono-ad-un-accidente.html
16.10.2011

42 Commenti
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radisol
radisol
17 Ottobre 2011 4:46

Debora dice :”Il modello di battaglia di questa era, è piazza Tahrir. Occupare in migliaia uno spazio, permanentemente, e tenerlo col ricambio delle presenze (tutti trovano un’ora o due giorni per andare a presidiare): allestendo tendopoli, chioschi, facendo assemblee, disturbando con flash mob, resistendo allo sgombero, facendosi arrestare. Da piazza Tahrir a Wall Street, sta funzionando bene e trova la solidarietà della popolazione, della stampa che non può fiatare e persino di qualche membro delle forze dell’ordine. Ma in Italia tale geniale idea non è venuta ancora a nessuno, di quelli che organizzano “le mani”. Forse non sono venuti a saperlo. Sarà che, come i blac bloc, anche loro sono un poco anziani e con Internet hanno poca dimestichezza.”…… Dico io : E’ precisamente quello che si intendeva fare sabato creando l'”acampada” al Colosseo o a S.Giovanni …. chiaramente ciò è stato reso impraticabile dagli incidenti ….. ma sbagli a confondere i “neri” di oggi con gli autonomi del 1977 …. gli autonomi del 77 si ponevano comunque obiettivi politici …. questi se ne stragregano, vogliono solo manifestare in forma violenta un disagio …. E il ceto politicante, anche “rivoluzionario” si è dimostrato incapace di capire questo profondo disagio giovanile… Leggi tutto »

daetil
daetil
17 Ottobre 2011 4:48

Visto come SKY sta martellando sulle proteste degli Indignati e soprattutto chi li appoggia(Draghi Soros etc) comincio a sospettare o che sono fin da subito manipolati o ci sia l’idea di cominciare a farlo.

Maxim
Maxim
17 Ottobre 2011 4:58

I cortei invece servono eccome , per contarsi in primo luogo , se poi si è veramente tanti iniziano pure gli contarti

illupodeicieli
illupodeicieli
17 Ottobre 2011 5:02

Il punto è che poi, in ogni caso, non succede niente: o meglio le cose restano come sono o ,peggio, leggi e disposizioni, imposizioni , che non si vorrebbero far passare o si vorrebbero cambiare o cancellare stanno li e passano lo stesso. Ho un’età per cui ricordo ,non gli anni sessanta, ma dai settanta in avanti li ho vissuti: le vetrine rotte, il battaglione mobile, le fabbriche dove si tenevano i concerti, e poi ovviamente i soliti scioperi perchè a scuola non c’è il riscaldamento che funziona o l’autogestione (vi dicono qualcosa i “decreti delegati”?): non è cambiato nulla. Ma questo invece di fiaccare il morale e disarmare le coscienze, dovrebbe spingere le persone a fermarsi e pensare e agire. Diversamente succede ,come poi è nella realtà,che ognuno va per la propria strada e ,dentro di sè dice “pazienza”. Per alcuni problemi a suo tempo nel mio blog e in altri commenti anche qui su Cdc, ho invitato chi ha più manico ,esperienza e capacità, cultura e visione, ad affrontare gli argomenti in questione, in questo caso la crisi economica e i rimedi possibili, e proporre delle soluzioni. ma mi pare che a parte alcuni post, peraltro improntati ad… Leggi tutto »

backtime
backtime
17 Ottobre 2011 5:38

Come sempre Debora Billi dimostra di essere sempre una spanna davanti agli altri, sia quando commenta sia quando suggerisce. Anche per come la vedo io le manifestazioni, fatte anche di un milione di persone che sventolano bandiere o buttano il fiato dentro a fischietti più per farsi sentire che vedere, hanno come unica capacità di far arrivare a chi è obiettivo della manifestazione, di farsi poi grasse risate alla faccia dei manifestanti, che come vorrebbe Ventola, più che manifestazioni debbano essere come i Gay Pride, ossia solo ostentazioni. Guai a dare altre idee, non sia mai queste fossero risolutrici, guai a puntare contro chi ti toglie, come le banche, il pane in tavola, no! meglio conviverci, non sia mai che lo Stato sia lui a foraggiare i suoi figli a compensazione delle tasse, meglio delegarlo ai banchieri. Ho il triste sospetto, che questa sia stata tra le ultime manifestazioni che vi hanno permesso di fare, le prossime trovemo quelli della Eurogendfor [www.google.com] allora si che sarà interessante sentire cosa ne pensano, coloro che alle manifestazioni ci vanno per stare in mezzo alla gente; a tutti questi dico – andatevene fuori porta e portatevi l’abbacchio come a Pasquetta, che tra una… Leggi tutto »

radisol
radisol
17 Ottobre 2011 5:42

Dimentichi Genova 2011 19,20 e 21 Luglio … e la battaglia quest’anno a Chiomonte, sempre intorno a fine luglio …. e, se vogliamo tornare indietro, il luglio del 1960 ….. o Piazza Statuto 1962 e Corso Traiano 1969, in entrambi i casi a Torino, sempre Luglio …. se invece ti riferisci alle manifestazioni studentesche, beh, è ovvio che a Luglio ed Agosto le scuole sono chiuse ….

castigo
castigo
17 Ottobre 2011 5:44

questi se ne stragregano, vogliono solo manifestare in forma violenta un disagio

se davvero vogliono manifestare un “disagio”, forse sarebbe meglio se andassero a prendere i politici.
visto che sono così bravi a non farsi bloccare (che mistero misterioso…..) non credo avrebbero difficoltà in tal senso.
è un po’ come il terrorista arabo cattivo che deve “per forza” miscelarsi l’esplosivo (cosa estremamente difficoltosa oltre che pericolosa) anziché noleggiare un’auto e fiondarsi in un mac donalds o su una fermata d’autobus affollata.
incendiare macchine e cassonetti serve solo a portare acqua al mulino di chi ci sta dissanguando a forza di “manovre” volute “dall’europa”.
ed in questo KoSSiga docet…….

Break74
Break74
17 Ottobre 2011 5:51

ma sbagli a confondere i “neri” di oggi con gli autonomi del 1977 …. gli autonomi del 77 si ponevano comunque obiettivi politici …. questi se ne stragregano, vogliono solo manifestare in forma violenta un disagio …. E il ceto politicante, anche “rivoluzionario” si è dimostrato incapace di capire questo profondo disagio giovanile di cui i “neri” sono solo una distorta manifestazione sociologica ma che è un fenomeno assai più ampio ….. si, le “acampade” sono buona cosa dal punto di vista tattico ma da sole non sono in grado di rappresentare il problema … l’incazzatura ( fenomeno diverso dalla generica indignazione) chiede ormai altro ….. ed il ceto politicante, anche quello “rivoluzionario”, non è minimamente in grado di rispondere a questa domanda sociale … è questo il dramma …

Mi trovi completamente in sintonia con questo pensiero! è proprio questo il dramma

daetil
daetil
17 Ottobre 2011 6:03

“se invece ti riferisci alle manifestazioni studentesche, beh, è ovvio che a Luglio ed Agosto le scuole sono chiuse”
Non ho parole Te sei sempre quella che ha 40 anni di militanza politica e sindacale? …..Dai da brava vai a comprare il nuovo Iphone 4s in memoria del filantropo Jobs . Anzi ho una bella idea: organizza una “mani” per il fatto che in italia ancora non lo vendono.

Caporal
Caporal
17 Ottobre 2011 6:13

Luglio e agosto in val susa sono stati pregni di manifestazioni. Ci sono stati dei momenti di lotta popolare mica da poco… anche qui nei momenti di maggior tensione, giornali e politica hanno infarcito i loro penosi articoli ed interviste con le parole chiave “black block”, “autonomi”, “facinorosi” etc. Senza far alcun accenno alla pericolosità, inutilità e spreco del tunnel del TAV che lì si vuole scavare. Tuttavia è vent’anni che ne parlano ma ad oggi esiste una recinzione colma di disgraziati delle fdo a proteggere il NULLA.

Il punto è che senza la costanza, lo sbattimento, la disobbedienza civile dei valsusini e di tanti torinesi, forse a quest’ora il “buco” l’avrebbero fatto e avremmo l’ennesima opera incompiuta ed inutile in Italia che nessuno ha mai voluto.

Per questo ben vengano i cortei, le manifestazioni, le occupazioni purchè si garantisca una continuità alla protesta. UN solo grosso evento una tantum ha poco effetto sono d’accordo.

caporal

diotima
diotima
17 Ottobre 2011 6:23

quoto. la penso esattamente come te.

lucamartinelli
lucamartinelli
17 Ottobre 2011 6:43

caro Maxim, il numero non conta nulla. Dipende dalle motivazioni e da altri fattori. Lei probabilmente non era nato ma le assicuro che la guerra di liberazione in Vietnam inizio’ con un nucleo di appena 4500 persone. saluti

lucamartinelli
lucamartinelli
17 Ottobre 2011 6:50

Forse la buona Debora ha ragione. Queste manifestazioni servono a poco o nulla. Il ’68 dovrebbe essere un esempio. Sembrava che dovesse cambiare tutto il mondo e invece tutto è rimasto come prima. Servirebbero strategie ben studiate e applicate da tutti per far saltare il banco. Ma sembra che, anziche’ andare in banca a chiudere il conto, sia meglio sfilare in piazza. La forza di milioni di persone non andrebbe sprecata in piazza bensi’ nel boicottaggio. fino a quando perderemo tempo a sfilare per le strade “loro” si fregano le mani e tirano un sospiro di sollievo.

rick87
rick87
17 Ottobre 2011 6:53
diotima
diotima
17 Ottobre 2011 6:55

Condivido anche il tuo pensiero.
alcuni sessantottini che tiravano le molotov sono poi finiti in politica ai livelli più alti.
Noi non vogliamo proprio imparare dalla nostra storia. Ci autocondanniamo a ripeterci in perpetuo nei nostri errori. L’ignoranza è anche questa.

dana74
dana74
17 Ottobre 2011 7:40

@ maxim…
ah i cortei servono per contare.
Contare quanti siete, insomma un esercizio di matematica.

Perché per contare ed ottenere cosa è servito???

Ogni manifestazione di sinistra viene giustificata ai compagni con questo ritornello. Possibile che non vi poniate ancora una domanda?

Tipo, l’efficacia del contare?

AlbertoConti
AlbertoConti
17 Ottobre 2011 8:15

Possibile che non ti poni la risposta ovvia: democrazia!

rebel78
rebel78
17 Ottobre 2011 9:31

Credo che la maggiorparte delle proteste di piazza siano in qualche modo eterodirette. Non contesto la genuina partecipazione delle persone, ma come si può pensare che una manisfestazione globale in 900 città sia in qualche modo coordinata solo attraverso la “rete”, così spontaneamente. In fondo, se notate, le proteste di piazza si danno sempre nomi e slogan “negativi”. Anche in questo caso il termine “indignados” denota un contenuto negativo e non propositivo e per di più in qualche modo il termine in spagnolo sembra associarsi al concetto di “revolucion” cubana.
La vera rivolta è la non collaborazione col sistema; smettere di consumare l’inutile, di indebitarci per consumare, di avere fiducia nelle istituzioni, di deresponsabilizzarci chiedendo a qualche fantomatica entità sdi potere di risolvere le cose. Le manifestazioni e la protesta collaborano con il sistema, perchè partono dall’assunto che basta cambiare quello che non va per mettere le cose a posto. Non é così
Dobbiamo augurarci che tutto crolli….in questo modo le forze creative potranno emergere

lucmartell
lucmartell
17 Ottobre 2011 9:40

Sono pienamente d’accordo con la Billi,oltre che non servire a nulla una sfilata di per sè è manifesta dell IMPOTENZA E DELL’INCAPACITA’ della sinistra…e aggiungerei che ci hanno anche rotto i coglioni!!..che ci sta!!..e in più nel sacco delle cose da buttare nel cesso ci sono anche i continui comizi i raduni i meeting dove oltre che magnare aggratis,ci frantumano gli zebedei con filippiche,che le nostre orecchie STANCHE!! NON SOPPORTANO PIU’!!..come i nostri occhi che non vorrebbero più vedere,facce vecchie di 40anni di politica,e nuove facce da culo intente a spiegarci che l’Italia e il Mondo vanno a puttane per cause IGNOTE!!..manifestazioni del genere servono SOLO AD ESSERE MANIPOLATE!!!!!… da quattro stronzi con 50eur in tasca che un’ora prima erano nelle tasche,di un certo ignazio?… o da quattro pseudo leader del pd,che non riescono a mettere insieme un idea!! …dai sindacati,ognuno con la sua bandiera,il suo pubblico..la sua panza da ingrassare!! Da una parte mi dispiace che la buona fede della stragrande maggioranza dei partecipanti sia stata tradita!!..COME SEMPRE!!!..mi dispiace che una giornata a mio parere inutile ,ma in cui molti credevano,sia stata rovinata,ma io penso che l’ingenuità oggi sia una colpa!!..con una passeggiata in centro non si risolve niente..i… Leggi tutto »

alvise
alvise
17 Ottobre 2011 9:47

I cortei, se venissero organizzati senza nessuna etichetta, sicuramente avrebbero più valenza di quelli dei giorni scorsi.D’altra parte che ci rimane da fare? Leggendo alcuni post, mi pare di aver capito che, tra le righe si auspicherebbe una rivoluzione, ho capito questo in alternativa ai “CORTEI CHE NON SERVONO AD UN ACCIDENTE” Se ho capito bene, vi dico che le rivoluzioni si fanno con le armi non con la lingua, per cui lascerei da parte queste scemenze. Rimane il problema delle etichette, perchè è un grosso problema che va ad inficiare il vero scopo di chi vuole SOLAMENTE, senza demagogie, reclamare, cioè dire alle banche o alla grande finanza delle borse e dei mercati, oei, non siamo più gli ignoranti di 50 anni fa. Ma quando si vedono bandiere del Che, di falci e martello, di personaggi della sinistra che hanno organizzato l’incontro, se io fossi il cavaliere direi “ma si, manifestate pure comunisti di merda, noi andiamo avanti lo stesso per farvi un culo così”. A genova è successo questo. E’ stata usurpata la parola Indignados, prendendola a prestito per strumentalizzarla, da parte della sinistra, quella sinistra che poi nei media dirà “avete visto cosa abbiamo organizzato?” Fino a… Leggi tutto »

iltedioso
iltedioso
17 Ottobre 2011 9:52

La informo anzitutto che si scrive BlacK bloc.
Vorrei inoltre aggiungere che per protestare contro la globalizzazione non tutti possono permettersi di comprare un biglietto andata/ritorno per NY.
L’unica cosa sulla quale sono d’accordo con lei e’ quella di occupare postazioni sensibili.Quindi aeroporti,ferrovie ma anche ,e soprattutto,palazzi di potere,uffici di multinazionali,banche e,aggiungo io,qualche villa di qualche persona potente.
Ritengo sia stata un iniziativa molto intelligente quella di protestare contro la sede di Goldman Sachs a Milano,e’ li che si deve andare a sostare e non in Piazza S.Giovanni.

castigo
castigo
17 Ottobre 2011 9:53

LOL 😀

mariosoldati
mariosoldati
17 Ottobre 2011 10:20

……. qualcuno mi deve spiegare che cosa volevano ottenere i manifestanti cosidetti “pacifici” dal 15 ottobre, fischiettando e tamburellando per le strade di roma ………… io non lo capito, spiegatemelo, ………. mentre ho capito cosa vogliono i “cosidetti” violenti, ragazzacci neri/rossi , solo che tanta furia dovevano indirizzarla per la conquista del parlamento occupato da una cloaca di ladri, imbroglioni, servi delle “elites finanziarie globali”, che ci prendono per il culo giornalmente…..

radisol
radisol
17 Ottobre 2011 11:17

A parte che sono maschietto quale cazzata avrei detto ? Che a luglio ed agosto le scuole sono chiuse ? E dov’è la cazzata ? come pretendere uno sciopero di fabbrica di domenica ….. per il resto non sono un fanatico della “mani” intese come passeggiate con annesso pranzo al sacco ….. preferisco altre forme di dissenso manifestato ….. sabato, dopo tanto tempo, ne ho visto un embrione, con tutti suoi enormi limiti ….. ma è una scintilla che può essere importante …… o pensate che la finanza internazionale rinuncerà al potere spontaneamente ?

radisol
radisol
17 Ottobre 2011 11:25

Vero … i fatti storici nascono sempre da piccole minoranze …… ed è più o meno il ragionamento dei “ragazzi in nero” di sabato ….. a mio giudizio condivisibile …. il fatto è che Debora Billi, che pure scrive quasi sempre cose che mi piacciono, tende da brava blogger autoreferenziale ( tutti i blogger lo sono), a buttare il bambino con l’acqua sporca …. l’acqua sporca sono le manifestazioni/passeggiata che effettivamente ormai non servono a niente, non sono nemmeno più un efficace veicolo elettorale …. il bambino invece, con tutti i suoi limiti politici ed organizzativi, è questo sacrosanto inizio di resistenza vera ….. come già era stato il 14 dicembre dell’anno scorso … come era stato, pur con tutte le sue particolarità, nello scorso luglio in Val Susa ….

radisol
radisol
17 Ottobre 2011 11:28

Per chiudere il conto in banca bisogna prima averlo … ed averlo non in rosso ….. non ci avevate pensato ?

radisol
radisol
17 Ottobre 2011 11:35

Giusto, ma per raggiungere il Parlamento o Palazzo Chigi o Palazzo Grazioli ieri di “neri” inquadrati ed organizzati di tutto punto ce ne volevano 50.000 e non 500 ….. C’era più polizia in quell’area che non nell’intero resto della città …. pure i reparti di polizia, carabinieri e finanza coinvolti negli scontri le hanno prese anche perchè erano 4 gatti …. il grosso era destinato a difendere i palazzi del potere ….. ma, come si usa dire, tempo al tempo ….. sabato è stato un buon inizio …..

bysantium
bysantium
17 Ottobre 2011 12:12

Premesso che sono pienamente d’accordo con Debora, chi impedirebbe ai cosiddetti black bloc di inserirsi anche nelle occupazioni auspicate? Probabilmente finirebbe al solito, provocazioni e devastazioni e il “giustificato” intervento della polizia. Sfortunatamente Roma(o Milano o Genova) non è New York e soprattutto, i condizionamenti ideologici italiani sono decisamente più marcati, anzi estremi. Non credo quindi che possiamo aspettarci che si costituisca in Italia una simile coscienza di lotta.

consulfin
consulfin
17 Ottobre 2011 12:24

tanta furia dovevano indirizzarla per la conquista del parlamento occupato da una cloaca di ladri, imbroglioni, servi delle “elites finanziarie globali”” Aggiungerei i templi della finanza. Il Problema, come fa anche osservare radisol, è che tra gli uni e gli altri c’è… la polizia!

consulfin
consulfin
17 Ottobre 2011 12:30

Mi rivolgo a tutti quelli che sono d’accordo con l’autrice: cosa ci fate ancora a casa? Dovreste essere dentro una tenda a fare interventi molesti davanti ai potenti.
Poi non capisco una cosa: “ci fosse stato un cane pronto a lanciare un’idea alternativa lì per lì.” che vuol dire? che neanche l’autrice l’ha lanciata, questa idea, o l’ha lanciata aspettandosi che fossero gli altri a raccoglierla? In altre parole: armiamoci e partite?

diotima
diotima
17 Ottobre 2011 12:39

ti accontenti di vetrine spaccate e sanpietrini lanciati a vuoto?
Fai pure. bruciamo tutto senza saper da dove ricostruire. Che cosa cambia così? qual è in concreto la tua proposta?
quanta responsabilità abbiamo per esserci ridotti così? o vuoi forse dire che tu ,come tutti ,hai subìto passivamente senza esserne in minima parte colpevole? le solite cose trite e ritrite. Rivoluzione!! a fuoco tutto e tutti!
credo che il cambiamento radicale cominci da un’autocritica e dall’informarsi.
Ho visto parecchie persone fare debiti con le banche per comprarsi a tutti i costi quella macchina o quel paio di scarpe,ecc per non sentirsi “inferiori” a chi se li può permettere.conosco persone che non riuscendo a pagare l’affitto, si lamentano perchè spendono un sacco di soldi per stronzate varie e poi non gli bastano mai. Non sono poche ,purtroppo. Pezze al culo si, ma firmate sennò che gusto c’è?
Ricominciamo da un’educazione al consumo, e dal riprenderci la nostra dignità. La rivoluzione è anche e soprattutto una nuova educazione.
Io la penso così.

ioparlo
ioparlo
17 Ottobre 2011 13:02

A prescindere dallo squallido titolo imposto dal cosiddetto “popolo viola”, consiglio la lettura di una lettera postata da Antifascismo Militante, e che difende le ragioni dei “violenti”… buona lettura.

http://www.letteraviola.it/2011/10/lettera-aperta-dei-black-bloc-a-voi-pacifisti-dedichiamo-un-vaffanculo-testo/

castigo
castigo
17 Ottobre 2011 13:26

considerando che sono stati così bravi da non farsi beccare, nonostante lo spiegamento di forze “dell’ordine” (proprio come a genova….. strano sì??), potevano almeno provarci.
ma tant’è, è molto più facile bruciare un paio di macchine e qualche cassonetto che provare a fare qualcosa di più serio.
con tutte le sedi di “istituzioni democratiche” presenti sul territorio è davvero un mistero misterioso come mai si siano limitati a così poco……
però un risultato lo hanno sicuramente raggiunto: ridurre il movimento degli indignati nello stesso stato in cui hanno ridotto i no global a genova.
bravi, bel colpo, Kossiga sarebbe fiero di voi!! 😀

consulfin
consulfin
17 Ottobre 2011 14:08

ti rispondo una volta per tutte visto che ti ho gia risposto un volta che mi fai perdere tempo ma evidentemente non ti entra in testa. Mi conosci? Sai che faccio parte del blocco nero?

consulfin
consulfin
17 Ottobre 2011 17:11

Sì, ma bisogna avere un conto aperto per poterlo chiudere. E, purtroppo, si possono chiudere solo i conti in attivo. Quelli in rosso non te li fanno chiudere: restano aperti e generano interessi (un po’ come quel debito pubblico che attualmente è scomparso dal dibattito) e, dopo un po’, si presenta l’ufficiale giudiziario.

Saysana
Saysana
17 Ottobre 2011 23:06

Re: BASTA: I CORTEI NON SERVONO AD UN ACCIDENTE
di daetil il Lunedì, 17 ottobre @ 04:48:24 CDT
Visto come SKY sta martellando sulle proteste degli Indignati e soprattutto chi li appoggia(Draghi Soros etc) comincio a sospettare o che sono fin da subito manipolati o ci sia l’idea di cominciare a farlo.

——–

Mentre sono disposto a credere che tutto sia possibile in questo mondo, mi chiederei allora perche’ anche la iranianissima PRESS TV martella non poco sulle proteste, specialmente su quelle in USA (se fossero anche loro a conoscenza di qualche mano lunga dietro il movimento non credo che lo farebbero).

Forse stavolta cio’ non e’ o magari gli sta scappando di mano a lorsignori… voglio avere qualche rigurgito di ottimismo per una volta!

Lucettina
Lucettina
18 Ottobre 2011 2:09

E’ vero i cortei non servono!
Occorre agire e “manifestare” il proprio dissenso ogni giorno nel proprio piccolo, col boicottaggio della tv spazzatura, nel fare acquisti di prodotti o servizi “legati” a multinazionali o lobby, o a personaggi politici.
… e in ultimo, nell’esprimere il proprio voto quando è il momento.
Fare scelte, identificare il marciume, distinguere – per quello che si può – è la forza su cui ci si dovrebbe concentrare.

Don-Kisciotte
Don-Kisciotte
18 Ottobre 2011 3:56

E’ vero! Anche se non ci fosse stato l’intervento dei Black Block degli argomenti della manifestazione non avrebbe parlato piu nessuno. La tattica delle manifestazioni è obsoleta. Ci sono sistemi (non necessariamente violenti ma certamente molto invasivi) per farsi sentire, ma è necessaria una forte partecipazione, condivisione e organizzazione degli obbiettivi. Pensate solamente se tutte quelle persone che sono andate a manifestare, il giorno prima si fossero recate in banca a ritirare tutti i propri risparmi (da tenere in casa temporaneamente anche solo 1 settimana). Paura! Poi la domenica invece di andare a manifestare, sventolare striscioni, danzare e magnà si andava ad interrompere alcuni servizi, un tratto ferroviario, l’accesso delle strade all’aeroporto, l’autostrada, tutto in maniera completamente inaspettata alle forze dell’ordine da farli trovare totalmente impreparati. Magari sviando le forze dell’ordine, affermando che si sarebbe svolto un corteo pacifico a Roma. Paura! Arrivano i celerini, la polizia: ci sono già i “pali” pronti ad informare che bisogna scappare via, dileguarsi, presto verso un’altro obbiettivo o comunque fuori dal pericolo di venire arrestati. Ma vi immaginate che casino se si facesse questa cosa per almeno 1 settimana di seguito? Il punto è che però bisogna procedere anche per gradi. E’ vero… Leggi tutto »

stonehenge
stonehenge
18 Ottobre 2011 5:45

I cortei servono relativamente:
Se fatti pacificamente nessuno se ne accorge.
Se fatti usando vandalismo e violenza, si ritorce tutto contro.
L’unica forma di protesta è una sola:
SCIOPERO GENERALE PER 1 MESE DI FILA.
Poi vediamo se non ci ascoltano.

castigo
castigo
18 Ottobre 2011 6:18

consulfin:

ti rispondo una volta per tutte visto che ti ho gia risposto un volta che mi fai perdere tempo ma evidentemente non ti entra in testa.

perbacco, la forza delle tue argomentazioni lascia davvero basiti
mi hai davvero convinto 😀

Mi conosci?

non ti conosco, ma so riconoscere delle ca….. hemmmm….. sciocchezze quando le leggo.
e replico ai tuoi bellissimi post perché magari qualcuno potrebbe pensare che hai ragione, cosa che non è 😀

Sai che faccio parte del blocco nero?

sii gentile, quotami il punto dove affermo che fai parte di quei cretini vestiti di nero, non riesco a trovarlo 😉

stefanodandrea
stefanodandrea
18 Ottobre 2011 7:17

Radisol, non sono sicuro che con riguardo a quelli di P.zza San Giovanni questi giovani siano privi di idee. Forse le hanno e sono migiori di quelle degli autonomi di un tempo (e di molti altri indignati). Perciò sarebbe bene che si dedicassero a costruire il partito del quale avvertono la mancanza e placassero i loro animi: 15 ottobre: un punto di vista diverso http://www.appelloalpopolo.it/?p=4740

consulfin
consulfin
18 Ottobre 2011 15:12

Anzi, sembra addirittura che neanche i conti in attivo (forse a maggior ragione) si possano chiudere: http://www.youtube.com/watch?v=c9_vk2Hsyf4&feature=youtu.be [www.youtube.com]