DI KURT NIMMO
Azahari bin Husin, la presunta “mente” dietro agli attentati di Bali di questo fine settimana, ha un passato molto interessante alle spalle. Non è il vostro classico fanatico religioso medio da madrassa rustica o agitatore di folle di Al-Qaeda del tipo di quelli catturati in Afganistan. Husin è anche “un ex professore incaricato universitario e dotato matematico”, secondo il Sydney Morning Herald ; “tornò a casa per ottenere la sua laurea, e alla fine degli anni ’80 andò all’Università di Reading in Inghilterra, dove impressionò a tal punto i suoi tutori da persuaderlo a restare per un dottorato intero”. Il futuro di Husin era promettente come professore incaricato alla “Universiti Teknologi Malaysia” di Skudai nello stato meridionale di Johor – poi un bel giorno sperimentò una ”epifania” fanatica religiosa sotto l’influenza del defunto Abdullah Sungkar e di Abu Bakar Bashir, seguaci dell’ideologia Darul Islam e co-fondatori del Pondok Ngruki e infine della Jemaah Islamiyah, un movimento separatista Islamico probabilmente dedito all’instaurazione di uno stato Islamico fondamentalista nel Sud-Est Asiatico.
Ho detto “probabilmente” perché vi sono dubbi (mai menzionati dai media corporativi occidentali) sulla legittimità della Jemaah Islamiya, come ho osservato in una iniziale annotazione su un blog (successivamente postata sul sito del Muslim Public Affairs Committee).
Secondo Sayed Abdullah,che gestisce una società di servizi di intelligence in Indonesia, “è chiaro che la CIA e il Mossad hanno compiuto infiltrazioni in organizzazioni del genere [Jemaah Islamiyah, Hamas, e gli Hezbollah]”. Abdullah ha detto a Kazi Mahmood di IslamOnline di ritenere che “è ovvio che la CIA e il Mossad, assistiti dalla Australian Special Action Police (SAP) e dall’MI5 Inglese, stanno tutti lavorando ad insidiare le organizzazioni Musulmane nel tentativo di indebolire i Musulmani globalmente”.
Abdullah ritiene che gli attentati di Bali del 2002 furono “un’operazione chiaramente finanziata ed assistita dalla CIA e dal Mossad, servitasi di Musulmani per eseguire l’atto finale.... Quei Musulmani non furono innocenti dal momento in cui abboccarono all’esca approntata dalla CIA e dal Mossad di compiere attentati a Bali e vendicarsi della guerra USA contro i Musulmani in Afganistan”.
L’esperto Indonesiano interpellato ha detto che “per portare a termine ciò, la CIA usò uno dei suoi uomini, Omar al-Faruq, un Arabo vivente negli USA che parla Arabo e conosce un po’ di Islam e che fu mandato in Indonesia per infiltrarsi nel suddetto gruppo terroristico”.
Disse che al-Faruq all’inizio si infiltrò nel Laskar Jihad, un gruppo di combattenti volontari Musulmani per la protezione delle Molucche durante il conflitto dell’Isola. Quando il Laskar fu scaricato dai suoi leader, al-Faruq fu mandato ad unirsi al Mujaheddin Council of Indonesia (MMI), creato e diretto dal leader Indonesiano Islamico imprigionato Abu Bakar Basyir, ha aggiunto Sayed Abdullah.
“Dopo aver mancato di diventare membro dell’MMI e non essere riuscito ad arrivare a Basyir, si dedicò a lavorare sui seguaci di Basyir. E’ allora che entrò in contatto con alcuni degli attentatori di Bali ed è così che l’intera operazione Bali fu condotta”, secondo l’esperto Indonesiano d’intelligence.
Affermò che l’Australia, gli USA e pure Taiwan sapevano che a Bali stava per esserci un attacco ma che non fecero nulla a riguardo.
Come segnalato sull’annotazione di ieri sul blog, ad Omar al-Faruq “fu assegnato il compito di infiltrarsi in gruppi radicali Islamici ed arruolare agenti locali all’interno di questi gruppi” per la CIA. “Dopo che la CIA ottenne ogni dato su questa faccenda, fecero quindi sparire al-Faruq. E’ normale nell’ambiente dell’intelligence”, ha detto l’ex capo Consiglio di Coordinazione di Intelligence dello Stato di Indonesia A.C. Manulang a Tempo Interactive nel settembre 2002.
La connessione Britannica di Azahari bin Husin andrebbe esaminata, soprattutto alla luce delle rivelazioni secondo le quali Haroon Rashid Aswat, il cosiddetto cervello degli attentati di Londra del 7 luglio, lavorò per l’Intelligence Britannica, come osservato dall’ex giudice del Dipartimento di Giustizia ed esperto in materia di terrorismo John Loftus e, tra tutti, Fox News. Steve Watson ha scritto per Infowars il 2 agosto:
John Loftus proseguì nel dire esplicitamente che l’Intelligence Britannica e il Dipartimento della giustizia USA proteggevano Haroon Rashid Aswat: “Tempo addietro, nel 1999, venne in America. Il Dipartimento della Giustizia voleva accusarlo a Seattle perché lui e i suoi compari stavano cercando di avviare una scuola di addestramento per terroristi in Oregon… abbiamo appena appreso che le sedi centrali del Dipartimento di Giustizia USA ordinarono ai giudici di Seattle di non toccare Aswat… apparentemente Aswat stava lavorando per l’intelligence Britannica…”
Questa informazione è sbalorditiva e ancora una volta evidenzia come Al-Qaeda esista come corpo organizzato solo laddove i servizi di intelligence l’hanno ideata, fondata e sfruttata. Loftus rileva che, varie settimane prima degli attentati di Londra, Aswat fu di nuovo individuato dall’Agenzia di Intelligence del Sud Africa ma che gli fu ancora una volta permesso di svignarsela, questa volta a Londra:
“Era una montatura dell’Intelligence Britannica. Così tutt’a un tratto scompare. E’ in Sud Africa. Pensiamo che sia morto; non sappiamo se si trova laggiù. Il mese scorso i Servizi Segreti Sud Africani si sono imbattuti in questo tizio. E’ vivo… i Britannici sanno che la CIA vuole mettere le mani su Haroon. E allora cosa succede? Lui parte di nuovo, se ne va proprio a Londra. Non viene arrestato al suo atterraggio, non viene arrestato quando parte… E’ nella lista dei ricercati. La sola ragione per cui ha potuto andare via in questo modo era che stava lavorando per l’Intelligence Britannica. Era un uomo ricercato”.
Alla stessa maniera, Azahari bin Husin è riuscito a scampare alla cattura a fine 2003. Funzionari della sicurezza Indonesiana “dicono che la polizia Indonesiana era vicina a prenderlo a fine 2003 in una azione a Pekanbaru, capoluogo della provincia di Riau a Sumatra, e davanti a Singapore”, spiega il Sidney Morning Herald. Azahari era lì, ma sgusciò dalla rete senza essere riconosciuto”. Riuscì a farlo perché ha “capelli lunghi e volto allungato” ed ha “poca somiglianza con l’unica sua foto che la polizia possiede”. Ovviamente, Husin ha la stessa natura incostante di Osama bin Laden e Abu Musab al-Zarqawi.
Potrebbe sembrare che i Britannici e gli Statunitensi abbiano le mani sporche di grasso quando arrivano a catturare fanatici Islamici e operanti di Al-Qaeda potenzialmente pericolosi. In realtà, stanno semplicemente riciclando degli elementi di intelligence fidati (o la loro scrupolosamente comprovata reputazione).
Certamente, considerato che “Al-Qaeda” (che si guadagna appropriatamente il nomignolo di “Al-CIA-da”) è merito documentato di CIA-ISI-MI6, la “fuga” di “terroristi” chiave come Azahari bin Husin non è solo logica, è condizione necessaria se il terrorismo appoggiato dallo stato deve essere utilizzato come forma di guerra psicologica contro ignare popolazioni che necessitano di manipolazione (dal momento in cui la maggior parte della gente comune respinge la prospettiva di una guerra perpetua ed ha bisogno che le venga rammentato lo spettro del terrorismo). Poiché non abbiamo prove dell’esistenza di Bin Husin – l’ultima volta che è stato visto è stato prima dei primi attentati di Bali – la stampa corporativa, che rigurgita di mitologie generate da spettri, è ora libera di trasformare l’ex matematico e professore universitario in un terrorista di categoria mondiale al pari di Abu Musab al-Zarqawi.
Come l’Emmanuel Goldstein di Orwell, Azahari Bin Husin rivive come un efficace “uomo nero”, un efficace (se non illusorio) farabutto in una costellazione di farabutti Islamici, una sfuggente apparizione un passo oltre la legge e quindi sempre una possibile minaccia – o al massimo una minaccia finché i nostri governanti non decideranno di non aver più bisogno di lui (come apparentemente non hanno più bisogno di Osama Bin Laden ora che l’11 settembre fa saldamente parte del folclore e della irrefutabile base della presunta guerra al terrorismo).
Kurt Nimmo
Fonte:http://kurtnimmo.com/
Link:http://kurtnimmo.com/?p=44
2.10.05
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ORIENTE
VEDI ANCHE: LA MENTE DIETRO LE BOMBE DI LONDRA LAVORAVA PER L’MI6
Zret 5 ottobre 2005
A quando risale l'attentata a Bali? Al 10 1. 10 più 1 uguale 11. Occorre aggiungere qualcosa?