ATTACCO A CHARLIE HEBDO

ATTACCO A CHARLIE HEBDO

DI GIULIETTO CHIESA

facebook.com

Attentato a Parigi contro il settimanale satirico Charlie Hebdo: 12 morti, dieci giornalisti, due poliziotti, quattro feriti gravissimi.

Operazione in grande stile: per colpire la Francia. Per colpire l'Europa. Guardarsi dalla spiegazione più semplice, che è quella di scatenare l'odio contro "i musulmani".

Chi organizza queste operazioni lo fa a ragion veduta e, appunto, per suggerire l'interpretazione che sia comprensibile "all'uomo della strada". Non è quasi mai così.

Giulietto Chiesa

Fonte: www.facebook.com

7.01.2015

Commenti (57)

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    1. Corvo 9 gennaio 2015

      Patologia complottista

    1. Corvo 9 gennaio 2015

      Parole sante

    1. Roma 8 gennaio 2015

      Lo puoi comprare in armeria e poi lo trasformi da semiautomatico ad automatico. Non c'è nessun problema.

    1. tersite 8 gennaio 2015

      ..e le impennate di oggi in borsa?


    1. cardisem 8 gennaio 2015

      Guarda non ho nessuna voglia di polemizzare...
      Mi sono espresso schematicamente perché ho impiegato fin troppo tempo nella discussione...

      Sempre in una di questa conferenze di dotti teologi islamici, veniva spiegato che il termine “guerra santa” non esiste nei sacri testi, che “jihad” si dovrebbe più correttamente tradurre con “sforzo”, e che è “jihad” anche lo sforzo di un padre di famiglia di mantenere la sua famiglia con un lavoro onesto nel rispetto delle leggi umane e divine... Lo “jihad” riguarda certo anche la guerra, ma in questo caso consiste nel rispettare una serie di “regole”...

      Non sono un islamico e non intendo in nessun modo convertirmi all’islam, ma ogni volta (non spesso) che mi è capitato di ascoltare conferenze autorevoli e informate di cosa è l’islam, ho riscontrato come le cose esposte sono lontano mille miglia da come vengono riferite dai giornali o da persone che hanno tutto interesse a fomentare una guerra di religione...

      Ho poi distinto in forma schematica fra "religione" e "politica”: può anche succedere che la "politica” voglia o di fatto assuma la forma e la veste della "religione”, ma non è detto che per questo diventi "religione”...

      Se vogliamo comprendere le dinamiche della "politica” (e della guerra) occorre servirsi delle categorie polemologiche, non di quelle teologiche...

      Dire che l’Islam è una cosa "seria” basterebbe a dimostrarlo che è praticato da oltre un miliardo di persone e che nelle sue principali versioni non presenta (credo) quei segni di cedimento strutturale interno come il “cristianesimo” ormai così “giudaicizzato” da non comprendere più il significato fondativo di un Cristo messo in croce proprio dagli “ebrei”... ossia con il venir meno di questa metafora viene meno anche la fondazione oppositiva del cristianesimo stesso...

      L’Islam non ha di questi problemi e può guardare ai due precedenti monoteismo appunto come a “precedenti” che vengono superati in una teologia che viene sei secoli dopo e si avvale di tutta la tradizione del pensiero greco... Questo evoluzione io la esprimo con il termine "più seria”, con il quale puoi essere chiaramente non d’accordo... Non mi offendo per nulla, ma neppure tu dovresti tentare di offendermi semplicemente rinfacciandomi le mie opinioni, non sul piano gnoseologico ma a quanto pare sul piano morale...

      E con questa ultimo intervento chiudo la discussione: norepley

    1. cardisem 8 gennaio 2015

      Mi ripeto ancora una volta, sperando di non essere equivocato e di non suscitare un putiferio:

      - se quella che ogni giorno sentiamo attraverso tutti i media, dico se tutta questa massa di presunte “notizie” non ha nulla a che fare con la tradizionale informazione giornalistica, ma è essa stessa sempre più apertamente una forma della guerra che si combatte ai nostri giorni, perché poi stupirsi se i destinatari degli atti di guerra, interpretano simili atti per quello che sono, e si comportano di conseguenza?

      Ricordo come esemplare durante la guerra alla Libia come il capo fantoccio libico, in conferenza stampa a Parigi, ammetteva tranquillamente che certe scene di manifestazioni in Libia erano in realtà degli autentici falsi, girati con comparse nel Qatar... Diceva candidamente: sono “stratagemmi di guerra”.

      Ma allora se giornali e televisioni si prestano a questi “stratagemmi di guerra”, come poi stracciarsi le vesti di fronte a fatti tragici come quelli di cui stiamo parlando?
      .....

    1. cardisem 8 gennaio 2015

      Stando sulle generali, non potendo permettermi analisi su cose che non so e non posso sapere e mai saprò, mi chiedo però se questo episodio non significhi una restrizione drastica di ogni nostro residuo spazio di libertà...

      Una cosa che mi sorprende e mi fa molto sospettare della onestà degli operatori dei mass media, come ancora nessuno abbia rilevato che in Francia di libertà di pensiero e di espressione già da un pezzo non ne esiste affatto... E non solo in Francia, ma in quasi tutti i paesi d’Europa...

      Come non mettere in relazione il caso diedenneu quando si inneggia alla libertà di pensiero e di espressione che sarebbe stato violato con l’uccisione dei vignettisti di Hebdo...

      Una parentesi: non ho in genere grande stima dei vignettisti, quando affrontano temi che non comprendono o quando svolgono una chiara funzione di parte...

      Far ridere e saper far ridere è un’arte che molti vignettisti non possiedono... e comunque quando le cose sono serie, anzi tragiche, non credo che la vignetta sia la forma più adatta, salvo rari casi in cui non sono possibile altre forme più dirette ed esplicite di espressione...

      I vignettisti francesi da anni conducono una vera e propria “guerra” contro il mondo islamico... Dice un proverbio: chi è causa del suo male...
      Naturalmente, ammesso che le cose stiano per come si tenta di farle apparire o per come vengono rappresentate...

      In conclusione, io mi chiedo: quale scopo si sta perseguendo e da parte degli autori dell‘attentato, ma soprattutto da parte di chi cerca di catturare e scoprire gli attentatori?

      Ciò che mi preoccupano sono le ricadute che da oggi in avanti si avranno su ogni singolo cittadino, poco importa se di francia, d’italia o di qualsiasi altro paese europeo: siamo tutti egualmente asserviti rispetto agli Usa e ad Israele...

    1. dcaput 8 gennaio 2015

      Sicuramente l'Islam è una religione strutturata, non certo una setta di telepredicatori. Ma da questo a dire che è la religione più "seria", come è stato qui detto, ce ne corre.
      Le religioni sono il frutto di un habitat sociale, storico e culturale. E' ben vero che l'Islam riconosce in Cristo un profeta e rispetta la figura di Maria. Ma è anche vero che, alla pari dei cristiani, gli islamici hanno praticato una guerra "santa" di conquista. E che oggi, in larghe frange dell'Islam si voglia ritornare alla jihad contro gli "infedeli".
      Mentre il cristianesimo ha fatto notevoli passi per affrancarsi dal concetto di dominio e di supremazia sui non cristiani, l'Islam è invece attardato in una visione di conquista. Molto si deve, come ovvia reazione, alle tribolazioni che le popolazioni islamiche hanno dovuto subire per colpa del potere delle nazioni "cristiane"; ma è altrettanto vero che l'Islam porta in sè una visione assolutista e totalizzatrice in sè connaturata, che il cristianesimo ha ormai abbandonato da tempo (basti ascoltare i discorsi di Papa Francesco per rendersene conto), mentre l'Islam continua a teorizzare, esercitando la violenza nei casi delle frange più integraliste.

    1. dcaput 8 gennaio 2015

      Dici che non ne vale la pena... Probabile... Infatti, non ho l'anello al naso: non credo alle vergini che aspettano i combattenti in paradiso, mangio carne di maiale e non vedo perchè non dovrei, credo nella parità dei sessi e non farei mai girare per strada mia moglie con il burqa...
      Dubito che tu abbia qualcosa da dirmi in merito alle magnifiche sorti e progressive dell'islam ...

    1. cardisem 8 gennaio 2015

      Se mi citi Oriana Fallaci non ti presto più attenzione...

    1. cardisem 8 gennaio 2015

      6bis) Parecchi anni addietro ho assistito a una conferenza del Rettore dell’Università egiziana... la più alta autorità in fatto di dottrina islamica: non si parlava di “vergini” e di tutte le banalità che si leggono sui giornali, e che poi vengono ripetute e propagate da chi si abbevera a queste fonti e non è capace di risalire a fonti non inquinate o derivate... Sento ogni tanto conferenze di “seri” e preparati teologi islamici... Se ne ha una visione dell’Islam molto più “seria” di quanto non ne dicano le Nirenstein o se ne legga su giornali “sionisti” come il Giornale, il Foglio, Libero, l’Opinione, ma anche per sezioni i maggiori Corriere della Sera (Piggi Battista), la Stampa...

      Tutti questi organi di stampa hanno la funzione di spingere quanti ancora pensano di avere una “identità cristiana” contro il mondo musulmano in blocco...

      Non si dimetichi che negli ultimi secoli diffusione del cristianesimo e colonialismo hanno marciato di pari passo... Non ci si stupisca se allo smantellamento del colonialismo si accompagna quello del cristianesimo...

      Il fenomeno storico “colonialismo” non è associato alla fondazione e alla diffusione dell’Islam... che peraltro sorge sei secoli dopo la formazione del cristianesimo...

      Per l’Islam: Cristo è un grande profeta, trattato e considerato sempre con rispetto
      Per il Talmud ebraico: Cristo è un malfattore morto giustamente ammazzato e figlio di una prostituta.............

      Chi può avere interesse a una guerra fra cristiani e musulmani?

      Mi sono espresso in forma schematica per brevità e perché non ho tempo e voglia, proprio in questi giorni, di toccare temi sensibili:
      sento di non avere piena libertà di libertà e di espressione in questo nostro disgraziato e asservito Paese...

    1. tersite 8 gennaio 2015

      Si fanno ipotesi, a volte, con la sola intenzione di cercare la verità.


    1. gimo 8 gennaio 2015

      L'azione è perfettamente riuscita ma inutile.

      Serve più a noi per stracciarci le vesti che alla jihad.
    1. gimo 8 gennaio 2015

      Certo che se vuoi sparare alla gente l ak47 non lo compri in armeria.


      Questa era gente rientrata dalla Siria. Non dovrebbero essere sorvegliata spiati intercettati.... Com'è che per un trattore camuffato da blindato in Italia, già avevano le telecamere nell'officina?

    1. idea3online 8 gennaio 2015

      Siccome siamo dentro la Terza Guerra Mondiale Fredda, o quarta se includiamo dopo la seconda guerra mondiale la Guerra Fredda tra USA e Russia, tutto quello che accadrà avrà sempre un legame con il conflitto dei due mondi, tra Oriente e Occidente. Chi comanda non è l'ISIS o conigli che vengono fatti uscire dal cappello magico, è solo illusione, chi comanda è il mago, chi usa la magia.

      Per un attimo pensiamo che sia responsabilità degli arabi, ma per essere precisi i responsabili sono gli Sciiti o i Sunniti?
      Se in patria questi 2 gruppi si fanno la guerra, in quanto i sunniti sponsorizzati dagli USA e gli sciiti(Iran,Iraq,Siria) dalla Russia e dalla Cina.
      Sicuramente all'estero sono divisi, e se sono divisi quale dei 2 gruppi islamici è responsabile? L'ISIS è sunnita ed è contro la Siria.........
      In poche parole è un labirinto, la vita è così confusa che solo in pochi potranno trovare la soluzione.
      Alla fine la troveremo.
    1. cardisem 8 gennaio 2015

      Documentati... Non lo dico io... Ma per me puoi credere quello che più ti aggrada...
      Potrei spiegarti meglio quel che intendo, ma sarebbe troppo lungo e non credo ne valga la pena...

    1. Gil_Grissom 8 gennaio 2015

      Dire CIA o dire Mossad e' quasi la stessa cosa, non si dice spesso su questo sito gli usraeliani? Il Sionismo e' la mafia che governa gli States, non faccia finta di essere cosi' ingenuo, dire United States o dire Israele e' la stessa cosa.

    1. rick6418 8 gennaio 2015

      Mi dispiace per quello che è successo, ma se prima potevo avere qualche dubbio su un attacco false flag, la storia della carta di identità "dimenticata" nella C3 (assieme alle urla "Allah Akbar" durante l'attacco) non fa che confermare i miei sospetti...E' un po' quello che è successo con l'11 settembre e i documenti dei terroristi ritrovati fra le macerie delle torri, non è cambiato niente.

      Restiamo in attesa delle misure che verranno proposte in seguito a quello che è successo, probabilmente sono stati presi più piccioni con una fava, questo genere di operazioni sono sempre su più livelli...


    1. dcaput 7 gennaio 2015

      L'Islam è una religione più seria di ebraismo e cristianesimo... e chi lo dice... tu??? Da cosa deduci la serietà di una religione? Dal fatto che non si mangi la carne di maiale e non si beva vino? Dal numero delle vergini che ti aspettano in paradiso? Dalla sottomissione delle donne? Ma per piacere...

    1. Boero 7 gennaio 2015

      Amico mio,il ben dell'intelletto,è stato distribuito molto male...

      Purtroppo,lo scrivo a te,perchè sembri l'unico dotato in questo momento,internet risponde a delle logiche molto diverse da quelle degli altri media,ma che lo rendono ugualmente parte della disinformazione.
      Io ormai ho capito come funziona.
      A suo tempo volevo fare un esperimento:inventarmi che il nome del giornalista decapitato dall'Isis era nelle liste dei passeggeri del volo dirottato contro il pentagono,avrei fornito dati falsi e avrei terminato l'articolo con la domanda sorniona:
      ''SEMPLICE COINCIDENZA,O ANCHE L'OMICIDIO DI DANIEL PEARL,FA PARTE DI UN FALSE FLAG?

      Poi mi sono bloccato perchè temevo una denuncia,ma scommettiamo che l'avrebbero ripresa ovunque compreso su questo sito?
      Perchè su internet va di moda IL MINESTRONE...
      Cioè prendere cose che non c'entrano un cazzo e metterle assieme in un guazzabuglio,che però faccia SENSAZIONE,e che dia al lettore,la sensazione gradevole di essere ''diverso'' dal lettore di un qualsiasi giornale (e infatti,per essere diverso è diverso nel senso che è peggio).

      La realtà è complessa,ma alcuni dopo aver appreso alcune paroline magiche,tipo false flag,o ''rivoluzione colorata'',etichettano tutto con questi termini,più o meno con la stessa intelligenza del bambino che impara la parola ''mamma'' e ogni volta che vede qualcuno o qualcosa grida ''mamma'' credendo di aver imparato l'intero universo del linguaggio.

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