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ATTACCARE L’IRAN PASSANDO PER L’OSSEZIA DEL SUD

DI STEPHEN KINZER
The Guardian

Il conflitto tra Russia e Georgia potrebbe essere la scusa che l’amministrazione Bush cercava per bombardare l’Iran?

Un editore per cui un tempo lavoravo mi disse che quando i suoi genitori e i suoi nonni discutevano le notizie del giorno a cena finivano inevitabilmente per chiedersi l’un l’altro: “è una cosa buona per gli ebrei?”.

“Che si trattasse di una guerra o di un terremoto o dell’atterraggio dell’uomo sulla luna si arrivava sempre a quella domanda” ricordava. “Vedevano tutto tramite quella lente”.

Quest’anno ho sviluppato una simile patologia. Sono terrificato dall’idea che l’amministrazione Bush stia per attaccare l’Iran in un qualche momento prima della fine dell’incarico il 20 gennaio. Ogni volta che c’è un nuovo tremore a Washington o nel resto del mondo, mi chiedo: questo rende un attacco americano contro l’Iran più o meno probabile?
È successa la stessa cosa con la recente lite in Georgia. Temo abbia aumentato le possibilità che gli Stati Uniti bombardino l’Iran.

Se c’è un unico principio che soggiace alla visione del mondo di Bush-Cheney, è che tutti i paesi devono adattarsi agli interessi americani e a nessuno deve essere consentito di emergere come ciò che la Quadrennial Defence Review del 2006 ha definito una “potenza paragonabile” [“near-peer power”]. Questa è una ricetta per il conflitto, dal momento che molti paesi cercheranno naturalmente di incrementare il loro potere, che gli Usa lo vogliano o no.

“Che pure Ercole faccia quello che può, ma il gatto continuerà a miagolare e il cane a farsi gli affari suoi”, osservò quel perspicace geostratega di William Shakespeare.

La giornata della Russia è ancora una volta arrivata all’alba. Non è necessariamente una cosa negativa. Un mondo multipolare modellato da equilibri e contrappesi è, in fin dei conti, più sicuro per tutti.

Queste idea, però, è aborrita dall’amministrazione Bush. Essa rimane bloccata nella fantasia post-guerra fredda che il breve “momento unipolare” dell’America possa durare per sempre.

In anni recenti l’amministrazione Bush ha tentato in ogni modo di sfidare gli interessi russi. Ha lavorato per tagliare fuori la Russia dalle condutture energetiche, espandere la Nato sino ai confini russi, costruire basi di difesa missilistica vicino a quei confini, promuovere l’indipendenza del Kosovo ed incoraggiare ex Stati sovietici come la Georgia a sputare nell’occhio strategico della Russia.

Questo approccio funzionava sinché la Russia era prostrata. Ma era inevitabile che la Russia alla fine iniziasse a riemergere come potenza influente. Ora è successo.

Washington ha protestato con ululati di indignazione perché la Russia ha schiacciato la Georgia. Il presidente Bush ha dichiarato con tutta la sua faccia tosta che “minacce ed intimidazioni non sono un modo accettabile per condurre la politica estera nel ventunesimo secolo”.

Proferire tali incredibili ipocrisie è più o meno tutto ciò che gli Usa possono fare per rovesciare la recente vittoria russa. Gli Usa e la Russia hanno bisogno di collaborare su di una moltitudine di questioni strategiche, e la Georgia non è un interesse vitale degli Stati Uniti. La cosa più logica che gli Usa possono fare ora è incassare il colpo e andare avanti.

Il presidente Bush e il vice presidente Cheney, però, potrebbero avere un’altra idea. Leggendo le loro menti, questo è quanto temo stiano pensando.

“Stiamo per lasciare l’incarico. Per come sembrano le cose ora, l’ultimo confronto tra noi e i cattivi lo hanno vinto loro. Non possiamo lasciare che il nostro mandato finisca in questo modo. Non può essere questa l’ultima parola. Dobbiamo andarcene con una fiammata di gloria. Come possiamo dar vita a questa fiammata? Con l’Iran naturalmente. Nessun paese ci ha provocato così incessantemente. Bombardando l’Iran manderemo al mondo un coraggioso messaggio di addio: dimenticatevi della Russia- comandiamo ancora noi!”.

Per anni prima degli attacchi terroristici dell’11 settembre, una cricca di ideologi millenaristi ha spinto per un attacco Usa all’Iraq. Gli attentati gli hanno dato la scusa che cercavano. Ora temo che possa succedere la stessa cosa con l’Iran. La Georgia potrebbe essere la scusa.

Per decenni la politica americana verso l’Iran è stata improntata all’emozione e non alla razionalità. Ora a Washington le emozioni sono a mille. Gli iraniani non hanno avuto nulla a che vedere con l’invasione russa della Georgia. Spero che presto non debbano pagare un prezzo sanguinoso per essa.

Titolo originale: ” Attacking Iran via South Ossetia”

Fonte: http://www.guardian.co.uk
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20.08.2008

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ALCENERO

Pubblicato da Das schloss

  • Blackrose4400

    Sono d’accordissimo con questo articoo. E’ evidente da tempo che l’occhio di George Sauron è puntato sull’Iran. Troveranno una scusa simile a quella usata per l’Iraq riguardante le armi di distruzione di massa. Basta osservare un mappamondo e si può notare che l’Iran a ovest confina con l’Afghanistan e a est con l’Iraq. Le precedenti invasioni da parte dell’esercito degli orchetti anglo-americani di questi due territori sono solo la preparazione all’attacco del pezzo forte del medio-oriente, l’Iran appunto.
    Naturalmente ci sono diversi interessi dietro a questi diabolici piani.

    1 – Accerchiamento della Cina. Infatti, scrutando sempre il mappamondo, possiamo notare che se i Cinesi
    vogliono andare via terra in Europa, hanno due strade : la Russia o li medio oriente. Il controllo di quest’ultimo costringerò i Cinesi a pagar dazio alle due super potenze. Ad esempio per scambi commerciali via terra ecc.

    2 – Controllo delle risorse petrolifere Medio-orientali. Sono tra le più ricche del pianeta. Il controllo di queste assicura petrolio praticamente gratis. Infatti i pozzi dell’Iraq sono stati svenduti dal nuovo governo-fantoccio Iracheno alle multinazionali petrolifere occidentali. Tra queste società canaglia ne troviamo una di cui non mi ricordo il nome, che vede Dick skifoso Chenney come maggior azzionista. Incrdibile no? Sono fatti all’ordine del giorno da secoli in questo pianeta. Notare anche un piccolo particolare. Prima del 2003, anno in cui iniziò la 2° guerra del Golfo, il petrolio costava 25 dollari al barile. Dal 2003 al 2008 il prezzo è salito di 125 dollari, arrivando al record di 145 dollari al barile. Una strana coincidenza no?

    3 – Aiuti ad Israele. Questa guerra al terrorismo sembra stroncare gli stati più anti-Israele. L’afghanistan, che aveva un regime fondamentalista islamico che appoggiava Hamas e altre organizzazzioni “partigiane” palestinesi. L’Iraq, che dala nascita di Israele ha sempre avuto dei contenziosi con questo, e a volte questi contenziosi si sono concretizzati in lanci missilistici dall’Iraq a Israele. L’Iran, che ora si vede capeggiata da Mahmud Ahmadinejad, anch’esso fondamentalista Islamico, che ha già dichiarato il suo odio verso Israele. Dopo l’Iran sarà la volta della Siria, confinante con Israele e nemica d’Israele. Così il cerchio sarà chiuso.

    La domanda che mi ponco è : ma il Pakistan? Il pakistan è sempre un paese musulmano, nel quale l’organizzazzione di Al Quaeda è maggiormente concentrata. Perché non viene attaccato (per ora)?
    Perché è un alleato degli stati uniti. Questo la dice lunga sulle menzogne che ogni giorno i Media ci appropinquano per giustificare gli interessi dei loro padroni.

  • Gariznator

    Non attaccheranno l’Iran

  • Blackrose4400

    E per quale motivo non dovrebbero? Sono stati per caso colti da una scia di “Buonismo”? L’attaccheranno eccome….

  • albertgast

    La società di cui non ricordi il nome è l’Halliburton.

  • lino-rossi

    e se avesse ragione questo GF?

    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=11501

    quando si gioca a poker non si può escludere il bluff.
    ma quando ti “guardano”, è finita.

    sarebbe troppo bello, ma non si può neanche escludere. intanto molto ex ceto medio americano dorme sotto i ponti. sono quelli che devono andare in giro col bazooka, non certamente quelli che guadagnano in un anno 3 miliardi di dollari. se tutti dicono che “Dio acceca i malvagi” un fondamento di verità ci sarà.

  • lino-rossi

    sostituire “bazooka” con “alabarda spaziale”.

  • Blackrose4400

    Giusto! me l’ero dimenticata thank’sss

  • Blackrose4400

    Interessante il rapporto di questo GF. C’è da dire infatti che secondo David Icke, Gli Illuminati starebbero per creare un impero mondiale fascista con potere centralizzato in Europa. Solo che in un impero non ce ne possono stare altri, quindi stanno semplicemente muovendo i fili per distruggere gli USA, la Russia e la Cina. Potrebbero far scoppiare una 3 guerra mondiale, chissà. Però è certo che le ultime tattiche militari statunitansi non sono state poi così vantaggiose per gli stessi. Si sono impantanati in medio oriente come in Vietnam, con la differenza che però nel decennio ’65/’75 l’America non stava attraversando un periodo economico come quello attuale. Insomma con l’economia in collasso quale presidente sarebbe così cretino da aprire non uno, ma più fronti di battaglia causando così l’autodistruzione del proprio Paese? Bè bush mi sembra l’uomo ideale, perké completamente rincoglionito e manovrabile…. Comunque semmai il rapporto di questo GF fosse veriterio confermerebbe che L’impero degli stati uniti è già finito.

  • lino-rossi

    lasciamo stare Icke.

    è un disinformatore, un costruttore di binari morti ed un “bruciatore” di piste buone. tutto insieme contemporaneamente.
    ma l’hai visto in faccia? è pure un pattiere.

  • lino-rossi

    sostituire “pattiere” con “puttaniere”.

  • LonanHista

    effettivamente c’è qualcuno che come me vede nel conflitto georgiano un modo per distogliere mosca e il mondo dall’attenzione verso l’iran.

    gli usa in georgia ci hanno sprecato solo parole, israele ha fornito le armi e ri russi però ci hanno messo truppe ed attenzione.

    inoltre l’allerta è anche con le frontiere dell’ucraina.

    in pratica in caso di attacco all’iran la russia non avrebbe modo di aiutare il suo alleato e la campagna di disinformazione attorno alla russia è fatta in modo tale che la russia non avrebbe credibilità a dissentire per un attacco all’iran.

    e soprattutto c’è il fatto che ai georgiani sono stati negati da parte di israele i satelliti per monitorare la posizione delle truppe russe.

    e quindi i russi in caso di attacco all’iran non potranno prestare i loro satelliti agli iraniani, che ne disporrebbero di propri però non all’altezza della situazione.

    QUESTO è IL MOTIVO DEL “FUOCO” IN GEORGIA:TENERE OCCUPATA LA RUSSIA…e soprattutto fare in modo che la russia non metta a disposizione i suoi satelliti all’iran, altrimenti israele, cioè gli usa consentiranno alla georgia di usare i loro satelliti..

    e oggi i satelliti per monitorare la posizione degli avversari sono indispensabili(anche se appare strano di come in afganistan non funzionino, a meno che i satelliti usa e nato non siano puntati sui campi di oppio, vero obiettivo strategico da difendere).

    IN DEFINITIVA L’ATTACCO ALL’IRAN CI SARà..

    Comunque su bush vengono scritte cose sconvolgenti:
    http://www.courrierinternational.com/article.asp?obj_id=88579

    http://www.prospect-magazine.co.uk/article_details.php?id=10309

    http://www.newsweek.com/id/151731

    della serie in un piatto di cacca trovarci un elemento di gusto!

  • Blackrose4400

    Io considero Icke un grande studioso, uno di quei pochi che utilizza la storia come mezzo per comprendere meglio il presente e il futuro. In oltre molte suo previsioni si sono poi concretizzate, non perché è una specie di Nostradamus, ma perché si possono sapere le mosse del sistema, con un ragionamento logico. Come in guerra. E siamo in guerra. Noi, popolo, contro loro, Illuminati. Gli Illuminati sono semplicemente la mano che muove tutti i fili del panorama geopolitico mondiale, come un burattinaio, volgendo tutto a suo favore.

  • myone

    Prove continue per il potere mondiale ecomomico e politico.
    Prima o poi, attaccheranno tutto e tutti.
    Vero. I detentori del petrolio, sono USA, in tutti i maggiori interessi e passaggi, ed e’ per questo, che eavendo recessione interna, il prezzo del petrolio va alle stelle. Speculazioni controllate..
    Il sistema americano e’ mafioso e marcio, terrorista e deleterio, per tutto il mondo intero.

  • Gariznator

    Io continuo a pensare che l’attacco all’Iran non ci sarà, forse perchè è una storia che si ripete sempre, ogni volta che succede qualcosa scatta la preoccupazione per un eventuale attacco all’Iran. Non so bene come pensino i potenti ma penso che in realtà sia l’Iran il mezzo per distogliere l’attenzione. Le basi sono già in buone posizioni anche senza un attacco all’Iran e penso che lo spauracchio iraniano sia più utile così com’è che come avversario reale in una guerra. Ma vedremo, io comunque penso che, qualunque sia l’azione che lo scatenerà, ci sarà presto un confronto tra le grandi potenze. Spero solo che l’europa scelga il lato giusto…

  • ario

    David Icke è un servo dei poteri forti; racconta verità miste a minchiate colossali (es: rettiliani) così da far apparire ridicole le cose vere che pure racconta.
    Sembra uno di quei finti guru che inventano nuove religioni solo per accumulare denaro e tromba.rsi le giovincelle credulone.
    Non abbiamo davvero bisogno di questo tipo.

  • Blackrose4400

    Però grazie ad Icke mi sono reso conto di tante cose, ad es. che siamo tutti controllati, ma da un potere forte che si tramanda di generazione in generazione. Ad es. la famiglia reale inglese, che se notate, è l’unica che non è capitolata dopo la rivoluzione francese, rivoluzione che è servita a spostare il potere dalle famiglie reali alla borghesia. Ma chi c’era dietro tutto questo? I rettiliani? non so se sono rettili, o qualcos’altro, però sò che qualcuno c’è dietro tutta la storia dell’uomo, e credo che si tratti delle stesse discendenze, da Babilonia, a Roma, e infine a Londra. Poi si sono spostate in America, Ma il quartier generale è Londra. La massoneria, che è controllata da questi Illuminati, ha la sua sede più potente ne Regno Unito.

  • reza

    Non sono d’accordo con questa tesi.
    Oltre al fatto che la posizione ufficiale dell’Iran, fino ad oggi, è stata quella di tenersi fuori dalla mischia, ma nei notiziari iraniani , quelli ufficiali dell’IRIB, non ho sentito nient’altro che il resoconto fedele della situazione, con l’uso del termine “agrassione” ed “invasione” sia per l’attacco georgiano all’Ossezia meridionale, che per la risposta militare russa.
    Anzi, ho letto su molti giornali iraniani che la Russia potrebbe cercare di ribilanciare i rapporti con gli USA, espendendo dalla tasca dell’Iran e credo che questa possibilità sia l’oggetto di attento analisi da parte del autirità iraniane.
    In generale però il mio disaccordo nasce dal fatto che non condivido l’opinione secondo la quale “gli USA non hanno interessi in Georgia”.
    Gli interessi americani in Asia centrale, regione caucasico e medioriente sono classificati “vitali” da parte dello stablishment politico/economico/militare americano.
    In quanto l’attacco all’Iran, a meno che Israele e l’America non decidono per uso immediato cioé, sin da subito, della armi atomiche contro l’Iran, non è possibile per loro nessuna vittoria in questa guerra, e in ogni caso sia Israele che l’America sono ben consci del prezzo che devono pagare per attacco all’Iran quindi, continuo a non credere realizabile per ora un’attacco al mio paese.
    Proprio per questo motivo i russi potrebberò giocare bene la “carta vincente” che ora hanno in mano, appoggiando le iniziative americane ed israeliane su ulteriori pressioni sull’Iran nel quadro ONU e fuori.
    Infine e solo per ricordare la politica iraniana nel caucaso e l’Asia centrale; nella guerra Tra l’Armenia e l’Azerbaijan su Nagorni/Karabach, l’Iran appoggiava gli armeni e gli USA gli azeri e nella crisi cecena l’Iran sta con la Russia e non con la guerriglia cecena finanziata dai wahabiti e dalla CIA.
    Un bel casino, vero?

  • paolapisi

    E’ contro i miei principii etici dirlo ;-), ma REZA HA RAGIONE. L’Iran ha mantenuto una assoluta neutralità fra Russia e Georgia, e il Tehran Times ha pubblicato che l’ambasciatore georgiano ha lodato la posizione iraniana sul conflitto in corso:
    http://www.tehrantimes.com/index_View.asp?code=175971

    E’ vero che Press TV ha poi soffiato sul fuoco, pubblicando che vi sono report secondo cui Israele voleva usare la Georgia per un attacco contro l’Iran, etc.
    http://www.presstv.ir/detail.aspx?id=67536&sectionid=351020101
    Ma Press TV è un sito di propaganda diretto ai gonzi occidentali, e ovviamente sfrutta, e fa benissimo, tutte le occasioni che gli vengono offerte. E poi neanche Press TV dice che è vero, si limita a scrivere che un coglione l’ha detto.

    Ma la posizione ufficiale del governo iraniano è quella riportata dall’articolo del Tehran Times: per il momento, equidistanza. E’ stata solo la Siria (e in parte anche Hamas) a correre a sostenere la Russia, ma l’Iran non l’ha fatto.

    Dire che gli USA non hanno interessi vitali in Georgia e nella regione caucasica significa semplicente delirare: anche su questo Reza ha perfettamente ragione.

    Naturalmente, sono d’accordo anche sul fatto che gli USA non attaccheranni l’Iran e probabilmente non lo farà neppure neppure Israele (figuriamoci se lo fa contro la volontà americana), anche se per ragioni diverse da quelle che dice Reza.

  • reza

    Sono contento che la Prof.ssa Pisi riconosce la “neutralità” iraniana nella crisi caucasico.
    Sono ancora più contento quando noto che Lei apprende che la suddetta crisi si lega alla questione energetica ovvero, ad un’altra crisi, visto che l’energia oggi rapresenta davvero una crisi per il mondo.
    Ma non finisce qui, di crisi in crisi, alla fine tutte le crisi sono collegati tra di loro ed in in un tale scenario che l’Iran trova lo spazio da protagonista.
    Ora che siamo dello stesso parere sulla “neutralità” iraniana nella crisi caucasico, se vuole possiamo andare avanti e cercare di nalizzare meglio la situazione !
    A mio parere la mossa del presidente georgiano è stato un errore imperdonabile perché attaccare l’Ossezia meridionale credendo di avere l’appoggio dell’occidente e credendo nella sufficienza di questo appoggio, quando l’occidente non ha nessuna leva su cui contare contro la Russia, è stato da cretini patentati ormai registrati nella storia come tali, di cui Saakashvili .
    Oggi il petrolio dell’Azerbaijan passa sulla rotta Baku-Tiblisi-Cihan (BTC)ovvero; sulla rotta israeloangloamericana.
    La BTC fu inventata e costruita in fretta e furia per isolare la Russia e piuttosto l’Iran dalla rotta del trasporto del petrolio caucasico verso i mercati mondiali.
    Dal punto di vista economica l’Iran era la rotta migliore per il trasporto del gas e del petrolio del caucaso e di tutta l’Asia centrale , ma l’occidente ha problemi con l’Iran per causa di Israele e quindi, gli occidentali hanno ceduto al ricatto israeliana che non vuole assolutamente perdere la propria posizione in medioriente, scegliendo una nuova rotta che è la BTC.
    Sia per questo motivo che per molte altre questioni, qualsiasi legame saldo tra l’occidente e l’Iran, specialmente se questo si basa sull’importante ed strategica questione energetica, farà perdere a Israele il ruolo che il sionismo si è dato come il nodo tra l’occidente ed il mondo islamico.
    Immaginiamo per un attimo che tutte le questioni tra l’Iran e l’occidente spariscano dalla scena e che questi due attori della scena mondiale si alleino, senza che l’Iran si sottometta al ricatto sionista, secondo voi quanto durerà Israele senza il suo ruolo di nodo (per me cieco) che il sionismo si è scelto sin dall’1948 ?
    Oggi esiste un nuovo progetto di nome “Nabucco” che sarebbe il progetto per un gasdotto trans-europeo, questo progetto prevede di portare il gas del Caspio in Europa, costerà 5 miliardi di euro e passerà dalla Turchia e dai Balcani fino ad arrivare all’Austria.
    In teoria e principalmente dovrebbe servire a ridurre la dipendenza Europea dalla Russia ma con tutto il gas e il petrolio che esiste nel caucaso, a detto dei maggiori analisti ed esperti occidentali, se non parte dall’Iran e quindi, se non comprenderà anche il gas ed il petrolio iraniano, e’ antieconomico costruirlo!
    Il completamento del progetto è previsto per il 2012, in questo momento, il consorzio Nabucco è controllato in modo uguale dalle compagnie dei Paesi in cui transiterà: l’austriaca Omv, l’ungherese MOL, la romena Transgaz, la bulgara Bulgargaz,la turca Botas ed infine la tedesca RWE ma ci sono due condizioni obbligatori affinché ci siano vantaggi economici nel costruirlo; il primo è che, per ovvi motivi che ormai riguardano la nostra(europea) vita personale e non più solo questioni internazionali, deve essere fatto entro il 2012, e il secondo è che il Nabucco deve partire dall’Iran altrimenti il costo non corrisponderà al gas e petrolio che proviene solo dal caucaso.
    La Russia con una mossa abile ha messo in crisi la BTC che per circa 260 Km passa sul territorio georgiano e non tornerà sui propri passi perché nesuno potrà obbligarlo di fare e l’occidente non ha nessuna leva per costringere i russi a farlo.
    Qualcuno, specialmente chi legge il mio blog, potrà chiedere quale è il ruolo di Israele in tutto questo !?!
    Israele da anni sta lavorando sull’Azarbaijan e su Georgia, di recente e proprio per attacco ad Ossezia, Israele ha prestato Gal Hirsh al presidente georgiano Saakashvili e sempre Israele sta cercando di aiutare i curdi di separarsi dall’Iraq tanto che su questo sta andando in collisione con gli USA che ricevono pressioni dai sauditi che sanno che se questo succede l’Iraq sarà definbitivamente consegnato ai Sciiti cioé all’Iran.
    Senza tutte queste interfrenze, in ogni momento il ruolo dell’Iran diventa più determinante per il futuro sviluppo economico della UE mentre quello di Israele diverrà sempre meno anzi, sul piano poltico, sempre più dannoso.

  • reza

    Dunque, il tutto è una questione di satelliti !?!
    Secondo il capo dei Pasdaran iraniani, in un’intervista rilasciata oggi ala stampa iraniana; “l’attacco all’Iran da parte di Israele è una toravata giornalistica degli occidentali, pioché l’Iran non considera Israele una forza nemica autonoma.”
    Il capo dei Pasdaran dice; “noi abbiamo impostato la nostra strategia di difesa in base alle potenziali belliche americane nella regione e quelle provenienti dall’America e dall’europa e altrove, ma comunque americane e in questo scenario abbiamo inserito Israele come una base americana quindi, qualsiasi attacco proveniente da Israele, per noi sarà come un attacco americano e la nostra risposta è stata è preparata in tale senso.”
    Il comandante dei Pasdaran aggiunge; “se fosse solo per Israele, la nostra capacità missilistica di ridurre questo ad un cumulo di cenere funziona come deterente ed è sufficiente per questa ragione, ma si da il caso che l’America per attaccarci abbia bisogno di israele e Israele di America, questo bisogno rende vano i giochi politici secondo cui Israele attaccherà autonomamente l’Iran e per noi qualsiasi attacco israeliano vale come un diretto attacco americano e di questo abbiamo avvisato l’america in tempo.”

  • reza

    Sono d’accordo con te.

  • reza

    Nemmeno il tempo per ragionarci sopra che giungono notizie fresche secondo cui; il Kazakistan ha deciso di non usare più la BTC ma la rotta russa per mettere i propri prodotti energetici sul mercato occidentale, l’Azerbaijan ha deciso di usare la rota iraniana per lo stesso motivo.
    Ora l’inglese British Petrolium che detiene più del 30% della BTC si mengia le mani per averlo fatto proprio per isolare l’Iran e la Russia dalle fonti energetiche del caucaso e dell’asia centrale.
    Lo avevano detto tutti gli esperti occidentali che la rotta più sicura e più conveniente era quella iraniana ma i sionisti obbligarono molti governi e companie petrolifere ad scartare l’Iran da questo business e il loro ultimo tentativo di mettere le mani sul tutto, consigliando Saakashvili di attaccare l’Ossezia con una “guerra lampo” (già! tipo quella fatto da loro stessi contro Hezbollah in Libano nell’2006)per prendere territorialmente questa esclusiva sulle fonti e energetiche del caucaso è fallito miseramente, proprio come falli la loro “guerra lampo” contro Hezbollah.
    Non so fino a che punto l’occidente vuole seguire i consigli dei sionisti ma è arivato l’ora per loro di rendersi conto che Israele sta annegando che chi li tende la mano sarà annegato con esso.

  • paolapisi

    Sono d’accordo quasi su tutto. In quanto al riconosocere la neutralità iraniana, non è che ci volesse molto: è un dato di fatto, e, mi duole dirlo ;-), su questo punto l’Iran ha pure ragione. Solo i media alternativi – e alcuni neoconservatori – vaneggiano su un asse Russia-Cina-Iran, che non esiste affatto. E’ di poco fa la notizia che la Cina ha risposto picche alla richiesta di appoggio della Russai per lo sconsiderato riconscimento di Abkhazia e Ossezia del Sud: per il momento la Russia ha dalla sua Bielorussia, Siria e Hamas. Pare un magro bottino.
    Vedo che anche tu parli di stupidità di Saakashvili, e non di un oscuro complotto USA-Sionisti e quant’altro che l’avrebbero spinto a fare la cazzata cha ha fatto: Saakashvili ha agito come un idiota da solo, pensando che poi i suoi padroni l’avrebbero aiutato, mentre l’hanno lasciato come un pirla a fare la fine che ha fatto (io ho anche il sospetto che sia caduto in un trappolone russo). Naturalmente poteva finire con l’invasione della Georgia da parte della Russia, successivo ritiro, deprecazione da parte degli USA, e ritorno alla situazione precedente, con un’indipendanza solo di fatto dell’Ossezia del sud e gli equilibri caucasici spostati a favore della Russia, ma senza fratture irremediabili, provocate invece dal riconoscimento di Abkhazia e Ossezia del Sud.

    Per quello che riguarda il ruolo iraniano, non vi è nulla che in teoria ostacoli stretti legami tra Iran e Occidente, al di là della retorica e delle bellicose dichiarazioni verbali da ambo le parti. Anche un’ eventuale (ho detto “eventuale”, non sto sostendo che l’Iran stia costruendo una bomba atomica, anche perchè non ne ho la minima idea) armamento atomico da parte dell’Iran non rappresenterebbe un grande problema per l’Occicente: anche se avessero un’atomica, gli ayatollah certo non la tirerebbero su Parigi o New York. Rappresenta un problema, ed enorme, solo per Israele, non perchè l’Iran abbia la minima intenzione di attaccare lo stato sionista, ma perché Israele perderebbe il monopolio nucleare nel Medio Oriente. Ma dato che ho sempre creduto che Israele sia uno strumento dell’imperialismo occidentale, e non viceversa – come dicono le anime belle secondo cui Israele controllerebbe il mondo -, se utile e necessario il ruolo e il peso Israle potranno benissimo essere marginalizzati a favore esattamente degli scenari che tu delinei.
    Naturalmente non è detto che accada: dipende da tante cose, compreso chi sarà il prossimo presidente USA (certo l’Europa non si renderà indipendente dagli USA a breve-medio termine). Se vincono Biden-Brzezinski (dietro al nulla chiamato Obama), succede proprio quello che tu hai detto. Brzezinski certo non va pazzo per Israele e per la sopravvalutatissima “lobby ebraica”, e ha si è sempre proninciato a favore di trattive (leggi: accordo) con l’Iran e Biden dirà pure di essere un sionista ma come sai meglio di me ha ottimi rapporti con l’Iran. Se vince McCain, non so.
    Unico interrogativo. Dato che leggo i media israeliani (almeno quelli in inglese), ti posso assicurare che gli israeliani si sono accorti da tempo che la bilancia USA-UE sta pendendo in loro sfavore (ovviamente esagerando, come al solito: “ci stanno vendendo tutti all’Iran!!!!!!!”: le cose non sono certo così: Israele rimarra un alleato degli USA e dell’Europa, solo che il suo peso si sta riducendo, e per consolarli permetteranno all’entità sionista di massacrare tutti i palestinesi che vogliono, tanto di quelli non frega niente a nessuno). E per questo motivo ritengo possbile, anche se non probabile, che Israele possa tentare un passo folle, quale un attacco unilaterale all’Iran, anche se è più facile a dirsi che a farsi, per mettere il mondo davanti al fatto compiuto, specie se, come pare certo dai sondaggi, il Likud vincerà le prossime elezioni. Ma credo – e spero – sia un’ipotesi remota.

  • reza

    >b>Io credo che l’ultima occasione per Israele di compiere passi folli e sorprendenti sia stata consumata nell’2006 quando i capi sionisti convinserò gli angloamericani di riuscire a distruggere Hezbollah in poco tempo, togliendo loro una preoccupazione per l’attacco all’Iran che la banda di Cheney aveva seriamente preparato.
    Si ricoderà di sicuro che quei criminali di Bush e Blair hanno intenzionalmente bloccato il cds dell’ONU per più di 10 giorni, per dare il tempo a Israele di finire il lavoro, ma proprio in quei giorni Israele, la quinta potenza militare del mondo, ha subito una pesante sconfitta di fronte a Hezbollah che fino ad allora era conosciuta solo come una organismo paramilitare.
    Per molto tempo si è parlato dei motivi di quella sconfitta per Israele, ma il motivo principale era uno solo; i Hezbollah conoscevano i codici di comunicazione degli israeliani e quindi, sapevano in anticipo di ogni loro mossa e quindi, usando il corraggio che li contradistingue da sempre dal resto degli arabi, hanno potuto ottimizzare l’uso di pochi armi che avevano per distruggere l’esercito più potente del medioriente.
    Chi li ha fornito quei codici !?!
    Ebbene, io so chi è stato ma non lo dico in questa sede perché sarebbe fantapolitica per molti, ma sono quasi sicuro che anche lei lo sa.
    Ecco, proprio quelli che hanno fornito quei codici all’Iran che poi li ha passati a Hezbollah, hanno svelato altri segreti israeliani all’Iran e l’Iran ha impostato un nuovo assetto al suo punto di lancio militare contro Israele secondo queste ultime informazioni.
    Proprio oggi ho avuto la confrema di quanto sostengo in questa sede ed ora, quando ho letto delle dichiarazioni del comandante dei Pasdaran il quale dice; “certamente non abbiamo bisogno di rispondere direttamente a Israele se questo commette un passo falso, poiché non avrà nemmeno il tempo di compiere un tale gesto.”!
    Già da questa mattina si parla nei ambienti mediorientali di una denuncia di Putin durante la riunione dell’Organizzazione di Cooperazione di Shanhai.
    Putin ha detto; “una sola persona in America è responsabile del gesto di Saakashvili e questa persona voleva sfruttare questa occasione per favorire uno dei candidati americani alla presidenza.”
    Come ho già detto, l’occidente ora non ha alcuna leva per impedire il peggioramento della situazione della Georgia e credo che ben presto anche la regione armena, proprio la dove passa oleodotto BTC, sarà in tumulto.
    La persona di cui parla Putin si sa chi è e credo che gli americani devono un giorno trascinarlo di fronte alla giustizia per i fatti che si possono solo chiamare alto tradimento, a partire dall’11 settembre.
    Ah dimenticavo, cosa pensa invece della dichirazione di oggi di Talebani che ha detto che secondo l’accordo ormai pronto per essere firmato tra gli USA e l’Iraq, l’America lascerà definitivamente l’Iraq enrto il 2012 ?

  • paolapisi

    Mi dispiace, non so assolutamente nulla riguardo ai codici e mi pare un po’ ottimistico dire che Hezbollah ha “distrutto” l’esercito israeliano (hanno avuto poco più di 100 morti). E francamente non sto dietro ai rumors, perchè nel 99% dei casi sono falsi, e non sono in grado di distinguere quell’1% vero. Così guardo ai fatti. Non so neanche chi sia la persona di cui parla Putin, se davvero ne ha parlato, e non mi sforzo neppure di immaginare chi sia.

    Per quanto riguarda l’Iraq, che gli americani se ne vadano entro il 2012 mi lascia del tutto indifferente. Intanto, perchè bisogna capire che cosa vuol dire “andarsene”: gli USA non hanno mai pensato a un’occupazione militare permanente dell’Iraq (a quale scopo? e hai idea di quanto gli costerebbe?), ma solo a distruggere l’ultimo bastione del nazionalismo antimperialista arabo, e a lasciare delle basi in Iraq (che lasceranno). E poi, e soprattutto, perchè l’Iraq non c’è più. L’hanno annientato insieme gli USA e l’Iran. Maliki, Talabani, Hakim, Barzani, Sadr e gli altri pupazzi criminali, colpevoli del genocidio del proprio popolo e della pulizia etnica dei sunniti e dei patrioti iracheni (sunniti, sciiti, crisitiani e laici) sono PEGGIO degli USA, ove mai ciò sia possibile.

    E peggio di qualsiasi altro è stato il mondo arabo, che , TUTTO, ha approvato e aiutato la distruzione dell’Iraq e il massacro del suo popolo. Dato che credo che legga l’inglese, ti lascio le parole i un patrioto iracheno: the Arabs are divided into two groups, 1)American puppets who opened their land, sea, and air to the American invasion, and 2)so called anti-Zionist, anti-US, Arab revolutionaries who sold out Iraq to Iran and Ahmadinajad. They can both go to hell… The US destroyed our country and handed it over to Iran. The Iranians slaughtered us. Iraqis will never forget the Arabs who sided with Iran. Never.

    E gli Arabi che per amore dell’Iran se ne sono fregati dell’annientamento dell’Iraq, il cuore del mondo arabo, pagheranno ancora più duramente dei pupazzi filo-USA. Perchè l’Iran vuole solo dominare il mondo arabo e disprezza profondamente gli arabi, tutti, palestinesi compresi.

    Come tu mi confermi, scrivendo a proposito di Hezbollah “usando il coraggio che li contraddistingue da sempre dal resto degli arabi”: gli unici arabi che l’Iran non disprezza sono arabi solo linguisticamente, ma culturalmente, politicamente e religiosamente sono un’estensione dell’Iran, quale Hezbollah è.

  • reza

    Intanto correggo la data del ritiro americano dall’Iraq che non è 2012 ma 2011.
    I punti dell’accordo non sono stati ancora pubblicati e la data del ritiro è l’unica cosa che il presidente iracheno Talebani ha fornito alla stampa internazionale.
    Anche io sospetto che gli americani non andranno via dall’Iraq mai più e che la data del ritiro annunciato dovrebbe essere simbolico perché gli States pianterano le loro basi militari definitivi prima del ritiro, ma sembra che Ayatollah Al Sistani abbia detto ad AlMaliki di non firmare nessun accordo che possa impegnare l’Iraq con l’America in modo definitivo e a lunga durata.
    L’altro sospetto che ho è sulla divisione dell’Iraq su cui i sionisti insistono fortemente appoggiando i curdi, ma una seccessione del Kurdistan determinerebbe un Iraq(il resto) completamente Sciita con una minoranza Sunnita di cui l’America non sa cosa fare.
    Comunque sia la posizione ufficiale dell’Iran è il mantenimeto dell’integrità territoriale dell’Iraq.
    Sulla distruzione dell’Iraq invece, io credo che non bisogna dimenticare il ruolo che hanno avuto gli arabi sunniti, sono loro i veri responsabili della fine che ha fatto l’Iraq, gli sciiti non hanno avuto nessun ruolo fino al 2003 e nemmeno dopo questa data sono andati avanti sulle posizioni che hanno determinato gli eventi a partire dall’1982, eventi di cui responsabilità cade direttamente sule spalle degli arabi sunniti dall’Arabia Saudita al Egitto.
    Oggi gli schieramenti sull’Iraq sono due nel medioriente; uno appartiene alla alleanza Iran, Siria , Hezbollah, Hamas e l’altro all’Arabia saudita, Egitto e Israele che a loro volta stanno con gli USA che hanno invaso ed occupato l’Iraq.
    Negli ultimi 30 anni, mentre prima i petrodollari e poi la negazione di questi, da parte dei sunniti a Saddam, hanno avuto un ruolo catastrofico nella vita del paese Iraq, l’attuale classe dirigente sciita si trovava in esilio in Iran, molti si sono sposati con le donne iraniane e comunque i loro figli sono nati in Iran e tutto questo ha determinato un saldo legame tra questi e l’Iran , mentre i curdi sono riconoscenti verso l’Iran perché da garndi vittime delle persecuzioni di Saddam , anche essi trovavano rifugio in Iran .
    I popoli dell’Iraq e dell’Afghanistan, come quelli della Palestina e del Libano, negli utlimi 30 anni hanno avuto un solo ed unico sincero appoggio fraterno che li è stato fornito dall’Iran, mentre gli arabi sunniti, dall’Egitto all’arabia saudita, li hanno sempre tradito.

  • paolapisi

    Dai, per favore… Sai perfettamente che il regime Baath era laico, e che la maggior parte dei parlamentari iracheni prima dell’occupazione era sciita. Il vicepresidente dell’Iraq, Taha Ramadan, era un kurdo sciita. Tareq Aziz è cristiano. Quando fai analisi serie, dici cose davvero interessanti (anche se sono lontana anni luce dalle tue posizioni, ma i fatti son fatti), poi pare più forte di te passare a una propaganda senza senso.

    In quanto al fraterno appoggio dell’Iran all’Afghanistan e all’iraq, te lo raccomando. E’ stato lo stesso fraterno appoggio degli USA ai medesimi paesi, visto che l’Iran aiutato con ogni mezzo le guerre criminali degli USA cotnro Afghanistan e Iraq. In quanto all’attuale “classe dirigente” sciita irachena – un manipolo di assassini settari che manco sanno parlare in arabo senza un accento farsi e che insieme con gli USA hanno fatto fuori un milioncino e rotti di iracheni e hanno prodotto quattomilioni e mezzo di profughi – certo che era a Teheran, ed è stata riportata in Iraq precisamente dagli USA. Insieme con le milizie genocide addestrate dai Pasdaran, quali le Badr brigades.

    E qui chiudo, perchè le polemiche a vuoto non mi piacciono.

    Una sola aggiunta: hai ragione quando dici che sull’Iraq (e su tutto il resto) ci sono due schieramenti nel mondo arabo: da una parte i servi degli USA (sauditi, Egitto, etc) e dall’altra quelli dell’Iran (Siria, Fratellanza Musulmana, di cui fa parte Hamas; Hezbollah non è nè alleato nè servo dell’Iran: Hezbollah è una proprio milizia iraniana, anche se etnicamente sono arabi, e questo senza nulla togliere al valore della resistenza antisionista di Hezbollah). Ed entrambi gli schieramenti ballano il tip tap sull’annientamento dell’Iraq e su un milione e trecentomila morti iracheni. Dovrebbero vergognarsi insieme, ed entrambi faranno la fine che si meritano, quando e se vi sarà un accordo Iran-Occidente. Gli USA e l’Iran hanno distrutto non solo l’Iraq ma tutto il mondo arabo, che è stato lieto e felice di farsi distruggere.

  • reza

    Voglio essere sincero con te, dati alla mano, se tu mi dimostri che gli iraniani sono complici di avere fatto fuori circa un milione di morti in Iraq e hanno causato 4,5 milioni di profughi, se tu mi mostri che le milizie genocide sono quelle legate a pasdaran e non quele legate alla casa wahabita/salafida alleata del mussad, rinnegherò la mia appartenenza alla persia, poiché non condivido nemmeno un piccolo torto a qualsiasi essere umano, che sia arabo, ebreo o abitante dell’Alaska.
    Un milione e trecentomila morti in Iraq, per i bombardamenti, per gli effetti dell’embargo e per cause che rigaurdano la guerra che sta subendo quel martoriato popolo sin dall’1991, non sono stati causati per colpa dell’Iran e degli sciiti, poiché lo stesso Iran e gli stessi sciiti sono le vittime dei dabolici progetti dei sionisti che vogliono per se stessi tutto il medioriente.
    Al contrario di quello che poteva sembrarti tempo fa, non sono contro di te e le tue affermazioni anzi, ogni volta che scrivi mi dai ulteriore occasione di accertarmi che sei in buona fede ed è nobile ogni tuo sforzo in difesa di chi credi che sia debole e bisognoso di aiuto e appoggio, ma non credo di essere vittima di frottole e mi documento prima di parlare e in base alla fede nella sincerità ed onesta intellettuale che credo sia obbligatorio per tutti, posso solo affermare che l’Iran ha sempre fornito un fraterno aiuto ai popoli che ho nominato, portando parte del peso della croce che portano per decisioni altrui, in primo luogo quelle sioniste, e rischiando spesso, come tu ben sai, danni economici, morali e di prestigio, nonché attacchi militari, per i principi in cui crede.
    Ricorderai bene della guerra Iran-Iraq !? ebbene, non abbiamo usato le armi chimiche come fece Saddam, non abbiamo usato i bombradamenti delle città come fece Saddam e non abbiamo maltrattato i prigionieri di guerra iracheni( già! i prigionieri di guerra iracheni in Iran, anche gran parte di loro oggi sta con l’Iran) che a differenza di molti prigionieri iraniani in Iraq, fecerò ritorno nel loro paese alla fine della guerra.
    Io non metto sul conto degli arabi e dei sunniti, il bastardagine speso dai governanti arabi nei confronti dell’Iran negli ultimi 30 anni, ti confesso che sono spesso critico verso gli arabi perché non li vedo svegliarsi nemmeno a suon di bombe, ma non li odio, poiché non odio nessuno al mondo.
    Per me le persone, di qualsiasi razza, cultura e religione, non si dividono tra i buoni e i cattivi, ma tra i sani di mente, i pazzi e gli immaturi.

  • paolapisi

    Su, cerchiamo di essere seri. Intanto. 1.300.000 iracheni sono morti di morte violenta dopo la guerra: quelli morti per le conseguenze dell’embargo – entusiasticamenge sostenuto anche dall’Iran – o per cause indirette della guerra sono milioni in più. L’Iran ha aiutato o no gli USA nella loro guerre contro Iraq e Afghanistan? Voglio essere generosa, almeno all’inizio (anche dopo, in realtà)? L’Iran ha collaborato o no con gli USA, e non solo tramite Chalabi, per costruire falsa intelligence sull’Iraq e provocare la guerra? Gli USA farneticano di essere stati “ingannati” dai servizi iraniani, che avrebbero fornito loro false prove sulle armi di distruzione di massa irachene, ma ovviamente si è trattato di collaborazione.

    In quanto agli squadroni della morte filo-iraniani (in particolare Badr Brigades e Mahdi army), spero tu stia scherzando quando dici che le milizie genocide sono quelle wahabite , visto che l’Iraq è stato ripulito etnicamente dei sunniti, dei crisitani e degli sciiti laici. Verissimo che anche “al-Qaeda” in Iraq (sunniti settari) ha commesso crimini orribili contro i civili, ma percentualmente ridottissimi rispetto a quelli delle milizie sciite, perché queste ultime nella loro azione di pulizia etnica erano sostenute, oltre che dalal casa madre persiana, dagli occupanti e dal governo fanticcio. Basta leggere le dichiarazioni dei profughi iracheni: la stragrande maggiornaza dichiara di essere stata costretta a lasciare l’Iraq dal Mahdi army.

    Qui, se lo stomaco ti regge, puoi vedere quello che le milizie sciite filorianiane hanno fatto ai profughi palestinesi in iraq: http://www.uruknet.info/?p=44655
    E qui puoi leggere un disperato appello dei palestinesi iracheni, che nessuno accoglierà mai, perchè si sono fatti massacrare dai “buoni”, e cioè dalle grandiose milizie Sadr & Badr: http://www.youtube.com/watch?v=MNFD7-Nb7sE&eurl=
    Che, per non sbagliare, hanno emesso una fatwa contro i palestinesi: dovevano o lasciare l’Iraq o prepararsi a morire:
    http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/1540127/Shias-order-Palestinians-to-leave-Iraq-or-%27prepare-to-die%27.html
    E nè Fatah nè Hamas ha detto una parola sul genocidio dei palestinesi in Iraq: Hamas no, perchè li hanno seviziati e uccisi i loro protettori iraniani, Fatah no, perchè il loro protettori USA hanno coperto e aiutato le milizie massacratrici.

    Credo che mai il mondo abbia visto torture più mostruose di quelle commesse dai pazzi sadici del mahdi army e delle badr brigades; la documentazione è infinita, e parte è stata pubblicata anche da Comedonchisciotte (anche neonati a cui sono stati strappati gli occhi prima di essere uccisi perchè erano sunniti), ma se sei convinto (o dici di esserlo) che gli iraniani non abbiano torturato i prigionieri iracheni -quando hanno perfino diffuso video delel torture – non c’è niente che ti possa convincere, credo. Come sai perfettamente le madri irachene pregavano che i loro figli dispersi fossero stato uccisi piuttosto che essere prigionieri e torturati in Iran. I prigonieri di guerra iracheni in Iran ora sono morti, come sono morti i piloti iracheni che hanno partecipato alla guerra, seviziati e uccisi dalle Badr Brigades, sotto gli occhi benevoli e/o con l’aiuto attivo degli occupanti USA. Come sai benissimo. E qui chiudo davvero, e non riponderò più su questo argomento, perchè la taqiyya non fa parte della mia cultura e non mi piace chi la pratica.

  • reza

    Io non uso taqyya, non sono musulmano e non credo che tu abia capito bene cosa significa questo nell’Islam, comunque sia, gli indirizzi che hai fornito non dicono niente e quindi, ancora più di prima, per me il caso non esiste e gli iraniani rimangono il punto di appoggio affidabile per gli iracheni, i palestinesi, i libanesi e gli afghani, come il resto degli arabi, meno i governanti corrotti arabi che sono alleati di Israele e del’America.
    Visto che siamo in tema, in Georgia i russi hanno potuto mettere le mani anche su arabi e israeliani, oltre che su 6 Hammer equipaggiati per la guerra elettronica.
    Se io dico che Israele e l’America non attaccano l’Iran, non è perché credo nella loro buona fede o altro, il motivo principale è che credo che ormai loro abbiano perso ogni speranza di poterlo fare senza tirare in ballo mezzo mondo e molti paesi che, come questa volta la Georgia, usciranno con le ossa rotte da qualsiasi alleanza con gli israeloangloamericani sul caso.
    Bisogna essere sinceri nelle cose e quando uno si presenta su siti come questo, deve per forza essere sincero altrimenti le notizie false e la disinformazione delle TV e giornali bastano per tutti.
    Ad un certo punto in Iraq gli americani hanno deciso di usare i baasisti cotro gli sciiti, sto parlando di un esercito di arabi e iraniani(MEK)che Saddam aveva organizzato sul territorio iracheno durante la guerra con l’Iran.
    Arabi provenienti da ogni parte aiutavano Sadam nella sua guerra all’Iran, guerra commissionatoli dal sionismo internazionale, guerra che avrebbe dovuto disperdere le energie dell’Iran e delle masse arabe e musulmane, che invece di essere spese contro il sionismo e contro Israele, veniva dispersa nelle guerra interne tra i musulmani, Saddam fu un laico, questo è vero anche se negli ultimi tempi fece scrivere Allah Akbar sulla bandiera dell’Iraq e facendosi vedere in Tv mentre pregava intendeva fregare ancor più i musulmani sul caso.
    Tra i prigionieri di guerra in Iran (della guerra Iran-Iraq) vi erano giovani marrocchini, tunisini, algerini e molti egiziani , ect, etc, che combattevano per la causa araba contro l’Iran mentre il nemcio degli arabi mano nella mano coi governanti corrotti che finanziavano la guerra di saddam vendevano il futuro della masse arabe ai sioinisti, l’Iran ha potuto ribaltare questa scenario, non è riuscito in tutto e per tutto perché gran parte di quella organizzazione pan araba costruita da Saddam fini al servizio di alqaeda, ma questo non ha portare ai risultati che i sionisti prospettavano, poiché alqaeda non ha avuto ils eguito che loro aspettavano mentre oggi l’eroe del mondo arabo e delle masse islamiche è Hezbollah.
    La mia non è propaganda ma un attento analisi dei fatti reali e veri ; gli israeloamericani avevano organizzato una presa totale di quel piccolo ed stretto fazzoletto di terra che è il Cuacaso e uno dei motivi era quello di isolare l’Iran dalla Russia via terra.

  • difficilepensare

    Sono contento di sapere che qualcuno guarda ancora il mappamondo. Ma non penso che siano rimaste tante energie agli USA da utilizzare per attaccare l’Iran proprio adesso. Sicuramente lo sapremo con il dovuto ritardo strategico dai mass media se questo succederà oppure no.