ATTACCARE L’IRAN PASSANDO PER L’OSSEZIA DEL SUD

DI STEPHEN KINZER
The Guardian

Il conflitto tra Russia e Georgia potrebbe essere la scusa che l’amministrazione Bush cercava per bombardare l’Iran?

Un editore per cui un tempo lavoravo mi disse che quando i suoi genitori e i suoi nonni discutevano le notizie del giorno a cena finivano inevitabilmente per chiedersi l’un l’altro: “è una cosa buona per gli ebrei?”.

“Che si trattasse di una guerra o di un terremoto o dell’atterraggio dell’uomo sulla luna si arrivava sempre a quella domanda” ricordava. “Vedevano tutto tramite quella lente”.

Quest’anno ho sviluppato una simile patologia. Sono terrificato dall’idea che l’amministrazione Bush stia per attaccare l’Iran in un qualche momento prima della fine dell’incarico il 20 gennaio. Ogni volta che c’è un nuovo tremore a Washington o nel resto del mondo, mi chiedo: questo rende un attacco americano contro l’Iran più o meno probabile?
È successa la stessa cosa con la recente lite in Georgia. Temo abbia aumentato le possibilità che gli Stati Uniti bombardino l’Iran.

Se c’è un unico principio che soggiace alla visione del mondo di Bush-Cheney, è che tutti i paesi devono adattarsi agli interessi americani e a nessuno deve essere consentito di emergere come ciò che la Quadrennial Defence Review del 2006 ha definito una “potenza paragonabile” [“near-peer power”]. Questa è una ricetta per il conflitto, dal momento che molti paesi cercheranno naturalmente di incrementare il loro potere, che gli Usa lo vogliano o no.

“Che pure Ercole faccia quello che può, ma il gatto continuerà a miagolare e il cane a farsi gli affari suoi”, osservò quel perspicace geostratega di William Shakespeare.

La giornata della Russia è ancora una volta arrivata all’alba. Non è necessariamente una cosa negativa. Un mondo multipolare modellato da equilibri e contrappesi è, in fin dei conti, più sicuro per tutti.

Queste idea, però, è aborrita dall’amministrazione Bush. Essa rimane bloccata nella fantasia post-guerra fredda che il breve “momento unipolare” dell’America possa durare per sempre.

In anni recenti l’amministrazione Bush ha tentato in ogni modo di sfidare gli interessi russi. Ha lavorato per tagliare fuori la Russia dalle condutture energetiche, espandere la Nato sino ai confini russi, costruire basi di difesa missilistica vicino a quei confini, promuovere l’indipendenza del Kosovo ed incoraggiare ex Stati sovietici come la Georgia a sputare nell’occhio strategico della Russia.

Questo approccio funzionava sinché la Russia era prostrata. Ma era inevitabile che la Russia alla fine iniziasse a riemergere come potenza influente. Ora è successo.

Washington ha protestato con ululati di indignazione perché la Russia ha schiacciato la Georgia. Il presidente Bush ha dichiarato con tutta la sua faccia tosta che “minacce ed intimidazioni non sono un modo accettabile per condurre la politica estera nel ventunesimo secolo”.

Proferire tali incredibili ipocrisie è più o meno tutto ciò che gli Usa possono fare per rovesciare la recente vittoria russa. Gli Usa e la Russia hanno bisogno di collaborare su di una moltitudine di questioni strategiche, e la Georgia non è un interesse vitale degli Stati Uniti. La cosa più logica che gli Usa possono fare ora è incassare il colpo e andare avanti.

Il presidente Bush e il vice presidente Cheney, però, potrebbero avere un’altra idea. Leggendo le loro menti, questo è quanto temo stiano pensando.

“Stiamo per lasciare l’incarico. Per come sembrano le cose ora, l’ultimo confronto tra noi e i cattivi lo hanno vinto loro. Non possiamo lasciare che il nostro mandato finisca in questo modo. Non può essere questa l’ultima parola. Dobbiamo andarcene con una fiammata di gloria. Come possiamo dar vita a questa fiammata? Con l’Iran naturalmente. Nessun paese ci ha provocato così incessantemente. Bombardando l’Iran manderemo al mondo un coraggioso messaggio di addio: dimenticatevi della Russia- comandiamo ancora noi!”.

Per anni prima degli attacchi terroristici dell’11 settembre, una cricca di ideologi millenaristi ha spinto per un attacco Usa all’Iraq. Gli attentati gli hanno dato la scusa che cercavano. Ora temo che possa succedere la stessa cosa con l’Iran. La Georgia potrebbe essere la scusa.

Per decenni la politica americana verso l’Iran è stata improntata all’emozione e non alla razionalità. Ora a Washington le emozioni sono a mille. Gli iraniani non hanno avuto nulla a che vedere con l’invasione russa della Georgia. Spero che presto non debbano pagare un prezzo sanguinoso per essa.

Titolo originale: ” Attacking Iran via South Ossetia”

Fonte: http://www.guardian.co.uk
Link
20.08.2008

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ALCENERO

31 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Blackrose4400
Blackrose4400
22 Agosto 2008 7:22

Sono d’accordissimo con questo articoo. E’ evidente da tempo che l’occhio di George Sauron è puntato sull’Iran. Troveranno una scusa simile a quella usata per l’Iraq riguardante le armi di distruzione di massa. Basta osservare un mappamondo e si può notare che l’Iran a ovest confina con l’Afghanistan e a est con l’Iraq. Le precedenti invasioni da parte dell’esercito degli orchetti anglo-americani di questi due territori sono solo la preparazione all’attacco del pezzo forte del medio-oriente, l’Iran appunto. Naturalmente ci sono diversi interessi dietro a questi diabolici piani. 1 – Accerchiamento della Cina. Infatti, scrutando sempre il mappamondo, possiamo notare che se i Cinesi vogliono andare via terra in Europa, hanno due strade : la Russia o li medio oriente. Il controllo di quest’ultimo costringerò i Cinesi a pagar dazio alle due super potenze. Ad esempio per scambi commerciali via terra ecc. 2 – Controllo delle risorse petrolifere Medio-orientali. Sono tra le più ricche del pianeta. Il controllo di queste assicura petrolio praticamente gratis. Infatti i pozzi dell’Iraq sono stati svenduti dal nuovo governo-fantoccio Iracheno alle multinazionali petrolifere occidentali. Tra queste società canaglia ne troviamo una di cui non mi ricordo il nome, che vede Dick skifoso Chenney come maggior… Leggi tutto »

Gariznator
Gariznator
22 Agosto 2008 8:24

Non attaccheranno l’Iran

Blackrose4400
Blackrose4400
22 Agosto 2008 10:11

E per quale motivo non dovrebbero? Sono stati per caso colti da una scia di “Buonismo”? L’attaccheranno eccome….

albertgast
albertgast
22 Agosto 2008 11:11

La società di cui non ricordi il nome è l’Halliburton.

lino-rossi
lino-rossi
22 Agosto 2008 11:33

e se avesse ragione questo GF?

https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=11501

quando si gioca a poker non si può escludere il bluff.
ma quando ti “guardano”, è finita.

sarebbe troppo bello, ma non si può neanche escludere. intanto molto ex ceto medio americano dorme sotto i ponti. sono quelli che devono andare in giro col bazooka, non certamente quelli che guadagnano in un anno 3 miliardi di dollari. se tutti dicono che “Dio acceca i malvagi” un fondamento di verità ci sarà.

lino-rossi
lino-rossi
22 Agosto 2008 11:38

sostituire “bazooka” con “alabarda spaziale”.

Blackrose4400
Blackrose4400
22 Agosto 2008 12:09

Giusto! me l’ero dimenticata thank’sss

Blackrose4400
Blackrose4400
22 Agosto 2008 12:27

Interessante il rapporto di questo GF. C’è da dire infatti che secondo David Icke, Gli Illuminati starebbero per creare un impero mondiale fascista con potere centralizzato in Europa. Solo che in un impero non ce ne possono stare altri, quindi stanno semplicemente muovendo i fili per distruggere gli USA, la Russia e la Cina. Potrebbero far scoppiare una 3 guerra mondiale, chissà. Però è certo che le ultime tattiche militari statunitansi non sono state poi così vantaggiose per gli stessi. Si sono impantanati in medio oriente come in Vietnam, con la differenza che però nel decennio ’65/’75 l’America non stava attraversando un periodo economico come quello attuale. Insomma con l’economia in collasso quale presidente sarebbe così cretino da aprire non uno, ma più fronti di battaglia causando così l’autodistruzione del proprio Paese? Bè bush mi sembra l’uomo ideale, perké completamente rincoglionito e manovrabile…. Comunque semmai il rapporto di questo GF fosse veriterio confermerebbe che L’impero degli stati uniti è già finito.

lino-rossi
lino-rossi
22 Agosto 2008 12:34

lasciamo stare Icke.

è un disinformatore, un costruttore di binari morti ed un “bruciatore” di piste buone. tutto insieme contemporaneamente.
ma l’hai visto in faccia? è pure un pattiere.

lino-rossi
lino-rossi
22 Agosto 2008 12:35

sostituire “pattiere” con “puttaniere”.

LonanHista
LonanHista
23 Agosto 2008 17:20

effettivamente c’è qualcuno che come me vede nel conflitto georgiano un modo per distogliere mosca e il mondo dall’attenzione verso l’iran. gli usa in georgia ci hanno sprecato solo parole, israele ha fornito le armi e ri russi però ci hanno messo truppe ed attenzione. inoltre l’allerta è anche con le frontiere dell’ucraina. in pratica in caso di attacco all’iran la russia non avrebbe modo di aiutare il suo alleato e la campagna di disinformazione attorno alla russia è fatta in modo tale che la russia non avrebbe credibilità a dissentire per un attacco all’iran. e soprattutto c’è il fatto che ai georgiani sono stati negati da parte di israele i satelliti per monitorare la posizione delle truppe russe. e quindi i russi in caso di attacco all’iran non potranno prestare i loro satelliti agli iraniani, che ne disporrebbero di propri però non all’altezza della situazione. QUESTO è IL MOTIVO DEL “FUOCO” IN GEORGIA:TENERE OCCUPATA LA RUSSIA…e soprattutto fare in modo che la russia non metta a disposizione i suoi satelliti all’iran, altrimenti israele, cioè gli usa consentiranno alla georgia di usare i loro satelliti.. e oggi i satelliti per monitorare la posizione degli avversari sono indispensabili(anche se appare strano… Leggi tutto »

Blackrose4400
Blackrose4400
24 Agosto 2008 6:54

Io considero Icke un grande studioso, uno di quei pochi che utilizza la storia come mezzo per comprendere meglio il presente e il futuro. In oltre molte suo previsioni si sono poi concretizzate, non perché è una specie di Nostradamus, ma perché si possono sapere le mosse del sistema, con un ragionamento logico. Come in guerra. E siamo in guerra. Noi, popolo, contro loro, Illuminati. Gli Illuminati sono semplicemente la mano che muove tutti i fili del panorama geopolitico mondiale, come un burattinaio, volgendo tutto a suo favore.

myone
myone
24 Agosto 2008 12:17

Prove continue per il potere mondiale ecomomico e politico.
Prima o poi, attaccheranno tutto e tutti.
Vero. I detentori del petrolio, sono USA, in tutti i maggiori interessi e passaggi, ed e’ per questo, che eavendo recessione interna, il prezzo del petrolio va alle stelle. Speculazioni controllate..
Il sistema americano e’ mafioso e marcio, terrorista e deleterio, per tutto il mondo intero.

Gariznator
Gariznator
24 Agosto 2008 12:21

Io continuo a pensare che l’attacco all’Iran non ci sarà, forse perchè è una storia che si ripete sempre, ogni volta che succede qualcosa scatta la preoccupazione per un eventuale attacco all’Iran. Non so bene come pensino i potenti ma penso che in realtà sia l’Iran il mezzo per distogliere l’attenzione. Le basi sono già in buone posizioni anche senza un attacco all’Iran e penso che lo spauracchio iraniano sia più utile così com’è che come avversario reale in una guerra. Ma vedremo, io comunque penso che, qualunque sia l’azione che lo scatenerà, ci sarà presto un confronto tra le grandi potenze. Spero solo che l’europa scelga il lato giusto…

ario
ario
25 Agosto 2008 4:20

David Icke è un servo dei poteri forti; racconta verità miste a minchiate colossali (es: rettiliani) così da far apparire ridicole le cose vere che pure racconta.
Sembra uno di quei finti guru che inventano nuove religioni solo per accumulare denaro e tromba.rsi le giovincelle credulone.
Non abbiamo davvero bisogno di questo tipo.

Blackrose4400
Blackrose4400
26 Agosto 2008 12:10

Però grazie ad Icke mi sono reso conto di tante cose, ad es. che siamo tutti controllati, ma da un potere forte che si tramanda di generazione in generazione. Ad es. la famiglia reale inglese, che se notate, è l’unica che non è capitolata dopo la rivoluzione francese, rivoluzione che è servita a spostare il potere dalle famiglie reali alla borghesia. Ma chi c’era dietro tutto questo? I rettiliani? non so se sono rettili, o qualcos’altro, però sò che qualcuno c’è dietro tutta la storia dell’uomo, e credo che si tratti delle stesse discendenze, da Babilonia, a Roma, e infine a Londra. Poi si sono spostate in America, Ma il quartier generale è Londra. La massoneria, che è controllata da questi Illuminati, ha la sua sede più potente ne Regno Unito.

reza
reza
27 Agosto 2008 10:58

Non sono d’accordo con questa tesi. Oltre al fatto che la posizione ufficiale dell’Iran, fino ad oggi, è stata quella di tenersi fuori dalla mischia, ma nei notiziari iraniani , quelli ufficiali dell’IRIB, non ho sentito nient’altro che il resoconto fedele della situazione, con l’uso del termine “agrassione” ed “invasione” sia per l’attacco georgiano all’Ossezia meridionale, che per la risposta militare russa. Anzi, ho letto su molti giornali iraniani che la Russia potrebbe cercare di ribilanciare i rapporti con gli USA, espendendo dalla tasca dell’Iran e credo che questa possibilità sia l’oggetto di attento analisi da parte del autirità iraniane. In generale però il mio disaccordo nasce dal fatto che non condivido l’opinione secondo la quale “gli USA non hanno interessi in Georgia”. Gli interessi americani in Asia centrale, regione caucasico e medioriente sono classificati “vitali” da parte dello stablishment politico/economico/militare americano. In quanto l’attacco all’Iran, a meno che Israele e l’America non decidono per uso immediato cioé, sin da subito, della armi atomiche contro l’Iran, non è possibile per loro nessuna vittoria in questa guerra, e in ogni caso sia Israele che l’America sono ben consci del prezzo che devono pagare per attacco all’Iran quindi, continuo a non credere… Leggi tutto »

paolapisi
paolapisi
27 Agosto 2008 19:32

E’ contro i miei principii etici dirlo ;-), ma REZA HA RAGIONE. L’Iran ha mantenuto una assoluta neutralità fra Russia e Georgia, e il Tehran Times ha pubblicato che l’ambasciatore georgiano ha lodato la posizione iraniana sul conflitto in corso: http://www.tehrantimes.com/index_View.asp?code=175971 E’ vero che Press TV ha poi soffiato sul fuoco, pubblicando che vi sono report secondo cui Israele voleva usare la Georgia per un attacco contro l’Iran, etc. http://www.presstv.ir/detail.aspx?id=67536&sectionid=351020101 Ma Press TV è un sito di propaganda diretto ai gonzi occidentali, e ovviamente sfrutta, e fa benissimo, tutte le occasioni che gli vengono offerte. E poi neanche Press TV dice che è vero, si limita a scrivere che un coglione l’ha detto. Ma la posizione ufficiale del governo iraniano è quella riportata dall’articolo del Tehran Times: per il momento, equidistanza. E’ stata solo la Siria (e in parte anche Hamas) a correre a sostenere la Russia, ma l’Iran non l’ha fatto. Dire che gli USA non hanno interessi vitali in Georgia e nella regione caucasica significa semplicente delirare: anche su questo Reza ha perfettamente ragione. Naturalmente, sono d’accordo anche sul fatto che gli USA non attaccheranni l’Iran e probabilmente non lo farà neppure neppure Israele (figuriamoci se lo fa… Leggi tutto »

reza
reza
28 Agosto 2008 4:56

Sono contento che la Prof.ssa Pisi riconosce la “neutralità” iraniana nella crisi caucasico. Sono ancora più contento quando noto che Lei apprende che la suddetta crisi si lega alla questione energetica ovvero, ad un’altra crisi, visto che l’energia oggi rapresenta davvero una crisi per il mondo. Ma non finisce qui, di crisi in crisi, alla fine tutte le crisi sono collegati tra di loro ed in in un tale scenario che l’Iran trova lo spazio da protagonista. Ora che siamo dello stesso parere sulla “neutralità” iraniana nella crisi caucasico, se vuole possiamo andare avanti e cercare di nalizzare meglio la situazione ! A mio parere la mossa del presidente georgiano è stato un errore imperdonabile perché attaccare l’Ossezia meridionale credendo di avere l’appoggio dell’occidente e credendo nella sufficienza di questo appoggio, quando l’occidente non ha nessuna leva su cui contare contro la Russia, è stato da cretini patentati ormai registrati nella storia come tali, di cui Saakashvili . Oggi il petrolio dell’Azerbaijan passa sulla rotta Baku-Tiblisi-Cihan (BTC)ovvero; sulla rotta israeloangloamericana. La BTC fu inventata e costruita in fretta e furia per isolare la Russia e piuttosto l’Iran dalla rotta del trasporto del petrolio caucasico verso i mercati mondiali. Dal punto… Leggi tutto »

reza
reza
28 Agosto 2008 6:01

Dunque, il tutto è una questione di satelliti !?!
Secondo il capo dei Pasdaran iraniani, in un’intervista rilasciata oggi ala stampa iraniana; “l’attacco all’Iran da parte di Israele è una toravata giornalistica degli occidentali, pioché l’Iran non considera Israele una forza nemica autonoma.”
Il capo dei Pasdaran dice; “noi abbiamo impostato la nostra strategia di difesa in base alle potenziali belliche americane nella regione e quelle provenienti dall’America e dall’europa e altrove, ma comunque americane e in questo scenario abbiamo inserito Israele come una base americana quindi, qualsiasi attacco proveniente da Israele, per noi sarà come un attacco americano e la nostra risposta è stata è preparata in tale senso.”
Il comandante dei Pasdaran aggiunge; “se fosse solo per Israele, la nostra capacità missilistica di ridurre questo ad un cumulo di cenere funziona come deterente ed è sufficiente per questa ragione, ma si da il caso che l’America per attaccarci abbia bisogno di israele e Israele di America, questo bisogno rende vano i giochi politici secondo cui Israele attaccherà autonomamente l’Iran e per noi qualsiasi attacco israeliano vale come un diretto attacco americano e di questo abbiamo avvisato l’america in tempo.”

reza
reza
28 Agosto 2008 6:02

Sono d’accordo con te.

reza
reza
28 Agosto 2008 8:41

Nemmeno il tempo per ragionarci sopra che giungono notizie fresche secondo cui; il Kazakistan ha deciso di non usare più la BTC ma la rotta russa per mettere i propri prodotti energetici sul mercato occidentale, l’Azerbaijan ha deciso di usare la rota iraniana per lo stesso motivo. Ora l’inglese British Petrolium che detiene più del 30% della BTC si mengia le mani per averlo fatto proprio per isolare l’Iran e la Russia dalle fonti energetiche del caucaso e dell’asia centrale. Lo avevano detto tutti gli esperti occidentali che la rotta più sicura e più conveniente era quella iraniana ma i sionisti obbligarono molti governi e companie petrolifere ad scartare l’Iran da questo business e il loro ultimo tentativo di mettere le mani sul tutto, consigliando Saakashvili di attaccare l’Ossezia con una “guerra lampo” (già! tipo quella fatto da loro stessi contro Hezbollah in Libano nell’2006)per prendere territorialmente questa esclusiva sulle fonti e energetiche del caucaso è fallito miseramente, proprio come falli la loro “guerra lampo” contro Hezbollah. Non so fino a che punto l’occidente vuole seguire i consigli dei sionisti ma è arivato l’ora per loro di rendersi conto che Israele sta annegando che chi li tende la mano sarà… Leggi tutto »

paolapisi
paolapisi
28 Agosto 2008 13:06

Sono d’accordo quasi su tutto. In quanto al riconosocere la neutralità iraniana, non è che ci volesse molto: è un dato di fatto, e, mi duole dirlo ;-), su questo punto l’Iran ha pure ragione. Solo i media alternativi – e alcuni neoconservatori – vaneggiano su un asse Russia-Cina-Iran, che non esiste affatto. E’ di poco fa la notizia che la Cina ha risposto picche alla richiesta di appoggio della Russai per lo sconsiderato riconscimento di Abkhazia e Ossezia del Sud: per il momento la Russia ha dalla sua Bielorussia, Siria e Hamas. Pare un magro bottino. Vedo che anche tu parli di stupidità di Saakashvili, e non di un oscuro complotto USA-Sionisti e quant’altro che l’avrebbero spinto a fare la cazzata cha ha fatto: Saakashvili ha agito come un idiota da solo, pensando che poi i suoi padroni l’avrebbero aiutato, mentre l’hanno lasciato come un pirla a fare la fine che ha fatto (io ho anche il sospetto che sia caduto in un trappolone russo). Naturalmente poteva finire con l’invasione della Georgia da parte della Russia, successivo ritiro, deprecazione da parte degli USA, e ritorno alla situazione precedente, con un’indipendanza solo di fatto dell’Ossezia del sud e gli equilibri… Leggi tutto »

reza
reza
28 Agosto 2008 17:05

>b>Io credo che l’ultima occasione per Israele di compiere passi folli e sorprendenti sia stata consumata nell’2006 quando i capi sionisti convinserò gli angloamericani di riuscire a distruggere Hezbollah in poco tempo, togliendo loro una preoccupazione per l’attacco all’Iran che la banda di Cheney aveva seriamente preparato. Si ricoderà di sicuro che quei criminali di Bush e Blair hanno intenzionalmente bloccato il cds dell’ONU per più di 10 giorni, per dare il tempo a Israele di finire il lavoro, ma proprio in quei giorni Israele, la quinta potenza militare del mondo, ha subito una pesante sconfitta di fronte a Hezbollah che fino ad allora era conosciuta solo come una organismo paramilitare. Per molto tempo si è parlato dei motivi di quella sconfitta per Israele, ma il motivo principale era uno solo; i Hezbollah conoscevano i codici di comunicazione degli israeliani e quindi, sapevano in anticipo di ogni loro mossa e quindi, usando il corraggio che li contradistingue da sempre dal resto degli arabi, hanno potuto ottimizzare l’uso di pochi armi che avevano per distruggere l’esercito più potente del medioriente. Chi li ha fornito quei codici !?! Ebbene, io so chi è stato ma non lo dico in questa sede perché… Leggi tutto »

paolapisi
paolapisi
29 Agosto 2008 3:17

Mi dispiace, non so assolutamente nulla riguardo ai codici e mi pare un po’ ottimistico dire che Hezbollah ha “distrutto” l’esercito israeliano (hanno avuto poco più di 100 morti). E francamente non sto dietro ai rumors, perchè nel 99% dei casi sono falsi, e non sono in grado di distinguere quell’1% vero. Così guardo ai fatti. Non so neanche chi sia la persona di cui parla Putin, se davvero ne ha parlato, e non mi sforzo neppure di immaginare chi sia. Per quanto riguarda l’Iraq, che gli americani se ne vadano entro il 2012 mi lascia del tutto indifferente. Intanto, perchè bisogna capire che cosa vuol dire “andarsene”: gli USA non hanno mai pensato a un’occupazione militare permanente dell’Iraq (a quale scopo? e hai idea di quanto gli costerebbe?), ma solo a distruggere l’ultimo bastione del nazionalismo antimperialista arabo, e a lasciare delle basi in Iraq (che lasceranno). E poi, e soprattutto, perchè l’Iraq non c’è più. L’hanno annientato insieme gli USA e l’Iran. Maliki, Talabani, Hakim, Barzani, Sadr e gli altri pupazzi criminali, colpevoli del genocidio del proprio popolo e della pulizia etnica dei sunniti e dei patrioti iracheni (sunniti, sciiti, crisitiani e laici) sono PEGGIO degli USA, ove… Leggi tutto »

reza
reza
29 Agosto 2008 4:45

Intanto correggo la data del ritiro americano dall’Iraq che non è 2012 ma 2011. I punti dell’accordo non sono stati ancora pubblicati e la data del ritiro è l’unica cosa che il presidente iracheno Talebani ha fornito alla stampa internazionale. Anche io sospetto che gli americani non andranno via dall’Iraq mai più e che la data del ritiro annunciato dovrebbe essere simbolico perché gli States pianterano le loro basi militari definitivi prima del ritiro, ma sembra che Ayatollah Al Sistani abbia detto ad AlMaliki di non firmare nessun accordo che possa impegnare l’Iraq con l’America in modo definitivo e a lunga durata. L’altro sospetto che ho è sulla divisione dell’Iraq su cui i sionisti insistono fortemente appoggiando i curdi, ma una seccessione del Kurdistan determinerebbe un Iraq(il resto) completamente Sciita con una minoranza Sunnita di cui l’America non sa cosa fare. Comunque sia la posizione ufficiale dell’Iran è il mantenimeto dell’integrità territoriale dell’Iraq. Sulla distruzione dell’Iraq invece, io credo che non bisogna dimenticare il ruolo che hanno avuto gli arabi sunniti, sono loro i veri responsabili della fine che ha fatto l’Iraq, gli sciiti non hanno avuto nessun ruolo fino al 2003 e nemmeno dopo questa data sono andati avanti… Leggi tutto »

paolapisi
paolapisi
29 Agosto 2008 6:27

Dai, per favore… Sai perfettamente che il regime Baath era laico, e che la maggior parte dei parlamentari iracheni prima dell’occupazione era sciita. Il vicepresidente dell’Iraq, Taha Ramadan, era un kurdo sciita. Tareq Aziz è cristiano. Quando fai analisi serie, dici cose davvero interessanti (anche se sono lontana anni luce dalle tue posizioni, ma i fatti son fatti), poi pare più forte di te passare a una propaganda senza senso. In quanto al fraterno appoggio dell’Iran all’Afghanistan e all’iraq, te lo raccomando. E’ stato lo stesso fraterno appoggio degli USA ai medesimi paesi, visto che l’Iran aiutato con ogni mezzo le guerre criminali degli USA cotnro Afghanistan e Iraq. In quanto all’attuale “classe dirigente” sciita irachena – un manipolo di assassini settari che manco sanno parlare in arabo senza un accento farsi e che insieme con gli USA hanno fatto fuori un milioncino e rotti di iracheni e hanno prodotto quattomilioni e mezzo di profughi – certo che era a Teheran, ed è stata riportata in Iraq precisamente dagli USA. Insieme con le milizie genocide addestrate dai Pasdaran, quali le Badr brigades. E qui chiudo, perchè le polemiche a vuoto non mi piacciono. Una sola aggiunta: hai ragione quando dici… Leggi tutto »

reza
reza
29 Agosto 2008 7:34

Voglio essere sincero con te, dati alla mano, se tu mi dimostri che gli iraniani sono complici di avere fatto fuori circa un milione di morti in Iraq e hanno causato 4,5 milioni di profughi, se tu mi mostri che le milizie genocide sono quelle legate a pasdaran e non quele legate alla casa wahabita/salafida alleata del mussad, rinnegherò la mia appartenenza alla persia, poiché non condivido nemmeno un piccolo torto a qualsiasi essere umano, che sia arabo, ebreo o abitante dell’Alaska. Un milione e trecentomila morti in Iraq, per i bombardamenti, per gli effetti dell’embargo e per cause che rigaurdano la guerra che sta subendo quel martoriato popolo sin dall’1991, non sono stati causati per colpa dell’Iran e degli sciiti, poiché lo stesso Iran e gli stessi sciiti sono le vittime dei dabolici progetti dei sionisti che vogliono per se stessi tutto il medioriente. Al contrario di quello che poteva sembrarti tempo fa, non sono contro di te e le tue affermazioni anzi, ogni volta che scrivi mi dai ulteriore occasione di accertarmi che sei in buona fede ed è nobile ogni tuo sforzo in difesa di chi credi che sia debole e bisognoso di aiuto e appoggio, ma… Leggi tutto »

paolapisi
paolapisi
29 Agosto 2008 11:04

Su, cerchiamo di essere seri. Intanto. 1.300.000 iracheni sono morti di morte violenta dopo la guerra: quelli morti per le conseguenze dell’embargo – entusiasticamenge sostenuto anche dall’Iran – o per cause indirette della guerra sono milioni in più. L’Iran ha aiutato o no gli USA nella loro guerre contro Iraq e Afghanistan? Voglio essere generosa, almeno all’inizio (anche dopo, in realtà)? L’Iran ha collaborato o no con gli USA, e non solo tramite Chalabi, per costruire falsa intelligence sull’Iraq e provocare la guerra? Gli USA farneticano di essere stati “ingannati” dai servizi iraniani, che avrebbero fornito loro false prove sulle armi di distruzione di massa irachene, ma ovviamente si è trattato di collaborazione. In quanto agli squadroni della morte filo-iraniani (in particolare Badr Brigades e Mahdi army), spero tu stia scherzando quando dici che le milizie genocide sono quelle wahabite , visto che l’Iraq è stato ripulito etnicamente dei sunniti, dei crisitani e degli sciiti laici. Verissimo che anche “al-Qaeda” in Iraq (sunniti settari) ha commesso crimini orribili contro i civili, ma percentualmente ridottissimi rispetto a quelli delle milizie sciite, perché queste ultime nella loro azione di pulizia etnica erano sostenute, oltre che dalal casa madre persiana, dagli occupanti e… Leggi tutto »

reza
reza
30 Agosto 2008 6:41

Io non uso taqyya, non sono musulmano e non credo che tu abia capito bene cosa significa questo nell’Islam, comunque sia, gli indirizzi che hai fornito non dicono niente e quindi, ancora più di prima, per me il caso non esiste e gli iraniani rimangono il punto di appoggio affidabile per gli iracheni, i palestinesi, i libanesi e gli afghani, come il resto degli arabi, meno i governanti corrotti arabi che sono alleati di Israele e del’America. Visto che siamo in tema, in Georgia i russi hanno potuto mettere le mani anche su arabi e israeliani, oltre che su 6 Hammer equipaggiati per la guerra elettronica. Se io dico che Israele e l’America non attaccano l’Iran, non è perché credo nella loro buona fede o altro, il motivo principale è che credo che ormai loro abbiano perso ogni speranza di poterlo fare senza tirare in ballo mezzo mondo e molti paesi che, come questa volta la Georgia, usciranno con le ossa rotte da qualsiasi alleanza con gli israeloangloamericani sul caso. Bisogna essere sinceri nelle cose e quando uno si presenta su siti come questo, deve per forza essere sincero altrimenti le notizie false e la disinformazione delle TV e giornali… Leggi tutto »

difficilepensare
difficilepensare
26 Ottobre 2008 8:46

Sono contento di sapere che qualcuno guarda ancora il mappamondo. Ma non penso che siano rimaste tante energie agli USA da utilizzare per attaccare l’Iran proprio adesso. Sicuramente lo sapremo con il dovuto ritardo strategico dai mass media se questo succederà oppure no.