AstraZeneca, dentista 26enne in rianimazione dopo 16 giorni dalla vaccinazione

Una ragazza di 26 anni è ricoverata da lunedì in Rianimazione al Policlinico di Milano. È in prognosi riservata per una trombosi cerebrale. Si era sottoposta al vaccino di AstraZeneca 16 giorni fa. La ragazza, che lavora in uno studio dentistico a Milano, è cosciente e risponde alle cure e le sue condizioni sono stabili. «Non abbiamo elementi sufficienti però per stabilire la correlazione con la somministrazione del vaccino», spiegano fonti ufficiali del Policlinico. La 26enne fa parte di una delle categorie per cui la vaccinazione è obbligatoria, facendo parte del personale sanitario impegnato in presenza.

Il tema è delicato e parecchio scivoloso. Perché nonostante l’Ema (l’Ente europeo per i medicinali) abbia spiegato che questa forma di trombosi rara riguardi 30 casi, di cui sette mortali, su 18,1 milioni di vaccinati e il database europeo sulla sicurezza dei farmaci conti 222 segnalazioni su 34 milioni di vaccinati, le code che si accumulano e si allungano ogni giorno davanti agli hub vaccinali hanno un unico comune denominatore: i dubbi e le paure della gente che leggendo degli episodi avversi del vaccino anglo-svedese vuole essere tranquillizzata. Possibilmente cercando di virare su un altro farmaco last minute.

C’è però un elemento ancora da chiarire sul caso di Milano. A oggi, la casistica di eventi tromboembolici, per quanto rara, dopo aver ricevuto AstraZeneca si era manifestata solitamente entro due settimane dall’iniezione: mediamente al nono giorno. Per questo il caso della dentista viene definito borderline dall’ospedale. La ragazza è stata ricoverata lunedì. Oltre le due settimane, quindi.

Le osservazioni sul caso prenderanno forma in questi giorni. Ma in ottica futura, quando la campagna scenderà sotto la soglia degli over 60, ora prioritaria per AstraZeneca, salvo per coloro che rientrano tra gli estremamente vulnerabili, sarà importante per definire il binario della nuova strategia. Qualora venisse evidenziata una correlazione con la dose somministrata. E prima che la psicosi collettiva possa rendere definitivamente zoppa la nuova fase della campagna di vaccinazione di massa. Nel giorno in cui dagli Stati Uniti viene messo in standby, per lo stesso rischio, anche il vaccino di Johnson & Johnson. Sembrano ora lontani i tempi in cui si pensava a AstraZeneca come motore per l’immunità di gregge.

Fonte articolo: https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_aprile_13/policlinico-dentista-26enne-rianimazione-15-giorni-vaccinazione-astrazeneca-d0c0151c-9c72-11eb-ab49-e9c3a437f094.shtml

 

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