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ASSOLUTAMENTE NO! NON IN LORO NOME, NON IN NOSTRO NOME

DI MICHAEL WARSCHAWSKI
Alternative Information Center (AIC)

Ehud Barak, Tzipi Livni, Gabi Ashkenazi e Ehud Olmert– non osate mostrare le vostre facce ad una qualche cerimonia in memoria degli eroi del ghetto di Varsavia, di Lublin, Vilna o Kishinev. E pure voi, leader di Peace Now, per cui pace significa pacificazione della resistenza palestinese con ogni mezzo, compresa la distruzione di un popolo. Quando sarò lì, farò personalmente del mio meglio per espellere chiunque di voi da questi eventi, perché la vostra stessa presenza sarebbe un immenso sacrilegio.

Non in loro nome

Non avete diritto di parlare in nome dei martiri del nostro popolo. Non siete Anne Frank del campo di concentramento di Bergen Belsen ma Hans Frank, il generale tedesco che affamò e distrusse gli ebrei della Polonia.

Voi non rappresentate alcuna continuità con il ghetto di Varsavia, perché oggi il ghetto di Varsavia è proprio di fronte a voi, preso di mira dai vostri carri armati e dalla vostra artiglieria, e il suo nome è Gaza. Gaza, che avete deciso di eliminare dalla mappa, come il generale Frank intendeva eliminare il Ghetto. Ma, a differenza dei ghetti della Polonia e della bielorussia, nei quali gli ebrei furono praticamente lasciati soli, Gaza non verrà eliminata perché milioni di donne e uomini dei quattro angoli del nostro mondo stanno costruendo un potente scudo umano che porta le due parole: Mai Più!

A seguito: “Il gran ballo della memoria“, (Miguel Martinez);

Non in nostro nome!

Assieme a decine di migliaia di altri ebrei, dal Canada alla Gran Bretagna, dall’Australia alla Germania, vi avvertiamo: non osate parlare in nostro nome, perché vi inseguiremo, se sarà necessario persino nell’inferno dei criminali di guerra, e vi ricacceremo le vostre parole in gola fino a che non chiederete perdono per averci coinvolti nei vostri crimini. Noi, non voi, siamo i figli di Mala Zimetbaum e Marek Edelman, di Mordechai Anilevicz e Stephane Hessel, e portiamo il loro messaggio all’umanità perché sia custodito nelle mani dei combattenti della resistenza a Gaza: “Noi combattiamo per la nostra libertà e per la vostra, per il nostro orgoglio e per il vostro, per la nostra dignità umana, sociale e nazionale, e per la vostra” (Appello del Ghetto al mondo, Pasqua Ebraica del 1943).

Ma per voi, leader di Israele, ” libertà” è una parola sconcia. Voi non avete orgoglio e non comprendete il significato di dignità umana.

Noi non siamo “un’altra voce ebraica”, ma la sola voce ebraica che possa parlare in nome dei santi torturati del popolo ebraico. La vostra voce non è altro che le vecchie urla bestiali degli assassini dei nostri antenati.

Michel Warschawski è un attivista anti-sionista israeliano un tempo alla guida del movimento anti-sionista e anti-capitalista Matzpen.

Titolo originale: “Absolutely Not! Not in Their Name, Not in Ours”

Fonte: http://www.alternativenews.org
Link
24.01.2009

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da ALCENERO

Pubblicato da Das schloss

  • virgo_sine_macula

    Caro israeliano antisionista mi permetto di correggere un’inesattezza presente nel suo articolo:Hans Frank non era un generale ma fu il governatore della Polonia dal 1939 in poi,in precedenza era stato due volte ministro.Entro’ nelle fila naziste come avvocato:in buona sostanza non era un militare ma un losco figuro che fece carriera nel partito nazional socialista.Anche quando si vuole stigmatizzare la negativita’ di una figura bisogna conoscerne bene la storia altrimenti si perde di credibilita’.

  • Tao

    IL GRAN BALLO DELLA MEMORIA

    DI MIGUEL MARTINEZ
    Kelebek

    Domani è il Giorno della Memoria.

    Cioè, il giorno in cui Berlusconi, Fini, Fassino, Napolitano e altri individui ballano sui cadaveri di persone che non sono morte per l’allegria di Berlusconi, Fini, Fassino e Napolitano.

    Assieme a qualche milione di svaccati studenti, scrivo anch’io il mio temino in materia.

    Jan Assmann ci insegna a distinguere tra memoria individuale e memoria culturale.[1] Semplifico un discorso molto complesso, ma affascinante.

    La memoria individuale è il ricordo reale degli eventi che ognuno di noi possiede. E che non è riducibile a sistema, perché è fatto di moltissimi elementi.

    La memoria culturale è la maniera in cui un sistema sociale si legittima facendo riferimento a un evento storico.

    Nella memoria culturale, il racconto – basato su un evento vero o immaginario è irrilevante – diventa un mito.

    Gli esempi di questo tipo sono innumerevoli: nel Seicento, un gruppo di artigiani inglesi andò nel Nuovo Mondo per sfuggire alla disoccupazione e per via di alcune dimenticatissime divergenze teologiche con il clero anglicano.

    Questo fatto, storicamente vero, è diventato, lo sbarco dei “Padri Pellegrini”, che legittima ed esalta il dominio dell’attuale governo e dell’attuale sistema socioeconomico degli Stati Uniti su tutta la terra tra l’Atlantico e il Pacifico.

    Allo stesso modo, è esistito un olocausto (con la minuscola) – cioè il tremendo tentato annientamento delle comunità ebraiche da parte della Germania nazista – che è un evento storico che in quanto tale vive nelle memorie individuali e nelle ricerche degli studiosi.

    Esiste poi un Olocausto (con la maiuscola), che è oggetto di discorsi di uomini politici, di lotte simboliche furibonde, di risse tra fazioni, di gite scolastiche, di potenti strutture dedicate alla “memoria” e alla raccolta di fondi, di produzione mediatica e di appalti per architetti becchini. E tutto ciò è oggetto di leggi che gli conferiscono l’inviolabilità degli eventi metafisici.

    Ripeto: esistono l’evento olocausto e il mito Olocausto.

    La confusione tra evento e mito è sempre essenziale per ogni fine manipolatorio. Chi critica le aggressive società di avvocati americani che intascano soldi in nome dei morti dell’olocausto viene subito accusato di offendere in qualche modo i morti. I quali invece non hanno alcuna colpa del circo che si è imbastito in loro nome.

    Questa confusione viene rispecchiata da chi dedica il suo tempo a fare le pulci all’evento storico.[2]

    Il mito dell’Olocausto (con la maiuscola) è la religione civile dell’Occidente dominante all’inizio del terzo millennio. E’ l’unico evento sacro di una società ufficialmente laica.

    Una memoria culturale nasconde sempre una struttura sociale e rapporti di potere.

    La riscoperta dell’antica Roma, sotto il fascismo, non fu solo sacrosanto amore per l’archeologia e per gli studi classici. Era una metafora e un precedente per la conquista italiana del Mediterraneo e l’assoggettamento dei Balcani e del Nordafrica. Che avrebbe dovuto offrire la possibilità di trasformare i disoccupati in coloni, e di costruire un sistema imperiale capitalistico sul modello di quello inglese.

    Il mito dell’Olocausto prevale per le dinamiche tipiche del Grande Flusso e del capitalismo totale, che per sua natura non può più esaltare mitologie collettive (nazionalistiche, di classe o religiose), ma ha bisogno di una consacrazione basata sulla sofferenza individuale.

    Il mito dell’Olocausto è la morte per eutanasia del mito dell’antifascismo.

    Un evento può essere narrato in molti modi: l’antifascismo, ad esempio, da un ufficiale monarchico fedele al re, che ha combattuto contro i tedeschi; o l’olocausto dal militante antirazzista. Ma non si tratta della forma dominante dei rispettivi miti.

    Per capire perché, immaginiamoci i due racconti narrati da una persona incolta, che non ama le sfumature, che sbaglia i singoli fatti storici, ma che coglie il senso del mito. Narrato, nel caso dell’antifascismo, dal vecchio PCI; e nel caso dell’Olocausto, dalla televisione.

    Il mito dell’antifascismo. I ricchi hanno usato la violenza per schiacciare le rivolte sociali. Hanno lanciato l’Italia in folli guerre coloniali. Sono stati sconfitti dalla resistenza armata che ha costruito uno stato sociale che si tiene fuori dalle guerre. E che trova il proprio posto in un ordine internazionale tra pari, di cui il simbolo, per quanto discutibile, erano le Nazioni Unite.

    Il mito dell’Olocausto. L’Europa, frutto armonioso del giudaismo, del cristianesimo e del liberalismo, pur circondato da orde di barbari dementi, ha costruito un sistema perfetto, specchio della nostra superiorità morale, del nostro superiore ingegno e della nostra laboriosità.

    Poi un giorno è apparso un pazzo con i baffi, sfuggito da qualche lontano e incomprensibile manicomio [3], e ha cominciato a massacrare gli ebrei perché erano un popolo di imprenditori e di artisti.

    Sono arrivati gli americani e hanno riportato l’Europa al suo meraviglioso ruolo.

    Da cui si traggono alcune lezioni importanti.

    Primo, la santificazione degli ebrei – non in quanto tali, e certamente non in quanto esseri umani, ma in quanto portatori mitici di occidentalità;[4] con un inviolabile tempio nucleare nel “luogo dello spirito” (come lo chiama Bertinotti) che è Israele.

    Secondo, dentro l’Occidente siamo tutti uniti, da destra a sinistra, con una “memoria condivisa” confezionata ad arte,[5] perché il nemico non è una classe sociale, ma un pazzo da cui tutti possono facilmente prendere le distanze; e quindi ogni conflittualità è una forma pericolosa di devianza e di follia (anzi, di “Odio”).

    Terzo, sappiamo che l’Occidente è minacciato sempre dall’Altro: la grande fabbrica dei pazzi islamonazicomunisti che pullulano subumanamente nelle baraccopoli del pianeta preme sempre sui nostri confini, e va dominata e schiacciata, perché “mai più”.

    Quarto, dobbiamo identificarci senza riserve nel sistema statunitense e accettare che loro dominino il mondo per il nostro bene. Dieci, cento, mille Hiroshima.

    Abraham Foxman dell’organizzazione sionista
    Anti-Defamation League (rappresentata oggi in Italia
    dal deputato del PdL Alessandro Ruben)
    fa un significativo regalo a Gianfranco Fini:
    un libro complottista che attacca
    violentemente le Nazioni Unite.

    Miguel Martinez
    Fonte: http://kelebek.splinder.com/
    Link: http://kelebek.splinder.com/post/19683415/Il+gran+ballo+della+Memoria
    26.01.2009

    Note:

    [1] Ci sarebbe anche il tentativo serio di ricostruzione storica, ma questo interessa solo a un numero ristrettissimo di persone prive di qualunque potere.

    [2] La mia critica ai cosiddetti “revisionisti” o “negazionisti” (secondo i punti di vista).

    I revisionisti sono in genere tanto presi dalle contraddizioni tra singoli, specifici dati, da dimenticare il quadro generale. Il racconto che loro chiamano “ufficiale” dello sterminio ebraico è stato già definito prima di diventare mito, nell’immediato dopoguerra. Mito lo è diventato prima con il processo Eichmann, poi con la guerra del 1967 che ha creato ciò che Jacob Neumann chiama la “Religion of Holocaust and Redemption”; e infine in maniera planetaria in anni molto recenti, in stretta simbiosi con l’industria culturale di Hollywood.

    Ma se non era ancora mito, il racconto “ufficiale” può ovviamente contenere imperfezioni, ma non è una costruzione in sé mitologica.

    [3] Si veda anche tutta l’immensa produzione fuffaldina su UFO, il Graal, fantastiche società segrete, mufti e sufi e tibetani, pittoreschi psicanalismi e gemelli biondi prodotti in serie da Mengele che circonda la figura del Pazzo con i Baffi.

    [4] Ciò va di pari passo con la negazione, la rimozione o la riduzione a folklore di quanto vi sia di “orientale” nel giudaismo.

    [5] Con genio tutto italico, hanno regalato anche alla destra una piccola Quota Cadaveri istituendo la Festa delle Foibe. Colpa degli slavi, come Auschwitz era colpa dei tedeschi con la kappa. E il silenzio totale sulle decine e decine di migliaia di civili italiani assassinati dai bombardamenti alleati copre l’altro silenzio totale sulle stragi italiane in Libia, in Slovenia e in Etiopia.

  • Die_fahne_hoch

    Un ebreo comunista,accoppiata vincente.

  • castigo

    virgo_sine_macula:

    Caro israeliano antisionista mi permetto di correggere un’inesattezza presente nel suo articolo:Hans Frank non era un generale ma fu il governatore della Polonia dal 1939 in poi,in precedenza era stato due volte ministro.Entro’ nelle fila naziste come avvocato:in buona sostanza non era un militare ma un losco figuro che fece carriera nel partito nazional socialista.Anche quando si vuole stigmatizzare la negativita’ di una figura bisogna conoscerne bene la storia altrimenti si perde di credibilita’

    brava, come sempre hai fatto bene il tuo compitino, e come sempre google helps….
    ma al di là delle imprecisioni, resta sempre il fatto che, a gaza come a varsavia, ci troviamo di fronte agli appartenenti ad un unica etnia che vengono rinchiusi da qualche parte con l’ausilio di un muro e vengono martirizzati dagli appartenenti ad un’altra etnia che si crede superiore…..

  • alexg

    Amici di comedonchisciotte vi presento un nuovo infiltrato: Die_fahne_hoch

    Benvenuto, anche se questo non e’ il tuo posto.
    Qua “non c’e’ trippa per gatti”.

    Perche’ non vai a postare sui siti di Repubblica, Il Corriere o TGCom?

  • alcenero

    Hans Frank era Obergruppenführer [en.wikipedia.org], il secondo piu’ alto grado delle SS, quindi non era un civile: wikipedia definisce il grado come “the highest SS-General rank until 1942”.

    La prossima volta che cerchi informazioni su google per criticare un articolo fallo meglio.

  • duca

    Mai visto “Train de vie”?

  • castigo

    LOL…. perché quelli già sono allineati e coperti 😉

  • Franky_Ramone

    Le SS infatti non erano militari, erano polizia politica

  • alcenero

    Ciao Franky, non e’ esatto: le SS erano il ramo militare delle Schutzstaffel [it.wikipedia.org], il ruolo di polizia politica e’ piu’ precisamente quello della Gestapo. In ogni caso il grado di generale indicato nell’articolo e’ corretto (anche perche’ non specifica se della Wermacht o di altro) e dunque la critica di virgo completamente insensata. Oltretutto mi sembra una polemica sterile e a me fa quasi senso discutere dei gradi militari nazisti!

  • alexg

    Secondo me, invece, e’ utile sottolineare quanto siano disinformati “certi” personaggi, agenti o fiancheggiatori del mossad.

  • Franky_Ramone

    Scusate, ma fatemi fare un’ultima precisazione: le SS avevano una struttura paramilitare, nate come guarda personale di Hitler e in seguito avevano fondamentalmente il compito di gestire i paesi occupati dalla Germania e di essere il ‘braccio operativo’ di Hitler. Questo spiegherebbe perchè al governatore della Polonia sia stato attribuito un grado da SS. Le Waffen-SS invece erano delle SS che combattevano al fronte a fianco dell’esercito. In Italia la situazione era del tutto simile, avevamo le camice nere in Italia e si erano venuti a creare dei reparti di camice nere che combattevano al fronte.

  • Affus

    du palle , con ste storie !

  • myone

    IL citato commento (appello ) risale al 43. Vorrei vedere se valeva pure dopo il 14 maggio del 48, e se si, e fosse fatto da ebrei fuori da Israele, fosse steso nell’ egual misura, da ebrei IN israele.

    Io chiudo di subito. Dico. Si arrivera’ prima o poi e alla fine, che il mondo islamico e arabo, vorra’ chiudere questa partita, porgendo il conto del tutto, e tentando l’ eliminazione integrale di terra e persone in israele. Lo stesso intento che hanno mantenuto prima e nel 1948, e per cui si sono addossati i risultati. Ma pure allora, Israele avra’ la parola finale. Poi, ogniuno interpreti come vuole e come puo’.

  • myone

    E aggiungo: visata la negazione dell’ olocausto e preso come mezzo di propaganda e continuazione come scusa per perpretare il peggio, alla fine, viste le sole testimonianze filmate e fotografate, nel visivo, non si possono contare piu’ di un 1.000 persone;

    Filmate e fotografate
    Meno di mille filmate e fotografate, come conteggio di:
    scarpe, occhiali, capelli, fosse, e cadaveri.

    Che oltre agli (?????) furono fatti morire: zingari, malati mentali, religiosi, omosessuali, oppositori politici, e altro.

    L’ olocausto, non e’ nemmeno verificabile nelle camera a gar, poiche’ quello che si ritiene il gas usato, non se ne trova traccia negli abitacoli usati o presunti della gasificazione.

    E’ come dire, che le stragi russe, i morti della prima e seconda guerra, e di tante altre guerre, sono contestabili, poiche’ non sono quasi scientificamente ne verificabili, ne filmate, e ne altro ancora. Un autorevole ricercatore che nega l’ olocausto, dice che vi e’ stato, ma non oltre le 600.000 vittime. Io non so, ma gli ebrei, avranno un censimento della razza loro, sparso nel mondo, e mancato con la seconda guerra mondiale, e mancati non per guerra attiva, ma per epurazione semita. E cosi, non esiste che un’ intera umanita’ , con annessi studiosi storici e ricercatori, siano cosi unanimi, e non abbiano voce, davanti a qualche sporadico negazionista. Se cosi fosse, dati alla mano, accetto, tanto non mi fa peso la cosa, poiche’, la questione Ebrei-Nazzisti, sta’ in altro, dove il nazzismo, forse, ha altra bandiera e altra aria.

    IL ghetto, se lo sono voluto, gli e lo hanno fatto volere gli amici loro, e se lo gestiscono ancora, come peggio credono.

    Volgiono tornare a prima dell’ ultima guerra, quella del fine 2008, poi prima dell’ embargo, poi prima di questo e quello, poi prima del 67, poi prima della presa di altri territori coon uguali hamas in attivita’, poi prima del 48, poi prima della dichiarazione, poi prima degli inglesi e prima degli ottomani, dove nessun ebreo, otesse dire: qui ci vivo da secoli, vorrei fosse chamato stato ebraico.

    Quando al principio fu messo in moto, fu messo in moto di pari passo, lo stesso intetno che ci si trova ora, con tutto il suo iter.

    Tregua fatta. Un soldato missilato. Spero che non attacchino. Ma che subiscano altre miliaia di missili. Cosi poi, se riattaccheranno, almeno non potranno dire gli altri, la tregua per uno o due morti, e’ atata rotta da loro.

    Sapete cosa avvalora il pro-isalm-arabo per i non addetti ai lavori? Cosa hanno detto gli ebrei pro-talmuddiani, mentre la misura opposta, si conta solamente in sopprusi, privazioni, e morti. Ma i veri capi saldi della questione, si menano poco a essere considerati.

    E ancora il liabano e hamas esiste, perche’ esiste il medesimo intento, ed e’ sostenuto di concetto e di fede, dagli stati isalamici e arabi sopratutto, che fanno sussistere hamas, il terrorismo, il disturbo, e l’ annientamento loro.

    Pensate che personalmente io sia contento dell’ eliminazione delle persone, e di tifare per uno o per l’ altro? Nemmeno un po’. Quello che parlo io e che dico io, lo parlo e lo dico, secondo le teste e le convinzioni di chi vede le cose, LORO.

  • virgo_sine_macula

    Hai scritto l’ennesima inesattezza:il grado piu’ alto delle ss era himmler,i suoi vice,e dunque secondi in grado,furono dapprima heiydrich e dopo la sua morte il tagliagole Kaltenbrunner.Invece di wikipedia meglio consultare lo storico americano Sheerer autore della storia del terzo reich oppure joachim Fest ritenuto unanimemente il piu’ grande storico del nazismo.Del resto anche su wikipedia si trova che Hans Frank era il governatore della polonia e in precedenza fu due volte ministro del reich e non un generale.Le ss erano di due tipi,le waffen ss,cioe’ unita’ combattenti di elite e le ss con funzione di polizia,cioe’ quelle che si occupavano di sorvegliare i campi e i prigionieri politici come in questo caso,le prime facevano parte della wehrmacht,cioe’ l’esercito regolare vero e proprio,le seconde invece dipendevano direttamente da Himmler ,dunque da un ministero e non dall’esercito perche’ non erano militari ma appunto poliziotti con compiti di carnefice;la gestapo era invece la polizia di stato segreta,geheim staat polizei appunto da cui la sigla che svolgeva principalmente compiti di repressione e indagine nei confronti delle minoranze

  • virgo_sine_macula

    Esatto erano un’organizzazione paramilitare che svolgeva anche funzioni di polizia,mentre poi vi erano le waffen ss che erano inquadrate nella wermacht ed erano unita’ di elite ma con quelle hans frank non aveva nulla a che fare.

  • virgo_sine_macula

    Il mio intervento era volto unicamente a sottolineare il fatto che Hans Frank non era un generale ma il governatore della polonia,il paragone ghetto-gaza e’ altra questione su cui mi sembra si e’ gia’ abbastanza dibattuto

  • virgo_sine_macula

    Falso,i vice di himmler erano Heydrich prima e kaltenbrunner poi,che erano i secondi piu’ alti in grado nelle ss,obergruppenfuhrer non era un grado militare ma un grado delle ss che erano paramilitari come ti ricorda dopo qualche avveduto blogger

  • virgo_sine_macula

    Assolutamente corretto ed e’ ben diverso da cio’ che sostiene castigo

  • virgo_sine_macula

    Se uno non lo avesse saputo non avrebbe notato l’inesattezza.

  • castigo

    sbagliato.
    le waffen SS NON hanno mai fatto parte dell’esercito.
    anche se ne eseguivano gli ordini avevano grande autonomia, una organizzazione differente, gradi differenti e, soprattutto, la precedenza in fatto di equipaggiamenti.
    un esempio per tutti: il carro Tigre.
    solo le divisioni delle SS (e nemmeno tutte ma unicamente le prime tre Leibstandarte, Das Reich e Totenkopf) e la Grossdeutschland (unica divisione di elite dell’esercito) ne avevano abbastanza per equipaggiare unità a livello di compagnia.
    le altre unità dell’esercito erano costrette a fare affidamento su reparti “indipendenti” di carri tigre, e quando li avevano ne avevano in dotazione pochissimi, tanto che normalmente erano in grado di equipaggiare con i tigre solo uno dei 4 plotoni che componevano la compagnia pesante del battaglione.
    la Wermacht non si mischiava con le SS, e viceversa…..

  • castigo

    virgo_sine_macula:

    obergruppenfuhrer non era un grado militare ma un grado delle ss che erano paramilitari come ti ricorda dopo qualche avveduto blogger

    http://www.associazioni.milano.it/aned/kalendarium/corrispondenza_gradi.pdf

    i gradi delle SS erano diversi da quelli dell’esercito, ma pur sempre gradi militari.
    obergruppenfuhrer infatti corrisponde a generale d’armata.
    considerando che all’interno della germania e dei territori conquistati tutto era stato militarizzato è perfettamente logico che ad un governatore sia stato conferito un grado militare, anche se il suddetto non ha mai fatto parte dell’esercito attivo.
    sul fatto che fosse un civile non ci sono dubbi però, almeno formalmente, era generale.

  • castigo

    virgo_sine_macula:

    Assolutamente corretto ed e’ ben diverso da cio’ che sostiene castigo

    perché, io cosa sostengo??
    sai, tanto per sapere, dato che in un post affermi che dico una cosa e in un altro post che dico esattamente l’opposto…..

  • virgo_sine_macula

    Quando i suoi si rivolgevano a Frank lo chiamavano Reichprotektor,che corrisponderebbe al nostro governatore.Sul fatto poi che fosse generale a me non risulta nemmeno da wikipedia,quella italiana.

  • alcenero

    allora consulta quella inglese che è molto più dettagliata.

    Ma a casa avete l’album delle figurine dei gerarchi nazisti? Non ho mai visto gente accanirsi su un dettaglio così insignificante con tanta foga (e poi con argomenti sballati, riscrivo quanto scritto e linkato sopra e poi smetto perchè a parlare ancora di nazisti tra un po’ vomito:

    Hans Frank era Obergruppenführer, il secondo piu’ alto grado delle SS, quindi non era un civile: wikipedia definisce il grado come “the highest SS-General rank until 1942”.

    )

  • mikaela

    Salve l’articolo gentilmente tradotto da alcenero non e’ del 1943
    e’ uscito su una fonte alternativa come questa il 18 01 ripreso da un giornale nazionale americano.
    Solo la parte fra virgolette e’ del 1943 .Il mio Inglese non e’ da traduzione pero’ me la cavo bene spero di esserti stata utile.Puoi sempre verificare clikando sul sito che alcenero ha inserito.E’ l’unica
    spiegazione visto che nel 43 non si parlava della striscia di gaza.
    E’ un accostamento di principi ,ebrei del ghetto polacco del 43 ed ebrei per il mondo dei nostri giorni.

  • Die_fahne_hoch

    Wikipedia non e’ la bibbia’essendo un’enciclopedia opnen source e’ soggetta a molti errori come in questo caso.Frank non era infatti obergruppenfuhrer delle ss,consultare per questo l’histoire de la gestapo e de les ss di delacrux oppure la nemesi del potere di Bennett.Mai fidarsi di wikipedia

  • virgo_sine_macula

    Inoltre bisognerebbe ricordare che grado equivalente non significa uguale ma di ugual valore che e’ cosa ben diversa e non e’ un dettaglio insignificante dire che uno svolgeva una funzione invece ne svolgeva un’altra,e’ una questione di sostanza.

  • Die_fahne_hoch

    Si e francamente non l’ho trovato un gran film,non e’ il genere di comicita’ che apprezzo mentre adoro quella,sempre ebrea,di woody allen.

  • Die_fahne_hoch

    Certo che e’ veramente ridicolo prendere Wikipedia come fonte storica attendibile:su wikipedia si trova tutto e il contrario di tutto,essendo fatta con il criterio open source che immagino tutti voi sappiate di cosa si tratti.

  • castigo

    virgo_sine_macula:

    Quando i suoi si rivolgevano a Frank lo chiamavano Reichprotektor,che corrisponderebbe al nostro governatore.Sul fatto poi che fosse generale a me non risulta nemmeno da wikipedia,quella italiana.

    verrebbe quasi da chiedersi se sai leggere….. cito da wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Hans_Frank):

    Nel settembre 1939 Frank fu messo a capo dei servizi amministrativi del feldmaresciallo Gerd von Rundstedt nel Governatorato Generale. Il 26 ottobre 1939, a seguito della divisione della Polonia, Frank ne divenne governatore generale per i territori occupati (Generalgouverneur für die besetzten polnischen Gebiete), circa 90.000 km² sui 170.000 km² che la Germania aveva acquisito. Ricevette inoltre il grado di obergruppenführer delle SS.