Asse Italia-Francia contro il Green Pass: da Ventimiglia parte la protesta

Massimo Antonino Cascone per ComeDonChisciotte

Nella giornata di ieri, lunedì 4 ottobre, gruppi di manifestanti francesi e italiani si sono riuniti al confine di Ventimiglia per bloccare il passaggio e così creare danni alla circolazione delle merci, in segno di protesta contro il lasciapassare sanitario – alias Green Pass.

Quella di ieri è la prima, e speriamo non l’unica, azione congiunta organizzata da italiani e cugini d’oltralpe, un’unione tanto attesa quanto sperata in nome di una fratellanza dei popoli contro la degenerazione totalitaria a cui stiamo assistendo ai giorni nostri. A seguire riceviamo e pubblichiamo l’articolo/manifesto del gruppo CITTADINI extra ORDINARI della Repubblica Francese inerente l’azione di protesta ed alcuni contributi pervenuti dai presenti

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LA NOSTRA AZIONE DI PROTESTA AL CONFINE DI VINTIMILLE (Francia)
LUNEDÌ 4 OTTOBRE 2021

Noi non rappresentiamo nessun partito, ne orientamento politico o religioso.

Noi siamo innanzitutto un gruppo di esseri umani e semplici cittadini che hanno preso il coraggio di uscire dall’ ordinario per fare un atto straordinario di disobbedienza civile e di protesta contro il dispositivo di un Pass Sanitario e le sue conseguenti misure liberticide, oppressive, discriminatorie e inique che esso implica ai noi cittadini.

La nostra azione concreta sul posto consiste esclusivamente nel bloccare con le nostre auto il traffico dei camion in transito da entrambi i lati del confine di Ventimiglia. Lasceremo passare ambulanze, camion pompieri e auto private.

Con la nostra presenza fisica sul posto, non sosteniamo nessun atto di violenza e di inciviltà, ma la disobbedienza civile in solidarietà e fraternità con i comuni cittadini italiani che come noi sono venuti a protestare contro il green pass.

Libertà, uguaglianza, fraternità, valori fondamentali su cui si basa la nostra Repubblica, sono seriamente colpiti e dall’istituzione obbligatoria del Pass Sanitario e rischiano di essere ulteriormente calpestati.

Siamo qui per proteggere l’integrità dei nostri valori in quanto cittadini della Repubblica francese e la nostra dignità e integrità fisica e morale in quanto esseri umani.

Ciò che ci unisce è la volontà e la determinazione di far sentire la nostra legittima voce a tutto il popolo francese e al governo attualmente in carica nel nostro paese.

Esigiamo, senza alcun compromesso, l’abolizione immediata del Pass Sanitaire che è soprattutto un dispositivo politico di oppressione.

Il nostro corpo ci appartiene!

Chiediamo quindi di lasciare ad ogni individuo e cittadino la libertà e il diritto di scegliere per la propria salute e quella dei suoi figli.

I nostri diritti di cittadini vengono gravemente compromessi!

Esigiamo che ci venga restituito il pieno diritto di lavorare, di avere pieno accesso alla vita cittadina e di continuare a svolgere i nostri diritti e doveri di cittadini senza l’obbligo di un Pass Sanitaire.

Siamo qui come cittadini ordinari responsabili, lavoratori coscienziosi, contribuenti in regola e rispettosi delle giuste leggi che regolano la nostra Repubblica e la vita civile del nostro paese.

Non possiamo accettare di essere esclusi, o di essere cittadini declassati e senza le pari opportunità.

Non possiamo accettare di perdere i nostri sacri valori morali e fisici come esseri umani.

Firmato

CITTADINI extra ORDINARI della Repubblica Francese

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Crediti DarioZ
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Crediti darioZ

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Luca VFR
Utente CDC
6 Ottobre 2021 1:49

Bisognerebbe, ma è una pia speranza, che tutti quanti entro il 15 Ottobre scendessero per strada. Ah notate come nelle foto di “ggiovani” non se ne vede manco l’ombra. Eh gia! Mai perdere la cazzata esposta dal Telerincoglionitore Elettronico Portatile, alias smartphone, poi se la dice Fedez è una “cazzata D.O.P.”

AlbertoConti
Redazione CDC
6 Ottobre 2021 8:58

Visto che lo sciopero dei camionisti stenta a decollare, bisognerebbe fare uno sciopero congiunto Italia-Francia di tutti gli automobilisti che hanno una coscienza civica, vaccinati o no non fa differenza. Del resto i francesi hanno cominciato indossando il gilet giallo in dotazione obbligatoria all’auto privata. Obbligatorio quando si scende dall’auto ferma in strada o autostrada. Che ci vuole a usarlo, o guidare a 30 Km/h sulle tangenziali, o in autostrada con le 4 frecce accese? Bloccare i crumiri che vanno a lavorare col grenn pass non è danneggiare gli innocenti, è difendere lo stato di diritto violato dal duo Draghi-Macron, camerieri dei banchieri.

AlbertoConti
Redazione CDC
Risposta al commento di  AlbertoConti
6 Ottobre 2021 10:20

Ideona: YELLOW NO PASS

Da declinare nei gillet, nelle 4 frecce, nel lampeggiante tipo betoniera, nei cartelli esplicativi, per riconoscersi, all’entrata dei luoghi accessibili solo col green pass, ecc. ecc. Il senso è la difesa della Costituzione, obbligo civile e morale quando viene così duramente attaccata. Se col verde ipocrita il tiranno “concede”, col giallo popolare la tirannia non passa!

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