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Anis Amri: Berlino, camion, pistolettate, coltellate ed ammennicoli vari…

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.it

Tutti i corsivi sono fedelmente riportati dal “Fatto Quotidiano” di oggi, 21 Dicembre: ho soltanto inserito i puntini di sospensione laddove ho tolto il superfluo.

Fatevi un’idea se questo non è il “perfetto attentatore” che uccide a pistolettate il povero camionista polacco dopo averlo ampiamente accoltellato (ma, se ha una pistola, perché accoltellarlo?!?) per poi lanciarsi sulla folla col grido di “Allah Akbar” sulle labbra e poi fuggire, gabbando la Reichpolizei e tutti i “cittadini volontari” che danno una mano così, tanto per giocare a Sherlock Holmes. Mentre un pakistano qualunque fungeva da “bandiera ombra” e prendeva in giro tutti: Polizei, Interpol e cittadini onesti.

Il 1° Reggimento della Reichpolizei “Standarte” – adesso – lo arresterà dopo furiosi combattimenti sulla Unter den Linden, sottraendolo quindi al linciaggio da parte di 5.000 tedeschi alti, biondi e ariani che intonavano lo “Horst Wessel Lied” brandendo martelli ed accette.

Ah, dimenticavo: prima di scendere dal camion, Anis infila il proprio certificato di espulsione sotto il sedile del camion. Non si sa mai: e se avesse incocciato in un poliziotto stupido?

E’ una storia incredibile, dalle fondamenta al tetto: giudicate voi.

Amri è arrivato in Italia a febbraio del 2011…Quando venne identificato, dichiarò di essere minorenne e dunque fu trasferito in un centro di accoglienza…Dopo qualche mese di permanenza…il tunisino ha partecipato a danneggiamenti nel centro…Diventato nel frattempo maggiorenne, è stato processato e condannato a 4 anni, scontati prima a Catania, poi nel carcere Ucciardone di Palermo dove si è contraddistinto per comportamenti violenti…

Eh, il buon giorno si vede dal mattino…si vede subito quando uno è preparato a diventare il “massacratore dei mercatini”…

Dal carcere è uscito nella primavera del 2015, ma non è tornato libero: nei suoi confronti è infatti scattato un provvedimento di espulsione. Anis Amri è stato così portato in un Centro di identificazione ed espulsione in attesa del riconoscimento da parte delle autorità tunisine, obbligatorio per poter procedere al rimpatrio. Il riconoscimento, però, non è mai arrivato e, trascorsi i termini di legge, al ragazzo è stato notificato un provvedimento di allontanamento dall’Italia. A quel punto Amri avrebbe effettivamente lasciato il paese per andare in Germania. L’Italia comunque inserì nella banca dati Sis, il Sistema di informazione Schengen…

Acciderbolina! Temevamo che l’appuntato Iaruzzizzi avesse dimenticato d’inserirlo nel sistema informativo…se si era dimenticato…azzi suoi!

Lo sottolineano fonti investigative qualificate ricordando che sia la notizia della condanna sia il provvedimento di espulsione sia le note relative ai comportamenti tenuti in carcere dal tunisino sono state condivise nel sistema europeo.

Meno male: se non c’era la condivisione, le vittime di Berlino sarebbero rimaste per sempre degli zombie…ma se è condiviso, beh, allora…

Una volta in Germania, il tunisino non poteva essere espulso perché non erano mai arrivati dalla Tunisia i documenti per il riconoscimento…

Già: violenti e ammazzi…ma se non arrivano i documenti per il riconoscimento…nessuno ci può fare niente…eh, così vanno le cose nel Grosse Reich, mica siamo in Italia…

Solo oggi, sono arrivati i documenti che servivano per la pratica di espulsione dal Paese.

Meno male, temevamo che non gli potessero ritirare la carta d’identità.

Era stato indagato perché sospettato di preparare attentati contro lo stato, ha aggiunto il ministro dell’Interno…

Bruscolini, bruscolini…su, non fate i complottisti, credete alla Reichpolizei…non c’erano i documenti che dovevano arrivare dalla Tunisia: avete capito?

In Germania…era stato fermato per la prima volta il 30 luglio a Friedrichshafen con un falso documento d’identità italiano…e dall’aprile 2016 risulta “tollerato”. Dopo…due giorni in carcere a Ravensburg, era stato rilasciato e aveva dichiarato di vivere nel centro di accoglienza di Emmerich, vicino alla cittadina Kleve, nella regione del Nord-Reno Westfalia. Prima, aveva fatto domanda di asilo, ma la sua richiesta era rimasta in sospeso perché già conosciuto dalla polizia.

Beh, se la polizei lo conosce…è tutto più facile, no? Uno che è conosciuto per “preparare attentati contro lo stato” viene rilasciato sulla parola, così, come un ragazzotto che ha rotto un vetro…convincente, no?

…a Berlino, la polizia inizia a sorvegliarlo “da marzo a settembre”…sospetto dei servizi federali che Amri stesse preparando “un furto per finanziare l’acquisto di armi automatiche” da usare in “un attentato”… suo coinvolgimento “in piccolo traffico di droga”… senza rintracciare elementi che potessero “sostanziare” l’allarme… Per questo a settembre la sorveglianza venne sospesa…

Bello quel “da marzo a settembre”…si sorveglia in primavera e in estate, perché in autunno e in inverno si va in letargo…

Insomma, il nostro è sospettato di attentati contro la sicurezza dello stato, traffico d’armi, spaccio di droga, d’appartenere a reti internazionali di terrorismo, preparazione di attentati…ma non si può arrestarlo, perché non si sa chi è.

Certo, bisogna riconoscere che la Reichpolizei è scaduta di brutto: se ben ricordo, a Stammheim le cose andarono un po’ diversamente…qualcuno ricorda Andreas Baader ed Ulrike Meinhorf?

L’unica cosa che mi viene in mente, tornando a quegli anni, è la figura di Pietro Valpreda – perfetto nella parte di chi seminava bombe – condannato (poi liberato, poiché riconosciuto innocente) per la strage di Piazza Fontana.

Che i tedeschi, per una volta, abbiano imparato da noi?

 

Carlo Bertani

Fonte: http://carlobertani.blogspot.it

Link: http://carlobertani.blogspot.it/2016/12/anis-amri-berlino-camion-pistolettate.html

22.12.2016

Pubblicato da Davide

  • fuffolo

    Si, ma i migliori nel settore restiamo noi, lo dimostrano decenni di ottimi risultati sul campo sostenuti da approfondite riflessioni teoriche

  • gianni

    le forze dell’ ordine non servono a niente

  • poldo

    Bisognerà informare chi tira i fili della comunicazione, persino mia madre, che ha superato gli ottanta anni ed è appassionata di “Il Segreto” e serial vari, ha avuto qualche dubbio su questo frullato di notizie smozzicate e fantasiose.

  • PietroGE

    La cosa bella di questo articolo è che vuole essere ironico e dimostrare che ci deve essere un’altra verità, ma in realtà descrive benissimo quello che succede da anni con l’immigrazione.
    -Che tutti quelli che arrivano cerchino di farsi passare per minorenni è una cosa che succede tutti i giorni.
    -Che coloro che commettono reati poi non vengono espulsi è verissimo sia in Italia che in Germania. Il pachistano preso all’inizio che si era fatto passare per afgano è stato rilasciato.
    Il Germania i socialdemocratici e i Verdi sono assolutamente contrari ad ogni espulsione. I Italia ci pensa la magistratura a proteggere i clandestini dall’espulsione.
    -L’attentato ha dell’incredibile, ma la stessa cosa si diceva per Nizza e qualche giorno fa è stato arrestato in Germania uno di 12 anni mentre cercava di far esplodere uno zainetto con esplosivo e chiodi.
    -Quando uno solleva dubbi sulla modalità di un attentato facendo intendere che ci sia sotto lo zampino di servizi segreti o qualche altra organizzazione, dovrebbe almeno esporre una teoria per spiegare i motivi e gli scopi di tale azione. Io posso benissimo capire i motivi per compiere un attentato come l’11 Settembre : le guerre e la destabilizzazione del MO a favore di qualcuno. Non vedo alcun motivo razionale per attentati come questo o quelli in Francia commessi da servizi segreti.

    • Antiquato

      “Non vedo alcun
      motivo razionale per attentati come questo o quelli in Francia
      commessi da servizi segreti.”

      A mio parere …Il
      motivo è che gli stessi che ce li mandano vogliono farceli odiare .
      Essenziale per preparare la guerra di civiltà.

    • Cataldo

      Non entro nel merito del caso, ma per igiene logica del discorso. due punti

      1) Se porto tesi e dati convincenti a demolire una versione “ufficiale” non sono tenuto a fornire spiegazioni e contro-teorie, pretenderlo è un salto logico capzioso, oltre ad essere un argomento principe della folla di sicofanti e corifei che difendono qualsiasi baggianata ufficiale propinata al popolo.
      Ad esempio, se si dimostra che un palazzo non può cadere su se stesso in verticale alla velocità di un grave nel vuoto per un collasso strutturale, non devo necessariamente fornire i motivi effettivi del crollo, basta intanto al discorso stabilire che la versione ufficiale è fisicamente impossibile.

      2) I motivi razionali dietro tante nefandezze degli ultimi lustri quasi mai si sono palesati immediatamente, intanto alcuni motivi si è capito che erano di partenza irrazionali proprio, la “strategia del caos” è un esempio, si nutre al profondo di irrazionalità. Non dico che anche questi ammazzamenti siano da inquadrare in una manipolazioni a priori, certo la manipolazione a posteriori è evidente, e di solito questo nel tempo a portato a connessioni con la premeditazione da parte di agenzie più o meno occulte, il giudizio è sospeso, in quanto mancano elementi specifici, ancora, nel caso tedesco, elementi che invece sono stati trovati nei casi francesi, ad iniziare dal suicidio di funzionari di polizia ed altri elementi collaterali, compresa la secretazione di tutte le inchieste.

      • PietroGE

        1. Se sui ragiona su organizzazioni che organizzano simili attentati bisogna partire dall’assunto che c’è un piano strategico razionale, negli attentati dell’11 Settembre questo scopo era chiaro ed era anche stato scritto nero su bianco e, inoltre, che chi organizza ha la capacità di gestire gente come gli attentatori suicidi, cosa non facile per una struttura non religiosa.
        2. L’obiettivo politico,sempre partendo dall’ipotesi ‘servizi segreti (deviati o no)’ non può che essere la Merkel in questo caso specifico. Ora la Merkel è legata mani e piedi (forse anche con ricatti) sia agli USA che ad Israele. Vedere ad esempio le reazione all’apertura dei confini ai migranti. Non c’è al momento nel panorama politico tedesco un altro leader degno di questo nome che possa rimpiazzarla e che mostri una tale fedeltà alle due nazioni. Dubito quindi che ci siano i servizi di questi Paesi dietro gli attentati.
        3.Quest’ultimo attentato non è il primo e l’unico e non avviene nel vuoto. Molti sono stati sventati all’ultimo momento per fortuna o per qualche errore dell’attentatore. Tanto per restare negli ultimi giorni, dubito fortemente che servizi segreti arruolino gente di 12 anni per compiere attentati o che mandino a sgozzare preti quando dicono messa.
        4. Il substrato culturale e religioso nel quale nascono gli autori e gli attentati non è favorevole all’ipotesi servizi segreti.

        • Cataldo

          Sono tutte cose sensate, non sono di quelli che vedono false flag ovunque, c’è caso e caso.

          Ad ogni modo sul substrato culturale invece c’è una storia che contraddice il senso comune intuitivo del punto4, basti pensare alla saga dei fratelli musulmani ed al loro intreccio storico con i servizi USA.

      • Francesco Palmieri

        In pratica ci stai dicendo che siccome non si trovano immagini dell’ aereo caduto sul Pentagono, tu sei autorizzato a dichiarare che si tratta di una bufala ma sei esentato dal fornire spiegazioni sul dove siano realmente finiti l’ aereo, l’ equipaggio e i passeggeri .
        Un punto di vista indubbiamente interessante !
        ^_^

        • Cataldo

          Sono due discorsi diversi
          A) La versione ufficiale è falsa perchè le turbine di un aereo non possono scomparire in polvere senza lasciare tracce
          B) Cosa è successo veramente al pentagono ?
          Il trucco retorico e sofistico di chiedere a supporto di A una spiegazione alternativa tende a diluire il punto A in tutte le possibili alternative B, ma questo è un discorso capzioso, ed illogico. Intanto si acquisisce il dato A, e dopo copminciamo a parlare di B, senza portare su A le incertezze di B.

        • WM

          @Francesco Palmieri e @Cataldo, sono sicuro che sul forum c’è tutto lo spazio che serve per parlare di complottismo, versioni più o meno ufficiali e quant’altro.
          Qui, siete pregati di rimanere in tema.
          Grazie

          • Francesco Palmieri

            mi pareva che si parlasse proprio di complotti.
            Comunque scusa il disturbo
            A non rivederci
            ^_^

    • gianni

      Motivo per falsi attentati ISIS in Europa : Siccome la crisi economica peggiorera’ sempre più e il popolo europeo sara’ sempre più povero per evitare che la gente s’incazza con i governi ci fanno entrare milioni di immigrati musulmani che fanno attentati così gli europei si ammazzeranno con i musulmani e lasceranno stare i governi , divid e impera , fare bisticciare il popolo tra loro cosi’ te che comandi vieni lasciato in pace

      • PietroGE

        Prima o poi l’elettore, anche se rimbambito da decenni di propaganda, si sveglierà. Ricordo che l’ultimo che ha portato l’Italia in guerra è stato appeso a testa in giù a Piazzale Loreto. Qualcuno dovrebbe ricordarlo a chi si accinge a creare le condizioni per la guerra civile in Italia.

        • Tizio.8020

          Hai scelto l’esempio sbagliato-
          Quando è stato appeso, era già cadavere.
          E senza in consenso del RE, non avrebbe potuto dichiarare guerra a nessuno.
          Solo che lui l’han fucilato, il Re niente niente pretendeva di aver vinto!

    • Francesco Palmieri

      Giusto, di solito funziona così: polizie che passano per efficientissime, si fanno trovare col sedere scoperto e si fanno scoppiare attentati sotto il naso. Quindi corre la corsa a….coprirsi il sedere dei vari capi e capetti che, nel tentativo di salvarsi la carriera, ingarbugliano le acque. Saltano fuori ricostruzioni di fantasia, bufale, e depistaggi nei quali i “complottisti” inzuppano il pane e cominciano a gridare che si tratta in realtà di messe in scena pilotate dalle barbe finte per consentire ai rispettivi governi di invadere paesi produttori di petrolio o per favorire “derive autoritarie” senza meno di destra !

      I “complottisti” sono quelli furbi che non si fanno fregare !

  • Apollonio

    Il pakistano arrestato e poi rilasciato non potrebbe essere il complice ?
    perchè lo hanno rilasciato subito, il fatto di non avergli trovato i vestiti sporchi di sangue o tracce di polvere da sparo non sono alibi sufficienti, occorrono esami scientifici all’ interno della cabina ed indagini che richiedono tempo, non nemmeno 12 ore.

  • ndr60

    Un certo giornalista disse, al tg serale, che “Il mostro è stato catturato, è Pietro Valpreda”; ora conduce un programma di varietà su rai1. C’è un programma analogo, su ZDF?

  • Apollonio

    “Non vedo alcun
    motivo razionale per attentati come questo o quelli in Francia
    commessi da servizi segreti.”

    Non credo nemmeno io, però i sevizi segreti sono omertosi e coprono le Elite, il motivo perchè tutti spingono per farci integrare con gli Extra e l’ Islam, è principalmente dovuto
    all’ intreccio di interessi tra classi dirigenti, l’ Islam è in forte ed incontrollata crescita demografica, Il Petrolio in occidente è in costante diminuzione di consumi, i paesi produttori africani e medio orientali non riescono a sfamarli tutti e controlllare le tensioni interne, allora li riversano nel nostro continente con il duplice obbiettivo di spostare il loro
    problema a noi e di liquidarci una volta saranno integrati nella nostra società come sta succedendo in UK ed in France.

  • Pensare che sarebbe così semplice… in fondo basterebbe arrestare per terrorismo chiunque smarrisca un documento.
    Facile, no?

  • CarloBertani

    Non è stato ammazzato sullo Unter den Linden, bensì a Sesto s. Giovanni dalla polizia italiana. Rimarrà, per sempre in Germania, “l’attentatore di Natale”: a noi rimarrà, per sempre, il dubbio di conoscere la verità, ma siamo abituati: da Piazza Fontana al Moby Prince.

  • unamattinamisonsvegliato

    Mi pare che ormai l’intera Europa è diventata una False Flag… il vero obbiettivo siamo noi cittadini di tutti gli stati che la (s)compongono.