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ALLE ORIGINI DI UN COMPLOTTO

DI UMBERTO BIANCHI
rinascita.eu

Che l’umanità abbia sempre avuto bisogno di favole, miti e narrazioni stravaganti per sognare, uscire fuori dalla realtà, o addirittura rifondare la realtà stessa all’insegna di nuovi parametri, è cosa risaputa ed antica. Ogni epoca possiede le proprie “Leggende metropolitane”. Una volta eroi, fate, gnomi e draghi si contendevano il proscenio.

Oggi in piena Tecno-Tronic Age a contendersi il proscenio dell’umana immaginazione sono gli UFO, i complotti, arcane suggestioni New Age e tant’altro. Fantasia dunque, sempre ed a bizzeffe; l’umanità, come dicevamo, ne ha sempre avuto bisogno.

Ma mai, come in questo momento, è tutto un esplodere di ricerche sulla coincidenza, sul segnale premonitore, sull’oscuro disegno, che gettano un’ombra inquietante sulle monotone ed oramai insufficienti certezze di un mondo messo apparentemente “in sicurezza” dai parametri del pensiero cartesiano che sorreggono il sistema-mondo occidentale.

E’ vero: lo squallore del capitalismo, il crescente disagio economico e sociale, ma anche il clamoroso fallimento delle narrazioni ideologiche materialiste del Novecento, hanno lasciato campo libero all’inusitato ritorno della narrazione mitica e favolistica in versione post moderna. Accanto a questa basale constatazione, ve ne sta però un’altra, antica come il mondo, a fare da contrappeso: ovverosia che in ogni leggenda vi è un consistente fondo di verità.

Complotto. Termine che indica un’azione volta a mutare a proprio favore in modo occulto, e quindi tramite l’inganno, una determinata situazione, portata avanti da una o più persone. Il Complotto di cui trattiamo, essendo volto a modificare in modo innaturale ed ingiusto l’intero assetto dell’umana civiltà, non può non essere che il risultato dell’azione simultanea di più individui, ovverosia di un gruppo o più di persone (a meno di non voler credere che, come affermano taluni, alla testa del Complotto vi sia Satana in persona ma, in quel caso, entreremmo nel difficile ed opinabilissimo terreno minato del credo religioso e della metafisica, sic!).

Volendo altresì per ora escludere la mai provata, e dunque, più che fantasiosa presenza degli Alieni, non ci rimane che interrogarci ed analizzare quale può essere la natura dei gruppi di pressione, gli scopi e le modalità d’azione che starebbero alla base dell’eventuale complotto. Abbiamo già avuto modo, in un precedente saggio, di tratteggiare le origini e lo sviluppo delle varie società segrete, con particolare riguardo alla vicenda della massoneria. Diciamo allora, che quella delle società segrete è una vicenda connaturata alla nascita della civiltà umana. Nate sotto l’ombra protettrice dell’archetipo paterno del totem, sviluppatesi come profonda linea di demarcazione tra il piano ordinario e quello extra ordinario dell’esistenza, che permette una comprensione, e pertanto un dominio della realtà, che non può che esser riservato ad una ristretta cerchia o altresì una particolare classe di individui, esse inizialmente conoscono uno sviluppo tutto interno all’ambito religioso o per lo più filosofico, trasformandosi poi in veri e propri gruppi di pressione politico economica. Il primo esempio da annoverarsi tra questi casi è quello del pitagorismo, la cui espressione politica verrà brutalmente liquidata assieme al proprio fondatore, a seguito di una rivolta popolare in quel di Crotone.

Saltando da un’epoca all’altra, il Medioevo con la vicenda dei Templari rappresenterà un altro drammatico e significativo capitolo della storia delle società segrete. Ma, il vero salto di qualità sarà rappresentato dall’avvento dell’Era Moderna a cui farà seguito la graduale irruzione della sfera economica, nella vita delle varie società occidentali. Qui le società segrete, la cui matrice e derivazione saranno per lo più massoniche, conosceranno un vero e proprio salto di qualità: difatti all’avvento del pensiero illuminista e razionalista (che avvierà questa nuova fase della storia occidentale) accompagnata dalla fine del primato ecclesiastico sulla produzione del pensiero, farà da contraltare un ritorno alla grande dell’irrazionalismo in tutte le sue molteplici manifestazioni. Gruppi o società di ispirazione esoterica conosceranno pertanto un duplice destino. Da una parte, talune di esse rimarranno legate ad una sfera attinente alla propria ispirazione originale, quale cioè la riflessione sui simboli, la mera produzione intellettuale o l’azione magica svincolata da scopi attinenti alla realtà spicciola, mentre altri gruppi pur volendo a volte conservare quella mera apparenza di occulto cenacolo sapienziale, inizieranno a perseguire scopi e fini ben lontani da quelli per i quali erano originariamente sorti, legando in tal modo indissolubilmente, le proprie fortune a quelle della nascente economia capitalista.

Dagli Illuminati di Baviera alla Trilateral, dalla Skull and Bones alla P2, dagli strani ordini occulti rosicruciani sino ad arrivare ai gruppi senza volto degli sconosciuti superiori, controllori dell’alta finanza mondiale, vi sarebbe tutto un fiorire di lobby e gruppi di pressione più o meno occulti e tutti più o meno interessati al perseguimento di un complotto, volto ad assicurarsi il progressivo dominio sul mondo.

La domanda che a questo punto ci dobbiamo porre, è sulla natura del Complotto o dei Complotti, ovvero delle destabilizzanti azioni segrete, portate avanti dai vari gruppi di pressione di cui abbiamo sinora parlato. Va da sé che, trattandosi di una modalità di azione occulta, quelle che verranno qui svolte, saranno solo delle supposizioni corredate da alcune evidenze, nulla più. Passiamo ora ad illustrare brevemente quelli che del “Complotto” rappresentano gli aspetti ed i filoni più salienti.

Il complotto “ambientale”. “Guerra senza limiti” è il titolo di un libro pubblicato poco tempo fa, da Qiao Liang e Wang Xiansui, due colonnelli dell’esercito cinese che descrivono e prefigurano il preoccupante scenario di una predominanza globale geo strategica USA, determinata dal possesso di dispositivi militari in grado di provocare delle profonde alterazioni climatiche. Nel Gennaio 2003, il sito della “Pravda” ha ospitato l’articolo del deputato ucraino Yuri Solomatin, sulla presenza in Alaska di un impianto scientifico-militare, in grado di produrre alterazioni climatiche, insomma una vera e propria “arma meteorologica” che, se usata, potrebbe mettere in ginocchio le economie di interi paesi senza il bisogno di sprecare neanche un uomo in inutili e costose azioni belliche. HAARP sta per “High Frequency Active Auroral Research Program” ed è un impianto ufficialmente realizzato per lo studio della ionosfera e della magnetosfera, una vera e propria selva di antenne ad altissima frequenza, realizzata nel bel mezzo dell’impervia regione dell’Alaska. Studiare la ionosfera per migliorare le telecomunicazioni, ma anche sondare tramite le onde radio, il sottosuolo e scoprire eventuali bunker, ponti radio nemici e quant’altro. Nel 2002 i deputati della Duma Russa, hanno inutilmente richiesto all’ONU la messa al bando di questi esperimenti, prefigurandone quell’ uso ben più pericoloso di cui abbiamo già parlato.

Altre fonti attribuiscono invece, la gran quantità dei disastri ambientali verificatisi nel Nord e nel Centro dell’Europa, allo scriteriato uso sperimentale da parte USA di HAARP. Lo stesso terremoto in Emilia Romagna, la strana persistenza di scosse sismiche dopo il “big one”, oltreché la natura poco sismica dell’area oggetto del sisma, ci pongono di fronte ad inquietanti interrogativi, corredati da strani antefatti. Ultimamente, per esempio, vari comitati locali di cittadini avevano protestato invano contro i trivellamenti indiscriminati operati per ricercare gas ed idrocarburi, in contiguità delle sottostanti faglie geologiche, segnalando la concreta pericolosità di tali operazioni. Stessa considerazione, vale per quanto attiene al disastro seguito al terribile evento sismico con epicentro nella sfortunata regione della centrale nucleare di Fukushima, disinvoltamente gestita da una società privata israeliana (sic!) Pure illazioni? Una cosa è certa: lo sviluppo e l’uso della tecnologia da troppo tempo oramai, non seguono più un fine meramente conoscitivo, a disposizione e beneficio del genere umano, bensì un fine prettamente utilitaristico, al servizio di un ridotto numero di beneficiari, generalmente identificabili nei “padroni del vapore” dell’economia e della finanza.

Oggi, per esempio, si va tanto parlando di degrado dell’ecosistema, paventando soluzioni di cui si vorrebbe sottolineare la carica innovativa, dimentichi del fatto che, se si volesse, di soluzioni alternative se ne sarebbero presentate sin dagli inizi della vicenda del grandioso sviluppo tecnologico occidentale. Volete un esempio? Già agli inizi del Novecento, si era posta al mondo occidentale l’alternativa tra l’uso del motore a scoppio alimentato da idrocarburi e quello unicamente alimentato dall’energia elettrica.
Se la successiva scelta ricadde sul primo, fu in gran parte per alimentare l’immenso mercato degli idrocarburi, dei cui giacimenti, allora, iniziava il serio sfruttamento da parte delle compagnie britanniche e nord americane. Una scelta che, sebbene dettata da mere motivazioni economiche, condizionò in modo dirompente la vita e lo sviluppo di un’intera civiltà. In termini temporali più recenti, tornando indietro solo di qualche anno, per esempio, un geniale ed improvvisato ricercatore veneto mostrò alle telecamere la sua geniale trovata, consistente in un marchingegno in grado di trasformare lo smog in carta. Meno eclatanti ma sicuramente dalla maggior applicazione nel concreto, i biocombustibili, i motori ad idrogeno, oppure l’applicazione della tecnologia dei micro conduttori alla erogazione e distribuzione energetica ad alto risparmio, questo senza voler considerare l’energia solare o, in dirittura d’arrivo, la fusione fredda o la già ventilata, ma mai considerata idea, di voler trarre energia elettrica dall’immenso serbatoio oceanico. Il tutto poi, senza voler privilegiare alcuno dei succitati sistemi, potrebbe avere come esito la creazione di un sistema di interazioni tecnologiche, in cui un sistema si alimenta o fruisce della tecnologia dell’altro.

Esiste poi tutta una letteratura sulle scoperte scientifiche in anticipo sui tempi di nascita ufficiali. L’automobile, l’aeroplano, il carro armato, il sommergibile ed altri prodotti dell’umano ingegno, avrebbero conosciuto nei secoli passati antesignani, prototipi, progetti e chissà quant’altro. Ancor più strano poi, il destino di certi filoni dell’indagine scientifica che, inizialmente accolti dai più rosei auspici, finiscono invece nel binario morto di un sospetto dimenticatoio. Il caso delle esplorazioni spaziali è, in questo, esemplificativo. Dalla metà degli anni Sessanta del secolo passato, all’esatto indomani del primo allunaggio, sembrò spalancarsi per l’intera umanità un’era di viaggi, esplorazioni e colonizzazione per quel che atteneva, quanto meno, il sistema solare, con tutti i suoi annessi in termini di nuovi spazi di sfruttamento di materie prime, stravolgenti innovazioni tecnologiche e via dicendo. D’improvviso, invece, sull’intera epopea spaziale calò il silenzio.

Mancanza di fondi, o qualcos’altro? Una specie di oscura ratio, di precognizione, sembra dominare l’inconscio collettivo, dunque. Scoperte, novità scientifiche, intuizioni, sembrano essere in gestazione con largo anticipo sui tempi di scoperta ufficiale, lasciandoci con una serie di inquietanti interrogativi senza una valida risposta. Se è pur vero che esistono tecnologie in grado di salvare l’ecosistema, o di curare malattie ad oggi ufficialmente incurabili (vedi la vicenda Di Bella con il cancro, sic!), grazie ad un uso “altro” della scienza che potrebbe imprimere una diversa direzione allo sviluppo globale, se tutto questo si può fare, quale è allora la ragione che lo impedisce e che sembra trascinare l’intera umanità verso il baratro senza fondo del dissesto climatico e dell’impoverimento globale? Qualcuno, per esempio, già azzarda l’ipotesi di nuove ed inedite vie di comunicazione per i trasporti marittimi, nel caso che la calotta polare artica dovesse sciogliersi, grazie all’effetto potenziato del riscaldamento globale su quella parte dell’emisfero. Un mondo sempre più povero potrebbe ancor più dipendere dai ricatti dell’economia finanziaria.

Ricatto economico, usura, sfruttamento sfrenato in cambio di cibo, aria pulita e magari quel pizzico di salute in più che non guasta mai…Pochi ricchi e molti, troppi poveri, omologati sotto l’unico asfissiante ed onnipresente marchio del liberal-liberismo globale: ecco dunque disvelarsi l’anima del complotto… Ma il complotto non si esplicita solamente nel disastro ambientale, ma in altre cento, mille, differenti modalità e situazioni. Si va dai complotti politici nazionali ed internazionali degli ultimi decenni ad altri più inquietanti ed intricati, che una volta forse potevano far sorridere ed oggi invece lo fanno molto meno. La magia usata per procurarsi potere sulle persone e sulle cose, a detta di certuni, per ottenere un effetto potenziato necessiterebbe di sacrifici umani e/o di riti di natura sessuale aventi per oggetto minori indifesi, meglio se di sesso maschile o, in subordine, l’uso di feticci consistenti in umori e liquidi sessuali o parti anatomiche dello stesso tipo. Né è una novità che certe disgustose pratiche omicide siano state una consuetudine presso taluni popoli semiti come i Fenici, che suolevano ardere vivi bambini al cospetto degli altari del dio Baal e di Moloch in quel di Cartagine, come, al pari, sembra che talune comunità ebraiche stanziali nell’Europa dell’Est, a detta di quanto scritto da Ariel Toaff, (figlio dell’ex rabbino di Roma Elio Toaff), abbiano praticato infanticidi rituali e quant’altro, forse proprio in virtù di un’impostazione cultuale propria di determinati gruppi etnici del Vicino Oriente. Questa potrebbe essere una delle ragioni in grado di spiegare i tanti misteriosi ed infami ratti di minori o di omicidi seriali apparentemente inspiegabili, quali quelli del mostro di Firenze, oppure quello della povera Melania Rea, a detta del magistrato Paolo Ferraro, vittima di un omicidio ordito da una setta massonico-militare interna alle Forze Armate. In questo caso si paventa addirittura lo scenario di sette che, a pieno servizio della NATO, adopererebbero tecniche di condizionamento mentale estremo, attraverso pratiche di natura sessuale, miranti al totale stravolgimento e condizionamento della psiche dell’adepto. Un caso sinistro che ci porta ad interrogarci sulla mai indagata vicenda del criminale macellaio norvegese Brejvik e sul genere di aiuti di cui costui potrebbe aver fruito e sulla natura dei condizionamenti che potrebbero aver fatto di un essere umano, una spaventosa macchina di morte. Tutte bugie? Mitomanie New Age? Fantasie della tarda modernità? A questo punto, sic stantibus rebus, non ce la sentiamo di provare più alcuna certezza. Un fatto è però certo.

I vari gruppi che portano avanti il progetto mondialista, in qualunque veste agiscano (logge, club, ordini, lobby e, chi più ne ha più ne metta…) pur di arrivare ai propri scopi, sarebbero capaci di tutto, senza andare tanto per il sottile. Inquinare, uccidere, stuprare, usando, magari, chissà quali forme di arcana conoscenza per arrivare a modificare e rivoltare la realtà per il proprio personale tornaconto, non lasciando nulla di intentato. Senza dimenticare che, molto spesso, nella lunga vicenda umana, le peggiori fantasie non hanno saputo eguagliare le più terribili realtà.

Umberto Bianchi
Fontre: www.rinascita.eu
Link: http://www.rinascita.eu/index.php?action=news&id=15991
12.07.2012

Pubblicato da Davide

  • Ercole

    IL materialismo storico e dialettico di marxiana memoria non e affatto fallito , anzi piu la crisi avanza , assieme al dissesto del pianeta piu e attuale,e il capitalismo che e fallito come forma sociale,di fronte a una societa che produce sfruttamento, e miseria,il futuro appartiene alla lotta di classe , anche se i sicofanti del potere vogliono farci credere che questo e il miglior mondo possibile, per i padroni lo e sicuramente…….

  • talarico1

    Gli unici limiti che caratterizzano l’analisi economica e filosofica di Marx sono contenuti nella natura mortale dello stesso autore, che avrebbe, se avesse potuto seguire lo scenario evolutivo della società capitalistica avanzata, aggiornato ed arricchito la propria opera.
    Sta alle nuove generazioni, senza per nulla stravolgere le concezioni basilari, esaminare i processi ulteriormente degenerativi di un sistema di potere, che pur essendo una macchina compressa di contraddizioni al suo interno, quindi eternamente fallace e insostenibile, riesce però, anche nella sua qualità di cadavere in putrefazione, a mutarsi in una estrema perversa evoluzione/involuzione che stravolge addirittura i rapporti all’interno della classe borghese stessa, finalizzata alla distruzione della borghesia produttiva a favore di una nuova aristocrazia totalitaria rappresentata dall’alta finanza speculativa, che mira al controllo totale più che allo sfruttamento del lavoro salariato, così come noi storicamente lo conosciamo.

  • Aironeblu

    Il complotto, come operazione occulta volta a modificare a proprio favore una situazione, è qualcosa che è sempre esistito nella storia umana, in ogni epoca, in ogni luogo, e in ogni livello sociale. Si tratta in sostanza di due o più individui che di nascosto si accordano per fregare gli altri.

    Al di là delle enormi evidenze sui grandi complotti che accompagnano la storia contemporanea, appare quanto mai stupida l’accusa di “complottismo” spesso rivolta con superficiale ironia a chi di tali complotti cerca di capirne qualcosa: come si può essere così ingenui da pensare che le élites di potere non si accordino tra di loro per trarne maggiori vantaggi, e accrescere ulteriormemte il proprio potere? E che non useranno tutti i mezzi aloro disposizione per farlo?

    La categorizzazione del “complottismo” non è che un ulteriore complotto, un artificio creato come velo protettivo da chi i complotti li pianifica e li mette in atto. Cosa possiamo aspettarci da esseri talmente disumani da far fuori in un auto-attentato 3.000 concittadini per poi aprire la strada ad operazioni di portata ben superiore, con milioni di morti in Medio Oriente?

  • mincuo

    Questa storia dei “complotti” di società più o meno segrete è sparsa a piene mani, coi Bildeberg, l’Aspen, il CFR, la Trilaterale, gli Skull & Bones ecc…Che di segreto o complottista non hanno poi molto.
    ll passo successivo è affiancare e associare a questi semplici club o lobbies, gli UFO, i rettiliani, i marziani, e in più creare a fianco una serie infinita di nuovi misteri magici pseudo scientifici, immaginifici ecc….creando confusione e sputtanamento della realtà, che viene allargata fin dove si vuole e sconfina così con qualunque fantasia. L’obiettivo è sempre quello del disorientamento, e della conseguente fidelizzazione autoritaria, perfino inconscia.
    Ma servirebbero poi terribili “complotti” per spiegare alcune realtà? No.
    Andiamo per gradi.
    Prendiamo i taxisti: qualcuno dice che i taxisti fanno i complotti?
    No, però difendono alcuni loro interessi. Non hanno molto potere, eppure qualcosa sono riusciti a fare.
    Andiamo un pò più su e prendiamo i notai: fanno oscuri complotti il sabato sera? Non sembra. Eppure riescono a bloccare da decenni provvedimenti non a loro favore, a tenere un numero chiuso, a riservarsi alcuni (notevoli) privilegi. Fanno i loro interessi di gruppo, non hanno un enorme potere, però un po’ più dei taxisti.
    Ora prendiamo un’elite primaria, che ha controllo di buona parte dei media mondiali, delle materie prime, del petrolio, dei metalli, del cotone, delle granaglie, di molti settori produttivi, della grande distribuzione ecc…NON TUTTO, ma una porzione importante di questi settori e quasi sempre in grado di fare oligopolio, cioè controlllare quel mercato. Come i taxisti e i notai fanno i loro interessi e non hanno bisogno di nessun complotto, così anche loro, solo che loro hanno un potere notevolissimo, molto più dei taxisti o notai, e in grado di influenzare, cooptare o anche corrompere.
    Bisogna tenere presente poi che tutti questi settori (materie prime, media, industria, ecc..) il loro controllo, parziale o totale, sta generalmente raggruppato in holding finanziarie, che quindi possiedono le quote, e una sola holding può avere quote di vari settori.
    Queste non sono poi così tanto oscure e misteriose, volendo. Nè migliaia. e nemmno centinaia. Tutti i giornalisti che scrivono articoli che spaziano dal magico all’esoterico al mirabolante e vagano negli spazi della quarta dimensione non si peritano però mai di cercare sulla terra. Non su Venere e Saturno, ma a N.Y. Londra. Zurigo, ecc…e nei nomi di società.
    La verità è il giornalista produce queste storie a raffica di maghi e streghe, ma d’altronde se parlasse di cose serie perderebbe il posto all’istante. E non occorre nemmeno toccare quelle più serie, ma basta toccare anche quelle appena di contorno per perdere il posto.
    Anche una portavoce della Casa Bianca da 50 anni, come Helen Thomas, una donna che era un’Istituzione in USA, per avere detto due acche critiche di contorno, non certo cose toste, ha perso il posto all’istante.
    E quindi vai cogli omini verdi che si riuniscono al sabato.
    Che poi la gente li preferisce.

  • karson

    http://www.disinformazione.it/eugenetica_bill_gates.htm Qui non è stato ricordato Bil gates, che tempo fa disse che il surriscaldamento globale e la rovina del pianeta è causato dall’eccesso di popolazione, ma ora forse ha cambiato idea, infatti chissà per quale strano motivo… finanzia con miliardi di dollari l’anno la ricerca di nuovi vaccini, per fare star “bene” (una volta per sempre) noi e i nostri figli.
    E il fatto che ci siano stati (tra i quali l’Italia) che ci obbligano a farli questi vaccini… non è forse il più grosso complotto?
    Il grande Tesla si rivolterebbe nella tomba se potesse vedere come vengono usate le sue invenzioni, ma a quei tempi nemmeno Tesla poteva immaginare che una nazione come gli usa o potenti sette segrete avrebbero un giorno usato la tecnologia per ridurre la popolazione mondiale, perché questo è uno dei principali scopi!

  • ilnatta

    credo tu conosca già questo studio: http://www.rischiocalcolato.it/2012/08/possiamo-ancora-chiamarlo-libero-mercato-i-rischi-delleccessiva-concentrazione-nello-studio-dello-swiss-federal-tecnology-di-zurigo.html quanto è attendibile secondo te? hai qualche link che possa aiutare a capire anche quali sono le persone chiave dentro a questa matrioska? oppure bisognerebbe cercare anche nelle altre grandi fortune non quotate e quindi esterne alla ragnatela finanziaria? mi vengono in mente ad esempio aziende come la Cargill della famiglia Page.

  • Aironeblu

    “Ma servirebbero poi terribili complotti per spiegare alcune realtà”?

    La risposta è sì.

    Al di là degli oligopoli, della corruzione e del perseguimento degli interessi privati o di categoria, cose che bene o male rientrano nel gioco dell’economia di mercato, tutto il meccanismo di controllo del potere politico e di manipolazione dell’opinione pubblica risponde perfettamente alla definizione di complotto riportata da Bianchi:

    COMPLOTTO: Termine che indica un’azione volta a mutare a proprio favore in modo occulto, e quindi tramite l’inganno, una determinata situazione, portata avanti da una o più persone.

    Senza tirare in ballo rettiliani e satanisti, le nostre società sono condizionate in maniera occulta dall’azione di gruppi di potere parassita che con l’inganno riescono a manipolare la nostra vita e la percezione stessa che ne abbiamo, per i propri fini di dominio. Non sono semplici giochi di potere, sono complotti, che vengono mascherati con grandi operazioni di disinformazione fuorviante, che va, come noti tu, dalla ridicolizzazione delle tesi più estreme sugli omini verdi e i salti quantici, alla semplice etichettatura di “complottista” per chi osa mettere in dubbio la trasparenza dei nostri sistemi politici.

  • Aironeblu

    Infatti, per questi piani non si può minimizzare alla logica del profitto e dell’interesse personale, qui siamo in presenza di piani di portata planetaria di natura occulta a danno dell’intera umanità. Il problema è che sono operazioni talmente enormi e inconcepibili che ti copri di ridicolo solo a nominarle.

  • Petrus

    Si, si riuniscono il shabbath… il sabato volevo dire… ma non sono mica verdi!

  • rebel69

    Mi viene da dire magari,essere sfruttati come salariati,questi ci vogliono schiavizzare e controllare,anche psicologicamente e se ci pensi un attimo sono a buon punto.

  • mincuo

    “Complotto” è una parola imposta. E richiama “inganno” “manovra oscura” “segreta”. Ma quale oscurità mai c’è? Ad esempio l’IMF ti pare così oscuro? Sono 50 anni che distrugge i popoli. Di un pò oscuro cìè solo chi c’è dietro. Quello magari è un pò oscuro. Ma mica tanto però.:).

  • rebel69

    Per la mia esperienza personale devo dire che è vero che fino qualche anno fa se parlavi di Illuminati,Fabianesimo,Skull&Bull,scie chimiche,su 10 persone,tutte ti guardavano come un folle immaginario,adesso 2 su 10 ti ascoltano.

  • rebel69
  • mincuo

    Le sette segretissime, con le tuniche, il cappuccio e le spade laser. Il mondo dei bimbi.

  • decimalegione

    http://brrrainblog.blogspot.com/2009/02/complottisti-contro-debunkers-10.html ————-.
    Il complottismo attuale si muove in un un’unica direzione: la diffamazione ideologica degli Stati Uniti d’America. Sfortunatamente tale “imprinting” ha generato delle persone con forti sentimenti anti-cristiani e anti-americani.—————–.
    A ciò si è aggiunto un tale odio politico che è di tipo integralista il quale offusca la visione reale delle cose.——————-.
    Uno dei temi psicologici ricorrenti del complottismo è la visione mitica della potenza degli Stati Uniti (che sono quasi sempre il cattivone di turno).—————–.
    Gli USA sono infallibili, hanno tecnologie sofisticatissime e sono capaci di qualunque nefandezza. Soprattutto organizzano sempre complotti ad altissimo rischio di fallimento, nei quali non sbagliano mai e non va mai storto nulla.—————-.
    I complottisti spesso mitizzano gli USA nei complotti, perché (forse a causa di troppi film e telefilm) sono così succubi e uniformati al pensiero dominante hollywoodiano, da non riuscire a credere che l’America possa sbagliare, ricevere un attacco in casa, prendere una decisione sbagliata e così via.———————–.
    Ecco qualche esempio:———.
    – La Luna? L’America è TROPPO FORTE E IMBATTIBILE, COME SI VEDE NEI FILM e può permettersi il lusso di una messinscena che ha convinto i russi e tutto il mondo.———-.
    – 11 settembre? L’America è TROPPO FORTE E IMBATTIBILE, COME SI VEDE NEI FILM perché qualcuno possa anche solo pensare attentati sul suo suolo. Quindi se li è organizzati da sola fregando tutto e tutti.—————-.
    – Extraterrestri? L’America è TROPPO FORTE E IMBATTIBILE, COME SI VEDE NEI FILM, quindi sicuramente sa che vivono tra noi, fa patti con loro e frega tutto e tutti facendo finta di niente.————-.
    – Scie Chimiche? Non si sa cosa sono, se esistono o no, a cosa dovrebbero servire. E quindi? E’ sicuramente una cosa americana, perché l’America è TROPPO FORTE E IMBATTIBILE, COME SI VEDE NEI FILM e quindi frega tutto e tutti.—————.
    Amico complottista, l’America ti ha fregato eccome! Perché nel tuo inconscio sei GIA’ convinto che NIENTE PUO’ SUCCEDERE AL MONDO CHE POSSA FAR DANNO ALL’AMERICA, e che l’America è TROPPO FORTE E IMBATTIBILE, COME SI VEDE NEI FILM.————–.
    Quindi, amico complottista, sei convinto di manifestare il tuo antiamericanismo con i complotti… mentre sei tu il sostenitore USA che porta avanti in ogni modo l’idea della Super America contro cui niente e nessuno può nulla… E questo pensiero è ESATTAMENTE ciò che Bush ha cercato per 8 anni di esportare nel mondo; nessuno può battere l’America, e se SEMBRA che qualcuno ci riesca, allora è sicuramente ANCORA PIU’ americano.————–.
    Tu, amico complottista, sei quindi un suo prodotto, un suo grande successo. E ogni parola che scrivi su America e sionismo, ogni commento che aggiungi ai blog complottisti… aumenti di un pochino il “dominio” che credi di combattere!—————.
    Sono quindi evidenti le conseguenze di questa mentalità complottista. Ma imperterriti i complottisti continuano a fare ragionamenti che se interpretati portano a conclusioni idiote del tipo: ——-.
    Gli Stati Uniti sono onnipotenti, onniscenti, imperscrutabili, insuperabili, infallibili e indistruttibili, quindi se gli succede qualcosa vuol dire che per forza se lo sono autoinflitto. Gli USA sono in grado tramare complessissime vicende che attraversano il mondo intero e coinvolgono esponenti di tutto il mondo tenuti accuratamente a libro paga – politici, giornalisti, forze dell’ordine, spie, tecnici, media, testimoni oculari. Roba di una grandiosità incredibile. Contemporaneamente però sono grossolani e ciabattoni e si lasciano dietro un’enorme scie di sbagli ed errori che chiunque, da casa sua, può tranquillamente smontare navigando sui siti internet senza alcun bisogno di esperti, letture dei rapporti, consulti, competenze specifiche….————-.
    Ah, infine è utile evidenziare che la politica estera americana non è certo volta alla distribuzione omaggio di rose fiorite…..esattamente come quella di ogni altro paese sulla terra: ed è questo che spesso sfugge al lettore disattento dei fatti della cronaca. ———————-.
    Inoltre, gli Stati Uniti non brillano certo per efficienza, contrariamente all’immagine fantasiosa che molti hanno, non è un caso che durante gli attentati dell’11/9 si siano verificate delle gravi inefficienze in diverse parti coinvolte ma il complottismo delirante ha decisamente oscurato tutti questi aspetti. D’altronde, la frase migliore sulle teorie 9/11 l’ha detta Bill Maher: “Sapete perché sono sicuro che 9/11 non è stato un atto concepito dal governo Bush? Perché ha funzionato.”—————-.
    È bene tenere presente che anche le super-potenze sono estremamente vulnerabili agli atti criminali dei singoli o dei piccoli gruppi, non sono delle divinità onnipotenti che riescono a controllare e a bloccare ognuno dei 7 miliardi di abitanti della Terra.—————–.
    Infatti. la storia e le cronache degli ultimi decenni ci insegnano che spesso una singola persona, o un piccolo gruppo, hanno la capacità di procurare danni enormi.————–.
    Nel 1995, il terrorista americano Timothy Mc Veigh uccise 168 persone e ne ferì più di 680 a Oklahoma City. Anders Breivik ha seguito il suo esempio. Un piccolo gruppo di terroristi arabi ha causato la strage di massa dell’11 settembre. Persino Richard Reed, quello dell’esplosivo nelle scarpe, poteva diventare un killer di massa se non fosse stato scoperto in tempo. A causa sua, dal 2001,sono aumentate le misure di sicurezza negli aeroporti e milioni di viaggiatori sono costretti a fare esaminare le loro scarpe. L’affare Wikileaks è un altro ottimo esempio di come i sistemi complessi siano vulnerabili, come lo sono gli hackers che hanno seminato devastazione nei computer delle grandi organizzazioni.

  • talarico1

    Il paradosso infatti è che abbiamo la necessità di coalizzarci fra forze di opinione anche diverse, ma nell’intento comune di ristabilire un sistema capitalistico di vecchio stampo, con sovranità monetaria, e ritornare al nostro vecchio sistema democratico-borghese all’interno del quale, pur non senza mille difficoltà, è possibile combattere per l’affermazione dell’economia produttiva reale e dei diritti costituzionali, e dove è anche possibile, e doveroso, poter Riesprimere il Sogno di una Nuova Visione della Società. Dopo aver buttato a mare il nuovo nazismo, torneremmo a litigare, come dopo il ’43, fra diversi modi di intendere lo stato e la politica. Nuova Resistenza, oltrepassando in questa fase le barriere ideologiche.

  • Primadellesabbie

    Non mi riferisco all’articolo in sé e metto la sordina all’idea di una influente direzione (complotto?) le cui tracce, abbastanza nitide, si possono seguire dal secondo decennio del settecento e manovrano una vigorosa strambata alla metà dell’ottocento, con attori di provenienza tanto discutibile quanto pittoresca, destinata comunque a radicarsi nel mondo intero con conseguenze anche clamorose. Ma questo suo sensato commento mi offre il pretesto per un’insinuazione. Posto e scontato che sia attendibile il modo in cui lei illustra la realtà: il conseguente concatenarsi di molti avvenimenti, recenti e non, puó aprire la strada al sospetto, anche vago e sfuggente, dell’esistenza di una qualche intelligenza intenta coordinare il tutto? Ovviamente possiamo anche alzare le barriere del positivismo ed imputare tutto al caso!

  • Cataldo

    Quoto al 100% ci sono cosi tanti mostri reali ed operativi h24 che è inutile e fuorviante crearne altri meno plausibili e meno fondati.

  • Cataldo

    Non c’è necessita teorica di un ente centralizzato che governi i processi citati, il processo di concentrazione delle elite si è realizzato nelle cose stesse, man mano che la digitalizzazione ha reso possibile un controllo sempre più vasto e pervasivo dell’informazione-finanza.
    L’informazione non è una merce come le altre, le possibilità operative dell’informazione non procedono nel continuo, ma generano salti di possibilità operativa al raggiungimento di soglie, spesso con effetti impredicibili all’avvio del processo.

    La concentrazione oggi sembra ad un punto di non ritorno, la riduzione nel numero dei beneficiari di questo controllo del flusso informativo ha assunto una prospettiva senza paragoni storici, che sta travolgendo tutti gli elementi intermedi a partire dagli stati per arrivare alle agenzie sociali di base, come la famiglia stessa, scardinata e membrata sull’altare degli stilemi di consumo reali e sempre più virtuali, imposti dal sistema. In questo quadro un coordinamento è inutile, nella migliore dell’ipotesi è accessorio, questo perchè l’omogeneità degli interessi dominanti è insita nel loro essere avulsi dai controlli implici ed espliciti, siano essi di tipo politico, o economico, pertanto la tradizionale dialettica dei poteri è abolita sul piano pratico, e non vi è necessità di interpreti o burattinai, figure ontologicamente necessitanti di un “altro” da se.
    La progressiva esclusione delle agenzie intermedie dai fulcri del potere ha reso sinergiche le azioni di chi è rimasto con le leve in mano, senz abisogno di grandi vecchi o piani prestabiliti.
    Con questo non voglio togliere nulla all’analisi dei circoli di cui sopra, o alle necessarie consorterie di affari che operano, etc etc, solo che non sono particolarmente decisive sul piano interpretativo, usando il rasoio di Occam vanno via alla prima passata 🙂

  • Primadellesabbie

    Capisco bene quello che lei dice. La colpa é mia che sono stato volutamente fumoso, pensavo che l’accenno finale al positivismo bastasse ad indicare la mia intenzione. = Consideri tutto il processo che lei descrive come una fase o una componente di una manovra più complessa e vasta, con radici lontane nel tempo e con attori intenti a perseguire le rispettive finalità ma inconsapevoli del disegno generale. Diciamo, se accetta questa visione, un aspetto della lotta tra il Bene e il Male. Da qualche tempo sembra di intravvedere, sempre più definita, una trama. Quando lei parla della possibilità del “raggiungimento di soglie con effetti…impredicibili” generati dalle “possibilità operative” nel settore dell’informazione, mi pare impossibile non intravvedere la tendenza a scardinare le capacità di discernimento nei singoli individui come fine da raggiungere, cosa che mi pare stia puntualmente per verificarsi. Questa é appunto una tessera della trama la cui esistenza fa supporre un’intelligenza, non necessariamente alla nostra portata.

  • ADANOS

    amico s-complottista …
    stai messo davveto male.
    hai bisogno di relax …
    super quark e quello che ti ci vuole.

  • mincuo

    Questo va bene per i cretini DecimaLegione….
    In logica si chiama straw-man fallacy.
    Infatti la stessa parola “complotto” è stata prima creata e imposta.
    Tanto la gente non capisce e accetta e ripete sempre.
    Poi è stata propagandata e inondata di contenuti, i più banali, astrusi, inverosimili e sciatti possibile, senza nemmeno tanto sforzo, anzi col concorso involontario di tanta gente in buona fede, ma grazie alla cultura e metodologia che è appannaggio della media, e quella anche è stata voluta così negli anni.
    Infine si discredita questo argomento (falso e appositamente creato), lo straw man appunto, e si ottiene il risultato voluto, come fa DecimaLegione.
    Quindi in origine ci sono analisi, storiche, economiche, sociali, molto precise e documentate. Chiamiamole X. Potrebebro dare fastidio.
    Ora noi le banalizziamo e le chiamiamo Y (complotto) e gli affinchiamo una tonnellata di caxxate, sempre sotto la categoria Y.
    Poi dimostriamo che Y (complotto) sono caxxate, il che è palese.
    Così sparisce X, che era l’obiettivo, e che caxxata non era neanche un pò, ma l’abbiamo inglobato in Y oltrechè affogato in un mare di caxxate.
    Il cittadino di solito non capisce mai un caxxo di tutto ciò e perciò la sua dialettica o polemica sarà confinata a pro Y(complotto) o contro Y, che inconsciamente ha accettato come categoria, e che però comprende un mare di caxxate, come voluto.
    Una straw-man fallacy classica usata in comunicazione.

  • karson

    Hai ragione qui è peggio dell’asilo… scappa nn farti contagiare!

  • tersite

    Terra terra, anzi, cielo cielo: Chi non ha visto oggi, 8 – 10- 2012, centinaia di scìe chimiche rigare il cielo sulla capitale o è cieco o ha paura. 2 ore fa ero fermo ad un semaforo all’atezza del circo massimo e avevo come gli altri una prospettiva ideale per vedere l’incredibile fenomeno, allora mi sono girato verso automobilisti e scooteristi in fila….avevano tutti lo sguardo basso o fissavano il vuoto davanti a loro. Proprio in quel momento sopra porta san sebastiano è passato a bassissima quota, visibilissimo, un elicottero verde…militare! E ho pensato ‘cazzo! nemmeno questo avete visto?’. Ieri sono stato testimone durante le prime ore del giorno di diversi passaggi di aerei militari sul litorale romano e nelle ultime settimane ho visto volare a bassa quota molti aerei in zone dove di solito non accade. Ok nulla di strano, ma faccio un lavoro all’aperto e percorro 100 – 150 km al giorno da anni, ormai quella porzione di cielo la conosco e lo noto se c’è qualcosa di strano. Il punto però non è questo, il punto è che la gente non vede nulla di nulla…a meno che non gli venga ordinato dalla tv! allora lagggente vede pure quel che non c’è.