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AI TEMPI DI GAZA NON SAPEVAMO DI VIVERE AI TEMPI DI GAZA

DI GIULIETTO CHIESA
Megachip

Scrive Gad Lerner su Repubblica: “ecco perchè non possiamo tollerare come un dettaglio marginale (…) il rituale della preghiera islamica posto a sigillo delle manifestazioni indette con finalità di protesta politica”.
Lui “non può tollerare”. Se avessero bruciato bandiere, anche, non avrebbe tollerato. Lui non tollera la parola “martiri”.

Pregano. Cos’altro potrebbero fare? E dovrebbero anche nascondersi, per farlo? Pregano perchè l’ingiustizia e la violenza cui sono soggetti non ha redenzione in questo nostro mondo dove la giustizia e la verità sono state cancellate.
Pregano e dovremmo ringraziare il nostro dio finchè si limiteranno a pregare.
Pregano perchè non c’è redenzione per le loro sofferenze.
Pregano perchè non c’è via d’uscita quando il più forte t’impone la sua bugia, e se ti ribelli ti uccide. E non ti lascia nemmeno la possibilità di gridare il tuo dolore perchè, se ti lamenti, sei antisemita. E dunque non ti resta che invocare il tuo dio. Appena prima di meditare la vendetta.
Non gli resta che Allah.
A questo li abbiamo ridotti, Lerner, e tu ne porti una parte di responsabilità, per le cose che scrivi.
Ieri, alla manifestazione, c’era un giovane che gridava soltanto una cosa: “Palestina, terra mia”, e piangeva. Non l’ha intervistato nessuno, ma il suo pianto mi è rimasto nelle orecchie. Non c’è tribunale, in occidente, che gliela ridarà, la sua Palestina.

La seconda riflessione la prendo da Alessandro Robecchi, sul Manifesto di oggi. Insieme alla sua tristezza. Ricorda, a chi non se ne fosse accorto, le parole di Lucia Annunziata ad Anno Zero: “ma qui siamo italiani e dobbiamo orientare il pensiero degli italiani”.
Voce dal sen fuggita. Vale di più questa ammissione che tutto il resto dello spettacolo. Questo è il giornalismo italiano e la Annunziata, che vi ha fatto abbondante carriera (ed è certo che continuerà a farcela), ne è la bandiera.
Informare? Che c’entra?, avrebbe detto Goebbels. Bisogna orientarle le masse.
Ho letto di recente una citazione di Giuseppe Fava, ucciso dalla mafia: “Il giornalista incapace per vigliaccheria, o per calcolo, si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare e le sofferenze e le sopraffazioni che non è stato capace di combattere”.
Viene in mente un aforisma di Hans Magnum Enzensberger: “Ai tempi del fascismo non sapevamo di vivere ai tempi del fascismo”.
Gaza è il nostro tempo, e noi non siamo capaci di dircelo.

Giulietto Chiesa
Fonte: www.megachip.info
Link: http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=8561
19.01.2009

Pubblicato da Davide

  • Tao

    PER NON PENSARE AI BAMBINI DI GAZA, IMMAGINATE LA FACCIA DI NAPOLITANO

    DI MIGUEL MARTINEZ

    Kelebek

    Oggi il sito del Corriere della Sera lancia il suo missile quotidiano sul popolo italiano. Il contenuto è sempre quello, dai tempi dei primi gargarismi di Oriana Fallaci: chi è contro Israele è antisemita.

    L’addetto al lancio mattutino è Gian Antonio Stella. Il titolista è uscito per prendersi il caffè e ha acceso il generatore automatico:

    Antisemitismo, l’«equivoco» a sinistra
    Dalle accuse di Stalin a Trockij all’eterno ritorno del sentimento antisionista

    Invece, Gian Antonio Stella ci mette un ingrediente a dir poco originale.

    Ora, la gente ha visto i bambini assassinati a Gaza.

    Chi vede quelle immagini, ci resta male.

    Per farsi passare il male, bisogna pensare alla faccia del Presidente Giorgio Napolitano che spiega che c’era dell’antisemitismo nel PCI prima del 1980.

    In effetti, come terapia è originale. Ecco la ricetta:
    “C’è chi dirà: ma li avete visti, oggi, i bambini di Gaza? Immagini che fermano il respiro. Ma proprio per questo, a chi come l’ex deputato rifondarolo Francesco Caruso disse (in momenti diversi) che era «meglio essere uno di Hamas all’italiana, che un Mastella alla palestinese», vale la pena di ricordare quanto spiegò anni fa Giorgio Napolitano. Riconoscendo che «prima che nel Pci, a partire dagli anni 80, si affermasse una posizione politica coerente, se c’era antisemitismo si presentava nelle vesti di antisionismo». Ricordò, il futuro capo dello Stato, che «si protrasse a lungo l’equivoco di una contrapposizione al sionismo: come se questo costituisse un’ideologia reazionaria che nulla aveva a che vedere con la storia del popolo ebraico, e come se fosse l’incarnazione di un disegno di oppressione nei confronti dei palestinesi, un disegno di potenza dello Stato d’Israele». Ecco, possibile che quell’«equivoco» possa protrarsi ancora?”

    Miguel Martinez
    Fonte: http://kelebek.splinder.com
    Link: http://kelebek.splinder.com/post/19612622/Per+non+pensare+ai+bambini+di+
    18.01.2008

  • sacrabolt

    Non temete il nemico, poiché il nemico può solo prendervi la vita. Molto meglio che temiate i media, poiché quelli vi rubano l’onore. Quel potere orribile, l’opinione pubblica di una nazione, è creato da un’orda di ignoranti, compiaciuti sempliciotti che fallirono da zappatori o calzolai e si aggrapparono al giornalismo sulla via verso l’ospizio.
    (Mark Twain)

  • gelsomino

    I miei bisnonni, i mie nonni, i miei genitori erano italiani e hanno vissuto sempre in Italia. Io no, io sono dieci anni che sto in Argentina; una terra dura, una vita a volte difficile, ma non mi sognerò mai di tornare in Italia, a pretendere quello che una nazione ingrata m’aveva dato e che m’ha costretto ad abbandonare. Questo per dire che la nostra casa non è dove sono nati i nostri avi, ma dove siamo accettati, dove sappiamo essere apprezzati per quelli che siamo e non per ciò che abbiamo.

  • afragola

    gard lerner un altro “opportunista di sinistra “che se formato su un glorioso giornale SE NON SBAGLIO “LOTTA CONTINA” …che gente che merda di esseri …..

  • afragola

    CHE POSA DA KAPO’ DEI JUDENRAT …UN VERO SIONISTA DI RAZZA ….GLI SPUTEREI IN UN OCCHIO GLI SPUTEREI A STO CONDOTTO FOGNARIO DI UN GARD ….

  • Borokrom

    E si, Chiesa ha parecchio ragione.
    Anche io semplicemente sostengo che prima o poi dovremo mandare qualcuno nelle scuola a fargli dire ai bambini cos’era Gaza, e che ci sono stati pochi sopravvissuti e che il mondo sapeva etc etc.
    Concordo tutte le analogie che Giulietto Chiesa fa con il passato, il fascismo etc.

    Concordo assolutissimamente sulle responsabilità del mondo dell’informazione.

    Già che ci sono gli ricordo a Chiesa che pure in Urss avevano le idee un po’ confuse… Gli dicevano che ai caraibi fa molto più freddo che in Siberia, insomma non sapevano di vivere in Russia.
    Merito di Zdanov e della sua linea di politica culturale.

    Ogni epoca ha il suo zdanovismo.

    E poi quando toccherà ai superstiti palestinesi andare nelle scuole a fare i testimoni dell’olocausto palestinese magari gli tireranno le palline di carta e gli faranno le pernacchie.

    Gli ci vorrebbe una consulente del marketing sionista.

  • Affus

    Dagli Archivi Sovietici, documenti declassificati:

    .N.Sg.224/53-vot. 18 agosto 1980.
    Segretissimo
    Estratto del protocollo n. 224&53 vot. della segreteria del cc.
    ACCREDITAMENTO DEL COMPAGNO GIULIETTO CHIESA
    IN QUALITA’ DI CORRISPONDENTE DA MOSCA DEL QUOTIDIANO
    “L’UNITA'”.
    1) soddisfare la richiesta della Direzione del PCI e accreditare a
    Mosca Giulietto Chiesa in qualità di corrispondente permanente
    dell’organo centrale del PCI, il quotidiano “L’Unità”;
    2) Incaricare il Comitato esecutivo della Mezzaluna Rossa e della
    Croce Rossa dell’URSS [ ] di:
    – corrispondere al giornalista Giulietto Chiesa del quotidiano
    l’Unità uno stipendio mensile pari a 380 rubli e un sussidio
    straordinario di altri 300 rubli;
    – pagare le spese per la permanenza temporanea di Giulietto Chiesa e
    famiglia in albergo fino al trasferimento nel proprio appartamento;
    – pagare le spese per l’arredamento dell’appartamento;
    – fissare lo stipendio mensile di una traduttrice-segreteria del
    corrispondente nella misura di 160 rubli;
    – pagare, secondo le norme vigenti, un corso per l’apprendimento
    della lingua russa [ ];
    – pagare le spese di viaggio di Giulietto Chiesa e della sua famiglia
    da Roma a Mosca (in rubli);
    – la sezione amministrativa pagherà le spese di viaggio di Giulietto
    Chiesa e della sua famiglia da Roma a Mosca (in valuta);
    – incaricare la redazione del quotidiano “Pravda” di pagare le spese
    telefoniche e posatli del corrispondente de l’Unità;
    – incaricare il Quarto dipartimento centrale del ministero della
    Sanità della RSFR dell’assistenza sanitaria e dei soggiorni in
    stazioni di cura [termali, balneari ] ;
    Inviato ai compagni: Ponomariov, Pavlov, Afanasev p.p. 1,4 Trofimov,
    p.p. 1,5
    C.I : Partito Comunista dell’Unione Sovietica. Comitato Centrale.
    [Sul lato sinistro è stampata la seguente annotazione: “Da restituire
    non oltre 15 giorni al II settore della sezione affari generali del
    CC del PCUS ] “

  • Papaloukas

    E allora?

  • myone

    Grande gelsomino.

  • Affus

    tutta gente pagata dal padrone di turno

  • virgo_sine_macula

    ah ah ah adesso ti diranno che sei il solito disinformatore sionista al soldo dei padroni:a sinistra non si puo’ cantare fuori dal coro.

  • afragola

    E CHI E’ STO GELSOMINO?

  • edo

    Nessun cenno al fatto che i pasti di Chiesa fossero a base di bambini? Ok, si tratta di un documento falso.

  • myone

    Gli islamici pregano ma insegnano la guerra santa e la praticano potendo
    Gli isalmici arabi non hanno riconosciuto se stessi non riconoscendo gli altri, e con il motto che rimane: distruzione di israele e degli ebrei”, hanno invaso nel 38 le zone ebraiche che si erano proclamate stato, perdendo, e facendo permanere una guerra aperta senza trattato di pace, che include l’ esistenza dello stato di israele e degli ebrei in quella terra, terra che originariamente era loro per possesione stanziale autoctona, per acquisizione dall’ impero ottomano, per lascito e decisione degli inglesi che avevano il protettorato.
    I palestinesi hanno votato democraticamente hammas, ed hammas li rappresenta con tutto quello che ne va dietro in una condizione di guerra continua

    Gli arabi non riconoscono se stessi e nemmeno i palestinesi, facendo confessione all’ esistenza dello stato ebreo, e gettando la loro causa nella palestina, che foraggiano con armi e altro.

    Nel momento che gli ebrei sulle loro terre senza invasione delle terre o possedimenti arabi, si sono dichiarati stato, gli stati che hanno mosso guerra, se avessero avuto i medesimi mezzi che hanno ora gli ebrei, o superiori al tempo, gli ebrei li avrebbero gia’ cremati, come ora rimane l’ intento di farlo.

    Loro sono gli artefici della loro distruzione, e i compagni arabi i loro complici.

    Ora come ora e poi ancora di piu’, confermare uno stato ebraico, significa dare pure le terre che erano loro, e che se le sono mangiate,(le ostilita’ sonno sempre state ai confini, e l’ allargamento in uno stato di guerra, sia per isolare che per predare, e’ e rimane di fondo) e quindi e’ sempre piu’ difficile. Non hanno riconosciuto la cosa ancora prima, e nemmeno ora, sembra.

    Questo odio rimane, da tutte e due le parti, con due motivazioni, le loro. E per gli israeliani, e’ una guerra, sopratutto per farsi largo da continui attacchi.

    Il rimanente, e’ fumo negli occhi. Perche’ davanti agli occhi degli israeliani, pure i civili votanti hamas, hanno poco conto, anche se collaterali o voluti. Questo lo sanno solo loro. A loro rimane nelgi occhi, miliaia di bambini messi all’ addestramento con mimmetiche, armi, ed esercitazioni, con lavaggi mentali e riti di sangue, su bandiere usa onu e israeliane, e imbottiti di esplosivi. Questo sanno di questi, quelli.

    Se a forza di forzare e di guerre, non avessero ridotto l’ attivita’, la cosa sarebbe sempre piu’ cresciuta, come crescerebbe ora, se non ci fosse stato embargo e se non dassero strigliate a questo modo.

    Paradossalmente: se ogni volta che passi da me, ti prendo e ti metto in dito nel sedere, vorrei sapere, senza guerra in atto e senza intenti di quella, quanto potro’ sopravvivere, quando non solo la tua praivaci ma il tuo vivere e’ violato a questo modo, e quanto io ad un certo e determinato punto di rottura e di culmine, non porti te a un atto finale di ribellione, tanto che io ci rimetta legittimamente la vita, anche se all’ apparenza, il gesto non valeva un omicidio.

    Oggi sono passato dal centro della mia citta’. Sembrava ci fosse qualche manifestazione culturale o di festa. Un gazebo, con autoparlanti ad alto volume, in un centro storico culturale di rilievo nazionale. Quattro cinque islamici, con i loro figli minorenni, e una decina di donne con parecchi bambini. Lo slogan era: A morte bush e Olmert assassini di bambini. Viva hamas Viva hamas Viva hamas . Un cordone di poliazia teneva a distanza la situazione. Le persone andavano e venivano come nulla fosse.

    Non so che dire. Io una manifestazione pro-terrorismo non l’ avrei mai fata fare, e con questi slogan, l’ avrei sospesa.

    Hamas dichiara che gli ebrei hanno fallito,e che loro sono vincitori. Questa gente, che vota hamas, e che si fa bombardare e ammazzare i loro figli, che sono capaci pure di addestrare già da piccoli per essere teroristi, e vanno a dire in uno stato di guerra, dove non si vuole riconoscere nulla, e persistere nello sterminio voluto, li lascio come sono, finche vogliono esserci e ci sono, ma vederli qui, mi da a noia piena.

    Non siamo capaci noi, di farci sentire perle nostre rogne, e lasciamo che gente che non capisce nemmeno le loro, venga qui a fare propaganda contro la loro sorte voluta, colpevolizzando altri.
    Vedo in tv, che dietro ogni funerale, ci sono centinaia di persone, inneggianti le solite cose e i soliti slogan e avendo gli stessi intenti, ma che nel mentre li vai a sentire, sanno solo mostrare i corpi morti soprattutto dei loro figli, quando non sanno tenersi la terra che hanno e procedere in altri modi, senza volere l’ impossibile, poiche’ se lo sono gia’ giocato, e continuando ad essere fondalmentalmente sempre di piu’ hamas. Non sembra, perche’ di mezzi non ne hanno, e non ne possono avere, finche’ c’e’ un embargo, e finche’ hanno da pensare alla vita, prima che la morte degli altri, che poi diviene la loro.

    Arafat, tentava una mediazione, e d ha avuto il piatto piu’ ricco che esista, ma sapendo che, a piatto avuto, avrebbe continuato con il medesimo modo del terrorismo, per avere gerusalemme capitale, e poi la solita sinfonia: mai israele stato. Non so, ma penso che arafat, non abbia mai dichiarato il riconoscimento di isralele. Lascio e do’, do’ e prendo, ma alla fine,quando di base c’e’ quello che era prima e dopo del 38, la cosa per gli ebrei, era a senso unico, come a senso unico sono loro.

    Qui si dice che tutto il sistema segreto e dilomatico ha voluto despodestare arafat, perche’ avanzava sempre le medesime richieste tendenzialmente estremizzate algi intenti di sempre. Ma poi hamas, peggio ancora e piu’ determinante di arafat, fra guerre fraticide interne ( vedano loro), fu votato dalla stragran maggioranza dei palestinesi.

    Vigliacchi. Non entrano in israele e si immolano per la loro causa. Sono nascosti o all’ estero, e lanciano razzi e fanno attentati, e la loro popolazione, non senza colpe, viene purgata.

    Non dimentichiamoci , tempi in cui il sangue correva in israele, e popoli interi erano in fermento per guerre sante e sobbugli, tali che gli islamici in tutto il mondo, mandavano il fiato sul collo a chiunque.

    Rimetto una frase di un israeliano che rispondeva a un islamico : Un giorno ci sara’ pace fra ebrei e arabi ( egli e’ un normale ebreo). Il normale isalmico ha risposto: certo che ci sara’ forse: ma mai con israele. Se volete decifrare voi, fatelo pure. Nel mentre, se decifrano loro.

    Su una frase, con tutto quello che ne comporta, e che si vede e che e’ stato fatto, e che si fa, permane il tutto. Voi accidentali, andate a profilarli come volete, le due parti se ne sbattono dell’ onu e del mondo. La guerra e’ sempre aperta, e a ogniuno i suoi meriti e i suoi martiri.

    Il tempo loro non lo sanno vedere ne prima ne ora. E gli occidentali, non sanno vedere nemmeno il proprio. Quando il tempo sara’, si manifestara’ da solo, ed e’ sempre quello che ci capitera’, ma mai quello che abbiamo scelto. Il volerlo, riamne sempre un obiettivo e una capacita’, che non e’ propia di nessuno.Fare un passo indietro, e fare un passo avanti nella saggezza, soprattutto quando al momento pensi di perderci, e’ orma di pochi. I calpestamenti, portano la firma di quasi tutti. Riaprire piaghe, e’ un purulento affare, si infetta e basta.

    Sono scuse? Quelle dei sionisti? Ma vedo che, nelle loro scuse, di scuse non ne ricevono, ma hanno sempre davanti a loro, una promessa di sempre.

  • myone

    gelsomino sta’ come afragola

  • gelsomino

    Myone, penso che tu non abbia capito cosa voglio dire. Israele in Medio Oriente c’entra come i cavoli a merenda, è una forzatura voluta da qualcuno per creare casino. Perchè se “qualcuno” aveva a cuore la sorte degli ebrei non li ha fatti vivere, chessò, in Australia o negli Stati Uniti, dato che sono popoli amici di Israele e simili come cultura e modo di ragionare ?

  • Eli

    Come spesso accade, Giulietto Chiesa indica la luna, e gli imbecilli guardano il dito.

  • materialeresistente

    Mettiti l’elmo, riparati dietro lo scudo con la croce e vattene a fanXXXX

  • Affus

    a soreta !

  • Tao

    IL SOR MICHELE E LA SORA LUCIA

    DI ALESSANBDRIO ROBECCHI
    Il manifesto

    Come arma di distrazione di massa non è niente male. Se davanti a migliaia di civili uccisi il dibattito si sposta sul sor Michele e la sora Lucia e sui mediocrissimi cazzetti nostri, allora pietà l’è morta, e basta là. Se il dito mostra l’ospedale di Gaza e invece di raccapricciarsi per i bimbi fritti da armi illegali, si dice quanto è fazioso il dito, forse il buonsenso e la pietà non possono che ritirarsi in buon ordine. Eppure mi si permetta una notazione in margine sullo scazzo Santoro-Annunziata. E’ davvero strano, molto strano, che nei commenti sulla faccenda (ieri più numerosi di quelli sul massacro di Gaza) nessuno si sia soffermato nemmeno per un istante su un’affermazione di Lucia Annunziata che trascrivo letteralmente. Intervenendo per interrompere il dibattito tra due ragazze di opposte vedute, Annunziata dice: “…Voi avete ragione, ma qui siamo italiani e dobbiamo anche orientare il pensiero degli italiani su questa cosa”.

    Affermazione che merita una certa qual vertigine. Orientare? Chissà se qualcun altro ha fatto lo stesso balzo sulla sedia che ho fatto io. Informare. Raccontare. Far vedere. Spiegare. Mostrare. Illustrare. Chiedere. Esprimere un parere. Che da bravi giornalisti si debba “orientare il pensiero” non l’avevo mai sentita, e tendo a considerarla una voce dal sen fuggita, una cosa che si sa, ma che nessuno aveva mai confessato con tanta chiarezza. Orientare, bella parola. Quando Saddam aveva le armi di distruzione di massa siamo stati informati o orientati? Quando il paese tremava per un’inesistente emergenza sicurezza che serviva soltanto a far vincere le elezioni al solito noto siamo stati informati o orientati? Il signor Fini, con tutti gli altri, si è orientato subito. Quelli che hanno ancora una coscienza, invece, e qualche pietà, potrebbero orientarsi verso Gaza e vedere quel che succede. Senza polemica, per una volta, ma con infinita tristezza.

    Alessandro Robecchi
    Fonte: http://www.alessandrorobecchi.it
    Link: http://www.alessandrorobecchi.it/index.php/200901/voi-siete-qui-il-sor-michele-e-la-sora-lucia/
    18.012.009

  • albertgast

    Mah….credo semplicemente che…c’est plus facile.
    Si può essere d’accordo con quello che dice Chiesa nel suo articolo oppure no.
    Normalmente se non si è d’accordo, sarebbe buona cosa motivare il proprio dissenso, perchè le critiche senza un buon motivo non servono a nulla.
    Ed invece che si fa?
    Se non si è d’accordo con quello che dice, si preferisce criticare chi scrive, andando a sbattere in faccia al lettore il suo curriculum completo, dalla culla ai giorni nostri.
    Basta!
    E’ la stessa cosa che stanno facendo i giornali asserviti al governo con l’opposizione, principalmente con quella che urla di più, che in questo caso è Di Pietro.
    Basta!
    Non se ne può più.
    Mai nella mia lunga vita avevo visto una informazione così distorta, così in malafede, così puttana, passatemi il termine forte, come quella di questi ultimi anni. (Durante il ventennio, a scanso di equivoci, non ero ancora nata).
    Posso fare il confronto col giornale della mia città, che entrava in casa mia negli anni 50 e ancora ci entra.
    Da direttori alla Spadolini o alla Biagi o anche alla Leonelli, che facevano un giornale schierato sì, ma leggibile, si è arrivati agli ultimi anni a fare un giornale che non si differenzia dalla carta straccia.
    Ora lo compriamo solo per far felice il nonno.
    Detto questo, io non sono quasi mai d’accordo con quello che dice Chiesa, ed anche stavolta credo che dica molte verità, ma che si scordi che le ragioni non sono tutte da una parte sola. Capisco la disperazione delle gente di Gaza, ma non capisco il disegno dei terroristi che ben sapevano a cosa avrebbero portato la loro gente, provocando Israele con quei razzetti.
    E’ vera la sproporzione fra la provocazione e la reazione.
    E’ altrettanto vero, secondo me, che la provocazione non ha tenuto conto del disastro che avrebbe provocato fra le gente comune.
    Ecco, se si voleva aumentare l’odio verso Israele e far crescere l’appoggio ad Hamas, allora ci si è riusciti.
    Ma con lo sprezzo totale della vita di migliaia di cittadini, in maggior parte donne e bambini, e questo per me è altrettanto imperdonabile.
    Discutere ora se sia giusto o no che Israele stia dove sta mi sembra solo stupido. Forse lo si poteva fare 60 anni fa, ora sarebbe una discussione sterile.
    Meglio prendere atto della realtà e provare a trovare una via d’uscita, possibilmente senza ulteriore spargimento di sangue.
    Una colpa grave che attribuisco ad Israele è quella di aver sfruttato ed impoverito i palestinesi. Avrebbero dovuto tener conto che la gente vota per chi dà qualcosa in cambio, come ospedali, case e quant’altro.
    Gli embarghi servono solo a far aumentare l’odio, anche perchè, chissà come, le armi passano sempre lo stesso.
    Non passano invece gli alimenti e le medicine.
    Questo è un errore gravissimo, che in un modo o nell’altro, favorisce sempre il nemico.
    Speriamo che la tregua tenga e che finalmente comincino a prevalere le parole.
    Vedere le foto di quei bimbi morti è straziante.

  • afragola

    madonna fate tacere la vergine …….

  • afragola

    non solo, sullo scudo una bella stella di davide con sopraposta una croce uncinata …….ma tu guarda cosa si deve leggere ..ancora …al peggio non ce’ mai fondo

  • Affus

    bisognerebbe convincere il Vaticano a stabilire una legge affinchè in ogni nuova chiesa in costruzione l’altare sia orientato verso l’oriente e gerusalemme .

  • afragola

    no no hai detto bene “informazione puttana ” …..tranquilla hai centrato la questione

  • afragola

    tu non stai bene fratello …..curati ..veramente denoto un certo malesse in te ..sei figlio unico?

  • afragola

    tu non stai bene fratello …..curati ..veramente denoto un certo malessere in te ..sei figlio unico?

  • Affus

    come si fa a dare credito a uno che ci insegnava che in URSS c’era il paradiso terrestre e i campi di concentramento, i gulag, erano delle fandonie degli americanisti ?

  • frankleone

    Il Vaticano…peccato che nel 1870 i Bersaglieri non abbiano finito l’opera e si siano limitati a Porta Pia e dintorni…potrebbe tornarsene ad Avignone il papato, magari! fera di’ ball!

  • mat612000

    credo (anch’io sono sobbalzato) che la frase vada intesa nel senso “dobbiamo aiutare gli italiani ad orientarsi facendo una buona informazione non faziosa”…spero…diversamente sarebbe un’affermazione degna del dott. Goebbels.

  • afragola

    a te chi ti paga? berlusconi? o storace? o quel demente di gasparri?

  • rosacroce

    famme ride,,,,,,,

  • TOSHIRO

    Risposta al commento di ‘TAO’: Molto ben detto. Se mi avessero detto un giorno, che avrei potuto leggere ‘certi commenti’ a proposito di una strage perpetrata a danno di MIEI SIMILI (sono nostri simili o no?), avrei probabilmente pensato che stavo vedendo uno di quei filmacci horror di infima serie. Ed invece ……. che dire se non AHIME? Non sono attori pagati per fare la parte di…… sono altre persone che commentano; la storia (? quale?), la cronaca (boh?), la religione (??????). Non ci credo! La gente muore ed in che modo! E questi quattro straccioni tutti a filosofeggiare. Ma di che cosa sono fatti?
    Saluti a tutti e dormite sereni qui non siamo a HELL-GAZA!

  • rosacroce

    e come si fa a dare credito a uno che le cose se le inventa come te?
    e io dovrei dare credito a te?

  • rosacroce

    tutti servi del potere di turno(banche ebree),il grave è che
    sarebbe il presidente della nostra res pubblica.

  • Fabriizio

    quando non si sa come rispondere ad un ragionamento

    e si cerca solo di colpire chi ha prodotto il ragionamento

    si dimostra invece

    che non si sa come rispondere al ragionamento

    e che quindi il ragionamento è EFFICACE

  • eresiarca

    “ai tempi del fascismo…”, Goebbels… molto originale. Per il resto, a prendersela con Lerner ci vuol poco.
    Quel che è vero è che la preghiera dei musulmani è un fatto molto significativo, sacrosanto, da ammirare anche come “resistenza non-violenta” (che piace tranne quando la praticano i musulmani). Il giudeo Lerner ha solo da stare zitto, ché come difensore delle “radici cattoliche” non ha nessun titolo per parlare, visto che ha insultato, alcuni anni fa, alla vigilia di Pasqua, la religione cattolica, andando avanti per tutta la trasmissione de “L’Infedele” con la sua avversione per il crocefisso, definito “macabro”, né più né meno come aveva detto il “musulmano cattivo” Adel Smith.

  • Affus

    come si fa a credere a uno che diceva che in russia c’era il paradiso terrestre e non vedeva i gulag ? permettetemi di dubitare della sua serietà quando parla .

  • Affus

    come si fa a credere a uno che diceva che in russia c’era il paradiso terrestre e non vedeva i gulag ? permettetemi di dubitare della sua serietà quando parla .

  • Eurasia

    Ce ne fossero di giornalisti televisivi come Santoro… certa faziosità ha il dono di mettere in moto i neuroni cerebrali… ormai anestetizzati da una comunicazione di massa che non ci dà nè il vero nè il falso… ma l’irreale ovvero ciò che, più o meno, non significa nulla. Notizie preconfezionate dove all’interno trovi sia le domande che le risposte … così l’ascoltatore si evita il disturbo di ragionare con la propria testa. L’Annunziata ormai non più donna ma Virago è stata sorprendente… non si è indignata per l’orrore delle immagini dei bimbi straziati dalle bombe ( la pietas ai giorni nostri è diventata un optional) ma perchè offesa nel suo particulare di donna manager e intellettuale (l’Italia è un paese strano… basta diventare o essere stati responsabili di un baraccone come la rai per montarsi la testa). La claque dei giornalisti televisivi mi ricorda tanto la protagonista di una commedia di F. Durrenmatt … “una vecchia signora” che compra la coscienza di un intero paese… facendole dire: “Il mondo mi ha resa puttana e io lo trasformo in bordello”

  • giorgiobianchi

    La citazione di Hans Magnum Enzensberger: “Ai tempi del fascismo non sapevamo di vivere ai tempi del fascismo” riportata da Giulietto Chiesa in calce al suo articolo e fonte d’ispirazione per il suo ottimo titolo di questo pezzo, è stata sottratta all’oblio e riproposta al mondo da Roberto Quaglia nel suo eccellente libro “Il Mito dell’11 Settembre e l’Opzione dottor Stranamore” (www.mito11settembre.it), del quale Giulietto Chiesa curiosamente non ha mai parlato. Mi ero sempre chiesto il motivo del silenzio da parte dell’ottimo Giulietto in merito ad uno dei pochi libri interamente italiani sull’11 settembre, e non ero mai riuscito a spiegarmelo. Adesso, l’uso da parte di Chiesa di questo aforisma che con tutta probabilità egli ha letto nel libro di Quaglia rende il mistero ancora più fitto. Per quale motivo Giulieto Chiesa, pur sapendo dell’esistenza di tale ottimo libro che si occupa a fondo e con grande capacità di argomenti a lui cari, ha sempre evitato di parlarne? C’è qualcosa in questo libro che Chiesa non vuole che la gente legga? Come mai chiesa si comporta nei confronti di questo libro non differentemente da Repubblica e il Corriere, ovvero censura totale? Come diceva Andreotti, a pensare male si fa peccato, ma…

  • Kartman

    Mi scusi, ma se c’è uno che parla dell’11 settembre è proprio Chiesa…
    Mi domando… Lei pensa male di Chiesa.. ma cosa pensa?
    Che è un socialista sognatore, amente della verità, dov’è il peccato.
    Stia bene

  • Kartman

    Ammazza quanto è ignorante…
    Eccone un’altro destroso che parla per slogan e luoghi comuni
    Peveraccio!!! Seite una cifra… E’ il successo clamoroso dei nostri politici.

    Ma Lei ci è andato a scuola?
    Quanti anni ha ?

    Stia bene

  • Kartman

    Kazzarola che scoop… Sembra un corrispondente di un giornale straniero in URSS nel 1980…
    Questo Affus o è un genio o è un bambino!

  • mat612000

    ma famme ride te piuttosto…visto che non vai oltre le quattro o cinque parole…

  • Cataldo

    Lapsus rivelatore, chi non si orienta è perduto.