A DEBORA BILLI

A DEBORA BILLI

DI GIOVINA

...“Va bene, compagni, vi do una brutta notizia: non siamo più nel 1975. E' finita. E i sindacati non serve neppure eliminarli, si sono già eliminati da soli.“...

...“E quanto ai sindacati, beh: guardatevi intorno. Se i vostri figli sono disoccupati, se voi siete precari, se la nonna ancora va a lavorare, se papà è cassaintegrato, se la mamma è stata licenziata sapete chi ringraziare. I sindacati, appunto, che hanno venduto i diritti che i loro stessi predecessori avevano contribuito a conquistare. Non mi frega niente che Landini "è tanto una brava persona", il lavoro in questo Paese è in malora e ne consegue che NON C'E' PIU' nessun sindacato. Caro Grillo, non serve neppure eliminarli: si sono eliminati da soli.”...

Estratto da Deborah Billi - Beppe Grillo: antifascismo, sindacati e la finta sinistra

Alla simpatica signora Billi dico questo.

Sono operaia e mi sono tirata fuori definitivamente dai miei rapporti coi sindacati. Ho cancellato la mia delega di rappresentanza e non ho scelto nessun altra alternativa.
Appunto perche’, come dice anche lei Deborah, essi hanno fatto si che mi tocchera’ lavorare ( e non faccio l’impiegata ) fino alla eta’ di nonna, perche’ posso essere facilmente licenziata senza speranza di reintegro, e perche’ ci stanno erodendo tutto il salario, ossia andremo a lavorare solo per un tozzo di pane, necessario per continuare a fare la bestia da soma, non per altro.

E ci stanno anche rubando i contributi e l’assegno di pensione che non avremo mai nella pratica.



Costa quasi 12 euro mensili la tessera sindacale, spiccioli, ( questo fine anno passato c’e’ stato pure l’aumento , non hanno ritegno alcuno ) , ma le pare che posso continuare a pagare chi doveva difendere, garantire i miei diritti e invece li ha svenduti?

Concludo, ma non e’ l’ultima cosa per importanza, dicendole che io sono d’accordo sull’abolire queste istituzioni - di che si ha paura? - le quali sono diventate appunto dei parassiti e sono la bandiere dell’umiliazione operaia, la menzognera interfaccia democratica dello stato e della mala imprenditoria.

Visto che hanno tradito e continuano a tradire (vedere ad esempio Bonanni che sta facendo la bava alla bocca e chiede in ginocchio un decreto al governo per porre in essere l’infamante accordo sulla produttivita’) come lei sottolinea, questi sindacati non hanno piu’ ragione di succhiare sangue al popolo e farsi pagare lo stipendio per un lavoro che non svolgono, anzi, dovrebbero essere processati e condannati per raggiro e quanto altro…..

Giovina

Fonte: www.comedonchisciotte.org

19.01.2013

Commenti (40)

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    1. anuarehaziz 20 marzo 2013

      MASTRAPASQUA NON DIMENTICA L'INPS

      Un'autentica libido ha eccitato il presidente dell'Inps Antonio Mastrapasqua quando ha saputo che la Fornero vorrebbe scappare in Germania dopo il fallimento della sua gestione al governo.
      Giulio Terzi di Sant AgataGiulio Terzi di Sant Agata

      Il manager romano che all'ora di pranzo mette gli scarpini per una corsetta ai bordi del Tevere, non esprime visibilmente il suo godimento che comunque sarebbe difficile intravedere sul volto ossuto e di colore mortale. Non è sbagliato comunque immaginare che in questa vigilia di Pasqua, il Mastrapasqua collezionista di 25 cariche, stia lavorando per accreditarsi nei confronti del governo che verrà.

      L'ultimo colpo l'ha piazzato nei giorni scorsi quando ha tirato fuori dalle buste i nomi delle società che hanno vinto l'appalto da 170 milioni per lo sviluppo e la manutenzione dei sistemi informatici dell'Inps. Ed è un colpo da maestro perché - come spiega il quotidiano "La Notizia" - la pioggia dei quattrini è stata distribuita con grande saggezza tra le società italiane e straniere che pesano di più nel mondo dell'informatica.

      Il maxiappalto è avvenuto dopo la presentazione di 40 offerte, ma i vincitori sono stati 7 gruppi tra i quali si ritrovano nomi come Telecom, Finmeccanica, IBM, Deloitte, Kpmg, Accenture.
      DANIELE MANCINIDANIELE MANCINI

      Mastrapasqua è così furbo da non dimenticare che l'Inps oltre a gestire 23 milioni di pensioni è ancora oggi uno dei centri di potere che sta a cuore alla Cisl, ed ecco spuntare tra gli aggiudicatari della commessa la società informatica della Cisl "Eustema" che è stata costituita nel 1989 dall'Olivetti di Carletto De Benedetti e il sindacato attraverso l'azienda cislina Finlavoro.

      L'uovo di Mastrapasqua è così dolce da favorirgli una bella copertura e la riconoscenza ,anche politica,da parte delle grandi società italiane e straniere.

      DA DAGOSPIA 20 marzo 2013

    1. anuarehaziz 18 marzo 2013

      http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/angeletti-il-diavoletto-occupa-poltrone-della-uil-52463.htm

    1. anuarehaziz 15 marzo 2013

      http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/se-questo-e-un-sindacato-gli-intrecci-finanziari-della-cisl-tra-italia-america-e-51946.htm

      http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/sindacato-de-che-assicurati-con-la-cisl-di-bonanni-52323.htm

      http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/la-multinazionale-cisl-il-sindacato-di-bonanni-fa-affari-con-linformatica-le-assicurazioni-i-51995.htm

      a proposito di chi pretende di dare lezioni di correttezza e trasparenza agli altri...indicano le pagliuzze nell'occhio altrui, le travi nei propri le tengono ben nascoste

    1. anuarehaziz 15 marzo 2013

      http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/se-questo-e-un-sindacato-gli-intrecci-finanziari-della-cisl-tra-italia-america-e-51946.htm

      http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/sindacato-de-che-assicurati-con-la-cisl-di-bonanni-52323.htm

      http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/la-multinazionale-cisl-il-sindacato-di-bonanni-fa-affari-con-linformatica-le-assicurazioni-i-51995.htm

      a proposito di chi pretende di dare lezioni di correttezza e trasparenza agli altri...indicano le pagliuzze nell'occhio altrui, le travi nei propri le tengono ben nascoste

    1. mincuo 22 gennaio 2013

      Non esiste mica solo o abolire la "democrazia" o il novello "dittatore". E d'altronde questa "democrazia" di cui parli ti dà lo stesso un monarca, che non solo non è illuminato, ma non sai neanche bene chi è, e nemmeno se realmente è un monarca del tuo paese, o se viene da Bruxelles e per conto di chi e per fare quali interessi.

      Può darsi che prima o poi la gente capisca che non è democrazia, che la chiama solo così perchè è stata abituata così. Oppure che se lo è è una truffa, e sarebbe meglio un monarca o un dittatore o chiamalo come ti pare, se poi il popolo in cambio avesse modo di poter approvare o bocciare dei provvedimenti,mentre così vota PD o PDl o Ingroia o Storace che tanto è lo stesso, una presa per il culo, e dopo aver votato non conta più niente, e non sa più niente per 4 anni.

      Per i sindacati è analogo: non esiste solo "abolire" l'idea del sindacato oppure tenersi questi qui. Esiste anche farsene degli altri, e anche se non si chiamano sindacati pazienza, e mandare a spasso questi.

      Se i sindacati avessero avuto interesse non a quietare e sopire, ma ai lavoratori evidentemente non esisterebbero più sindacati nazionali e peggio ancora mille siglette, in un modo globalizzato dove una multinazionale ha 100 aziende in 100 Paesi. Ci sarebbe un sindacato globalizzato, o fortemente integrato, che fa azioni comuni. Se non c'è neanche un progetto nel 2013 è solo perchè ti prendono per il culo, come fanno da decenni peraltro.

    1. Santos-Dumont 21 gennaio 2013

      Paragonando Lula a Chavez e Correa offendi gli ultimi due.

    1. Santos-Dumont 21 gennaio 2013

      Paragonando Lula a Chavez e Correa offendi gli ultimi due.

    1. Santos-Dumont 21 gennaio 2013

      E spingersi un poco in più in là, mettendo in discussione la struttura sociale complessiva in sè? Già sentito parlare di primitivismo, John Zerzan?

    1. Ercole 20 gennaio 2013

      perche generalizzi!!!!io non sono ne ignorante e neppure servile e mi batto per la rivoluzione per abbattere i capitalisti.

    1. Ercole 20 gennaio 2013

      il concetto di partito rivoluzionario si puo prestare a varie interpetrazioni: se riferito alla esperienza sovietica ,in quanto non si realizzo il comunismo ma la dittatura stalinista, fatta passare per "socialismo"in un solo paese :un inganno storico. Noi ci richiamiamo al partito rivoluzionario per creare il distinguo da tutti i partiti sedicenti comunisti,chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente.per cio che concerne il lavoro ,diciamo che la base di ogni societa e il lavoro,altrimenti chi produce? si tratta di lavorare tutti e lavorare meno ,visto che la tecnologia ci dara un grande aiuto.

    1. secretfreewolf 20 gennaio 2013

      Istituzioni = Illusione di Potere Popolare, in effetti qualunque ISTITUZIONE ha sempre badato esclusivamente a SOPRAVVIVERE e far VIVERE BENE i suoi RAPPRESENTANTI, MAI sia ben inteso, i CITTADINI. Stato, Chiesa o Sindacato nulla cambia come concetto GUIDA, viviamo PER GENTILE CONCESSIONE di queste ISTITUZIONI che quando meglio CREDONO, scomunicano, condannano, ostracizzano ed eliminano. I popoli, le persone sono prigioniere da sempre delle loro abitudini e pregiudizi, accuratamente seminati nelle menti e nei cuori da GENERAZIONI. Cosi' SUBISCONO supinamente, magari con qualche MUGUGNO e nei casi piu' gravi scendendo in PIAZZA a sfogare le RABBIE REPRESSE e rafforzare il senso di GREGGE(non di BRANCO, definizione adatta ai PREDATORI che agiscono in collaborazione vera) sigh, purtroppo destinato al MACELLO.
      Queste istituzioni avevano un SENSO troppo tempo fa, oggi sono il covo dei LOBBISTI di piu' infimo livello, ma questo ancora non e' CHIARO, grazie all'AURA DIVINA disseminata a piene mani dai MEDIA. Non sono le ISTITUZIONI che devono CAMBIARE, loro non possono, possono al limite FAR FINTA ed INCANTARE nuovamente i POLLI. CHI DEVE CAMBIARE E' L'INDIVIDUO, E DEVE FARLO IN FRETTA, MOLTO IN FRETTA.........

    1. radisol 20 gennaio 2013

      L’Usb scrive a Beppe Grillo. “Non sappiamo se il nostro è un sindacato con 5 stelle, sappiamo che da sempre pratichiamo il conflitto”.

      Qui di seguito la lettera aperta che la Usb ha inviato a Beppe Grillo dopo le sue sparate che chiedono l’eliminazione dei sindacati.

      --------------------------------------------------------------

      Caro Beppe,

      chi ti scrive lavora tutti i giorni al fianco dei Lavoratori combattendo contro i padroni e contro le burocrazie dei sindacati confederali e complici!

      Siamo l’USB, l’Unione Sindacale di Base.

      Il sindacato USB (Unione Sindacale di Base) sta nelle piazze a combattere il sistema contro cui ti stai scagliando senza la forza mediatica di cui dispongono gli altri ma solo con la forza di tanti Lavoratori.

      Noi non avevamo e non abbiamo comici-sindacalisti che possono veicolare la nostra attività contro il sistema di potere politico-padronale-sindacale.

      Noi crediamo nell’importanza del Sindacato, quando ha come unico interesse quello di rivendicare diritti e salari dei Lavoratori e non quando pensa ad ingrassare i propri apparati buocratici.

      Ti invitiamo ed invitiamo tutti i tuoi stimatori, cittadini e lavoratori incazzati contro il sistema, a fare una visita al nostro sito: www.usb.it .

      Troverete le nostre idee sull’ILVA (nazionalizzazione senza indennizzo!), sulla condizione dei Lavoratori e delle Lavoratrici delle COOP (lettera alla Littizzetto), la vertenza dei Lavoratori Coop Rear esternalizzati del Museo Nazionale del Cinema fatta propria dal regista britannico Ken Loach che ha rifiutato Il Gran Premio Torino, ed ancora le nostre denunce come l’iniziativa “No Mastrapasqua Day” e tantissimo altro.

      Come te in politica anche noi paghiamo per non essere allineati. La nostra indipendenza la paghiamo cara, basti pensare ad una regola assurda che assegna di diritto a CGIL CISL E UIL il 30% dei seggi nelle elezioni RSU in fabbrica a prescindere dai voti che raccolgono!

      E‘ il nostro il sindacato a cui pensavi quando hai detto di volerlo eliminare o quello che beneficia della sua storia (ormai antichissima) per continuare a sorreggere il sistema che affama Lavoratori e Pensionati attraverso la firma di accordi sempre a perdere (per i Lavoratori ovviamente)?

      O quello che fa parte dei consigli di amministrazione che gestiranno i fondi di pensione integrativa?

      La lista è lunga e ci fermiamo qui.

      Non sappiamo se il nostro sindacato, che pratica da sempre il conflitto, sia un sindacato a 5 stelle ma sappiamo di esistere da molto tempo prima della tua discesa in campo ed oggi difendiamo il nostro modo di fare sindacato, i lavoratori che ci hanno dato fiducia e la nostra dignità.

      Non siamo tutti uguali e generalizzare serve alla tua campagna elettorale ma sicuramente non alla causa dei lavoratori! ------

      Bari, sabato 19 gennaio -----

      Unione Sindacale di Base

    1. radisol 20 gennaio 2013

      Mah ... che i sindacati istituzione ( non solo Cgil, Cisl, Uil ma anche Ugl, Confsal, Cisal, anche la Fabi dei bancari ed altri sedicenti "autonomi" ) abbiamo perso ormai da soli ogni "spinta propulsiva" è un dato certo ... anche se ancora servono, alle controparti, per firmare accordi che tagliano i diritti dei lavoratori o che, in vario modo, li mandano a casa .... e quindi, almeno per ora, sono le stesse aziende ad aver interesse che questi sindacati/istituzione esistano ... purtroppo ... Quanto a Grillo, credo semplicemente che, con questi discorsi, come con quelli sull'immigrazione o sui "dazi" alla Cina, stia semplicemente cercando di pescare voti "a destra" visto che "a sinistra" ha già fatto il pieno e dove anzi, con la novità rappresentata da Ingroia, di voti un pò ne sta perdendo ... solo che ha esagerato .... e quindi i suoi spin-doktors gli avranno fatto notare che ad esempio la Fiom è spesso stata alleata dei grillini nella battaglia contro la Tav .... e che molti potenziali elettori ed anche militanti grillini, spesso operai, sono anche iscritti alla Fiom .... del resto, ha di fatto rettificato anche le minchiate su Usa e Gemania dove i lavoratori controllerebbero le aziende in cui lavorano ... ed oggi, sul suo sito, l'esempio diventa un altro .... quello di una fabbrica argentina occupata dai lavoratori dopo il fallimento ed ora rimessa in piedi e gestita dagli stessi operai .... esempio ben diverso da quelli, inesistenti, prima citati da Grillo .... peccato però che ad organizzare quella occupazione e poi la nuova gestione autorganizzata sia stato proprio il sindacato peronista argentino ....

    1. hobie 20 gennaio 2013

      IL REGIME HA FAGOCITATO ANCHE I SINDACATI, CHE OGGI NE FANNO PARTE A PIENO TITOLO, INSIEME COL MONOPARTITISMO COMPETITIVO E COL LAVAGGIO DEL CERVELLO DI GIORNALI E TV. PURTROPPO GLI ITALIANI SONO UN POPOLO DI IGNORANTI DI ANIMO SERVILE. SERVIREBBE UNA NORIMBERGA PER QUESTI POLITICI, BANCHIERI, GIORNALISTI E SINDACALISTI, MA PER QUESTO SERVIREBBE UNA RIVOLUZIONE, CHE UN POPOLO DI SERVI NON SARA' MAI CAPACE DI FARE. -ABBIAMO PAURA PERSINO DELLA LOTTA NON VIOLENTA CONTRO IL REGIME - https://www.facebook.com/disobbedienza.civile.90?ref=tn_tnmn

    1. Simulacres 20 gennaio 2013

      Quoto il concetto solo in parte, poiché sarei d'accordo se non fosse che il termine "partito rivoluzionario" mi ricorda un vecchio "ritornello" ben riuscito, una canzone oziosa, un canto per prigionieri, insomma, un'enorme turlupinatura "Internazionale"!!!!



      il fantomatico "partito rivoluzionario" è un sogno vuoto pieno di immagini retoriche meravigliosamente funzionale al sistema capitalista; cosa che paradossalmente confermi tu stesso con queste parole "perché la prospettiva storica non e migliorare le condizioni dei salariati ma l'abolizine del lavoro salariato!!!!!!"



      Il che, a mio avviso, sta a significare che (ieri come oggi) nei princìpi fondamentali del "partito rivoluzionario" l'indignazione avverso il Capitale non è mai scaturita a causa dell'assoggettamento delle classi subalterne al lavoro, ma a causa delle sue forme di sfruttamento!


      Ergo, "la prospettiva" storica del "partito rivoluzionario" & "soci" NON FU mai la LIBERAZIONE DAL LAVORO, MA la LIBERAZIONE DEL LAVORO!

    1. Aloisio 20 gennaio 2013

      che i sindacati "tradizionali" fossero non solo inutili per i lavoratori, ma dannosi e parassitari, io che non penso di essere particolarmente intelligente, l'ho scoperto quando ho iniziato a lavorare nel 1973. Sono una casta che fa l'ammuina con le altre "caste", bancarie incluse. Poveri lavoratori hanno fatto un salto indietro di decenni per salvare con i soldi pubblici, banche PRIVATE.

    1. Giovina 20 gennaio 2013

      Molte grazie a Davide.




      La questione Sindacati si, sindacati no e’ molto piu’ complessa.

      Essendo questa istituzione deputata proprio dalla legge a garantire il lavoratore, basta manipolarla e assoggettarla che l’intera massa dei lavoratori diviene schiava, perche’ e’ l’istituzione che tratta, non direttamente il lavoratore, completamente estraneo ai giochi e alle diplomazie politiche e di interesse economico. Nello stesso tempo, per logica ( vediamo come a secondo del suo uso la logica puo' essere buona o cattiva...) non e' condannabile nessuno per lo sfruttamento del lavoratore se appunto questo, attraverso la sua rappresentanza decide di farsi sfruttare! Nel tradimento dello spirito delle leggi e’ la chiave, chiaramente non e’ la semplice eliminazione fisica della istituzione che risolve il dilemma ed e’ a fronte di cio’ che Grillo sostiene la garanzia di uno Stato con gli attributi, ossia di uno Stato che fa rispettare le leggi ( questo e’ il compito maggiore di uno Stato, proprio il dovere da cui sfugge! ), quelle leggi che dichiarano sacri determinati diritti.

      Qui ci si puo’ ricollegare allora al grande paradosso che vive accanto a degli enunciati umani inscalfibili e irrinunciabili, quali sono appunto i diritti inalienabili degli uomini: il paradosso del lavoro considerato unica fonte di sostentamento.
      Se non si ha lavoro, essere un uomo, essere una donna, essere un giovane che vuole andare incontro alla vita diviene una tragedia.
      Avere un lavoro nello stesso tempo comporta la paura di perderlo, di qui il ricatto e la manipolazione del lavoratore stesso.

      Il sindacato, se andiamo a fondo e tranquillamente analizziamo - non e’ necessario attingere alla carica che danno l’odio, l’alienazione, la frustrazione - non e’ altro che mezzo di correzione e di perenne controllo di equilibri, per evitare eccessi sia da un lato che dall’altro, ma non nel senso democratico, quanto piuttosto nel senso di evitare determinati eccessi che potrebbero mettere in pericolo lo status quo, e in primis l’interesse dei capitalisti senza scrupoli.

      La stessa economia, pone tra i suoi baluardi irrinunciabili, il fattore lavoro come risorsa umana remunerabile nella funzione equilibratrice e di controllo della economia. Vedere l’ intervento di George.

      Una scienza economica che pretende di porsi come alternativa all’attuale degrado e scempio della vita sociale dovuta a creduti errori di politica economica non puo’ essere piu’ credibile se ritiene di non poter fare a meno della istituzione del lavoro come schiavitu’. Una prostituta e’ piu’ libera del lavoratore, perche’ puo’ gestirsi da se’ stessa essendo lavoratore e capitalista nello stesso tempo, chiaramente il mio vuole essere solo un esempio pratico di paragone e non vuole entrare nel merito del moralismo o della moralita’, e nemmeno nell'argomento "comunismo", sono apolitica nel senso comune del termine.

      Tutta la economia finora in campo, autodefinentesi ora di sinistra ora di destra, ossia ora la piu’ giusta ora la piu’ necessaria…..e’ scienza morta che si tiene in vita artificialmente, come la scienza della politica.

      Ci lamentiamo della debolezza delle parole, dei concetti, delle promesse degli uomini, della debolezza delle nostre buone intenzioni, in realta’ tutto cio’ deriva dalla estromissione della fonte originaria attiva e viva di cio’ che crediamo di voler difendere, perche' e' proprio a quel livello che si scende a compromessi! Tutto quel che ne deriva non e' piu' sanabile a valle ma solo arginabile, e non a oltranza, ma a condizioni ingiuste ed esecrabili, proprio quelle che ci segnalano l'esistenza di un problema che si pretende sanare ma che inconsapevolmente decidiamo noi a monte, nella sua origine!.

      La forza delle intuizioni non si puo’ costringerle e salvarle dentro i manuali e dentro le costituzioni cartacee delle leggi, ne’ nelle nostre parole se chiudiamo la fonte e la inaridiamo.

      Sottolineo di nuovo il grande paradosso non risolto, sebbene alcune filosofie economiche rilevino la gravita’ del problema sociale: si considera come naturale il fattore umano, ossia inevitabile, necessaria, scontata, la risorsa umana, vincolata al salario del lavoro, come uno dei mezzi piu’ importanti ad equilibratore dei valori, dei movimenti e rapporti nei fattori della vita economica.

      Mi domando dove sia la sostanza di volonta’ di sanamento del problema sociale in quelli che, scienziati dell’economia, si propongono come alternativa necessaria all’attuale gestione fallimentare della stessa.

      Concludo precisando che le mie opinioni in merito non vengono fuori da frustrazioni, alienazione e quant’altro, che pure possono esserci, perche’ sono un essere umano e quindi ho dei sentimenti ma anche dei limiti come tutti in quello che puo’ essere un lavoro reso disumano ( non solo psicologicamente ma anche fisicamente) dalla impotenza e incapacita’ attuale delle scienze umane, culturali, sociali, politiche ed economiche, a risolvere questo grave paradosso.

      Dunque Grillo, con tutti i suoi difetti, fa un discorso nel suo tracciato abbastanza corretto. Non considero, per non andare off topic e troppo diperdermi, l’uso dell’euro come moneta unica, pero’ sono favorevole al ritorno della lira.
      Che il suo futuro possa incontrare ostacoli seri, questo non lo si puo’ assolutamente negare.
      Ma:

      1) Stato con gli attributi
      2) Reddito minimo garantito

      Sono due punti importantissimi che se attuati, renderebbero il ruolo dei Sindacati inutile, almeno come oggi essi sono strutturati e resi nemici dei lavoratori piu’ dei loro ingiusti padroni, Stato economico compreso. Ecco che questo punto di Grillo che tanto scandalizza alcuni e’ piu’ logico e consequenziale di quanto possa sembrare. Quest’uomo non e’ un politico nel senso comunemente inteso. Appunto perche’ non e’ un politico rischia di essere reso inoffensivo o di essere eliminato.
      Sbizzariamoci a considerare tutte le promesse degli altri partiti.
      Briciole, prese per i fondelli senza piu’ nemmeno mistificare, credono che il popolo sia rincretibibile a oltranza.
      Non credere che si possa cambiare questo status quo e’ lecito.
      Pero’ intanto ringrazio Grillo per tutte le grasse e sane risate che mi ha fatto fare, in questi lunghi anni ……Non e’ poco.

      E per quanto riguarda andare al voto o meno, votare a lui o qualcun altro…. Beh cari amici, vi chiedo scusa ma il voto ….e’ segreto!

    1. clausneghe 20 gennaio 2013

      Grazie Firenze,la mi porti un bacio... Totò era, è un Profeta...
      Guardatelo.

    1. Firenze137 19 gennaio 2013

      Commenti interessanti. Però il grande.. il grandissimo, l'immenso principe de Curts, in arte TOTO' ha reso la verità vera dei 'rappresentanti' dei 'sacri diritti' dei lavoratori in questo spassosissimo estratto.

      http://www.youtube.com/watch?v=S1HZMTC6rco

      Purtroppo la natura umana non si può cambiare.

      Lo dice anche Beppe Grillo, ma forse è solo un caso.

    1. Hamelin 19 gennaio 2013

      Quoto e sottoscrivo ogni songola parola della Billi.

      La vera domanda da porsi é : "Chi sono ancora quei 12 Milioni di poveri lavoratori che pagano ancora per essere inscritti a dei sindacati ( almeno i maggiori , Cisl ,Uil , Cgil , corrotti ed in mano a chi sfrutta i lavoratori ) ".

      La gente non é ancora stufa di essere abusata e di farsi prendere in giro da coloro che si auto procalmano "Signori e re dei lavoratori"?

      Sentendo oggi Bonanni mi é venuta in mente la pratica barbara della lapidazione a furor di popolo...Mai tanta arroganza si é sentita se non da un LuigiXIV o da Maria Antonietta.

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