A DEBORA BILLI

DI GIOVINA

…“Va bene, compagni, vi do una brutta notizia: non siamo più nel 1975. E’ finita. E i sindacati non serve neppure eliminarli, si sono già eliminati da soli.“…

…“E quanto ai sindacati, beh: guardatevi intorno. Se i vostri figli sono disoccupati, se voi siete precari, se la nonna ancora va a lavorare, se papà è cassaintegrato, se la mamma è stata licenziata sapete chi ringraziare. I sindacati, appunto, che hanno venduto i diritti che i loro stessi predecessori avevano contribuito a conquistare. Non mi frega niente che Landini “è tanto una brava persona”, il lavoro in questo Paese è in malora e ne consegue che NON C’E’ PIU’ nessun sindacato. Caro Grillo, non serve neppure eliminarli: si sono eliminati da soli.”

Estratto da Deborah Billi – Beppe Grillo: antifascismo, sindacati e la finta sinistra

Alla simpatica signora Billi dico questo.
Sono operaia e mi sono tirata fuori definitivamente dai miei rapporti coi sindacati. Ho cancellato la mia delega di rappresentanza e non ho scelto nessun altra alternativa.
Appunto perche’, come dice anche lei Deborah, essi hanno fatto si che mi tocchera’ lavorare ( e non faccio l’impiegata ) fino alla eta’ di nonna, perche’ posso essere facilmente licenziata senza speranza di reintegro, e perche’ ci stanno erodendo tutto il salario, ossia andremo a lavorare solo per un tozzo di pane, necessario per continuare a fare la bestia da soma, non per altro.
E ci stanno anche rubando i contributi e l’assegno di pensione che non avremo mai nella pratica.

Costa quasi 12 euro mensili la tessera sindacale, spiccioli, ( questo fine anno passato c’e’ stato pure l’aumento , non hanno ritegno alcuno ) , ma le pare che posso continuare a pagare chi doveva difendere, garantire i miei diritti e invece li ha svenduti?

Concludo, ma non e’ l’ultima cosa per importanza, dicendole che io sono d’accordo sull’abolire queste istituzioni – di che si ha paura? – le quali sono diventate appunto dei parassiti e sono la bandiere dell’umiliazione operaia, la menzognera interfaccia democratica dello stato e della mala imprenditoria.

Visto che hanno tradito e continuano a tradire (vedere ad esempio Bonanni che sta facendo la bava alla bocca e chiede in ginocchio un decreto al governo per porre in essere l’infamante accordo sulla produttivita’) come lei sottolinea, questi sindacati non hanno piu’ ragione di succhiare sangue al popolo e farsi pagare lo stipendio per un lavoro che non svolgono, anzi, dovrebbero essere processati e condannati per raggiro e quanto altro…..

Giovina
Fonte: www.comedonchisciotte.org
19.01.2013

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radisol
radisol
19 Gennaio 2013 , 12:07 12:07

Giusto … ma ci sono anche nuove forme di rappresentanza … I Cobas, la Usb, la Cub, le “assemblee autonome”, i “liberi e pensanti” di Taranto … e, anche se innegabilmente a corrente alternata, pure la Fiom che è fuori, o in gran parte fuori, da certi giochi e pratiche … Vogliamo buttare via il bambino insieme all’acqua sporca ? E poi Grillo in materia è di un’ignoranza formidabile … Parla di Germania e Usa come di luoghi in cui “le fabbriche sono di chi ci lavora” … ma quando mai ? In Germania, ma solo nei luoghi con oltre 2.000 dipendenti, capita che i lavoratori siano rappresentati nei “consigli di sorveglianza”, che non contano un tubo, e non certo nei “consigli di amministrazione” .. Negli Usa, l’unico caso, del tutto casuale e specifico, è quello della Cleyser … dove il Fondo Pensioni dei dipendenti ( ma non direttamente i dipendenti, dunque ) è proprietario, perchè le ha a suo tempo comprate, del 49% delle azioni …. quota comunque oggi in vendita alla Fiat, anche se ci sono difficoltà tra le due parti a stabilirne il giusto prezzo …. Quindi, di che parla Grillo ? Quanto a Bonanni ( e… Leggi tutto »

Tao
Tao
19 Gennaio 2013 , 12:09 12:09

Sì, i sindacati,quelli che conosciamo dai vari faccioni anche femminili che ogni tanto compaiono nella scatola magica,vanno RESETTATI ovvero spenti,mandati a casa e sostituiti con altro che non sia quello che ci hanno elargito lorsignori a piene mani,cioè disoccupazione e disperazione
Azzeriamo l’ultima CASTA, votiamo M5* e mandiamoli a casa,senza stipendio e senza lavoro,come è toccato a me,anche grazie a loro

clausneghe

Tao
Tao
19 Gennaio 2013 , 12:10 12:10

Purtroppo, a mio avviso, vedere M5 in parlamento sarà al massimo comico, un piccolo barlume di ilare controtendenza, niente più.

Rutzboy

Tao
Tao
19 Gennaio 2013 , 12:11 12:11

Sono mesi che dichiaro che voterò 5stelle ma dopo questa uscita di Grillo….lo farò ancor più convintamente.
Art. 46 della Costituzione : “(…) la Repubblica riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione delle aziende. “
Altro che sindacati!

Bysantium

Tao
Tao
19 Gennaio 2013 , 12:12 12:12

Citazione:Vogliamo buttare via il bambino insieme all’acqua sporca ?

si si assolutamente si.
Altrimenti non ce la caviamo più se non lo facciamo.

Le forme di rappresentanza sindacale vanno a finire tutte in un posto:al parlamento.
Lavoratori!!!!!! ….occhio

Helios

Tao
Tao
19 Gennaio 2013 , 12:13 12:13

Specialmente quei tre tengono in catene i lavoratori, sono diventati i kapo’ degli operai. Praticamente gli operai sono incastratati proprio dai sindacati che rappresentando la democrazia dei lavoratori, impediscono nel tradimento che questi ultimi possano esigere i loro diritti.

Giovina

Tao
Tao
19 Gennaio 2013 , 12:14 12:14

viene quasi quasi il sospetto che li abbiano messi li apposta

Helios

Tao
Tao
19 Gennaio 2013 , 12:22 12:22

radisol ha scritto: Giusto … ma ci sono anche nuove forme di rappresentanza … I Cobas, la Usb, la Cub, le “assemblee autonome”, i “liberi e pensanti” di Taranto … e, anche se innegabilmente a corrente alternata, pure la Fiom che è fuori, o in gran parte fuori, da certi giochi e pratiche …..

Giusto, infatti io recentemente sono uscito dalla CGIL e mi sono iscritto all’USB. Il problema è che quelli indicati da D. Billi non sono (più) sindacati, almeno non lo sono più nel senso vero del termine, ma sono “sindacati” all’americana che co-gestiscono il potere attraverso tutta una serie di strumenti (patronati il cui intervento è reso obbligatorio, fondi pensione etc) invece che difendere i diritti e gli interessi dei lavoratori. Per cui, a mio parere, la parola sindacati è usata impropriamente.

yakoviev

clausneghe
clausneghe
19 Gennaio 2013 , 12:41 12:41

Mah, mi si è “bruciato” un commento, probabilmente nel cambio da forum ad articolo in Home, prima pagina che si merita indubbiamente ,in quanto storia vissuta dall’Autrice. Lo ripeterò a memoria il mio commento: Grillo non ha detto “eliminiamo il diritto dei lavoratori a costituirsi in sindacato” ha detto”azzeriamo,resettiamo QUESTO sindacato. Poi non ha parlato di Germania o Usa dove le fabbriche sono gestite dagli operai,ha detto altro,ma come al solito non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
Ed ora,per sminuire la tensione e non prenderci troppo sul serio,Bambini, fate un saltino e ripetete in coro con me e più volte:La Rete è grande e Grillo è il suo Profeta…

Kazonga
Kazonga
19 Gennaio 2013 , 13:59 13:59

Grandissima Deborah Billi. Ho iniziato a lavorare alla fine degli anni ’80, cioè quando il sindacato ha iniziato a non svolgere più la sua missione “naturale” di tutela e rappresentanza dei lavoratori, diventando un’istituzione-baraccone dedita alla gestione delle clientele, dei fondi pensione e dei CAF. Il sindacato non esiste più in quanto tale da almeno 15 anni, la Billi ha perfettamente ragione. E, di fronte a questa incontrovertibile verità, risulta ancora più patetico Bersani che da del qualunquista-fascista a Grillo per l’attacco ad un organismo, per l’appunto, ormai inesistente!

maristaurru
maristaurru
19 Gennaio 2013 , 14:22 14:22

perfetto! Meno nomenclatura, meno interessi. Lavoratori maturi che sono benissimo in grado di gestirsi responsabilmente e di interloquire con di rigenti ed eventuali proprietari della Impresa. Basta demandare e non solo con il sindacato.. anche i politici, basta firmargli cambiali in bianco, ci hanno rovinato, MAI PIU’.. dobbiamo imparare a controllarli, chiedere, pretendere. Noi saremo + responsabili e loro dovranno render conto!

Georgejefferson
19 Gennaio 2013 , 14:27 14:27

Il Mantra viene chiamato:”moderazione salariale”,perche se i lavoratori aumentano i loro redditi essi probabilmente spenderanno di più, e se spenderanno il denaro in circolo la sua velocita di transazione sara maggiore, e se circolerà piu denaro addizionale e’ probabile si alzino i prezzi,un poco,in generale…e l’inflazione colpisce il valore della moneta,e se la moneta perde di valore puoi tutelare le fascie deboli con la scala mobile ma i grandi ricchi perdono privilegi.Se i lavoratori ben pagati sono forti, acquisiscono pretese. I malpagati e i precarizzati sono invece deboli… spaccano i sindacati… e le grandi industrie fanno più profitti, e cercano anche di esportare di più per mantenerli i profitti,dato che il mercato interno e’ represso dal mancato potere d’aquisto. Se poi esse licenziano, i Mercati le premiano apprezzando le loro azioni e i manager di quelle industrie incasseranno premi . Ma se licenziano, gli Stati s’indebitano con la Cassa Integrazione e altri ammortizzatori, e se si indebitano devono poi privatizzare i beni pubblici per pagare i debiti, e se privatizzano lo faranno a prezzi stracciati perché sono indebitati, e se i prezzi sono stracciati gli investitori compreranno a due soldi aziende e infrastrutture, poi licenzieranno e la ruota torna a… Leggi tutto »

Santos-Dumont
Santos-Dumont
19 Gennaio 2013 , 14:28 14:28

Visto che scripta manent, verba volant, rivediamo cosa ha detto Grillo secondo ANSA

  • IERI: “Voglio uno Stato con le palle, eliminiamo i sindacati che sono una struttura vecchia come i partiti. Le aziende devono essere di chi lavora”.
  • OGGI: “I sindacati sono già eliminati dalla storia. Parlo della triplice non dei piccoli sindacati come la Fiom con cui abbiamo condiviso battaglie”.
  • Cosa ne deducete, a parte un allarmante stato confusionale del locutore o quantomeno una inaccettabile navigazione a braccio con rettifiche calibrate sulla “sensibilità” dell’uditorio? Ordo ab chao?
    Vorrei tanto sapere cosa intende Grillo con l’espressione “stato con le palle”, e se secondo lui il lavoratore Marchionne è equiparabile al lavoratore Mario Rossi o se piuttosto non esiste un leggerissimo conflitto di classe. Domande basiche, mica quesiti di fisica nucleare.

    Giovina
    Giovina
    19 Gennaio 2013 , 14:55 14:55

    Grazie Davide e una piccola richiesta.

    Il titolo che hai dato al mio articoletto non lo condivido, l’originale era “A Debora Billi”. Il titolo che in modifica al mio hai inserito e’ quello dell’articolo della Billi da cui io ho stralciato due citazioni e non quello del mio post.

    La mia non e’ pignoleria quanto piuttosto precisazione su una dichiarazione della Billi che non condivido o che comunque ritengo sterile e retorica nel suo insieme, sempre con tutto il rispetto per lei. Quindi sembrerebbe che quel che dice la Billi l’abbia detto io…e siccome non avete postato il suo articolo ma quello di un altro, in questo caso appunto il mio articoletto, sarei contenta se ripristinaste il titolo originale, ancora grazie.
    Giovina
    Giovina
    19 Gennaio 2013 , 15:27 15:27

    “Struttura vecchia come i partiti” “I sindacati sono già eliminati dalla storia. Parlo della triplice non dei piccoli sindacati come la Fiom con cui abbiamo condiviso battaglie”. Le due dichiarazioni non si contraddicono. A meno che tu Santos non voglia considerare un salvataggio in corner quello dei piccoli sindacati come la Fiom…. mentre io lo vedo come una chiarificazione di quello che molti, scandalizzandosi hanno preso per una semplice dichiarazione d’impatto. E’ chiaro che se da un lato si vuole restituire le imprese anche ai lavoratori bisogna che gli attuali sindacati forti che fanno il bello e il cattivo tempo e specialmente recitano alla grande come fanno gli altri pigs partiti……tolgano il loro calcagno dal corpo del mondo operaio. Di quali sindacati si vuol parlare, si parla? Ma proprio di quelli che si sono seduti al desco con Fornero e Monti, ossia i magnifici tre e che si sono giocati ai dadi le pensioni, l’articolo 18 e ora il controllo e lo sfruttamento contro natura dei lavoratori dentro le fabbriche. Poi c’e’ una bellissima storia da rivisitare, quella dei Sindacati e della loro nascita, per capire che il vero sindacato e’ quello dentro le fabbriche. Quando ne usci’ fuori segno’… Leggi tutto »

    pegaso62
    pegaso62
    19 Gennaio 2013 , 15:56 15:56

    Non sono i sindacati da eliminare, ma questa generazione di sindacalisti e quanti hanno imparato a fare sindacato da questi ultimi.
    Non è la politica da eliminare, ma questi politicanti.
    Punto.
    Ogni ideologia ha i suoi punti positivi, sono le libere interpretazioni dettate da interessi personali a rendere tutto indigesto.

    Ercole
    Ercole
    19 Gennaio 2013 , 16:32 16:32

    Il problema dei sindacati e che hanno come fine del loro essere la mediazione.Negli ultimi 30 anni la classe lavoratrice e stata completamente smembrata e divisa attraverso una miriade di espedienti :dalla precarieta alla nascita di decine di nuove tipologie contrattuali ,che differenziando posizioni,livelli e retribuzioni ,mettono i lavoratori gli uni contro gli altri.Una solida ricomposizione della classe ,tale da porre in prospettiva il proletariato come soggetto di trasformazione della societa,puo avvenire solo sul terreno politico,attraverso il radicamento del partito tra le fila proletarie.E percio fondamentale ,oggi piu che mai ,la costruzione e il rafforzamento del partito rivoluzionario e non del sindacato perche la prospettiva storica non e migliorare le condizioni dei salariati ma l’abolizine del lavoro salariato!!!!!!

    clack
    clack
    19 Gennaio 2013 , 16:58 16:58

    Parola di ex-RSA, i sindacati non hanno come primo obiettivo la difesa dei diritti dei lavoratori e l’applicazione della normativa, ma accreditarsi quale interlocutore privilegiato presso governo e associazioni padronali.
    Quindi è del tutto inutile continuare a dargli la trattenuta mensile, che essendo sottratta dalla busta paga del dipendente direttamente dal datore di lavoro e da esso girata al sindacato, crea un corto circuito e un conflitto di interesse che vanno a inficiare la necessaria separazione tra due parti che dovrebbero essere antagoniste ma invece vanno d’amore e d’accordo, ancor più dopo l’individuazione della concertazione e della moderazione salariale quale loro obiettivo primario.
    Attenzione, comunque, a non disdire la tessera se non in modo tale che la disdetta vada a coincidere con l’ultima busta paga dell’anno in corso, altrimenti vi sottraggono tutte le quote restanti fino alla fine dell’anno in colpo solo.
    E poi dicono che sono dalla parte dei lavoratori.

    Santos-Dumont
    Santos-Dumont
    19 Gennaio 2013 , 17:31 17:31

    Le due dichiarazioni non si contraddicono. A meno che tu Santos non voglia considerare un salvataggio in corner quello dei piccoli sindacati come la Fiom….

    Essendo state rilasciate in giorni differenti, ovviamente _È_ un salvataggio in corner, se non qualcosa di peggiore. La prima dichiarazione inequivocabile (dicasi per inciso, non è la prima volta che si esprime in tal senso) faceva riferimento a TUTTI i sindacati, ossia al sindacato in sé come strumento anacronistico al pari dei partiti; se secondo Grillo le aziende dovrebbero essere “di chi lavora” (e quindi torno a chiedere: qual è la definizione di lavoratore? Fingiamo che le differenze di classe siano magicamente evaporate?), avrebbe fatto riferimento specifico a un qualche genere di socializzazione dei mezzi di produzione evitando di usare una formula populista e ambigua, tanto meno associandola a un’espressione infelice come “stato con le palle” che inevitabilmente evoca fantasie autoritarie.
    Cosa gli ha impedito di fare nomi e cognomi dei sindacati fin dall’inizio? Vogliamo illuderci che imbastisca i suoi discorsi puramente a braccio, sulla scorta di canovacci minimi preventivamente elaborati con Casaleggio & Co.? Stento a crederlo.

    GioCo
    GioCo
    19 Gennaio 2013 , 18:01 18:01

    Facciamo molta attenzione a dove dirigiamo le frustrazioni. Probabilmente i sindacati hanno le maggiori responsabilità per il disastro in corso, ma non dobbiamo nemmeno mai dimenticare che le ragioni delle attuali condizioni delle classi lavoratrici non stanno tanto in un tradimento, sia pure tanto importante, ma nella incapacità manifesta di cogliere i cambiamenti radicali e storici che sta vivendo questo pianeta. Incapacità più che umana. Non siamo il Venezuela o l’Equador, cioè regioni importanti ma alla periferia delle vicende storiche e culturali dominanti oggi. Non possiamo immaginare che le pressioni di potere che subiamo ci permettano un Correa, un Lula, uno Chavetz, dato che già un moderato come Moro ha fatto la fine che ha fatto. Grillo non fa la stessa fine perché non tocca nessuno dei nodi vitali dei protettorati esteri che ci ammorbano. Se lo facesse, non durerebbe. Il medio oriente è il nuovo epicentro dei giochi di potere e noi siamo un trampolino perfetto per arrivarci. Forse non arriveremo ad eguagliare la Grecia per molte ragioni, ma di certo ci avvicineremo a quel modello, perché la nostra debolezza sarà il puntello all’etica e alla morale transnazionale ed economica dominante. I ricchi vivranno sempre più isolati e non… Leggi tutto »

    Hamelin
    Hamelin
    19 Gennaio 2013 , 19:06 19:06

    Quoto e sottoscrivo ogni songola parola della Billi.
    La vera domanda da porsi é : “Chi sono ancora quei 12 Milioni di poveri lavoratori che pagano ancora per essere inscritti a dei sindacati ( almeno i maggiori , Cisl ,Uil , Cgil , corrotti ed in mano a chi sfrutta i lavoratori ) “.
    La gente non é ancora stufa di essere abusata e di farsi prendere in giro da coloro che si auto procalmano “Signori e re dei lavoratori”?
    Sentendo oggi Bonanni mi é venuta in mente la pratica barbara della lapidazione a furor di popolo…Mai tanta arroganza si é sentita se non da un LuigiXIV o da Maria Antonietta.

    Firenze137
    Firenze137
    19 Gennaio 2013 , 19:20 19:20

    Commenti interessanti. Però il grande.. il grandissimo, l’immenso principe de Curts, in arte TOTO’ ha reso la verità vera dei ‘rappresentanti’ dei ‘sacri diritti’ dei lavoratori in questo spassosissimo estratto.

    http://www.youtube.com/watch?v=S1HZMTC6rco

    Purtroppo la natura umana non si può cambiare.

    Lo dice anche Beppe Grillo, ma forse è solo un caso.

    clausneghe
    clausneghe
    20 Gennaio 2013 , 3:50 3:50

    Grazie Firenze,la mi porti un bacio… Totò era, è un Profeta…
    Guardatelo.

    Giovina
    Giovina
    20 Gennaio 2013 , 4:16 4:16

    Molte grazie a Davide. La questione Sindacati si, sindacati no e’ molto piu’ complessa. Essendo questa istituzione deputata proprio dalla legge a garantire il lavoratore, basta manipolarla e assoggettarla che l’intera massa dei lavoratori diviene schiava, perche’ e’ l’istituzione che tratta, non direttamente il lavoratore, completamente estraneo ai giochi e alle diplomazie politiche e di interesse economico. Nello stesso tempo, per logica ( vediamo come a secondo del suo uso la logica puo’ essere buona o cattiva…) non e’ condannabile nessuno per lo sfruttamento del lavoratore se appunto questo, attraverso la sua rappresentanza decide di farsi sfruttare! Nel tradimento dello spirito delle leggi e’ la chiave, chiaramente non e’ la semplice eliminazione fisica della istituzione che risolve il dilemma ed e’ a fronte di cio’ che Grillo sostiene la garanzia di uno Stato con gli attributi, ossia di uno Stato che fa rispettare le leggi ( questo e’ il compito maggiore di uno Stato, proprio il dovere da cui sfugge! ), quelle leggi che dichiarano sacri determinati diritti. Qui ci si puo’ ricollegare allora al grande paradosso che vive accanto a degli enunciati umani inscalfibili e irrinunciabili, quali sono appunto i diritti inalienabili degli uomini: il paradosso del lavoro considerato… Leggi tutto »

    Aloisio
    Aloisio
    20 Gennaio 2013 , 4:24 4:24

    che i sindacati “tradizionali” fossero non solo inutili per i lavoratori, ma dannosi e parassitari, io che non penso di essere particolarmente intelligente, l’ho scoperto quando ho iniziato a lavorare nel 1973. Sono una casta che fa l’ammuina con le altre “caste”, bancarie incluse. Poveri lavoratori hanno fatto un salto indietro di decenni per salvare con i soldi pubblici, banche PRIVATE.

    Simulacres
    Simulacres
    20 Gennaio 2013 , 5:20 5:20

    Quoto il concetto solo in parte, poiché sarei d’accordo se non fosse che il termine “partito rivoluzionario” mi ricorda un vecchio “ritornello” ben riuscito, una canzone oziosa, un canto per prigionieri, insomma, un’enorme turlupinatura “Internazionale”!!!!

    il fantomatico “partito rivoluzionario” è un sogno vuoto pieno di immagini retoriche meravigliosamente funzionale al sistema capitalista; cosa che paradossalmente confermi tu stesso con queste parole “perché la prospettiva storica non e migliorare le condizioni dei salariati ma l’abolizine del lavoro salariato!!!!!!”

    Il che, a mio avviso, sta a significare che (ieri come oggi) nei princìpi fondamentali del “partito rivoluzionario” l’indignazione avverso il Capitale non è mai scaturita a causa dell’assoggettamento delle classi subalterne al lavoro, ma a causa delle sue forme di sfruttamento!

    Ergo, “la prospettiva” storica del “partito rivoluzionario” & “soci” NON FU mai la LIBERAZIONE DAL LAVORO, MA la LIBERAZIONE DEL LAVORO!

    hobie
    hobie
    20 Gennaio 2013 , 5:39 5:39

    IL REGIME HA FAGOCITATO ANCHE I SINDACATI, CHE OGGI NE FANNO PARTE A PIENO TITOLO, INSIEME COL MONOPARTITISMO COMPETITIVO E COL LAVAGGIO DEL CERVELLO DI GIORNALI E TV. PURTROPPO GLI ITALIANI SONO UN POPOLO DI IGNORANTI DI ANIMO SERVILE. SERVIREBBE UNA NORIMBERGA PER QUESTI POLITICI, BANCHIERI, GIORNALISTI E SINDACALISTI, MA PER QUESTO SERVIREBBE UNA RIVOLUZIONE, CHE UN POPOLO DI SERVI NON SARA’ MAI CAPACE DI FARE. -ABBIAMO PAURA PERSINO DELLA LOTTA NON VIOLENTA CONTRO IL REGIME – https://www.facebook.com/disobbedienza.civile.90?ref=tn_tnmn

    radisol
    radisol
    20 Gennaio 2013 , 8:47 8:47

    Mah … che i sindacati istituzione ( non solo Cgil, Cisl, Uil ma anche Ugl, Confsal, Cisal, anche la Fabi dei bancari ed altri sedicenti “autonomi” ) abbiamo perso ormai da soli ogni “spinta propulsiva” è un dato certo … anche se ancora servono, alle controparti, per firmare accordi che tagliano i diritti dei lavoratori o che, in vario modo, li mandano a casa …. e quindi, almeno per ora, sono le stesse aziende ad aver interesse che questi sindacati/istituzione esistano … purtroppo … Quanto a Grillo, credo semplicemente che, con questi discorsi, come con quelli sull’immigrazione o sui “dazi” alla Cina, stia semplicemente cercando di pescare voti “a destra” visto che “a sinistra” ha già fatto il pieno e dove anzi, con la novità rappresentata da Ingroia, di voti un pò ne sta perdendo … solo che ha esagerato …. e quindi i suoi spin-doktors gli avranno fatto notare che ad esempio la Fiom è spesso stata alleata dei grillini nella battaglia contro la Tav …. e che molti potenziali elettori ed anche militanti grillini, spesso operai, sono anche iscritti alla Fiom …. del resto, ha di fatto rettificato anche le minchiate su Usa e Gemania dove i lavoratori… Leggi tutto »

    radisol
    radisol
    20 Gennaio 2013 , 9:05 9:05

    L’Usb scrive a Beppe Grillo. “Non sappiamo se il nostro è un sindacato con 5 stelle, sappiamo che da sempre pratichiamo il conflitto”. Qui di seguito la lettera aperta che la Usb ha inviato a Beppe Grillo dopo le sue sparate che chiedono l’eliminazione dei sindacati. ————————————————————– Caro Beppe, chi ti scrive lavora tutti i giorni al fianco dei Lavoratori combattendo contro i padroni e contro le burocrazie dei sindacati confederali e complici! Siamo l’USB, l’Unione Sindacale di Base. Il sindacato USB (Unione Sindacale di Base) sta nelle piazze a combattere il sistema contro cui ti stai scagliando senza la forza mediatica di cui dispongono gli altri ma solo con la forza di tanti Lavoratori. Noi non avevamo e non abbiamo comici-sindacalisti che possono veicolare la nostra attività contro il sistema di potere politico-padronale-sindacale. Noi crediamo nell’importanza del Sindacato, quando ha come unico interesse quello di rivendicare diritti e salari dei Lavoratori e non quando pensa ad ingrassare i propri apparati buocratici. Ti invitiamo ed invitiamo tutti i tuoi stimatori, cittadini e lavoratori incazzati contro il sistema, a fare una visita al nostro sito: http://www.usb.it . Troverete le nostre idee sull’ILVA (nazionalizzazione senza indennizzo!), sulla condizione dei Lavoratori e delle… Leggi tutto »

    secretfreewolf
    secretfreewolf
    20 Gennaio 2013 , 9:55 9:55

    Istituzioni = Illusione di Potere Popolare, in effetti qualunque ISTITUZIONE ha sempre badato esclusivamente a SOPRAVVIVERE e far VIVERE BENE i suoi RAPPRESENTANTI, MAI sia ben inteso, i CITTADINI. Stato, Chiesa o Sindacato nulla cambia come concetto GUIDA, viviamo PER GENTILE CONCESSIONE di queste ISTITUZIONI che quando meglio CREDONO, scomunicano, condannano, ostracizzano ed eliminano. I popoli, le persone sono prigioniere da sempre delle loro abitudini e pregiudizi, accuratamente seminati nelle menti e nei cuori da GENERAZIONI. Cosi’ SUBISCONO supinamente, magari con qualche MUGUGNO e nei casi piu’ gravi scendendo in PIAZZA a sfogare le RABBIE REPRESSE e rafforzare il senso di GREGGE(non di BRANCO, definizione adatta ai PREDATORI che agiscono in collaborazione vera) sigh, purtroppo destinato al MACELLO.
    Queste istituzioni avevano un SENSO troppo tempo fa, oggi sono il covo dei LOBBISTI di piu’ infimo livello, ma questo ancora non e’ CHIARO, grazie all’AURA DIVINA disseminata a piene mani dai MEDIA. Non sono le ISTITUZIONI che devono CAMBIARE, loro non possono, possono al limite FAR FINTA ed INCANTARE nuovamente i POLLI. CHI DEVE CAMBIARE E’ L’INDIVIDUO, E DEVE FARLO IN FRETTA, MOLTO IN FRETTA………

    Ercole
    Ercole
    20 Gennaio 2013 , 12:27 12:27

    il concetto di partito rivoluzionario si puo prestare a varie interpetrazioni: se riferito alla esperienza sovietica ,in quanto non si realizzo il comunismo ma la dittatura stalinista, fatta passare per “socialismo”in un solo paese :un inganno storico. Noi ci richiamiamo al partito rivoluzionario per creare il distinguo da tutti i partiti sedicenti comunisti,chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente.per cio che concerne il lavoro ,diciamo che la base di ogni societa e il lavoro,altrimenti chi produce? si tratta di lavorare tutti e lavorare meno ,visto che la tecnologia ci dara un grande aiuto.

    Ercole
    Ercole
    20 Gennaio 2013 , 16:21 16:21

    perche generalizzi!!!!io non sono ne ignorante e neppure servile e mi batto per la rivoluzione per abbattere i capitalisti.

    Santos-Dumont
    Santos-Dumont
    21 Gennaio 2013 , 11:12 11:12

    E spingersi un poco in più in là, mettendo in discussione la struttura sociale complessiva in sè? Già sentito parlare di primitivismo, John Zerzan?

    Santos-Dumont
    Santos-Dumont
    21 Gennaio 2013 , 11:14 11:14

    Paragonando Lula a Chavez e Correa offendi gli ultimi due.

    Santos-Dumont
    Santos-Dumont
    21 Gennaio 2013 , 11:14 11:14

    Paragonando Lula a Chavez e Correa offendi gli ultimi due.

    mincuo
    mincuo
    22 Gennaio 2013 , 7:02 7:02

    Non esiste mica solo o abolire la “democrazia” o il novello “dittatore”. E d’altronde questa “democrazia” di cui parli ti dà lo stesso un monarca, che non solo non è illuminato, ma non sai neanche bene chi è, e nemmeno se realmente è un monarca del tuo paese, o se viene da Bruxelles e per conto di chi e per fare quali interessi. Può darsi che prima o poi la gente capisca che non è democrazia, che la chiama solo così perchè è stata abituata così. Oppure che se lo è è una truffa, e sarebbe meglio un monarca o un dittatore o chiamalo come ti pare, se poi il popolo in cambio avesse modo di poter approvare o bocciare dei provvedimenti,mentre così vota PD o PDl o Ingroia o Storace che tanto è lo stesso, una presa per il culo, e dopo aver votato non conta più niente, e non sa più niente per 4 anni. Per i sindacati è analogo: non esiste solo “abolire” l’idea del sindacato oppure tenersi questi qui. Esiste anche farsene degli altri, e anche se non si chiamano sindacati pazienza, e mandare a spasso questi. Se i sindacati avessero avuto interesse non a quietare… Leggi tutto »

    anuarehaziz
    anuarehaziz
    20 Marzo 2013 , 7:50 7:50

    MASTRAPASQUA NON DIMENTICA L’INPS Un’autentica libido ha eccitato il presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua quando ha saputo che la Fornero vorrebbe scappare in Germania dopo il fallimento della sua gestione al governo. Giulio Terzi di Sant AgataGiulio Terzi di Sant Agata Il manager romano che all’ora di pranzo mette gli scarpini per una corsetta ai bordi del Tevere, non esprime visibilmente il suo godimento che comunque sarebbe difficile intravedere sul volto ossuto e di colore mortale. Non è sbagliato comunque immaginare che in questa vigilia di Pasqua, il Mastrapasqua collezionista di 25 cariche, stia lavorando per accreditarsi nei confronti del governo che verrà. L’ultimo colpo l’ha piazzato nei giorni scorsi quando ha tirato fuori dalle buste i nomi delle società che hanno vinto l’appalto da 170 milioni per lo sviluppo e la manutenzione dei sistemi informatici dell’Inps. Ed è un colpo da maestro perché – come spiega il quotidiano “La Notizia” – la pioggia dei quattrini è stata distribuita con grande saggezza tra le società italiane e straniere che pesano di più nel mondo dell’informatica. Il maxiappalto è avvenuto dopo la presentazione di 40 offerte, ma i vincitori sono stati 7 gruppi tra i quali si ritrovano nomi come Telecom, Finmeccanica,… Leggi tutto »