1945, Italia: Liberazione o nuova occupazione?

CDC STORIA: I DOCUMENTI

Con questa nuova rubrica CDC vuole sfuggire all’eterno presente imposto dalla propaganda mainstream e guardarsi indietro, senza filtri: pubblicheremo documenti storici e studi indipendenti, nella loro interezza, senza elaborazioni o commenti redazionali.

Per non dimenticare, ma per ricordare che Oggi è figlio di Ieri, e che ciò influenzerà inevitabilmente il nostro Domani.

Buona lettura.

I PROTOCOLLI DI ROMA – 7 dicembre 1944

I (1)

PROMEMORIA DI ACCORDO FRA IL COMANDANTE SUPREMO ALLEATO DEL TEATRO DI OPERAZIONI DEL MEDITERRANEO E IL COMITATO DI LIBERAZIONE NAZIONALE PER L’ITALIA SETTENTRIONALE

1) Il Comandante Supremo Alleato desidera che la più completa cooperazione militare sia stabilita e mantenuta fra gli elementi che svolgono attività nel movimento di resistenza. Il C.L.N.A.I. stabilirà e manterrà tale cooperazione in modo da riunire tutti gli elementi, che svolgano attività nel movimento della resistenza, sia che essi appartengano ai partiti antifascisti del C.L.N.A.I. o ad altre organizzazioni antifasciste.

2) Durante il periodo di occupazione nemica, il Comando generale dei Volontari della Libertà (che è il Comando militare del C.L.N.A.I.) eseguirà, per conto del C.L.N.A.I., tutte le istruzioni date dal comandante in capo AAI, il quale agisce in nome del Comandante Supremo Alleato. Il Comandante Supremo Alleato desidera, in linea generale, che particolare cura sia dedicata alle misure atte a salvaguardare le risorse economiche del territorio contro gli incendi, le demolizioni e consimili depredazioni del nemico.

3) Il Capo Militare del Comando generale dei Volontari della Libertà (e cioè del Comando Militare del C.L.N.A.I.) deve essere un ufficiale accetto al Comandante in capo AAI, il quale agisce per conto del Comandante Supremo alleato.

4) Quando il nemico si ritirerà dal territorio da esso occupato, il C.L.N.A.I. farà il massimo sforzo per mantenere la legge e l’ordine e per continuare a salvaguardare le risorse economiche del paese in attesa che venga istituito un Governo Miliare Alleato. Subito, all’atto della creazione del Governo Militare Alleato, il C.L.N.A.I. riconoscerà il Governo Militare Alleato e farà cessione a tale governo di ogni autorità e di tutti i poteri di governo e di amministrazione precedentemente assunti. Con la ritirata del nemico tutti i componenti del Comando Generale dei Volontari della Libertà nel territorio liberato passeranno alle dipendenze dirette del Comandante in Capo AAI, che agisce per conto del Comandante Supremo Alleato, ed eseguiranno qualsiasi ordine dato da lui o dal Governo Militare Alleato in suo nome, compresi gli ordini di scioglimento e di consegna delle armi, quando ciò venisse richiesto.

5) Durante il periodo di occupazione nemica dell’Alta Italia verrà data al C.L.N.A.I. insieme con tutte le altre organizzazioni antifasciste la massima assistenza per far fronte alle necessità dei loro membri che sono impegnati nel contrastare il nemico in territorio occupato; un’assegnazione mensile non eccedente i 160 milioni di lire verrà consentita per conto del Comandante Supremo Alleato per far fronte alle spese del C.L.N.A.I. e di tutte le altre organizzazioni antifasciste.

Sotto il  generale controllo del Comandante in capo AAI, il quale agisce in nome del Comandante Supremo Alleato, tale somma sarà attribuita alle zone sottoindicate nelle proporzioni sottoindicate per sostenere per sostenere tutte le organizzazioni antifasciste in tali zone:

Liguria 20
Piemonte 60
Lombardia 25
Emilia 20
Veneto 35

La somma complessiva e le singole ripartizioni succitate saranno soggette a variazioni secondo le esigenze della situazione militare: la cifra massima sarà ridotta proporzionatamente man mano che le province saranno liberate.

6) Missioni Alleate addette al C.L.N.A.l., al Comando Generale dei Volontari della libertà o a qualsiasi dei suoi componenti saranno da loro consultate in tutte le questioni riguardanti la resistenza armata, le misure anti-incendi e il mantenimento dell’ordine. Gli ordini emanati dal Comandante in Capo AAI, in nome del Comandante Supremo Alleato e trasmessi per tramite delle competenti missioni, saranno eseguiti dal C.L.N.A.I. e dal Comando Generale dei Volontari della Libertà e dai loro componenti.

Per il Comandante Supremo Alleato del Teatro di operazioni mediterraneo

Maitland Wilson – Generale

Per il Comitato di Liberazione Nazionale per l’Italia Settentrionale

F.to Pietro Longhi

F.to Maurizio

F.to Mare

F.to E. Sogno

7 dicembre 1944

II.

ACCORDO FRA IL GOVERNO ITALIANO E IL COMITATO DI LIBERAZIONE NAZIONALE ALTA ITALIA

Roma, dicembre 1944

Il Governo italiano riconosce il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (C.L.N.A.I.) quale organo dei partiti antifascisti nel territorio occupato dal nemico. Il Governo italiano delega il C.L.N.A.I. a rappresentarlo nella lotta che i patrioti hanno impegnata contro i fascisti e i tedeschi nell’Italia non ancora liberata. Il C.L.N.A.I. accetta di agire a tal fine come Delegato del Governo italiano il quale è riconosciuto dai governi alleati come successore del governo che firmò le condizioni di armistizio, ed è la sola autorità legittima in quella parte d’Italia che è già stata o sarà in seguito restituita al Governo italiano dal Governo militare alleato.

Il Governo italiano

F.to Ivanoe Bonomi

Il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia

F.to Mare

 

Documento integrale, versione italiana – http://www.reteparri.it/wp-content/uploads/ic/RAV0068570_1949_1-3_03.pdf

Scelto, trascritto e pubblicato da Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

Foto: Documentaria