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11 SETTEMBRE: QUANTI SONO I RESPONSABILI?

DI DOUGLAS HERMAN
Rense.com

Un cattivo governo mente come forma di politica ufficiale. Non ci si può fidare che un cattivo governo dica la verità. Un cattivo governo non è affidabile per quel che riguarda la salute dei suoi cittadini o dei cittadini di altre nazioni. Un cattivo governo agisce sempre in modo malvagio, egoistico e nascosto. Un cattivo governo sopprime l’informazione, censura la verità e attacca chi osa dirla. Un cattivo governo deve essere sempre forzato, se possibile, a fare la cosa giusta. Che tipo di governo abbiamo noi ora?

Contrariamente alla versione ufficiale del governo, l’attacco dell’11-9 somiglia a un piano furbo e diabolico, compiuto con successo da un pugno di infiltrati in posti chiave del governo e da diverse dozzine di commandos di alto livello. Chiameremo questo gruppo, per semplicità di discussione, La Rete.
La loro era una quadruplice missione. (1) Creare un evento terroristico indimenticabile di cui poter incolpare un gruppo islamico. (2) Creare una serie di spettacolari catastrofi che simbolizzassero un attacco contro l’America ma che servissero anche come azioni diversive. (3) Compiere una rapina da molti milioni di dollari in oro che avvenisse contemporaneamente agli eventi terroristici. (4) Creare, subito dopo gli eventi terroristici, una rete di leggi e agenzie draconiane che distruggessero il diritto individuale, e creare un’atmosfera per un’infinita guerra imperiale. E, ovviamente, rendere difficile o impossibile una qualunque reinvestigazione dell’11-9.

L’attacco dell’11-9 somiglia quindi a un’ingegnosa operazione diversiva per nascondere un piano generale di invasione e occupazione di paesi mediorientali e, simultaneamente, porre in effetto costose e draconiane misure di sicurezza governative, ma non prima di aver rapinato diverse centinaia di milioni in lingotti d’oro. I 19 dirottatori potrebbero essere stati autentici islamici, agenti doppi israeliani, membri della CIA–o componenti periferici della Rete. I dirottatori sono l’aspetto meno importante del piano.

Secondo questo scenario, la Rete avrebbe avuto bisogno di aerei con controllo remoto che somigliassero ai jumbo jet della Boeing. Una gran quantità di aerei–disponibili ed economici–raccolgono ormai la polvere nei deserti della California e dell’Arizona. Avrebbero avuto bisogno della tecnologia per adattare gli aerei. (Gli aerei a controllo remoto sono in circolazione da più di 40 anni). Avrebbero avuto bisogno di una sufficiente quantità di denaro– una grande quantità di denaro–per assoldare i commandos. Sia il denaro che gli uomini erano facilmente disponibili tramite legami di alto livello al Pentagono con la loro rete di fornitori. Non sorprendentemente, il Pentagono dichiarò miliardi in passivo–il 10 settembre 2001 — cioè un giorno prima dell’attacco.

Non sorprendentemente, l’uomo che controllava il denaro al Pentagono, Dov Zakheim, godeva anche di connessioni con aziende di elettronica specializzate nell’aviazione a controllo remoto. La Rete aveva bisogno di diverse dozzine di commandos stranieri di alto livello che non fossero fedeli ad alcun paese, e certamente non fossero fedeli all’America. Approssimativamente 200 israeliani furono catturati immediatamente dopo l’11-9. Alcuni furono fermati in camioncini diretti verso Manhattan. Alcuni furono arrestati mentre celebravano la distruzione delle torri gemelle. Alcuni furono fermati e scoperti in possesso di elementi significativamente simili a quelli collegati all’attacco dell’11-9. Tutti questi fatti furono riferiti dei principali mezzi di informazione immediatamente dopo l’11-9. Ma raramente sono stati riportati successivamente.

L’ FBI interrogò è intervistò coloro che furono arrestati vicino a Manhattan. Prima che sospetti vennero rilasciati non fu riferita dall’ FBI alcuna confessione, nessun risultato, nessun test della macchina della verità (e nessuna tortura). “The Terror Enigma” di Justin Raimondo guarda più in profondità a queste caratteristiche sospette, riguardanti il possibile uso di agenti doppi di Israele e di commandos del Mossad cammuffati da trasportatori, artisti e studenti. Prima dell’11-9, questi “artisti” avevano cercato di infiltrare stabilimenti ed edifici governativi protetti. È piuttosto probabile che facessero parte della Rete.

Diversi uomini devono essere serviti per assemblare e impiantare esplosivi nelle settimane, o forse nei mesi, richiesti per compiere a dovere il lavoro. Secondo un esperto finlandese di demolizioni: “Ordinare, preparare e trasportare le cariche per la demolizione del WTC: solamente per i pilastri di acciaio della cerchia più esterna sarebbero servite 40 x 240 cariche, cioè, per ciascuna torre, circa 10.000 cariche da demolizione ognuna del peso di 50 libbre. Per il WTC 7 sarebbero servite almeno 4000 cariche…. bisogna scoprire la misura giusta e le dimensioni delle cariche da demolizione adatte e poi ordinarne 24.000 pezzi. Si deve allo stesso tempo ordinare i giusti detonatori (di cui ne sarebbe servita una quantità molto maggiore). Detonatori adatti solitamente si trovano già nei magazzini delle forze armate (o della C.I.A.). Il tempo di consegna è in ogni caso di diversi mesi. Tutti i detonatori devono essere equipaggiati con un qualche meccanismo di sicurezza da rimuovere con un segnale radio nel momento decisivo.”

“Dopo di ciò, le cariche verrebbero installate nei locali selezionati che non erano in uso. Alcuni di questi locali possono allo stesso modo servire come magazzini temporanei per le cariche da usare altrove. Dopo di ciò l’appartamento viene restaurato e girato ai clienti nel WTC. Qualcuno deve continuamente assemblare circa cinque cariche da demolizione all’ ora. Con 10 assemblatori si possono installare 350 cariche al giorno. Inoltre serve chi trasporti i rifornimenti, i restauratori e le guardie. Forse c’è bisogno di circa 20 persone in più (delle quali cinque sanno cosa sta succedendo e 15 non lo sanno). Questa operazione per l’installazione delle cariche richiede non meno di quattro mesi con l’impiego di 30 uomini.”

[Esplosioni tipiche di una demolizione controllata durante il crollo di una delle torri (sotto) e del WTC 7 (sopra)]

Non 10.000 uomini, e nemmeno 1000. Solo degli uomini appositi che conoscono l’importanza della loro missione. La Rete avrebbe poi bisogno di specialisti di alto livello nell’aviazione e nell’elettronica per controllare quei jumbo mentre sono in volo. Dispositivi di segnalazione remota possono essere stati impiantati anche negli edifici. Ci sarebbe stato bisogno di un paio di dozzine di uomini al massimo–probabilmente meno–certamente non di migliaia di uomini. Avrebbero avuto bisogno di uomini che non fossero fedeli ad alcuna ideologia, ma fedeli solamente alla missione e alle ricompense immediate.

Ancora una volta la missione era composta di quattro parti. Creare un evento terroristico di cui poter incolpare un gruppo islamico e che giustificasse l’invasione di paesi stranieri. Creare una serie di spettacolari catastrofi che simbolizzassero un attacco contro l’America ma che servissero anche come azioni diversive. Compiere una rapina da molti milioni di dollari in oro che avvenisse contemporaneamente agli eventi terroristici. (La rapina dell’ oro potrebbe essere stata una sorta di ricompensa, una carota su di un bastone). Creare, subito dopo gli eventi terroristici, una rete di leggi e agenzie draconiane che distruggessero il diritto individuale e creare un’atmosfera per un’infinita guerra imperiale. Molto probabilmente le persone coinvolte godevano di vaste capacità di intelligence. Molto probabilmente comprendevano ex o attuali membri del Mossad, della C.I.A., del Pentagono, e possibilmente pure dell’ FBI. Infatti gli agenti anticrimine delle FBI che NON erano a conoscenza del piano–come gli agenti speciali dell’ FBI John O’Neill o Coleen Rowley– cercarono di avvertire i loro superiori, cercarono di avvertire il governo Usa, ma furono ostacolati. Invece la rete operava come un’entità separata e succube. E nessun funzionario di polizia, nessun comune ufficiale militare, nessun comune funzionario del governo godeva dell’accesso al piano segreto.

Da qualche parte lungo il cammino vennero compromessi tre punti chiave nella sicurezza. L’aeroporto Logan, il NORAD, e il WTC-7. La Rete ebbe accesso a tutti e tre questi siti guadagnandone l’ingresso grazie a legami interni. L’aeroporto Logan tramite la compagnia di sicurezza israeliana che lo gestiva; il NORAD e il comando dell’aviazione Usa grazie a Dick Cheney l’11-9; il WTC-7 tramite la CIA, la Silverstein Properties o la Securacom, la compagnia guidata da Marvin Bush. Non deve sorprendere che solo pochi membri di alto livello erano necessari per accedere a ciascun sito. Non decine di migliaia, come i “debunkers” [coloro che si dedicano a screditare e criticare le cosiddette “teorie del complotto” n.d.t.] affermano costantemente. Forse nemmeno centinaia, ma poche dozzine di uomini altamente addestrati eseguirono i loro compiti alla perfezione nelle settimane precedenti l’ 11-9. Al Qaeda–o i 19 dirottatori–avrebbero in qualche modo potuto compromettere qualcuno dei tre punti chiave e ottenerne l’accesso? No. Un gruppo di infiltrati di alto livello nel governo e i loro commandos mercenari avrebbero potuto accedere a questi tre luoghi? Sì, facilmente.

La rete avrebbe potuto fare affidamento su aerei a controllo remoto sin dall’inizio. Perché affidare un’operazione così complessa a 19 scarti delle scuole di volo che spendevano più tempo negli strip club che sui simulatori di volo? Lo scenario più semplice prevedrebbe aerei a controllo remoto, coperti da veloci aerei guida. L’aereo bianco non identificato di cui hanno parlato diversi testimoni vicino a Shanksville potrebbe essere stato uno di quegli aerei. Ma cosa è successo ai voli originali e ai passeggeri scomparsi? Lo sanno con certezza solo gli sfuggenti membri della Rete. Ciò che rimane di più peculiare, e perciò di più sospetto, sono i quattro voli stessi. Non solo i quattro voli erano quasi vuoti, ma un paio degli aerei– dati per distrutti l’11-9–erano ancora registrati e adibiti al volo mesi più tardi!

Sì, vi erano dei punti deboli nel piano. Gli incendi del WTC-7 che sono stati molto probabilmente accesi da un team di commandos in un qualche momento dopo mezzogiorno dell’11 settembre, hanno convinto molti cittadini creduloni ed esperti governativi che una grossa esplosione aveva danneggiato la struttura. Eppure il semplice fatto che il WTC-7 fu incendiato e poi demolito sembra ovvio. L’edificio 7 doveva essere bruciato e poi fatto crollare in una demolizione controllata, non solo come diversivo, ma anche per distruggere importanti documenti della Security & Exchange su processi in corso riguardanti miliardi di dollari. Non sorprendentemente i piani che ospitavano i registri della SEC furono i primi a bruciare misteriosamente.

Allo stesso tempo, al di sotto del livello stradale, una rapina degna di Hollywood stava avendo luogo. Di quanti uomini c’è stato bisogno per spostare diverse centinaia di milioni in lingotti d’oro? Fate voi il conto. Probabilmente non di migliaia di uomini; probabilmente nemmeno centinaia. Le guardie della sicurezza potrebbero aver ricevuto l’ordine di allontanarsi–dopotutto l’edificio sette stava per crollare. L’alimentazione al sistema di allarme potrebbe essere stata spenta. Chi l’avrebbe riaccesa, pure se qualche guardia onesta avesse riferito che era stata disabilitata? Dunque, l’11-9 è stato una rapina cucita attorno ad un attacco terroristico, o un attacco terroristico cucito attorno ad una rapina? Se l’oro è scomparso, quanto ne manca esattamente? Quanto ne avrebbe potuto prendere Al Qaeda? Sarebbe molto imbarazzante per la città di New York o per funzionari del governo Usa ammettere che alcuni milioni di dollari sono stati presi, perché molti cittadini potrebbero concluderne logicamente dell’11-9 è stato un affare interno. E se un gruppo di ladri non affiliato o collegato ai terroristi ha preso l’oro, perché non sono mai stati catturati? Due camion d’oro sono stati recuperati, schiantati in un tunnel, al di sotto del complesso del WTC. Quanti camion sono sfuggiti?

Al giorno d’oggi abbiamo molti eccellenti telefilm gialli in televisione ma molti pochi detective quando ne abbiamo veramente bisogno. Se il luogo del WTC fosse stato trattato come la scena di un crimine subito dopo una settimana di lavoro di recupero, l’ingegnosità del crimine sarebbe potuta essere svelata. Quel che è successo è che l’11-9 è stato venduto al pubblico come un atto di terrorismo straniero sin dal primo giorno e qualunque prova che potesse essere scoperta è stata rapidamente rimossa e distrutta o riciclata. Gli anni passano e Il Crimine del Secolo–l’11-9–non è mai stato né pienamente risolto né adeguatamente indagato. I lettori mi mandano e-mail chiedendomi quali prove io abbia di questo scenario? Solo buon senso e istinto. Se qualcosa sembra la scena di un crimine e vi è gente che ne ha guadagnato immensamente, penso che un qualunque buon detective sarebbe ugualmente sospettoso. E se chiedo a coloro che credono nella versione del governo dei fatti dell’11-9 quali prove abbiano riguardo? essi mi citano la testimonianza di esperti approvati dal governo. Mi mostrano un confuso videotape di qualcuno identificato come Osama bin Ladin. Mi parlano di un passaporto bruciacchiato trovato miracolosamente pochi isolati dalle rovine del WTC. Non abbastanza prove da poter essere contenute in una scatola da scarpe o da poter reggere in un’aula di giustizia. Inoltre prendere in parola un cattivo governo, noto per non aver mai detto la verità, non è una buona abitudine.

Veterano dell’aviazione Usa e scrittore di romanzi gialli, Douglas Herman ha scritto The Guns of Dallas e contribuisce regolarmente a Rense. Email [email protected]
Titolo originale dell’articolo: “ 911 Conspirators: “10,000 Men?” Or A Few Top Insiders & Highly-Trained Commandos?”

Link utili:

The 9/11 Operation: A Summary

9/11 Security Courtesy of Marvin Bush

9-11 Review: Precious Metals Stored Beneath the World Trade Center

Amazon.com: Terror Enigma: 9/11 And the Israeli Connection: Books …

Crossing the Rubicon: Simplifying the case against Dick Cheney

Douglas Herman

Fonte: http://rense.com/

Link: http://rense.com/general73/command.htm

19.10.2006

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ALCENERO

Pubblicato da Das schloss