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1001 BUGIE SU GILAD ATZMON

DI GILAD ATZMON

Sono più di dieci anni che scrivo su Israele, il sionismo e l’identità ebraica e sono impegnato in un processo di decostruzionismo e critica di diversi testi, idee, politica e abitudini ebraici. Il mio obiettivo è di raggiungere una comprensione più profonda dell’essenza del sionismo che a mio parere è uno dei movimenti politici più pericolosi, e rappresenta un progetto globale che minaccia quotidianamente la pace nel mondo.
Sono molto felice di poter dire che le mie idee sono circolate. I miei libri sono tradotti in 17 lingue, e anche i miei articoli hanno girato molto. Collaboro regolarmente a molte riviste di sinistra sia su carta stampata che online ma ancora non ho mai letto un pezzo che contestasse uno dei miei scritti: non hanno mai provato a sfidare le mie idee filosofiche e preferiscono invece mettermi delle etichette.
Mi danno dei nomi, mi citano erroneamente, mentono e credono rapidamente alle loro stesse bugie. In altre parole, in base alle loro reazioni, sono sionisti e si comportano come tali. Questa pagina è dedicata ai miei oppositori più accaniti. È una lista aperta delle diverse accuse che sono state associate al mio nome. Ogni epiteto è seguito dal mio commento. Questa pagina getta luce sul mondo dell’orrore sionista.

Le accuse

Atzmon l’ebreo che odia se stesso – recentemente ho vinto il ‘Self-Hating Jew Weekly Award’ (premio della settimana per l’ebreo che odia se stesso) del Jewish Chronicle (The Jewish Chronicle 24/6/2005 Diary column, Simon Round).

Il mio commento: se c’è un ebreo politico in me, lo combatto fino alla fine, ma invece di vedere questa battaglia come un sintomo di uno stato mentale patologico, tendo a considerarla una sana procedura dialettica progressiva.

Atzmon il Razzista – questa affermazione è pubbicata fra l’altro anche sul sito di Mark Elf, un ebreo della 3 categoria, che è assolutamente convinto che io sia ‘profondamente razzista e antisemita’. E questa stessa idea è stata poi ripresa da David Aaronovitch, un altro dei giornalisti sionisti specializzati nel collezionare frammenti di informazione dai siti web ebraici di Londra.

Il mio commento: non c’è neanche il minimo accenno razzista nei miei scritti politici o nelle mie performance. Non ho mai fatto riferimento a nessuna forma di determinismo biologico. Non ho mai appoggiato alcuna forma di discriminazione contro gli ebrei o chiunque altro mentre appoggio l’uguaglianza totale e, anche se è vero che alcuni miei personaggi spesso e volentieri sono razzisti fino al midollo, è proprio quel razzismo che metto in ridicolo.

Atzmon l’antisemita – spesso sono accusato da ebrei di sinistra di essere un antisemita.

Il mio commento: sono un antisionista e combatto la mentalità sionista. Analizzando le questioni dell’identità ebraica contesto che una visione del mondo ebraica venga associata al sionismo, ma smentisco categoricamente di essere un antisemita. Anzi, credo anche che oggi il concetto di antisemitismo no abbia senso.

Una volta che i sionisti sono riusciti ad instaurare il loro stato ebraico, ogni forma di sentimento antiebraico dovrebbe essere interpretata come caso particolare di xenofobia, o come reazione politica alle atrocità israeliane/sioniste. In altre parole l’epiteto antisemita è diventato un ‘vuoto significante’, cioè un significante con un significato vago, estremamente variabile, non specificabile o non esistente. È un’espressione verbale vuota che esiste semplicemente per servire una causa politica (assomiglia molto alle Armi di Distruzione di Massa di Blair e all’Asse del Male di Bush). Dal momento che antisemita è un significante vuoto, in realtà nessuno può essere antisemita, e certamente questo discorso vale anche per me. Per farla breve o si è razzisti, ed io non lo sono, o si è in conflitto ideologico con il sionismo ed io lo sono.

Atzmon negazionista dell’olocausto – in una lettera a Bookmars, una libreria socialista a Londra, Tony Greenstein, un militante etnico ebreo inglese e un uomo della terza categoria, ha scritto che avrebbe indetto un picchetto di fronte alla libreria durante la mia visita. Nella lettera in cui esprimeva la posizione ufficiale mi ha chiamato ‘Gilad Atzmon negazionista dell’olocausto’.

Il mio commento: gli ebrei della terza categoria amano l’olocausto, per questo motivo alcuni di loro impiegano molto tempo a cercare chi lo nega. Greenstein è senza dubbio un cacciatore di “negazionisti”. Ad ogni modo, lo stesso giorno, dopo essere stato avvertito che una tale accusa contro di me gli avrebbe potuto causare qualche complicazione legale, ha rinunciato e ha ritirato l’accusa di ‘negazionista dell’olocausto’. Greenstein si definisce un marxista ebreo. Non so se capisca la dialettica marxista, ma sicuramente capisce il linguaggio del materialismo. Quando si è trattato dei suoi soldi, ha fatto molto in fretta a battere la ritirata.

Comunque un’accusa del genere è molto insolita, considerando il dato di fatto che non c’è nemmeno l’ombra di un riferimento al negazionismo dell’olocausto in nessuno dei miei scritti. Devo presumere che sia un’etichetta usata come scudo sionista dalle persone della terza categoria. I sionisti continuano ad evitare qualsiasi discussione sull’argomento al di là della narrativa classica. In maniera analoga i marxisti ebrei della terza categoria fungono da foglia di fico sionista.

E con ciò devo ammettere le mie numerose perplessità sulla letteratura sionista dell’olocausto. Conoscendo bene molte delle discrepanze all’interno della narrativa imposta con la forza ed essendo perfettamente consapevole della storia devastante sull’estesa collaborazione tra i nazisti e i sionisti prima e durante la seconda guerra mondiale, so benissimo che la narrativa ufficiale sull’olocausto esiste per nascondere piuttosto che per rivelare qualsiasi verità. Ma non è solo una questione storica. È evidente che dall’olocausto scaturisce una questione etica. Considerando l’entità del trauma ebraico successivo all’olocausto bisogna chiedersi come sia possibile che persone che hanno sofferto così tanto (gli ebrei) possano infliggere tanta sofferenza ad altre persone (i palestinesi).

E mi spingo anche oltre. Dal momento che i palestinesi sono le ultime vittime di Hitler, non possiamo isolare la narrativa dell’olocausto dalla causa palestinese. I palestinesi pagano le conseguenze della disastrosa storia ebraica. Voglio però davvero credere che i palestinesi saranno liberati prima che la narrativa sull’olocausto si accumuli e venga considerata un racconto storico imparziale.

Atzmon l’apologeta del negazionismo dell’olocausto – Roland Rance, un altro marxista ebreo che rientra nella terza categoria è arrivato con una nuova soluzione. Invece di chiamarmi ‘negazionista dell’olocausto’, cosa legalmente rischiosa, ha optato per la versione soft di ‘apologeta del negazionismo dell’olocausto’.

Il mio commento: per coloro che non hanno letto il mio ultimo libro in realtà non è altro che la storia di Roland Rance e dei suoi fratelli criptosionisti. Alcuni ebrei non possono vivere senza Hitler, e questo soprattutto per quanto riguarda gli ebrei di sinistra. Mentre i sionisti di destra hanno deciso di vivere combattendo, l’ebreo di sinistra moderno che ha abbandonato Dio e che ha visto il declino della Mosca stalinista sta cercando l’essenzialità. Per Rance, Greenstein, Elf ed altri l’olocausto è la nuova religione ebraica. Per un periodo mi sono chiesto se la zuppa di pollo verrà eliminata dalla loro dieta e verrà invece adottata qualche ricetta alternativa dei gulag. Come sappiamo, la cucina ebraica racchiude un certo eloquente simbolismo storico. La ‘maza’ è un ricordo delle interminabili camminate nel deserto, la ‘testa del pesce’ serve per stimolare lo spirito del comando (‘dovremmo essere tutti in testa, piuttosto che in coda’), i ‘falafel’ rappresentano la colonizzazione della Palestina, ecc.

Atzmon non razzista antisemita – ho scoperto da poco questa assurda definizione.

Il mio commento: Praticamente è una contraddizione in termini (un non-razzista razzista). Ho pensato che questo epiteto contraddittorio dovrebbe essere presentato proprio per provare che il vergognoso mondo dei sionisti va molto oltre qualsiasi schema logico convenzionale. Nel mondo sionista sia ‘A’ che ‘non A’ sono entrambe una valida possibilità.

Atzmon il comunista – mentre gli ebrei marxisti della terza categoria mi accusano di essere un razzista di destra, i loro fratelli della sinistra mi danno del ‘comunista rosso’.

Il mio commento: nonostante simpatizzi per l’ideologia marxista, sostengo che il discorso materialista e coloniale sia davvero troppo limitato per fare luce sul conflitto israelo-palestinese. Sto cercando delle risposte altrove invece che semplicemente nella politica della classe operaia.

Atzmon, fautore dei Protocolli dei Savi Anziani di Sion – occasionalmente sono accusato da ebrei di destra e di sinistra di dar credito ai vecchi documenti falsi zaristi.

Il mio commento: in realtà è esattamente il contrario. Sostengo infatti che i Protocolli siano assolutamente irrilevanti perché è chiaro che le lobby sioniste in tutto il mondo sono impegnate nella politica globale e nelle tattiche omicide internazionali. Non sono solo i palestinesi le uniche vittime della logica sionista. Durante tutta la sua storia il sionismo ha appoggiato le più perfide forze coloniali e questa infatti è l’essenza del sionismo politico, cioè qualsiasi cosa è buona se è buona per gli ebrei.

Qualche mese fa ho messo in evidenza alcuni stralci di commenti della cellula interna sionista sul gruppo di North West Yahoo e per sapere come agiscono basta cliccare sul link qui sopra.

Atzmon il sostenitore degli incendi delle sinagoghe – sono stato accusato di aver affermato alla London School of Oriental and African Studies che incendiare le sinagoghe sia un atto razionale.

Il mio commento: Se questa accusa fosse vera anche solo in minima parte, adesso sarei dietro le sbarre per aver incitato un crimine razziale. Inutile dire che la Metropolitan Police non mi ha neanche avvicinato, comunque quello che segue è il mio commento scritto sull’Observer sulla questione:

‘Non ho giustificato assolutamente alcuna forma di violenza contro gli ebrei, i loro interessi né contro nessun altro popolo innocente. Nella School of Oriental and African Studies stavamo discutendo sulla questione della razionalità dell’antisemitismo. Sostenevo che dal momento che Israele si presenta come lo ‘stato del popolo ebraico’, e ricordando le atrocità commesse dallo stato ebraico contro i palestinesi, ogni forma di attività antiebraica potrebbe essere considerata una rappresaglia politica. Questo non la rende giusta’.
(http://observer.guardian.co.uk/letters/story/0,,1468961,00.html).

Atzmon il Divulgatore del Mito degli ebrei degli ammazzacristiani

Il mio commento: Non è un mito che gli ebrei siano stati degli ammazzacristiani, quanto piuttosto narrativa storica e teologica. Se sia vero o no non mi riguarda, comunque contesto le similitudini tra la ‘Passione di Cristo’ e la passione del popolo palestinese, così come mi chiedo in che modo gli ebrei possano sentirsi offesi quando gli si attribuisce un crimine compiuto dai loro antenati duemila anni fa, e contesto la reiterata tendenza degli ebrei a crocifiggere i loro messaggeri. Lo hanno fatto con Cristo, con Spinoza, con Chomsky e ultimamente con Finkelstein e Shamir. Esiste una sito web ebraico ben curato dedicato a ‘quelli che odiano se stessi’e dovrebbe essere inchiodato al legno. Basta visitare il sito per rendersi conto.

Atzmon l’eccentrico, Atzmon il matto, Atzmon lo svitato, Atzmon la mina vagante, Atzmon non sa suonare il sax, Atzmon e Atzmon e Atzmon e…

Il mio commento: Devo aver toccato un tasto dolente. Ho suonato una nota che non smetterò più di suonare. Prima di tutto sono un musicista jazz.

Gilad Atzmon
Fonte: http://www.gilad.co.uk/
Link: http://www.gilad.co.uk/html%20files/1001lies.html

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di Olimpia Bertoldini

Pubblicato da Davide

  • giorgiovitali

    Innanzitutto devo notare che su ComeDonchisciotte, a fronte dei moltissimi lettori, non trovo commenti. Molto male! Perchè il primo DOVERE di una persona che legge criticamente è proprio quello di esprimere il proprio pensiero. La libertà politica, infatti, non consiste tanto nella libertà per alcuni giornalisti o intellettuali di scrivere [ quanto “liberamente” non è dato sapere, visto che sono stipendiati…ed anche i prof. universitari sono stipendiati ed inoltre i devono difendere la poltrona ] su giornali che li pagano per questo lavoro, ma nella libertà dei lettori di scrivere e di far conoscere agli altri le proprie opinioni. ma qui, in Italia, evidentemente, la libertà è solo una parola. Il commento al pezzo di ATZMON è tutto in questa premessa. E’ evidente che una persona come ATZMON va contro il potere economico-ideologico-religioso che il Sionismo STA imponendo al mondo intero, avendo conquistato le chiavi del potere nella supposta sede dell’ attuale IMPERO.
    Nè più nè meno della presa del potere da parte del cristianesimo, quando trovò il modo di insediarsi nel cuore dell’ IMPERO, allora romano. Poi, il sistema del controllo delle coscienze e delle menti si è concretizzato con gli stessi mezzi e le stesse strategie. Non potrebbe esere diversamente. La fantasia nei sistemi di coercizione è poca.
    Dialettica usata nelle forme più perverse CONTRO gli oppositori. Persecuzioni fino al ROGO. Alle persecuzioni ci siamo. All’ emarginazione anche. All’ imposizione di CREDENZE tanto più violentemente imposte quanto più storicamente e razionalmente assurde. Esattamente come i dogmi di santa romana chiesa. Che più? Un argomento solo: i Tempi si accelerano rispetto al passato e l’ Umanità reagisce. L’ ETEROGENESI DEI FINI non è un’ invenzione di qualche storico, ma è la realtà della NATURA VIVENTE.

  • LonanHista

    Vitalicus…si commenta da solo l’articolo!
    Come in tutte le “famiglie” c’è chi la vede in un modo e chi in un altro!
    E quindi,secondo me, i panni sporchi se li devono lavare in “famiglia”!!!!

  • giorgiovitali

    NON QUANDO SI VANNO ROMPENDO LE BALLE AGLI ALTRI. QUESTI SIGNORI CI VANNO SCOCCIANDO DA SVARIATI MILLENNI CON LE LORO STORIE. GV

  • robym_67

    Vorrei fare un commento riguardo alla considerazione fatta sull’assenza di commenti agli articoli. Ma prima entrerò in merito alle considerazioni fatte dal Sr. Atzmon riguardo alle risposte da lui date alle accuse di antisemitismo; a mio parere, le accuse rispondono molto semplicemente all’esigenza di confondere i lettori sulle qualità morali e di coerenza dell’autore. Il compito è facile, e per questo non serve altro che lanciare accuse, di qualunque tipo, visto che il “popolino” è ormai quasi completamente sprovvisto di capacità critica.
    E’ evidente anche a un profano come me, l’assoluta superficialità con cui gli epiteti e le accuse sono state lanciate.
    Riguardo all’assenza di commenti, questo “fenomeno” quasi fisico, non è altro che la conseguenza della mancanza di voglia di combattere degli italiani di oggi. Il mondo in cui viviamo sta cadendo a pezzi, la morale, evidentemente, non ha più nessun peso, e molti si lasciano facilmente comprare, senza reagire, senza manifestarsi, senza lottare. Che importa se il costo del benessere è la vita di migliaia, milioni, di persone?
    Personalmente, mi sento piuttosto amareggiato, per non dire peggio, per come chi, continuando a vivere in Italia (ci vuole coraggio, secondo me), non reagisce in maniera almeno percepibile, agli schemi e comportamenti dell’ormai onnipotente regime imperiale. L’Italia si assoggetta ai voleri dei suoi padroni, e gli italiani, nonostante la loro potenziale intelligenza e capacità critica, non hanno il coraggio, la voglia, di agire e di mettere il sistema in discussione, di mettersi in discussione. La paura di perdere ciò che si ha, paralizza. La voglia di avere di più, paralizza. L’uomo è oggi, un paralitico in tutti i sensi. Io non mi considero migliore: la mia reazione è stata quella di lasciare l’Italia, e ancora non so se il mio sia stato un atteggiamento che si rivelerà in qualche modo, costruttivo.

  • LonanHista

    Essere definiti come pecore o vigliacchi solo perché non si commenta un articolo mi sembra esagerato. Visto che l’argomento è pertinente articoli o resoconti spesso trattati su questo sito, esprimo un mio modesto parere!
    Prima di tutto bisogna distinguere il popolo ebraico e la sua storia, da coloro che facendosi scudo dell’ebraismo e del sionismo tentano di imbrogliarci!
    Specie quelli che con la scusa della shoà (dove milioni di innocenti e poveracci sono stati lasciati morire)tentano di “catechizzare” il mondo ai loro voleri e soprattutto interessi!Occupando posti di potere e influenza nei settori economici, dei media e della politica!
    Premesso ciò, nel mio “piccolo” so per certo che il potere o lo si impone oppure lo si esercita!
    Imporre il potere è dittatura, totalitarismo! E non fa al caso dell’occidente dove il potere è esercitato attraverso la coercizione soprattutto mediatica nel senso che consumiamo i prodotti che ci vengono imposti, parliamo di cose e cazzate che ci vengono proprinate da tv e giornali, e votiamo,illudendoci di scegliere,le persone che vengono scelte dalle elite!
    Ed arriviamo al punto!
    L’elite, il vero potere forte, esercita il potere in maniera totale ed assoluta, ovvero controllando(o imponendo di fatto)sia chi governa e sia chi sta all’opposizione!
    Osservando attraverso questa prospettiva bisogna considerare che anche chi si “professa” contro o attua forme di delazione faccia parte del gioco.
    Come la nostra storia Italica insegna, quando negli 70′ imperversava sia il “terrorismo” di sx che di dx, l’unica soluzione(da parte dei poteri forti) per ovviare il fenomeno fu quella di infiltrare e controllare di fatto questi gruppi!
    Cioè, mettendo una sorta di argine al fenomeno e controllarne da vicino l’andamento(salvo poi come nel caso Moro, utilizzarlo a fini e scopi che misero daccordo tutti,nel senso che gli unici a volere tenere in vita Moro furono proprio i suoi rapitori).
    Nel caso di questi scrittori di origine ebraica che scrivono e parlano fuori dal coro e che cercano consenso ed affermazione in occidente, ho dei forti dubbi, in quanto le loro convinzioni dovrebbero esprimerle e manifestarle nello stato di Israele, specie ora che in atto un evoluzione politica molto importante tra conservatori e progressisti!
    E faccio un esempio “comparativo”.
    C’è un giornalista di origine egiziana e quindi musulmano che scrive ogni giorno sul corriere della sera(tra l’altro lautamente pagato)cose “rivoluzionarie” all’indirizzo dell’islam soprattutto radicale.
    A prescindere dal fatto che si condivida o meno quello che scrive, MA a CHE CAZZO SERVE SCRIVERLO PER NOI ITALIANI?
    Quelle cose le vada a scrivere sui giornali arabi progressisti, faccia proseliti e apra le menti a tutti quegli arabi che hanno le bende agli occhi come i ….cammelli!
    E lo stesso vale per questo “scrittore” che secondo me non vuole cercare tanto il consenso in occidente, piuttosto capire quanto consenso ha!Soprattutto nelle persone di origine e religione ebraica.
    Vorrei tanto sbagliare….ma in certi ambienti, queste persone qua sono definite: agenti provocatori!!!!

  • giorgiovitali

    Intanto faccio notare che la mia provocazione ha dato dei risultati. Sono stati scritti alcuni commenti ed anche piuttosto pertinenti se non del tutto azzeccati. Poi dico la mia su quanto ritengo stia avvenendo in Italia e nel Mondo. E’ vero che l’ impressione esterna è tutt’ altro che positiva: il mondo appare in una situazione di stallo. Una melma tutto pervade ed il sistema consumistico appare l’ unico capace di condizionare le menti e le coscienze. In particolare in Italia, società politicamente FERMA da decenni perchè questa è l’ unica maniera per garatire il mantenimento del potere alla stessa classe dirigente ( destra e sinistra ) assolutamente incapace di gestire la modernizzazione del paese. In realtà, ci troviamo in una situazione che i sociologhi chiamano dello ” stato nascente”. C’ è una presa di coscienza progressiva, tanto più importante quanto meno appariscente, delle menzogne sulle quali si basa questo sistema. Tutto sta venendo giù rapidamente. basta avere un quadro generale dei libri che vengono pubblicati. Le vecchie VERITA’, che prima erano prese tacitamente per buone, stanno crollando nelle coscienze dei singoli e dei popoli. Manca soltanto una forza capace di coagulare queste nuove prese di coscienza e dar loro una direttiva unitaria. E ciò è estremamente difficile che avvenga, perchè il POTERE è lì proprio a prevenire questo passaggio. Tuttavia, per dare un’ idea molto stringata di quanto il potere finanziario globalista stenti a tenersi in piedi, vediamo la geopolitica: l’ America Latina, dopo 200 anni di servaggio, si sta ribellando all’ America del Nord, la Russia sta reagendo con molta fermezza all’ accerchiamento; l’ Europa, dopo un dissanguamento interno durato un secolo, tale che molti storici hanno chiamato ” guerra civile europea”, si sta unificando ( a chi critica la lentezza con cui ciò avviene, rispondo di andarsi a rivedere la Storia per capire da quale carico di rivalità, tensioni, guerre millenarie ci stiamo liberando ), il Mediterraneo è in fermento, la Guerra Israelo-Palestinese ha rivelato al mondo qualcosa che per 2000 anni almeno il mondo non aveva capito [ non è uno scherzo! ] in IRAK ed AFGHANISTAN gli USA stanno dimostrando che, contro popoli fieri della propria indipendenza, non basta l’ armamento atomico e la potenza aeronavale per conservare l’ Impero ( d’ altronde il Vietnam lo aveva già ampiamente dimostrato, ma la società mondiale, distratta dal bipolarismo USA-URSS, non lo aveva “percepito” ), l’ IRAN, coperto da Russia, Cina, India, non cederà mai all’ asse Israelo-Statunitense; il Giappone fra poco smetterà di essere l’ avanguardia americana in Asia e si alleerà, è inevitabile, alla CINA. Ci aveva già provato negli anni trenta del secolo passato. A partire da questa crisi politica, si sta sgretolando il potere finanziario globale, e quindi entrerà in crisi tutto un modo di condizionar le politiche interne dei singoli paesi, nonchè le strategie belliche israelo-americane. Da queste situazioni usciranno ripercussioni all’ interno di tutti i paesi. La GERMANIA ne è già un esempio. Un GOVERNO DI COALIZIONE ha un significato preciso: basta capirlo. E qui, per il momento, mi fermo. GV

  • LonanHista

    e bravo Vitalicus!
    dallo scrittore giudeo in cerca di consenso(allo stesso modo per esempio di chi organizza fiaccolate,nel senso che lo scopo è lo stesso:stabilire un pro e un contro e controllarlo,monitorarlo) ad una situazione “globale” ,che nolenti o volenti ci sta inghiottendo tutti come il vortice di un uragano!
    Basta,per esempio, che in nigeria vadano a rubare benzina da una conduttura e si verifica un incidente, ecco che in ogni latitudine sale il prezzo del petrolio con le ripercussioni su tutto il sistema economico.(tanto per fare un piccolo esempio).
    In poche parole:
    A prescindere dal fatto che condivida o meno le sue affermazioni, quanto dice purtroppo è vero.Come è vero(e LO SO SO PER CERTO DA MOLTO TEMPO)che il castello di carte, cioè i fondamentali delle economie occidentali fra non molto non saranno buoni nemmeno per pulirsi il culo.
    Stanno per venire al pettine tutti i nodi e le “anomalie” di un sistema capitalistico che si è alimentato attraverso la speculazione, ovvero il niente concreto.
    Chi ancora insiste nel sostenere che è un fattore ciclico, non ha un contatto con la realtà:nel passato ad ogni “bolla” sgonfiata c’erano i margini e le possibilità di reagire! Oggi no.La realtà di oggi è differente.
    Nell’economia globale c’è una nuovo scenario dove 3 miliardi di attori affamati ci stanno danno addosso, e LORO, SAPRANNO REAGIRE MEGLIO ALLA CRISI GENERALE, poiché ci sono abituati alle ristrettezze, mentre noi occidentali ci siamo sollazzati troppo, abbiamo vissuto di rendita!
    La situazione è grave, ma alle elite basta fare incetta di metalli preziosi e depositi nei loro paradisii fiscali.
    Purtroppo abbiamo un popolo di pecore, un buon 80% della popolazione che è solo numero e massa, e come le pecore bisognerebbe dastonarle per fargli capire le cose, o almeno quello che dovrebbe fare!
    Intanto LA PRIORITA’ SAREBBE QUELLA DI TROVARE ASSOLUTAMENTE QUALCOSA DI ALTERNATIVO AL PETROLIO…..
    Ci provò Gardini della ferruzzi….ma si è suicidato…(dicono)!
    Io comunque sto dalla parte dell’occidente!Anzi dalla mia parte,che è solo ITALIA….per il resto ODIO TUTTI……
    ps.ma lei dove vive? mi da l’idea di chi ancora non si è reso conto che siamo una C O L O N I A anglo-americana!(e pure di Israele, visto che il nostro ministro degli esteri va laggiù a consultarsi anche per quante sgrullate d’uccello deve fare ogni volta che piscia!….mi sa che lo hanno anche circonciso!).
    Non voglio dire di essere contro qualcuno, semplicemente CHE TUTTI DOVREMMO ESSERE UN Pò DI PIù PRO NOI…CIOè ITALIA!!!!
    cosa ci conviene? cosa non conviene?