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USA 2016: “SCORRERA’ DEL SANGUE”

FONTE: DEDEFENSA.COM

E’ stata fatta ben poca pubblicità alla dichiarazione del governatore del Kentucky Matt Bevin che è il primo personaggio pubblico degli Stati Uniti che rivesta una carica così importante ed evochi la possibilità di contestazioni sanguinose nelle strade degli Stati Uniti se verrà eletta Hillary Clinton. Il New York Daily News riporta questa notizia il 14 settembre in termini ironici e canzonatori per il governatore che viene ridicolizzato o preso come momentaneamente fuori di senno . Il giornale afferma nel titolo che si accumulano gli inviti a mettere sotto accusa il governatore (” il governatore repubblicano del Kentucky ha sostenuto che degli americani dovranno morire se Hillary Clinton vincerà a novembre – e si stanno accumulando le richieste di metterlo sotto accusa”) ; ma si nota con delusione che nessuna precisazione in questo senso appare nel testo se non la didascalia di una foto che da sola è sufficiente per descrivere questo cumulo di richieste: ” i democratici del Kentucky stanno chiedendo la messa sotto accusa del Governatore Repubblicano Matt Bevin.” Il resoconto del giornale newyorkese, segnalato da Infowars.com, è largamente orientato in favore della Clinton nel termini abituali di un commento indiretto che effettivamente prende l’aspetto della canzonatura…( Sottolineiamo in grassetto i termini che caratterizzano la canzonatura)

” Parlando al summit dei votanti repubblicani rappresentativi di tutta la nazione (Value Voters) in Washington D.C. il 10 settembre, il governatore Matt Bevin che citava approssimativamente Thomas Jefferson , ha bizzarramente accennato ai suoi figli che dovranno versare sangue per far sì che La Nazione si riprenda da una presidenza Clinton. ” Di chi si verserà il sangue? Può darsi che sia quello di chi è adesso in questa stanza”, ha detto Bevin ai conservatori presenti. “Io ho nove figli. Mi si spezza il cuore a pensare che il loro sangue potrebbe essere necessario per riscattare o recuperare qualcosa che noi per la nostra apatia e la nostra indifferenza abbiamo buttato via.”

Ha poi citato il brano di una lettera scritta da Thomas Jefferson nel 1787 che in un punto dice:

“L’albero della libertà deve essere irrorato di tanto in tanto con il sangue dei patrioti e dei tiranni.” L’elevato discorso di Bevin si concludeva in una polemica confusa su come la Clinton permetterà che si spenga la candela della Libertà.[…]

“Nel tentativo di salvare in qualche modo la faccia Kevin ha cercato di spiegare in seguito, in una riunione di lunedì scorso, i suoi commenti sullo spargimento di sangue, con riferimento alla sua carriera militare. “Ogni persona intelligente capirà facilmente il messaggio che ho mandato. – ha detto – Più di vent’anni fa ho ho fatto il servizio militare ed ho capito che le nostre libertà hanno un prezzo pesante. Più di un milione e mezzo di Americani sono morti per difendere il nostro modo di vivere. Non do per scontato il loro sacrificio”.

Come dicevamo quasi nessuna pubblicità è stata data a questo intervento e nessun seguito pubblico è stato annotato. Il tono con cui è stato accolto dal giornale che fiancheggia Hillary Clinton, come fa anche simbolicamente il restante 99% della stampa di Sistema, è caratteristico di tutto ciò che riguarda l’argomento delle reazioni popolari e del clima che regna al riguardo; si potrebbe anche dire a dispetto della popolazione media quando si tratta di popolazione bianca di classe media o inferiore, compresi coloro che abbiamo l’abitudine di chiamare” i poveri Bianchi”. Insomma si parla coloro che in generale Hillary Clinton ha definito secondo una frase ormai diventata famosa e che non cessa di far sentire i suoi effetti: “l’insieme dei poveracci”.

L’ espressione [mucchio di poveracci] che qualifica più o meno metà degli elettori di Trump è molto strana se non arrogante e insolente, perfino sofisticata e dovrebbe essere molto in voga tra i progressisti da salotto e i miliardari di Hollywood; naturalmente fa parte di quell’ insieme di definizioni classiche che formano il minimo sindacale dell’intellettuale di Sistema espressioni usate da Hillary ovvero “razzisti”, “ xenofobi”, e aggiungiamo come sottinteso “cretini assoluti” o anche “sottouomini” e implicitamente aggiungiamo “irrecuperabili”, del genere di persone “da liquidare” o da mandare in campi di rieducazione o piuttosto all’asilo, come l’illuminato Bacri consiglia di fare con Zemmour.(1) L’altra metà degli elettori di Trump fa parte degli anti-governativi, gente delusa dal governo, e poiché lo spirito di grande santità di Hillary resta pieno di indulgenza e di compassione si potrebbero giudicare “recuperabili”,   diciamo se un commissario politico capace spende il suo prezioso tempo per spiegare loro quanto sono coglioni e come possono fare per esserlo un po’ meno votando per la scoppiettante, sincera e piena di vita Hillary.

L’episodio, la modalità, e la direzione intrapresa hanno fatto veramente molto rumore, tendono a volte quasi a eclissare il malore del 9 settembre di Hillary e danno una misura eccezionalmente chiara e giusta dell’arroganza del Sistema e della riprovazione della candidata a nome del Sistema, questo Automa corrotta fino al midollo, indebolita dalla malattia, che da lezioni di alta salute e di grande spirito al resto della truppa. E’ il massimo del Controsenso che viaggia veramente ad alto regime… allora saremmo inclini a proporre per tradurre “l’insieme dei poveracci”, un’altra espressione che avrebbe suonato meglio in inglese con le espressioni che ella impiega ugualmente quando chiama gli altri “razzisti” e “xenofobi”, – l’espressione che corrisponde piuttosto a. “branco di poveracci” (o anche “l’orda dei poveracci.”)

Per una zombie del Sistema questo avrebbe un perfetto effetto mimetico, visto che gli zombie hanno l’abitudine di spostarsi, nella rappresentazione Hollywoodiana, effettivamente in orde o branchi.

Breitbart .News ospitava il 14 settembre il veterano dei sondaggi Pat Caddel nella sua trasmissione Notizie quotidiane di Breitbart (Breitbart News Daily) sulla radio Sirius XM per discutere dei sondaggi che hanno virato nettamente in favore di Trump, e ugualmente degli effetti molto durevoli di questi commenti di Hillary. In effetti questi commenti le costano un sostegno nobile (qualificato ?) o un sostegno eventuale, specialmente presso gli elettori indipendenti perché è come se la candidata “gettasse la maschera”, dando un segnale della estrema stanchezza psicologica che si accompagna al resto del processo di completa dissoluzione del suo stato mentale e fisico . Se fosse allo stadio di essere imbalsamata, pronta a prestare giuramento come presidente sulla barella, Hillary Clinton non si comporterebbe in modo diverso. (Questo fa pensare che si potrebbe essere a questo punto: Hillary è una Hillary impagliata piuttosto che un clone di Hillary, che già è concederle molto?)

Tutti questi commenti da parte nostra non implicano affatto che Hillary sia sul punto di abbandonare: niente affatto, è il contrario; perché sarebbe dare un gran bel posto alla ragione, che da molto tempo ha abbandonato questo terreno, se si concludesse in questo senso; e sarebbe sottostimare molto l’effetto straordinario dell’arroganza e della sufficienza di questo tipo di persone: questi sono i loro sentimenti principali, rimasti intatti all’interno di una psicologia isterica e sfinita. ( Qui non si fa una questione di genere, le femministe si rassicurino: è uno Stato di decomposizione e di rovina comune sia al genere femminile sia a quello maschile [in ordine alfabetico] e si riscontra normalmente nella setta delle elite del Sistema). I commenti di Caddel che seguono, mostrano d’altra parte che la popolarità intellettuale di Hilary che persiste nelle élite del Sistema assolutamente corrotte dal loro asservimento psicologico, è lo specchio perfetto della rappresentazione ugualmente perfetta che lei dà del sentimento generale di questa stessa Elite. La virtuosa della menzogna compulsiva è pertanto doppiamente virtuosa, poiché arriva ad ammannirci e presentarci una superba “verità apparente” impeccabile come l’uovo di Colombo: il sentimento senza maschera delle élite del Sistema faccia a faccia col resto. Da questo punto di vista Hillary è completamente legittimata e perfettamente rappresentativa, è completamente operativa anche e soprattutto nella situazione dopotutto gloriosa dell’imbalsamazione, – e allora perché abbandonare, se va così bene?

“L’establishment ha veramente alzato il tiro perché adesso dicono, “ Noi pensiamo effettivamente che voi siete tutti un branco di nazisti e di bigotti e che siete troppo stupidi per sapere ciò che state facendo se votate per Trump. Queste cose non suonano bene, penso. Questo vi fa capire come sia disinformata non solo Hillary Clinton, ma sono fuori dalla realtà anche le cose che lei ha detto e che erano un commento preparato, come adesso sappiamo, e mi sono meravigliato di scoprirle avantieri.

Quello che Trump deve chiarire io penso qui, o che chiarirà, io immagino, è che questo non è soltanto il punto di vista di Hillary Clinton e della sua campagna, questo è il punto di vista di tutto l’establishment che ci governa in America e particolarmente della stampa che non è più un’informazione che si occupa dei fatti, è un battistrada, è la squadra di sicari delle elite che governano.

“Non è solo questione di Democratici contro Repubblicani. Questa è la struttura con la quale ci hanno detto che dobbiamo confrontarci. Se adesso le elezioni sono al centro dell’attenzione è una battaglia tra la maggioranza del Paese ed i feudatari dell’informazione della classe politica.

E’ questa la ragione per cui sono isterici . Ovvero sono isterici perché il loro potere è a rischio… la sua caratteristica fa sì che la loro intiera carriera appaia purtroppo come una causa persa .

C’è evidentemente un legame diretto tra la dichiarazione del governatore Bevin secondo la quale “scorrerà del sangue per le strade” se Clinton sarà eletta e il furioso dibattito innescato dall’ “orda dei poveracci” da eliminare, quella dichiarazione grande e opportuna della candidata che fa cadere bruscamente la sua maschera di mentitrice compulsiva, che ci dà improvvisamente questa verità apparente e chiarisce il teatro delle operazioni. Non c’è evidentemente da fare nessuna classifica virtuosa tra destra e sinistra, i virtuosi progressisti e gli altri dell’Orda . Noi ricadiamo a piedi giunti sull’equazione Sistema/antiSistema che resta lo sfondo immutabile della nostra analisi

Bevin cita Jefferson per sostenere una sua affermazione e avrebbe altrettanto bene potuto citare almeno gli umanisti del secolo dei lumi Saint Just e Robespierre parlandoci dei fine settimana in Vandea, cosa che avrebbe segretamente incantato i salotti del Sistema, ricchissimi e virtuosamente progressisti. Questo lo dicevo per far capire che non c’è effettivamente né destra né sinistra anche nella ferocia delle intenzioni non coscienti (che si esprime attraverso la ferocia dei comunicati diventati una specie di sovra-comunicazione): alla fine l’affermazione di Bevin, nella pseudo intenzionalità che implica, risponde sullo stesso piano alle affermazioni di logica quasi genocida di Hillary Clinton, la quale si collega qui con le sparate di vent’anni fa del colonnello Peeters(2) ma interpretate nel senso inverso; comunque entrambi cercando di estinguere la stessa sete di genocidio cambiando i bersagli all’interno delle stesse categorie che si suppone si nutrano di tutto ciò che contiene una dimensione tradizionale.

( Si vedano le due note del vocabolario di “dedefensa.com” sul “Barbaro esultante” che annunziava la liquidazione della parte inferiore della classe media bianca degli Stati Uniti, contemporaneamente a quella dei talebani e degli islamisti, da parte di una globalizzazione fresca e gioiosa; questo misura la confusione straordinaria delle prospettive o dei punti di vista che corrispondono al sovrapporsi delle varie “narrazioni” e all’ indescrivibile schematismo delle élite del Sistema, ma fa notare effettivamente che si spara nello stesso mucchio, con una stessa sete di eliminazione e di genocidio, così rinvigorente e piena di una bella salute post-moderna… è la stessa ipertrofia mostruosa della psicologia isterica caratteristica delle anime incatenate al Sistema e totalmente innamorate del satanismo. Peeters notava anche: “Queste culture non competitive, come quella dell’Islam Arabo-persiano, o anche la parte non allineata della nostra popolazione, sono furiosi. Le loro culture sono sotto attacco; i loro adorati valori hanno provato di essere non funzionali e chi ha avuto successo si muove senza di loro. I lavoratori manuali licenziati in America, i miliziani talebani in Afghanistan sono fratelli nella sofferenza…”)

C‘è dunque un mimetismo perfetto tra questi due avvenimenti: alle “orde dei poveracci” della superba Hillary, della quale si è molto parlato per il suo malore, risponde lo “scorrerà del sangue” del Governatore Bevin che è stato rapidamente sepolto dalla virtuosa riservatezza delle Dame del Sistema. (Bisogna sentire le signore che rappresentano il Partito Democratico in Kentucky che si ergono contro questi propositi sediziosi e incostituzionali come se dovessero difendere la loro verginità vivendo nei tempi maledetti quando la cosa aveva il suo peso.) Effettivamente i poveracci potrebbero trovarsi sul sentiero di guerra il mattino del 9 novembre, se esisterà ancora il calendario gregoriano, tanto ormai l’ipercomunicazione autorizza a ritenere come ragionevole anche questa ipotesi.

Il governatore Bevin avrà avuto il privilegio di essere il primo tra le autorità della grande Repubblica e del Sistema ad azzardare un’ipotesi così sovversiva e dunque anti_Sistema.

Dopo aver ben compreso questo, resta da sottolineare che questa irrequietezza non nasconde neanche per un attimo che il confronto è realmente ad alto livello, tra le forze del Sistema e le forze anti-Sistema ormai lasciate a loro stesse, quale che sia la decorazione e il florilegio con i quali cerchino di abbellirli gli uomini “evoluti”. Ci resta il compito difficile di identificare ogni volta da quale parte si trovi il Sistema e da quale parte si trovino i suoi oppositori.

 

Fonte: www.dedefensa.org

Link: http://www.dedefensa.org/article/usa-2016-there-will-be-blood

16.09.2016

 

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di GIAKKI49

 

Nota. Le citazioni in corsivo sono in inglese nell’originale

 

(1) Éric Zemmour (Montreuil, 31 agosto 1958) è un saggista e giornalista francese.

            Dal 1996 lavora per il quotidiano Le Figaro

(2) Ralph Peters ( April 19, 1952) è un colonnello in pensione dell’Esercito degli Stati Uniti, scrittore, e commentatore sui media. Peters è forse più noto per la sua presenza suFox New .

Ha detto che ci saranno sempre conflitti armati, ma soprattutto economici e sociali e che il ruolo dell’Esercito sarà di garantire la sicurezza dell’azione economica e politico-idologica degli USA nel mondo e che.per fare questo si dovrà uccidere molta gente”

Pubblicato da Davide

  • GioCo

    In effetti c’è secondo me una duplice semplificazione, da una parte non si può dire che la reazione del Kentucky Matt Bevin sia scevra da un contesto che l’ha prodotta, dall’altra non si può dire nemmeno che sia la soluzione alla elezione della Clinton.

    Sono due visioni tattiche di una strategia equamente sorda ai sofismi di una buona gestione del conflitto e che bramano semplificazioni anche orride pur di non affrontare quelle complicazioni. Se però da una parte “l’orda dei miserabili” che ci ricorda Hugo è già più giustificata per le condizioni in cui è forzata a restare, non si può non notare la decadenza speculare della corte dei privilegi che elargisce brioche. Ci importa poi poco al dunque il disimpegno postumo dalla colpa di non aver detto quanto attribuito alla povera Elisabetta senza testa (in tutti i sensi) perchè le frasi popolane non possono di certo convergere nell’etichetta della forma aulica, anche se nella loro grezza imprecisione conservano il pregio di condensare in pochissimo il significato di vessazioni ordite dal malaffare brutale consumato in anni se non decenni, non nel “verba volant” più nobile dei salotti della dignità, del “bon ton” (alla francese) o del politically correct (all’inglese). All’esasperazione e alla disperazione la dignità appare più una foglia di fico sul “ca%%o di Altante (cioè dello schiavo, del servo schiacciato nel fango perchè è servo).

    Per un po’, nella disgraziata storia di questa umanità poco incline a capire se stessa, è passata la regola per l’avido che non doveva mai far sentire al servo la frusta della sua condizione “perchè si”, ma motivare sempre, anche se il motivo era un ossimoro, tanto c’era sempre modo di farla bere alla massa. Ma nel tempo l’avido ha tratto dalla regola tanto successo che si è convinto che ne poteva fare a meno, tanto il resto dell’orda era ormai ridotto all’indistinta ebetaggine al punto che avrebbe plaudito anche la sua propria macellazione in massa. In questo quadro dobbiamo per ciò collocare una richiedente legittimità a governare (Hillary) che non è adeguata al compito, l’ingessamento del resto del blocco che la favorisce nel non capire la sua completa inadeguatezza (che non è solo corporea ma è emblematico che sia anche corporea) e per ciò l’implicita immobilità nel sostituirla con una figura più adeguata. Trump raccoglierà più consensi se vince Hillary di quanti non ne possa gestire se invece perde, per ciò alle condizioni attuali ogni vessazione verso Trump non fa che giustificarne un ruolo salvifico agli occhi dei sempre più numerosi oppressi che alla vittoria di Hillary non potranno che diventare più forti.

    Il disastro politico estero è il disastro politico interno, risultato di scelte non adeguate che continuano a dirottare la politica mondiale verso condizioni di non-scelta conflittuale che andrà a detrimento di tutti. Ovviamente per l’avido tutto ciò rimane trasparente ma il suo condizionamento (diversamente) è la continuità del gioco che lo ha messo al vertice della piramide decisionale globale: cos’altro può garantirgli non solo la sopravvivenza e la salvezza dalla gogna, ma anche la conservazione del potere? Ovviamente avrebbe potuto l’uno e l’altro se fosse stato più accordo a esercitare la sua propria avidità. La massa, il miserabile, il burino, non ha mai voglia di iniziare una guerra e rimanda, rimanda, rimanda, fino all’ultimo e se possibile pure oltre. Quindi provocarlo fino a indurlo a reagire fisicamente perchè sia ridotto a pezzi tutto e tutti, è un esercizio di Grande Stupidità, che solo i Grandi riescono a esercitare con adeguata perizia.

  • orckrist

    In realtà noi sappiamo poco o nulla della situazione interna negli USA e questo è fatto volutamente in modo da non intaccare quella visione mitologica, creata ad arte, che abbiamo del mondo yankee.
    Anche quelli che cercano di tenersi informati si scontrano con il completo conformismo dei media americani.
    La mia impressione, visti i toni concitati che accompagnano questa notizia ed altre simili, è che ci sia una situazione al limite dell’esplosivo, tra desideri di secessione di alcuni stati, questione raziale mai veramente risolta e progressivo impoverimento della classe media, in pratica di coloro che si erano illlusi di aver guadagnato uno status che permetteva loro di aspirare al vero sogno americano, cioè accumulare i soldi.
    Una certa parte del potere americano sta cercando di incanalare questa carica di rabbia e frustrazione proiettandola verso un ipotetico “nemico esterno” in modo da evitare la deflagrazione.
    La parte avversa, quella che incarna l’affarismo più pragmatico, invece sta cercando di decongestionare la situazione promettendo un ritorno allo status quo precedente.
    In un caso o nell’altro non sarà una cosa indolore e sicuramente chiederà un tributo di sangue americano e non solo, come anticipato dal governatore del Kentucky, se Hillary sarà eletta.